martedì 5 ottobre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 7^ giornata 2020/21

 5 ottobre '21 - martedì                              5th October / Tuesady                            visione post - 11

Risultati delle partite
Atalanta - Milan   2 - 3  /  Bologna - Lazio   3 - 0
Cagliari - Venezia  1 - 1 / Fiorentina - Napoli   1 - 2
Roma - Empoli   2 - 0  /  Salernitana - Genoa   1 - 0
Sampdoria - Udinese  3 - 3 / Sassuolo . Inter   1 - 2
Torino - Juventus   0 - 1  /  H. Verona - Spezia  4 - 0

CLASSIFICA 

NAPOLI   21  /  Milan   19  /  Inter   17  /  Roma   15  /  Fiorentina   12  /  Lazio, Juventus, Atalanta,
Bologna   11  /  Empoli   9  /  Torino, H. Verona, Udinese   8  /  Sassuolo   7  /  Sampdoria   6
Genoa, Venezia   5  /  Salernitana, Spezia   4  /  Cagliari   3 



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UlTIME NOTIZIE - dall' Italia / Latest news

 5 ottobre '21 - martedì                               5th October / Tuesday                            visione post - 11

ROMA -
Draghi chiude a Salvini: "Il governo va avanti, non c'è nessuna patrimoniale nascosta"
Il leader della Lega: "Noi dentro, lascino Letta e Conte".
Strappo Lega-Draghi. Draghi. "Salvini spieghi" - Il leghista: "Cambi metodo".
Roma / maltempo
Cade un ramo all'Eur e colpisce un'auto in transito e una in sosta:
due ragazzi al pronto soccorso.

MILANO - Berluscono Ter
Le ex olgettine accusano l'ex premier: "Ci ha rovinato la vita, ora
stia a casa a fare il nonno".

Ultim'ora
Roma / 1
Governo - Salvini vede Draghi: "D'ora in poi confronto una volta alla settimana"
Palazzo Chigi: "Impegno sulle tasse e le riaperture".
Riforma Fisco, governo approva delega / La Lega non partecipa al Cdm
Roma / 2
Salvatore Buzzi apre il bar con i panini da romanzo criminale. 
I panini hanno i nomi dei criminali di Suburra. E lo stesso Buzzi dice: "L'inchiesta sul Mondo
di Mezzo? Tutta una finzione". La rabbia di Don Ciotti: "Vogliono normalizzare il male".

Lucianone

SPORT - Tennis / Jannik Sinner: show da ATP Finals

 5 ottobre '21 - martedì                             5th October / Tuesday                              visione post - 10

(da 'Tuttosport' - 4 ottobre '21 -  di Roberto Bertellino)

La quarta finale stagionale e la quinta di sempre, a soli 20 anni, ha visto Jannick Sinner affrontare
e battere (sabato 3 ottobre) in un match quasi "generazionale" il 35enne francese Gael Monfils,
n° 20 del ranking tornato ad esprimere un buon tennis, dopo una lunga parentesi di prestazioni
opache.  A caccia del terzo titolo 2021 e quarto di sempre, dopo quelli di Melbourne (250) e Wa-
shington (500), il n° 1 del seeding e 14 del mondo, ha bissato quello conquistato nel 2020 a Sofia
presso l'Armeec Arena dimostrando una gran maturità. Nella sfida decisiva ha offerto la miglior
prestazione settimanale comandando le operazioni dal primo all'ultimo quindici.
Primo set chiuso dal giovane azzurro in 39 minuti, al nono gioco e grazie  e grazie al break conqui-
stato in apertura (2-0) con una condotta fin da subito aggressiva. Un Sinner che ha superato brillan-
temente l'unico momento delicato della frazione, nel game numero 7 dove si è trovato a dover an-
nullare, azione compiuta (anche qui) billantemente, due palle del contro-break.  Anche la partenza
del secondo set è stata favorevole all'allievo di Riccardo Piatti. Giocando in pressione e sfruttando
un pò di nervosismo del francese, per un primo recupero di diritto uscito di pochissimo e a suo pa-
rere invece rimasto in campo.  Sinner ha subito acquisito il vantaggio togliendogli la battuta. Nel
gioco successivo ha capitalizzato il break salendo 2-0.  Monfils, alla 32^ finale ATP in carriera, è
parso in difficoltà e ha sbagliato due colpi trovandosi  sullo 0-30.  Costretto al recupero ha gioca-
to di classe ed esperienza tenendo il game con quattro punti consecutivi (2-1 Sinner).
Freddezza assoluta dell'azzurro nel quarto game dove dal 40-40 ha giocato due punti perfetti man-
tenendo il vantaggio nella frazione (3- 1). Poi due game tenuti a 0, da una parte e dall'altra, per il
4-2 Sinner. Monfils è rimasto in scia nel gioco successivo, grazie al servizio (4-3). 

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domenica 3 ottobre 2021

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

 3 ottobre '21 - domenica                               3rd October / Sunday                              visione post - 9

Italia / 
MILANO
Aerotaxi si schianta su parcheggio multipiano, per fortuna, deserto.
Otto i morti, compreso un bambino, tutti passeggeri col pilota dell'aereo.
Disperata manovra del pilota che con il Pilatus in avaria ha tentato di
rientrare allo scalo milanese.  Il velivolo caduto  nella via dedicata al
disastro aereo dell' 8 ottobre 2001 a Linate
ROMA
Incendio al Ponte di Ferro: rogo alimentato dalle sterpaglie, evacuati tre locali.
Un incendio è divampato poco dopo le 23.30 di sabato 2 ottobre sul ponte dell'Industria
al confine tra i quartieri Marconi e Ostiense: non si registrano feriti.

Roma / 
VATICANO
Tre Guardie Svizzere del Papa, tutti no-vax, si dimettono contro l'obbligo
green pass di Francesco.
Papa Francesco, nuovo schiaffo al Dalai Lama: snobbato al vertice
Inter-religioso sul clima.

Stati Uniti
Manager di Facebook divulga documenti segreti,
il Congresso Usa indaga il social

Lucianone

venerdì 1 ottobre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 6^ giornata - anno 2020/21

 1 ottobre '21 - venerd'                                 1st October / Friday                             visione post - 10

Risultati delle partite
Napoli - Cagliari   2 - 0  /  Spezia - Milan   1 - 2
Inter - Atalanta   2 - 2  /  Genoa - H: Verona   3 - 3
Juventus - Sampdoria   3 - 2  /  
Empoli - Bologna   4 - 2  /  Lazio - Roma   3 - 2
Sassuolo - Salernitana   1 - 0  /  
Udinese - Fiorentina   0 - 1 / Venezia - Torino  1 - 1 

CLASSIFICA

NAPOLI   18  /  Milan   16  /  Inter   14  /  Roma, Fiorentina   12  /  Lazio, Atalanta   11  /  Empoli  9
Bologna, Juventus, Torino   8  /  Sassuolo, Udinese   7  /  H. Verona, Sampdoria, Genoa   5
Spezia, Venezia   4  /  Cagliari   2  /  Salernitana   1


Commento
Napoli e Milan sembrano avere già da adesso, a sole sei giornate da inizio campionato, una
marcia in più di chi le segue, soprattutto per quel che riguarda l'Inter e la Roma, lasciando
ancora in sospeso la Juventus che ha avuto un avvio disastroso.
Il Sassuolo per ora fa fatica ed è il lontano ricordo della squadra sorpresa  degli anni passati, 
ma c'è tanto tempo  e molte partite da giocare.  Meglio la nuova entrata Empoli, sempre per 
ora. Chi invece non delude mai è l'Atalanta: la squadra bergamasca (11 punti) se la deve gio-
care anche in Champions con fior fiore di squadre europee, ma sicuramente Gasperini avrà
già dato ai suoi le giuste motivazioni più la grinta e determinazione necessarie.
- Luciano Finesso -

Marcatori -
6 reti          Immobile (Lazio, con 2 rigori)
5 reti          Dzeko      (Inter)
4 reti          Joao Pedro (Cagliari, 2) / Vlahovic (Fiorentina, 3) / Destro (Genoa)
                  Martinez (Inter) / Osimhen (Napoli) / Veretout (Roma, 1)
3 reti          Arnautovic (Bologna, 1) / Criscito (Genoa, 3) / Diaz (Milan) / Pellegrini (Roma)
                  Kalinic (H. Verona)

Lucianone
          

mercoledì 29 settembre 2021

AMBIENTE / biodiversità - Il modello del VIvaio Bicocca di Milano

 29 settembre '21 - mercoledì                       29th September / Wednesday                    visione post - 29

(da la Repubblica - 8 settembre '21 - Milano Estate / di Massimo Labra)


Quando il caos fa crescere la biodiversità

Il Vivaio Bicocca, a Milano, ha recuperato un'area e
l'ha aperta al quartiere: un esperimento riuscito che
può diventare modello per il risanamento di spazi
abbandonati.
In queste settimane abbiamo raccontato la storia di alberi monumentali con caratteristiche 
particolari che arricchiscono la nostra città. Ma un albero da solo non basta. Per questo oggi
vorrei parlarvi delle aree verdi che sono la csa della biodiversità. Non di parchi o giardini
storici ma di quelle aree abbandonate, marginali e di spazi che si rendono disponibili perchè le
esigenze della città e dei cittadini cambiano. Per esempio, in Zona 9, l'Università Bicocca ha adot-
tato un vecchio vivaio  che si trova  all'angolo tra via Cozzi e via De Marchi. E stato chiamato Vi-
vaio Bicocca. Un'area che per più di cinquant'anni i fratelli Fumagalli avevano sapientemente uti-
lizzato per far crescere le piante da utilizzare in varie aree della città.  L'Ateneo, in accordo con il
Municipio ed il Comune, ha deciso di aprire quest'area  a studenti e cittadini  perchè rappresenta
un chiaro esempio di biodiversità urbana dove le specie tipiche dei vivai e quelle spontanee vivo-
no insieme. Non possiamo certo dire che sia un'area naturale in quanto l'uomo ha avuto un ruolo
fondamentale nel decidere cosa e dove  piantare le varie essenze.  Questo però è il suo bello: si 
può vedere bene come la biodiversità sia capace di evolvere cercando spazi nuovi e soluzioni. 
La competizione, ma anche la sinergia, ha fatto sì che le piante si siano alleate tra di loro e ab-
biano dato vita a una foresta urbana. I primi ad accorgersene sono stati gli animali  che hanno
subito popolato l'area. C'è una grande presenza di insetti, molti dei quali fondamentali per l'im-
pollinazione. Ma nel vivaio oggi nidificano molti uccelli; tra questi c'è anche  il fiorrancino (Re-
gulus ignicapilla), un piccolissimo passeriforme che pesa pochi grammi e che è diventato subi-
to la mascotte dell'area per il suo inconfondibile canto. 
Il Vivaio Bicocca, come altre aree che nascono da vicende antiche, è prezioso  non solo  per il
valore storico e per le singole piante che lo abitano ma anche perchè ci racconta molto di come 
dovremmo intervenire per creare foreste urbane sostenibili. Questo è un tema di grande attua-
lità che vede scienziati e amministratori al lavoro per tutelare e migliorare il contesto urbano
  Da queste aree impariamo  che non è sufficiente   individuare  una zona idonea  e  piantare
alberi ma che dobbiamo sin da subito pensare alle dinamiche della foresta nella sua comples-
sità. Considerare le esigenze degli alberi ma anche degli animali che vivono con loro e delle
specie erbacee che popoleranno il sottobosco. Ricordiamoci anche della comunità microbica
e di tutti gli altri organismi animali del suolo. -  In sintesi, dobbiamo progettare  e  realizzare
un ecosistema ricco e resiliente. Ricco perchè così avremo  una grande biodiversità e saran-
no garantiti tutti i servizi ecosistemici complessi come l'impollinazione   e la dispersione di
semi.  Resiliente perchè questa foresta dovrà resistere ai cambiamenti climatici, ai patogeni
e alle specie invasive ma soprattutto dovrà sopportare la presenza dell'uomo.  
Per quanto riguarda invece l'elemento di resilienza dobbiamo valutare quanto la nostra area
sarà capace di cambiare e plasmarsi in seguito a fattori avversi come le elevate temperature,
che in questi ultimi anni stanno diventando sempre più comuni nelle nostre città. Si dice che
la parola resilienza derivi da re - salire e/o saltare.  A me piace pensare  che il salto  si possa 
fare indietro, quando le condizioni sono critiche, ma anche in avanti se gli spazi lo permetto-
no. Esattamente come ha fatto  il Vivaio Bicocca  appena l'uomo  l'ha lasciato libero. Da una
dimora  di essenze arboree  si è trasformato  in un vero bosco  che ospita  specie di diversa 
provenienza. Oggi questo balzo in avanti lo potranno vedere cittadini e studenti, così da ap-
prendere che la biodiversità regala grandi sorprese se l'uomo non la costringe in piccoli spa-
zi ordinati.

Lucianone

domenica 26 settembre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 5^ giornata - Anno 2020/21

 26 settembre '21 - domenica                         26th September / Sunday                    visione post - 6

Risultati delle partite
Bologna -  Genoa   2 - 2  /  Atalanta - Sassuolo   2 - 1
Fiorentina - Inter   1 - 3  /  Salernitana - H. Verona  2 - 2
Spezia - Juventus  2 - 3  /  Cagliari - Empoli   0 - 2
Milan - Venezia   2 - 0  /  Torino - Lazio   1 - 1   
Sampdoria - Napoli   0 - 4     
Roma - Udinese    1 -0

CLASSIFICA  

NAPOLI   15  /  Milan, Inter   13  /  Roma   12  / Atalanta   10  /  Fiorentina   9  /   Bologna,
Lazio   8  /  Torino, Udinese   7  /  Empoli   6  /   Sampdoria, Juventus   5  /  Sassuolo, Genoa,
H. Verona, Spezia   4  /  Venezia   3  /  Cagliari   2  /  Salernitana   1


COMMENTO
- di Luciano Finesso -

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Riflessioni - Senza politici (veri) non c'è politica, specialmente nel centrodestra

 26 settembre '21 - domenica                          26th September / Sunday                       visione post - 7

(da la Repubblica - 18 settembre '21 - L'Amaca / Michele Serra)
La politica senza i politici
Pare che il centrodestra arranchi nei sondaggi per l'elezione dei nuovi sindaci. Pare che il suo eletto-
rato potenziale non sia attratto dai candidati, che tranne, forse, in un caso (Torino) colpiscono per la
loro mancanza di appeal, di notorietà, di dialettica, insomma di tutto quamto servirebbe per conqui-
stare qualche voto in più rispetto alla percentuale messa a disposizione dai partiti della coalizione.
Si pensi solo ai due pittoreschi carneadi scelti per le due città più importanti di Italia, Roma e Mi-
lano. Le due capitali. Perchè questo avvenga, è in un certo senso un mistero: la vistosa ascesa po-
litica dei due leader della coalizione, il Salvini e la Meloni, avrebbe dovuto attrarre, secondo logi-
ca, personalità di spicco, compagni di viaggio, intellettuali, imprenditori, magari anche profittato-
ri, ma di livello, come sempre avviene, fisiologicamente, quando un leader ha successo.   Perchè
non è accaduto? Perchè per trovare due nomi per Milano e Roma hanno dovuto tirare a indovina-
re?  Azzardo un'ipotesi (tra tante). La politica è anche un mestiere, e un mestiere duro. E' un insie-
me di competenze e di voglia di fare. Non per caso sono sempre esistiti scuole di partito. corsi di
formazione, seminari. Se, per esempio, il Salvini , invece di stipendiare un impressionante ploto-
ne (tredici maschi) per bastonare e irridere sui social i suoi avversari, avesse speso quei soldi per
iscriverli tutti e tredici a una università decente, oa una scuola di partito, magari non subito, ma
tra qualche anno, si ritroverebbe con qualcosa he assomiglia a una vera classe dirigente. La poli-
tica, senza bravi politici, alla lunga finisce nel nulla.

Lucianone

sabato 25 settembre 2021

AMBIENTE / Climbing for Climate - Appennino: il Gran Sasso rimane senza ghiacciaio

 25 settembre '21 - sabato                         25th September / Saturday                         visone post - 6

(da la Repubblica - 15 settembre '21 - di Luca Fraioli / Gran Sasso)


L'agonia del Gran Sasso: l'Appennino perde
il suo unico ghiacciao
Lezione di clima a 2600 metri d'altezza. Sullo sfondo niente lavagna o diapositive, ma ciò che resta
di un ex ghiacciaio condannato a morte dal riscaldamento globale. Oltre 100 tra studenti universitari,
ricercatori, docenti e rettori si sono arrampicati fin sotto la vetta del Gran Sasso per toccare con mano
l'ultimo ghiaccio del Calderone, quello che una volta  poteva vantare  il titolo di ghiacciaio più a sud
d'Europa. Nel 2007 è stato declassato a "glacionevato" e oggi appare come una macchia di neve 
sporca sul fondo della conca di roccia, incastrata tra le vette del Corno Grande e del Corno Piccolo.
"E pensare", spiega nella sua lezione ad alta quota Massimo Frezzotti, presidente del Comitato
Glaciologico Italiano, "che all'inizio del secolo scorso il ghiaccio riempiva tutto il Calderone. Anzi
secondo alcune testimonianze in alcune occasioni tracimava e lasciava cadere acqua  e frammenti
di ghiaccio sul versante teramano del Gran Sasso". Un colosso gelato alto decine di metri che si è
fuso in poco più di un secolo. Con un processo che ora sta persino accelerando.  "I nostri dati, ed
è notizia di qualche giorno fa, dicono che  si è ridotto  del 65%  negli ultimi 25 anni", conferma 
Masimo Pecci, anche lui del comitato Glaciologico Italiano, che ha dedicato gli studi di una vita
all'ormai ex ghiacciaio del Calderone. 
"La prima volta ci sono salito 40 anni fa. Le volte successive ci ho camminato sopra con i rampo-
ni, ci ho sciato. E si vedevano chiaramente le strutture tipiche di un ghiacciaio: il fronte, la lingua.
Ora è irriconoscibile", racconta Simone Gozzano, alpinista, filosofo e prorettore  dell' Università
dell'Aquila, unodegli atenei abruzzesi, insieme al Gran Sasso Science Institute, l'Università di Te-
ramo, l'Università d'Annunzio di Chieti-pescara, padroni di casa in questa iniziativa.
Ma Climbing for Climate nascein realtà a Brescia. E' infatti l'Università lombarda ad averla ideata
con una visita all'Adamello nel 2019.  "Due anni fa abbiamo pensato di cambiare  le modalità che usavamo per comunicare l'urgenza della crisi climatica: i convegni non bastavano più.  Se i retto-
ri facendo anche un pò di fatica vanno a vedere e fanno vedere  quello che sta succedendo forse
l'effetto è migliore, ci siamo detti. E a giudicare dalla giornata di oggi sul Gran Sasso direi che ha
funzionato", dice soddisfatto Maurizio Tira, docente di ingegneria ambientale  e  rettore dell'Uni-
versità di Brescia.   Climbing for Climate è stata subito adattata dalla Rete delle Università per lo
Sviluppo sostenibile (Rus), che raccoglie una ottantina di atenei particolarmente sensibili al tema.
"Iniziative come questa contribuiscono  non solo  alla costruzione  di una comunità consapevole,
ma anche al rafforzamento delle relazioni tra atenei che vivono e hanno un impatto rilevante sui
territori", spiega Patrizia Lombardi, presidente della Rus e vice-rettrice del Politecnico di Torino.
Organizzata nell'anno in cui il nostro Paese ha assunto la Presidenza del G20 e la copresidenza
di COP26, questa terza edizione  del Climbing for Climate  rappresenta  un tassello importante
nella promozione del 2021  come anno  dell'ambizione climatica.  E contribuisce a valorizzare
l'impegno degli atenei italiani nel perseguimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile dell'A-
genda 2030 dell'Onu. Oggi anche l'Anvur ha incluso questi temi tra i criteri di valutazione del-
le università".
"In effetti", aggiunge Eugenio Coccia, rettore del Gran Sasso Science Institute, "le università 
sono un avamposto della sostenibilità, non solo ambientale ma anche sociale, un luogo dove
si sensibilizzano gli studenti e i cittadini. E se oggi siamo qui a oltre 2000 metri è per essere
più convinti noi e più convincenti con loro". -  "Certo, è un atto simbolico, ma comunque si-
gnificativo: toccare con mano quel che resta del ghiacciaio più a sud d'Europa", interviene il
rettore dell'Università di Teramo Dino Mastrocola.  - "Tuttavia, aldilà dei gesti dimostrativi,
per le università è ormai un imperativo occuparsi di sostenibilità e lotta ai cambiamenti cli-
matici. Noi a Teramo, negli ultimi tre anni abbiamo varato cinque corsi di laurea che nel no-
me hanno la parola sostenibilità". - "In generale, le università italiane stanno lavorando mol-l
tissimo", conferma Tira.  "E' stato appena istituito  un dottorato di ricerca nazionale, con un 
centinaio di borse e l'adesione di 31 atenei. E a fine agosto è arrivato dal ministero un finan-
ziamento di circa 220 milioni complessivi per posizioni di ricercatori, con il vincolo però che
si concentrino soprattutto su tematiche green. E ci sono 1,4 miliardi di euro per l'edilizia uni-
versitaria, che naturalmente sarà un'edilizia sostenibile.  Ma come università abbiamo abbia-
mo anche fatto raccolta differenziata, piantato alberi, distribuito borracce per ridurre il consu-
mo di plastica".  Dunque, anche guardando questi studenti arrivati fin quassù, è ottimista sul-
l'emergenza climatica? Il mondo accademico contribuirà a trovare le soluzioni? "Ottimista se
guardo ai giovani. Realista se osservo fenomeni ormai irreversibili.  Come questo ghiacciaio 
che non c'è più".

Lucianone