sabato 11 settembre 2021

Appuntamenti - Salute / Mostre / Musica / Eventi

 11 settembre '21 - sabato                           11th September / Saturday                        visione post - 5

Festival di Salute
- La Scienza scopre la nuova normalità -
14 settembre '21
Ritorno al futuro. La lezione di Covid e la medicina di domani
ore 17.30
Trieste - Salone degli Incanti
Ingresso gratuito - prenota il tuo posto su: eventi-live.gedidigital.it

Festa dell'Art Week
- settimana dedicata all'arte moderna e contemporanea -
Comune di Milano - dal 13 sett. al 19 sett. '21
MIART - Fiera Milano
17 - 19 settembre
145 galleristi e collezionisti da tutto il mondo:
installazioni, mostre, visite guidate, conferenze
Coinvolte 35 istituzioni pubbliche e private
Ingresso: 15 euro

Sicilia Jazz Festival
Palermo / 13 - 19 settembre 2021
Sette giorni di jazz in una delle più seducenti
cornici del Mediterraneo
siciliajazzfestival.live / visitsicily.info

Bellini in Fest / Prima edizione
Catania - Taormina - Messina
fino al 6 ottobre 2021

Lucianone

venerdì 10 settembre 2021

SOCIETA ' - Anniversario / 11.9 - Attacco all'America: il giorno che ha cambiato il mondo

 10 settembre '21 - venerdì                         10th September / Friday                      visione post - 3

Come ogni anno, a New York sono stati accesi i due fasci luminosi di luce: ricordano
la sagoma delle Twin Towers crollate negli attentati dell'11 settembre.

(dal volume "11.9 - Il giorno che ha cambiato il mondo - Le parole" / Corriere della Sera)

13 settembre 2001
Ennio Caretto
Lo spirito antico del giorno dopo
L'America colpita dalla più sanguinosa tragedia della sua storia dà oggi al mondo una lezione
di grande dignità. La nazione c'è: nell'eroico sacrificio di suoi pompieri, nella generosità dei
suoi volontari, nella straordinaria gara di solidarietà della sua popolazione, nella composta
sofferenza dei newyorkesi, in quei tassisti, a volte cinici e indifferenti, trasfomati in tanti pre-
murosi barellieri. La superpotenza ha visto crollare di colpo, insieme al World Trade Center
e al Pentagono, il mito della propria granitica sicurezza, ma il leggendario spirito americano
si è subito rigenerato, quasi avesse trovato alimento nella polvere di Manhattan. 
L'America si è fermata, ha chiuso Wall Street, lo spazio aereo e le frontiere monumenti e persino
Disneyland ma si è mobilitata come in una emergenza bellica, dispiegato le portaerei nella rada
di New York, mandato la Guardia nazionale nelle strade di Washington. Lo spirito americano ri-
vive nell'indelebile immagine  dei membri del Congresso  che intonano God Bless America, Dio
benedica l'America, con la stessa dolorosa spontaneità che spinge molti loro concittadini a espor-
re alle finestre le bandiere a lutto, ad avvolgere attorno ad alberi e lampioni  i nastri gialli segno
dell'attesa, via via più disperata, di un ritorno dei dispersi.    Anche a Washington, nei centri del 
potere, è emersa l'america migliore. Non ci sono stati scambi di accuse tra i partiti, non si sono
cercati capri espiatori, e nei media il dibattito sulla sicurezza si è svolto in termini civili. In altri
Paesi i processi cominciano prima dei soccorsi. Sebbene inesperto e sfortunato - quale altro pre-
sidente incominciò il suo mandato in circostanze tanto traumatiche? - Bush junior ha dimostrato
di essere allaltezza del suo compito: è ritornato alla casa Bianca nonostante le obiezioni dei suoi
consiglieri, ha rivolto alla nazione un messaggio, scarno ma nobile, e preso le immediate contro-
misure.  - Dovrà avere anche il coraggio di smascherare responsabilità, insipienze e leggerezze
di una rete di sicurezza interna tragicamente inadatta e di un servizio di intelligence clamorosa-
mente ridicolizzato. Ha scritto il Washington Post che gli attentati di martedì  hanno rappresen-
tato "un colpo terribile per l'impero americano". Ma non per la sua democrazia, che ne è uscita
che  ne è uscita rafforzata, corroborata dalla peggiore delle prove, quella per la quale  non  era
possibile prepararsi del tutto.  -     E' lo spirito dell'America che rinasce, per ironia del destino,
nella città che l'anima profonda degli Stati Uniti guarda con sospetto, misto a invidia e disprez-
zo morale.   Uno spirito  orgoglioso di rivincita, non un cieco sentimento di vendetta, figlio di
quel legame di sangue e di cultura che la risollevò nel '41 dopo il "giorno dell'infamia", come
chiamò Franklin Delano Roosevelt l'attacco vile di Pearl Harbor.   Pensavamo, erroneamente
che nell'era della globalizzazione, del melting pot, del miscuglio e groviglio di lingue, religio-
ni e etnie che formano, arricchendola, la società americana, questa fibra  si fosse logorata  in
uno scomporsi disordinato di identità separate. 
Scopriamo invece che non è così: l'American Way of Life è fatta da quei beni immateriali di
cui si nutre una democrazia: la tolleranza, la solidarietà, il senso delle regole e dei valori  di
una autentica convivenza civile, ma anche la consapevolezza della forza della civiltà. Orgo-
glio, dignità e senso di appartenenza.   valori che probabilmente condividono molti cittadini
americani di religione islamica, magari originari dei Paesi che coprono, assistendolo, il ter-
rorismo cieco dei seguaci di Osama Bin Laden. Alcuni di loro, quasi sicuramente, sono sot-
to le macerie del World Trade Center.  E chissà  se  si riuniranno, nell'aldilà musulmano, a  
quei terroristi suicidi ai quali i loro capi hanno fatto credere che godranno, insieme alle gra-
zie di settantadue vergini, della gloria eterna.
Continua...
to be continued...


sabato 4 settembre 2021

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

 4,5, 6 settembre '21 - sabato                 4, 5, 6th September / Saturday                   visione post - 3

Afghanistan
Le donne protestano: dopo Harat, le donne afghane in piazza a Kabul, dove i talebani
celebrano la conquista del Panjshir (smentiti dalla "resistenza")  esibendo cinture
esplosive e autobombe. Ma gli Usa sono pronti alla collaborazione militare contro
l' Isis.

Italia - Roma
Presidente Mattarella: "Non si invochi libertà per sottrasi a vaccinazione"
Salvini e Meloni si abbracciano con selfie: prove tecniche di governo
Di Maio sul Green Pass obbligatorio: "Salvini scelga tra Meloni e il bene
del Paese"
Vaccino - terza dose Pfizer, Ema avvia valutazione: iniezione a sei mesi
dalla seconda, sopra i 16 anni.

Francia
E' morto Jean-Paul Belmondo, mostro sacro del cinema francese
Icona della nouvelle vague, il padre era italiano. Eterno rivale di Alain Delon,
Palma d'oro alla carriera nel 2011 e Leone d'oro nel 2016. Aveva 88 anni.

Lucianone

martedì 31 agosto 2021

SPORT - calcio / Serie A - 2^ giornata - Anno 2021/22

 31 agosto '21 - martedì                                 31st August / Tuesday                          visione post - 5

Risultati delle partite

Udinese - Venezia   3 - 0    H. Verona - Inter   1 - 3
Atalanta - Bologna   0 - 0   Lazio - Spezia   6 - 1
Fiorentina - Torino   2 - 1  Juventus - Empoli   0 - 1
Genoa - Napoli   1 - 2   Sassuolo - Sampdoria   0 - 0
Milan - Cagliari   4 - 1  Salernitana - Roma   0 - 4

CLASSIFICA
Lazio, Inter, Roma, Milan, Napoli   6  /   Udinese, Bologna, Sassuolo, Atalanta   4  /
Fiorentina, Empoli   3  /   Juventus, Sampdoria, Cagliari, Spezia   1  /   Torino,
H. Verona, Salernitana, Genoa, Venezia   0

Commenti
Tempi duri per i tecnici italiani (e per mister Allegri in particolare).
Colpa di Mancini che ha forse tracciato sulla mappa del nostro calcio il punto di non ritorno.
L'Italia europea ha giocato benissimo, almeno ha tentato di farlo sempre. E ha vinto. 
Fine (o quasi) dei discorsi sulla superiorità del risultato rispetto all'estetica e viceversa.
Le due cose possono convivere e non possiamo più accontentarci. (... )
La miglior Juve di Pirlo, uno che aspira a squadre a sua immagine e somiglianza, era quella che
si chiudeva e ripartiva in velocità. Lo stesso discorso si potrebbe fare per Allegri che, come Pir-
lo, non dispone ancora di un vero regista e avrà quindi gli stessi problemi dei predecessori a im-
postare. Però non è accettabile quanto visto contro l'Empoli, squadra che aveva tutto il diritto di
barricarsi e lanciare lungo, invece non ha sprecato un pallone e non ha mai smesso di ragionare.
Anche in emergenza. (,,, )
Nel 2021, dopo l'Europeo, ad Allegri non gli sarà chiesto soltanto il pragmatismo mancato a Pirlo
o la leadership gestionale in cui ha fallito Sarri. Allegri dovrà offrire un'identità. Un "gioco". Non
necessariamente scientifico come Sarri o visionario come Mancini.  Le sue doti - fuori dal comu-
ne - sono altre e forse vincenti. Servirà però un aggiornamento ai tempi nuovi. Più fantasia nella
circolazione della palla, negli schemi d'attacco ancora monotoni, nei movimenti più armonici del
centrocampo. Con un pò d'aiuto dalla società. Locatelli rischia di non bastare, con i mediani con-
fusi che ha attorno: lui moderno Khedira con Pjanic accanto sarebbe un'idea. E l'area va riempita
di un 9 vero.
(da 'la Gazzetta dello Sport' -  Fabio Licari / Il domandone della giornata)

CONTINUA...
to be continued...

SOCIETA ' - Afghanistan, Kabul e talebani / A chi parlano i talebani di Kabul

 31 agosto '21 - martedì                              31st August / Tuesday                                visione post - 11

(da la Repubblica - 18 agosto '21 / Commenti - di Renzo Guolo)

Il ritorno a Kabul rilancia il mito della Jihad
 Che impatto avrà, nella galassia islamista, il ritorno dei talebani a Kabul?  La catastrofe 
occidentale in Afghanistan contiene in sè gli elementi di un nuovo mito di fondazione,
pur nutrito di elementi "classici": l'inevitabile sconfitta dei nemici di Dio e la "vittoria" 
dei "credenti", l'irrilevanza del tempo lineare a favore del tempo circolare che, inesora-
bilmente, invera la volontà divina; l'etica della convinzione opposta a quella fondata su
mutevoli interessi; la disponibilità a mettere in gioco la vita per una causa asoluta che
agli "infedeli" non può che apparire insensata.
Simbolicamente, il vero ritorno è dato dalla riproposizione attivistica del Mito resa possibile dalla
trionfale vittoria . Del resto, anche il precedente mito fondativo, quello che ha dato inizio a tutto,
era stato forgiato nelle tempeste d'acciaio scatenatesi nel Paese dei Monti al tempo della jihad an-
tisovietica. Anche se allora erano stati i mujahidin di fuori, che nei campi di Bin Laden avevano
la loro palestra ideologica, a dargli forma e sostanza.  L'ideologo di origine giordano-palestinese
Abdullah Azzam, che dalle colonne di Al Jihad, foglio del panislamismo jihadista, lo aveva reso
incandescente annunciando profeticamente: "Ora tocca ai sovietici, poi agli americani". A più di
trent'anni  dal passaggio dell'Amu Darja  in direzione Nord  da parte  dell'ultimo soldato  con la 
stella rossa, sono ancora i "fratelli" afghani a venire celebrati dagli islamisti di ogni latitudine,
da Hamas agli Shaabab somali, per aver costretto gli americani ad andarsene.
Al di là del mito politico, volano essenziale nella riproduzione di una ideologia totale come quel-
la islamista, cosa significa per i gruppi di quel magmatico universo, il ritorno al potere dei vecchi
compagni del Mullah Omar?  Difficilmente  un esempio da imitare  e  un modello  da  esportare: 
troppo condizionata dal peso della tradizione locale l'esperienza afghana. Ma certo i movimenti
islamisti non possono che guardare con entusiasmo alla disfatta occidentale a Kabul. Perchè fo-
togrfa, plasticamente, che una fase storica, quella della "guerra al terrore" e della "esportazione
della democrazia", è finita.  E, dunque, che il volto del Nemico non si paleserà, almeno per qual-
che tempo, con il pesante e ritmico rumore degli "stivali sul terreno" delle armate occidentali.
Semmai, con la guerra dell'aria, da remoto o meno. Un tipo di guerra pur sempre devastante ma
che, da sola, non ha mai piegato gruppi convinti ideologicamente e radicati tra la popolazione.
E' questa nuova consapevolezza strategica, articolata attorno al principio della minore deterren-
za ostile, a costituire, per la galassia islamista, il vero dividendo politico rivelato dalla bandiera 
dell' Emirato sul palazzo presidenziale di Kabul. Più che lo stesso trionfo dei talebani. sin trop-
po legato a specifici aspetti, culturali, etnici, tribali, religiosi, che gli analisti occidentali, prigio-
nieri dei loro astratti schemi politologici, spesso faticano a comprendere.
E' questa presa d'atto che, al di là del loro orientamento islamonazionalista o panislamista, con-
sente ai diversi gruppi che si riconoscono negli stendardi con la sura aprente, di pensare di di-
sporre di un certo margine d'azione per perseguire, a scapito di un Occidente  sfinito  e  senza 
strategia unificante, i propri obiettivi. Per questo, al di là delle scelte che faranno o meno i ta-
lebani, la fuga occidentale di Kabul rischia di riverberare pesanti conseguenze anche in luoghi
assai lontani dalle desolate valli afghane.

Lucianone


 
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domenica 29 agosto 2021

Sport - Paralimpiadi di Tokyo 2021 / E' il momento di Bebe Vio: secondo oro nel fioretto e una storia mai svelata

 29 agosto '21 - domenica                             29th August / Sunday                       visione post - 4

Pioggia di medaglie dal nuoto e in tutto, con altre discipline,
arrivano a 27 medaglie fino ad oggi, nelle Paralimpiadi che
erano cominciate il 24 agosto con la Cerimonia d'apertura.
Ma a prendersi la scena è stata tra ieri e oggi Beatrice Vio, la nostra signora del Fioretto.
Bebe, come viene chiamata dai suoi fan, ha conquistato l'oro nel Fioretto individuale ieri
28 agosto, mentre oggi ha festeggiato  un altro oro  con le sue compagne  nel Fioretto a
squadra.
L'ideale abbraccio dell'Italia a Bebe Vio è stato forte e intenso come quelli tra Mancini e
Vialli a Wembley e tra Jacobs e Tamberi a Tokyo, foto iconiche della straordinaria estate
dello sport italiano.  L'emozione collettiva per Bebe non può invece essere rappresentata
da un'immagine simbolo: bisogna usare l'iimaginazione... con la certezza che tutti hanno 
tifato per lei. Prima come atleta azzurra, per le stoccate in pedana, e poi come donna, per 
le sue parole dopo il trionfo: "Ad Aprile ho rischiato di morire". Per la stoccata, dritta al 
cuore, Bebe Vio ha aspettato la fine. Una storia conosciuta da pochissimi all'interno del-
lo staff azzurro mai trapelata, mai svelata. "Ho avuto, prima di venire a Tokyo, un'infe-
zione da stafilococco che è andata molto peggio del dovuto e la prima diagnosi era am-
putazione entro due settimane del braccio sinistro, quello con cui gareggio, e morte en-
tro poco. Sono felice, ecco perchè ho pianto tanto".  Poi bebe ha dedicato la medaglia
d'oro del fioretto ai medici che l'hanno curata e salvata. Ha parlato pure del braccialetto
col numero dei giorni per prepararsi ai Giochi.

Lucianone

venerdì 27 agosto 2021

SPORT - calcio / Serie A - 1^ giornata / Campionato 2021/2022


 27 agosto '21 - venerdì                                  27th August / Friday                         visione post - 6

Risultati delle partite

Inter - Genoa  4 - 0         H. Verona - Sassuolo   2 - 3
Empoli - Lazio  1 - 3      Torino - Atalanta   1 - 2
Bologna - Salernitana  3 - 2  Udinese - Juventus   2 - 2
Napoli - Venezia   2 - 0         Roma - Fiorentina   3 - 1
Cagliari - Spezia   2 - 2        Sampdoria - Milan   0 - 1

La classifica
Inter, Lazio, Roma, Napoli, Bologna, Sassuolo, Atalanta, Milan   3  /  Cagliari, 
Juventus, Spezia, Udinese   1  /  Salernitana, H. Verona, Torino, Sampdoria, Empoli, Fiorentina, Venezia, Genoa   0


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venerdì 20 agosto 2021

Nuove riflessioni del Venerdì - L'ordine shariatico dei talebani e il caos democratico americano-occidentale

 20 agosto '21 - venerdì                                  20th August / Friday                        visione post - 7

Visioni differenti, anzi visioni diametralmente opposte e quando si scontrano una delle due deve
per forza vincere, magari provvisoriamente, ma deve vincere, magari  perchè una delle due visio-
ni e uno dei due contendenti si ritira.  E' purtroppo il caso dell'America di Trump/Biden e dell'Oc-
cidente europeo suo alleato. La visione fanatica musulmana dei talebani con la loro sharia cora-
nica e la tattica terroristica degli attentati ha prevalso sulla caotica visione democratica dell'Oc-
cidente e degli Stati Uniti in particolare. Il cosiddetto ordine shariatico dei Taleban si è imposto
senza trovare granchè resistenza da parte delle milizie regolari dell'esercito afghano che doveva
essere addestrato dalle forze militari Usa e in parte da quelle della stessa Italia alleata.
Ma c'è una ragione precisa per cui l'Occidente ha fallito in Adfghanistan (come a suo tempo in
Iraq, Siria e nella stessa Libia): la difesa della sicurezza del mondo e della visione della propria
parte e dei propri interessi ha portato a dare la caccia a quella parte di pianeta che minacciava-
no quella sicurezza, ma si anteponeva sempre la scusa di esportare la propria democrazia e la
propria visione neo-liberista (come fossero le uniche e le migliori... ).    'Democratizzare' era
sempre stata la parola d'ordine degli Usa da quando, dagli anni 70 in poi, si erano assunti co-
me guida del mondo libero, faro di libertà e democrazia, la propria chiaramente presa a spec-
chio di riferimento per tutti i Paesi del pianeta, ma in seguito la potenza americana  si è resa
conto, soprattutto dopo la debacle del Vietnam con le disastrose perdite umane e le manife-
stazioni interne anti-sistema iniziate con il rifiuto giovanile di arruolamento e spedizione in
Vietnam, di dover fare i primi passi indietro  e con il ritiro da Saigon di rinunciare a dettare
legge democratica americana nel mondo. Ecco perchè Vietnam e Saigon sono punti di rife-
rimento precisi pensando a quello che oggi sta per accadere a Kabul.
Ma se dobbiamo guardare, ed è giusto e necessario farlo storicamente, all' 11 settembre 2001
come momento preciso e inscindibile di demarcazione (il 'giorno che ha cambiato il mondo')
per tutto quello che l'Occidente sotto la guida Usa  ha combinato  con due guerre inutili, in
Afghanistan e Iraq (e prima ancora i sovietici in Afghanistan) -  in nome della presunta supe-
riorità delle democrazie occidentali e delle loro visioni ideologiche iper-universali - beh allo
ra si può capire che vent'anni trascorsi a inseguire la vendetta (tremila morti americani nelle 
Twin Towers sono un'enormità) occupando Paesi islamici, sostituiti a quelli comunisti di un
tempo, non potevano che portare a quello che ora abbiamo sotto gli occhi: distruzioni, atten-
tati, eccidi di civili, soprattutto donne e bambini, ma con in più quella che è  la fuga caotica
di chi pensava di risolvere tutto in poco tempo attraverso una 'democratizzazione normaliz-
zatrice' in Paesi che non l'hanno mai nè richiesta nè quindi voluta: tutto ciò ha portato al caos
afghano derivato da una democrazia occidentale demente e alla fine sonnambulista. E certa- 
mente le colpe statunitensi vanno divise con gli occidentali europei e in parte sovietici di un
 tempo. L'Europa disunita ha poi chiaramente subito le imposizioni della Nato dei vari pre-
sidenti Usa.
Ma dobbiamo poi per forza ritornare sulla contrapposizione caos democratico occidentale e il
cosiddetto ordine islamico dettato dalla sharia dei talebani e in particolare degli Studenti cora-
ranici. Il Corano non è altro che la Bibbia dell'Islam, che viene interpretata in vario e differen-
te modo a seconda di chi la legge, e di chi vede in Maometto il saggio profeta o il vendicatore.
CONTINUA...
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martedì 17 agosto 2021

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

 17 agosto '21 - martedì                               17th August / Tuesday                           visione post - 7

Afghanistan
I talebani: "Ora amnistia e donne al governo"
Il nuovo network della jihad all'ombra dei signori di Kabul: dalle "felicitazioni" di 
Hamas ai legami con al Qaeda.

Italia
Covid: oggi 5.273 casi (oltre 1.200 solo in Sicilia) e 54 morti.
Ricoveri in aumento. Nel Lazio 551 contagi e 8 decessi.
Roma
Regione Lazio, Sanità: esami gratis a chi si vaccina, e piano per gli over 50
Gran Bretagna
Covid: picco di morti, 170 in un giorno, ma la variante Delta rallenta

Lucianone