venerdì 10 luglio 2020

SOCIETA' / Stati Uniti - America down: l'ultima battaglia di Trump

10 luglio '20 - venerdì                             10th July / Friday                         visione post - 4

(da il manifesto - 5 luglio '20 - Fabrizio Tonello)
Donald Trump alla battaglia della memoria
- Sul feticcio del nazionalismo bianco -
"Questo monumento non sarà mai sconsacrato, questi eroi non saranno mai sfigurati!" ha
tuonato Donald Trump nella telegenica cornice del monte Rushmore in South Dakota a be-
neficio dei suoi sostenitori, tutti rigorosamente bianchi e senza mascherine, anch'esse di-
ventate un simbolo della guerra culturale in corso attorno al peccato originale degli Stati
Uniti: la schiavitù.
Trump non ha parlato del Coronavirus, che ha ucciso finora più di 132.000 americani e sembra
contagiare ogni giorno altre migliaia di cittadini, ma la folla non sembrava preoccuparsi.
Le quattro immense facce realizzate dallo scultore Gutzon Borglum sulla montagna rappresen-
tano George Washington, Thomas Jefferson, Abraham Lincoln e Theodore Roosevelt e natural-
mente Trump sa benissimo che fino ad oggi nessuno ha proposto  di cancellare  la memoria  di 
questi quattro presidenti dalla storia americana, benchè i primi due fossero proprietari di schia-
vi (senza stati d'animo Washington, con molte contraddizioni Jefferson).
Il meeting di Donald Trump offre però l'occasione di riflettere su cosa accadde  dopo la guerra
di Secessione e su come il Sud perse la guerra ma vinse non solo la pace (le élite razziste torna-
rono al potere per cent'anni dopo la resa di Robert Lee) ma anche la battaglia della memoria.
I due film più celebri e di successo della prima metà del XX secolo furono Nascita di una na-
zione, di David W. Griffith (un'esaltazione del Ku Klux Klan) e Via col Vento di Victor Fle-
ming, la celebre storia d'amore e guerra che creò il mio della "nobile causa" sudista.
La battaglia della memoria è tutt'altro che folcloristica: a Richmond la statua del generale ri-
belle Robert Lee rimane al suo posto (difeso dai proprietari del vicinato  che temono  un de-
prezzamento delle loro case se fosse rimossa) mentre altre centinaia di monumenti a generali
sudisti rimangono al loro posto.  155 anni  dopo  la fine della guerra, lo stato del Mississippi 
ha deciso di rimuovere i simboli della Confederazione dalla sua bandiera.
La storia del monte Rushmore (familiare ai cinefili italiani attraverso le immagini del film di
Hitchcock Intrigo internazionale) è particolarmente istruttiva.  Furono  le United Daugthers
of the Confederacy, un'associazione nata per celebrare i "valori" del Sud a cercare lo scultore 
Gutzon Borglum per un monumento ai generali confederati sulla Stone Mountain in Georgia,
nel 1915.  Il gigantesco bassorilievo, alto quasi 600 metri, è ancora lì, a pochi chilometri da
Atlanta. Subito dopo Borglum, molto legato all'organizzazione razzista e antisemita Ku Klux
Klan, ricevette l'incarico per il monumento del monte Rushmore, a cui si dedicò dal 1927 fi-
no al 1941. -  Da allora i quattro presidenti scolpiti nella roccia sono diventati un feticcio del
nazionalismo bianco, nonostante le proteste  dei nativi americani che protestano per il furto
delle loro terre  in South Dakota: le Black Hills erano state concesse "in perpetuità" ai Sioux
da un trattato del 1868, trattato violato pochi anni dopo quando fu scoperto l'oro nella zona.
Più che offensivo per gli afroamericani, quindi, Rushmore è un simbolo dello sterminio de-
gli indiani d'America. -  Se Trump ha organizzato il suo secondo meeting della campagna 
elettorale proprio lì  non è per difendere  la memoria  di Washington, Jefferson, Lincoln e 
Roosevelt, che non ne hanno affatto bisogno: l'arrogante affermazione "Non cancelleremo 
nulla della nostra storia" ha il solo scopo  di ricompattare  la sua base elettorale di maschi 
bianchi, che dopo quattro anni di fallimenti e promesse mancate comincia a dubitare di lui.
Si tratta di usare la guerra culturale avviata dopo i ripetuti episodi di violenza poliziesca,
razzismo, ingiustizia e disuguaglianza per far dimenticare la disastrosa gestione dell'epide-
mia e, soprattutto, le incredibili dimensioni prese dalla disocupazione, che in soli tre mesi
ha coinvolto oltre 40 milioni di americani.
 Come ha scritto Enzo traverso - ne 'il manifesto' - molti americani (e molti italiani) "sono
abbastanza orgogliosi delle statue dei generali confederati, dei mercanti di schiavi, dei re
genocidi, degli architetti legali della supremazia bianca e dei propagandisti del coloniali-
smo fascista che costituiscono l'eredità patrimoniale delle società occidentali". Approfit-
tando del distorto e antidemocratico  sistema elettorale  degli stati Uniti, Trump spera in
una mobilitazione degli elettori repubblicani sufficiente per rubare un'altra vittoria di mi-
noranza come quella del 2016. Per il momento, i sondaggi lo danno largamente perdente
contro il candidato democratico Joe Biden, che sarebbe in vantaggio con il 50% contro 
il 36% ma le elezioni presidenziali in questo paese sono aperte ad ogni sorpresa  fino a
che l'ultima scheda non è stata contata, e anche dopo, se guardiamo ai conteggi in Flo-
rida nel 2000 che diedero la presidenza a George W. Bush.

Lucianone

mercoledì 8 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 29^ giornata 2019/20

8 luglio '20 - giovedì                              8th July / Thursday                                 visione post - 3

Risultati delle partite
Torino   1     Genoa       1     Bologna   1     Inter        6     Fiorentina   1     Lecce           1
Lazio      2     Juventus   3      Cagliari   1     Brescia   0      Sassuolo     3     Sampdoria   2

Spal      2     H. Verona   3     Atalanta   2     Roma       0
Milan   2      Parma        2     Napoli      0     Udinese   2

Lucianone



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CIBO - Mangiare biologico: la semina del futuro

8 luglio '20 - mercoledì                             8th July / Wednesday                      visione post - 6

(da Corriere della Sera - 14 ottobre '19 - Eleonora Lanzetti)
"Torniamo in campagna
per conoscere il cibo"

Bereguardo (Pavia)
"Il prossimo anno veniamo a vedere il raccolto, così scopriremo se oggi siamo stati bcravi a seminare".
Il desiderio dei piccoli agricoltori  che ieri si sono radunati a Bereguardo  per il grande abbraccio alla terra di Cascine Orsine
sarà esaudito: i 400 chili di frumento che con entusiasmo e passione hanno sparso nei terreni dell'azienda biodinamica pavese
del'ecosistema NaturaSì, cresceranno e saranno pronti per la mietitura fissata sul calendario a luglio 2020.
A pochi chilometri da Milano e dal fiume Ticino, si è tenuta la nona edizione di "Seminare il futuro", la semina collettiva degli
amanti del biologico che ha coinvolto in contemporanea venticinque aziende italiane. A Bereguardo 400 persone hanno vestito 
i panni degli agricoltori per un giorno. Tanti i bambini - oltre 200, dai tre ai dodici anni - che, con il berretto rosso d'ordinanaza, 
stivali e sacchetti colmi di semi tra le mani, hanno posto le basi per il cibo del domani.  "La gente deve tornare nelle campagne
per conoscere la natura e soprattutto ciò che si mangia ogni giorno", afferma Giulia Maria Crespi, presidente onorario del Fai, 
Fondo Ambiente Italiano (nonchè fondatrice delle Cascine Orsine).   "Per questo motivo, ancora una volta, abbiamo aperto
l'azienda al pubblico e a tutte le famiglie che vogliono imparare  dai nostri agricoltori cosa significa mangiare cibo sano che
fa bene sia alla terra, che alle persone".
Cosa arriva sulla nostra tavola è una domanda fondamentale, che tutti dovremmo porci. Oggi una buona parte degli agricoltori
biologici è costretta ad utilizzare semi che provengono da varietà studiate per l'agricoltura convenzionale: si tratta di sementi
adattate all'uso di concimi chimici. L'attività di ricerca e di sperimentazione sulle sementi non ibride è portata avanti sopratut-
to dal mondo del biologo e del biodinamico (disciplina basata sull'interconnessione tra terreno e cielo: la fattoria è un organismo
in cui le relazioni  tra gli elementi  che la compongono  ne permettono la sopravvivenza reciproca, da aziende che, come piccoli
microcosmi agricoli, coltivano, scambiano e preservano questi semi.  "Stiamo in vestendo  affinchè  un'azienda agricola diventi
sempre più autosufficiente, producendo il concime, coltivando piante da sementi riproducibili, riducendo il più possibile  gli ap-
porti esterni - spiega Fausto Iori, amministratore delegato di EcorNaturaSì. -  Il biodinamico non è una moda, è nato cento anni 
fa. E' una tecnica agronomica, ma soprattutto una filosofia e uno stile di vita anti spreco. Già da bambini è fondamentale capire
come senza semi non si mangerebbe nulla".

Lucianone

lunedì 6 luglio 2020

Ultime notizie - dall'italia e dal mondo / Latest news

6 luglio '20 - lunedì                                6th July / Monday                           visione post - 3

ROMA - Coronavirus
Scattano i controlli a Fiumicino: 14 positivi
Sul volo proveniente da Dacca (Bangladesh) sono stati fatti 225 tamponi. Il 6,2 per cento dei
passeggeri è stato messo in isolamento. Oggi è stata inaugurata l'unità di crisi anti-Covid.

Il volo proveniente da Dacca rimette indietro le lancette della paura. Oggi su 225 passeggeri
provenienti dal Paese asiatico e sottoposti al test secondo i protocolli sanitari previsti dalla
nuova ordinanza emanata  dal presidente  della regione Lazio, Nicola Zingaretti, il 6,2 per
cento è stato bloccato nella sala controlli dell'aeroporto. i passeggeri risultati positivi sono
naturalmente stati messi tutti in isolamento.

Covid19 nel Mondo
Negli Stati Uniti 130mila morti / India terzo Paese per contagi
Per la prima volta in cento anni l'Australia sbarra le frontiere fra due dei suoi Stati.
L'appello di 239 esperti all'Oms per inasprire raccomandazioni. In Francia riapre
il Louvre, ma il virus torna a far paura in Austria e Svizzera.

Australia - Lockdown
A Melbourne lockdown per 5 milioni di persone.
Il premier dello stato australiano: "Non c'è alternativa". I cittadini di Melbourne dovranno
restare nelle proprie abitazioni a partire da giovedì. Secondo quanto riporta la Bbc il blocco
durerà per sei settimane.  La seconda città più grande dell'Australia  ha visto  un'impennata 
dei casi nelle ultime settimane. Ha registrato 191 nuove infezioni nella sola giornata di oggi.

ITALIA - Cuneo
"Sei negra e donna, non hai diritti": gli insulti razzisti del calciatore del Mongreale (Mondovi)
Un calciatore del Mongreale, Marco Rossi, 19 anni, ha postato sul social un video contro
un'influencer di colore di Milano: "Sei negra e donna, non hai diritti". Ma la giovane non 
ha lasciato che la vicenda passasse sotto silenzio e ha scatenato contro il ragazzo i social.
La scuola che il ragazzo frequenta ha preso le distanze.

Lucianone
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sabato 4 luglio 2020

SPORT - calcio / Serie A - 28^ giornata 2019/20

4 luglio '20 - sabato                                   4th July / Saturday                       visione post - 2

Risultati delle partite
Juventus   4     Brescia   2     Cagliari   4     Lazio          2     Milan   2     Napoli   3
Lecce        0     Genoa    2      Torino     2     Fiorentina   1     Roma   0     Spal      1

Sampdoria   1     Sassuolo     3     Udinese    2     Parma   1
Bologna      2      H, Verona   3     Atalanta   3      Inter     2

Lucianone




venerdì 3 luglio 2020

Riflessioni - Razzisti del passato: asintomatici

3 luglio '20 - venerdì                                    3rd july / Friday                          visione post - 2

(da la Repubblica - 14 giugno '20 - L'amaca / Michele Serra)
Razzisti asintomatici
L'elenco dei razzisti del passato è immenso, anche perchè la maggior parte di loro non sapeva
di esserlo (erano razzisti asintomatici). Cose che oggi ci paiono obbrobriose ieri erano la norma,
secondo la legge e secondo la morale. La Conquista spagnola dubitava della natura umana dei
nativi americani: ed eravamo già in quella che gli storici chiamano Epoca Moderna.  La guerra
di Secessione americana, rivolta degli Stati schiavisti del Sud contro il Nord abrogazionista, ini-
zia nel 1861. E' la data di nascita di mio bisnonno, appena quattro generazioni fa. Ed è lo stesso
anno in cui la Russia zarista abolì la servitù della gleba. Quanto all'idea che la donna abbia gli
stessi diritti degli uomini, è recentissima. In Italia le donne  hanno avuto il diritto di voto  solo
dopo la caduta del fascismo: la novità riguarda, dunque, i nostri genitori. Questa, a pensarci be-
ne, è una buona notizia. Significa che i criteri che buona parte delle società umane si è data, in
termini di parità dei diritti e dignità della persona, sono molto recenti.  In buona parte sono fi-
gli dell'Illuminismo, del Liberalismo e del socialismo: diavolerie moderne. Sognifics che sia-
mo nuovi alla libertà, inesperti di libertà. Significa, anche, che i nostri avi (e le nostre statue)
vanno giudicati con intelligenza, e una certa magnanimità. Se il monumento al negriero, o al
capo militare genocida (sto parlando, perchè non ci siano equivoci, del maresciallo Graziani)
suscitano ripugnanza, l'oltraggio a Churchill risulta invece settario e ingeneroso. Noi siamo
nativi della democrazia e dell'uguaglianza, i nostri avi no. Questo ci suggerisce, nei giudizi,
prudenza.

Lucianone

domenica 28 giugno 2020

Società / Italia - Liliana Segre: l'incontro con gli studenti della Lombardia

28 giugno '20 - domenica                             28th June / Sunday                     visione post - 2

(da la Repubblica - 21 gennaio '20 - di Zita Dazzi)
Liliana Segre: "I nazisti erano i bulli di allora"
"Siete fortissimi, siete portatori di vita". "Non cadete nell'indifferenza e siate capaci di pietà, di pro- teggere i vostri genitori quando sono deboli e soffrono".  Imparate  a "fare silenzio qualche volta", a "stare soli, magari di sera, con la vostra coscienza per prendere le scelte giuste". Provate qualche volta a capire "che cosa vuol dire il freddo, la fame, soprattutto quando fate  il viaggio della Memoria. Non si vada mai 'in gita' ai campi di sterminio".
Che farà un discorso "come una nonna ai nipoti", Liliana Segre, 90 anni, lo dice subito, quando si 
presenta ai 2.400 studenti di tutta la Lombardia riuniti a Milano,, al teatro degli Arcimboldi, nella
periferia moderna e universitaria della Bicocca. Quello che intona  è un potente  inno alla vita, in
collegamento streaming con migliaia di classi di tutta Italia.  Spiega che "quelli di Auschwitz era-
no i bulli di allora. Non gli odiatori da tastiera di oggi, ma professionisti dell'odio. Uomini norma-
li che si ritenevano superiori. così sono i bulli: bisogna compiangerli.  E' il bullo che va curato, e
non la vittima, che deve essere coraggiosa e denunciare, mentre gli altri non devono essere indif-
ferenti e stare col bullo solo perchè lui urla più forte".
Un discorso fatto davanti alla ministra dell'istruzione Lucia Azzolina, che prende un impegno so-
lenne: "Siamo noi la sua scorta, tutta la scuola si onora  di essere la scorta  contro ogni rigurgito
negazionista e fascista e contro ogni odio e nella difesa della Costituzione italiana". La senatrice 
a vita inizia il racconto dai suoi 13 anni, quando venne espulsa per le leggi razziali dalla scuola
media di via Ruffini, nell'indifferenza delle sue amichette. Guardando a quella montagna di do-
lore riesce a sorridere: "A me dispiace da matti avere novant'anni e sapere che ne ho pochi an-
cora davanti. Anche se gli odiatori ogni giorno mi augurano di morire, mi dispiace tantissimo
di dover abbandonare la vita.  Perchè la mia vita mi piace moltissimo". I ragazzi la ascoltano
in un silenzio assoluto per un'ora e mezza, prima di dedicarle una lunga standing ovation con
i cuori disegnati sui cartelli gialli. Liliana declina  il suo racconto  in una chiave contempora-
nea: "Oggi c'è la tendenza a tenere gli adolescenti sotto una teca, ma io voglio dirvi, ragazzi:
voi avete tutta la forza della gioventù. Dovete imparare che si può aspettare domani  e non 
avere subito tutto.Che non bisogna mai sprecare il cibo, perchè il cibo è sacro, come sa chi
ha patito la fame. Dovete imparare a voler bene e l'importanza di parole come fratellanza e 
pietà. Siete più forti dei vostri genitori: non aggrappatevi a loro, ma siate voi forza per loro".
La storia della bambina che viaggia nel carro bestiame assieme agli ebrei che piangono e 
pregano, tenendo per mano suo papà che finirà nel camino, strappa le lacrime della platea.
Lei sa quali episodi narrare per farsi capire: "Gli amici veri sono quelli che ti stanno vicino
quando sei solo, quando sei in disgrazia, povero, escluso. Non quando sei ricco e famoso.
Noi ne avemmo pochissimi, eroici. Grazie a loro  ho qualche ricordo  non tragico, che mi 
ha aiutato a continuare a sperare e a capire che l'essere umano è variegato".
Il suo è un messaggio di speranza, un auspicio per il futuro: "Quando sono diventata nonna
ho imparato a non odiare più nemmeno i ragazzi tedeschi che ci avevano insultato, che ave-
vano bevuto il nazismo nel latte delle loro madri.  Mi scoprii diversa, pronta  a  fare  il mio 
dovere di testimone senza usare mai la parola odio e vendetta, solo così ero utile. A 14 anni, 
dopo la liberazione dal campo, avrei potuto sparare al mio carnefice in fuga. Ma capii che io
non ero il mio assassino, che non avrei mai potuto uccidere nessuno. Non raccolsi quella pi-
stola e da quel momento sono diventata quella donna libera e di pace che sono adesso".

Lucianone

venerdì 26 giugno 2020

Nuove riflessioni Del Venerdì - Il mondo poliziesco e violento che ci aspetterà domani... ?

26 giugno '20 - venerdì                                  26th June / Friday                     visione post -      



SPORT - calcio / Serie A - 27^ giornata 2019/20

26 giugno '20 - venerdì                              26th June / Friday                       visione post - 3

Risultati delle partite
Fiorentina   1     Lecce   1     Bologna    0     Spal         0     H. Verona   0     Genoa   1
Brescia        1      Milan   4     Juventus   2     Cagliari    1     Napoli        2      Parma   4

Torino      1     Inter           3     Atalanta   3     Roma           2
Udinese   0     Sassuolo   3     Lazio       2     Sampdoria   1

CLASSIFICA
Iuventus   66  /   Lazio   62  /   Inter   58  /   Atalanta   54  /   Roma   48  /   Napoli   42  /
Milan, Parma   39  /   H. Verona   38  /   Cagliari   35  /   Bologna   34  /   Sassuolo   33  /
Fiorentina, Torino   31  /   Udinese   28  /   Sampdoria   26  /   Genoa, Lecce   25  /   Spal   18  /
Brescia   17

Lucianone.