21 aprile '18 - sabato 21st April / Saturday visione post - 15
(da la Repubblica - 1 aprile '18 - L'altra pagina / Elena Dusi)
"Ho fotografato la coscienza"
Non solo il cuore. Anche il cervello ha il suo battito. Un'onda lenta, che si propaga dalla
nuca alla fronte ogni òpochi secondi: tra 1 e 10. Si riesce ad ascoltare solo quando vaghia-
mo con la mente, senza pensare a nulla di preciso. Fino a ieri era considerato un fastidio-
so rumore di fondo nella risonanza magnetica. Ascoltando meglio, però, i ricercatori si
sono accorti che quel ritmo non ha nulla di casuale . Potrebbe, al contrario, svolgere il
ruolo di coordinare e mettere in fase le varie aree del cervello, ognuna per su a natura
p meno specializzata in una certa attività. "Abbiamo 100 miliardi di neuroni. Qualcuno
deve pur coordinarli," sintetizza Marcus Raichle, neuroscienziato alla Washington Uni-
versity di Saint Louis, coordinatore di un esperimento pubblicato sulla rivista Neuron.
"I segnali che abbiamo osservato si propagano lentamente nel cervello e potrebbero
svolgere propeio questa funzione. Quando l'onda sale, le aree che attraversa diventa-
no più eccitabili". I neuroni al loro interno, cioè, si attivano generando con più facilità
una scarica elettrica. "Quando l'onda defluisce, anche l'eccitabilità si abbassa". Che
le onde ultra-lente (le "pulsazioni" del cervello) non siano un rumore di fondo degli
apparecchi è stato confermato da Raichle e il suo gruppo in un esperimento sui topi.
A sorprendere tutti, in questo studio, è stata la direzione dell'onda che si inverte nel
sonno: viaggia dalla fronte alla nuca, in senso opposto rispetto alla veglia. I ricercato-
ri si sono spinti allora a legare il "battito" del cervello alla coscienza: quel concetto
ancora piuttosto elusivo che ha a che fare con il percepire noi stessi e il mondo che ci
circonda. Capire come il cervello sia in grado di sperimentare eventi, oggetti, emozio-
ni è una delle sfide aperte delle neuroscienze di oggi. E scoprire che in assenza di co-
scienza (durante il sonno) avviene un cambiamento così grande nella fisiologia può
essere un nuovo bandolo della matassa interessante da seguire.
Il battito appena osservato nella corteccia cerebrale, tra l'altro, è solo l'ultimo arrivato
fra la miriade di pulsazioni che organizzano l'attività dell'organismo. "Abbiamo sem-
pre studiato il cervello come un organo a sè. In realtà il suo funzionamento è legato a
quello degli altri organi. Ci sono evidenze che il suo ritmo abbia a che fare con il ritmo
di stomaco, intestino o cuore. Ma c'è ancora molto lavoro da fare per capire come tut-
te queste cadenze si incastrino l'una nell'altra", spiega Maurizio Corbetta, post-doc di
Raichle a Saint Louis e poi suo collega per vent'anni. Oggi ha fondato all'università di
Padova il Neuroscience Center, dedicato allo studio dei network cerebrali. "Per dare
un'idea di quanto il quadro sia complesso - spiega - all'interno del cervello abbiamo at-
tività rapidissime, che avvengono a mille hertz e altre, come le onde ultra-lente descrit-
te su Neuron, al di sotto di 0,1 hertz. Un puzzle completo dei ritmi del cervello ci aiu-
terebbe a capire meglio il suo funzionamento". - La maggior parte degli studi sull'or-
gano del pensiero, di recente, si sta concentrando sulla sua organizzazione generale,
anzichè sulla funzione delle singole aree. "E' assodato per esempio - prosegue Corbet-
ta - che l'ictus non produce danni solo in un punto preciso. E' così rovinoso anche per-
chè intacca delle reti di neuroni più ampie. Nell'Alzeheimer o in altre demenze possia-
mo seguire la degenerazione che avanza nel tempo seguendo strade ben precise".
Lo stesso quoziente intellettivo, in uno studio del 2017, è stato legato alla capacità del-
le varie strutture cerebrali di 'fare squadra'. Una squadra che forse, come allenatore,
avrebbe proprio la pulsazione che è stata appena osservata oggi".
Lucianone
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sabato 21 aprile 2018
mercoledì 18 aprile 2018
SPORT - calcio / Serie A - 32^ giornata 2017/18
18 aprile '18 - mercoledì 18th April / Wednesday visione post - 11
RISULTATI delle PARTIT
Cagliari 2 Chievo 0 Genoa 1 Atalanta 0 Fiorentina 0 Bologna 2
Udinese 1 Torino 0 Crotone 0 Inter 0 Spal 0 H. Verona 0
Milan 0 Sassuolo 2 Juventus 3 Lazio 0
Napoli 0 Benevento 2 Sampdoria 0 Roma 0
CLASSIFICA
JUVENTUS 84 / Napoli 78 / Inter 63 / Roma, Lazio 61 / Milan 53 /
Fiorentina 51 / Atalanta 49 / Sampdoria 48 / Torino 46 / Bologna, Genoa 38 /
Udinese 33 / Cagliari 32 / Sassuolo 31 / Chievo 30 / Spal 28 / Crotone 27 /
H. Verona 25 / Benevento 14
RISULTATI delle PARTIT
Cagliari 2 Chievo 0 Genoa 1 Atalanta 0 Fiorentina 0 Bologna 2
Udinese 1 Torino 0 Crotone 0 Inter 0 Spal 0 H. Verona 0
Milan 0 Sassuolo 2 Juventus 3 Lazio 0
Napoli 0 Benevento 2 Sampdoria 0 Roma 0
CLASSIFICA
JUVENTUS 84 / Napoli 78 / Inter 63 / Roma, Lazio 61 / Milan 53 /
Fiorentina 51 / Atalanta 49 / Sampdoria 48 / Torino 46 / Bologna, Genoa 38 /
Udinese 33 / Cagliari 32 / Sassuolo 31 / Chievo 30 / Spal 28 / Crotone 27 /
H. Verona 25 / Benevento 14
Continua...
to be continued...Riflessioni - Democrazia non solo per ricchi e professori. Ma non vantiamo la bassa scolarità.
18 aprile '18 - mercoledì 18th April / Wednesday visione post - 8
Il nuovo tesoriere dei cinquestelle, deriso sui soliti social perchè ha solo la terza media, fa
bene a rispondere per le rime, rivendicando il diritto di fare politica anche per le persone
di bassa scolarità. Così come fece bene Di Maio a diffondere e difendere il suo modestissi-
mo curriculum professionale; la democrazia non è fatta solo per i professori e per i ricchi.
La discussione, in ogni modo, meriterebbe un deciso salto di qualità. Quanto basta per ca-
pire che la bassa scolarità non è una vergogna, ma non è neppure una ragione di orgoglio,
una specie di bandierina che gli ultimi possono sventolare in faccia ai primi. E', banalmen-
te, uno dei grandi problemi di questo Paese, che al notevole progresso economico degli ul-
timi sessant'anni non è riuscito a far seguire un progresso culturale lontanamente parago-
nabile. Non si tratta di fare della filosofia, si tratta di leggere dei numeri che collocano
l'Italia agli ultimi posti, tra i Paesi sviluppati, come livello di scolarizzazione. Pochi di-
plomati e pochi laureati rispetto agli altri popoli europei. Di qui è molto probabile che
discendano almeno alcuni dei nostri deficit civili e sociali. Che abbia la terza media op-
pure due lauree, bisognerebbe dunque che chi fa politica si facesse carico di migliorare
le cose: chi ha due lauree battendosi perchè quelli con la terza media possano laurearsi,
e quelli con la terza media augurandosi, come gli operai di una volta, che almeno i loro
figli possano accedere all'università.
(da la Repubblica - 1 aprile '18 - L'AMACA / Michele Serra)
Il nuovo tesoriere dei cinquestelle, deriso sui soliti social perchè ha solo la terza media, fa
bene a rispondere per le rime, rivendicando il diritto di fare politica anche per le persone
di bassa scolarità. Così come fece bene Di Maio a diffondere e difendere il suo modestissi-
mo curriculum professionale; la democrazia non è fatta solo per i professori e per i ricchi.
La discussione, in ogni modo, meriterebbe un deciso salto di qualità. Quanto basta per ca-
pire che la bassa scolarità non è una vergogna, ma non è neppure una ragione di orgoglio,
una specie di bandierina che gli ultimi possono sventolare in faccia ai primi. E', banalmen-
te, uno dei grandi problemi di questo Paese, che al notevole progresso economico degli ul-
timi sessant'anni non è riuscito a far seguire un progresso culturale lontanamente parago-
nabile. Non si tratta di fare della filosofia, si tratta di leggere dei numeri che collocano
l'Italia agli ultimi posti, tra i Paesi sviluppati, come livello di scolarizzazione. Pochi di-
plomati e pochi laureati rispetto agli altri popoli europei. Di qui è molto probabile che
discendano almeno alcuni dei nostri deficit civili e sociali. Che abbia la terza media op-
pure due lauree, bisognerebbe dunque che chi fa politica si facesse carico di migliorare
le cose: chi ha due lauree battendosi perchè quelli con la terza media possano laurearsi,
e quelli con la terza media augurandosi, come gli operai di una volta, che almeno i loro
figli possano accedere all'università.
(da la Repubblica - 1 aprile '18 - L'AMACA / Michele Serra)
sabato 14 aprile 2018
SPORT - Calcio / Serie A - 31^ giornata 2017/18
14 aprile '18 - sabato 14th April / Saturday visione post - 14
RISULTATI delle PARTITE
Juventus 4 Roma 0 Spal 1 Sampdoria 0 Torino 1 Crotone 1
Benevento 2 Fiorentina 2 Atalanta 1 Genoa 0 Inter 0 Bologna 0
H. Verona 1 Napoli 2 Udinese 1 Milan 1
Cagliari 0 Chievo 1 Lazio 2 Sassuolo 1
CLASSIFICA
JYVENTUS 81 / Napoli 77 / Lazio, Roma 60 / Inter 59 / Milan 52 /
Fiorentina 50 / Atalanta, Sampdoria 48 / Torino 45 / Bologna, Genoa 35 /
Udinese 33 / Sassuolo 30 / Chievo, Cagliari 29 / Spal, Crotone 27 / H. Verona 25 /
Benevento 13
RISULTATI delle PARTITE
Juventus 4 Roma 0 Spal 1 Sampdoria 0 Torino 1 Crotone 1
Benevento 2 Fiorentina 2 Atalanta 1 Genoa 0 Inter 0 Bologna 0
H. Verona 1 Napoli 2 Udinese 1 Milan 1
Cagliari 0 Chievo 1 Lazio 2 Sassuolo 1
CLASSIFICA
JYVENTUS 81 / Napoli 77 / Lazio, Roma 60 / Inter 59 / Milan 52 /
Fiorentina 50 / Atalanta, Sampdoria 48 / Torino 45 / Bologna, Genoa 35 /
Udinese 33 / Sassuolo 30 / Chievo, Cagliari 29 / Spal, Crotone 27 / H. Verona 25 /
Benevento 13
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to be continued...
venerdì 6 aprile 2018
SPORT - Calcio / Serie A . 30^ giornata 2017/18
6 aprile '18 - venerdì 6th April / Friday visione post - 14
RISULTATI delle PARTITE
Bologna 1 Atalanta 2 Cagliari 0 Fiorentina 2 Genoa 1 Inter 3
Roma 1 Udinese 0 Torino 4 Crotone 0 Spal 1 H. Verona 0
Lazio 6 Chievo 2 Sassuolo 1 Juventus 3
Benevento 2 Sampdoria 1 Napoli 1 Milan 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 78 / Napoli 74 / Roma 60 / Inter 59 / Lazio 57 / Milan 51 /
Fiorentina, Sampdoria, Atalanta 47 / Torino 42 / Bologna 35 / Genoa 34 /
Udinese 33 / Chievo, Sassuolo, Cagliari 29 / Spal 26 / Crotone 24 / H. Verona 22 /
Benevento 13
Il commento
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RISULTATI delle PARTITE
Bologna 1 Atalanta 2 Cagliari 0 Fiorentina 2 Genoa 1 Inter 3
Roma 1 Udinese 0 Torino 4 Crotone 0 Spal 1 H. Verona 0
Lazio 6 Chievo 2 Sassuolo 1 Juventus 3
Benevento 2 Sampdoria 1 Napoli 1 Milan 1
CLASSIFICA
JUVENTUS 78 / Napoli 74 / Roma 60 / Inter 59 / Lazio 57 / Milan 51 /
Fiorentina, Sampdoria, Atalanta 47 / Torino 42 / Bologna 35 / Genoa 34 /
Udinese 33 / Chievo, Sassuolo, Cagliari 29 / Spal 26 / Crotone 24 / H. Verona 22 /
Benevento 13
Il commento
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mercoledì 4 aprile 2018
SCIENZE - Il Dna dei colori strutturali, svelato da una ricercatrice italiana
4 aprile '18 - mercoledì 4th April / Wednesday visione post - 24
(da Corriere della Sera - 7 marzo '18 - di Luigi Ippolito / Cambridge)
Il DNA dei colori
Questo è il racconto di una bambina ribelle le cui storie della buonanotte eranio i libri di
Stephen Hawking. E che per seguire la sua passione è andata a Cambridge a decifrare la
struttura nascosta dei colori. Il laboratorio del dipartimento di chimica dell'ateneo ingle-
se è come uno se lo immagina: vetrate dietro cui si allineano provette, storie e alambicchi.
In un angolo, un gruppetto di ragazzi e ragazze (tutti italiani) è impegnato a pulire lenti
di microscopi dietro una pila di scatolette variopinte. Li guida Silvia Vignolini, 37 anni,
da Firenze: la ricercatrice che ha svelato il codice genetico dei colori strutturali.come la
"Qui analizziamo come gli organismnon sono frutto di un pigmento ma della particolare
disposizione di microscopiche strutture che riflettono la luce. La ricercatrice apre il com-
puter e mostra delle meravigliose farfalle, il cui blu acceso è dato dal modo in cui sono
fatte le ali. E lo stesso vale per le piume dei pavoni. "Noi cerchiamo di capire come la na-
tura "ingegnerizza" il materiale e proviamo a riprodurlo. E' un procedimento che chia-
miamo bio-mimetica. Studiamo come manipolare queste strutture".
Un ulteriore approccio è dato dall'analisi delle colonie di batteri che producono colori.
"Abbiamo provato a cambiare i geni di questi batteri e quindi a cambiarne il colore. In
questo modo possiamo utilizzarli come colori viventi". Le applicazioni sono infinite e
tutte affascinanti: si possono ottenere vernici viventi" per auto e pareti, biodegradabili
e atossiche, che potrebbero agire come sensori cambiando colore in risposta a stimoli e-
sterni. E il team della Vignolini ha attirato anche l'attenzione delle aziende cosmetiche:
i grandi gruppi si sono fatti avanti e alla fine i ricercatori di Cambridge hanno deciso
di collaborare con uno dei colossi del settore. Un team di ricerca internazionale a Cam-
bridge, a guida italiana, porta inevitabilmente il discorso sull'esodo dei nostri talenti.
"Dopo aver finito il dottorato a Firenze ho capito che dovevo andar via - racconta Sil-
via -. Nel nostro settore la mobilità è importante. All'inizio pensavo che sarei rientra-
ta dopo un paio d'anni, ma poi sono rimasta. Per portare avanti progetti di questo ti-
po occorre del tempo". E la studiosa ammette con amarezza che "in Italia sarebbe
difficile realizzare una ricerca come la nostra. La situazione non è stabile, è arduo
trovare delle posizioni a lungo termine". E soprattutto, sottolinea, occorre quella mas-
sa critica di studiosi e quella disponibilità di risorse per progetti interdisciplinari che
solo un posto come Cambridge può garantire. E non si può non notare come quello
della Vignolini sia un successo femminile che viene da un Paese che spesso ha difficol-
tà a incoraggiare le donne a studiare materie scientifiche. "Il fatto che le ragazze non
scelgano certe materie è solo il corollario di una percezione sbagliata delle donne - so-
stiene Silvia -. Bei nostri confronti ci sono attese stereotipate da parte della società.
Puoi anche essere brava a scuola, ma non ti danno mai pienamente credito. Perfino
mio padre dice che, rispetto a mia sorella, io sembro un pò un uomo! Qui in Inghil-
terra è diverso, fanno vedere le donne in posizioni forti, le incoraggiano a farsi avan-
ti". La soddisfazione è però ricevere una lettera dall'Italia di una ragazza che vuole
studiare chimica e che le scrive: "Se ce l'hai fatta tu, ce la posso fare anch'io!".
Lucianone
(da Corriere della Sera - 7 marzo '18 - di Luigi Ippolito / Cambridge)
Il DNA dei colori
Questo è il racconto di una bambina ribelle le cui storie della buonanotte eranio i libri di
Stephen Hawking. E che per seguire la sua passione è andata a Cambridge a decifrare la
struttura nascosta dei colori. Il laboratorio del dipartimento di chimica dell'ateneo ingle-
se è come uno se lo immagina: vetrate dietro cui si allineano provette, storie e alambicchi.
In un angolo, un gruppetto di ragazzi e ragazze (tutti italiani) è impegnato a pulire lenti
di microscopi dietro una pila di scatolette variopinte. Li guida Silvia Vignolini, 37 anni,
da Firenze: la ricercatrice che ha svelato il codice genetico dei colori strutturali.come la
"Qui analizziamo come gli organismnon sono frutto di un pigmento ma della particolare
disposizione di microscopiche strutture che riflettono la luce. La ricercatrice apre il com-
puter e mostra delle meravigliose farfalle, il cui blu acceso è dato dal modo in cui sono
fatte le ali. E lo stesso vale per le piume dei pavoni. "Noi cerchiamo di capire come la na-
tura "ingegnerizza" il materiale e proviamo a riprodurlo. E' un procedimento che chia-
miamo bio-mimetica. Studiamo come manipolare queste strutture".
Un ulteriore approccio è dato dall'analisi delle colonie di batteri che producono colori.
"Abbiamo provato a cambiare i geni di questi batteri e quindi a cambiarne il colore. In
questo modo possiamo utilizzarli come colori viventi". Le applicazioni sono infinite e
tutte affascinanti: si possono ottenere vernici viventi" per auto e pareti, biodegradabili
e atossiche, che potrebbero agire come sensori cambiando colore in risposta a stimoli e-
sterni. E il team della Vignolini ha attirato anche l'attenzione delle aziende cosmetiche:
i grandi gruppi si sono fatti avanti e alla fine i ricercatori di Cambridge hanno deciso
di collaborare con uno dei colossi del settore. Un team di ricerca internazionale a Cam-
bridge, a guida italiana, porta inevitabilmente il discorso sull'esodo dei nostri talenti.
"Dopo aver finito il dottorato a Firenze ho capito che dovevo andar via - racconta Sil-
via -. Nel nostro settore la mobilità è importante. All'inizio pensavo che sarei rientra-
ta dopo un paio d'anni, ma poi sono rimasta. Per portare avanti progetti di questo ti-
po occorre del tempo". E la studiosa ammette con amarezza che "in Italia sarebbe
difficile realizzare una ricerca come la nostra. La situazione non è stabile, è arduo
trovare delle posizioni a lungo termine". E soprattutto, sottolinea, occorre quella mas-
sa critica di studiosi e quella disponibilità di risorse per progetti interdisciplinari che
solo un posto come Cambridge può garantire. E non si può non notare come quello
della Vignolini sia un successo femminile che viene da un Paese che spesso ha difficol-
tà a incoraggiare le donne a studiare materie scientifiche. "Il fatto che le ragazze non
scelgano certe materie è solo il corollario di una percezione sbagliata delle donne - so-
stiene Silvia -. Bei nostri confronti ci sono attese stereotipate da parte della società.
Puoi anche essere brava a scuola, ma non ti danno mai pienamente credito. Perfino
mio padre dice che, rispetto a mia sorella, io sembro un pò un uomo! Qui in Inghil-
terra è diverso, fanno vedere le donne in posizioni forti, le incoraggiano a farsi avan-
ti". La soddisfazione è però ricevere una lettera dall'Italia di una ragazza che vuole
studiare chimica e che le scrive: "Se ce l'hai fatta tu, ce la posso fare anch'io!".
Lucianone
mercoledì 28 marzo 2018
Appuntamenti - Mostre, spettacoli, teatro
28 marzo '18 - mercoledì 28th March / Wednesday visione post - 10
MANGASIA
Wonderlands of Asian Comics
La prima mostra al mondo sulla storia del fumetto asiatico
Villa Reale di MONZA
Fino al 3 giugno 2018
Biglietti: vivaticket.it
TRIENNALE
"FOG" e l'arte di contaminare
Milano - Teatro dell'Artee altri spazi / Viale Alemagna 6
Fino al 5 giugno '18
Tel. 02.72434258
Mostra / fotografia
"Che Guevara.cumentaria Tù y Todos"
Alla Fabbrica del Vapore - Milano / via Procaccini 4, dalle 10 alle 19.
Mostra fotografica, documentaria e interattiva
Aperta fino al 2 aprile '18
"Don Pasquale" di Riccardo Chailly
Opera teatrale al Teatro alla Scala - Milano
Dal 3 aprile al 4 maggio '18
Mostra / Arte
di Lucio Fontana e Osvaldo Borsani
Milano - Palazzo Serbelloni, corso Venezia 16
dal 14 al 17 aprile - esposizione
18 e 19 aprile - vendita / Sotheby's Milano
The Wall Ehhibition
History / Art / Multimedia
Bologna - Palazzo Belloni, via Barberia, 19
Fino al 6 maggio '18
La modernità del paesaggio
Teodoro Wolf Ferrari
Conegliano (Treviso) - Palazzo Sarcinelli, via XX settembre 132
Fino al 24 giugno '18
L'Eterno e il Tempo
tra Michelangelo e Caravaggio
Forlì - Musei San Domenico
Fino al 17 giugno 2018
CONTINUA... to be continued...
MANGASIA
Wonderlands of Asian Comics
La prima mostra al mondo sulla storia del fumetto asiatico
Villa Reale di MONZA
Fino al 3 giugno 2018
Biglietti: vivaticket.it
TRIENNALE
"FOG" e l'arte di contaminare
Milano - Teatro dell'Artee altri spazi / Viale Alemagna 6
Fino al 5 giugno '18
Tel. 02.72434258
Mostra / fotografia
"Che Guevara.cumentaria Tù y Todos"
Alla Fabbrica del Vapore - Milano / via Procaccini 4, dalle 10 alle 19.
Mostra fotografica, documentaria e interattiva
Aperta fino al 2 aprile '18
"Don Pasquale" di Riccardo Chailly
Opera teatrale al Teatro alla Scala - Milano
Dal 3 aprile al 4 maggio '18
Mostra / Arte
di Lucio Fontana e Osvaldo Borsani
Milano - Palazzo Serbelloni, corso Venezia 16
dal 14 al 17 aprile - esposizione
18 e 19 aprile - vendita / Sotheby's Milano
The Wall Ehhibition
History / Art / Multimedia
Bologna - Palazzo Belloni, via Barberia, 19
Fino al 6 maggio '18
La modernità del paesaggio
Teodoro Wolf Ferrari
Conegliano (Treviso) - Palazzo Sarcinelli, via XX settembre 132
Fino al 24 giugno '18
L'Eterno e il Tempo
tra Michelangelo e Caravaggio
Forlì - Musei San Domenico
Fino al 17 giugno 2018
CONTINUA... to be continued...
lunedì 26 marzo 2018
Riflessioni - Il clima sempre più buio della disumanità
26 marzo '18 - lunedì 26th March / Monday visione post - 19
Perfino in questo clima buio, tra manifesti per la difesa della razza italiana e filari di
saluti romani, risulta incredibile la notizia che il Comune di Pontida abbia pensato a
parcheggi destinati alle donne gravide, ma solo se "appartenenti a nuclei familiari
naturali e cittadine italiane o europee", dunque non omosessuali, non madri single e
non extracomunitarie. L'amministrazione leghista, sommersa dalle proteste, si è poi
rimangiata la sua odiosa intenzione, ma il solo fatto che qualcuno possa avere conce-
pito un così esplicito gesto di discriminazione lascia capire quanta strada è già stata
percorsa, in questo Paese, in direzione della disumanità.
Non interessano le parole di condanna, destinate a essere comprese solamente da chi
le pronuncia perchè gente che distingue tra mamme gradite e mamme impure ormai
parla un'altra lingua. Forse qualcosa di meglio possono fare le parole di dileggio, spe-
cie se ben meritate. - L'ebreo Guido, nella Vita è bella, per far capire al figliolo la ma-
dornale assurdità del razzismo gli spiega che il cartello "vietato l'ingrasso ai cani e a-
gli ebrei", affisso sulla vetrina di un negozio, vale quanto "vietato ai cinesi e ai cangu-
ri". La stessa cosa per "Vietato alle lesbiche e alle etiopi".
(Da
la Repubblica - 15 sett. '17 - L'Amaca / Michele Serra)
Perfino in questo clima buio, tra manifesti per la difesa della razza italiana e filari di
saluti romani, risulta incredibile la notizia che il Comune di Pontida abbia pensato a
parcheggi destinati alle donne gravide, ma solo se "appartenenti a nuclei familiari
naturali e cittadine italiane o europee", dunque non omosessuali, non madri single e
non extracomunitarie. L'amministrazione leghista, sommersa dalle proteste, si è poi
rimangiata la sua odiosa intenzione, ma il solo fatto che qualcuno possa avere conce-
pito un così esplicito gesto di discriminazione lascia capire quanta strada è già stata
percorsa, in questo Paese, in direzione della disumanità.
Non interessano le parole di condanna, destinate a essere comprese solamente da chi
le pronuncia perchè gente che distingue tra mamme gradite e mamme impure ormai
parla un'altra lingua. Forse qualcosa di meglio possono fare le parole di dileggio, spe-
cie se ben meritate. - L'ebreo Guido, nella Vita è bella, per far capire al figliolo la ma-
dornale assurdità del razzismo gli spiega che il cartello "vietato l'ingrasso ai cani e a-
gli ebrei", affisso sulla vetrina di un negozio, vale quanto "vietato ai cinesi e ai cangu-
ri". La stessa cosa per "Vietato alle lesbiche e alle etiopi".
(Da
la Repubblica - 15 sett. '17 - L'Amaca / Michele Serra)
LIBRI / società - "Crazy for football": la nazionale dei matti
26 marzo '18 - lunedì 26th March / Monday visione post - 21
(da Corriere della Sera - 1 ottobre '17 - LA LETTURA / di Severino Colombo)
La Nazionale dei matti ha dribblato la malattia
Ci sono due matti davanti alla tv convinti che un tizio, forse matto pure lui, dallo schermo
parli proprio a loro, che li stia chiamando, che li voglia per giocare a calcio in Nazionale.
Sembra una barzelletta ma la faccenda è andata proprio così: Livio e Antonio, di qua dal-
lo schermo, sono pazienti psichiatrici, alle volte sentono voci, alle volte vedono cose che
non esistono... Invece il terzo, quello che sta dentro la tv alla trasmissione 90° minuto mat-
to non è, anzi è un dottore: lui i matti li aiuta, li cura. Anche con il calcio. Santo Rullo, pre- sidente della Società italiana di Psichiatria sociale, dirige il centro per il disagio psichico
di Villa Letizia, a Roma. E' lui che vuole metter su la Nazionale dei "matti" per partecipa-
re ai primi Mondiali di calcio a cinque per pazienti psichiatrici. Per questo parla in tv.
E' ricco di storie e personaggi - a volte incredibili, spesso paradossali, sempre veri - "Cra-
zy for football", diario di un'avventura sportiva e umana che fa ridere, diverte e invita a
riflettere. La vicenda, raccontata da Volfango De Biasi e Francesco Trento, ruota attorno
alla partecipazione dell'Italia - nel febbraio 2016, in Giappone - ai Mondiali di calcio per
persone con problemi di salute mentale. L'impresa già al centro di un film documentario
con lo stesso titolo e con gli stessi autori (De Biasi regista, Trento sceneggiatore) e che ha ottenuto una menzione speciale al David di Donatello di quest'anno, diventa ora un libro.
Che segue passo passo la selezione dei giocatori per l'avventura nipponica, gli allenamen-
ti, il viaggio, le partite. Si scoprono vicende personali: Sandrone, agente scelto della Poli-
zia di Stato che ha fatto la scorta al presidente della Repubblica Cossiga prima di avere
un esaurimento nervoso; Luis, che per far vedere al mondo che esisteva si tagliava su
braccia e gambe; Stefano, che se avesse portato a termina uno soltanto dei suoi proèposi-
ti suicidi oggi non sarebbe lì a raccontarli.
Pagina dopo pagina il lettore assiste a come i singoli - anche grazie al lavoro del mister
Enrico Zanchini e del preparatore atletico ed ex campione di pugilato Vincenzo Canta-
tore - imparano a stare assieme, diventano squadra, capiscono quali sono le cose impor-
tanti. E lo psichiatra Rullo a spiegare il valore di questo progetto "inclusivo", di recu-
pero e reinserimento sociale, portato avanti dal 2004 con Mauro Raffaelli, che ora il li-
bro propone all'attenzione del grande pubblico: "Avere un avversario reale permette
alle persone con un disturbo mentale di comnattere i fantasmi della mente"; prosegue
Rullo: "Giocando a calcio ci si allena a tornare nella società, si ricomincia a interagire
con gli altri, ad accettare alcune regole". I risultati (non solo quelli in campo: l'Italia
ai Mondiali è arrivata terza) gli danno ragione.
Con tono leggero si lanciano messaggi importanti. Scrivono gli autori: "Una persona
su cinque tra quelle che conoscete, anzi una su quattro se includete anche voi stessi,
ha avuto, ha o avrà un qualche tipo di disturbo psichico". Che siate o meno appas-
sionati di calcio Crazy for football è una storia che obbliga a fare il tifo - come acca-
de a Alessandro Del Piero, Carlo Verdone, Sandro Veronesi, Andrea Vitali - per
un'impresa epica, compiuta da un'armata Brancaleone (Branca-Branca-Branca,
Leon-Leon-Leon è il coro-grido di battaglia dell'Italia dei matti prima di entrare
in campo).
Il finale è ancora da scrivere: "Adesso la squadra si allena per i Mondiali del 2018.
Che - annunciano gli autori - se riusciremo a trovare i fondi necessari si terranno a
Roma il prossimo 18 maggio". A quarant'annio esatti dalla promulgazione della leg-
bge Basaglia, che in Italia ha abolito i manicomi.
Lucianone
(da Corriere della Sera - 1 ottobre '17 - LA LETTURA / di Severino Colombo)
La Nazionale dei matti ha dribblato la malattia
Ci sono due matti davanti alla tv convinti che un tizio, forse matto pure lui, dallo schermo
parli proprio a loro, che li stia chiamando, che li voglia per giocare a calcio in Nazionale.
Sembra una barzelletta ma la faccenda è andata proprio così: Livio e Antonio, di qua dal-
lo schermo, sono pazienti psichiatrici, alle volte sentono voci, alle volte vedono cose che
non esistono... Invece il terzo, quello che sta dentro la tv alla trasmissione 90° minuto mat-
to non è, anzi è un dottore: lui i matti li aiuta, li cura. Anche con il calcio. Santo Rullo, pre- sidente della Società italiana di Psichiatria sociale, dirige il centro per il disagio psichico
di Villa Letizia, a Roma. E' lui che vuole metter su la Nazionale dei "matti" per partecipa-
re ai primi Mondiali di calcio a cinque per pazienti psichiatrici. Per questo parla in tv.
E' ricco di storie e personaggi - a volte incredibili, spesso paradossali, sempre veri - "Cra-
zy for football", diario di un'avventura sportiva e umana che fa ridere, diverte e invita a
riflettere. La vicenda, raccontata da Volfango De Biasi e Francesco Trento, ruota attorno
alla partecipazione dell'Italia - nel febbraio 2016, in Giappone - ai Mondiali di calcio per
persone con problemi di salute mentale. L'impresa già al centro di un film documentario
con lo stesso titolo e con gli stessi autori (De Biasi regista, Trento sceneggiatore) e che ha ottenuto una menzione speciale al David di Donatello di quest'anno, diventa ora un libro.
Che segue passo passo la selezione dei giocatori per l'avventura nipponica, gli allenamen-
ti, il viaggio, le partite. Si scoprono vicende personali: Sandrone, agente scelto della Poli-
zia di Stato che ha fatto la scorta al presidente della Repubblica Cossiga prima di avere
un esaurimento nervoso; Luis, che per far vedere al mondo che esisteva si tagliava su
braccia e gambe; Stefano, che se avesse portato a termina uno soltanto dei suoi proèposi-
ti suicidi oggi non sarebbe lì a raccontarli.
Pagina dopo pagina il lettore assiste a come i singoli - anche grazie al lavoro del mister
Enrico Zanchini e del preparatore atletico ed ex campione di pugilato Vincenzo Canta-
tore - imparano a stare assieme, diventano squadra, capiscono quali sono le cose impor-
tanti. E lo psichiatra Rullo a spiegare il valore di questo progetto "inclusivo", di recu-
pero e reinserimento sociale, portato avanti dal 2004 con Mauro Raffaelli, che ora il li-
bro propone all'attenzione del grande pubblico: "Avere un avversario reale permette
alle persone con un disturbo mentale di comnattere i fantasmi della mente"; prosegue
Rullo: "Giocando a calcio ci si allena a tornare nella società, si ricomincia a interagire
con gli altri, ad accettare alcune regole". I risultati (non solo quelli in campo: l'Italia
ai Mondiali è arrivata terza) gli danno ragione.
Con tono leggero si lanciano messaggi importanti. Scrivono gli autori: "Una persona
su cinque tra quelle che conoscete, anzi una su quattro se includete anche voi stessi,
ha avuto, ha o avrà un qualche tipo di disturbo psichico". Che siate o meno appas-
sionati di calcio Crazy for football è una storia che obbliga a fare il tifo - come acca-
de a Alessandro Del Piero, Carlo Verdone, Sandro Veronesi, Andrea Vitali - per
un'impresa epica, compiuta da un'armata Brancaleone (Branca-Branca-Branca,
Leon-Leon-Leon è il coro-grido di battaglia dell'Italia dei matti prima di entrare
in campo).
Il finale è ancora da scrivere: "Adesso la squadra si allena per i Mondiali del 2018.
Che - annunciano gli autori - se riusciremo a trovare i fondi necessari si terranno a
Roma il prossimo 18 maggio". A quarant'annio esatti dalla promulgazione della leg-
bge Basaglia, che in Italia ha abolito i manicomi.
Lucianone
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