domenica 27 dicembre 2015

Sport - calcio / Serie A - 17^ giornata 2015/16

27 dicembre '15 - domenica               27th December / Sunday               visione post - 15

Risultati delle partite 
Bologna   2      Carpi        2     Atalanta    1      Fiorentina   2     Roma    2       Verona H.   1
Empoli     3     Juventus   3     Napoli       3     Chievo         0     Genoa   0      Sassuolo     1

Frosinone   2     Sampdoria   2      Torino     0     Inter    1
Milan          4     Palermo       0      Udinese   1     Lazio   2

CLASSIFICA  
Inter   36  /   Fiorentina, Napoli   35  /   Juventus   33  /   Roma   32  /   Milan   28  /
Sassuolo, Empoli   27  /   Atalanta   24  /   Lazio   23  /   Torino, Chievo   22  /  
Udinese   21  /   Sampdoria   20  /   Bologna   19  /   Palermo   18  /   Genoa   16  /
Frosinone   14  /   Carpi   10  /   Verona H.   8





Il Commento

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Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

27 dicembre '15 - domenica               27th December / Sunday

ITALIA -  Emergenza inquinamento
Scontro politico sullo smog: il governo convoca i sindaci / Prima neve alla Befana
Milano: pm10 ancora oltre i limiti alla vigilia del blocco. Targhe alterne a Roma.
Grillo: "68mila morti in più".  Mercoledì vertice di governo.

IRAQ -  La guerra all'Isis
L'esercito iraqeno riprende Ramadi / Miliziani di Isis in fuga
Le truppe di Bagdad nella zona controllata dai miliziani da sette mesi.
Controffensiva partita a novembre: l'avanzata iniziata martedì. L'attacco con camion bomba.

LOCRI - Italia /  Sport e intimidazione
Le minacce alle ragazze del calcio a cinque di Locri / Il prefetto assicura: "Più protezione"
Malagò (Coni): "Al vostro fianco; intollerabili gesti".
«Quando le minacce sono indirizzate ai bambini è arrivato il momento di mollare tutto». Ferdinando Armeni presidente dello «Sporting Locri», squadra della serie A femminile di calcio a 5, è deluso e amareggiato e ha deciso di gettare la spugna dopo l’ennesimo «pizzino» che gli imponeva la chiusura della società. «Non ci sono più le condizioni — dice —. Ho costruito con sacrifici questa squadra, un vanto per Locri e per l’intera regione. L’anno scorso siamo arrivati secondi in campionato e quest’anno siamo quarti. Non so chi c’è dietro queste minacce e non capisco cosa si voglia ottenere con la chiusura della società».
Il primo biglietto d’intimidazione porta la data del 7 dicembre. Sul parabrezza dell’auto di Armeni un foglio bianco con scritto: «Devi chiudere lo Sporting Locri». Una richiesta che Armeni ha considerato un banale scherzo. Poi ne sono seguite altre tre, sempre lasciate sul parabrezza dell’auto, con la stessa richiesta. A due giorni dal Natale la frase più drammatica, perché mirava agli affetti familiari: «Forse non l’hai ancora capito che devi chiudere lo Sporting Locri se non vuoi avere danni. Sappiamo chi solitamente si siede in questo posto». L’allusione era chiara. Il «pizzino» era stato lasciato sul finestrino anteriore dell’auto di Armeni, dove solitamente è sistemato il seggiolino del figlio di tre anni. Questa minaccia ha preoccupato il presidente della squadra che in una nota ufficiale ieri ha reso noto di «voler interrompere l’attività agonistica».

Lucianone

domenica 20 dicembre 2015

Sport - calcio / Serie B - 19^ giornata 2015/16

20 dicembre '15 - domenica              20th December / Sunday              visione post - 20

Risultati delle partite

Modena         2     Perugia   4     Ascoli    1     Brescia   1     Cesena     4     Como      0
Salernitana   0     Livorno   1     Novara   3     Spezia     1     Ternana   0     Avellino   1

Lanciano   1       Latina      2     Trapani         1      Virtus Entella    4     Cagliari    2
Pescara     2       Crotone   2     Pro Vercelli   1      Vicenza             1     Bari         1

Classifica

CROTONE   41  /   Cagliari 40  /   Novara   37  /   Bari   35  /   Brescia, Pescara   31  /
Cesena   30  /  Avellino, Virtus Entella   28  /   Perugia   27  /   Trapani, Spezia   25  /  
Pro Vercelli   24  /   Livorno   23  /   Ternana   22  /   Latina, Modena   21  /
Vicenza, Salernitana   20  /   Ascoli   17  /   Lanciano   14  /   Como   10





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Società - Italia / Roma: lo scandalo di Parentopoli

20 dicembre '15 - domenica             20th December / Sunday                    visione post - 5

(da 'la Repubblica' - 25 settembre 2015 - Cecilia Gentile)
Sessanta dipendenti Ama licenziati in un colpo solo. E' la prima volta che in un'azienda
pubblica si verifica un terremoto del genere. Ieri pomeriggio il cda dell'ex municipalizza-
ta romana dei rifiuti ha deciso di mettere fine al rapporto di lavoro di 37 amministrativi
e 23 autisti, tutti raccomandati di Parentopoli, la vicenda di assunzioni pilotate dell'era
Alemanno, che oltre all'Ama ha coinvolto anche l'azienda romana dei trasporti, l'Atac.
Una vicenda portata sotto i riflettori  proprio da Repubblica  e chiusa a maggio scorso
con la sentenza del tribunale penale che ha condannato l'ex ad Franco Panzironi, ades-
so in carcere per Mafia capitale, a 5 anni e 3 mesi.  Grazie a queste assunzioni, i 41 am-
ministrativi raccomandati,  poi 37 perchè due si sono dimessi  e  due sono stati assunti 
da Acea, percepivano stipendi che andavano da un minimo di 60mila euro lordi l'anno
a un massimo di 96mila, più del presidente dell'azienda Daniele Fortini, che ne prende
75mila.
"La nostra è stata una scelta coerente con la sentenza del tribunale - dichiara il presidente
Fortini - presa in accordo con il sindaco Ignazio Marino, che da subito si è espresso per il
licenziamento". Ma i sindacati avvertono: "Non esistono licenziamenti collettivi, ci saranno
ricorsi". Il sindaco Marino pochi giorni fa era stato chiaro sul destino degli assunti "amici
degli amici": "Licenziamento, anche se si andrà incontro a cause e rischio risarcimenti".
Per ora il risarcimento per le assunzioni fuorilegge lo ha chiesto l'Ama agli autori del
reato, vale a dire a Panzironi e agli altri dirigenti condannati.   Per deliberare la fine
del rapporto di lavoro e mettersi al riparo da eventuali ricorsi, il cda di Ama ha atteso
le motivazioni della sentenza che sono arrivate la settimana scorsa. Le 41 assunzioni a
chiamata diretta tra la fine del 2008 e il 2009 "furono frutto  di decisioni arbitrarie  e
clientelari", hanno scritto i magistrati nella sentenza. Ancora. "Come appurato dalla
polizia giudiziaria  molti degli assunti  erano legati a rapporti  di parentela  o affinità
con esponenti politici o persone a costoro vicine  ed  erano espressione del volere, per
nulla trasparente, dell'amministratore delegato".   Tra gli assunti, oltre a quello che 
sarebbe poi diventato il genero dello stesso Panzironi, Armando Appetito, il figlio del
responsabile della segreteria degli onorevoli Gasparri e Alemanno e la figlia del capo-
scorta di quest'ultimo.

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sabato 19 dicembre 2015

Sport - calcio / Serie A - 16^ giornata 2015/16

19 dicembre '15 - sabato           19th December / Saturday                visione post - 13

Risultati delle partite
Genoa      0     Palermo      4     Udinese   0    Chievo      1    Empoli   3     Milan           1
Bologna   1     Frosinone   1      Inter       4     Atalanta    0    Carpi      0     Verona H.    1

Napoli   0     Juventus     3     Lazio             1
Roma    0     Fiorentina   1     Sampdoria    1

Classifica

INTER   36  /   Fiorentina, Napoli   32  /   Juventus   30  /   Roma   29  /   Sassuolo   26  /
Milan   25  /   Atalanta, Empoli   24  /   Torino, Chievo   22  /   Lazio   20  /   Bologna   19  /
Palermo, Udinese   18  /   Sampdoria   17  /   Genoa   16  /   Frosinone   14  /   Carpi   10  /
Verona H.   7





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Spettacoli / cinema - Herman Melville e Moby Dick

19 dicembre '15 - sabato                19th December / Saturday          visione post - 16

"In The Heart of The Sea" - Le origini di Moby Dick

(da la Repubblica - 3 dicembre '15 - Al cinema / Roberto Nepoti)
Così Herman Melville venne a sapere
del mitico capodoglio
1820. Partita dall'isola americana di Nantucket, la baleniera Essex è diretta verso
l'Oceano Pacifico, dove conta di riempire 2000 barili con prezioso olio di cetaceo.
La comanda il capitano George Pollard jr., arrogante ma inesperto, e ha come uf-
ficiali Owen Chase e Matthew Joy; mentre l'equipaggio assortisce marinai di lungo 
corso con pivelli. La rivalità tra il capitano e Chase, che aspirava al comando, è im-
mediata. Dopo alcuni incidenti e una lunga penuria di prede la nave trova in abbondanza
quel che cercava; ma è inaspettatamente attaccata da un capodoglio gigantesco (le crona-
che dicono che si trattò del primo caso documentato di aggressione internazionale di una
balena ai danni dell'uomo) e cola a picco. A bordo di tre fragili scialuppe, i superstiti ten--
tano  il difficile viaggio  per il Sudamerica.   Frattanto Chase  è perseguitato dal senso di 
colpa per non aver saputo  evitare la sciagura, fino a essere ossessionato  dal vendicativo  
bestione come il capitano Achab lo sarà da Moby Dick. Sì, perchè tradizione vuole che al
disastro reale dell'Essex si sia ispirato Herman Melville per il suo capolavoro letterario.
I "film d'acqua" sono spesso premiati dal pubblico (vedi Master & Commander), però
realizzarli è tutt'altro che una passeggiata: i capricci del tempo e dell'oceano sono peri-
colosi; inoltre possono far lievitare assai il budget produttivo.  Questa volta è stata una
tempesta al largo delle Canare a dar filo da torcere alla troupe; anche se ormai i pro-
gressi tecnologici (grafica al computer, montaggio digitale, o anche solo la migliore te-
nuta delle custodie per le riprese subacquee) rendono  le cose più semplici  rispetto al 
passato. Per i suoi film Ron Howard si ispira volentieri a fatti reali - dallo spazio (con
Apollo 13) alle corse di Formula 1 (Rush) all'incontro in mare con i grandi cetacei -
ma poi li mette in scena come fiabe mitiche. La toria dell'Essex si prestava molto be-
ne a questo tipo di affabulazione; e il film la fa raccontare "in cornice" dal marinaio 
Thomas Nickerson a Melville, che col suo capolavoro Moby Dick avrebbe elevato l'e-
pisodio allo statuto di leggenda facendo della balena un'incarnazione del biblico Le-
viatano.
Heart of the sea è corrusco e solenne, brutale e sanguigno; conmtiene scene impres-
sionanti (gli attacchi alla nave e alle barche di salvataggio, ma anche l'estrazione del-
l'olio di balena) e include episodi di cannibalismo: è più per adulti, insomma, che per
famiglie.  Dopo un avvio lento, il clou arriva vreso la metà con l'epifania della balena
bianca.  In seguito, se di qualcosa il film patisce è proprio la grande efficacia delle sce-
ne-madri col gigantesco capodoglio: un pò come accadeva nel vecchio Gli ammutinati
del Bounty, il cui nucleo drammatico era la rivolta, nella seconda parte anche lo "spec-
tacular" di Howard  tende  ad allentare la tensione, illanguidendosi un pò a paragone 
con le peripezie precedenti. Originariamente previsto in uscita a marzo di quest'anno,
il film è stato poi rinviato a dicembre perchè possa concorrere asi prossimi Oscar. Dove
no sarà improbabile ritrovarlo candidato in diverse categorie, a partire dalla pittorica 
fotografia - in stile stampa d'epoca - di Anmthony Dod Mantle.

In The Heart of The Sea
Regia di Ron Howard
Con Cillian Murphy, Chris Hemsworth, Michelle Fairley, Paul Anderson   (2015)




Lucianone

venerdì 18 dicembre 2015

Sport - calcio / Coppa Italia 2015/16

18 dicembre '15 - venerdì               18th December / Friday              visione post - 5

Risultati delle partite  /  Gli Ottavi di finale


Lazio       2      Sampdoria   0
Udinese   1      Milan           2

Il quadro completo dei QUARTI
Lazio  -  Juventus
Milan  -  Carpi
Napoli  -  Inter
Spezia  - Alessandria   
Tutte le partite si giocheranno: mercoledì 20 gennaio (ore 21.00)

Lucianone
                                          

giovedì 17 dicembre 2015

L'opinione del Giovedì - Le guerre, la memoria corta e gli interessi globali

17 dicembre '15 - giovedì           17th December / Thursday

Quando il papa Francesco parlò di terza guerra mondiale, composta da tante piccole
(ma non tanto) guerre che si svolgono in varie parti del mondo, affermò un qualcosa
che molte persone già pensavano e tuttora lo pensano. Adesso poi con l'entrata dell'Is
che ha occupato parecchio territorio non lontano dall'Europa, e con conflitti etnici/re-
ligiosi sempre più pressanti e incessanti tra molteplici nazioni,  la verità che aveva de-
nunciato papa Bergoglio è sempre più palese. 
E' stato detto che, comunque, sarebbe questa  la quarta  guerra mondiale, in quanto
la terza era stata quella della Guerra Fredda tra Stati  Uniti e Unione Sovietica degli
anni Sessanta. E in buona parte è vero.

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Personaggio / sport - La leggenda del rugby: il gigante buono Jonah LOMU

17 dicembre '15 - giovedì             17th December / Thursday                 visione post - 22

Addio al gigante Lomu che portò il rugby nel futuro
Si è spento a 40 anni il giocatore più travolgente della storia.
Fu grazie alle sue imprese che un intero sport ha cambiato volto.

Il simbolo ALL BLACKS  >> da Mandela alla malattia
(da 
la Repubblica - 19 nov. 2015 - R2Sport - Massimo Calandri)
"Dicono sia già in Paradiso, è arrivato di corsa. Perchè nessuno può fermarlo".
Delle migliaia di messaggi di cordoglio, questo racconta meglio di tutti Jonah Lomu,
il gigante dallo sguardo triste che solo la malattia ha potuto placcare.   La leggenda
neozelandese del rugby, l'uomo che  ha ribaltato le leggi fisiche dello sport, che ne
ha riscritto logica e dinamica, il Tyson e il Maradona ovali, aveva 40 anni  e  un'ul-
tima meta da segnare: "Vorrei vedere i miei bambini maggiorenni". 
Invece se n'è andato l'altra notte nella sua casa di Auckland, la moglie Nadene gli 
stringeva la mano, i piccoli Brayley (6) e Dhyreille (5) dormivano innocenti. Il cuore,
la cosa più grande in quell'omone di quasi due metri e 118 chili di muscoli, non ha
retto. Soffriva da sempre di una rara forma di sindrome nefrosica, gli avevano tra-
piantato un rene ma lo aveva rigettato.  Era un calvario di dialisi  e  ricoveri, però 
uno così pensi che non si arrenda mai. Stava male già da ragazzo, eppure sparpa-
gliava avversari  sul prato  che neanche Bud Spencer, e allora? Allora è successo
che all'improvviso le proteine sono scese di 25 volte il normale, la luce si è spenta.
Ora Jonah è tornato a correre. Nel suo Paradiso ovale, implacabile e implaccabile.
"Chissà cosa avrei potuto combinare nella vita, se fossi stato bene". Nessuno mai,
come lui. Il più giovane a esordire con la maglia numero 11 dei mitici All Blacks,
a 19 anni.  Un'ala anomala per dimensioni e velocità, si metteva l'ovale sotto l'a-
scella e chi lo teneva più? Nei mondiali sudafricani del 1995 avevano persino mes-
so una taglia: 5.000 dollari a chi fosse riuscito a bloccarlo. In qualsiasi modo, al-
meno per una volta.  Lo fece Joost Van der Westhuizen nella storica finale vinta
dagli Springbooks ai supplementari davanti a Mandela, quella celebrata in Invictus.
Joost oggi è su di una sedia a rotelle, vittima della Sla, e uno degli ultimi amici che
gli è andato a fare visita in estate è stato proprio il gigante gentile. Il ragazzino che
in quella World Cup aveva sbalordito  con 4 mete  segnate in semifinale all'Inghil-
terra. La prima rimane la copertina di questo sport, un filmato cliccato milioni di 
volte: Lomu supera Underwood, Carling  (che poi ebbe una storia con Lady Diana)
e travolge - calpestandolo letteralmente - il povero Catt.    Un mostro di velocità e
forza  fisica, un fenomeno della natura, uno che avrebbe dominato in qualsiasi di-
sciplina: la Nfl  offrì un tesoro per convincerlo a passare al football, niente da fare.
"Ricordatevi che il rugby è uno sport di squadra: tutti i 14 uomini devono passare
la palla a Jonah", era scritto in un profetico fax ricevuto dalla federazione neozelan-
dese prima di quell'incontro. La sera del match non partecipò al terzo tempo: si sen-
tiva stanco, spossato. Andò a letto presto, nemmeno gli riuscì di mangiare il sandwich
che gli avevano preparato. - La prima diagnosi della malattia non fu così allarmante.
Il ragazzo dallo sguardo triste e il fisico prodigioso partecipò alla sua seconda World
Cup, 4 anni dopo. Un'altra pioggia di marcature spettacolari, portandosi sulle spalle 
come bambini mezza squadra inglese e pure la Francia. Però mancò ancora il titolo,L
La fortuna non è mai stata dalla sua parte. Tante battaglie in campo con diversi club
kiwi - Manuaku, Auckland Blues, Chiefs e Hurricanes - poi quella in ospedale, perchè
ad un certo punto il corpo non  reggeva più. Il trapianto di un rene, donatogli da un 
amico dj, nel 2004.  Siona Tali 'Jonah' Lomu, figlio di un pastore metodista togano,
ricominciò dal Galles, una stagione ai Cardiff Blues. Ma non era più l'uragano di un
tempo.  Una parabola lenta, inesorabile, chiusa nel 2010 giocando a Marsiglia con una
squadra di dilettanti. "Vorrei continuare, il rugby è tutta la mia vita. Ma non ce la fac-
cio". L'anno dopo, il rigetto del rene  e  di nuovo  l'incubo dei ricoveri.  "Devi sempre
cercare di restare positivo, anche se questa malattia ti distrugge fineun poco alla volta". 
Jonah non ha mai mollato. "L'alternativa è una sola: stare su col morale. E lottare,.
sempre. Voglio insegnare ai miei figli che non c'è niente di facile, in questa vita". 
L'impegno con l'Unicef e altre Charity, le strette di mano agli All Blacks - che a fine
ottobre hanno vinto il loro terzo titolo - e a Julian Savea, che sostengono sia il suo ere-
de ma è impossibile. Nei giorni scorsi era a Dubai con la famiglia, una breve vacanza.
Su twitter  ha postato  un messaggio  dopo l'attentato  di Parigi  ("Siate forti, viva la 
Francia") e un'ultima foto 3 giorni fa: il gioco d'acqua di una fontana. Ieri RichieMc
Caw, l'altra leggenda ovale neozelandese che ha appena alzato al cielo la World Cup
e oggi avrebbe dovuto annunciare ilò ritiro, lo ha salutato: "Eri un incredibile rugbi-
sta e una straordinaria persona. Riposa in pace, amico".

Jonah Lomu Cardiff cropped.jpg


Lucianone