12 ottobre '14 - domenica 12th October / Sunday visione post - 17
CERVELLO
CHI DORME è più sveglio: stabilito per gli over 55
Se le ore di sonno sono 7 a notte,
il cervello declina più lentamente.
Dopo i 55 anni dormire va di pari passo con il benessere della mente. Lo dice uno
studio condotto da ricercatori della Duke-Nus Graduate Medical School di Singa-
pore pubblicato sulla rivista "Sleep". Per 10 anni il gruppo ha analizzato, attraver-
so la risonanza magnetica, il cervello di un gruppo di 66 persone di oltre 55 anni:
l'obiettivo era misurarne il volume e fare valutazioni sulla funzionalità cognitiva in
correlazione con il sonno notturno. E' emerso che, fra i volontari, coloro che più
soffrivano di insonnia presentavano un allargamento dei ventricoli cerebrali, situa-
zione considerata spia di declino cognitivo e di malattie neurodegenerative come
l'Alzheimer. Per queste persone era stimato anche un rischio più alto di malattie
cardiache e diabete. Al contrario, nelle persone che dormivano più a lungo sono
state riscontrate le minori variazioni della forma del cervello e i risultati migliori
nei test di brain training.
"I nostri risultati" dice June Lo, autrice principale dello studio, "suggeriscono che
sette ore di sonno al giorno per gli adulti possano essere l'ideale per prestazioni
ottimali, almeno nei test cognitivi computerizzati".
(da 'il venerdì di Repubblica' - 3 ottobre 2014 n. 1385 / di Simone Porrovecchio)
ORECCHIO
Problemi di gravità? Tutta colpa dell'orecchio
Uno dei problemi delle missioni Apollo furono le cadute degli astronauti mentre
camminavano sulla Luna. E' vero che si portavano dietro 90 chili di tuta, ma la
ridotta gravità, facendo sentire solo un sesto di quel peso, avrebbe dovuto evita-
re sbilanciamenti. Perchè allora gli astronauti cadevano? In vista delle future mis-
sioni su Luna, asteroidi e Marte, Laurence Harris e Michael Jenkin, della York
University, hanno indagato la ragione dei capitomboli lunari: hanno fatto disten-
dere delle persone al buio in una capsula dentro una centrifuga, facendole poi gi-
rare a velocità variabili, in modo da simulare campi gravitazionali di diversa in-
tensità. E' risultato che quando la gravità scendeva sotto al 15 per cento di quel-
la terrestre (tipo quella lunare) il volontario aveva difficoltà a capire come fosse
orientato il suo corpo rispetto a un'immagine che appariva sopra di lui. Questo
spiega i capitomboli: il labirinto dell'orecchio interno degli astronauti non riusci-
va a mantenerli bene in equilibrio, perchè la gravità era troppo bassa per farlo
funzionare. In future missioni su Luna e asteroidi questo sarà un problema.
Ma non su Marte, dove la gravità è quasi il 40 per cento di quella terrestre.
(da 'il venerdì di Repubblica' - 3/10/'14 - Alessandro Longo)
Lucianone
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domenica 12 ottobre 2014
Sport - pallavolo-Mondiale / Il team femminile di volley fallisce accesso alla finale ma lotta fino al termine con una Cina stratosferica / Adesso per il terzo posto col Brasile
12 ottobre '14 - domenica 12th October / Sunday visione post - 10
Le nostre formidabili donne del volley
non riescono a superare la Cina: 'muraglia' insormontabile!
VolleyMondiale ad Assago (Mi)
ITALIA - CINA 1 - 3
Asiatiche in finale contro gli Usa, che avevano messo sotto il Brasile
Totale delusione azzurra dopo la sconfitta amara con le cinesi in semifinale
Per il bronzo del terzo podio
Al Forum di Assago è in pieno svolgimento l'incontro
fra Italia e Brasile di pallavolo. Le azzurre sotto di un
set già all'inizio. Sarà molto dura, visto anche che le
nostre hanno alle spalle la fatica della gara giocata
appena ieri sera.
L'Italia adesso è sotto di 2 set, ma nel terzo è cominciata
la rimonta delle azzurre che stanno distanziando le bra-
siliane di parecchi punti. Speriamo bene, che la rimonta
continui fino ai 25 punti finali. Bene, bene! Le nostre
si sono prese il terzo set. Adesso il punteggio è 2 - 1 per
il Brasile. Vediamo un pò, speriamo nella grinta della
Diouf e compagne. Questo Brasile non è la Cina, e si
può battere: avanti azzurre, siete le più forti, dai!
Sì, il set è nostro, abbiamo raggiunto il pareggio,
Adesso sul 2- 2 ce la giochiamo tutta. Grandi le
azzurre, grande Del Core, Lo Bianco, Diouf e tutte,
vada come vada, sono grandissime di cuore, caratte-
re, determinazione: gioco fantastico.
E' finita, purtroppo l'Italia femminile è solo quarta:
l'ultimo set è andato alle ragazze carioca. Ma questa
Italia ci ha fatto gioire lo stesso, per il gioco e l'entu-
siasmo e la tenacia che hanno dimostrato tutte le no-
tre ragazze. Hanno tenuto testa a grandi squadre, e
hanno battuto gli Stati Uniti.
Lucianone
Le nostre formidabili donne del volley
non riescono a superare la Cina: 'muraglia' insormontabile!
VolleyMondiale ad Assago (Mi)
ITALIA - CINA 1 - 3
Asiatiche in finale contro gli Usa, che avevano messo sotto il Brasile
Semifinale amara per le azzurre che vanno sotto due set a zero, vincono il terzo ma non riescono a completare la rimonta. Domani contro il Brasile per la medaglia di bronzo.
Per il bronzo del terzo podio
Al Forum di Assago è in pieno svolgimento l'incontro
fra Italia e Brasile di pallavolo. Le azzurre sotto di un
set già all'inizio. Sarà molto dura, visto anche che le
nostre hanno alle spalle la fatica della gara giocata
appena ieri sera.
L'Italia adesso è sotto di 2 set, ma nel terzo è cominciata
la rimonta delle azzurre che stanno distanziando le bra-
siliane di parecchi punti. Speriamo bene, che la rimonta
continui fino ai 25 punti finali. Bene, bene! Le nostre
si sono prese il terzo set. Adesso il punteggio è 2 - 1 per
il Brasile. Vediamo un pò, speriamo nella grinta della
Diouf e compagne. Questo Brasile non è la Cina, e si
può battere: avanti azzurre, siete le più forti, dai!
Sì, il set è nostro, abbiamo raggiunto il pareggio,
Adesso sul 2- 2 ce la giochiamo tutta. Grandi le
azzurre, grande Del Core, Lo Bianco, Diouf e tutte,
vada come vada, sono grandissime di cuore, caratte-
re, determinazione: gioco fantastico.
E' finita, purtroppo l'Italia femminile è solo quarta:
l'ultimo set è andato alle ragazze carioca. Ma questa
Italia ci ha fatto gioire lo stesso, per il gioco e l'entu-
siasmo e la tenacia che hanno dimostrato tutte le no-
tre ragazze. Hanno tenuto testa a grandi squadre, e
hanno battuto gli Stati Uniti.
Lucianone
domenica 5 ottobre 2014
Cultura - Libro / "Visioni democratiche": Walt Whitman e l'America
5 ottobre '14 - domenica 5th October / Sunday visione post - 24
L'America di Walt Whitman
nel suo pamphlet riapparso nelle librerie
in edizione rinnovata
(da 'la Repubblica' - 27/02/'14 - R2Cultura / Nadia Fusini)
Così Whitman costruì l'America
Nella traduzione di Mariolina Meliadò Freeth questo pamphlet di Walt Whitman
era apparso per i tipi del Melangolo circa vent'anni fa col titolo Prospettive Demo-
cratiche, con una bella prefazione di Franco Ferrucci, oggi introvabile. Ora rinasce
come Visioni Democratiche, per Piano B, stessa traduzione, nuova introduzione di
Alessandro Miliotti. In effetti il titolo originale Democratic Vistas si offre all'ambi-
guità, evocando un'area semantica in cui il senso fondamentale di vista, veduta, pro-
spettiva, fluttua fino a significare visioni del futuro o del divenire. Ed è questo che
ha in mente il poeta americano: il futuro dell'America.
"Canto me stesso, e celebro me stesso" apriva "Foglie d'erba" con piglio personalistico,
anche se subito dopo il poeta si riconosceva tra i figli anonimi della lingua, della terra,
dell'aria americana, "nato da genitori nati qui e così i loro padri e così i padri dei padri".
Ora con lo stesso orgoglio ed empito dantesco, Whitman alza la voce per difendere la pa-
tria. - Difenderla da chi? Da un articolo virulento di Thomas Carlyle, saggista e filoso-
fo del Vecchio Mondo, che con acuti vibrati alla Nietzsche attacca l'idea di democrazia
e il valore del suffragio universale, in nome della difesa di un ideale eroico, che nella de-
mocrazia realizzata finirebbe per deperire, a favore della comparsa di un tipo d'uomo-
massa (di cui Edgar Allan Poe in quegli anni anticipava i tratti nel sinistro racconto
dell'uomo della folla). Anti-democratico e anti-borghese è l'attacco di Carlyle. E come
tutti i ragionamenti di quel tipo prevede uno sbocco autoritario.
Con insofferenza Whitman legge quell'analisi spietata e con risentimento la contesta.
Di qui l'appassionata orazione che leggiamo. Siamo nel 1867: la guerra civile america-
na è finita da sei anni. Sono anni emozionanti, ora di pace, ma una pace complicata
perchè gli stati d'America sono usciti, sì, dal conflitto, ma con il sentimento di aver
perduto per sempre l'innocenza, avendo incontrato non solo la realtà della violenza,
ma la verità di un male interno alla loro società. Come comprendere la realtà della
schiavitù nel disegno palingenetico dei Padri Pellegrini? Come commisurare la volon-
tà di potenza redentiva dei coloni, che dal Vecchio Mondo erano giunti al Nuovo per
creare una Nuova Gerusalemme, con quel che di fatto è lo Stato dell'Unione? I conti
non tornano.
Con rara generosità Whitman assume le critiche "reazionarie" di Carlyle, ne ricono-
sce in parte la giustezza, ma con piglio democratico ancora più esaltato difende il
"sogno americano": non si è ancora realizzato, ma lieviterà nel futuro. Nella since-
rità del ragionamento passa da essere il più radicale dei critici a farsi il più appassio-
nato difensore dell'esperimento democratico. Riconosce prima di tutto la verità so-
stanziale, etica, più che politica, che non si potrà parlare di Nuovo Mondo, laddove
non si assista alla nascita di una "nuova razza umana". E questa, che è la vera chan-
ce, non si è realizzata."
Il catalogo della corruzione che infetta la società degli Stati è spietato: ipocrisia, ar-
roganza dei politici, depravazione della classe commerciale, amministrazione pubbli-
ca satura di corruzione, venalità, falsità, incapacità: nel mondo degli affari unico o-
biettivo è il guadagno. In pagine straordinarie per potenza profetica, Whitman fissa
con coraggio lo sguardo sul cancro che corrode il "sogno". "A un occhio severo che
usi il microscopio morale sull'umanità", come può sfuggire l'infezione? Come non ve-
dere il "piatto e sterile Sahara", ove sopravvivono creature "insignificanti, impudenti,
frivole, forme malaticce, maschi e femmine dipinti"? Ecco dunque la verità terribile:
"Io dico che la nostra democrazia del Nuovo Mondo è un fallimento". L'America è
"un corpo vasto, a cui è rimasto solo un poco, o niente affatto anima". In un paese
"dove tutti sanno leggere e scrivere e godono del diritto di voto", le cose essenziali
mancano. Perchè tutto manca, laddove manca la coscienza morale, e cioè "la spina
dorsale dello Stato", a fornire la quale non servono i politici. Qui ci vogliono i poeti,
perchè sono i poeti i veri legislatori dell'umanità. In Europa è il sogno di Shelley,
Schegel, Nietzsche, che i poeti possano salvare il mondo".
Forse la democrazia non è un valore assoluto, ma divenire uomini liberi, eguali tra
eguali - questo è qualcosa: "Democrazia è una grande parola", la cui storia è tutta
da scrivere, laq cui realtà è tutta da vivere. L'ottimismo profetico di Whitman vira
verdso l'utopia di una società nè di massa, nè di eroi, ma di esseri singolari, "singo-
le anime solitarie" che compongono un panorama - ecco il senso di vistas - vario e
variopinto di personalità ognuna diversa dall'altra. Questa la "curiosa razza ameri-
cana che politicamente dovrà esprimersi non nei partiti, ma in un "elettorato fluido",
perchè alla fine conta l'individuo, giudice e signore della propria vita.
Lucianone
L'America di Walt Whitman
nel suo pamphlet riapparso nelle librerie
in edizione rinnovata
(da 'la Repubblica' - 27/02/'14 - R2Cultura / Nadia Fusini)
Così Whitman costruì l'America
Nella traduzione di Mariolina Meliadò Freeth questo pamphlet di Walt Whitman
era apparso per i tipi del Melangolo circa vent'anni fa col titolo Prospettive Demo-
cratiche, con una bella prefazione di Franco Ferrucci, oggi introvabile. Ora rinasce
come Visioni Democratiche, per Piano B, stessa traduzione, nuova introduzione di
Alessandro Miliotti. In effetti il titolo originale Democratic Vistas si offre all'ambi-
guità, evocando un'area semantica in cui il senso fondamentale di vista, veduta, pro-
spettiva, fluttua fino a significare visioni del futuro o del divenire. Ed è questo che
ha in mente il poeta americano: il futuro dell'America.
"Canto me stesso, e celebro me stesso" apriva "Foglie d'erba" con piglio personalistico,
anche se subito dopo il poeta si riconosceva tra i figli anonimi della lingua, della terra,
dell'aria americana, "nato da genitori nati qui e così i loro padri e così i padri dei padri".
Ora con lo stesso orgoglio ed empito dantesco, Whitman alza la voce per difendere la pa-
tria. - Difenderla da chi? Da un articolo virulento di Thomas Carlyle, saggista e filoso-
fo del Vecchio Mondo, che con acuti vibrati alla Nietzsche attacca l'idea di democrazia
e il valore del suffragio universale, in nome della difesa di un ideale eroico, che nella de-
mocrazia realizzata finirebbe per deperire, a favore della comparsa di un tipo d'uomo-
massa (di cui Edgar Allan Poe in quegli anni anticipava i tratti nel sinistro racconto
dell'uomo della folla). Anti-democratico e anti-borghese è l'attacco di Carlyle. E come
tutti i ragionamenti di quel tipo prevede uno sbocco autoritario.
Con insofferenza Whitman legge quell'analisi spietata e con risentimento la contesta.
Di qui l'appassionata orazione che leggiamo. Siamo nel 1867: la guerra civile america-
na è finita da sei anni. Sono anni emozionanti, ora di pace, ma una pace complicata
perchè gli stati d'America sono usciti, sì, dal conflitto, ma con il sentimento di aver
perduto per sempre l'innocenza, avendo incontrato non solo la realtà della violenza,
ma la verità di un male interno alla loro società. Come comprendere la realtà della
schiavitù nel disegno palingenetico dei Padri Pellegrini? Come commisurare la volon-
tà di potenza redentiva dei coloni, che dal Vecchio Mondo erano giunti al Nuovo per
creare una Nuova Gerusalemme, con quel che di fatto è lo Stato dell'Unione? I conti
non tornano.
Con rara generosità Whitman assume le critiche "reazionarie" di Carlyle, ne ricono-
sce in parte la giustezza, ma con piglio democratico ancora più esaltato difende il
"sogno americano": non si è ancora realizzato, ma lieviterà nel futuro. Nella since-
rità del ragionamento passa da essere il più radicale dei critici a farsi il più appassio-
nato difensore dell'esperimento democratico. Riconosce prima di tutto la verità so-
stanziale, etica, più che politica, che non si potrà parlare di Nuovo Mondo, laddove
non si assista alla nascita di una "nuova razza umana". E questa, che è la vera chan-
ce, non si è realizzata."
Il catalogo della corruzione che infetta la società degli Stati è spietato: ipocrisia, ar-
roganza dei politici, depravazione della classe commerciale, amministrazione pubbli-
ca satura di corruzione, venalità, falsità, incapacità: nel mondo degli affari unico o-
biettivo è il guadagno. In pagine straordinarie per potenza profetica, Whitman fissa
con coraggio lo sguardo sul cancro che corrode il "sogno". "A un occhio severo che
usi il microscopio morale sull'umanità", come può sfuggire l'infezione? Come non ve-
dere il "piatto e sterile Sahara", ove sopravvivono creature "insignificanti, impudenti,
frivole, forme malaticce, maschi e femmine dipinti"? Ecco dunque la verità terribile:
"Io dico che la nostra democrazia del Nuovo Mondo è un fallimento". L'America è
"un corpo vasto, a cui è rimasto solo un poco, o niente affatto anima". In un paese
"dove tutti sanno leggere e scrivere e godono del diritto di voto", le cose essenziali
mancano. Perchè tutto manca, laddove manca la coscienza morale, e cioè "la spina
dorsale dello Stato", a fornire la quale non servono i politici. Qui ci vogliono i poeti,
perchè sono i poeti i veri legislatori dell'umanità. In Europa è il sogno di Shelley,
Schegel, Nietzsche, che i poeti possano salvare il mondo".
Forse la democrazia non è un valore assoluto, ma divenire uomini liberi, eguali tra
eguali - questo è qualcosa: "Democrazia è una grande parola", la cui storia è tutta
da scrivere, laq cui realtà è tutta da vivere. L'ottimismo profetico di Whitman vira
verdso l'utopia di una società nè di massa, nè di eroi, ma di esseri singolari, "singo-
le anime solitarie" che compongono un panorama - ecco il senso di vistas - vario e
variopinto di personalità ognuna diversa dall'altra. Questa la "curiosa razza ameri-
cana che politicamente dovrà esprimersi non nei partiti, ma in un "elettorato fluido",
perchè alla fine conta l'individuo, giudice e signore della propria vita.
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 6^ giornata / 2014/15
5 ottobre '14 - domenica 5th October / Sunday visione post - 16
Risultati delle partite
(in attesa di Juventus - Roma / Fiorentina - Inter / Napoli - Torino)
Verona 1 Milan 2 Empoli 3 Lazio 3 Parma 1 Sampdoria 1
Cagliari 0 Chievo 0 Palermo 0 Sassuolo 2 Genoa 2 Atalanta 0
Udinese 1 JUVENTUS 3 FIORENTINA 3 NAPOLI 2
Cesena 1 ROMA 2 INTER 0 TORINO 1
Hellas meglio di un anno fa / E le Nazionali ne vogliono 7
VERONA. Il Verona di oggi corre più forte di quello di ieri. La vittoria contro il Cagliari e gli 11 punti in classifica sono un inizio ancora migliore dell'avvio dell'Hellas nella passata stagione, che partì con 10 punti nelle prime sei giornate con le vittorie contro Milan, Sassuolo e Livorno, oltre al pari di Torino. Il Verona venne sconfitto in casa di Roma e Juventus. Meglio l'ultimo Hellas con i successi contro Palermo, Torino e Cagliari più i pareggi con Atalanta e Genoa.
Sette i giocatori del Verona convocati dalle varie selezioni nazionali, cinque dei quali impegnati in gare di qualificazione ad Euro 2016. Moras, Tachtsidis e Christodoulopoulos saranno con la Grecia per le partite in Finlandia, ad Helsinki, e ad Atene con l'Irlanda del Nord in programma rispettivamente sabato 11 e martedì 14 ottobre. Venerdì e lunedì prossimo in campo Emil Hallfredsson con l'Islanda, di scena prima a Riga con la Lettonia e poi a Reykjavik contro l'Olanda. Domenica prossima Artur Ionita sarà a Mosca per affrontare la Russia con la sua Moldavia. L'Italia Under 20 ha chiamato Pierluigi Gollini per il torneo “Quattro Nazioni” per l'incontro di giovedì a Lublin con la Polonia. Con l'Under 21 danese Frederik Sorensen, convocato per le partite di venerdì 10 e martedì 14 ottobre nella doppia sfida con l'Islanda per i playoff di qualificazione ad Euro 2015. L'andata ad Aalborg, il ritorno a Reykjavik.
(da www.larena.it / Alessandro De Pietro)
Classifica
Juventus 18 / Roma 15 / Sampdoria 14 / Udinese 13
Milan, Verona H. 11 / Napoli 10 / Lazio, Fiorentina 9 / Inter, Genoa 8
Empoli, Cesena 6 / Torino 5 / Cagliari, Chievo, Atalanta 4 / Parma, >>
Palermo, Sassuolo 3
Lucianone
Risultati delle partite
(in attesa di Juventus - Roma / Fiorentina - Inter / Napoli - Torino)
Verona 1 Milan 2 Empoli 3 Lazio 3 Parma 1 Sampdoria 1
Cagliari 0 Chievo 0 Palermo 0 Sassuolo 2 Genoa 2 Atalanta 0
Udinese 1 JUVENTUS 3 FIORENTINA 3 NAPOLI 2
Cesena 1 ROMA 2 INTER 0 TORINO 1
Hellas meglio di un anno fa / E le Nazionali ne vogliono 7
VERONA. Il Verona di oggi corre più forte di quello di ieri. La vittoria contro il Cagliari e gli 11 punti in classifica sono un inizio ancora migliore dell'avvio dell'Hellas nella passata stagione, che partì con 10 punti nelle prime sei giornate con le vittorie contro Milan, Sassuolo e Livorno, oltre al pari di Torino. Il Verona venne sconfitto in casa di Roma e Juventus. Meglio l'ultimo Hellas con i successi contro Palermo, Torino e Cagliari più i pareggi con Atalanta e Genoa.
Sette i giocatori del Verona convocati dalle varie selezioni nazionali, cinque dei quali impegnati in gare di qualificazione ad Euro 2016. Moras, Tachtsidis e Christodoulopoulos saranno con la Grecia per le partite in Finlandia, ad Helsinki, e ad Atene con l'Irlanda del Nord in programma rispettivamente sabato 11 e martedì 14 ottobre. Venerdì e lunedì prossimo in campo Emil Hallfredsson con l'Islanda, di scena prima a Riga con la Lettonia e poi a Reykjavik contro l'Olanda. Domenica prossima Artur Ionita sarà a Mosca per affrontare la Russia con la sua Moldavia. L'Italia Under 20 ha chiamato Pierluigi Gollini per il torneo “Quattro Nazioni” per l'incontro di giovedì a Lublin con la Polonia. Con l'Under 21 danese Frederik Sorensen, convocato per le partite di venerdì 10 e martedì 14 ottobre nella doppia sfida con l'Islanda per i playoff di qualificazione ad Euro 2015. L'andata ad Aalborg, il ritorno a Reykjavik.
(da www.larena.it / Alessandro De Pietro)
Juventus 18 / Roma 15 / Sampdoria 14 / Udinese 13
Milan, Verona H. 11 / Napoli 10 / Lazio, Fiorentina 9 / Inter, Genoa 8
Empoli, Cesena 6 / Torino 5 / Cagliari, Chievo, Atalanta 4 / Parma, >>
Palermo, Sassuolo 3
Lucianone
Sport - calcio / Serie B - 7^ giornata - 2014/25
5 ottobre '14 - domenica 5th October / Sunday visione post - 7
Risultati delle partite
Vicenza 0 Brescia 1 Trapani 1 Pescara 4 Vicenza 0 Bari 1
Bologna 0 Varese 1 Latina 0 V. Entella 0 Bologna 0 Modena 1
Frosinone 1 Brescia 1 Carpi 1 Cittadella 2 Livorno 1
Catania 0 Varese 1 Pro Vercelli 0 V. Lanciano 3 Crotone 0
Classifica
Perugia 14 / Frosinone, Carpi, Trapani 12 / Avellino, Bologna, Livorno 11 /
Pro Vercelli, Modena, Spezia, Lanciano 10 / Ternana, Bari 9 / Cittadella, >>
Latina, Vicenza, Varese 7 / Pescara, Catabia, Crotone, Brescia 6 / V. Entella 5
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Vicenza 0 Brescia 1 Trapani 1 Pescara 4 Vicenza 0 Bari 1
Bologna 0 Varese 1 Latina 0 V. Entella 0 Bologna 0 Modena 1
Frosinone 1 Brescia 1 Carpi 1 Cittadella 2 Livorno 1
Catania 0 Varese 1 Pro Vercelli 0 V. Lanciano 3 Crotone 0
Classifica
Perugia 14 / Frosinone, Carpi, Trapani 12 / Avellino, Bologna, Livorno 11 /
Pro Vercelli, Modena, Spezia, Lanciano 10 / Ternana, Bari 9 / Cittadella, >>
Latina, Vicenza, Varese 7 / Pescara, Catabia, Crotone, Brescia 6 / V. Entella 5
Continua... to be continued...
Scienze / neuroscienza/arte - Arcobaleno e confusione dei sensi
5 ottobre '14 - domenica 5th October / Sunday
martedì 30 settembre 2014
Sport - calcio / Serie A - 5^ giornata 2014/15
30 settembre '14 - martedì 30th September / Tuesday
Risultati delle partite
Roma 2 Atalanta 0 Sassuolo 0 Cesena 1 Chievo 1 Inter 1
Verona 0 Juventus 3 Napoli 1 Milan 1 Empoli 1 Cagliari 4
Torino 1 Genoa 0 Udinese 4 Palermo 0
Fiorentina 1 Sampdoria 1 Parma 2 Lazio 4
Classifica
Juventus, Roma 15 / Udinese 12 / Sampdoria 11 / Inter, Milan, >>
Verona H. 8 / Napoli 7 / Lazio, Fiorentina 6 / Genoa, Torino, Cesena 5 /
Cagliari, Chievo, Atalanta 4 / Empoli, Parma, Palermo, Sassuolo 3
Il commento
(di Lucianone)
Le magnifiche DUE sono ormai lanciate: Juve e Roma tengono botta a tutti
per adesso, e solo alla sesta giornata (prossima domenica sera) si saprà se
ci sarà una regina. A meno di un pareggio, ma (secondo me) poco probabile.
Altre squadre non male, che per ora tengono duro, sono l'Udinese e la Samp.
Continua... to be continued...
Risultati delle partite
Roma 2 Atalanta 0 Sassuolo 0 Cesena 1 Chievo 1 Inter 1
Verona 0 Juventus 3 Napoli 1 Milan 1 Empoli 1 Cagliari 4
Torino 1 Genoa 0 Udinese 4 Palermo 0
Fiorentina 1 Sampdoria 1 Parma 2 Lazio 4
Classifica
Juventus, Roma 15 / Udinese 12 / Sampdoria 11 / Inter, Milan, >>
Verona H. 8 / Napoli 7 / Lazio, Fiorentina 6 / Genoa, Torino, Cesena 5 /
Cagliari, Chievo, Atalanta 4 / Empoli, Parma, Palermo, Sassuolo 3
Il commento
(di Lucianone)
Le magnifiche DUE sono ormai lanciate: Juve e Roma tengono botta a tutti
per adesso, e solo alla sesta giornata (prossima domenica sera) si saprà se
ci sarà una regina. A meno di un pareggio, ma (secondo me) poco probabile.
Altre squadre non male, che per ora tengono duro, sono l'Udinese e la Samp.
Continua... to be continued...
Cultura / Libro - "Cose che abbiamo in comune": ne parla l'autore Zygmunt Bauman
30 settembre '14 - martedì 30th September / Tuesday visione post - 19
Zygmunt Bauman: "Le emozioni passano, i sentimenti restano"
(da 'la Repubblica' - 20/11/2012 - Raffaella De Santis)
LA FILOSOFIA DELLA ROUTINE
Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo
era èposibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invi-
diabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull'argomento è tor-
nato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro Cose che abbiamo in comune, pubbli-
cato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di considerazioni sul modo di vivere le re-
lazioni: oggi siamo espoti a mille tentazioni e rimanere fedeli certo non è più sconta-
to, ma diventa una maniera per sottrarre almeno i sentimenti al dissipamento rapi-
do del consumo. 'Amore liquido', uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra
lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autenti-
co.
Raffaella De Santis - 'Cos'è che ci spinge a cercare sempre nuove storie?'.
Zygmunt Bauman - "Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di
appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. 'L'amore li-
quido' è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del lega-
me".
R. De Santis - 'Dunque siamo condannati a vivere relazioni brevi o all'infedeltà...'.
Z, Bauman - "Nessuno è 'condannato'. Di fronte a diverse possibilità sta a noi sce-
gliere. Alcune scelte sono più facili e altre più rischiose. Quelle apparentemente me-
no impegnative sono più semplici rispetto a quelle che richiedono sforso e sacrificio".
R. De Sanctis - 'Eppure lei ha vissuto un amore duraturo, quello con sua moglie
Janina, scomparsa due anni fa'.
Z. Bauman - "L'amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l'uso. E'
affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-genera-
to, ri-creato e resuscitato ogni giorno. Mi creda, l'amore ripaga quest'attenzione
meravigliosamente. Per quanto mi riguarda (e spero sia stato così anche per Ja-
nina) posso dirle: come il vino, il sapore del nostro amore è migliorato negli an-
ni".
R. De Sanctis - 'Oggi viviamo più relazioni nell'arco di una vita. Siamo più
liberi o solo più impauriti?'.
Z. Bauman - "Libertà e sicurezza sono valori entrambi necessari. ma sono in
conflitto tra loro. Il prezzo da pagare per una maggiore sicurezza è una minore
libertà e il prezzo di una maggiore libertà è una minore sicurezza. La maggior
parte delle persone cerca di trovare un equilibrio, quasi sempre invano".
R. De Santis - 'Lei però è invecchiato insieme a sua moglie: come avete affron-
tato la noia della quotidianità? invecchiare insieme è diventato fuori moda?'.
Z. Bauman - "E' la prospettiva dell'invecchiare ad essere ormai fuori moda, iden-
tificata con una diminuzione delle possibilità di scelta e con l'assenza di 'novità'.
Quella 'novità' che in una società di consumatori è stata elevata al più alto grado
della gerarchia dei valori e considerata la chiave della felicità. Tendiamo a non
tollerare la routine, perchè fin dall'infanzia siamo stati abituati a rincorrere og-
getti "usa e getta", da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia
delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso".
R. De Santis - 'Abbiamo finito per trasformare i sentimenti in merci. Come
possiamo ridare all'altro la sua unicità?'.
Z. Bauman - "Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'ooprtunità
di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddi-
sfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza sen-
za processo di apprendimento. L'amore richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare
chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare
incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare
regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di com-
passione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l'amore.
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Zygmunt Bauman: "Le emozioni passano, i sentimenti restano"
(da 'la Repubblica' - 20/11/2012 - Raffaella De Santis)
LA FILOSOFIA DELLA ROUTINE
Amarsi e rimanere insieme tutta la vita. Un tempo, qualche generazione fa, non solo
era èposibile, ma era la norma. Oggi, invece, è diventato una rarità, una scelta invi-
diabile o folle, a seconda dei punti di vista. Zygmunt Bauman sull'argomento è tor-
nato più volte (lo fa anche nel suo ultimo libro Cose che abbiamo in comune, pubbli-
cato da Laterza). I suoi lavori sono ricchi di considerazioni sul modo di vivere le re-
lazioni: oggi siamo espoti a mille tentazioni e rimanere fedeli certo non è più sconta-
to, ma diventa una maniera per sottrarre almeno i sentimenti al dissipamento rapi-
do del consumo. 'Amore liquido', uscito nel 2003, partiva proprio da qui, dalla nostra
lacerazione tra la voglia di provare nuove emozioni e il bisogno di un amore autenti-
co.
Raffaella De Santis - 'Cos'è che ci spinge a cercare sempre nuove storie?'.
Zygmunt Bauman - "Il bisogno di amare ed essere amati, in una continua ricerca di
appagamento, senza essere mai sicuri di essere stati soddisfatti abbastanza. 'L'amore li-
quido' è proprio questo: un amore diviso tra il desiderio di emozioni e la paura del lega-
me".
R. De Santis - 'Dunque siamo condannati a vivere relazioni brevi o all'infedeltà...'.
Z, Bauman - "Nessuno è 'condannato'. Di fronte a diverse possibilità sta a noi sce-
gliere. Alcune scelte sono più facili e altre più rischiose. Quelle apparentemente me-
no impegnative sono più semplici rispetto a quelle che richiedono sforso e sacrificio".
R. De Sanctis - 'Eppure lei ha vissuto un amore duraturo, quello con sua moglie
Janina, scomparsa due anni fa'.
Z. Bauman - "L'amore non è un oggetto preconfezionato e pronto per l'uso. E'
affidato alle nostre cure, ha bisogno di un impegno costante, di essere ri-genera-
to, ri-creato e resuscitato ogni giorno. Mi creda, l'amore ripaga quest'attenzione
meravigliosamente. Per quanto mi riguarda (e spero sia stato così anche per Ja-
nina) posso dirle: come il vino, il sapore del nostro amore è migliorato negli an-
ni".
R. De Sanctis - 'Oggi viviamo più relazioni nell'arco di una vita. Siamo più
liberi o solo più impauriti?'.
Z. Bauman - "Libertà e sicurezza sono valori entrambi necessari. ma sono in
conflitto tra loro. Il prezzo da pagare per una maggiore sicurezza è una minore
libertà e il prezzo di una maggiore libertà è una minore sicurezza. La maggior
parte delle persone cerca di trovare un equilibrio, quasi sempre invano".
R. De Santis - 'Lei però è invecchiato insieme a sua moglie: come avete affron-
tato la noia della quotidianità? invecchiare insieme è diventato fuori moda?'.
Z. Bauman - "E' la prospettiva dell'invecchiare ad essere ormai fuori moda, iden-
tificata con una diminuzione delle possibilità di scelta e con l'assenza di 'novità'.
Quella 'novità' che in una società di consumatori è stata elevata al più alto grado
della gerarchia dei valori e considerata la chiave della felicità. Tendiamo a non
tollerare la routine, perchè fin dall'infanzia siamo stati abituati a rincorrere og-
getti "usa e getta", da rimpiazzare velocemente. Non conosciamo più la gioia
delle cose durevoli, frutto dello sforzo e di un lavoro scrupoloso".
R. De Santis - 'Abbiamo finito per trasformare i sentimenti in merci. Come
possiamo ridare all'altro la sua unicità?'.
Z. Bauman - "Il mercato ha fiutato nel nostro bisogno disperato di amore l'ooprtunità
di enormi profitti. E ci alletta con la promessa di poter avere tutto senza fatica: soddi-
sfazione senza lavoro, guadagno senza sacrificio, risultati senza sforzo, conoscenza sen-
za processo di apprendimento. L'amore richiede tempo ed energia. Ma oggi ascoltare
chi amiamo, dedicare il nostro tempo ad aiutare l'altro nei momenti difficili, andare
incontro ai suoi bisogni e desideri più che ai nostri, è diventato superfluo: comprare
regali in un negozio è più che sufficiente a ricompensare la nostra mancanza di com-
passione, amicizia e attenzione. Ma possiamo comprare tutto, non l'amore.
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venerdì 26 settembre 2014
Sport - calcio / Serie A - 4^ giornat 2014/15
26 settembre '14 - venerdì 26th September / Friday
Risultati delle partite
Empoli 2 Cagliari 1 Fiorentina 0 Inter 2 Juventus 3 Napoli 3
Milan 2 Torino 2 Sassuolo 0 Atalanta 0 Cesena 0 Palermo 3
Parma 1 Sampdoria 2 Verona 2 Lazio 0
Roma 2 Chievo 1 Genoa 2 Udinese 1
Classifica
JUVENTUS, ROMA 12 / Inter, Sampdoria, Verona H. 8 / Milan / Udinese 6 /
Genoa, Fiorentina 5 / Napoli, Atalanta, Torino, Cesena 4 / Lazio, Palermo, >>
Parma, Chievo, Sassuolo 3 / Empoli 2 / Cagliari 1
Il commento
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Empoli 2 Cagliari 1 Fiorentina 0 Inter 2 Juventus 3 Napoli 3
Milan 2 Torino 2 Sassuolo 0 Atalanta 0 Cesena 0 Palermo 3
Parma 1 Sampdoria 2 Verona 2 Lazio 0
Roma 2 Chievo 1 Genoa 2 Udinese 1
Classifica
JUVENTUS, ROMA 12 / Inter, Sampdoria, Verona H. 8 / Milan / Udinese 6 /
Genoa, Fiorentina 5 / Napoli, Atalanta, Torino, Cesena 4 / Lazio, Palermo, >>
Parma, Chievo, Sassuolo 3 / Empoli 2 / Cagliari 1
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