venerdì 22 agosto 2014

Sport - Nuoto / Europei 2014

22 agosto '14 - venerdì           22nd August / Friday                        visione post - 8

Berlino  -  Europei 2014
Paltrinieri e Detti, oro e bronzo negli 800 sl.
Oro anche nella 4x100 mista / Bronzo a Leonardi e Bianchi
 Pioggia di medaglie azzurre: Gregorio bissa il successo nei 1500, il "gemello" Gabriele è terzo. Leonardi bronzo nei 100 sl e la Bianchi nei 100 farfalla


BRAVE DORSISTE — Arianna Barbieri fa tremare ancora di tre centesimi il record italiano di Elena Gemo con la quale agguanta la finale dei 50 dorso in 28"30 (e la compagna primatista in 28"44). La più veloce è stata la danese Mie Nielsen in 27"78, a 13 centesimi la spagnola Peris Minguet, a 35 la britannica Georgia Davies. Luca Mencarini, invece, agguanta la finale dei 200 vincendo la sua semifinale in 1'58"16, mentre non va sotto i 2 minuti Ciccarese.
ALTRI AZZURRI — Nei 200 dorso della scatenata danese Rikke Pedersen da 2'19"84 (record dei campionati), sul podio con l'inglese Renshaw (2'32"82) e la spagnola Vall Montero (2'24"08), l'azzurra Giulia De Ascentis è settima in 2'26"71. Nei 100 farfalla maschili, escono di scena entrambi i delfinisti azzurri: il finalista mondiale Matteo Rivolta, 14° in 52"62 (il polacco Czerniak è primo in 51"58) e Piero Codia (11° in 52"40, personale e quarto crono italiano di sempre).
UN ALTRO TRIONFO! — La giornata più ricca si conclude con l'oro e il record europeo della 4x100 sl uomo-donna, la nuova specialità: Luca Dotto(48"78 in prima frazione), Luca Leonardi (48"01), Erika Ferraioli(53"83) e Giada Galizi (54"40) trionfano in 3'25"02 battendo la Russia (3'25"60) e la Francia (3'27"02). Il crono del nostro quartetto subentra al tempo limite standard della Len fissato in 3'29"10. Doveva farlo Paltrinieri il primato europeo, lo centra la staffetta più strana del mondo. Che giornata!

PELLEGRINI  'formidabile':  4x200  d'oro!!

Ultima frazione pazzesca e Fede si mangia la Svezia scappata con la Sjoestroem recuperando quasi 5 secondi! Indimenticabile gara per il nuoto azzurro. La gioia del Premier Renzi: "Mamma mia cosa ha fatto"

Un oro stupendo, un oro con Fede. La 4x200 sl azzurra trionfa allo spasimo grazie ad un recupero monstre di Federica Pellegrini da 1'56"52 (per un totale di 7'50"53) che brucia la svedese Gardell in 125 metri (7'51"03 per le scandinave, 2'01"51 parziale finale) e con l'Ungheria di Katinka Hosszu di bronzo in 7'54"23. Oro bis come a Debrecen 2012 con un'altra formazione nella quale non c'erano Stefania Pirozzi (qui al secondo cambio in 1'57"63) nè Chiara Masini Luccetti (terza frazione da 1'58"06), ma c'era Alcie Mizzau che ha lanciato il quartetto in 1'58"34. Un successo di squadra che conferma la bontà soprattutto dell'Italia a stile libero.
INCREDIBILE — Una dimostrazione di forza incredibile e una gara che sembrava destinata all'argento dopo la frazione incredibile della Sjoestroem, un rilevante 1'53"64: la svedese però domani non disputerà i 200 sl individuali perché si dedicherà alla finale dei 100 farfalla. La prestazione della Sjoestroem aveva portato la Gardell a nuotare con un vantaggio di quasi 5 secondi sulla Pellegrini.
Ma non è bastato: il boato del Velodrome di Berlino ha accolto una prestazione indimenticabile per Fede. Gli ultimi 50 metri sono stati adrenalina pura, quando la Pellegrini ha capito che poteva farcela e ha letteralmente azzannato una preda disperata, Stina Gardell, che si era resa conto di aver dilapidato un margine che nessuno, veramente nessuno, poteva immaginare di poter colmare in appena 200 metri. Federica, no, lei poteva. E ha regalato la sensazione più deflagrante e travolgente di questi Europei azzurri.   
(da www. gazzetta.it)

Lucianone

martedì 19 agosto 2014

ULTIME NOTIZIE - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

20 agosto '14 - mercoledì              20th August / Wednesday                    visione post - 5

Esteri  -  Stati Uniti
St Louis - Un altro giovane nero (23 anni). ucciso dopo un furto

Ancora un episodio di violenza in Missouri mentre non si fermano gli scontri 
tra polizia e manifestanti dopo l'omicidio, a Ferguson, di Mike Brown da parte di un agente

Non c'è pace in Missouri. Un altro ragazzo, nero, di 23 anni, è stato ucciso dalla polizia a St. Louis. Il ragazzo sarebbe coinvolto nel furto in un negozio, a pochi chilometri da Ferguson. Secondo la versione della polizia, il giovane avrebbe rubato da un minimarket bevande energetiche, poi sarebbe rientrato, e avrebbe preso anche dei dolcetti. Sul posto sarebbero stati inviati allora degli agenti, ma l’uomo avrebbe estratto un coltello. I poliziotti gli hanno detto di posare il coltello ma lui agiva in modo strano: «Si muoveva camminando avanti e indietro, e urlava: “sparatemi, uccidetemi”». Gli agenti gli avrebbero ordinato ripetutamente di posare il coltello, ma l’uomo si sarebbe rifiutato. Quando si è trovato vicino ai poliziotti, uno di loro ha sparato. L’episodio è avvenuto in un momento di alta tensione nella contea, dopo la morte del 18enne afroamericano Michael Brown ucciso da un poliziotto il 9 agosto scorso nel sobborgo di St. Louis. Sono almeno 78 le persone arrestate nella sola serata di martedì a Ferguson dopo gli scontri fra polizia e manifestanti per l'uccisione di M

La lettera della madre di Trayvon Martin

Nel frattempo, dalle colonne del Time, Sybrina Fulton, che due anni fa a Sanford in Florida, ha perso il figlio di 17 anni, Trayvon Martin, ucciso dal vigilante George Zimmermann, ha scritto ai genitori di Michael Brown: «Se non ci ascoltano ci faremo sentire», ha spiegato la donna. «Qualcuno potrà considerare queste affermazioni come una provocazione. Ma ascoltarci significa ascoltare il nostro dolore. Non possiamo più essere ignorati»: questo il messaggio della madre di Trayvon Martin. Fino al 9 agosto, quando Mike è stato ucciso dal poliziotto Darren Wilson, Trayvon, il «ragazzo con la felpa», era stato finora il simbolo dei pregiudizi razziali di un'America in cui essere nero è sinonimo di criminalità: «Non voglio pensare che i nostri legislatori e i nostri leader abbiano bisogno di perdere un bambino prima di proteggere gli altri e attuare i cambiamenti necessari adesso», ha scritto ai Brown sua madre Sybrina. Trayvon aveva diviso l'America: «Se avessi un figlio maschio, assomiglierebbe a lui», aveva detto a caldo il presidente Barack Obama identificandosi personalmente con le difficoltà dei neri americani. Dopo l'assoluzione di Zimmermann, il primo afro-americano alla Casa Bianca aveva alzato la voce: «Ci sono pochi neri, me compreso, in questo paese che non hanno avuto l'esperienza di essere seguiti con sospetto quando fanno shopping in un grande magazzino. O di sentire i passeggeri di un auto che mettono la sicura quando ti vedono in strada. Anche questo mi è successo, almeno finché non sono diventato senatore». Rientrato a Washington per poche ore dalla vacanza di Martha's Vineyard, Obama è stato assai più prudente:«Si è reso conto che le sue parole non possono risolvere un problema vecchio secoli in quattro e quattr'otto, mentre il rischio era di infiammare la situazione», ha detto una fonte della Casa Bianca spiegando alLos Angeles Times la minore emotività nella reazione del presidente. Nella conferenza stampa improvvisata a Washington, Obama si è limitato a una dichiarazione equilibrata sul bisogno di assicurare il diritto alla protesta combattendo allo stesso tempo i comportamenti criminali: «Dobbiamo distinguere tra chi manifesta pacificamente per legittimi motivi e chi usa questa tragica morte per attività illegali». 

Esteri  -  Medioriente
IRAQ  -   mercoledì Renzi a Baghdad / Isis blocca l'offensiva su Tikrit

Annunciata una visita lampo del premier per mercoledì. Gli jihadisti bloccano l’avanzata delle forze irachene per la riconquista della città irachena. Dodicimila rifugiati in Siria

Le forze irachene hanno sospeso la breve offensiva per riconquistare Tikrit, la città del dittatore Saddam Hussein, per la strenua resistenza dei guerriglieri dello Stato islamico, che hanno anche minacciato di attaccare gli americani “in ogni luogo”. A Ginevra, intanto, l’agenzia dell’Onu per i rifugiati ha annunciato una grande operazione di soccorso umanitario per rifornire di viveri oltre mezzo milione di persone sfollate nel nord del Paese in guerra. Rinfrancato dalla battaglia per riprendere il possesso della diga di Mosul dopo due mesi di sconfitte, l’esercito iracheno, appoggiato dalle milizie sciite, ha lanciato un’offensiva poco prima dell’alba verso Tikrit, 130 chilometri a nord di Baghad, diventata una roccaforte della minoranza sunnita. Ma ufficiali dello stato maggiore iracheno hanno detto a metà giornata che l’avanzata è stata fermata dai guerriglieri jihadisti. Abitanti di Tikrit, raggiunti al telefono, hanno detto che la città è saldamente in mano ai guerriglieri dello Stato islamico, che tengono le posizioni e pattugliano le strade.

Italia  -  Marche
Ascoli  -  Collisione tra due tornado / I caccia precipitati, dispersi i 4 piloti
I due velivoli erano in missione di addestramento a bassa quota. Un testimone: «Li ho visti scontrarsi da direzioni diverse e poi cadere». Il sindaco: Poteva essere un'apocalisse.

Due Tornado dell’Aeronautica militare si sono schiantati sulle montagne del Piceno, nelle Marche. I caccia, provenienti da direzioni diverse, si sono scontrati in volo. Una collisione durante una missione di addestramento a una quota di 500 metri. Ancora dispersi i quattro a bordo dei due jet, tra piloti e navigatori. Le squadre di soccorso hanno rilevato segnali. Potrebbero essere quelli provenienti dai seggiolini eiettabili. Le ricerche si stanno concentrando proprio nel posto da cui provengono le trasmissioni. I due velivoli, appartenenti al 6 Stormo, si erano levati in volo dalla base militare di Ghedi (Brescia) per una missione di addestramento in vista di un’esercitazione Nato in autunno e sarebbero dovuti tornare alla base in serata.


IRAQ  -  Video choc
Jihadisti dello Stato Islamico decapitano reporter Usa

James Foley, 40enne freelance di Boston era stato rapito nel novembre 2012. Il video si intitola: «Messaggio all’America». Caitlin Hayden: «Siamo inorriditi»

«La prima risposta a Obama»
Prima delle immagini della decapitazione si leggono delle scritte in arabo ed inglese per spiegare che questa è la prima risposta promessa a Barack Obama per i raid aerei degli ultimi giorni contro Isis. Raid che hanno portato gli Usa, «su una superficie scivolosa verso un nuovo fronte di guerra contro i musulmani. Qualsiasi tuo tentativo, Obama, di negare le libertà e la sicurezza ai musulmani sotto il califfato islamico (il regime imposto da Isis in parte di Iraq e Siria a fine giugno, ndr) porterà alla carneficina della tua gente».

Lucianone

domenica 17 agosto 2014

Sport - Atletica e Nuoto: Europei 2014

17 agosto '14 - domenica            17th August / Sunday

Europei di nuoto / Berlino
Fondo nuoto (10 km)  - Aurora Ponselè chiude al Terzo posto
dopo una gara coraggiosa, dove l'azzurra stravolge regole e tattica.
Un podio tutto d'assaltoa 
Aurora senza confini. Al chiuso, all'aperto. E davanti, una prospettiva
romanzesca: una sola debittante al comando. La prima Ponselè d'Eu-
ropa ha lasciato il segno sulla 10 km  più di quanto   possa sembrare 
questo bronzo sgorgato dal coraggio. Temeraria, folle? Ma è impazzita?
Quando, da dentro l'acqua e da fuori, l'hanno vista partire in fuga a mulinare
le braccia con frequenze che neanche in un 1500 (a un passo da 1'09), a molti
sembrava che quel ritmo infernale l'avrebbe pagato, avrebbe fatto scoppiare
la fondista senza esperienza. Una tattica leggermente spregiudicata, ma attua-
ta da una ragazza che evidentemente pensa in grande. Ha stravolto ogni tatti-
ca immaginabile nel regno delle caimane che si marcano e si menano da anni, 
lei che forse scambiava le boe come fosse il muro di una virata in vasca. Ha
fatto saltare avversarie di rango, e non s'è immolata quando la crisi, puntuale, 
in agguato nel secondo giro, l'ha inevitabilmente aggredita ed il vanyaggio di 
22' era evaporato in un "mannaggia m'hanno preso, non sentirti stanca".

Europei di atletica / Zurigo
13 agosto 
Nei 100 metri maschili conquista l'oro l'inglese James Dasaolu (26 anni).
Nei 100 metri femminili è prima, con oro, l'olandese Dafne Schippers, anni 24.
Nei 10.000 metri vince l'oro Mohamed Farah, 31 anni.
Con la benedizione di Usain Bolt: il britannico Dasaolu e l'olandese Schippers sono
i nuovi campioni europei dei 100. E il giamaicano, in tribuna, applaude ammirato. 
Prima abbraccia Mo Farah per il titolo sui 10.000: hanno ,o stesso manager, l'irlan-
dese Ricky Simms. Poi ha parole di elogio per l'uomo e per la donna più veloci del
vecchio Continente  
Dasaolu, 26enne, con studi in management alla Loughborough University, forse
non era il favorito, ma non è uno sconosciuto. Lo scorso anno è volato in 9'91.
Argento sui 60 agli Euroindoor di Goteborg 2013, gli mancava un vero acuto.

Lucianone

venerdì 15 agosto 2014

Spettacoli - tv arte / Le puntate sugli impressionisti

15 agosto '14 - venerdì          15th August / Friday                          visione post - 8

Per 4 domeniche su Rai 5  (ore 21,15) va in onda la serie
realizzata dall'esperto d'arte Waldemar Januszczak per
la BBC "The Impressionists - Painting and revolution" 
che racconta la storia del movimento degli Impressionisti, 
una storia di ribellione contro le convenzioni e la perfezio-
ne nell'arte.  Irrompono sulla tela il sentimento dell'artista,
la vita vera, i nuovi ritmi scanditi dalla rivoluzione industria-
le del XIX secolo.
Le date delle puntate: 10; 17; 24 e 31 agosto.
Si comincia con "I quattro ribelli", Pissarro, Monet, Renoir e Bazille,
che lasciano  gli atelier polverosi  per proiettarsi  con coraggio  nelle 
strade, a ritrarre scene di vita quotidiana. Dando il via a un movimen-
to destinato a cambiare la scena artistica europea.  
Domenica 17 agosto sarà la volta dei "Capolavori all'aperto" di Cezanne
e Manet.  Domenica 24 i "Ritratti di persone" alla luce del darwinismo di
cui molto  si discuteva in quegli anni: le ballerine, i fantini e le prostitute
di Degas, gli operai di Caillebotte, i primi lavori di Gauguin.
Domenica 31, "Il crescendo finale": la luce e il colore di Seurat e l'oscura 
e fragile poetica di Van Gogh.
                                          Claude Oscar Monet  -  'La Promenade'
                                            Paul Cezanne  -  'The basket of apples'
Lucianone



giovedì 14 agosto 2014

Riflessioni - Quest'estate 2014: scomoda, maledetta, catastrofica...

14 agosto '14 - giovedì             14th August / Thursday

L'estate piovosissima induce a legittimi cupori di categoria (albergatori
con le mani nei capelli, contadini alle prese con campi ammuffiti e vigne
deperite), riattizza la solfa catastrofista sul clima che è impazzito, scom-
piglia i guardaroba.  Mai visti, però, altrettanti arcobaleni, mai goduto
di una fresco così piacevole, anche in città, con il perfido fiato artificia-
le dei condizionatori quasi ovunque spento. La domanda è se siamo an-
cora in grado di adeguarci a qualcosa di diverso e di "scomodo" .vedi
un luglio con quasi costante uso di felpa - oppure se siamo irrimediabil-
mente schiavi di un rosario di comodità e abitudini che non danno scam-
po, non ammettono eccezioni. Così che doversi attrezzarea leggere un 
libro invece che andare in spiaggia, o rimandare una partenza, o rinun-
ciare a un giro in bici, scatena umori tragici ("ma questa è la fine del
mondo!) o nevrastenici ("è un'estate maledetta!"). Quelli che dicono 
"da cento anni non pioveva tanto" fanno benissimo a dirlo, per onor
di statistica: ma dovrebbero aggiungere, per la propria e l'altrui quie-
te, che cento anni, rispetto al tempo cosmico del quale dopo tutto sia-
mo ospiti, è meno di un battere di ciglia. E che ad Alassio piova in lu-
glio è roba  da niente, perchè ad Alassio, ventimila anni fa, arrivava-
no i ghiacciai, decisamente troppo duri per piantarci un ombrellone.
(da 'la Repubblica' - 3/8/'14 - L'AMACA / Michele Serra)
Lucianone

martedì 12 agosto 2014

Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

12 agosto '14 - martedì             12th August / Tuesday

New York  -  morto l'attore Robin Williams

L'attore, 63 anni, è stato trovato con una cintura stretta
intorno al collo  nella sua casa  di Tiburon in California,
nella baia di San Francisco. Soffriva da tempo di depressione
e alcolismo, malattie accentuate da alcune difficoltà economi-
che e delusioni professionali. Da poco era stato cancellato uno
show televisivo che doveva averlo come protagonista.

NEW YORK- "Ho perso mio marito e il mio miglior amico, mentre il mondo ha perso un grande attore”, ha scritto la moglie, Susan Schneider, in un comunicato che la notte scorsa ha sconvolto Hollywood e tutto il mondo dello spettacolo, perché dava la notizia della morte a soli 63 di Robin Williams, premio Oscar. "Ma vi prego di rispettare la nostra privacy – continuava la Schneider - e soprattutto di ricordare Robin per la sua brillante carriera e per il suo sorriso, non per il modo in cui è morto". 

Williams, protagonista di film come PopeyeGood Morning VietnamL'attimo fuggentee soprattutto Will Hunting, Genio Ribelle - che gli valse la prestigiosa statuetta nel 1997, soffriva da tempo per una forte depressione. Il mese scorso era stato brevemente in un centro di recupero per alcolizzati del Minnesota. Aveva annunciato la ripresa di un programma di cura in 12 step, di cui diceva di avere bisogno dopo 18 mesi di lavoro ininterrotto. Aveva provato il trattamento già nel 2006. Negli ultimi tempi, ha rivelato un amico di famiglia, pareva molto turbato dal prezzo non solo psicologico pagato per l'ultima causa di divorzio e dalla cancellazione di un programma tv.
"Con lui non era come avere a che fare con una celebrità: mi chiedeva spesso come stava il mio cane, che aveva soprannominato Dude. Williams era semplicemente un tipo normale, una bella persona. La gente lo ha lasciato solo". È una vicina di casa, Sonja Conti, a ricordare con queste parole l'attore morto per asfissia, probabilmente suicida, nella sua casa di Tiburun, la piccola località arroccata sulla costa che guarda San Francisco da nord e dove l'attore viveva. Questo era Robin Williams nell'accezione comune: una persona semplice e disponibile, una persona gentile, piena di sentimenti, l'esatto contrario del divo ancorato al suo successo, lontano dalla vita reale, ma anche un uomo che col demone della solitudine aveva convissuto a suo modo, sempre scherzandoci sopra: "Della vita ho capito che arrivi solo e parti solo. La parte bella è che in mezzo conosci tanta gente interessante...", diceva.
Nel profondo restava un malinconico e sapeva di esserlo, così come sapeva di collimare perfettamente con il ritratto del clown triste, costretto a ridere e far ridere gli altri pur essendo tormentato da fantasmi ai quali, alla fine, si è arreso.
Brillante e intelligente, ironico, profondo, acuto, spesso travolgente, Robin Williams è scomparso all'età di 63 anni. Era nato il 21 luglio del 1951 a Chicago, nell'Illinois, e a proiettarlo verso la notorietà fu nel 1978 il personaggio televisivo di Mork, un alieno umanoide piombato sulla Terra dal lontano pianeta Ork, planato su un'astronave a forma di uovo. Mork & Mindy diventò in USA, come in Europa, una serie molto popolare. Curiosamente, Mork aveva fatto un'apparizione precedente in un episodio della quinta stagione di Happy Days. Mork & Mindy è insomma uno spin-off, sebbene in Italia quell'episodio andò in onda quando Mork & Mindy era già ormai una serie affermata. Certo è che Mork, lo straniato antropologo extraterrestre, incontrò subito il gusto del pubblico tanto da indurre il produttore Gerry Marshall a dedicare un'intera sit-com al personaggio. Ed è proprio con Mork & Mindy (in programmazione dal 1978 al 1982), che il giovane Robin Williams conquista il Golden Globe come migliore attore televisivo.

È il primo passo di una carriera artistica in costante ascesa. Uno dei primi ruoli cinematografici di rilievo lo ottiene due anni più tardi, nel 1980, per il Popeye di Robert Altman, dove interpreta in maniera decisamente personale e anticonvenzionale il ruolo di Braccio di Ferro, che infatti non convince completamente la critica. Ma lo scenario cambia radicalmente l'anno successivo quando l'attore affianca Glenn Close in Il mondo secondo Garp, molto lodato, cui fa seguito un vero e proprio cult come L'attimo fuggente di Peter Weir dove Williams si ritaglia un ruolo di autentico mattatore, un personaggio di culto: quello del professore tenace e rivoluzionario, imprevedibile, fuori dagli schemi. Come nella scena famosa in cui sale sulla cattedra e ai suoi studenti che lo osservano allibiti spiega: "Bisogna imparare a guardare le cose da una prospettiva diversa...", o nell'altra citazione famosa, "Addio, mio capitano...". Nel 1987 sarà il memorabile dj Adrian Cronauer in Good Morning, Vietnam di Barry Levinson, uno di quei suoi personaggi dal cuore grande che il pubblico adotta senza riserve, e certamente uno dei suoi ruoli più azzeccati.

Iraq  - Guerra e orrore continuo
Usa i Iran appoggiano al - Abadi  /  Vaticano: "Religiosi musulmani
condannino la barbarie".
Caos istituzionale e raffica di attentati a Bagdad. Il premier uscente
al - Maliki sempre più solo.  Francia e Italia: l'Europa torni dalle ferie.
L'Onu: fare di più.  'Seicento ragazze in ostaggio' degli jiadisti dell'Is.
Si schianta un elicottero:  feriti due giornalisti del Nyt e la parlamentare
yazida del drammatico appello di qualche giorno fa.
BAGDAD - L'orrore della guerra, con le atrocità compiute dalle milizie dello Stato islamico. E il caos politico a Bagdad, con il premier uscente Nuri al-Malikispodestato da un altro sciita, Haider al-Abadi, nel difficile tentativo di formare un nuovo governo. La situazione in Iraq continua ad aggravarsi (si è parlato nelle ultime ore di aria di golpe) e di pari passo aumenta la preoccupazione della diplomazia internazionale, anche perché i jihadisti dello Stato Islamico, dopo aver ucciso centinaia di yazidi (seppellendoli anche vivi), continuano a guadagnare terreno.
sostenitori di al-Maliki, a Bagdad
Stati Uniti e Ue. Il presidente degli Stati Uniti Barack Obama si è concentrato nelle ultime ore sullo scontro politico in atto a Bagdad. Ed è stato chiaro: l'Iraq ha compiuto un "passo in avanti promettente" con l'incarico affidato ad al-Abadi. Della stessa idea anche il nuovo presidente turco Erdogan. Contemporaneamente, il Pentagono ha annunciato di aver effettuato quattro nuovi raid aerei contro i militanti dello Stato islamico, colpendo checkpoint e camion degli islamisti intorno alle montagne del Sinjar per favorire la fuga della minoranza yazida, obiettivo degli jihadisti. Obama ha poi avuto anche un colloquio telefonico con il premier designato al-Abadi, nel corso del quale i due hanno concordato sull'importanza di formare al più presto un nuovo governo inclusivo, che rappresenti tutte le comunità. Ma negli Stati Uniti la strategia del capo della Casa Bianca viene criticata da Hillary Clinton, segretario di Stato durante il primo mandato di Obama. 

Economia  - Italia
Eurispes, l'Italia non spende i fondi Ue. A rischio contributi per 14,4 miliardi

Solo Croazia e Romania fanno peggio. Il tasso di attuazione è appena al disopra del 45% contro la media europea del 60,8%. I migliori sono i lituani. In Italia la Campania è la regione peggiore. Puglia e Basilicata i migliori

MILANO - L'Italia "si distingue per la sua, tutt'altro che lusinghiera, incapacità nello spendere i fondi comunitari", con "un ritardo cronico nei confronti degli altri Paesi membri". E' l'allarme che rilancia oggi l'Eurispes sul fronte del programma di spesa dei fondi strutturali 2007-2013. Dai dati aggiornati ad aprile 2014 - indica una nota dell'istituto di ricerca -  il tasso di attuazione in Italia è "poco al di sopra del 45%, ben al di sotto della media Ue (60,81%), e del Paese che ha registrato la performance più lusinghiera, la Lituania (80,1%).

Dei 27,92 miliardi di euro stanziati dalla Ue nel settennato 2007-2013, la spesa certificata operata dall'Italia e dai suoi enti locali (tramite i Pon e i Por, rispettivamente) ammonta a 13,53 miliardi di euro, e questo significa che ben 14,39 miliardi di euro, devono essere spesi entro la data limite, pena il disimpegno automatico di tali risorse.

Solo due Paesi "sono riusciti a fare peggio di noi: la Croazia (22%) che non ha avuto il tempo materiale (è stata ammessa nell'Ue nel 2013) e la Romania, fanalino di coda con il 37%". Dei fondi europei 2007-2013, ancora "ben 14,39 miliardi devono essere spesi entro la data limite" di fine 2015. "Ad oggi è stato speso meno della metà delle risorse disponibili".

Sul fronte delle Regioni, il tasso di attuazione medio dei programmi operativi regionali (Por) relativi all'obiettivo "convergenza" vede "due velocita:
i virtuosi,  Basilicata ed in minor misura la Puglia, con valori chiaramente superiori alla media del Sud Italia; dall'altro lato i ritardatari - rileva ancora il rapporto Eurispes - che esibiscono livelli di attuazione dei programmi operativi particolarmente modesti, soprattutto in relazione alla spesa dei fondi Fesr. Il 33,3% della Campania spicca negativamente".

In termini relativi, emerge chiaramente il robusto finanziamento a favore dei paesi dell'Est. In molti di questi paesi, spiega Eurispes, l'entità delle risorse allocate durante il settennato 2007-2013 è prossima, e spesso superiore (è il caso di Polonia, Repubblica ceca, Slovacchia, Ungheria, Paesi baltici) al 10% del Pil nell'anno di riferimento 2007, mentre tra i paesi dell'Europa a 15, tale percentuale, escludendo Grecia e Portogallo, varia tra lo 0,13% per il Lussemburgo e il 2,55% per la Spagna.

Lucianone

lunedì 11 agosto 2014

PERSONAGGI - Yuval Avital / il compositore e chitarrista che cerca coristi

11 agosto '14 - lunedì             11th August / Monday                         visione post - 7

Vuole riprodurre fischi e grida nelle
sue composizioni: così Avital cerca
coristi sul web
A settembre per MiTo l'artista di origini israeliane
produrrà un'anteprima mondiale.

(da la Repubblica - 7 agosto '14 -  Mariella Tanzarella)
Si potrebbe definire spettacolo interattivo, scelta facile ma non esatta  e  riduttiva.
"Reka" di Yuval Avital,  in anteprima mondiale a Milano il 16 settembre per MiTo,
è un esperimento su più livelli, che usa un linguaggio inedito, coinvolge un numero
enorme di protagonisti e li recluta via Internet ("Primo esempio di crowdmusic", lo
definisce lui).  -   Nato nel 1977 a Gerusalemme (ma non chiedetegli un commento
sulle ultime vicende: "E' una tragedia enorme, e di fronte  alle tragedie  si può solo 
tacere"), da anni milanese, chitarrista e compositore, Avital ha come cifra la ricerca.
                                                           Yuval Avital
Quest'opera ("Reka") gli è stata commissionata dal Festival di Varsavia (dove si
ascolterà il 24 xettembre), che ha come tema il concetto di strumenti antichi in un
contesto contemporaneo.  "Lo strumento più antico del mondo è la voce umana. Il
bambino appena nato lancia un urlo, il primo di tutti i suoni":  partendo da qui, 
Avital immagina la sua opera interpretata dal maggior numero possibile di persone.
Che emettano fischi, sussurri, grida, vocali, frasi, note, componendo  un grande af-
fresco sonoro, una trama di inedita potenza e suggestione che faccia da sfondo (que-
sto è il significato di Reka in ebraico) agli altri suoni. Prodotti da due percussionisti
(Simone Beneventi e Lorenzo Colombo)  e sei cantori  di fama  internazionale, scelti
tra i prodigi canori di tutte le latitudini. C'è il lama tibetano, il tenore sardo, il soli-
sta della Mongolia, il vocalista dell'Africa nera, l'interprete della tradizione ebraica
del Tajikistan e quello del canto difonico siberiano. Percussionisti e solisti sono pro-
fessionisti, "tutti gli altri sono persone qualunque, che magari non sanno leggere le
note". Questo creava un problema non indifferente: come scrivere uno spartito com-
prensibile a tutti? Ed ecco la parte più divertente dell'impresa. Avital ha immaginato
una serie di comandi visivi immediati, fatti di emoticon, disegni, immagini evocative,
semplici segni di significato universale. E ha composto una partitura inedita, una se-
quenza di omini in varie pose, faccini che allargano o stringono la bocca, frecce che
salgono e scendono, venti che soffiano, un simpatico fumetto che darà a ognuno l'e-
satta indicazione di ciò che deve fare.
Già in Rete  )sui siti di MiTo e suo personale) si possono scaricare istruzioni e tutorial,
video che spiegano come funziona. L'invito èper tutti, a prescindere da età, cultura, cit-
tadinanza: chi vuole vivere l'avventura, può iscriversi, partecipare a tre prove e il 16 set-
tembre presentarsi alcune ore prima. 
Ma quanti saranno i componenti di quest'opera davvero corale?  "Io ne avrei voluto pa-
recchie centinaia - sorride - ma diventava impossibile trovare uno spazio adeguato. Sare-
mo agli East End Studios della Rai, in via Mecenate, e la sala può contenere al massimo
300 coristi. altrimenti poi non ci sta più il pubblico.". Anche se, nelle sue intenzioni, tut-
to il pubblico poteva essere coro, e viceversa. A dirigere a quattro mani questo composito
insieme, lo stesso Avital e Dario Garegnani, milanese 34enne, plurilaureato con esperien-
ze internazionali e interdisciplinari: perfettamente in linea con il progetto.


Lucianone


Scienze / con poesia - Il segreto dell'acqua

11 agosto '14 - lunedì            11th August / Monday                      visione post - 6

Noi e l'acqua
Il segreto di una passione 
nelle ricerche sul nostro corpo

(dal 'Corriere della Sera'  -  9 agosto '14 - Anna Meldolesi) 
Il mare "esce da se stesso in ogni momento, dice di sì, di no, di no, di no, 
di no, dice di sì nell'azzurro, nella spuma, nel galoppo, dice di no, di no".
Il ritmo cadenzato e ipnotico delle onde è sempre uguale eppure sempre 
diverso. Pablo Neruda ne era affascinato e lo ha messo in versi. "L'Ode
al mare" del poeta cileno tocca il cuore di Massimo Troisi  in una delle 
scene più belle de "Il Postino". Il suo personaggio, Mario, dice di sentir-
si come una barca sbattuta dalle parole ed è così che pronuncia, incredu-
lo, la prima metafora della sua vita.
Potremmo passare le ore ad ascoltare, senza annoiarci, il respiro del mare.  A osservarlo
mentre avanza e arretra sulla battigia.   Batte su una pietra, "la percorre, la bacia, la inu-
midisce e si colpisce il petto ripetendo il suo nome" (ancora Neruda). Questo movimento 
senza movimento è capace di indurre uno stato di grazia mentale, sostiene il biologo ma-
rino Wallace J. Nichols che ogni anno riunisce in un summit scienziati, esploratori e ar-
tisti accomunati dalla passione per l'acqua. Davanti a una distesa sciabordante il tempo
rallenta e l'infinito si apre. Non c'è bisogno di imparare i segreti della meditazione orien-
tale, perchè "è il mare che medita noi". A questa esperienza sensoriale e cognitiva Nichols
ha dedicato il libro "Blue Mind" (mente blu), appena uscito negli Stati Uniti. 
Sappiamo tutti per esperienza diretta che c'è qualcosa, quando siamo nell'acqua, che ci
cambia l'umore e fa scorrere in modo diverso i nostri pensieri. Diversi test hanno dimo-
strato che la presenza dell'acqua in un'immagine la rende più piacevole, e la prova defi-
nitiva è il prezzo delle case vista mare. La lentezza dello stimolo visivo ci entra negli oc-
chi e nel cervello ed è tanto più potente quanto più siamo abituati alla rapidità del mon-
do urbano e digitale.  "Stress and the city" titolava  qualche tempo  fa la rivista 'Nature',
dedicando la copertina alla fatica psicologica di vivere la vita in un ambiente sempre più
artificiale.

Continua... to be continued...

domenica 10 agosto 2014

STORIE - Musica e giustizia negli Usa: I rap sotto accusa

10 agosto '14 - domenica          10th August / Sunday                     visione post - 13

La prova è nelle canzoni rap:
in  carcere per una rima
Sono oltre 36 i procedimenti avviati negli Usa sulla base
di un brano musicale. Nei tribunali infuria i dibattito.

(da la Repubblica - 28/03/2014 -  di Lorne Manly, Newport News/Virginia)
Ormai, era diventato un "caso freddo": quattro anni dopo gli omicidi nel
2007 di Christopher Horton, 16 anni, e Brian Dean, 20 anni, le indagini 
s'erano arenate. Nessun sospetto. Nessuna traccia della pistola. Nessun 
testimone della sparatoria: Horton era stato trovato steso a terra accanto
a un bidone dell'immondizia  e  Dean riverso  sul portico anteriore della
casa. Nel 2011, però, il caso è stato riassegnato a un detective, che presto
è incappato in una prova a suo avviso convincente: un video su You Tube
di Antwain Steward, un  rapper locale noto col nome d'arte di Twain Got-
ti, che canta 'Ride Out'.    "Nessuno ha visto quando  (imprecazione)  l'ho-
freddato", è il testo della sua canzone. "L'ho legato, il coltello ho affilato,
poi l'ho pugnalato, con la Smith G Wesson 357 l'ho centrato".
Steward nega ogni parte negli omicidi, ma secondo le autorità il brano rap
è una sfrontata  ammissione  di responsabilità, infatti il rapper è stato for-
malmente accusato dei due delitti.  Il caso di Steward è solo uno  di circa
36 procedimenti penali avviati negli ultimi due anni e fondati sul testo di
una canzone rap. "Se vuoi diventare un 'gangsta rapper', è naturale che 
i tuoi brani parlino di violenza", dice Charis E. Kubrin, criminologo al-
l'Università della California di Irvine. Secondo i procuratori, al contrario,
le parole delle canzoni sono uno strumento importante. "Solo perchè met-
ti in musica la tua confessione non vuol dire che la passerai liscia", dice
Alan Jackson, ex procuratore a Los Angeles.     Stando agli agenti, certe 
canzoni sono vere e proprie confessioni.
Il più delle volte, le parole dei brani rap servono a screditare l'immagine
dell'imputato, o a indovinarne il movente.    Sempre più spesso. però, il 
fatto stesso di scriverle può valere un'imputazione.   Il dibattito infuria 
nei tribunali dell'intero Paese.  La Corte suprema del New Jersey deve 
considerare se  13 pagine di versi  scritte da Vonte Skinner  - compresi
alcuni molto forti come "quattro pallottole ti penetrano nella guancia, 
ti fanno esplodere la faccia, ti lasciano il cervello spiaccicato in strada"
- avrebbero dovuto essere ammesse al suo processo per tentato omicidio.
Quanto a Steward, sarà processato a maggio. "Quel che irrita davvero",
dice Erik Nielson, assistente all'Università di Richmond, "è la quantità
di tempo che polizia e procuratori dedicano  ai brani rap  e  ai video sui
social media anzichè cercare prove più convincenti e in forme più tradi-
zionali".   -   Secondo il procuratore Jackson, i testi rap possono essere
molto utili, infatti la ricerca di uno status, il vanto sono parte integran-
te della vita di una gang. "Se si ascoltano con attenzione i brani rap, ci 
si accorge che i membri delle gang confessano i crimini commessi  e ne
parlano in tutto il quartiere", dice Jackson. 
A New York i detective monitorano i brani rap su YouTube per studiare 
la gerarchia  sociale e i rancori tra le gang di strada:  possibili molle di
un delitto. E' di tutt'altro parere Andrea DEnnis, docente dell'Universi-
tà della Georgia; secondo lui, le forze dell'ordine ignorano  il fatto che
non sempre i rapper vivono la vita che cantano. Rick Ross, per esempio,
ha preso  il nome d'arte  da un boss della droga, Freeway Rick Ross.  I
suoi brani sembrano alludere a un ombroso passato, in realtà era una 
guardia carceraria. 
Capita che i testi rap  siano considerati  essi stessi dei crimini. Rashee
Beasley e Jamal Knox sono stati condannati per un video rap nel qua-
le minacciavano di uccidere due agenti che li avevano arrestati. Ben-
chè sostengano di non avere mai voluto colpire gli agenti, e che il fil-
mato è una forma di libera espressione, i due  sono stati  condannati 
fra l'altro per intimidazione e minacce terroristiche.     Il professore 
Nielson commenta: "Va bene incriminare i colpevoli. Però, se si usa
un brano rap contro un imputato, qualcuno  potrà sostenere  che  il 
rapper non ha avuto un processo equo.
(2014 - New York Times / News Service - Traduzione di Anna Bissanti) 


Violent lyrics are commonplace in the world of rappers, but one young artist's rhymes may have helped police build a case against him for murder.
Antwain Donta Steward, an up-and-coming rapper from Newport News, Va., was recently arrested and charged in a pair of cold case murders from 2007. The new lead in the years-old double homicide may have been Steward's own lyrics, according to court documents described by local news site Daily Press.
Of particular interest to police was the song "Hip Full of Gun" by Steward aka Twain Gotti, which describes Steward killing someone. The song's video, posted to YouTube in 2011, also includes footage of him playing a violent video game. Police reprinted some of the lyrics from the song in their affidavit, according to the Daily Press:
Lucianone