7 novembre '13 - giovedì 7th November / Thursday
ECONOMIA - Bruxelles
La Bce a sorpresa taglia i tassi: nuovo
minimo storico allo 0,25%
Il presidente dell'Eurotower Mario Draghi: "Così per un lungo periodo". Il premier Enrico Letta: "Dimostrazione che l'Eurotower ha a cuore la crescita". Borse negative, titoli bancari sotto pressione. In calo lo spread. Usa, il Pil nel terzo trimestre cresce oltre le attese: 2,8%
La Banca centrale europea ha tagliato a sorpresa i tassi di interesse dell’area euro di 25 punti base, in questo modo il principale riferimento sul costo del danaro cala allo 0,25 per cento, nuovo minimo storico (SCHEDA/ Tutta la serie dal 1999 a oggi). Il tasso sui depositi resta fermo a quota zero e il tasso marginale cala dello 0,25% allo 0,75%. I mercati avevano ipotizzatouna riduzione dei tassi per contrastare la frenata dell’inflazione e il timore della deflazione.L’ultimo taglio dei tassi della Bce risale al 2 maggio 2013, quando il refi era stato ridotto di un quarto di punto allo 0,50%, anch’esso un minimo record per l’Eurotower.
Economia - Wall Street
Debutto-show, il titolo vola a Wall Street. E' subito
battaglia col rivale Facebook
A New York le azioni toccano i 50 dollari, con un rialzo del 90%. Chiusura col botto: il titolo sale del 72,79% a 44,9 $ contro il prezzo fissato di 26. Decine di migliaia i tweet con l’hashtag #twitterIPO
BERGAMO
A Pontida ambulanza investita da treno al passaggio a livello
Morti padre e figlio Le sbarre si sono alzate troppo presto
USA
Senato approva legge anti-discriminazione gay
nei luoghi di lavoro.luoghi di lavoro.
Sì al testo da dieci repubblicani / Obama: "Una decisione storica"
IVREA - Italia
Venti morti sospette per l'amianto: inchiesta sugli
stabilimenti Olivetti.
Indagati Carlo De Benedetti e Corrado Passerra.
L'ingegnere: "Fiducia nel lavoro dei magistrati".
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
giovedì 7 novembre 2013
lunedì 4 novembre 2013
Cultura/politica - Un libro per capire / Due generazioni: scontro o confronto?
4 novembre '13 - lunedì 4th November / Monday visioni post - 2
Scontro generazionale in versione Cinque stelle
"Voto di scontro": il nuovo libro di Giovanni Valentini
(scritto con il figlio Niccolò). Un padre "democratico" che vuole
capire un figlio, giovane militante del movimento.
(da la Repubblica - R2Cultura / 17 otttobre 2013 - Giovanni Valentini)
Che cosa accade a un padre di famiglia, di professione giornalista, libero
elettore di centrosinistra con la presunzione di considerarsi un cittadino
"democratico", quando scopre con un certo sgomento che un figlio aderi-
sce e milita nel Movimento 5 Stelle? E, anzi, è diventato un convinto so-
stenitore e seguace di Beppe Grillo, al limite dell'indottrinamento o del
fanatismo?
Superato lo shock iniziale, gli viene voglia di capire, di approfondire, di
darsi una ragione. Comincià così a parlarne e a discuterne nell'arco di
alcuni mesi con il figlio poco più che trentenne, laureato in ingegneria
delle telecomunicazioni, teorico libertario della Rete, grande esperto di
wi-fi, social network e quant'altro. Ne discute innanzitutto a voce: ma
anche per iscritto, a distanza, via Internet, attraverso le e-mail, gli sms,
i tweet, per lo più in tempo reale. Anche a colpi di provocazioni.
Questo dialogo in pubblico fra padre e figlio è nato così: da un alto, il
bisogno intellettuale (e personale) di capire; dall'altro, l'ostinata deter-
minazione a spiegare, a difendere le proprie motivazioni, a rivendicare
i propri diritti. Un confronto che interpella la coscienza civile di entram-
bi, ma può coinvolgere anche chi legge da una parte o dall'altra della
barricata. Ovvero, uno scontro generazionale sulla politica e l'antipoli-
tica, sulla sinistra e Beppe Grillo con tutte le contraddizioni del suo
Movimento, sui meccanismi a volte distorti dell'informazione tradizio-
nale e sulla comunicazione alternativa del web.
Non so francamente chi dei due ne esca, per così dire, vincitore. E in
realtà poco importa. Giudicheranno, semmai, i lettori. - Nel dialogo
spesso acceso e polemico intorno a questo "Voto di scontro", tra il
padre giornalista e il figlio-nipote di giornalista, nè io nè tantomeno
lui abbiamo modificato le nostre rispettive posizioni. Ma almeno per
me, e mi auguro anche per lui, è stato uno scambio e forse un arric-
chimento di idee, di opinioni, di spunti di riflessione. Una sorta di au-
toanalisi reciproca.
La politica, in fondo, se ancora conserva la capacità di appassionare
è proprio per questo. Perchè ognuno matura autonomamente un pen-
siero, una visione della società e del mondo. E perchè ognuno, se
vuole, può prendere e dare qualcosa nel rapporto dialettico con l'in-
terlocutore. Quando il confronto è onesto e leale - e tra padre e fi-
glio non può non esserlo, se non altro per motivi di sangue - alla fine
si può anche trovare un'intesa: nel senso che ciascuno si fa carico
delle ragioni altrui, cerca di comprenderle, di assimilarle,, senza ar-
rivare necessariamente a condividerle.
Da questa esperienza comune ho tratto tuttavia la convinzione de-
finitiva che il Movimento 5 Stelle non è l'antipolitica, come all'inizio
superficialmente molti hanno pensato, ma l'effetto e l'onda lunga
della malapolitica: cioè del malcostume, del malaffare, del malgover-
no che affliggono il nostro Paese. Vale a dire una reazione, in parte
razionale e in parte umorale, nei confronti di una deriva della parti-
tocrazia intesa come degenerazione patologica del sistema dei par-
titi, l'occupazione dello Stato, gli abusi, gli sprechi, le ruberie.
Quella "questione morale", insomma, che in una celebre intervista
a Eugenio Scalfari per 'Repubblica' Enrico Berlinguer cominciò a
denunciare ormai più di 30 anni fa, senza tuttavia che i suoi epigoni
siano riusciti a risolverla o quantomeno a ridimensionarla. Un defi-
cit di etica pubblica che affonda le radici nella stessa storia d'Italia,
nella sua cultura, e nella sua tradizione.
Nel frattempo, noi adulti abbiamo continuato a consumare inco-
scientemente risorse ed energie di ogni tipo, ambientali, econo-
miche e perfino morali, a danno delle generazioni successive.
E' vero che "le colpe dei padri - come si legge nell'Antico Te-
stamento - ricadono sui figli": non nel senso, però, che le pu-
nizioni per gli errori individuali dei genitori si trasferiscono
sui loro eredi, ma piuttosto nel senso che le responsabilità
collettive degli uni finiscono per riversarsi fatalmente sugli
altri. Ed è, appunto, contro questa ingiustizia che si battono
legittimamente i giovani d'oggi, reclamando almeno pari op-
portunità e pari diritti rispetto a chi li ha preceduti: dallo stu-
dio all'occupazione, dal welfare alla sicurezza fino alla pensio-
ne. - A differenza di quanto avvenne all'epoca del Sessantoto,-
ora la protesta si combina con la rabbia sociale alimentata dal-
la crisi economica, dalla mancanza di lavoro e soprattutto di
prospettive per il futuro. Quella dei nostri figli, dentro o fuori
il Movimento 5 Stelle, è una generazione senza orizzonte. Sco-
raggiata, frustrata, depressa. Ecco perchè, nonostante tutti i
motivi di divisione e di contrapposizione, non possiamo e non
dobbiamo rinunciare a capire, a discutere, a dialogare con loro.
"Se noi vogliamo essere ancora presenti", avvertì Aldo Moro
all'XI Congresso della Democrazia cristiana, il 29 giugno 1969
a Roma, "ebbene dobbiamo essere per le cose che nascono,
anche se hanno contorni incerti", e non per le cose che muoio-
no, anche se vistose e in apparenza utilissime". Oggi che siamo
tutti immersi nell'incertezza esistenziale più cupa, questa "lezio-
ne resta ancora valida e attuale. Le "cose che muoiono", pur-
troppo, le conosciamo fin troppo bene. Ma "le cose che nasco-
no" richiedono capacità di comprensione, disponibilità al con-
fronto, impegno e intelligenza: anche per farle crescere e ma-
gari maturare, proprio come si deve fare con i figli.
Lucianone
Scontro generazionale in versione Cinque stelle
"Voto di scontro": il nuovo libro di Giovanni Valentini
(scritto con il figlio Niccolò). Un padre "democratico" che vuole
capire un figlio, giovane militante del movimento.
(da la Repubblica - R2Cultura / 17 otttobre 2013 - Giovanni Valentini)
Che cosa accade a un padre di famiglia, di professione giornalista, libero
elettore di centrosinistra con la presunzione di considerarsi un cittadino
"democratico", quando scopre con un certo sgomento che un figlio aderi-
sce e milita nel Movimento 5 Stelle? E, anzi, è diventato un convinto so-
stenitore e seguace di Beppe Grillo, al limite dell'indottrinamento o del
fanatismo?
Superato lo shock iniziale, gli viene voglia di capire, di approfondire, di
darsi una ragione. Comincià così a parlarne e a discuterne nell'arco di
alcuni mesi con il figlio poco più che trentenne, laureato in ingegneria
delle telecomunicazioni, teorico libertario della Rete, grande esperto di
wi-fi, social network e quant'altro. Ne discute innanzitutto a voce: ma
anche per iscritto, a distanza, via Internet, attraverso le e-mail, gli sms,
i tweet, per lo più in tempo reale. Anche a colpi di provocazioni.
Questo dialogo in pubblico fra padre e figlio è nato così: da un alto, il
bisogno intellettuale (e personale) di capire; dall'altro, l'ostinata deter-
minazione a spiegare, a difendere le proprie motivazioni, a rivendicare
i propri diritti. Un confronto che interpella la coscienza civile di entram-
bi, ma può coinvolgere anche chi legge da una parte o dall'altra della
barricata. Ovvero, uno scontro generazionale sulla politica e l'antipoli-
tica, sulla sinistra e Beppe Grillo con tutte le contraddizioni del suo
Movimento, sui meccanismi a volte distorti dell'informazione tradizio-
nale e sulla comunicazione alternativa del web.
Non so francamente chi dei due ne esca, per così dire, vincitore. E in
realtà poco importa. Giudicheranno, semmai, i lettori. - Nel dialogo
spesso acceso e polemico intorno a questo "Voto di scontro", tra il
padre giornalista e il figlio-nipote di giornalista, nè io nè tantomeno
lui abbiamo modificato le nostre rispettive posizioni. Ma almeno per
me, e mi auguro anche per lui, è stato uno scambio e forse un arric-
chimento di idee, di opinioni, di spunti di riflessione. Una sorta di au-
toanalisi reciproca.
La politica, in fondo, se ancora conserva la capacità di appassionare
è proprio per questo. Perchè ognuno matura autonomamente un pen-
siero, una visione della società e del mondo. E perchè ognuno, se
vuole, può prendere e dare qualcosa nel rapporto dialettico con l'in-
terlocutore. Quando il confronto è onesto e leale - e tra padre e fi-
glio non può non esserlo, se non altro per motivi di sangue - alla fine
si può anche trovare un'intesa: nel senso che ciascuno si fa carico
delle ragioni altrui, cerca di comprenderle, di assimilarle,, senza ar-
rivare necessariamente a condividerle.
Da questa esperienza comune ho tratto tuttavia la convinzione de-
finitiva che il Movimento 5 Stelle non è l'antipolitica, come all'inizio
superficialmente molti hanno pensato, ma l'effetto e l'onda lunga
della malapolitica: cioè del malcostume, del malaffare, del malgover-
no che affliggono il nostro Paese. Vale a dire una reazione, in parte
razionale e in parte umorale, nei confronti di una deriva della parti-
tocrazia intesa come degenerazione patologica del sistema dei par-
titi, l'occupazione dello Stato, gli abusi, gli sprechi, le ruberie.
Quella "questione morale", insomma, che in una celebre intervista
a Eugenio Scalfari per 'Repubblica' Enrico Berlinguer cominciò a
denunciare ormai più di 30 anni fa, senza tuttavia che i suoi epigoni
siano riusciti a risolverla o quantomeno a ridimensionarla. Un defi-
cit di etica pubblica che affonda le radici nella stessa storia d'Italia,
nella sua cultura, e nella sua tradizione.
Nel frattempo, noi adulti abbiamo continuato a consumare inco-
scientemente risorse ed energie di ogni tipo, ambientali, econo-
miche e perfino morali, a danno delle generazioni successive.
E' vero che "le colpe dei padri - come si legge nell'Antico Te-
stamento - ricadono sui figli": non nel senso, però, che le pu-
nizioni per gli errori individuali dei genitori si trasferiscono
sui loro eredi, ma piuttosto nel senso che le responsabilità
collettive degli uni finiscono per riversarsi fatalmente sugli
altri. Ed è, appunto, contro questa ingiustizia che si battono
legittimamente i giovani d'oggi, reclamando almeno pari op-
portunità e pari diritti rispetto a chi li ha preceduti: dallo stu-
dio all'occupazione, dal welfare alla sicurezza fino alla pensio-
ne. - A differenza di quanto avvenne all'epoca del Sessantoto,-
ora la protesta si combina con la rabbia sociale alimentata dal-
la crisi economica, dalla mancanza di lavoro e soprattutto di
prospettive per il futuro. Quella dei nostri figli, dentro o fuori
il Movimento 5 Stelle, è una generazione senza orizzonte. Sco-
raggiata, frustrata, depressa. Ecco perchè, nonostante tutti i
motivi di divisione e di contrapposizione, non possiamo e non
dobbiamo rinunciare a capire, a discutere, a dialogare con loro.
"Se noi vogliamo essere ancora presenti", avvertì Aldo Moro
all'XI Congresso della Democrazia cristiana, il 29 giugno 1969
a Roma, "ebbene dobbiamo essere per le cose che nascono,
anche se hanno contorni incerti", e non per le cose che muoio-
no, anche se vistose e in apparenza utilissime". Oggi che siamo
tutti immersi nell'incertezza esistenziale più cupa, questa "lezio-
ne resta ancora valida e attuale. Le "cose che muoiono", pur-
troppo, le conosciamo fin troppo bene. Ma "le cose che nasco-
no" richiedono capacità di comprensione, disponibilità al con-
fronto, impegno e intelligenza: anche per farle crescere e ma-
gari maturare, proprio come si deve fare con i figli.
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 10^ giornata 2013/14
4 novembre '13 - lunedì 13th November / Monday visioni post 4
Risultati delle partite
Atalanta 1 Cagliari 0 Fiorentina 1 Genoa 1 Juventus 4
Inter 1 Bologna 3 Napoli 2 P arma 0 Catania 0
Livorno 3 Milan 1 Sassuolo 1 Verona 2 Roma 1
Torino 3 Lazio 1 Udinese 2 Sampdoria 0 Chievo 0
Classifica
ROMA 27 / Napoli, Juventus 25 / Inter, Verona H. 19 / Fiorentina 18 / Lazio 15 /
Udinese, Atalanta 13 / Milan, Parma 12 / Torino, Genoa 11 / Cagliari 10 /
Livorno, Sampdoria, Bologna 9 / Catania, Sassuolo 8 / Chievo 4
Lucianone
Risultati delle partite
Atalanta 1 Cagliari 0 Fiorentina 1 Genoa 1 Juventus 4
Inter 1 Bologna 3 Napoli 2 P arma 0 Catania 0
Livorno 3 Milan 1 Sassuolo 1 Verona 2 Roma 1
Torino 3 Lazio 1 Udinese 2 Sampdoria 0 Chievo 0
Classifica
ROMA 27 / Napoli, Juventus 25 / Inter, Verona H. 19 / Fiorentina 18 / Lazio 15 /
Udinese, Atalanta 13 / Milan, Parma 12 / Torino, Genoa 11 / Cagliari 10 /
Livorno, Sampdoria, Bologna 9 / Catania, Sassuolo 8 / Chievo 4
sabato 2 novembre 2013
Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news
2 novembre '13 - sabato 2nd November / Saturday visioni post - 3
ESTERI
'Rete di spionaggio europea'
Così Berlino, Parigi e Madrid sorvegliavano telefoni e Web.
La risoluzione anti-datagate all'Onu.
LE RIVELAZIONI PUBBLICATE DAL BRITANNICO GUARDIAN:
"Sistema nato 5 anni fa in stretta collaborazione con il 'GCHQ' di Londra"
Sfida alle Nazioni Unite -
Datagate, asse Germania-Brasile
All' Onu la bozza di risoluzione: condanna le intercettazioni
"selvagge" e chiede la tutela della privacy per tecnologie digitali.
MALI - Africa
Due giornalisti francesi uccisi da Al Qaeda nel Nord del Mali.
Gli elicotteri a caccia dei killer.
I reporter, un uomo e una donna, lavoravano per l'emittente "Rfi"
ed erano stati sequestrati / Fonti locali: "sgozzati" / Controffensiva
di Parigi.
CRONACHE/MALTEMPO - Italia
E' allerta maltempo in Liguria e Friuli
Piogge e freddo in arrivo sul Centro e sul Nord della penisola.
Sull'Italia una nuova perturbazione che già dalle prossime ore
porterà piogge e perturbazioni, soprattutto sul Settentrione.
Rischio mareggiate sulle coste.
Lucianone
ESTERI
'Rete di spionaggio europea'
Così Berlino, Parigi e Madrid sorvegliavano telefoni e Web.
La risoluzione anti-datagate all'Onu.
LE RIVELAZIONI PUBBLICATE DAL BRITANNICO GUARDIAN:
"Sistema nato 5 anni fa in stretta collaborazione con il 'GCHQ' di Londra"
Sfida alle Nazioni Unite -
Datagate, asse Germania-Brasile
All' Onu la bozza di risoluzione: condanna le intercettazioni
"selvagge" e chiede la tutela della privacy per tecnologie digitali.
MALI - Africa
Due giornalisti francesi uccisi da Al Qaeda nel Nord del Mali.
Gli elicotteri a caccia dei killer.
I reporter, un uomo e una donna, lavoravano per l'emittente "Rfi"
ed erano stati sequestrati / Fonti locali: "sgozzati" / Controffensiva
di Parigi.
CRONACHE/MALTEMPO - Italia
E' allerta maltempo in Liguria e Friuli
Piogge e freddo in arrivo sul Centro e sul Nord della penisola.
Sull'Italia una nuova perturbazione che già dalle prossime ore
porterà piogge e perturbazioni, soprattutto sul Settentrione.
Rischio mareggiate sulle coste.
Una perturbazione di origine atlantica tende ad interessare le regioni settentrionali italiane, generando impulsi di marcata instabilità e un consistente aumento della ventilazione nei bassi strati, sino a coinvolgere buona parte delle regioni del centro. Sulla base delle previsioni disponibili e di concerto con le Regioni coinvolte, cui spetta l’attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati, il Dipartimento della Protezione Civile ha emesso un avviso di condizioni meteorologiche avverse.
RUSSIA
Giallo su una delle Pussy Riot / La denuncia
del marito: "E' sparita".
'Tolokonnikova era in sciopero della fame. Dieci
giorni fa è stata trasferita, perse le tracce'.
RUSSIA
Giallo su una delle Pussy Riot / La denuncia
del marito: "E' sparita".
'Tolokonnikova era in sciopero della fame. Dieci
giorni fa è stata trasferita, perse le tracce'.
Lucianone
mercoledì 30 ottobre 2013
Curiosità - SPORT / Baseball e Softball
30 ottobre '13 - mercoledì 30th October / Wednesdey visioni post - 3
UN PO' DI STORIA
Sport nazionale negli Stati Uniti. il baseball ha origine da un
gioco infantile inglese che apparve nella sua forma attuale
a partire dal 1845.
Altre date fondamentali
1858: viene creata la prima federazione.
1869: si forma la prima squadra professionistica.
1931: questa disciplina compare in Italia.
1947: nasce la Lega Italiana Softball.
1948: nasce la Federazione Italiana Baseball e Softball.
Come si gioca
Al contrario degli altri sport di squadra, le due formazioni
non sono mai in campo contemporaneamente ma, mentre
una squadra è schierata sul campo in difesa, l'altra man-
da in attacco, cioè in battuta, un giocatore per volta, e se-
condo un ordine prestabilito.
Gli attrezzi e gli indumenti del baseball
Il BATTITORE indossa un elmetto in plastica dura che
protegge tempie e orecchie, dei proteggi-caviglie e del-
le scarpe in pelle con dei tacchetti. La MAZZA è lunga
106 cm. e larga 5 cm., ha una punta arrotondata e può
essere in legno o in alluminio per colpi più potenti (nel-
le competizioni professionistiche sono permesse solo
le mazze in legno).
Il RICEVITORE indossa una corazza imbottita, una
maschera, dei parastinchi e delle ginocchiere per pro-
teggersi dalle palle lanciate dal lanciatore. I giocatori
utilizzano un guanto in pelle che serve ad afferrare la
palla, le cui misure variano a seconda della posizione
in cui si trova il giocatore all'interno del campo.
Il campo ha un lato minimo di 99,06 metri.
SOFTBALL
Il softball è la variante meno impegnativa del baseball
e in Italia è esclusivamente femminile.
Differiscono dal baseball le dimensioni le dimensioni
del campo, la palla e le tecniche del lancio.
La mazza lunga 86,4 cm e larga 5,7 cm, ha una punta
arrotondata. La palla è più larga di quella da baseball
e ha un peso di circa 160 g.
Anche i guanti sono più lunghi e larghi, perchè devo-
no afferrare una palla più grande. Il campo ha un lato
di 60,6/68,58 metri.
ALTRO...
Questo sport (baseball o softball che sia) necessita di una
perfetta coordinazione dei movimenti, bisogna avere dei
riflessi pronti e anche un buon senso d'anticipo.
Poichè la pioggia impedisce lo svolgimento regolare delle
gare, il campionato è prettamente estivo e si svolge dal me-
se di aprile al mese di settembre.
Lucianone
UN PO' DI STORIA
Sport nazionale negli Stati Uniti. il baseball ha origine da un
gioco infantile inglese che apparve nella sua forma attuale
a partire dal 1845.
Altre date fondamentali
1858: viene creata la prima federazione.
1869: si forma la prima squadra professionistica.
1931: questa disciplina compare in Italia.
1947: nasce la Lega Italiana Softball.
1948: nasce la Federazione Italiana Baseball e Softball.
Come si gioca
Al contrario degli altri sport di squadra, le due formazioni
non sono mai in campo contemporaneamente ma, mentre
una squadra è schierata sul campo in difesa, l'altra man-
da in attacco, cioè in battuta, un giocatore per volta, e se-
condo un ordine prestabilito.
Gli attrezzi e gli indumenti del baseball
Il BATTITORE indossa un elmetto in plastica dura che
protegge tempie e orecchie, dei proteggi-caviglie e del-
le scarpe in pelle con dei tacchetti. La MAZZA è lunga
106 cm. e larga 5 cm., ha una punta arrotondata e può
essere in legno o in alluminio per colpi più potenti (nel-
le competizioni professionistiche sono permesse solo
le mazze in legno).
Il RICEVITORE indossa una corazza imbottita, una
maschera, dei parastinchi e delle ginocchiere per pro-
teggersi dalle palle lanciate dal lanciatore. I giocatori
utilizzano un guanto in pelle che serve ad afferrare la
palla, le cui misure variano a seconda della posizione
in cui si trova il giocatore all'interno del campo.
Il campo ha un lato minimo di 99,06 metri.
SOFTBALL
Il softball è la variante meno impegnativa del baseball
e in Italia è esclusivamente femminile.
Differiscono dal baseball le dimensioni le dimensioni
del campo, la palla e le tecniche del lancio.
La mazza lunga 86,4 cm e larga 5,7 cm, ha una punta
arrotondata. La palla è più larga di quella da baseball
e ha un peso di circa 160 g.
Anche i guanti sono più lunghi e larghi, perchè devo-
no afferrare una palla più grande. Il campo ha un lato
di 60,6/68,58 metri.
ALTRO...
Questo sport (baseball o softball che sia) necessita di una
perfetta coordinazione dei movimenti, bisogna avere dei
riflessi pronti e anche un buon senso d'anticipo.
Poichè la pioggia impedisce lo svolgimento regolare delle
gare, il campionato è prettamente estivo e si svolge dal me-
se di aprile al mese di settembre.
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 9^ giornata 2013/14
30 ottobre '13 - mercoledì 30th October / Wednesday
Risultati delle partite
Sampdoria 1 Inter 4 Napoli 2 Bologna 1 Catania 0
Atalanta 0 Verona 2 Torino 0 Livorno 0 Sassuolo 0
Chievo 1 Juventus 2 Parma 3 Udinese 0 Lazio 2
Fiorentina 2 Genoa 0 Milan 2 Roma 1 Cagliari 0
Classifica
Roma 27 / Napoli, Juventus 22 / Fiorentina, Inter 18 / Verona H. 16 /
Lazio 14 / Atalanta 12 / Torino, Udinese, Cagliari, Milan 10 / Parma, Sampdoria 9 /
Livorno, Genoa 8 // Bologna, Catania, Sassuolo 6 / Chievo 4
Commento
(di Lucianone)
Risultati delle partite
Sampdoria 1 Inter 4 Napoli 2 Bologna 1 Catania 0
Atalanta 0 Verona 2 Torino 0 Livorno 0 Sassuolo 0
Chievo 1 Juventus 2 Parma 3 Udinese 0 Lazio 2
Fiorentina 2 Genoa 0 Milan 2 Roma 1 Cagliari 0
Classifica
Roma 27 / Napoli, Juventus 22 / Fiorentina, Inter 18 / Verona H. 16 /
Lazio 14 / Atalanta 12 / Torino, Udinese, Cagliari, Milan 10 / Parma, Sampdoria 9 /
Livorno, Genoa 8 // Bologna, Catania, Sassuolo 6 / Chievo 4
,
Commento
(di Lucianone)
venerdì 25 ottobre 2013
Istruzione - Migliorare l'American-English / Improve your American-English - Politica italiana e tedesca
25 ottobre '13 - venerdì 25th October / Friday visioni post - 4
(da 'Italia Oggi' - I commenti / 24 settembre 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'analisi)
Le larghe intese qui, grande coalizione là
Angela Merkel ha stravinto le elezioni politiche in Germania, rastrellando
il 41% dei voti contro il 25% del secondo partito tedesco. Fra i cristiano-de-
mocratici e i socialisti c'è quindi stata una differenza di 16,1% di voti. Cioè
un abisso. Questo successo della Cdu-Csu (e non il testa a testa di Pd e Pdl
nelle ultime elezioni politiche in Italia) non consente alla Merkel di guidare
da sola il governo. La cancelliera ha bisogno di alleati. Quelli che hanno la-
vorato con lei, nella legislatura che si è da poco conclusa, sono i liberali che
però, non essendo riusciti a superare la barriera del 5%, non hanno adesso
nessun parlamentare.
American-English
The broad alliance here, The grand coalition there
Angela Merkel has swept the elections in Germany, obtaining the 41,7 %
percent of the votes compared with 25,6% of the second German party.
Between the Christian Democrats and the Socialists then there was there-
fore a difference of 16,1% of votes. An Abyss. This success of the CDU-
CSU (and not the neck to neck results of PD and PDL in the last elections
in Italy) does not allow to Merkel to drive alone the government.
The Chancellor needs allies. Those who have worked with her in the legi-
slature which has just ended , are the Liberals but, having failed to over-
come the barrier of 5%, they have no seats in parliament.
Le larghe intese qui,...
Merkel quindi deve cercare altrove l'appoggio politico-parlamentare. Le
alternative numeriche sono diverse ma quella praticabile politicamente
è solo una: l'alleanza con gli avversari di sempre, i socialisti, che hanno
condotto una campagna elettorale tutta basata sulla demonizzazione del-
la loro antagonista che li ha poi stracciati, nonostante tutto. Mettersi a
lavorare assieme non sarà facile, ma ci riusciranno, come del resto è sta-
to fatto altre volte. Pur con tutte le differenze la situazione è simile a
quella dell'Italia.
American-English
Angela Merkel must therefore look elsewhere for parlamentary political
support. The alternatives are several but only one is politically: the al-
liance with the all time opponents, the Socialists, who have led a cam-
paign based entirely on the demonization of their antagonist, that beat
them, despite everything. Working together will not be easy, but they
will manage to, as it has been done before. Despite all the differences,
the situation is similar to the italian one.
Le larghe intese qui,...
Anche da noi (sia pure senza nessun distacco meno significativo) il Pd
non ce la fa a governare. Subito il rifiuto dell'M5S ha dovuto ripiegare
su un governo di larghe intese, unendosi al partito antagonista, il Pdl.
Ma già a partire dal nome (larghe intese anzichè Grande coalizione)
si capisce che, in Italia, Pd e Pdl stanno al governo non per realizzare
un programma ma per farsi la forca a vicenda.
American-English
Even here /albeit without any least significant detachment)) the PD
can't govern. After the rejection by the M5S, it had to fall back on
a government of broad alliances, joining the rival party, the PDL.
But, starting from the name (instead of broad agreements they picked
Grand Coalition) it is understood that, in Italy, PD and PDL, are at
the government, not to make a program, but to fight each other.
Le larghr intese qui,...
Certo, il programma di una coalizione è un programma che deve
tener conto anche delle ragioni degli altri. I due partiti, per riu-
scire a stare insieme, devono ridurre la loro purezza programma-
tica. Ma è meglio non fare tutto ciò che ci si proponeva di fare,
anzichè fare nulla. E oggi che il percorso è diventato stretto e,
in gran parte prefissato, non è difficile trovare delle intese, se
c'è voglia di intendersi. E' quest'ultimo l'ingrediente che esiste
in Germania e che manca in Italia. Da noi non è importante
ma sconfiggere l'antagonista, che spesso viene vissuto come un
vero e proprio nemico. E infatti siamo ridotti male.
American-English
Of course, the program of a coalition is a program that must
also take account of the reasons of others. The two parties, to
be able to be together, must reduce their programmatic purity.
However it is better not to do everything that was programmed
rather than doing nothing at all. And now that the path has
become narrower and, in large part, fixed, it is not hard to find
arrangements, if there is the desire to be understood. This is
the ingredient that exists in Germany and that is lacking in Ita-
ly.
In Italy the important thing isn't governing but it is important
to defeat the antagonist that is often seen as a real enemy.
Therefore we are in a very bad place.
Lucianone
(da 'Italia Oggi' - I commenti / 24 settembre 2013 - Pierluigi Magnaschi in L'analisi)
Le larghe intese qui, grande coalizione là
Angela Merkel ha stravinto le elezioni politiche in Germania, rastrellando
il 41% dei voti contro il 25% del secondo partito tedesco. Fra i cristiano-de-
mocratici e i socialisti c'è quindi stata una differenza di 16,1% di voti. Cioè
un abisso. Questo successo della Cdu-Csu (e non il testa a testa di Pd e Pdl
nelle ultime elezioni politiche in Italia) non consente alla Merkel di guidare
da sola il governo. La cancelliera ha bisogno di alleati. Quelli che hanno la-
vorato con lei, nella legislatura che si è da poco conclusa, sono i liberali che
però, non essendo riusciti a superare la barriera del 5%, non hanno adesso
nessun parlamentare.
American-English
The broad alliance here, The grand coalition there
Angela Merkel has swept the elections in Germany, obtaining the 41,7 %
percent of the votes compared with 25,6% of the second German party.
Between the Christian Democrats and the Socialists then there was there-
fore a difference of 16,1% of votes. An Abyss. This success of the CDU-
CSU (and not the neck to neck results of PD and PDL in the last elections
in Italy) does not allow to Merkel to drive alone the government.
The Chancellor needs allies. Those who have worked with her in the legi-
slature which has just ended , are the Liberals but, having failed to over-
come the barrier of 5%, they have no seats in parliament.
Le larghe intese qui,...
Merkel quindi deve cercare altrove l'appoggio politico-parlamentare. Le
alternative numeriche sono diverse ma quella praticabile politicamente
è solo una: l'alleanza con gli avversari di sempre, i socialisti, che hanno
condotto una campagna elettorale tutta basata sulla demonizzazione del-
la loro antagonista che li ha poi stracciati, nonostante tutto. Mettersi a
lavorare assieme non sarà facile, ma ci riusciranno, come del resto è sta-
to fatto altre volte. Pur con tutte le differenze la situazione è simile a
quella dell'Italia.
American-English
Angela Merkel must therefore look elsewhere for parlamentary political
support. The alternatives are several but only one is politically: the al-
liance with the all time opponents, the Socialists, who have led a cam-
paign based entirely on the demonization of their antagonist, that beat
them, despite everything. Working together will not be easy, but they
will manage to, as it has been done before. Despite all the differences,
the situation is similar to the italian one.
Le larghe intese qui,...
Anche da noi (sia pure senza nessun distacco meno significativo) il Pd
non ce la fa a governare. Subito il rifiuto dell'M5S ha dovuto ripiegare
su un governo di larghe intese, unendosi al partito antagonista, il Pdl.
Ma già a partire dal nome (larghe intese anzichè Grande coalizione)
si capisce che, in Italia, Pd e Pdl stanno al governo non per realizzare
un programma ma per farsi la forca a vicenda.
American-English
Even here /albeit without any least significant detachment)) the PD
can't govern. After the rejection by the M5S, it had to fall back on
a government of broad alliances, joining the rival party, the PDL.
But, starting from the name (instead of broad agreements they picked
Grand Coalition) it is understood that, in Italy, PD and PDL, are at
the government, not to make a program, but to fight each other.
Le larghr intese qui,...
Certo, il programma di una coalizione è un programma che deve
tener conto anche delle ragioni degli altri. I due partiti, per riu-
scire a stare insieme, devono ridurre la loro purezza programma-
tica. Ma è meglio non fare tutto ciò che ci si proponeva di fare,
anzichè fare nulla. E oggi che il percorso è diventato stretto e,
in gran parte prefissato, non è difficile trovare delle intese, se
c'è voglia di intendersi. E' quest'ultimo l'ingrediente che esiste
in Germania e che manca in Italia. Da noi non è importante
ma sconfiggere l'antagonista, che spesso viene vissuto come un
vero e proprio nemico. E infatti siamo ridotti male.
American-English
Of course, the program of a coalition is a program that must
also take account of the reasons of others. The two parties, to
be able to be together, must reduce their programmatic purity.
However it is better not to do everything that was programmed
rather than doing nothing at all. And now that the path has
become narrower and, in large part, fixed, it is not hard to find
arrangements, if there is the desire to be understood. This is
the ingredient that exists in Germany and that is lacking in Ita-
ly.
In Italy the important thing isn't governing but it is important
to defeat the antagonist that is often seen as a real enemy.
Therefore we are in a very bad place.
Lucianone
giovedì 24 ottobre 2013
Sport - calcio/ Serie A - 8^ giornata 2013/14
24 ottobre '13 - giovedì 24th October / Thursday
Risultati delle partite
Roma 2 Cagliari 2 Milan 1 Atalanta 2 Fiorentina 4
Napoli 0 Atalanta 1 Udines 0 Lazio 1 Juventus 2
Genoa 2 Livorno 1 Sassuolo 2 Verona 3 Torino 3
Chievo 1 Samèpdoria 2 Bologna 1 Parma 2 Inter 3
Classifica
ROMA 24 / Napoli, Juventus 19 / Verona Hellas 16 / Inter, Fiorentina 15 /
Atalanta 12 / Milan, Lazio 11 / Torino, Udinese, Cagliari 10 / Parma 9 /
Livorno, Genoa 8 / Sampdoria 6 / Catania, Sassuolo 5 / Chievo 4 / Bologna 3
Lucianone..
Risultati delle partite
Roma 2 Cagliari 2 Milan 1 Atalanta 2 Fiorentina 4
Napoli 0 Atalanta 1 Udines 0 Lazio 1 Juventus 2
Genoa 2 Livorno 1 Sassuolo 2 Verona 3 Torino 3
Chievo 1 Samèpdoria 2 Bologna 1 Parma 2 Inter 3
Classifica
ROMA 24 / Napoli, Juventus 19 / Verona Hellas 16 / Inter, Fiorentina 15 /
Atalanta 12 / Milan, Lazio 11 / Torino, Udinese, Cagliari 10 / Parma 9 /
Livorno, Genoa 8 / Sampdoria 6 / Catania, Sassuolo 5 / Chievo 4 / Bologna 3
Lucianone..
sabato 19 ottobre 2013
Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news
19 ottobre '13 - sabato 19th October / Saturday
ROMA
Scontri e alta tensione al corteo di Roma / Ma la piazza isola i violenti
No Tav, studenti, movimenti e gruppi manifestano nelle strade della Capitale contro le misure di austerità. Bombe carta attorno al Ministero dell’Economia.
Disinnescati tre ordigni. Fermati 15 manifestanti , il piano sicurezza funziona.
Sono 15 i manifestanti fermati nel corso del corteo sfilato oggi nella Capitale mentre sono otto i feriti tra le forze dell'ordine, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Tra questi, un poliziotto che è stato ricoverato in ospedale per infarto. Undici persone sono state bloccate dalla polizia, quattro dai carabinieri. Sono due ragazze e 13 ragazzi, tutti giovanissimi, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Cinque sono romani, uno di Pesaro, un albanese, uno di Sora, uno di Barletta, due di Napoli, uno di Caserta, uno di Arezzo, uno di Genova.
Centinaia di manifestanti rimangono nelle tende montate davanti al ministero delle Infrastrutture. L'idea degli organizzatori è di svolgere domani mattina un'assemblea in strada per decidere come continuare la mobilitazione. Nel frattempo, però, le tende sono state montate e sono state occupate le vie d'accesso a Porta Pia, di fronte al ministero, presidiato da camionette e idranti delle forze dell'ordine.
ECONOMIA - Italia
Visco: "Investire nell'istruzione per crescere"
Il governatore di Bankitalia: «Siamo agli ultimi posti nell’Ue,
la politica dovrebbe puntare di più sul nostro capitale umano»
Il governatore di Bankitalia fotografa la situazione italiana e lancia
l'allarme: "Si è persa la capacità di crescere. Istruzione a livelli troppo
bassi, è grave. La politica intervenga: è necessario investire nella
cultura e rilanciare la scuola".
I ritardi produttivi dipendono innanzitutto dai ritardi educativi. «I livelli quantitativi e qualitativi di istruzione formale dei nostri giovani sono in media ancora distanti da quelli degli altri paesi avanzati. - ha spiegato il governatore - Questo è particolarmente grave se si osserva che un paese come l’Italia, povero di risorse materiali e in ritardo su molti fronti non solo economici, dovrebbe mirare a investire nella scuola e nella conoscenza non `sotto´ o `sulla´ ma `al di sopra´ della media degli altri paesi». Le competenze degli italiani risultano dunque «inadeguate» rispetto al ritmo degli altri Paesi e «sono il segno di un analfabetismo funzionale» che significa proprio «mancanza di competenze, di lettura e comprensione, logiche ed analitiche, commisurate alle moderne esigenze di vita e di lavoro».
ESTERI - Francia
Leonarda, la svolta di Hollande
"Può tornare da noi, ma da sola" / Lei rifiuta: non senza la famiglia
ll capo dell’Eliseo interviene sull’espulsione della 15enne kosovara
durante la gita scolastica: «Legge rispettata». E la sinistra si spacca
ROMA
Scontri e alta tensione al corteo di Roma / Ma la piazza isola i violenti
No Tav, studenti, movimenti e gruppi manifestano nelle strade della Capitale contro le misure di austerità. Bombe carta attorno al Ministero dell’Economia.
Disinnescati tre ordigni. Fermati 15 manifestanti , il piano sicurezza funziona.
Sono 15 i manifestanti fermati nel corso del corteo sfilato oggi nella Capitale mentre sono otto i feriti tra le forze dell'ordine, tra poliziotti, carabinieri e finanzieri. Tra questi, un poliziotto che è stato ricoverato in ospedale per infarto. Undici persone sono state bloccate dalla polizia, quattro dai carabinieri. Sono due ragazze e 13 ragazzi, tutti giovanissimi, di età compresa tra i 16 e i 25 anni. Cinque sono romani, uno di Pesaro, un albanese, uno di Sora, uno di Barletta, due di Napoli, uno di Caserta, uno di Arezzo, uno di Genova.
Centinaia di manifestanti rimangono nelle tende montate davanti al ministero delle Infrastrutture. L'idea degli organizzatori è di svolgere domani mattina un'assemblea in strada per decidere come continuare la mobilitazione. Nel frattempo, però, le tende sono state montate e sono state occupate le vie d'accesso a Porta Pia, di fronte al ministero, presidiato da camionette e idranti delle forze dell'ordine.
Sono in tutto 3 gli ordigni disinnescati oggi a Roma durante il corteo sfilato nella Capitale. Lo si apprende da fonti della Polizia. Gli ordigni, ritrovati nel "quadrilatero dei ministeri", ossia nella zona compresa tra i dicasteri di Economia, Infrastrutture e Lavoro, erano «pericolosi». Tra i tre, è compreso anche quello disinnescato presso la sede di Trenitalia.
da gabriele.martini 19.41
Visco: "Investire nell'istruzione per crescere"
Il governatore di Bankitalia: «Siamo agli ultimi posti nell’Ue,
la politica dovrebbe puntare di più sul nostro capitale umano»
Il governatore di Bankitalia fotografa la situazione italiana e lancia
l'allarme: "Si è persa la capacità di crescere. Istruzione a livelli troppo
bassi, è grave. La politica intervenga: è necessario investire nella
cultura e rilanciare la scuola".
I ritardi produttivi dipendono innanzitutto dai ritardi educativi. «I livelli quantitativi e qualitativi di istruzione formale dei nostri giovani sono in media ancora distanti da quelli degli altri paesi avanzati. - ha spiegato il governatore - Questo è particolarmente grave se si osserva che un paese come l’Italia, povero di risorse materiali e in ritardo su molti fronti non solo economici, dovrebbe mirare a investire nella scuola e nella conoscenza non `sotto´ o `sulla´ ma `al di sopra´ della media degli altri paesi». Le competenze degli italiani risultano dunque «inadeguate» rispetto al ritmo degli altri Paesi e «sono il segno di un analfabetismo funzionale» che significa proprio «mancanza di competenze, di lettura e comprensione, logiche ed analitiche, commisurate alle moderne esigenze di vita e di lavoro».
ESTERI - Francia
Leonarda, la svolta di Hollande
"Può tornare da noi, ma da sola" / Lei rifiuta: non senza la famiglia
ll capo dell’Eliseo interviene sull’espulsione della 15enne kosovara
durante la gita scolastica: «Legge rispettata». E la sinistra si spacca
Leonarda, torna. Ma non tutto è perdonato. L’espulsione è stata fatta secondo le regole, ma la polizia, arrestando una ragazzina di 15 anni sullo scuolabus, ha mancato di discernimento. In ogni caso, l’espulsione è legittima. Ma, visto che la République ha dei valori, è solidale, vuole integrare e così via, Leonarda può rientrare in Francia e finirci gli studi. In sintesi, è il succo del solenne intervento televisivo di François Hollande, pochi minuti in televisione dall’Eliseo, che poco dopo le 13 ha trasformato definitivamente l’«affaire Leonarda» in un affare di Stato o, a seconda dei punti di vista, in un’incredibile telenovela politico-mediatico-emozionale con complicazioni da psicodramma nazionale.
(da La Stampa / Alberto Mattioli da Parigi)
Lucianone
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