domenica 19 maggio 2013

Ultime notizie - dall' Italia e dal Mondo / Latest news

19 maggio '13 - domenica         19th May / Sunday

Roma
Parlamentari sul libro paga delle lobby (da rivelazioni delle
"Iene") / Grasso: "Chi sa denunci tutto ai pm".

Intervista anonima all'assistente di un senatore: «Multinazionali del tabacco e del gioco d'azzardo versano tangenti per condizionare il voto». Il presidente di Palazzo Madama annuncia di voler fare chiarezza sulla vicenda.

Senatori e deputati a libro paga di multinazionali e lobbisti. È quanto sostiene un assistente parlamentare intervistato dalle Iene. L'anticipazione ha provocato l'immediata reazione del presidente del Senato, Piero Grasso: «Chi sa qualcosa sui parlamentari pagati farebbe bene a denunciare questi comportamenti gravissimi». Ha affermato l'ex procuratore antimafia. «Io - ha aggiunto - mi adopererò per fornire agli inquirenti nel più breve tempo tutte le informazioni che riterranno utili alle indagini». Una risposta immediata potrebbe essere una nuova legge sul tema della corruzione e del voto di scambio: «Per quanto mi riguarda ho dimostrato di considerare la lotta alla corruzione un'assoluta emergenza depositando, il mio primo giorno da senatore, un ddl con Disposizioni in materia di corruzione, voto scambio, falso in bilancio e riciclaggio , che martedì sarà preso in esame dalla Commissione Giustizia del Senato».

IL SERVIZIO DELLE IENE - Nel servizio in onda domenica sera, l'assistente parlamentare parla di «senatori e onorevoli a libro paga di alcune multinazionali, le cosiddette lobbies». L'uomo ha chiesto di restare anonimo: «Ci sono le multinazionali - ha raccontato - che ogni mese per mezzo di un loro rappresentante fanno il giro dei palazzi, sia al Senato che Camera: incontrano noi assistenti e ci consegnano dei soldi da dare ai rispettivi senatori e onorevoli». L'obiettivo, ha spiegato sempre la fonte anonima, è «far sì che quando ci sono degli emendamenti da votare, i senatori e gli onorevoli li votino a favore della categoria che paga». Operazioni che prevedono una sorta di tariffario: «Per quel che mi riguarda, conosco due multinazionali, una del settore dei tabacchi e un'altra nel settore dei video giochi e delle slot machine ed entrambe elargiscono una 1.000 euro e un'altra 2.000 euro ogni mese». La tariffa «cambia a seconda dell'importanza del senatore e quindi, se è molto influente, sale fino a 5.000 euro». Per quanto riguarda poi, ha detto ancora, «le sale Bingo, si sono formati due gruppi, partecipati sia da uomini del centro sinistra che da uomini del centro destra. I due gruppi fanno capo ad ex ministri del centro sinistra».
LE INDISCREZIONI - Grasso ha quindi annunciato di voler andare fino in fondo: «Dalle anticipazioni giornalistiche in merito al servizio delle Iene su deputati e senatori che, nelle scorse legislature, sarebbero stati pagati da multinazionali per operare modifiche favorevoli ai disegni di legge in discussione - si legge in una nota di Palazzo Madama - emerge la denuncia di un comportamento che, se provato, sarebbe gravissimo». «Purtroppo - prosegue la nota - la natura di denuncia, anonima nella fonte e nei destinatari, rende difficile procedere all'accertamento della verità. Spero quindi che gli autori del servizio e il cittadino informato di fatti così gravi provvedano senza indugio a fare una regolare denuncia alla Procura, in modo da poter accertare natura e gravità dei fatti contestati». «Da parte mia - ha continuato Grasso - assicuro che mi adopererò per fornire agli inquirenti nel più breve tempo tutte le informazioni che riterranno utili alle indagini».
(da CorrieredellaSera.it  - redazione online)(d

Avellino
Epifani: "Basta attentati al governo" / Il segretaqrio del Pd replica a
Berlusconi: "La deve smettere di mettere mine. Bisogna far lavorare
il governo per il bene del Paese" / Frecciate anche per Sel: 'Scappa
dai problemi'.

«Bisogna lasciare lavorare il governo», perché «ha come fine il bene nazionale». Quindi, «Berlusconi deve smettere di mettere mine ogni giorno, questo governo non è nato per risolvere i suoi problemi, ma quelli delle persone più umili». Guglielmo Epifani, dal palco di Avellino, risponde al leader del Pdl. E non solo a lui. Perché il segretario del Pd punta il dito contro Beppe Grillo e replica: «Chiedere alle persone di strappare le tessere del loro partito per rinnegarne l'appartenenza, è davvero un curioso modo di concepire la democrazia».

«LA NOTTE DELLA DEMOCRAZIA» - Ed è proprio sul modus operandi dell'ex comico che Epifani avverte: «Non ci facciamo abbagliare da Grillo». Anche perché «Sappiamo per certo che ogni qualvolta si contrappone la piazza al Parlamento lì comincia la notte della democrazia. Guai a contrapporre una forma di democrazia all'altra».
FIOM - Dalle polemiche con Grillo a quelle sulla manifestazione della Fiom. «Mi è pesato non stare in piazza, vengo da quella storia, sono cinquant'anni che sto in piazza e lo ero anche ieri con Ignazio Marino». Per poi aggiungere: « «Non mi piaceva che durante il governo Prodi c'erano ministri che andavano in piazza e sfilavano contro il governo. Pretendo serietà e diamo serietà».
SEL - Una domenica intensa per Epifani. Con un piccolo siparietto. Alla manifestazione campana inciampa in un gradino. Rialzandosi, tranquillizza i dirigenti provinciali con lui: «Sto bene». Quindi prende la parola. E un pensiero va alle prossime elezioni amministrative. «Non credo mineranno la tenuta del governo». Insomma la preoccupazione sta proprio all'esecutivo. Così dopo Berlusconi parla del divorzio con Sel per il sostegno all'esecutivo. «Si vede che non era un matrimonio molto solido. Non mi piace chi scappa sempre da difficoltà e non mi piace che ci siano due sinistre. Una responsabile e l'altra che non vuole responsabilità».


Italia / economia
Confcommercio: "Aumento dell'Iva. famiglie pagheranno 135 euro in più".
Imu: in 100 mila hanno già pagato con la "compensazione" sul 730. Allarme
Caf: "Per loro modello 730 da rifare".

Israele
Una studentessa israeliana costringe Netanyahu
a rivelare la lista delle spese
Ci sono voluti tre mesi e l’ostinazione di una ragazza perché le spese del primo ministro israeliano diventassero pubbliche. Orian Weitzman, 27 anni, studentessa di legge, le giornate da volontaria in un ospedale nel sud del Paese dove vive e le settimane passate tra le carte per riuscire a ottenere quello che il governo non voleva rivelare. “Ho provato in tutti i modi – racconta al quotidiano Yedioth Ahronoth – e  sono riuscita a ottenere i documenti solo con una petizione ai giudici attraverso il movimento per il Freedom of information act”.
Tunisi
Muore un giovane salafita, attivista di Ansa Al Sharia,
durante manifestazioni contra la polizia
Un giovane salafita di 27 anni, Moez Dahmani, è morto domenica pomeriggio per le ferite subite negli scontri con le forze dell'ordine a Ettadhamen, alla periferia della Grande a Tunisi.

Lucianone




sabato 18 maggio 2013

Sport - calcio / Serie B - 41^ giornata 2012/13

18 maggio '13 - sabato              18th May / Saturday                     visioni post - 9

SERIE B  -  I primi verdetti definitivi
Sassuolo e Verona promosse in A,
Ascoli e Vicenza retrocesse (insieme a Grosseto e Pro Vercelli) 

42ª giornata: Missiroli regala la promozione alla squadra di Di Francesco con un gol all'ultimo secondo contro il Livorno. I gialloblù pareggiano con l'Empoli e tornano tra le grandi. Retrocedono i marchigiani e i veneti: non ci saranno i playout. Domani il posticipo delle 12.30 tra Crotone-Juve Stabia chiude il campionato.  I playoff si giocano tra Livorno, Brescia, Empoli e Novara.

Straordinario epilogo del campionato di serie B: Sassuolo, per la prima volta, e Verona , dopo un'attesa di 11 anni, promosse in serie A. Ai playoff le due sfide saranno Livorno-Brescia e Novara-Empoli. Retrocedono in Lega Pro, oltre a Grosseto e Pro Vercelli, l'Ascoli e il Vicenza. Si salvano Lanciano, Reggina e Cittadella.

Sassuolo - Livorno 1-0Un gol di Missiroli all’ultimo minuto di recupero fa esplodere il Braglia, regalando al Sassuolo la serie A da primo in classifica e a Giorgio Squinzi, patron neroverde, il miglior compleanno possibile. Il tutto dopo una gara thrilling, piena di tutto e del contrario di tutto, che non rende pieno merito alla partita del Livorno, condannato ai playoff dal pareggio tra Verona e Livorno. Il Sassuolo potrebbe pareggiare ma non può giocare per il pareggio, il Livorno conferma la sua vocazione offensiva concedendo, ma solo in avvio. Berardi chiama Fiorillo al 6’, e al 7’ Missiroli centra la traversa ma il Livorno da’ comunque segno di sé con una fase offensiva importante. Poco importa che Duncan sballi la conclusione e Dionisi allarghi troppo il colpo di testa: le due squadre accelerano e rallentano assecondando schemi che tuttavia saltano poco dopo l’intervallo, nel corso di un secondo tempo in cui succede di tutto, compreso un malore ad uno spettatore portato via in abulanza. Comincia il Sassuolo, con Boakye che sbaglia la palla, facile facile facile del vantaggio (9’ s.t.) e Antei che raggiunge gli spogliatoi per doppia ammonizione 1’ dopo. Prosegue il Livorno che prende campo, sfiora il gol con Emerson e si attesta stabile nella metà campo neroverde dando alla gara i contorni di un assedio che non si rompe nemmeno a ridosso della mezzora, quando la partita, già difficilissima da gestire, si incendia. Il Braglia protesta chiedendo due rigori, Ostinelli non se da’ per inteso e poco spedisce negli spogliatoi anche Fiorillo e Berardi per reciproche scorrettezze, ma il canovaccio non cambia: mentre la gara diventa una corrida, Sassuolo bassissimo e Livorno che spreca l’inenarrabile,
arrivando solo ad un passo da quel gol  che invece trova Missiroli, sui titoli di coda, scatenando la festa prima a bordo campo, e poi in città, dove suona la campana di piazza Garibaldi, muta dal giorno della Liberazione.    (da La Gazzettadello Sport.it  Stefano Fogliani)



Verona - Empoli 0-0Tutti felici e contenti. Il Verona è in Serie A dopo 11 anni e quella terribile retrocessione dell’Hellas con Giovambattista Pastorello e Alberto Malesani del 5 maggio e lo 0-3 di Piacenza. Partita da pareggio, quel punto sufficiente anche all’Empoli per assicurare la coda dei playoff indipendentemente dall’esito di Sassuolo-Verona. Brividi veri al Bentegodi, con uno stadio tutto colorato di giallo e blu e 24.779 spettatori in festa gia due ore prima del fischio di inizio. Il Verona è lo stesso che ha vinto in casa della Juve Stabia sette giorni fa, l’Empoli dell’ex Maurizio Sarri mette Saponara dietro Maccarone e Tavano. L’Hellas torna in A dopo la promozione del ’99, quando un giovanissimo Cesare Prandelli vinse il campionato davanti al Torino coi vari Cammarata e Brocchi, Aglietti e Filippini, Falsini e Battistini. Più Hellas che Empoli in avvio, ma Gomez prima (9’) e Cacia dopo (11’) non trovano l’impatto giusto. Dall’altra parte (13’) ci prova Signorelli ispirato da Tavano, Cacia (17’) manda alto un servizio di Hallfredsson. Conclude dalla distanza (21’) Sgrigna, palla fuori. Infruttuosi anche i tentativi di Cacia (31’) e Signorelli dieci minuti dopo. Finisce il primo tempo. Si riparte col lampo di Cacia, che conclude alto sopra la traversa. Il Verona ci prova, Gomez al 13’ impegna Bassi e al 32’ è Ferrari (dentro al posto di Cacia) a sfiorare il montante dopo un bel movimento dopo che (20’) Maietta se l’era cavata di puro mestiere su Maccarone. Gli ultimi minuti sono un conto alla rovescia verso lo 0-0 che è diventa storia dopo due minuti di recupero. Esulta l’Hellas di Maurizio Setti, promosso al primo anno da presidente. Esulta Andrea Mandorlini, dalla Prima Divisione alla Serie A in tre anni. Esulta una città intera, l’Hellas è tornato.  (Alessandro De Pietro
vicenza-Reggina 0-0 — Vicenza in Lega Pro, niente playout. Lo scialbo 0-0 con la Reggina non è bastato alla formazione di Dal Canto per prolungare il cammino verso la salvezza. E i calabresi sono salvi. È la classica brutta partita. Vicenza e Reggina hanno tutto da perdere nel giorno in cui al Menti la curva Sud è vuota per i fattacci di Vicenza-Empoli. Il sostegno ai biancorossi, comunque, non manca. Dal primo minuto è assedio dei padroni di casa, ma le occasioni vere non si contano sulle dita di una mano. Al 21’ il direttore di gara lascia correre quando Milanovic viene strattonato platealmente in area. Corre il minuto 27: sulla punizione di Giacomelli, Tiribocchi devia fuori di testa. Nella ripresa, al 3’, Cinelli conclude alto dai 25 metri e poco dopo Ciaramitaro, sul cross di Laczko, manda a lato in tuffo. Grande occasione per il Vicenza al 23’: Tiribocchi appoggia all’indietro per Cinelli che da circa 25 metri, posizione centrale, lambisce il palo col destro. Baiocco effettua la prima parata della partita al 27’, sul prevedibile rasoterra di Ciaramitaro. Il risultato non si sblocca e il nervosismo sale. Al 33’ Malonga protesta per un fallo laterale non concesso e si fa ingenuamente espellere. A quel punto cala il sipario per il Vicenza. (Marta Benedetti)
Risultati delle partite
Brescia  -  Varese            2  -  0         Novara  -  Lanciano       1  -  1
Cesena  -  Pro Vercelli    1  -  1        Sassuolo  -  Livorno       1  -  0
Cittadella  -  Ascoli        1  -  0        Spezia  -  Modena          1  -  1
Grosseto  -  Bari            4  -  3         Ternana  -  Padova        2  -  1
Verona  -  Empoli         0  -  0         Crotone  -  Juve  Stabia  (domenica: ore 12,30)
Vicenza  -  Reggina      0  -  0

IL COMMENTO  (di Lucianone)
Queste ultime giornate di campionato cadetto sono state emozionanti, 
piene di sorprese e degne di un thriller, adrenalina pura, con un saliscendi
di risultati che lasciava aperte tante combinazioni, soprattutto per la serie
A. La squadra che ha fatto più soffrire i suoi tifosi è stata senz'altro il Sas
suolo, che ha perso nell'ultimo mese quasi tutta la scorta di punti (12) ac-
cumulati sui suoi avversari diretti.   Alla fine, con un colpo magistrale di
coda (quella di Missiroli) è riuscita a centrare il comunque meritatissimo
passaggio alla massima serie. Complimenti a tutto il suo staff!  Sassuolo
come il Chievo-Vr dei bei tempi. E il Sassuolo per la prima volta in A, ta-
le e quale fu a suo tempo per il Chievo. Squadre sconosciute all'inizio ma
che poi, via via, si fanno notare e diventano piccole grandi squadre. Poi,
per Sassuolo, vedremo meglio l'anno prossimo...
E che dire del Verona? Di una squadra che ha fatto soffrire non poco il
sottoscritto, che sembrava fino a venti giorni fa dover lottare solo per i
playoff, avendo davanti  un Livorno  inossidabile, ma che poi con un fi-
lotto di partite da 3 (punti) ha risalito la vetta fino a superare i toscani
di un punto (senz'altro decisivo) e fino ad arrivare a 2 distanze dal Sas-
suolo. Lo chiamerei un Verona "indomito" che ha avuto in Cacia e  in
Hallfredsson gli uomini chiave, e in Mandorlini il tecnico 'cavallo pazzo'
che in 3 anni ha portato gli scaligeri-mastini a riconquistare la A dopo
ben 11 sofferti anni... di penitenza.
Dispiace per i cugini del Vicenza, sinceramente. Ma, si sa, "c'est la vie!".


Lucianone

venerdì 17 maggio 2013

LETTERE (recuperate) - I poveri sotto il ponte / Manager che non pagano mai

17 maggio '13 - venerdì             17th May / Friday                         visioni post - 13

(da la Repubblica - 22/11/2011 - Posta celere / Piero Colaprico)
Le scrivo per comunicarle una esperienza che richiede un  intervento
di carità o di giustizia sociale. Era mercoledì, alle 16 ero nel giardino
di via Ardizzone. Attendevo l'ora dell'uscita degli alunni della scuola
elementare Rinnovata.    Il giardino confina con le linee ferroviarie
dello Stato e, in sopraelevata, della nord. Tra due piloni del viadotto
è alloggiata una famiglia, dotata di una piccola tenda e uno scaffali-
no per le suppellettili, addossato a un pilone.   Le masserizie erano
stese al sole nel tentativo di asciugarle. Il riscaldamento era fornito
da un focolare a legna e una mamma asciugava al calore della fiam-
ma gli abitini di un bimbo, avvolto in una coperta. La scena si pote-
va vedere anche dall'area giochi del giardino.
                                                                            Ulderico Monti

(risposta di P. Colaprico)
Postacelere è grata ai lettori-cronisti, ci state raccontando la città (Milano)
molto megio di qualche saggista che parla di Milano per parlare di sè (l'ego
degli incapaci è una delle malattie di quest'epoca delirante). Ora, questa fa-
miglia, proprio questa che ha visto lei, ci sta dividendo, e da tanti anni. C'è
chi vorrebbe per loro il manganello e l'accompagnamento ai confini. C'è chi
spinge per la "carità sociale". E tra i due estremi? Posso riassumere il filo del
dialogo spezzato? Il centrodestra meno leghista ha puntato sulla "politica del-
la paura": lo straniero, il povero, il garffitaro, il rom, sono "nemici", molto più
loro della 'ndrangheta, citata quasi mai da De Corato e Letizia Moratti, chis-
sà perchè. La chiesa apre le braccia: dal pulpito le prediche ricordano le pa-
role del Vangelo, la Caritas spende, l'ex cardinale Tettamanzi pure. Esigenza
spirituale e volontà religiosa possono entrare in conflitto con le regole dell'im-
migrazione, dell'identificazione, della sicurezza, ma ai prelati non interessa.
Il centrosinistra ha seriamente "cazzeggiato": tra la linea del fu-Penati. che ad-
dirittura voleva multare i musulmani in preghiera in viale Jenner, e quella di Ni-
chi Vendola in trasferta pro-Pisapia a Milano, scorre l'abisso. Di parole. Fatti,
zero. Non hanno mai governato il Paese e il premier Berlusconi - è storia, non
polemica - si è occupato ben più assiduamente delle giovani straniere a casa
sua che degli sbarchi di Lampedusa.  Ora tra la "giunta vento nuovo" e il go-
verno Monti, magari cambia.  -  "Mi consenta" però di dubitare: i poveri e il
ponte, oggi e nei decenni venturi, resteranno un solido matrimonio.

(da la Repubblica - 23 aprile 2013 / Posta celere - Piero Colaprico)
Caro dottore, leggo del ridimensionamento inerente il progetto Citylife:
niente museo, un solo grattacielo in luogo dei tre previsti (e anche quel-
lo meno caratterizzante).    In passato le avevo già scritto il mio parere
circa l'inutilità di insistere con l'edificazione di grandi edifici in vendita
a prezzi stratosferici; ma ora  il rendering  del progetto urbanistico  mi
sembra molto sterile. Un parco, prati e un unico "obelisco" al centro:
mi chiedo se a questo punto non valga direttamente la pena di azzera-
re il tutto, realizzare soltanto l'area verde, magari dotandola (prenden-
do esempio dai parchi londinesi o da Central Park a N. Y.) con piste ci-
clabili, di pattinaggio (su ghiaccio in inverno), campi sportivi e magari
una piscina...Tutto quello che manca nei parchi centrali, e pure in quel-
li  periferici a Milano.
                                                                              Alessandra Rioda

(risposta di P. Colapico)
"L'iniziativa potrebbe finanziarsi tramite  le prevendite", si leggeva un tempo,
in uno dei loro documenti interni.   Le prevendite, però, non sono andate co-
me pretendeva la fantasia dei manager e dove c'erano la Fiera e la periferia,
là dove hanno costruito case con una distanza da balcone a balcone che pa-
re Gela, ora lo sboom del mattone pretende che si paghi la penitenza.
Sia chiaro, la crisi non fa piacere, Anzi, in periodi come questi è come se la
forbice che divide gli esseri umani  si divaricasse ancor di più:  chi ha valori
solidi aiuta il prossimo e raddoppia gli sforzi, ma lo squalo trova più cibo da
inghiottire, dall'essere umano (donna o uomo che sia) da comprare  al con-
corrente allo stremo da schiacciare, dal risparmiatore da buggerare al pre-
cario da umiliare... Le aree costano, i terreni valgono oro, ma quante case
servono davvero in questa Milano? Non so se là un parco ci stia bene, non
siamo lontano nè dal verde di San Siro nè dal magnifico e sottovalutato pol-
mone del Parco Nord, sconcerta comunque la mancanza di un "pensiero"
più profondo sul futuro di una capitale europea.
Quanto ai manager, in questo paese di cordate, di lobby, di favori, gli inca-
paci delle aziende  pagano  ancor meno  degli incapaci nella politica: come
costruire nuova fondamenta senza un minimo di meritocrazia?

Lucianone
.

Riflessioni - Ma questa crisi quanto la vogliono far durare?

17  maggio '13 - venerdì          17th May / Friday

LA CRISI ECONOMICA ATTUALE IN EUROPA
COME CONFLITTO/GUERRA ECONOMICA
TRA DUE MONDI DISTINTI:  IL RICCO E IL POVERO,
IL FINANZIARIO/BANCARIO E IL POPOLO INERME.
La sovranità nazionale degli Stati è sostituita dalla volontà 
di imporre la dittatura del recupero del debito e di far pesare
l'euro della ricca Germania sulla parte debole dell'Europa,
senza sostenere (con emissione di denaro liquido, come il
Giappone e gli Usa di Obama hanno fatto) chi è in difficoltà.
L'Europa risulta allora un'Unione di Stati finta, cioè una
finzione messa in campo fin dall'inizio per far prevalere
poche nazioni su tutte le altre. L'alta finanza e le multina-
ionali stanno uccidendo la democrazia in Europa.
Ma questa crisi economica e conseguentemente sociale
quanto la vogliono far durare? Aspettano forse di eliminare
interi strati sociali, naturalmente i più deboli? Ma la cosa
peggiore è che così l'Europa di questi boss della finanza
divoratrice finirà per uccidere i giovani del futuro e quindi
sè stessa.
(Lucianone)

mercoledì 15 maggio 2013

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

15 maggio '13 - mercoledì             15 th May / Wednesday                visioni post - 14

Roma -
Marina Berlusconi: 'processo Ruby, è una farsa vergognosa /
Fininvest citerà in giudizio Ingroia.
Inchiesta escort: Berlusconi sentito tre ore dai magistrati romani.
Taranto -
Ilva Taranto, 4 arresti per concussione / C'è ancheil presidente
della Provincia / nel mirino la gestionedella discarica. Oltre a
Giuseppe Florido, accusati un assessore e un dirigente della
Provincia e un manager dell'azienda.
Torino - 
Tav - la lunga protesta / L Procura ipotizza il tentato omicidio.
"Salto di qualità di una frangia oltranzista, che ha deciso di
agire senza coordinarsi con il movimento No Tav ufficiale".
Bangladesh - 
Allarme per il ciclone in Bangladesh: le autorità hanno ordinato
l'evacuazione per centinaia di migliaia di persone.
New York -
Il figlio dell'attore Will Smith: emancipazione dai genitori come
regalo di compleanno per i 15 anni / Imbarazzo in famiglia / Ma
al cinema recitano di nuovo insieme
Roma / Vaticano -
Il Papa Francesco mette in punizione il cardinale O'Brien: dovrà
lasciare la Scozia per fare penitenza /  Bergoglio ha poi lanciato
un monito prima dell'udeinza generale: il vescovo è per il popolo,
non vada dietro ai soldi
Roma / Tennis -
Nadal troppo forte per Fabio Fognini, schiantato: finisce 6-1, 6-3
Ora Rafa incontrerà agli ottavi Emesta Gulbis, 48esimo nel ranking
Errani e Vinci passano agli ottavi / E volano nel doppio.

Lucianone




lunedì 13 maggio 2013

Sport - calcio / serie A - 37^ giornata 2012/13

13 maggio '13 - luned'              13th May / Monday

Il Milan fermato dalla Roma
e cori razzisti a Balotelli / Il Catania vola

Risultati delle partite
Juventus  -  Cagliari          1  -  1
Catania  -  Pescara            1  -  0
Chievo  -  Torino               1  -  1
Fiorentina  -  Palermo      1  -  0
Genoa  -  Inter                  0  -  0
Lazio  -  Sampdoria          2  -  0
Napoli  -  Siena                2  -  1
Udinese  -  Atalanta         2  -  1
Parma  -  Bologna            0  -  2
Milan  -  Roma                 0  -  0

         




Sport - ciclismo / 96° Giro d'Italia

13 maggio '13 - lunedì         13th May / Monday

Giro d'Italia - 8^ tappa  11 maggio
Gabicce Mare - Saltara    (crononometro individuale / 54,8 km)
Vincenzo Nibali è maglia rosa.
Nella cronometro vinta dall'inglese Dowsett, una splendida
prova del siciliano che cede solo 11" al favorito Bradley Wiggins
e arriva 4°, conquistando così la maglia rosa davanti a Evans.


Giro d'italia - 9^ tappa  12 maggio 
Sansepolcro-Firenze      (media montagna / 170 km)
Ordine d'arrivo
Primo - BELKOV Maxim
Secondo - BETANCUR Gomez
Terzo - PANTANO Jarlinson
Classifica generale
1   -   NIBALI Vincenzo
2   -   EVANS Cadel
3   -   GESINK Robert
4   -   WIGGINS Bradley
5  -    SCARPONI Michele

Lucianone

Istruzione - Italia / L'autonomia degli studenti under 14

13 maggio '13 - lunedì               13th May / Monday                       visioni post - 8

La sfida dell'autonomia che fa crescere
 i bambini: "Oggi vado a scuola da solo"
Da Udine alla Puglia, i progetti per rendere indipendenti gli alunni

(Tratto da la Repubblica - 2/04/2013 - Irene Maria Scalise)
Dalla ricerca  Children's Independent Mobility  risulta che  solo il
7% dei bimbi delle elementari arriva a scuola  sulle proprie gambe. 
Una bazzecola se confrontata con il 41% dei coetanei inglesi e il 40
di quelli tedeschi. La situazione non cambia alle scuole medie: sono
indipendenti il 34% degli italiani, contro il 68 dei tedeschi e il 78 de-
gli inglesi. -    L'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del 
Cnr ha promosso l'iniziativa "A scuola ci andiamo da soli". Si trat-
ta di un progetto partito tempo fa in Argentina e che ha poi toccato,
in Italia, Roma, Cremona, Udine, Pesaro, Arezzo, Firenze ma anche
in Europa Barcellona e Buenos Aires.   Il risultato? Un successo in
molte città. Con una sorpresa: i piccoli camminatori  sono i più pun-
tuali.       A Pesaro, metà degli scolari raggiungono allegramente la
classe a piedi, fregandosene delle  statistiche  che  vorrebbero eti -
chettarli come insicuri.
Continua..to be continued... il