16 gennaio 2012 - mercoledì 16th January / Wednesday visioni post - 3
Politica
Mario Monti: "Contrario ai matrimoni gay"
Il Professore: “Nel ’94 votai Forza Italia
All’estero per anni Paese senza premier.
La famiglia è costituita da uomo e donna”
Nuovo attacco del premier contro il predecessore.
Il Cavaliere: «E’ un matto. Ho i numeri in Senato»
L’Authority striglia Studio Aperto, Tg4 e Mentana
Il presidente Usa lancia l’offensiva con 23 ordini esecutivi e tre proposte
al Congresso. «E’ dura,
proteggere i nostri figli».
Lobby all’attacco. (Video)
Blitz a Milano e Torino,
presenti Maroni e Bossi.
La Procura: «Tangenti a funzionari per interventi
a favore degli agricoltori».
Il segretario: già chiarito.
Partitegiocate sabato 12/01/'13 Bologna - Chievo 4 - 0 Inter - Pescara 2 - 0 Partitedi domenica 13/01/'13 Torino - Siena 3 - 2 Cagliari - Genoa 2 -1 Catania - Roma 1 - 0 Lazio - Atalanta 2 - 0 Napoli - Palermo 2 - 0 Parma - Juventus 1 - 1 Sampdoria - Milan 0 - 0 Udinese - Fiorentina 3 - 1
La Juve riapre da sola il campionato: 5 punti persi in due gare / La Lazio è ora solo a 3 lunghezze / Il Napoli supera il Palermo e vola a -5 / Roma battuta a Catania / Inter bene sul Pescara
13 gennaio 2012 - domenica 13th January / Sundayvisioni post- 17
Disoccupazione giovanile: nuovo record al 37,1 % E'il record negativo assoluto, il doppio dall'inizio della crisi - Under 25 senza lavoro - Male anche l'Eurozona - In Italia l'esercito di chi è senza un impiego a dicembre '12 arriva a 2,9 milioni - Più possibilità per le don- ne nel settore dei servizi e nel sociale - Disperata ricerca di un impiego tra chi ha bussato a tutte le porte La disoccupazione giovanile segna un nuovo record e stavolta è un massimo assoluto:
a novembre '12 balza al 37,1 % , come mai era avvenuto prima. Non c'è traccia di livel-
li superiori sia nelle serie storiche mensili sia in quelle trimestrali dell'Istat, cominciate
nel 1992. E' da 20 anni che l'Italia non sperimenta un tasso così alto di disoccupazione
soprattutto tra gli under 25, alla ricerca di un posto di lavoro.
Infatti negli ultimi mesi del 2012 la quota di ragazzi alla disperata caccia di un impiego
è andata sempre più aumentando. Basti pensare che rispetto al 2007 il tasso di disoccu-
pazione compresa tra i 15 e i 24 anni è quasi raddoppiato. Oltre ai giovani a novembre
risentono particolarmente della crisi anche i lavoratori maschi: tra loro l'occupazione
tocca il minimo storico. E rispetto a 5 anni fa si contano ben 740 mila uomini a lavoro
in meno. - Secondo le stime dell'Istat novembre 2012 è stato un altro mese "nero"
per il mercato del lavoro con il tasso complessivo di senza posto all'11,1%, lo stesso
di ottobre, quindi ancora ai massimi dall'inizio del 1999. Anche le fila dei disoccupati
rimangono copiose: un esercito che ormai è vicino ai 2,9 milioni di persone, mezzo mi-
lione in più rispetto a un anno prima. E ritornando ai giovani, tra loro sono alla ricerca
di un impiego oltre 640 mila under 25. A novembre '12 anche il fronte dell'occupazione
sembra iniziare a cedere, con 42 mila persone a lavoro in meno nel giro di appena un
mese. - In termini tendenziali la perdita ricade tutta sugli uomini. La discesa è, però,
bilanciata dall'occupazione "rosa", che almeno durante l'anno sale come risultava anche
dai dati del terzo trimestre. Un fenomeno che può essere dovuto all'inasprimento dei re-
quisiti pensionistici. Inoltre le donne trovano più facilmente un impiego nei servizi, me-
no colpiti dalla crisi, con alcune figure, tra cui le colf, in crescita. I dati dell'Istat suscitano reazioni preoccupate: per la Cgil la disoccupazione record è
il "risultato delle politiche di solo rigore"; secondo la Cisl "il lavoro deve essere il primo
punto di ogni programma elettorale". Mentre la Uil sostiene la necessità di interventi imme-
diati per fare fronte a quelli che l'Ugl definisce cifre "allarmanti".
Poco prima della diffusione dei dati, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aveva spiegato
come non considerasse il peggioramento della disoccupazione un fallimento, precisando:
"Noi paghiamo errori di lungo periodo". Non mancano i commenti dei politici: per il leader
dell'Idv , il ministro Fornero e il premier (Monti) "o sono incapaci o sono bugiardi".
Critici verso il governo anche il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, e
il fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale, Ignazio La Russa. Ma
secondo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non è dimostrabile che la riforma For-
nero possa aver contribuito al peggioramento del trend del mercato del lavoro. Allarme anche nel resto d'Europa - Il mondo del lavoro è in piena crisi anche nel Vecchio
Continente: a novembre l'Eurozona non ha fatto altro che aggiornare il record di disoccupa-
zione, salita all'11,8%. Eurostat registra un nuovo picco anche per i giovani (24,4%) ma
l'Italia supera di gran lunga la media europea, piazzandosi tra i Paesi con il più alto tasso
di under 24 a caccia di un impiego. Tra l'altro c'è un trend preoccupante che si è imposto
nell'eurozona nel corso della crisi dove si è creata una "divergenza impressionante" nel
tasso di disoccupazione tra il Nord e il Sud dei suoi stati membri, che è arrivato a differire
di 7,5 punti percentuali.
Il Rapporto Ue 2012 mette in luce la "necessità urgente" di mettere a punto "meccanismi di
stabilizzazione macroeconomica più efficaci". Nel frattempo arriva anche qualche spiraglio
In dicembre la fiducia delle imprese e dei consumatori è migliorata per il secondo mese con-
secutivo: più 1,3 punti che si aggiungono ai segnali positivi di novembre dopo 8 mesi conse-
cutivi di caduta della fiducia. In qualche misura si intravede (almeno qui) un segnale di
schiarita. Però, se i manager dell'industria progettano assunzioni, nessun cambiamento in tale
direzione proviene dai servizi, dal commercio al dettaglio e dalle costruzioni. La fiducia dei
consumatori continua a essere minata dalle preoccupazion i per la disoccupazione.
12 gennaio 2012 - sabato 12th January / Saturday visione post - 11
Ha 400 milioni di anni la più antica forma di vita: Dna Dalla fantascienza di Jurassic Park alla realtà: rinvenuti negli Usa frammenti di codice genetico di batteri. Sono più vecchi dei dinosauri e hanno superato le estinzioni. In letargo, ma pronti a ripopolare la terra.
(da 'la Repubblica'/ R2 La Scienza - 29/ 12/ 2009 - di Luigi Bignami) La storia ricorda quella di Jurassic Park, ma a differenza di quella raccontata nel film
le vicende di un gruppo di ricercatori internazionali sono strettamente legate alla realtà:
essi, infatti, hanno scoperto all'interno di un deposito di rocce saline degli Stati Uniti
frammenti di Dna intatti, appartenenti a batteri che possiedono un'età di 419 milioni di
anni. Il materiale genetico, che al momento risulta il più antico mai ritrovato, appartene-
va a batteri che amavano vivere in ambienti ricchi di sale e i cui avi furono tra le prime
forme di vita sulla Terra. In realtà altri ricercatori avevano già recuperato un materiale
genetico simile nel Bacino Michigan, la stessa regione dove è stata realizzata la sco-
perta, ma il Dna era così vicino per caratteristiche a quello di microbi dei nostri giorni
che allora i biologi ipotizzarono che i campioni fossero manomessi o contaminati.
Questa volta, invece, si è certi che il materiale è del tutto originario. La scoperta è stata compiuta da un gruppo di scienziati guidata da Jong Soo Park del-
l'UniversitàDalhousie di Halifax, in Canada, il quale ha rinvenuto sei segmenti di Dna
identico che non è mai stato osservato precedentemente in esseri viventi analizzati in
laboratorio. "Il lavoro è stato lungo e complesso, in quanto abbiamo confrontato le se-
quenze di cui sono composti i Dna di tutti i batteri alofili con quelli appena scoperti, e
non ce n'è uno uguale a questi", ha spiegato Russell Vreeland dell'Università West Chester della Pennsylvania (Usa). I batteri alofili sono organismi che si sono adattati
a vivere in condizioni di forti concentrazioni di sali, molto superiori a quelle normalmen-
te tollerate dagli esseri viventi. Attualmente molti di questi organismi si ritrovano nelle
acque assai salate del Mar Morto.
Le rocce in cui vissero i microrganismi a cui appartiene il Dna si formarono quando
un mare vecchio di 300 milioni di anni evaporò, e il batterio chiamato Halobacterium
salinarum molto probabilmente riuscì a sopravvivere all'intyerno di sottili pellicole
di brina che rimasero nei cristalli di sale, attendendo il momento di riemetgere dal-
l'oscurità. "Ci sono molte evidenze - ha spiegato Melanie Mormile dell'Università del Missouri - che questi organismi siano riusciti in qualche modo a continuare a
vivere in condizioni estreme per lunghissimi periodi, attendendo il momento di ripo-
polare grandi aree del pianeta nel caso si fossero ripresentate le condizioni opportu-
ne". - Secondo Mormile, dunque, il cui lavoro è stato pubblicato su Geobiology, nel-
le profondità del Bacino Michigan non si è conservato solo del Dna di batteri anti-
chissimi, ma p probabile che siano sopravvissuti anche gli organismi a cui appartiene
il Dna in questione. Se così fosse, quel batterio e chissà quanti altri simili ad esso so-
no riusciti a sopravvivere a parecchie estinzioni di massa, non ultima la madre di tutte
le estinzioni, che 251 milioni di anni fa causò la scomparsa del 95% della vita terre-
stre e quella che, 65 milioni di anni orsono, determinò la scomparsa dei dinosauri.
E' possibile, dunque, che quel microrganismo stia attendendo in uno stato di "letar-
go" prolungato le condizioni ideali per ritornare in vita e ripopolare il pianeta. "Un
esempio di come la Terra sa mantenersi in viva - ha sottolineato Mormile - nono-
stamte gli attacchi alla vita che possono provenire dall'esterno".
Anche se avere tra le mani il Dna intatto di un essere vivente di 4'00 milioni di anni
fa lascia ipotizzare scenari da fantascienza, secondo i ricercatori si è ben lontani
dal poter sèperare in un Dna intatto di organismi più complessi morti da milioni di
anni, come i dinosauri Lucianone
Partite giocate Catania - Torino 0 - 0 sabato 5/01/'13 Lazio - Cagliari 2 - 1 Partite di domenica 6 gennaio Chievo - Atalanta 1 - 0 Fiorentina - Pescara 0 - 2 Genoa -- Bologna 2 - 0 Juventus - Sampdoria 1 - 2 Milan - Siena 2 - 1 Napoli - Roma 4 - 1 Parma - Palermo 2 - 1 Udinese - Inter3 - 0
Domenica piena di sorprese: crolla l'Inter a Udine, Fiorentina cade in casa con il Pescara e lo stesso la Juventus a Torino contro la Samp - Resistono il Milan e il Napoli che regolano il Siena e la Roma; i partenopei addirittura con 4 reti e Cavani che si scatena con 3 centri.
di Gianni Mura (da 'la RepubblicaSport' - 7 gennaio '13) IL PUNTO - "La spina staccata"
Mal di festa, mal di testa, mal di sosta. Le prime partite del 2013 sono una manna
per chi ama le sorprese. La caduta più clamorosa è quella della Juve, ma anche
quelle della Fiorentina, sconfitta in casa dal Pescara, e dell'Inter, 0-3 a Udine,
fanno rumore. Più clamorosa la caduta della Juve perchè avviene a Torino, con-
tro una Samp in 10 per oltre un'ora. Pure, la Samp trova la forza di rimontare con
2 gol del giovane Icardi il rigore di Giovinco. Soprattutto sul gol del pareggio c'è
la responsabilità di Buffon, il primo ad ammetterlo, ma su tutta la partita va chia-
mata in blocco tutta la squadra, mai vista così molle, slegata, così lontana dall'u-
mile ferocia che Conte predicava.
Continua...to be continued...
6 gennaio 2012 - domenica 6th January / Sunday visioni post - 17
Finalmente un giocatore di colore e una squadra di calcio si ribellano agli spettatori razzisti ed escono dal campo in segno di protesta. Non era mai accaduto e c'è voluta un'amichevole (Pro Patria - Milan) perchè si arrivasse giustamente a tanto. Per quanto riguarda le forme di razzismo negli stadi, esiste da un pò la regola che il di- rettore di gara, cioè l'arbitro, può far interrompere la partita, quando sia necessario in seguito agli insulti va- ri e agli ululati di "buu" indirizzati ai giocatori di colore, ma ciò non era mai stato messo in pratica in partite vere. Un giocatore del Milan, Boateng, ha voluto dare la prima scossa all'ambiente, in parte assuefatto alle mille imbecil- lità razziste, e pur sbagliando nella forma (pallonata indi- rizzata alla curva da cui provenivano gli insulti) ha fatto comunque un gesto di sostanza, ribellandosi a questa che ormai è diventata da parte pur di minoranze un'usanza becera e incivile che dallo sport in genere dovrà essere allontanata definitivamente. E per farlo, coloro che gui- dano il calcio, quindi i vertici del mondo sportivo, devono fare tutto il possibile perchè queste frange di tifosi razzi- sti vengano tenute fuori dagli stadi e da qualsiasi altro impianto sportivo. Le famiglie stesse che vogliono conti- nuare ad assistere ad avvenimenti sportivi come il calcio, il basket o il volley lo potranno fare con maggior serenità. (Lucianone)
RAZZISMO (di Tzvetan Teodorov) Prima di tutto credo che il razzismo abbia delle ragioni strutturali e che rischi di continuare a lungo. Non si può spiegare con una perversione personale o con la mancanza deplorevole di buone intenzioni. Identificare un "noi" e un "loro" sulla base delle caratteristiche fisiche, razionalizzare quella separazione asso- ciando ad essa comportamenti sociali è il modo più facile di orientarsi in una società nella quale gli altri punti di riferimento sono scomparsi. - Ma questo non rende il razzismo più accettabile... Sembra poi che le reazioni giuridiche o morali tocchino solo la superficie delle cose. E' giusto che ci siano delle leggi che puniscono la discriminazione e i crimini razziali, è bene che i bambini vengano allevati nello spirito di una morale uni- versale e della reciproca tolleranza. Tuttavia le sanzioni legali o quelle mora- li non agiscono sulle cause del razzismo, ma solo sui suoi sintomi. (tratto dal libro di T. Teodorov "L'uomo spaesato" - ed. Donzelli) (dalSillabario / 'la Repubblica' - 6/12/'12) PALESTINA (di Amos Oz) I palestinesi vogliono la terra che chiamano Palestina. La vogliono per delle ragioni stringenti. Gli ebrei israeliani vogliono esattamente la stessa terra esattamente per le stesse ragioni, il che garantisce una perfetta comprensione fra le parti, e dà la misura di una terribile tragedia. Fiumi di caffè insieme non potranno mai cancellare la tragedia di due popoli che rivendicano, e ritengo con ragione , lo stesso piccolo paese quale unica loro patria, nazione al mondo. Pertanto, un caffè conviviale è cosa meravi- gliosa, ci sto soprattutto se si tratta di caffè arabo, che è infinitamente miglio- re di quello israeliano. Ma un caffè insieme non può risolvere il problema. Ciò di cui abbiamo bisogno non è soltanto un caffè che serva a capirsi meglio. Ciò di cui abbiamo bisogno è un doloroso compromesso.
Newey, Vettel e Alonso: i migliori delle quattro ruote miliardarie della F.1 per l'anno 2012. Poi ce ne sono altri sette, in ordine sparso ma altrettanto vincenti, superquotati e non meno paperoni in questo sport. Magari anche qui, come nel mondo del calcio, non sarebbe il caso di dare qualche taglietto? E anche gli sponsor, si po- tessero ridimensionare un pò? Sto fantasticando troppo? Ecco comunque come li ha valutati 'La Gazzetta dello Sport' il mese scorso, facendo una specie di consuntivo con criteri piuttosto soggettivi. (Lucianone) Sopravvissuti alla fine del mondo possiamo concederci il piacere di guardare avanti, stilando le classifiche dell'anno dei motori. I criteri con cui le abbia- mo concepite sono soggettivi, per cui non pretendiamo che siano condivise all'unanimità. Ognuno può modificarle a piacimento, secondo le proprie va- lutazioni o simpatie. In ogni caso, il pretesto vale per una rivisitazione dei moment più importanti che ci hanno fatto vivere le corse del 2012. Emozioni, brividi, controversie. Con tanti uomini protagonisti di atti e im- prese che ci hanno accompagnato per 12 mesi. (da 'La Gazzetta dello Sport' - 27 dicembre '12, di Pino Allievi)
Primo - Adrian Newey (progettista della Red Bull) A un certo punto Alonso non ce l'ha più fatta ed è sbottato: "Noi non lottiamo contro la Red Bull ma contro Adrian Newey". Un incubo, per la Ferrari. L'ancora di salvezza, per la Red Bull. Una divinità, per Se- bastian Vettel. Con i 2 titoli conquistati nel 2012, Newey (57 anni) è arrivato a quota 18. Nessun tecnico ha segnato tanto la F. 1. E' lui che ha firmato i migliori momenti della Williams, della McLaren, della Red Bull e ancora prima, tanti anni fa, della March per la quale progettò la macchina che vinse 3 volte a Indianapolis. Magico genio. Secondo - Sebastian Vettel Con tre Mondiali di fila, nessuno a 25 anni ha mai fatto meglio di lui. çLe sue ultime gare sono state strepitose, fra la partenza dai box ad Abu Dhabi, le rincorse, la prodezza di Interlagos dove da ultimo è ri- salito in zona punti. Guidava una macchina eccezionale, ma lui ci ha messo del suo, se solo consideriamo che Webber aveva una vettura identica e ha sempre faticato... Lucianone
3 gennaio 2012 - giovedì 3rd January / Thursdayvisione post - 20
L' o p i n i o n e di Lucianone "Senso del limite nel confronto elettorale"
E' stata questa la frase del presidente Napolitano che avevo apprezzato
di più (e credo non solo io) durante il suo discorso di fine anno in tv a
reti unificate. Il presidente della Repubblica aveva poi proseguito: "Mi
attendo che ci sia senso del limite e della misura nei confronti e nelle
polemiche, evitando contrapposizioni distruttive e reciproche invettive.
In special modo su tematiche cruciali". Già nel suo discorso di fine 2006
aveva detto e esortato "dialogo fra i Poli, o la gente abbandona la politi-
ca; partecipate in tutti i modi". - E lo stesso termine partecipare indica
un essere partecipi per cose che possano alla fine unire nel fronteggiare
e risolvere questioni che riguardano tutti, non gruppi, tribù, appartenen-
ze di qualsiasi tipo. Ma purtroppo ci risiamo: ancora litigi, accuse reci-
proche, invettive verbali televisive e sul web. Con il ritorno di Berlusco-
ni e la candidatura di Monti, con l'entrata di nuovi personaggi politici co-
me Ingroia tutto si fa più confuso e caotico. Briatore, Montezemolo e altre
decine di nuovi industriali e signorotti si fanno avanti in politica, ma pro.
babilmente più per mangiare un pezzo della grande torta appunto politica
che si offre davanti a loro che per salvare l'Italia o altri benefici propositi.
Siamo alla solita Italia degli "affari in politica" alla faccia del popolo che
la fa dura e tira a campare sempre più. Troppi partiti e partitini si stanno
riformando. Ci mancava il nuovo centro di Monti, che a suo tempo aveva
dichiarato di voler svolgere unicamente il suo compito di tecnico solo per
il periodo necessario a dare una mano, e poi se ne sarebbe andato. Invece
ha contribuito a creare ancora più scompiglio, E siamo al caos totale dove
anche qui il senso del limite è stato di gran lunga superato.
Ah, dimenticavo il movimento 5 stelle di Grillo e il Pd di Bersani, che di
centro-sinistra ha sempre meno e di vera sinistra sempre di più. Vedremo!
Latina - nuovo attentato al Villaggio della legalitàLibera: "Messaggio chiaro, ma non ci fa paura"
Incendiata a Borgo Sabotino la tensostruttura dell'associazione guidata da don Luigi Ciotti. I volontari: "E' l'ennesima intimidazione per farci sapere che qui non ci vogliono: andremo avanti con più passione di prima".
Stati Uniti - politica / L'accordo Usa Il portavoce del Fmi: «Serve un piano completo». Severo anche il giudizio di Moody's: «Servono ulteriori misure contro il deficit»