sabato 14 aprile 2012

SPORT - calcio in lutto - CIAO PIERMARIO

ll calciatore Piermario Morosini, giocatore del Livorno, è deceduto
sabato pomeriggio durante la partita di serie B  Pescara - Livorno.
Si è accasciato improvvisamente a terra, poi è andato in arresto
cardiaco. Sono stati inutili tutti i tentativi di rianimazione.
E' stata sospesa la partita Milan - Genoa che si doveva giocare
alle 18.  La squadra dell'Udinese, dove aveva giocato Morosini, 
ha deciso di non presentarsi in campo domenica. 
Tutto il mondo del calcio ha deciso di fermarsi domenica: 
sospesi quindi tutti i tornei di calcio.




PIERMARIO MOROSINI















ll dramma di Morosini

Era una stellina azzurra

PESCARA, 14 aprile 2012

Cresciuto nell'Atalanta, orfano giovanissimo, aveva perso anche il fratello ed era rimasto con una sorella disabile. Nell'Under 21 grazie al Vicenza, giocò l'Europeo 2009. Era all'Udinese fino a gennaio


Piermario non ce l'ha fatta. La vita di Morosini è finita su un campo di calcio: inutili i soccorsi prestati dai sanitari e inutile la corsa in ospedale e tutti i tentativi di rianimarlo. Il primario di cardiologia dell'Ospedale Santo Spirito di Pescara, Leonardo Paloscia, spiega: "Non è mai ripreso il battito cardiaco". Poco dopo le 15.30, al 31' del primo tempo di Pescara-Livorno, si è accasciato e ha perso i sensi.

VITA BREVE E TOSTA — Piermario Morosini era nato a a Bergamo il 5 luglio 1986 ed era cresciuto nel settore giovanile dell'Atalanta e si era messo subito in luce, arrivando alla finale del campionato Primavera del 2005, perdendo contro la Roma. A Morosini la vita ha proposto durissime prove: era infatti rimasto orfano della mamma Camilla nel 2001, quando aveva 15 anni, e solo due anni dopo era morto il papà Aldo. Tragedia a tragedia, poco dopo era morto anche il fratello disabile e il giovanissimo giocatore era rimasto solo con la sorella maggiore, anche lei disabile. L'Udinese aveva messo gli occhi sul giovane centrocampista e aveva acquistato metà del cartellino di Morosini. L'Udinese aveva lanciato in serie A il giocatore, che aveva debuttato in serie A in bianconero contro l'Inter, collezionando in tutto 5 presenze in A e una in Europa. Nel 2006-2007 l'Udinese lo aveva mandato a farsi le ossa in serie B, col Bologna e, una volta riscattato l'intero cartellino, i friulani l'avevano girato nel 2007 al Vicenza, dove ha giocato fino al 2009. Roberto Baronio, suo compagnio a Udine, ha commentato affranto: "Un destino incredibile. Ora potrà riabbracciare tutta la sua famiglia"


"Ho dato sempre tutto per realizzare il sogno dei miei genitori scomparsi"
Così aveva detto Piermario in una delle sue interviste, ma era un ragazzo
di poche parole, serio e carismatico, si faceva voler bene.


IN AZZURRO — Col Vicenza Morosini ha giocato un gran campionato, che gli era valsa una maglia nella Nazionale Under 21, con la quale aveva giocato 18 partite  (era arrivato agli Europei in Svezia). Da lì sempre in prestito, Morosini aveva giocato con le maglie di Reggina, Padova e ancora Vicenza. In questa stagione lo sbarco a Livorno a fine gennaio, dopo aver iniziato il campionato con l'Udinese. Morosini, quando raccontava la sua vita difficile senza mamma e papà, diceva: "Sono cose che ti segnano e ti cambiano la vita, ma che allo stesso tempo ti mettono in corpo tanta rabbia e ti aiutano a dare sempre tutto per realizzare quello che era un sogno anche dei miei genitori".
Piermario con la fidanzata Anna, all' Isola d'Elba


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Sabato la serie B è stata giocata regolarmente.
Classifica, commenti/cronache-video, commento
(di Lucianone) sono annullati. 
Si dà solo il resoconto dei risultati


Risultati delle partite
Juve Stabia  2     Grosseto    1      Modena    2
Padova         0     Nocerina    2      Varese     2


Cittadella    1     Gubbio       1      Reggina    1
Ascoli         3      Vicenza     1      Crotone    1


Verona     4      Sampdoria   2      Pescara    0
Bari         1       Brescia       0        Livorno   2 
                                                         sospesa
Torino
Sassuolo  (data da destinarsi)


Albinoleffe
Empoli      (data da destinarsi)


Lucianone                                    visione del post - 8

Blog / Biografia rock - Bruce Springsteen's Bootleg: WRECKING BALL

14 aprile 2012 - sabato           14th April / Saturday        visioni pubblico >>> 76

Bruce Springsteen's Bootleg:   'WRECKING BALL'  TRADUZIONE IN ITALIANO <<
  Vi consiglio questo Blog: tanto materiale sul Boss / è  
  da scoprire!  
  visioni post - 110

Inoltre su Bruce Springsteen è appena uscito un lungo articolo 
molto interessante a firma di Cesare Fiumi (un giornalista  in 
gamba e originale nella scrittura, il chè non è poco)  pubblicato 
nell'ultimo numero (15) del CorriereSETTE (inserto del Corrie-
re della Sera). 
Fiumi collega Springsteen agli ultimi 30 anni di storia america-
na essendone stato la colonna sonora  che  ne ha scandito gli
eventi politici e non solo.  Un pò come lo è stato in Italia Lucio
Dalla con le sue canzoni, a modo suo naturalmente.
La biografia 'rock' di una nazione, gli Usa
 "Born" con la guerra fredda  
Bruce nasce a Freehold, New Jersey, il 23 settembre 1949, 
mentre il presidente Henry Truman annuncia che in Urss
c'è stata l'esplosione di "un'arma radioattiva"
 Nessun soldato Springsteen 
E' il 1967. Il Boss dovrebbe essere uno dei 500mila soldati
americani  stanziati  quell'anno  da  Lyndon Johnson  in
Vietnam, ma "alla visita venni scartato".
 Alla Casa Bianca, in forma di disco 
Jimmy Carter, nel '79, decide di aggiornare la discoteca  
dei presidenti, facendo acquistare anche "Born to run",
uscito 4 anni prima
 La gaffe di Ronald Regan 
Nel 1984, durante la campagna elettorale per il suo secondo
mandato, il presidente si 'appropria'  di "Born in the Usa"
e viene bacchettato dal Boss.
  La ballata per l'11 settembre  
Tocca a Bruce, e a chi sennò, imbracciare  la  chitarra e
cantare agli americani 'My City of Ruins', annunciando
l'orgoglio dopo la tragedia.

Ancora una volta
il Boss mostra la strada all'America
I sondaggi fotografano un Paese "che non sa che pesci
prendere"  -  Interprete dell'anima Usa   è ancora una
volta Bruce Springsteen.   -  Deluso da Obama  (che a   
suo tempo sostenne) , preoccupato  per la carenza di 
leadership, continua però a cantare:   "Insieme ce la
faremo".
(di Cesare Fiumi)
C'è grande confusione, oggi, sotto il cielo stellato della bandiera.
L'America (Stati Uniti) è in marcia verso un'altra elezione   ma
nessuno, per ora, che indichi una direzione precisa,, e sì  che ce
ne sarebbe bisogno, fosse solo quella   di un'uscita d'emergenza
dalla  Nuova Depressione, visto  che di un   sogno  nemmeno a 
parlare.
Raccontano infatti report e sondaggi che l'America mai come
stavolta - e non è questione di Barack Obama e di Mitt Romney -
"non sa che pesci pigliare". - Come se il Grande Paese avesse
chiaro solo quello che non vuole più sentirsi dire: per esempio
che la Cina possiede 1.150 miliardi di dollari in bond america-
ni e che i Brics tutti assieme - ancora Cina più Brasile, Russia, 
India, Sudafrica, le economie emergenti del mondo - hanno il
dollaro nel mirino o che il gendarme mondiale ha l'aspetto di
un vecchio generale, sempre più acciaccato e mal sopportato.
Forse perchè, come fa l'ultimo verso, dell'ultima "bonus track",
dell'ultimo Springsteen,  "siamo stati ingoiati/, scomparsi dal
mondo",  -  Altro che pesci da pigliare: pesci pigliati, ingoiati
nel ventre della balena, come titola la ballata. 
Perchè ancora una volta questo Figlio Fondatore del sentimen-
to popolare americano, riavvolgendosi dopo quasi 30 anni nella
bandiera, è l'unico a trovare le parole   per dire come stanno le
cose  (e non stanno troppo bene).  Riacquistando quel ruolo di 
speaker della Casa Media americana che nessun altro come lui
sa interpretare, anche perchè a nessun altro, rocker o uomo di
spettacolo in genere, è consentito  di  fare il  portavove   della
temperatura sociale.
E oggi Bruce Springsteen, 62 anni e 64 milioni di dischi solo
negli Usa - lui che 4 anni fa lavorava per un sogno, Working
on a dream, per l'elezione di Obama - va cantando tutt'altro,
mescolando comune sentire e delusione personale, senza mai
zuccherare: "La strada delle buone intenzioni s'è fatta arida 
come un osso Ce la caviamo da soli/ Ci aiutiamo fra noi/ do-
vunque sventola questa bandiera"..  Un patriottismo critico
che sa di una messa in mora proprio di Barack, l'uomo che
4 anni fa disse:  "Ho provato a diventare presidente perchè
non potevo essere Bruce Springsteen".    O almeno di una 
presa di distanza, dopo la discesa in campo, sul palco del
candidato Obama, a Cleveland, nel 2008, "perchè questo
è un momento duro per noi americani. il sogno americano
non è mai stato così lontano dalla realtà". 
Presa d'atto di una condizione smarrita, che non è affare
democratico o repubblicano, che nessun candidato alla
presidenza potrebbe mai certificare, ma che scorre venefica
sulle note di 'This Depression' ("Non sono stato sempre
forte, ma non mi sono mai sentito così debole"), e si di-
spera in 'Death to My Hometown' (la morte che arriva
in città  sotto forma  di "baroni" e "avvoltoi" che "ci 
hanno distrutto le famiglie , le fabbriche/ e ci hanno
preso la casa") e alla quale si ribella 'Jack of All Trade:
"Se avess un'arma troverei quei bastardi e gli sparerei a
vista". - Disperazione e rabbia dell'America profonda,
le ali spezzate, che trova comunque una voce di speranza:
"Ci aiutiamo fra noi/ dovunque sventola questa bandie-
ra/ tutti insieme ce la facciamo". 
Com'è lontana la bandiera  sfacciata sulla cover di 'Born
in the Usa', otto elezioni fa, quando Ronald Reagan, alla
vigilia della sua seconda presidenza, provò a cavalcare  -
lui che era stato cwboy di celluloide  -  quel puledro selvaggio 
che era il Boss Springsteen di allora, durante  un comizio in
New Jersey, a due passi da Freehold,  terra  natale   di Bruce 
in the Usa. E finì disarcionato per aver dichiarato che"il fu-
turo dell'America resta nel messaggio di speranza che si trova
nelle canzoni di un uomo ammirato da tanti giovani ameri-
cani: Bruce Springsteen nel New Jersey".
A rileggere oggi quella frase, il vecchio Reagan ci aveva pure 
azzeccato, ma si ritrovò ugualmente maltrattato perchè 'Born
in the Usa'  ricordava, nel bel mezzo dell'edonismo reagania-
no , i reduci del Vietnam senza più casa, amore, lavoro, e la-
sciati  soli "a bruciare da dieci anni giù in strada".
"All'inizio quella canzone volevo chiamarla 'Vietnam'",
spiegherà Bruce anni dopo. Certo è che, tre giorni dopo
l'uscita di Reagan, dal palco di Pittsburgh, il boss rispose
da par suo, sentendosi usato: "Il Presidente parlava di me
l'altro giorno e mi domandavo quale fosse il suo Lp prefe-
rito. Sono sicuro che non è certo Nebraska".   E attaccò
Johnny 99 con le sue note disperate   su disoccupazione,
carcere, pena di morte.
Il Bruce di allora cantava, era il 1984, che erano nati in
America anche quelli che l'America dei soldi facili prefe-
riva non sapere sotto la stessa grande bandiera. Ma oggi è
diverso e la bandiera del Boss è quasi un lenzuolo corto:
"Mi sono addormentato su un mare scuro e stellato/ sen-
z'altra coperta che la misericordia di Dio", canta appena
prima che la balena ingoi tutti. Per questo chiama a rac-
colta come una campana a martello,    "I McNichols, i
Posalski, gli Smith e gli Zerilli/ i neri, gli irlandesi, gli
italiani, i tedeschi e gli ebrei", insomma l'America tutta,
"le mani che hanno costruito questo Paese e che continuiamo
a opprimere", chè Zerilli - degli Zerlilli di Vico Equense -
è il cognome della signora Adele, sua madre.    Perchè di 
nuovo, 'The Times they are Achangin': ma in peggio, sta-
volta.
"Nessuno capiva che il mondo stava cambiando. Ma lui
sì, e ci parlava direttamente,:come fossimo degli adult:i
Bob Dylan è il padre  della mia  patria musicale, ora e
sempre", ha detto Springsteen il mese scorso. 
E 'Wrecking Ball', l'ultimo disco del Boss, è la presa rab-
biosa e profetica di quel testimone;   il sogno americano
mai così lontano dalla realtà come il tema delle presiden-
ziali: una condizione psicologica - oltre che, per troppi,
materiale - con cui i candidati dovranno fare i conti.
Sta tutta qui la credibilità di Springsteen: in questo suo non chiamarsi
mai fuori, che ci sia da suonare per Amnisty International o contro il
nucleare. Che ci sia da ricordare Armadou Diallo in'American Skin',
il ragazzo disarmato, ammazzato con 41 shot dai poliziotti newyorke-
si della Tolleranza Zero del sindaco Giuliani o il dramma dell'Aids
in 'Streets of Philadelphia'.  Che ci sia da parlare contro la pena di
morte in Dead Man Walking ; o da rivisitare l'America di Furore
o da riscrivere How Can a Poor Man Stand Such Times and Live?,
una traditional del '29, per aggiornarla allo sfacelo prodotto a New
Orleans dal ciclone Katrina..- Tanto che oggi "ho il dito sul griilletto/
ma non so di chi fidarmi/ quando guardo nei tuoi occhi vedo solo
diavoli e polvere, siamo molto lontani da casa Bobbie": i versi che
aprono Devils&Dust, ballata del 2005 sulla guerra in Iraq, sembrano
i fantasmi che hanno abitato la mente del soldato Bob Bales, quello
che ha fatto strage di civili, lo scorso mese  in Afghanistan.
Quel tour inutile contro Bush JR.
Soltanto Woody Guthrie, che a luglio avrebbe compiuto 100 anni,
e Bob Dylan  hanno esplorato  così a fondo  il Male e il Bene del
loro Paese.     Ritrovandosi allineati  nella biblioteca  della Casa 
Bianca, quando Jimmy Carter (era il 1979) affidò a John Ham-
mond  -  l'uomo che scoprì Bob e intuì Bruce  -  di aggiornare la  
discoteca  del presidente che si ritrovò   a fare girare sullo stereo
Blood on the Tracks di Dylan e Born to Run del Boss. Ma Ronnie
Reagan, alla faccia del "ragazzo del New Jersey", spedì tutto in
cantina dove i dischi restarono con papà Bush. E dove li lasciò 
pure Bill Clinton, alla faccia della tradizione orale americana, 
dove le parole graffiavano nel segno e la puntina strideva sulle
contraddizioni della Grande Nazione, troppo impegnato, su nel-
la stanza ovale, in altra interpretazione orale. Poi, dopo il primo
Bush jr (e il My city of ruins del Boss per l'11 settembre),  e il se-
condo Bush jr (che rese vano il tour "Vote for change", vota per
cambiare, in cui Springsteen s'era speso non poco), Obama ave-
va rispolverato quel tesoro, scaricando sul suo iPod e sullo stesso
Springsteen una ventata di vecchie note e di rinnovata fiducia. 
Tanto da fargli dire. "Sto lavorando a un sogno / e so che sarà 
mio un giorno". Per questo è dura, fa sapere Bruce, che stavol-
ta scenda in campo a cantare.
"Occupy ha ridato voce all'America"
Perchè la crisi s'è mangiata quasi tutto quel credito, anche se
"io sto ancora con Obama", ha ripetuto ,"per la legge sulla
 sanità  e  perchè  ha ucciso Bin Laden, ma ha inserito poca 
classe media nell'amministrazione ed è stato più amichevole
di quanto pensassi con le corporazioni".

Continua... to be continued... >>>


venerdì 13 aprile 2012

Politica e Società - dall'Italia e dal Mondo con video

13 aprile 2012 - venerdì       13th April 7 Friday        visioni del post - 7


Monti dica no al mercato politico 
dello scambio
Lega: arrestato a Piacenza ex assessore provinciale Allegri
Roma: gli esodati scendono in piazza / I sindacati 
chiedono risposte al governo 
-
Corea del nord:fallito nella notte il tentativo di mettere
in orbita un satellite per l'osservazione terrestre -


Camusso: "Esodati. i conti non tornano, operazione cinica
"Il segretario della Cgil Susanna Camusso non accetta i numeri degli esodati del Ministro Fornero: "Non possono essere 65 mila, occorre dire la verità  - incalza - dando numeri diversi da quelli reali non si risolvono i problemi". E aggiunge: "Sulla crescita finora non si è fatto assolutamente niente". Come quasi niente si è fatto, sempre secondo il segretario, sui costi della politica.


Roma:  Sit-in dei licenziati di Autogrill
Protesta dei lavoratori davanti il punto vendita della stazione Termini: la multinazionale avrebbe approfittato della crisi per estromettere 43 lavoratori del locale della Romanina (pur avendo altri 62 locali solo su Roma) per sostituirli con altri lavoratori utilizzati in forma precaria. L’azienda ha chiuso il 2011 con gli utili in aumento, con ricavi in crescita del 4% e con la previsione di ulteriori utili per il 2012. 


Palermo: avvertita scossa di terremoto / evacuate alcune scuole 
per precauzione


Rosy Mauro (Lega): "Il rancore ha prevalso sulla verità"
Roma, centurioni:  lo sgombero finisce in rissa con i vigili
 Usa:  Obama a canestro / la Casa Bianca tarocca il video
Russia: distrugge la concessionaria con il Suv
Italia, Santanchè: a ruota libera > "Minetti come Nilde Iotti"




Lucianone



giovedì 12 aprile 2012

Lettere - Sul calcio malato

13 Aprile 2012  -  venerdì          13th April / Friday              visioni del post - 37

Sport / calcio 
Opinione ( di lucianone )
Era da tempo che avevo in mente di buttare già 2 righe sul calcio malato:
sul calcio scommesse, sul calcio imborghesito e capitalizzato fino
all'eccesso e quindi anche allo sproposito, sul calcio che non dà 
più ai nostri bambini, figli e nipoti alcun esempio, alcun modello 
e questo già da molti anni. Solo che negli ultimi tempi, si parla
già comunque di 3 / 4 anni, si è allargato e approfondito sempre
più il marcio in questo mondo   che a fatica     si riesce ancora a
definire sportivo. 
Quindi avevo previsto di occupare lo spazio infrasettimanale del 
giovedì e dell'opinione relativa che tengo di tanto in tanto,   per
darvi il mio giudizio generale e poi via via con più spunti partico-
lari e aprire un discorso o fare una semplice riflessione: con chi 
vuole mandare una o più e-mail attraverso 'Add a comment',
che si trova alla fine del post. 
Ho spostato tutto al venerdì con identico titolo: Lettere
Intanto apro in questo post una porta nuova sul mondo del calcio
che non va, che ha bisogno di forte revisione e quindi di modelli
completamente rinnovati e positivi per contrastare la corruzione 
che si è aperta dilagando anche nel mondo del calcio, diventato
ormai attività di lucro più che di sport agonistico vero e proprio 
(comunque anche nel mondo dei pedali non si scherza).   E così
comincio col dedicare questo spazio alle lettere trovate/recuperate
in giornali/riviste/vari siti che parlano dell'argomento e ci possono
dare spunti e momenti di riflessione..

(Da 'La Gazzetta dello Sport' del 4 aprile 2012 -
pagina TERZO TEMPO - lettere di PortoFranco
a cura di Franco Arturi) 

La Miseria di quella scelta
Con la maiuscola Miseria.  Mi viene spontaneo riassumere 
così, con una parola,  il caso Masiello. Miseria, sì.  Questi
"signori" possono anche avere  il conto in banca zeppo di
quattrini, ma restano dei miserabili. Che tristezza.   Io ho
fatto l'arbitro di calcio per 15 anni calcando  i caldissimi 
polverosi campi della Sicilia.  E anche se piovevano gli
sputi, i sassi   o solamente la cenere lavica, cosa che da 
noi capita sovente, e  se nello spogliatoio si trovava una
bottiglia d'acqua  e  le docce funzionanti    era già una
conquista, noi continuavamo  col solito impegno, solo
per la grande passione per questo sport.  Adesso sono
così schifato che quando vedo i miei figli che già a un
anno non sanno ancora stare bene in piedi ma barcol-
lando calciano già una palla,  mi vien quasi voglia di
togliergliela  e  farli  dedicare  a  qualsiasi altra cosa,  
finchè sono in tempo.  Viviamo in un mondo senza
più dignità e senza vergogna.
                                     Duccio Di Stefano (Siracusa)

Risposta   di F. Arturi
Non mi sento proprio di smentire la sua conclusione.
Se Masiello dovesse risultare colpevole, sarebbe interessante
che la sua condanna prevedesse la manutenzione di quei suoi
campi polverosi. E magari degli spogliatoi.

Pensiero (di Lucianone)
Non ci sono parole da aggiungere a questa lettera nè alla
risposta, che non fa una piega, ma solo da ripensare tutto
quello che è stato creato di sbagliato, con gli enormi inte-
ressi che vi girano intorno, e provare a cercare soluzioni
che riportino questo sport a una pulizia e quindi serietà
che possa far riavvicinare quei tanti sportivi che, schifati,
se ne sono allontanati o lo stanno facendo.

Lucianone

mercoledì 11 aprile 2012

Sport - calcio live - Serie A / 32^ giornata

11 aprile 2012 - mercoledì     11th April / Wednesday      visualizzazioni  12.747


Serie A - 32^ giornata  
Risultati in diretta  -  2° tempo


Catania   1     Fiorentina   0    Genoa    1     Inter     2    
Lecce      2     Palermo      0    Cesena   1     Siena     1


Juventus   2   Napoli      1      Parma    2     Roma     3
Lazio        1    Atalanta   3      Novara   0     Udinese  1


Chievo   0         Bologna
Milano   1         Cagliari  (si gioca il 12/04 - ore 20,45)
(giocata ieri)


Il Lecce sbaglia un rigore.
Annullato un gol di Amauri (tocco di braccio) nella Fiorentina.
Alex Del Piero segna per la Juve, che torna, per ora, in testa.
Ha segnato Totti nella Roma-
L'Inter batte il Siena con 2 gol di Milito.
Juventus - Lazio  2 - 1   risultato finale.
Tutte le partite sono terminate.


Del Piero porta la Juve in testa alla classifica a 1 punto dal Milan
Crolla il Napoli  -  Inter e Roma ok
La squadra di Conte batte la Lazio 2-1 con una prodezza del capitano su punizione. Lotta aperta per il terzo posto: si riportano in zona Champions la squadra di Stramaccioni, che supera per 2-1 il Siena, e quella di Luis Enrique, che fa 3-1 con l'Udinese. Partenopei travolti in casa dal'Atalanta 1-3. Colpo del Lecce in trasferta: pugliesi segnano il gol vittoria quando il Catania ha Lodi in porta per l'espulsione di Carrizo. Parma-Novara 2-0. Pari tra Genoa e Cesena e tra Fiorentina e Palermo. .


Lucianone

Politica e Società - Italia / estero - Ultime notizie / latest news

11 aprile 2012 - mercoledì       11th April / Wednesday     visioni del post - 
                                                                                                                                                 
Scandalo Lega
Umberto Bossi piange: "Scusa per i figli"
Roberto Maroni: 'Cacceremo la Mauro'
L'ex segretario: "C'è un complotto. Non dovevo far entrare i figli" (video). Trionfo per l'ex ministro: "Basta cerchi magici". Cori: "Rosy Mauro fuori dai c...".  Lei in lacrime a Porta a Porta: "Non mi dimetto" (video / foto). 
E si approfondisce su una casa venduta e non dichiarata. 
La cartella "The Family" di Belsito


Maroni dai pm: "Bossi raggirato, pronti a costituirci
                                      parte civile"


Soldi ai partiti: verso proposta light
Consiglio d' Europa boccia il sistema italiano
Oggi incontro dei tecnici. Bersani: "Misure immediate".  


Nomina primario, Vendola indagato
La difesa del governatore: scelta eccellente
L'accusa è concorso in abuso d'ufficio per la scelta di Paolo Sardelli all'ospedale San Paolo di Bari. A tirare in ballo il governatore, un memoriale di Lea Cosentino, la Lady Asl degli scandali della sanità pugliese.
Lavoro, dal Pdl stop alla riforma
Fornero: "Non snaturare il decreto"
Longevità, allarme Fmi: "il welfare è a rischio"
Nemmeno i bund tedeschi o i bond americani possono essere considerati asset sicuri. L'aumento dell'aspettativa di vita delle persone potrebbe incidere sugli enti previdenziali e sui conti degli Stati. Borse in ripresa, scende lo spread.
Terremoto al largo di Sumatra:
rientra allerta tsunami
Serie di sisma fino a magnitudo 8.8 nella provincia indonesiana che venne rasa al suolo da un'onda anomala nel dicembre di otto anni fa. Le scosse avvertite distintamente anche in India e Singapore, l'allerta estesa fino al Sudafrica
Tav, espropri e proteste. Bloccata la A32
Conclusa la chiamata dei proprietari dei terreni della Maddalena, che verranno occupati per il cantiere. Tra loro anche attivisti contro l'alta velocità, tra cui Perino, delegato da Luca Abbà, ancora in ospedale



No Tav: autostrada bloccata, tir in coda
Assedio al cantiere, anziana si incatena

Cento studenti bloccano l'arteria a Chianocco: abbattono una cancellata e costruiscono una rudimentale barricata. Bloccata poi anche la Statale 24. Conclusa la chiamata dei proprietari dei terreni della Maddalena, che verranno occupati per far sorgere il cantiere.Tra loro anche  Alberto Perino, delegato da Luca Abbà, ancora in ospedale.  Un gruppo di manifestanti tenta di assaltare il cantiere di Chiomonte. Issata la bandiera No Tav dove è caduto Abbà. Una militante di 67 anni, proprietaria di una parte dei terreni, si ammanetta alla recinzione: "Spostate le reti, di qui non me ne vado. Trattati in modo vergognoso"  Libera dopo 3 ore


Ore 18: Cominciata l'assemblea No Tav con un lungo applauso a Marisa Meyer, l'anziana che si è incatenata per tre ore contro gli espropri. Primo intervento di Alberto perino: "Siamo soddisfatti di quello che abbiamo fatto. E abbiamo dimostrato di non essere soli in Italia". Nel corso della giornata ci sono state manifestazioni contro la sede del Pd a Genova, alla stazione di Cosenza e contro una filiale di Banca Intesa.
Maria Mayer si è incatenata alla recinzione


Rinnovabili, ecco i nuovi incentivi
innalzati gli obiettivi posti dall'Ue
Oltre al quinto conto energia per il fotovoltaico, presentato anche il decreto per idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse e biogas. L'Italia punta ora al 35% di elettricità pulita entro il 2020 anziché fermarsi al 26%


Roma, l'addio a Miriam Mafai
Centinaia di persone hanno partecipato alla cerimonia funebre per la giornalista che ci ha lasciato il 9 aprile. Il saluto dei figli, il ricordo di colleghi e amici.. Moltissimi i cittadini che l'avevano conosciuta tramite i suoi scritti.




Lucianone

lunedì 9 aprile 2012

Fotografia - Mostra / A Rovereto le foto di Fabio Bucciarelli scattate in Libia

10 aprile 2012 - martedì          10th April / Tuesday                   visioni del post - 61

Foto in Libia di Fabio Bucciarelli 
Mostra a Rovereto:  La guerra jn bianco e nero
                                     fino alla morte di Gheddafi
 Dal 1° marzo nelle librerie 
       anche il libro di F. Bucciarelli

Rovereto  (Trento)
Bianco e nero per 33 fotografie che raccontano la guerra in Libia,
dall'inizio alla morte di Muammar Gheddafi: è la mostra "L'Odore
della Guerra". 
La guerra vicina, la guerra lontana, personale fotografica di Fabio
Bucciarelli, vincitore del Professional Photographer of the year 2011,
che è stata inaugurata sabato 7 aprile a Rovereto. 
Bucciarelli è l'unico fotografo ad avere immortalato il cadavere di
Gheddafi nella casa di un ribelle a Misurata, in Libia.  E per le vie
del centro della cittadina trentina la mostra è visitabile fino al 22
aprile,  quindi dal 24 aprile al 10 maggio si dovrà andare alle Gal-
lerie di Piedicastello di Trento, ma anche a Milano, Siena, Pesaro
e Riccione.  E' un progetto ideato dall'Associazione geografica 46/o
Parallelo, che dal 2009 realizza l'Atlante delle guerre e ha l'obiet-
tivo di offrire  uno spunto inedito   per riflettere sulla natura del
conflitto in Libia e dei conflitti in corso.
Le immagini all'aperto  su  pannelli  di 100 per 150 centimetri   e
raccolte in un catalogo, entrano nella violenza dei combattimenti,
poi  trascinano  nella  disperazione  di  chi è ferito, catturato o di 
fronte alla morte degli altri. Così la guerra in Libia diventa metafora
di tutte le guerre.
Fotoreporter, torinese, 32 anni, Bucciarelli ha iniziato a fotografare
nel 2009, documentando crisi e conflitti (Turchia, Iran, Birmania,
Thailandia,Tunisia, Egitto, Grecia e Libia).
"Il fotografo è la voce di tutte quelle persone che soffrono le guerre",
spiega Bucciarelli,   e poi "Troppo spesso quando vengono pubblicate 
le immagini dei conflitti sono  solo   breaking news: la prima linea, lo 
scontro.  Ma la guerra sono i rifugiati, le persone che scappano senza
alcuna difesa, gli ospedali, la sofferenza dei civili".

Lucianone

Sport - calcio - serie A / 31^ giornata

9 aprile 2012 - lunedì      9th April / Monday      visioni del post - 6


Risultati delle partite di serie A  (giocate sabato -  07 aprile)
Atalanta - Siena  1 - 2             Cagliari - Inter  2 - 2
Cesena - Bologna  0 - 0         Chievo - Catania  3 - 2
Lecce - Roma  4 - 2                 Milan - Fiorentina  1 - 2  
Novara - Genoa  1 - 1             Udinese - Parma  3 - 1
Palermo - Juventus  0 - 2       Lazio - Napoli  3 - 1


Classifica - serie A



Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
Juventus65151050167903117140430921851171131
Milan64159421610333119753309311761269911
Lazio541694315726311669-92313242547386644
Udinese5116114115357311498-122810151943295464
Napoli4815762165653112127-133218232055388311
Roma4715933165293114512-143115182649413277
Inter4516745156273113612-182823172145447496
Catania4315852162863110138-182110203141419844
Chievo4215744164573111911-191514152530393274
Siena3916835152673110912-242512112036328765
Palermo39161015151593111614-243223122644494466
Cagliari3816673153483191111-252014132433386633
Atalanta3716763153753110138-202013142034334376
Bologna3716547154653191012-261722151632383266
Fiorentina361573516268319913-252220101832385566
Parma3515654162683181112-262519143139506553
Genoa3515753162311319814-262318193942576598
Lecce3116367154473171014-322124142335476655
Novara25163851522113151016-381522123027523342
Cesena2015267162212314819-41111773018476497

  • ATALANTA 6 punti di penalizzazione, 1 partita in meno

Classifica Marcatori
23Ibrahimovic Z. (Milan),
20Di Natale A. (Udinese),
19Cavani E. (Napoli),
18Milito D. (Inter),
17Palacio R. (Genoa),
15Denis G. (Atalanta),
13Jovetic S. (Fiorentina), Klose M. (Lazio),
12Miccoli F. (Palermo),
11Calaio' E. (Siena),
10Di Michele D. (Lecce), Di Vaio M. (Bologna), Giovinco S. (Parma), Matri A. (Juventus), Osvaldo D. (Roma),