mercoledì 18 gennaio 2012

Società / Politica - La politica in Lombardia: no ai "suoi" tagli

18 gennaio 2012  -  mercoledì / Wednesday                        visualizzazioni totali   5319

                                               L' ECO DI BERGAMO
                        La politica  dice no ai "suoi" tagli
La Regione Lombardia boccia la riduzione del 50% di indennità e diaria dei consiglieri


Poteva essere l'occasione almeno per parlarne. Invece si è negata pure
la discussione. In Consiglio regionale, ieri, Pdl e Lega si sono espressi
contro la presa in esame del progetto di legge di iniziativa popolare per
cancellare alcuni privilegi della Casta. 
In particolare il progetto - presentato con oltre 12mila firme - prevedeva
il taglio del 50% delle indennità e della diaria dei consiglieri, il rimborso
non più forfettario ma solo con la fattura delle spese sostenute, abolizione
di vitalizio e indennità di fine mandato.  Questi ultimi due punti, in realtà,
già abrogati dalla legge regionale approvata a dicembre, che aveva anche
ridotto del 10% le indennità dei consiglieri provinciali.
Pd. Sel. Idv, Udc e Partito pensionati hanno votato a favore almeno della
discussione. Da parte del Pdl e della Lega, invece, è arrivato lo stop.
Quindi il Consiglio regionale lombardo ha respinto il progetto di legge di
iniziativa popolare sui tagli ai costi della politica, votando il non passaggio
agli articoli. In pratica l'aula consigliare non ha analizzato il provvedimento,
come richiesto dal relatore e capogruppo Pdl, Paolo Valentini. 
Il progetto di legge di iniziativa popolare non può essere emendato, 
ovvero va accettato in toto o va respinto.      Con questa ragione, oltre 
al fatto che sull'argomento è stata approvata una legge il mese scorso,
Valentini ha motivato il suo no.  
Franco Mirabelli, PD, ha invece motivato il voto contrario del suo gruppo
alla richiesta di non passaggio agli articoli di Valentini spiegando che "è
utile che l'aula continui a discutere sui costi della politica". Perchè anche
se non si è d'accordo con tutte le misure del  progetto di legge, in futuro
"ci possono essere  ulteriori e positivi aggiustamenti" rispetto alla legge 
votata a dicembre, come ad esempio l'innalzamento    "a 65 anni dell'età 
per percepire il vitalizio" o il "contributo di solidarietà richiesto a quanti 
percepiscono il vitalizio".     Secondo Mirabelli è opportuno "evitare che
con questo voto si dia il segnale che per noi la discussione sui tagli è chiusa".
E il segretario-consigliere regionale del PD, Maurizio Martina, ha rincarato
la dose spiegando che "era un'occasione per tornare sul testo approvato a
dicembre, migliorandone alcuni aspetti. Un'occasione persa, nonostante  ci .
fosse la spinta di oltre dodicimila firme di cittadini".  


Lucianone

Libri - lettura / Donne che fanno grandi gli uomini

Libro  -  consigliato
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini"
è un libro curioso, che è una miniera di aneddoti.
Racconta la storia di 101 donne di ogni secolo che  hanno fatto
grandi 101 uomini: donne che spesso hanno vissuto nell'ombra
ma che, a modo loro e con il loro grande carisma,   hanno fatto
storia.
Da Isabella di Castiglia, protettrice di Cristoforo Colombo,  a
Eva Kant, amante di Diabolik, ma anche Grace Kelly, moglie
del  Principe  Ranieri III   di Monaco  e  Hilda Beatriz, prima 
figlia di Che Guevara
"101 donne che hanno fatto grandi 101 uomini", di M.L. Leone,
Newton Compton Editori, 288 pagine, 14,90 Euro


Lucianone



martedì 17 gennaio 2012

Arte - mostra di Chagall a Lucca

La mostra dedicata al pittore russo
                                              Marc Chagall - Il bouquet giallo (1975) 

Lucca ospita una bella mostra dedicata a Marc Chagall; 
è stata inaugurata   il 2 gennaio scorso  e si può visitare
fino all' 11 marzo, negli spazi della Chiesa di San Cristoforo.
Il titolo della mostra è "Chagall's Spiritual Universe":  è un
ricco  percorso  espositivo  che comprende  una selezione di 
dipinti su tela realizzati dal maestro russo  tra il 1959 e il 1982.
Sono ritratti, memorie, emozioni di una vita a colori.
Si tratta in particolare di quadri di piccolo formato,
che indagano il mondo  interiore dell'artista, pieno
soprattutto di ricordi d'infanzia.          
Particolare attenzione alla sezione dedicata al tema dell'amore, 
ben rappresentata dal trionfo floreale di "Il bouquet giallo" del 
1975,  ma non  mancano le opere ispirate al mondo del circo.


>> CHAGALL' S SPIRITUAL UNIVERSE a Lucca, nella
      Chiesa di San Cristoforo, fino all' 11 marzo 2012.
      INFO: 0583 957660
      Per maggiori approfondimenti sulla mostra e sul pittore
     Marc Chagall,  vedere: artsblog.it  -
                    www.sardegnabelarus.it

Visione del post  -  16

Lucianone   
      

lunedì 16 gennaio 2012

Calcio - Serie B / 22^ giornata

Partita clou questa sera: Pescara - Verona da tutto esaurito
Il posticipo alle ore 20.45                                   visualizzazioni totali
                                                                                         5274
Grande scontro al vertice tra Pescara e Verona,
inseguitori di Torino e Sassuolo: ci sarà il tutto
esaurito, giò venduti oltre 15.000 biglietti.
Un posticipo che è anche un remake di 18 mesi fa, quando si consumò la finale
playoff di Prima divisione che regalò al Pescara il ritorno in B dopo il fallimento.
Qui Verona - "Mi aspetto un Pescara d'attacco, ma il Verona ora è più
consapevole dei propri mezzi. daremo battaglia ma non è una gara decisiva.
Queste partite sono importanti, gennaio è senza dubbio in mese cruciale, ma 
i verdetti non escono sicuramente adesso". Parole di Andrea Mandorlini che,
dopo la bella figura in Coppa Italia con la Lazio ("Peccato per la punizione di
Hernanes, avrei voluto giocarmela un'altra mezzoretta"), ha preparato con 
grande attenzione la sfida con il Pescara. Purttroppo mancgeranno giocatori
importanti come Hallfredsson e  Gomez, ma il Mister è convinto che il Verona
farà lo stesso una grande prestazione.
Qui Pescara - L'atmosfera è la stessa del giugno 2010: stadio esaurito
e biancazzurro (con comunque circa 400 veronesi). "Quella partita fa parte del
passato, ora è tutto diverso. So che i tifosi ci tengono a battere il Verona,   ma
spero che la rivalità sia solo sportiva",   è il messaggio tutto fair.play di mister
Zeman, che comunque avverte del pericolo dell'Hellas Verona:     "Quando si
affronta una squadra capace di vincere nove partite sulle ultime dieci, bisogna
preoccuparsi". -
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La partita tanto attesa è terminata da poco. Il risultato che ho ascoltato alla 
radio in 'streaming' dal sito ufficiale dell'Hellas Verona     è stato purtroppo
sfavorevole alla squadra scaligera:  
                                                               Pescara  -  Verona   3  -  1
Sono risultate decisive le assenze di tre giocatori fondamentali per l'assetto
tecnico-tattico dei gialloblù:  Hallfredsson, Gomez ed Esposito.
Comunque la squadra di Mandorlini potrà rifarsi il prossimo sabato con la
Juve Stabia. Forza gialloblù!!


La nuova classifica è questa:
TORINO  45  //  Sassuolo  43  //  Pescara  42  //  Verona  41  // Padova 38  //
Reggina  32  ((  Juve Stabia, Varese  31  //  Sampdoria, Bari, Cittadella e
Grosseto  29  //  Brescia, Vicenza  28  //  Livorno, Crotone  24  //
Albinoleffe  23  //  Empoli, Gubbio  22  //  Modena  21  //  Nocerina  18  //
Ascoli  15


Lucianone

L' Intervista - A Nicolai Lilin

Dalla Russia all’Italia, passando per la Transnistria. Educazione siberiana
esordio letterario di Nicolai Lilin racconta il percorso di vita di un giovane
che, pur cambiando paese e cultura, non ha dimenticato le antiche 
tradizioni  della  comunità  alla  quale  appartiene.  
                        Lilin ha fatto due anni di guerra in Cecenia

Intervista concessa da Nicolai Lilin a Giacomo Rosso (in cafèbabel,com)

Nel tuo libro c’è la difesa dell’identità attraverso il rispetto delle tradizioni della comunità. Questa tradizione è riuscita a sopravvivere al socialismo sovietico? In realtà la comunità siberiana in cui sono cresciuto proveniva da una molto più antica che aveva già sviluppato un sistema di autocontrollo e che si opponeva a qualsiasi forma di potere. Non soltanto al socialismo, si opposero al regime dello Zar e alla sua schiavitù. Nel mio libro racconto come l’opposizione al Comunismo    ha cambiato la comunità, le  sue tradizioni, le sue regole sociali e come l’ha portata alla morte.       Io sono                                                                                                                                        cresciuto in Transnistria, dove loro sono stati obbligati a vivere dal regime.    Alla fine degli anni Ottanta già sapevo che la comunità stava morendo. Quando ho iniziato a scrivere mi sono reso conto che la tradizione li ha aiutati a sopravvivere, ma non ha potuto salvarli».

Quante persone conta oggi la comunità siberiana in Transnistria?
«Non esiste più nessuna comunità. Sono io, mio fratello, e forse qualcun altro. Il problema è che anche in Siberia non è rimasto niente. Il nucleo di questa comunità è stato deportato in Transnistria e lì non è sopravvissuto. La comunità che descrivo nel libro era composta da 40 famiglie. Si può dire che la tradizione è stata un appoggio, ma in certe situazioni è impossibile per una comunità sradicata sopravvivere».

La Transnistria è un paese sconosciuto, un pezzo di Russia nel cuore dell’Est europeo. Come vedi l’immagine della Russia in Europa?

«L’80% dell’informazione che ci arriva su questo paese è scorretta. Da una parte c’è il basso livello di preparazione di alcuni giornalisti occidentali. Dall’altra c’è la Russia, un paese immenso, difficile da gestire. Non puoi liquidare una realtà simile in due parole. L’unica cosa certa sulla Russia è che sarà sempre immersa nel caos. È normale. Questo è il suo stato storico. In Russia non esiste, e non ci sarà mai, un governo democratico. Solo una dittatura può riuscire a gestire un territorio simile e tutte le popolazioni che lo abitano».

Ti consideri prima di tutto russo, siberiano o italiano?

«Veramente ora mi considero italiano a tutti gli effetti. Ho la cittadinanza italiana, sarebbe sbagliato e scorretto definirmi russo. Anche se ultimamente ho ricevuto parecchi attacchi da parte dei miei ex concittadini russi».
Cosa ne pensi dei paesi dell’est Europa che recentemente sono entrati nell’Ue, come la Romania o la Bulgaria?
«Ho molti amici bulgari e conosco la situazione bulgara abbastanza bene. Fa piacere vedere come l’Ue dia la possibilità di svilupparsi negli anni futuri. Ho parlato con i giovani bulgari, e la loro mentalità è diversa dai giovani russi. Loro non pensano soltanto a guadagnare il più possibile, ma a contribuire alla società e allo sviluppo della democrazia perché viaggiano, vedono il mondo e l’Europa occidentale. Loro vedono cosa significano i diritti per i giovani, che cosa significa Erasmus e vedono come le persone possono tranquillamente integrarsi in altri paesi e studiare e lavorare. Fra parecchi anni, quando orami le vecchie generazioni verranno sostituite dalle nuove, allora potrà arrivare la democrazia completa e lo sviluppo sociale>>.
Qual è il ruolo che i tatuaggi hanno nella tua vita? E cos’hanno in comune con la letteratura ?
«La tradizione dei tatuaggi che ho imparato, che tramando e che porto addosso, non è un’esibizione, ma una forma di comunicazione. Come un libro che ognuno si porta addosso. Il tatuaggio è una cosa particolare: detesto l’esibizionismo, non mostro i miei tatuaggi volentieri. La scrittura ha tante cose in comune con il tatuaggio, anche se il secondo è molto più primario, naturale e primitivo. La scrittura è più profonda, più moderna ed eterna. Entrambi i generi richiedono umiltà e onestà da parte di chi li propone. Sentire il contatto con le persone che non ci sono più, ma che portano i loro messaggi umani, onesti, privi di arroganza, appartiene soprattutto alla letteratura e anche al tatuaggio».

Lucianone:   Un'intervista molto interessante, che approfondisce la
                           conoscenza e la personalità di Nicolai Lilin come uomo                 
                            oltre che come scrittore.  
                           Vedere in questo blog  le impressioni di Lilin sugli indignati 
                           russi e sulla protesta di piazza a Mosca contro Putin e il suo 
                           regime....  
                                   In:  Tecnologia -  società / Internet cambia anche la Russia
                                                                                                                    
                                                                                     
                               
Versione inglese
Nicolai Lilin talks tattoos, Bulgarians and Transdniestria
Effectively independent, having declared inde:pendence in 1990, it is still officially part of Moldova. After a very brutal period of conscription in the Russian army in Chechnya, Nicolai decided to change his life. He abandoned Russia and headed to Italy in 2003, where he was reunited with his mother. A few years ago he opened a small tattoo parlour, where he continues the ancient tradition of Siberian tattoo art, a tradition composed of rigid rules and complex codes.    This is the interview  with  Giacomo Rosso:

In your book identity is defended through adherence to community traditions. Did these traditions manage to survive Soviet socialism?

The Siberian community I grew up in actually originated from another, much older, community which had already developed a self-regulating mechanism that was opposed to any form of power. They were opposed not only to socialism but to the tsarist regime and its oppression. In my book I talk about how opposition to communism changed the community, its traditions and its social rules and how it led to its extinction. I grew up in Transdniestria, where people were forced to live by the regime. By the end of the 1980s, I already knew the community was dying. When I began to write I realised that tradition helped it to survive, but couldn’t save it.



How many people make up the Siberian community in Transdniestria today?

There is no longer a community. Just me, my brother, and maybe someone else. The problem is that nothing is left in Siberia either. The heart of that community was deported to Transdniestria and it didn’t survive there. The community I describe in the book was made up of forty families. You could say that tradition was a support, but in some situations it is impossible for a deracinated community to survive.

visioni post - 12

Lucianone





domenica 15 gennaio 2012

Notizie importanti - Italia

Naufragio transatlantico  "Concordia" davanti Isola del Giglio
La Capitaneria: mai partito un Sos dalla nave.
Costa Crociera scarica Schettino: "Da lui errori di giudizio".
Il Web inchioda comandante e sindaco per l'inchino  -  Spunta
carteggio tra sindaco di isola Giglio e Costa Crociera: "Grazie
per il passaggio vicino all'isola.
Salvi due sposini coreani e l'eroe Manrico Giampedroni - 17 dispersi
Trovati i cadaveri di due anziani.
L'ammiraglio e ministro della Difesa Di Paola: "A navi di questo tipo,
con questo pescaggio, di queste dimensioni, non si può permettere di 
passare così vicino alla costa dove ci sono bassi fondali".
Sport  -  calcio:  Milan - Inter  0  -  1 
Milito rilancia l'Inter - derby amaro per il Milan
Basta uno squillo del Principe, il Diavolo va al tappeto.
San Siro stracolmo, la festa è solo nerazzurra. Gli uomini di Ranieri
tornano in corsa per il campionato. Allegri e i suoi si consolano con 
il pari dell Juve. -  Inutile l'assalto finale. Julio Cesar para tutto.


Lucianone

sabato 14 gennaio 2012

Cultura - Il libro "Gomorra" di Roberto Saviano

15 gennaio 2012  -  domenica / Sunday


Apro, a partire da oggi,  una panoramica sui libri di Roberto 
Saviano, sulla sua produzione generale (televisiva compresa)
e intorno alle idee e al pensiero di questo scrittore innovativo.
Inizio con il libro che lo ha fatto conoscere e l'ha reso famoso: 
"Gomorra" - viaggio nell'impero economico e nel sogno di 
dominio della camorra.


Nell'aprile 2006  il mondo editoriale italiano è stato sconvolto 
da un bestseller clamoroso  e allo stesso tempo inaspettato;
in poco tempo lo stesso bestseller si è trasformato in un vero
e proprio terremoto culturale, sociale e civile. Sto parlando e
scrivendo di "Gomorra", un libro del tutto anomalo: Perchè?
Perchè in questo libro (romanzo-saggio) Saviano racconta la
camorra  come  nessuno  aveva  mai  fatto  prima, unendo il 
rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta,
la passione dello scrittore ma, soprattutto, l'amore doloroso
per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto.
Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato 
i mille volti.    Ha così svelato come, tra racket di quartiere
e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa
tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso,
narcotraffico , smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
"Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un
viaggio del tutto sconvolgente   in cui i ragazzini imparano
a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in
cui i tossici vengono  usati come cavie  per testare nuove
droghe.
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. "Gomorra" è il suo libro d'esordio ed è stato tradotto
in più di 50 Paesi, divenendo un bestseller  mondiale e un fenomeno sociale.     A oggi ha venduto
più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dai clan che Saviano
ha denunciato, 17 premi Nobel  hanno  scritto  un  appello  che   ha coinvolto  in  un movimento di
solidarietà e stima centinaia di migliaia di persone.





venerdì 13 gennaio 2012

Istruzione - Collection of famous quotes - 2

Queste citazioni  di personaggi abbastanza famosi saranno seguite
da un breve dizionario che specifica il significato delle parole più
difficoltose da comprendere per chi conosce poco o per niente l'inglese.
Allo stesso tempo può essere molto utile per i lettori-visualizzatori
di lingua anglosassone (inglesi, americani, canadesi ecc,) che vogliono
approfondire la lingua italiana.


'England and America are two countries
           separated by a common language.'
                                 George Bernard Shaw (Irish writer , 1856-1950)
'A journey of a thousand miles
 begins with a single step.'
                                       Lao-tzu (Chinese philosopher, 604-531 BC)
'Laugh and the world laughs with you,
                     snores and you sleep alone.'
                                      Anthony Burgess (British author, 1917-1993)
'A different language
 is a different vision of life.'
                                  Federico Fellini (Italian film director)
'Fear is the main source of superstition...
                      to conquer fear is the beginning of wisdom.'
             Bertrand Russell 
            (English philosopher, 1872-1970)
'I suppose the reason why diaries are
              so rarely kept nowadays is that
   nothing ever happens to anybody.'
                   A.A. Milne (author of Winnie the Pooh)          visualizz. totali  5143


A short dictionary  (with some specific words contained
                                  in these famous quotes)
countries  -  nazioni 
journey    -  viaggio
mile         -  miglio (corrisponde a 1.609 metri, cioè oltre un
                                chilometro e mezzo)  /  miles  -  miglia
thousand  -  mille   //   thousands  -  migliaia
begins  -  inizia
single  -  solo / unico
step  -  passo
laugh  -  ridi    //   world  -  mondo  //   laughs  -  ride 
you  -  tu / voi
snores  -  russa
sleep  -  dormi
alone  -  solo / da solo
different  -  differente / diverso   //    life  -  vita
fear  -  paura
main  -  principale
source of  -  fonte di.../  sorgente di.../  causa di...
conquer  -  vincere /  conquistare  /  acquisire  /  colmare   
to conquer fear / habit / jealousy - vincere la paura, l'abitudine, la gelosia
beginning  -  inizio / principio
wisdom  -  saggezza
suppose  -  suppongo
reason  -  ragione / motivo
why 1  -  per cui  /  the reason why - il motivo per cui (come spiegazione)
why 2   -   perchè / per quale motivo (nelle domande dirette e indirette)
diaries  -  diari   /  diary - diario
so  -  così   /   rarely  -   raramente
kept  -  mantenuti / continuati      
nowadays  -  oggi / al giorno d'oggi / oggigiorno








  
      







mercoledì 11 gennaio 2012

Calcio - Coppa Italia / Verona eliminata da Hernanes

11 gennaio 2012 - mercoledì /Wednesday                  visualizzazioni totali  5121
  
Ieri sera terza partita di Coppa Italia >  Lazio - Verona 3-2
l'Hellas Verona  sconfitta ed eliminata negli ottavi di Coppa 
da un eurogol di Hernanes  al 91°, in zona recupero. 


Commento del giorno dopo 
di Lucianone


Diciamo subito che è stata una partità così così nel 1° tempo,
ma  scoppiettante  e piena di thriller-sorprese   nella seconda
parte dell'incontro. Questo Verona era atteso alla prova del
nove con una squadra di A blasonata come la Lazio anche se
reduce dalla quadrupla batosta di Siena. 
Un Verona che doveva dunque confermare  la bella realtà
che rappresenta nella categoria inferiore della B e magari 
diventare la vera sorpresa di questa Coppa Italia. Peccato
che  la  seconda  ipotesi  non si sia compiuta  e comunque
onore o tanto di cappello lo stesso a questo Verona. 
Infatti anche se fuori dalla rivalutata Coppa italica, il team
scaligero nel 2° tempo ha tirato fuori tutti gli attributi, cioè 
la grinta e la spinta offensiva  mancanti   nella prima parte
oltre a un fraseggio più preciso e a folate pungenti in area   
laziale. Comunque sono poi stati decisivi i cambi-giocatori 
del mister Mandorlini   che hanno dato   la spinta decisiva 
per un arrembante Verona  che in dieci minuti   ha risalito  
lo svantaggio dei 2 gol laziali:   prima con Berrettoni (16') 
e poi con D'Alessandro (al 29') che sfruttano al massimo,
cioè con 2 gol strepitosi le azioni che sempre partono dal
piede di Hallfredsson, motore propulsore del Verona, che
prende in mano  la squadra e  la  porta solo   ad un passo
dall'impresa.         Doppia soddisfazione per Berrettoni e
D'Alessandro, i due nuovi entrati nel 2° tempo, in quanto
cresciuti proprio nel vivaio della Lazio.
Ma, come detto nel titolo principale,   Hernanes ha fatto
il miracolo di fine partita risolvendo su punizione, con una
gran    tagliata alta quasi  a  toccare  il palo  interno   alla
sinistra di Rafael esterrefatto, l'intero match e in pratica
è stato lui a battere    ed eliminare un Verona mai domo,  
se si esclude però un primo tempo troppo sottotono.
La Lazio non è più, per ora, la squadra brillante-pimpante
di buona parte del campionato   e ha seriamente rischiato
di dover andarsi a giocare la qualificazione ai quarti della
Coppa ai tempi supplementari.     Ma poi è arrivato il suo
San Hernanes...
Lucianone


Le voci dello spogliatoio gialloblù
Berrettoni: "Hernanes ha fatto davvero un gran gol su punizione. 
Al di là di questo siamo contenti, abbiamo fatto un'ottima figura
davanti ad una grande squadra. Torniamo a casa soddisfatti, un 
pò rammaricati per essere stati eliminati". - 
"La lazio mi ha cresciuto e posso solo ringraziarla  -  continua
l'attaccante -  per avermi lanciato nel calcio che conta. Adesso
sono all' Hellas, per questo non nascondo la mia felicità.  
In tribuna c'erano la mia famigòlia e la mia compagna, ho
realizzato la rete anche per loro. Stiamo bene, stiamo disputando
un'ottima annata, adesso arriva il rush finale. Speriamo di farci
trovare pronti e raggiungere la serie A per la nostra città ed i tifosi".


Risultati delle partite di Coppa Italia giocate oggi
Udinese  -  Chievo   1  -  2
Thereau beffa l'Udinese - Chievo ai quarti di Coppa
L' attaccante francese segna al 91' il gol del 2-1 finale. Di Natale appena
6 minuti prima aveva pareggiato la rete iniziale di Sammarco.
Fiorentina - Roma   0  -  3
I giallorossi vincendo con tre reti vendicano la disfatta in campionato.
Lamela-Borini i marcatori vincenti. Roma ai quarti. La Juventus sarà
il prossimo ostacolo.


Tabellone - Il quadro degli ottavi di Coppa Italia


Juventus -  Bologna  2  -  1
Roma - Fiorentina    3  -  0      Juventus  -  Roma
Lazio - Verona         3  -  2
Milan - Novara     18-01-12     Lazio  -  
-
Palermo - Siena      4  -  7
Udinese - Chievo    1  -  2        Siena  -  Chievo 
Inter - Genoa       19-01-12
Napoli - Cesena     2  -  1                   -  Napoli