L' OPINIONE del giovedì (di Lucianone)
"Parlando di indignados..."
E' un discorso lungo... Ma va affrontato.
Non sembra, ma tutto deve essere cominciato proprio dalla Primavera araba,
da quel venditore di frutta ambulante tunisino che aveva dato l'esempio, poi
sono seguiti i giovani blogger che hanno dato notizia del giovane fruttivendolo,
e poi la voce si è diffusa nella rete in modo sempre più veloce tramite facebook,
twitter eccetera. Una cosa del genere,ma in negativo, si era verificata a Londra
in agosto quando i giovani teenager dellezone più periferiche avevano deciso di
mettere a ferro e fuoco interi quartieri, ma solo per contestare qualcosa, per
farsi notare (tanti erano figli di genitori ricchi o benestanti).
Ma la primavera araba è stato qualcosa di serio che riguardava la mancanza di
democrazia di quei paesi: Tunisia, Egitto e poi Libia, ultimamente Siria e Yemen.
E comunque la rivoluzione che si sta preparando nell'Occidente frantumato da
una finanza fallimentare e da una politica pressochè allo sfascio almeno nei paesi
ad economia a rischio (vedi per ora Italia e Grecia, ma Spagna e Portogallo non
stanno molto meglio) ha avuto origine dal movimento che, appunto prendendo
spunto dalle rivolte popolari inizialmente pacifiche dei Paesi arabi, è nato poi a
Madrid attraverso soprattutto la popolazione studentesca giovanile spagnola.
I primi sit.in e i primi presidi in piazza con tende e organizzazione quasi militare,
ma sempre pacifica e tranquilla, che è andata avanti per parecchie settimane sia
di notte che di giorno. E quel movimento chemha preso come nome "indignados"
ha poi costretto insieme ad altre cause (la più eclatante delle quali è stata la crisi
economica) a far dimettere il primo ministro spagnolo.
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
giovedì 13 ottobre 2011
mercoledì 12 ottobre 2011
SOCIETA' Italiana - Gli "indignados" italiani sul piede di guerra
ORMAI ANCHE GLI "indignados" italiani SONO SUL PIEDE DI GUERRA
contro questo governo, contro le banche e i grandi capitali
Scontri a Bologna, presidi a Roma e Milano, pasta a Napoli -
A Bologna 13 feriti - A Roma strade blindate per Napolitano
in Bankitalia. I ragazzi: "Fateci parlare con lui" - Prima piantano
le tende in via Nazionale, poi ottengono di portare la loro lettera
al Presidente.
Bologna, 12 ottobre 2011 - In attesa dell' I-Day, la "giornata dell'indignazione",
che si terrà sabato prossimo a Roma, oggi Bologna è stata teatro di scontri tra
gli indignados italiani e le forze dell'ordine con lancio di uova e vernice davanti
alla sede della Banca d' Italia.
SCONTRI A BOLOGNA - Si è concluso in piazza Verdi poco dopo le 13 il corteo
degli "indignados" partito questa mattina a Bologna davanti alla sede della Banca
d'Italia in piazza Cavour dove ci sono stati due scontri tra le forze dell'ordine e i
giovani che volevano entrare nell' istituto di credito. Il corteo è entrato nella sede
della Corte d'Appello in via Monticelli, urlando slogan, stracciando alcune carte
degli ufficiali giudiziari e gettando dalla finestra alcuni registri dei protesti e dei
pignoramenti. All'interno degli uffici è stata anche sfondata una porta
Gli "indignados" hanno poi ripreso il cammino lungo via Zamboni per fermarsi in
piazza Verdi dove hanno attaccato alcuni manifesti ai muri, con le ragioni della
protesta. il bilancio serale parla di 12 feriti (sei poliziotti e sei carabinieri) e una
ragazza dimostrante ferita alla bocca e soccorsa dal 118. Gli agenti hanno caricato
due volte i manifestanti che hanno cercato di entrare negli uffici della Banca cen=
trale.
QUI MILANO - Una delegazione del coordinamento milanese verso la manife=
stazione nazionale degli "indignados"in programma sabato prossimo a Roma ha
consegnato oggi nella sede meneghina della Banca d' Italia una lettera con le
proprie richieste contro la crisi e le banche. I manifestanti, in rappresentanza di
diverse realtà tra cui Cub, Usb, San Precario, Arci e popolo viola, chiedono tra
l'altro "la cancellazione dell'articolo 8 dell'accordo tra sindacati e Confindustria",
"il salario minimo", "il diritto all'insolvenza e il diritto di riappropriarci di ciò che
ci è stato sottratto con la forza dell'inganno da banche, speculazioni finanziarie e
governo connivente". La lettera è stata consegnata al vicedirettore della sede
milanese, Giovanni mario Alfieri.
Il gruppo di dimostranti ha poi acceso fumogeni e srotolato uno striscione con
la scritta "Voglia di sciopero precario" ed è rientrato con un breve corteo fino
a piazza Cordusio, dove è stato allestito un banchetto L'ingresso della sede
della Banca d'Italia è stato sorvegliato dalle forze dell'ordine durante l'intear
manifestazione.,
QUI NAPOLI - Gli indignati napoletani, dopo l'occupazione per breve tempo
della Banca nazionale del lavoro, sono ritornati davanti alla sede della Banca
d'Italia in via Cervantes nel centro di Napoli. Continuano i cori e gli striscioni
di protesta a firma dei Draghi ribelli che hanno annunciato nuove iniziative.
Gli indignati hanno apparecchiato delle tavole per "mangiare la crisi", come
recita il loro slogan. Hanno portato tavolini, tovaglie a quadretti, piatti e bic=
chieri e stanno mangiando spaghetti al pomodoro e pagnotte di pane e morta=
della. Sulla tavola c'è un cartello con la scritta "Non contate su di noi, questi
erano gli ultimi soldi rimasti". La protesta ha suscitato la curiosità dei passanti -
alcuni dei quali si fermano a mangiare e a osservare la singolare iniziativa dei
giovani che protestano contro la crisi e la manovra finanziaria.
"Hanno mangiato parti delle nostre vite, ora per una volta mangiamo noi e
banchettiamo davanti alla Banca d'Italia", è il coro dei "draghi ribelli", come
si fanno chiamare i manifestanti.
QUI ROMA - "Non portare con sè bandiere e simboli di partito, movimenti
o sindacati, ma solo la bandiera italiana e la costituzione. Non agire in modo
violento". Questo il manifesto degli indignati tricolori che oggi hanno bloccato
il traffico in via del Corso, a Roma, dopo essersi dati appuntamento tramite la
rete. "Siamo venuti a Roma da tutta Italia in sostegno di Gaetano Ferrieri -
dicono i manifestanti - che dal 4 giugno sta facendo lo sciopero della fame per
chiedere l'abolizione dei privilegi per i parlamentari"- In un primo momento
era stata annunciata la convergenza dei manifestanti verso la sede di Bankita=
lia, ma in una via Nazionale già blindata per l'imminente arrivo di Giorgio Na=
politano al convegno cui parteciperà anche il governatore Mario Draghi, ci
sono forze dell'ordine e giornalisti in quantità inusuale mentre in cielo volteg=
gia un elicottero.
Visioni post - 5
Lucianone
contro questo governo, contro le banche e i grandi capitali
Scontri a Bologna, presidi a Roma e Milano, pasta a Napoli -
A Bologna 13 feriti - A Roma strade blindate per Napolitano
in Bankitalia. I ragazzi: "Fateci parlare con lui" - Prima piantano
le tende in via Nazionale, poi ottengono di portare la loro lettera
al Presidente.
Bologna, 12 ottobre 2011 - In attesa dell' I-Day, la "giornata dell'indignazione",
che si terrà sabato prossimo a Roma, oggi Bologna è stata teatro di scontri tra
gli indignados italiani e le forze dell'ordine con lancio di uova e vernice davanti
alla sede della Banca d' Italia.
SCONTRI A BOLOGNA - Si è concluso in piazza Verdi poco dopo le 13 il corteo
degli "indignados" partito questa mattina a Bologna davanti alla sede della Banca
d'Italia in piazza Cavour dove ci sono stati due scontri tra le forze dell'ordine e i
giovani che volevano entrare nell' istituto di credito. Il corteo è entrato nella sede
della Corte d'Appello in via Monticelli, urlando slogan, stracciando alcune carte
degli ufficiali giudiziari e gettando dalla finestra alcuni registri dei protesti e dei
pignoramenti. All'interno degli uffici è stata anche sfondata una porta
Gli "indignados" hanno poi ripreso il cammino lungo via Zamboni per fermarsi in
piazza Verdi dove hanno attaccato alcuni manifesti ai muri, con le ragioni della
protesta. il bilancio serale parla di 12 feriti (sei poliziotti e sei carabinieri) e una
ragazza dimostrante ferita alla bocca e soccorsa dal 118. Gli agenti hanno caricato
due volte i manifestanti che hanno cercato di entrare negli uffici della Banca cen=
trale.
QUI MILANO - Una delegazione del coordinamento milanese verso la manife=
stazione nazionale degli "indignados"in programma sabato prossimo a Roma ha
consegnato oggi nella sede meneghina della Banca d' Italia una lettera con le
proprie richieste contro la crisi e le banche. I manifestanti, in rappresentanza di
diverse realtà tra cui Cub, Usb, San Precario, Arci e popolo viola, chiedono tra
l'altro "la cancellazione dell'articolo 8 dell'accordo tra sindacati e Confindustria",
"il salario minimo", "il diritto all'insolvenza e il diritto di riappropriarci di ciò che
ci è stato sottratto con la forza dell'inganno da banche, speculazioni finanziarie e
governo connivente". La lettera è stata consegnata al vicedirettore della sede
milanese, Giovanni mario Alfieri.
Il gruppo di dimostranti ha poi acceso fumogeni e srotolato uno striscione con
la scritta "Voglia di sciopero precario" ed è rientrato con un breve corteo fino
a piazza Cordusio, dove è stato allestito un banchetto L'ingresso della sede
della Banca d'Italia è stato sorvegliato dalle forze dell'ordine durante l'intear
manifestazione.,
QUI NAPOLI - Gli indignati napoletani, dopo l'occupazione per breve tempo
della Banca nazionale del lavoro, sono ritornati davanti alla sede della Banca
d'Italia in via Cervantes nel centro di Napoli. Continuano i cori e gli striscioni
di protesta a firma dei Draghi ribelli che hanno annunciato nuove iniziative.
Gli indignati hanno apparecchiato delle tavole per "mangiare la crisi", come
recita il loro slogan. Hanno portato tavolini, tovaglie a quadretti, piatti e bic=
chieri e stanno mangiando spaghetti al pomodoro e pagnotte di pane e morta=
della. Sulla tavola c'è un cartello con la scritta "Non contate su di noi, questi
erano gli ultimi soldi rimasti". La protesta ha suscitato la curiosità dei passanti -
alcuni dei quali si fermano a mangiare e a osservare la singolare iniziativa dei
giovani che protestano contro la crisi e la manovra finanziaria.
"Hanno mangiato parti delle nostre vite, ora per una volta mangiamo noi e
banchettiamo davanti alla Banca d'Italia", è il coro dei "draghi ribelli", come
si fanno chiamare i manifestanti.
QUI ROMA - "Non portare con sè bandiere e simboli di partito, movimenti
o sindacati, ma solo la bandiera italiana e la costituzione. Non agire in modo
violento". Questo il manifesto degli indignati tricolori che oggi hanno bloccato
il traffico in via del Corso, a Roma, dopo essersi dati appuntamento tramite la
rete. "Siamo venuti a Roma da tutta Italia in sostegno di Gaetano Ferrieri -
dicono i manifestanti - che dal 4 giugno sta facendo lo sciopero della fame per
chiedere l'abolizione dei privilegi per i parlamentari"- In un primo momento
era stata annunciata la convergenza dei manifestanti verso la sede di Bankita=
lia, ma in una via Nazionale già blindata per l'imminente arrivo di Giorgio Na=
politano al convegno cui parteciperà anche il governatore Mario Draghi, ci
sono forze dell'ordine e giornalisti in quantità inusuale mentre in cielo volteg=
gia un elicottero.
Visioni post - 5
Lucianone
POLITICA .- Napolitano: serve una verifica di maggioranza
BERLUSCONI ALLA CAMERA SENZA OPPOSIZIONE
Il capo dello Stato Napolitano: "Grande preoccupazione" e
subito dopo dice ancora "serve una verifica di maggioranza".
(Da Redazione Online del "Corriere della Sera" di mercoledì 12 ottobre)
Roma - Nessun passo indietro. La strategia del governo è andare avanti,
nonostante la bocciatura alla Camera dell'articolo e del rendiconto dello
Stato. Silvio Berlusconi chiederà la fiducia alla Camera giovedì alle 11,
subito dopo aver concluso un consiglio dei ministri. Ma il premier parlerà
davanti ad un'aula composta unicamente dai deputati della maggioranza.
Tutti i partiti di opposizione hanno infatti deciso di non assistere al discorso
del presidente del Consiglio. La verifica verrà votata venerdì, e in quella i
deputati della minoranza ci saranno per votare ovviamente contro il governo.
LA DECISIONE DELL'OPPOSIZIONE
La proposta è partita dal gruppo di Futuro e Libertà. Ma è stata condivisa
da tutte le altre forze di opposizione che si sono riunite alle 19 a Montecitorio.
L'Aventino del PD era in realtà già partito nel pomeriggio di martedì.
I deputati democratici non avevano infatti preso parte alle riunioni delle
commissioni della Camera. E' stato poi lo stesso Bersani a schierare il
partito in questa forma di protesta che ha pochi precedenti, il più celebre
dei quali risale al caso Matteotti, nel 1924, evento decisivo nella storia
del Fascismo.
LA QUERELLE SUL RENDICONTO
I capigruppo, dopo una riunione con il presidente della Camera Gianfranco
Fini, hanno deciso di far parlare Berlusconi giovedì e non mercoledì (cioè
oggi). Una decisione che non è piaciuta alla maggioranza. Tanto che il ca=
pogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, accusa Fini di "essere di parte
non consentendo al governo di riferire in data odierna".
Secondo l'esponente del Carroccio, "Fini ha espresso valutazioni politiche
in una sede istituzionale sul comportamento del governo, valutazioni che
non competono al presidente della Camera. Quest'ultimo si è comunque
recato al Quirinale, su invito dell'opposizione, per spiegare come sia diven=
tato difficile, vista la situazione in cui versa la maggioranza, garantire il
normale andamento dei lavori parlamentari.
In particolare Fini avrebbe spiegato al Capo dello Stato le ragioni dell'op=
posizione secondo cui non è possibile procedere alle comunicazioni del
presidente del Consiglio dopo la bocciatura dell'articolo e4 del rendiconto
2010.
IL CAPO DELLO STATO
Ed è proprio Napolitano, in una nota, a chedere una "risposta credibile"
anche per capire se la maggioranza è in grado di operare", dopo il voto
di martedì. Dunque, "la questione che si pone è se la maggioranza di
governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo,
sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire
adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e
soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto
agli impegni e obblighi europei.
Il capo dello Stato Napolitano: "Grande preoccupazione" e
subito dopo dice ancora "serve una verifica di maggioranza".
(Da Redazione Online del "Corriere della Sera" di mercoledì 12 ottobre)
Roma - Nessun passo indietro. La strategia del governo è andare avanti,
nonostante la bocciatura alla Camera dell'articolo e del rendiconto dello
Stato. Silvio Berlusconi chiederà la fiducia alla Camera giovedì alle 11,
subito dopo aver concluso un consiglio dei ministri. Ma il premier parlerà
davanti ad un'aula composta unicamente dai deputati della maggioranza.
Tutti i partiti di opposizione hanno infatti deciso di non assistere al discorso
del presidente del Consiglio. La verifica verrà votata venerdì, e in quella i
deputati della minoranza ci saranno per votare ovviamente contro il governo.
LA DECISIONE DELL'OPPOSIZIONE
La proposta è partita dal gruppo di Futuro e Libertà. Ma è stata condivisa
da tutte le altre forze di opposizione che si sono riunite alle 19 a Montecitorio.
L'Aventino del PD era in realtà già partito nel pomeriggio di martedì.
I deputati democratici non avevano infatti preso parte alle riunioni delle
commissioni della Camera. E' stato poi lo stesso Bersani a schierare il
partito in questa forma di protesta che ha pochi precedenti, il più celebre
dei quali risale al caso Matteotti, nel 1924, evento decisivo nella storia
del Fascismo.
LA QUERELLE SUL RENDICONTO
I capigruppo, dopo una riunione con il presidente della Camera Gianfranco
Fini, hanno deciso di far parlare Berlusconi giovedì e non mercoledì (cioè
oggi). Una decisione che non è piaciuta alla maggioranza. Tanto che il ca=
pogruppo della Lega, Marco Reguzzoni, accusa Fini di "essere di parte
non consentendo al governo di riferire in data odierna".
Secondo l'esponente del Carroccio, "Fini ha espresso valutazioni politiche
in una sede istituzionale sul comportamento del governo, valutazioni che
non competono al presidente della Camera. Quest'ultimo si è comunque
recato al Quirinale, su invito dell'opposizione, per spiegare come sia diven=
tato difficile, vista la situazione in cui versa la maggioranza, garantire il
normale andamento dei lavori parlamentari.
In particolare Fini avrebbe spiegato al Capo dello Stato le ragioni dell'op=
posizione secondo cui non è possibile procedere alle comunicazioni del
presidente del Consiglio dopo la bocciatura dell'articolo e4 del rendiconto
2010.
IL CAPO DELLO STATO
Ed è proprio Napolitano, in una nota, a chedere una "risposta credibile"
anche per capire se la maggioranza è in grado di operare", dopo il voto
di martedì. Dunque, "la questione che si pone è se la maggioranza di
governo ricompostasi nel giugno scorso con l'apporto di un nuovo gruppo,
sia in grado di operare con la costante coesione necessaria per garantire
adempimenti imprescindibili come l'insieme delle decisioni di bilancio e
soluzioni adeguate per i problemi più urgenti del paese, anche in rapporto
agli impegni e obblighi europei.
martedì 11 ottobre 2011
Società - esteri - Myanmar: amnistia del regime
Myanmar - Liberati oltre 6mila prigionieri dopo che, su pressione della comunità internazionale,
la commissione per i diritti dell'uomo aveva chiesto il rilascio dei reclusi che non
rappresentavano una minaccia per la stabilità del Paese.
Domani le prime scarcerazioni, mentre nei prossimi giorni sono attese decisioni per
i detenuti politici. Il Myanmar ha deciso oggi la liberazione di oltre 6.300 prigionieri.
Ultima ora
L'amnistia comprendente anche detenuti politici avverrà nei prossimi giorni. Le pri=
me scarcerazioni saranno effettuate domani. Lo annuncia la tv di Stato.
Monaci del Myanmar protestano contro il regime militare
Lucianone
la commissione per i diritti dell'uomo aveva chiesto il rilascio dei reclusi che non
rappresentavano una minaccia per la stabilità del Paese.
Domani le prime scarcerazioni, mentre nei prossimi giorni sono attese decisioni per
i detenuti politici. Il Myanmar ha deciso oggi la liberazione di oltre 6.300 prigionieri.
Ultima ora
L'amnistia comprendente anche detenuti politici avverrà nei prossimi giorni. Le pri=
me scarcerazioni saranno effettuate domani. Lo annuncia la tv di Stato.
Monaci del Myanmar protestano contro il regime militare
Lucianone
lunedì 10 ottobre 2011
SCIENZE - Antropologia: il piccolo hobbit
Antropologia - Si riaccende il dibattito sul piccolo hobbit.
Un nuovo studio suggerisce che Homo floresiensis, l'hobbit
dell'Indonesia, sia un essere umano deformato piuttosto che
una nuova specie.
Il fossile, antico di 18.000 anni, era stato scoperto nel 2003 sull'isola
indonesiana di Flores. - Le nuove scansioni del cranio effettuate
presso la Columbia University, a New York, sembrano avvalorare
l'idea che questo ominide dalla testa piccola fosse semplicemente
un homo sapiens affetto da microcefalia.
(notizia ripresa dal mensile "BBC Science", versione italiana,
di ottobre, n.1)
Che ne diranno gli esperti Piero Angela e figlio...?
Lucianone
Un nuovo studio suggerisce che Homo floresiensis, l'hobbit
dell'Indonesia, sia un essere umano deformato piuttosto che
una nuova specie.
Il fossile, antico di 18.000 anni, era stato scoperto nel 2003 sull'isola
indonesiana di Flores. - Le nuove scansioni del cranio effettuate
presso la Columbia University, a New York, sembrano avvalorare
l'idea che questo ominide dalla testa piccola fosse semplicemente
un homo sapiens affetto da microcefalia.
(notizia ripresa dal mensile "BBC Science", versione italiana,
di ottobre, n.1)
Che ne diranno gli esperti Piero Angela e figlio...?
Lucianone
SPORT - calcio: serie B / 9^ giornata - risultati/classifica/commenti
Sport - calcio di serie B / 9^ giornata
tutto sui risultati di domenica 9 ottobre con risultati,
classifica e commenti.
Risultati
Pescara - Cittadella 1 - 0
Padova - Brescia 2 - 1
Sampdoria - Sassuolo 1 - 1
Albinoleffe - Livorno 0 - 4
Empoli - Varese 1 - 2
Grosseto - Vicenza 1 - 1
Gubbio - Nocerina 2 - 1
Juve Stabia - Ascoli 2 - 1
Modena - Crotone 1 - 1
Verona - Torino 1 - 3
Reggina - Bari 3 - 1
Classifica:
TORINO 23 // Padova 20 // Sassuolo 17 // Brescia, Pescara 16 //
Livorno 15 // Sampdoria, Reggina, Grosseto, Bari 14 // Verona,
Varese, Juve Stabia 12 // Cittadella, Albinoleffe 10 // Nocerina 8 //
Empoli, Gubbio 7 // Crotone, Modena 6 // Vicenza 4 // Ascoli 2
Commenti :
Parlando del TORINO (da La Gazzetta dello Sport-11 ottobre - Francesco Bramardo)
Cinque vittorie esterne consecutive, un record, fallito
anche dal grande Torino (sia pure in altra categoria).
Quarta vittoria consecutiva con la trasferta di Verona
e in gol tutti e tre gli attaccanti schierati da Ventura
al Bentegodi. Torino ancora imbattuto, miglior difesa
(al apri del livorno) nonostante il sistematico turnover
adottato dal tecnico: nove partite e nove formazioni
diverse. (Ma anche qui sta la forza di una squadra!)
Parlando della Sampdoria
Ormai sono numeri da maledizione, altro che crisi.
La Sampdoria zoppica vistosamente nella sua corsa
al ritorno in serie A. E lo fa soprattutto in casa, tra le
mura di quel Ferraris che tanta paura avrebbe dovuto
incutere negli avversari. E invece è tutto il contrario:
proprio a Marassi i blucerchiati perdono il passo.
LE STATISTICHE dicono che la Sampdoria ha il
quarto miglior attacco con la coppia d'attacco più
prolifica e la sesta miglior difesa. Tutto sommato
uno score accettabile. Il Ferraris però la sta tra=
dendo. In questo 2001 la Sampdoria vi ha vinto in
campionato solo tre volte su 16, contro Roma e
Bologna lo scorso campionato, contro il Gubbio in
questo. Ha collezionato 5 pareggi, ha subito ben 8
sconfitte, tra le quali quelle decisive per la retro=
cessione contro Cesena, Parma , Lecce, Palermo
e pure Genoa, derby ufficialmente fuori casa, tra=
sformato in trappola psicologica. Tutto ciò se si
pensa che pià di un anno fà era in gara per la
Champions.
Lucianone
tutto sui risultati di domenica 9 ottobre con risultati,
classifica e commenti.
Risultati
Pescara - Cittadella 1 - 0
Padova - Brescia 2 - 1
Sampdoria - Sassuolo 1 - 1
Albinoleffe - Livorno 0 - 4
Empoli - Varese 1 - 2
Grosseto - Vicenza 1 - 1
Gubbio - Nocerina 2 - 1
Juve Stabia - Ascoli 2 - 1
Modena - Crotone 1 - 1
Verona - Torino 1 - 3
Reggina - Bari 3 - 1
Classifica:
TORINO 23 // Padova 20 // Sassuolo 17 // Brescia, Pescara 16 //
Livorno 15 // Sampdoria, Reggina, Grosseto, Bari 14 // Verona,
Varese, Juve Stabia 12 // Cittadella, Albinoleffe 10 // Nocerina 8 //
Empoli, Gubbio 7 // Crotone, Modena 6 // Vicenza 4 // Ascoli 2
Commenti :
Parlando del TORINO (da La Gazzetta dello Sport-11 ottobre - Francesco Bramardo)
Cinque vittorie esterne consecutive, un record, fallito
anche dal grande Torino (sia pure in altra categoria).
Quarta vittoria consecutiva con la trasferta di Verona
e in gol tutti e tre gli attaccanti schierati da Ventura
al Bentegodi. Torino ancora imbattuto, miglior difesa
(al apri del livorno) nonostante il sistematico turnover
adottato dal tecnico: nove partite e nove formazioni
diverse. (Ma anche qui sta la forza di una squadra!)
Parlando della Sampdoria
Ormai sono numeri da maledizione, altro che crisi.
La Sampdoria zoppica vistosamente nella sua corsa
al ritorno in serie A. E lo fa soprattutto in casa, tra le
mura di quel Ferraris che tanta paura avrebbe dovuto
incutere negli avversari. E invece è tutto il contrario:
proprio a Marassi i blucerchiati perdono il passo.
LE STATISTICHE dicono che la Sampdoria ha il
quarto miglior attacco con la coppia d'attacco più
prolifica e la sesta miglior difesa. Tutto sommato
uno score accettabile. Il Ferraris però la sta tra=
dendo. In questo 2001 la Sampdoria vi ha vinto in
campionato solo tre volte su 16, contro Roma e
Bologna lo scorso campionato, contro il Gubbio in
questo. Ha collezionato 5 pareggi, ha subito ben 8
sconfitte, tra le quali quelle decisive per la retro=
cessione contro Cesena, Parma , Lecce, Palermo
e pure Genoa, derby ufficialmente fuori casa, tra=
sformato in trappola psicologica. Tutto ciò se si
pensa che pià di un anno fà era in gara per la
Champions.
Lucianone
Società - Egitto: strage di copti, esodo in centomila
10 ottobre - ore 14.59 Notizie ANSA dal mondo
dall' ANSA vengono battute, via Internet, queste notizie:
Egitto - è strage di copti, esodo per centomila.
Guerriglia dopo manifestazione al Cairo, feriti in centinaia.
Primo ministro: "Il Paese è in pericolo". Il primo ministro egiziano,
Essam Sharaf, ha convocato una riunione di emergenza del governo
all'indomani degli scontri fra cristiani copti e forze dell'ordine che
hanno provocato 36 morti al Cairo. Lo riferisce la tv di stato.
La riunione che avrà luogo oggi pomeriggio è stata annunciata dopo
l'arresto di almeno 40 persone nella notte in seguito agli scontri che
hanno provocato più di 200 feriti, secondo un responsabile della si=
curezza.
In Egitto sarebbe già in corso esodo di cristiani copti. Sarebbero 36
i copti morti negli scontri avvenuti ieri davanti alla sede della tv di
stato durante una protesta contro la distruzione di una chiesa ad
Assuan.
I ministri degli asteri della Ue hanno in modo univoco espresso una
forte condanna delle violenze esplose in Egitto contro i cristiani copti
ed hanno chiesto alle autorità egiziane di agire per tutelare le mino=
ranze religiose.
Scontri tra soldati egiziani e cristiani copti
Funerali dei cristiani copti morti negli scontri
dall' ANSA vengono battute, via Internet, queste notizie:
Egitto - è strage di copti, esodo per centomila.
Guerriglia dopo manifestazione al Cairo, feriti in centinaia.
Primo ministro: "Il Paese è in pericolo". Il primo ministro egiziano,
Essam Sharaf, ha convocato una riunione di emergenza del governo
all'indomani degli scontri fra cristiani copti e forze dell'ordine che
hanno provocato 36 morti al Cairo. Lo riferisce la tv di stato.
La riunione che avrà luogo oggi pomeriggio è stata annunciata dopo
l'arresto di almeno 40 persone nella notte in seguito agli scontri che
hanno provocato più di 200 feriti, secondo un responsabile della si=
curezza.
In Egitto sarebbe già in corso esodo di cristiani copti. Sarebbero 36
i copti morti negli scontri avvenuti ieri davanti alla sede della tv di
stato durante una protesta contro la distruzione di una chiesa ad
Assuan.
I ministri degli asteri della Ue hanno in modo univoco espresso una
forte condanna delle violenze esplose in Egitto contro i cristiani copti
ed hanno chiesto alle autorità egiziane di agire per tutelare le mino=
ranze religiose.
Scontri tra soldati egiziani e cristiani copti
Funerali dei cristiani copti morti negli scontri
Lucianone
sabato 8 ottobre 2011
LIBRI - "Io, cristiano come voi" di don Gino Rigoldi
IL LIBRO - rubrica culturale
Aprendo questa rubrica, vi voglio parlare di un libro che è stato scritto da un
prete-cappellano molto schietto e un pò fuori dalle regole canoniche del bravo
prete osservante della chiesa perbene di Papa Ratzinger-Benedetto XVI.
Superati i settant'anni e dopo una vita di militanza nella vita vera della gente,
don Gino Rigoldi, cappellano da 40 anni nel carcere minorile Beccaria di
Milano e fondatore di "comunità nuova" ha voluto riunire in un libro dal
titolo emblematico "Io, cristiano come voi" (cioè con tutte le
risorse, i difetti e i dubbi) le sue opinioni sulle cose che non vanno nel modo
in cui si mettono in atto i principi della fede e del vivere civile.
Milano e fondatore di "comunità nuova" ha voluto riunire in un libro dal
titolo emblematico "Io, cristiano come voi" (cioè con tutte le
risorse, i difetti e i dubbi) le sue opinioni sulle cose che non vanno nel modo
in cui si mettono in atto i principi della fede e del vivere civile.
La messa? Nella liturgia si privilegia il tempo delle letture e dell'omelia e
si liquida velocemente il momento centrale: la comunione. E poi la ripetizione
si liquida velocemente il momento centrale: la comunione. E poi la ripetizione
quotidiana della messa "rischia di togliere solennità".
Il peccato? Abbiamo reso banale la confessione: diamo un'assoluzione di
default, ma i veri peccati non sono aver fatto sesso con la tua ragazza o
essersi arrabbiati con qualcuno, ma l'indifferenza rispetto all'amore, alla
essersi arrabbiati con qualcuno, ma l'indifferenza rispetto all'amore, alla
giustizia, alla cura del prossimo. Queste sono le osservazioni che don Gino
fa nel suo libro, questi i punti principali che egli tocca in evidente contrasto
con le regole dell'istituzione eccelesiastica attuale.
Don Gino avverte una carenza di sensibilità dell'istituzione ecclesiastica
nell'esibire la propria ricchezza (i sontuosi abiti talari delle cerimonie che
che richiederebbero più sobrietà, ma anche il mantenimento di interi edifici
vuoti mentre il problema della casa mina il futuro di molte famiglie).
Prende poi posizione su altri temi scottanti come l'omosessualità: "anche
qui - dice don Gino Rigoldi - c'è una pratica vissuta con amore e tenerez=
che richiederebbero più sobrietà, ma anche il mantenimento di interi edifici
vuoti mentre il problema della casa mina il futuro di molte famiglie).
Prende poi posizione su altri temi scottanti come l'omosessualità: "anche
qui - dice don Gino Rigoldi - c'è una pratica vissuta con amore e tenerez=
za, rispetto e desiderio di fedeltò, una coppia stabile è un'unione di fatto con
tutti i diritti che devono essere riconosciuti".
Riletto attraverso questo libro, il Vangelo secondo don Rigoldi è un concen=
trato di riflessioni dirompenti che inducono a un'analisi seria e onesta.
don Gino Rigoldi
La biografia di Don Gino Rigoldi
Don Virginio Rigoldi (detto Gino) è nato a Milano il 30 ottobre 1939.
Dopo le Elementari ha frequentato l' Avviamento Professionale e a 13 anni ha
cominciato a lavorare come operaio in una piccola azienda di apparecchiature
elettriche, dove in seguito è diventato impiegato.
A 18 anni è entrato nel seminario di Venegono. Ordinato prete nel 1987, fino
al 1971 ha svolto il suo ministero presso il Collegio Arcivescovile "De Filippi"
di Varese. - Successivamente è stato trasferito come coadiutore in una
parrocchia di San Donato Milanese. Ma la collaborazione con il parroco non
è esente da difficoltà, così un anno dopo Gino chiede ed ottiene di diventare
cappellano dell'Istituto penale per minorenni "Beccaria", carica che ricopre
tuttora.
Rigoldi inizia anche ad ospitare in casa sua quei giovani che, una volta usciti
dal carcere minorile, non hanno famiglia o posto dove andare. . In questo è
aiutato anche da alcuni volontari legati al carcere minorile che, insieme ai
servizi sociali pubblici, sostengono concretamente i ragazzi nella ricerca di un
lavoro o nella ripresa dell'attività scolastica. - Pian piano l'attività di don
Gino Rigoldi si allarga, nascono altre comunità di alloggio, sempre con l'aiuto
di volontari ed educatori. - Nel 1973 viene fondato il "Gruppo Amici del
Beccaria" che cambierà nome nel 1975 in "Comunità Nuova".
L'associazione, di cui don Gino è presidente, ha come scopo l'inserimento
sociale dei ragazzi che, una volta usciti dalla detenzione, non hanno un
contesto relazionale adeguato che li accolga.
Vengono aperte diverse sedi di accoglienza, per alloggiare i senza casa. La
battaglia più importante in quegli anni è quella contro la droga, l'eroina in
particolare. Vengono avviati anche diversi progetti per il recupero e per la
formazione professionale, molti di questi in collaborazione con enti pubblici
e locali. Pian piano l'associazione amplia la portata delle sue attività, arri=
vando a comprendere, ai giorni d'oggi, recupero, sostegno di persone tossico-
dipendenti e prevenzione, accoglienza e presa in carico di minori, centri
d'aggregazione giovanile e contrasto alla dispersione scolastica; inoltre
interventi per minori e giovani stranieri, educazione e promozione del=
l'interculturalità, prevenzione e contrasto del doping nello sport, contrasto
e recupero della prostituzione minorile.
Don Gino è membro di numerose commissioni regionali e comunali che si
occupano di minori e tossicodipendenza. Dal 1999 swi occupa anche di
organizzare e guidare "LE CASE DEL SORRISO" in Romania, in aiuto
ai bambini a rischio d'abbandono e di aiutare i giovani rumeni vissuti
negli istituti, per l'inserimento nel mondo del lavoro.
Ha ricevuto l'onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano
e di Cavaliere della Repubblica.
Nel maggio del 2007 ha pubblicato "Il male minore, devianza giovanile,
un problema per tutti", un libro che affronta il problema del disagio
giovanile secondo la sua esperienza personale.
(Le notizie di questa biografia sono state tratte da Wikipedia)
visione post - 48
Lucianone
trato di riflessioni dirompenti che inducono a un'analisi seria e onesta.
don Gino Rigoldi
La biografia di Don Gino Rigoldi
Don Virginio Rigoldi (detto Gino) è nato a Milano il 30 ottobre 1939.
Dopo le Elementari ha frequentato l' Avviamento Professionale e a 13 anni ha
cominciato a lavorare come operaio in una piccola azienda di apparecchiature
elettriche, dove in seguito è diventato impiegato.
A 18 anni è entrato nel seminario di Venegono. Ordinato prete nel 1987, fino
al 1971 ha svolto il suo ministero presso il Collegio Arcivescovile "De Filippi"
di Varese. - Successivamente è stato trasferito come coadiutore in una
parrocchia di San Donato Milanese. Ma la collaborazione con il parroco non
è esente da difficoltà, così un anno dopo Gino chiede ed ottiene di diventare
cappellano dell'Istituto penale per minorenni "Beccaria", carica che ricopre
tuttora.
Rigoldi inizia anche ad ospitare in casa sua quei giovani che, una volta usciti
dal carcere minorile, non hanno famiglia o posto dove andare. . In questo è
aiutato anche da alcuni volontari legati al carcere minorile che, insieme ai
servizi sociali pubblici, sostengono concretamente i ragazzi nella ricerca di un
lavoro o nella ripresa dell'attività scolastica. - Pian piano l'attività di don
Gino Rigoldi si allarga, nascono altre comunità di alloggio, sempre con l'aiuto
di volontari ed educatori. - Nel 1973 viene fondato il "Gruppo Amici del
Beccaria" che cambierà nome nel 1975 in "Comunità Nuova".
L'associazione, di cui don Gino è presidente, ha come scopo l'inserimento
sociale dei ragazzi che, una volta usciti dalla detenzione, non hanno un
contesto relazionale adeguato che li accolga.
Vengono aperte diverse sedi di accoglienza, per alloggiare i senza casa. La
battaglia più importante in quegli anni è quella contro la droga, l'eroina in
particolare. Vengono avviati anche diversi progetti per il recupero e per la
formazione professionale, molti di questi in collaborazione con enti pubblici
e locali. Pian piano l'associazione amplia la portata delle sue attività, arri=
vando a comprendere, ai giorni d'oggi, recupero, sostegno di persone tossico-
dipendenti e prevenzione, accoglienza e presa in carico di minori, centri
d'aggregazione giovanile e contrasto alla dispersione scolastica; inoltre
interventi per minori e giovani stranieri, educazione e promozione del=
l'interculturalità, prevenzione e contrasto del doping nello sport, contrasto
e recupero della prostituzione minorile.
Don Gino è membro di numerose commissioni regionali e comunali che si
occupano di minori e tossicodipendenza. Dal 1999 swi occupa anche di
organizzare e guidare "LE CASE DEL SORRISO" in Romania, in aiuto
ai bambini a rischio d'abbandono e di aiutare i giovani rumeni vissuti
negli istituti, per l'inserimento nel mondo del lavoro.
Ha ricevuto l'onorificenza di cittadino benemerito del Comune di Milano
e di Cavaliere della Repubblica.
Nel maggio del 2007 ha pubblicato "Il male minore, devianza giovanile,
un problema per tutti", un libro che affronta il problema del disagio
giovanile secondo la sua esperienza personale.
(Le notizie di questa biografia sono state tratte da Wikipedia)
visione post - 48
Lucianone
venerdì 7 ottobre 2011
Sport - Calcio: serie B / 8^ giornata - risultati/Classifica/commenti
Calcio: serie B / 8^ giornata
Risultati delle partite giocate mercoledì 5 ottobre '11
Albinoleffe - Padova 1 - 0
Ascoli - Reggina 1 - 1
Brescia - Gubbio 2 - 2
Cittadella - Modena 2 - 0
Crotone - Bari 0 - 1
Livorno - Empoli 0 - 0
Nocerina - Juve Stabia 2 - 3
Sassuolo - Pescara 1 - 1
Torino - Grosseto 1 - 0
Verona - Sampdoria 1 - 1
Vicenza - Varese 0 - 2 totale reti - 22
Classifica: TORINO 20
Padova 17
Brescia 16
Sassuolo 16
Bari 14
Sampdoria 13
Grosseto 13
Pescara 13
Livorno 12
Verona 12
Reggina 11
Albinoleffe 10
Cittadella 10
Varese 9
Juve Stabia 9
Nocerina 8
Empoli 7
Crotone 5
Modena 5
Gubbio 4
Vicenza 3
Ascoli 2
Marcatori reti: 7 - Cocco (Albinoleffe) - Tavano (Empoli)
6 - Immobile (Pescara)
5 - Dionisi /Livorno) - Missiroli (Reggina) -
Bertani e Pozzi (Sampdoria)
4 - Feczesin (Brescia) - Caridi (Grosseto)
Campagnacci e Ceravolo (Reggina)
3 - Papa Waigo (Ascoli) - Jonathas (Brescia) -
Maah (Cittadella) - Alfageme e Sforzini
(Grosseto) - Danilevicius (Juve Stabia) -
Castaldo, Catania e Di Maio /Nocerina) -
Cacia (Padova) - Sansovini (Pescara) -
Boakye e Sansone (Sassuolo) - Bianchi
(Torino) - Gomez (Verona).
Commenti - Torino - Grosseto 1 - 0
Con un autogol il Torino si mette alla guida del treno
della classifica di B. La locomotiva del Toro comincia
a sfrecciare sempre di più. E' un primato che manca=
va da due anni e precisamente dal 18 settembre 2009
(5^ giornata). Poi, alla fine, andò male. Questa volta
ci sono tutti i segnali per essere ottimisti.
Verona - Sampdoria 1 - 1
Alè, alè Hellas Verona: aver pareggiato con una quasi
sicura pretendente al trono e alla massima serie non è
da poco! Anche pensando che la squadra veneta è ap=
pena arrivata dalla vecchia serie C (ora si dice Prima
Divisione). Gran gol di Gomez-Verona sotto la traversa
a scavalcare il portiere (nel 1° tempo) e il pareggio è as=
sicurato dopo 17 minuti dal gol di Pozzi-Sampdoria su ri=
gore per niente limpido e meno che meno evidente.
Nel secondo tempo tale pareggio.si fa molto meritato da
parte del team veneto (andando molto vicino al secon=
do centro), almeno fino a 15 minuti dal termine. quando
la Samp rinviene n modo pericoloso dopo che l'Hellas si
riposa soprattutto sulle fasce.
Dopo il gol di Gomez è da ammirare la prova del regista
del Verona Hallfredsson, impeccabile: ha sbagliato un
solo passaggio in tutta la partita. Grande Verona! Farà
strada. Lasciamo che mister Mandorlini completi l'opera.
Albinoleffe - Padova 1 - 0
Diamo merito alla squadea bergamasca di Fortunato di aver battuto
una delle favorite del campionato cadetto, Ma il gol di Cocco (questo
è il settimo) è arrivato su rigore generoso concesso dall'arbitro Gian=
cola.
Sassuolo - Pescara 1 - 1
Il numero 10 Marchi del Sassuolo segna dopo appena 16 secondi
dall'inizio: è gol record! Ma poi il Pescara riceve dal Sassuolo un
bel regalo sotto forma di autogol di Masucci che di testa insacca
alle spalle del proprio portiere. La frittata è fatta!
Brescia - Gubbio 2 - 2
Il Brescia si era spaventato in casa col Gubbio, che per due volte era
andato in vantaggio, con Cottafava e Bazzoffia, ma poi la squadra lom=
barda era riuscita con tenacia a recuperare il pareggio con Scaglia e
alla fine con Salamon al 43'. E storia finita con il Brescia a 4 punti dal
Toro.
E domenica prossima 9 ottobre sarà: Torino - Verona,
tutta da seguire!
Prossimo turno: Pescara - Cittadella (sabato 8 ott. ore 18)
9^ giornata Padova . Brescia ( " " " " 20.45)
Sampdoria - Sassuolo (domenica 9 ott. 12.30)
ore 15 - domenica
Albinoleffe - Livorno
Empoli - Varese
Grosseto - Vicenza
Gubbio - Nocerina
Juve Stabia - Ascoli
Modena - Crotone
Verona - Torino
Reggina - Bari
Padova - Brescia viene trasmessa in diretta live su Premium
(canale 370), in questo momento. Al 71' un gran gol di Cutolo
porta in vantaggio il Padova. Per ora Padova 2 Brescia 1.
Ci sentiamo per il finale!
Partita appena finita: Padova - Brescia 2 - 1
E'stato dunque decisivo il gol di Cutolo - Grande partita, con
le due squadre che si sono battute a viso aperto. Il Brescia non
ha demeritato, potevano vincere entrambe.
Il Padova raggiunge così il Torino a quota 20.
Domani toccherà al Torino che dovrà affrontare l'ostacolo H. Verona.
Lucianone
.
Risultati delle partite giocate mercoledì 5 ottobre '11
Albinoleffe - Padova 1 - 0
Ascoli - Reggina 1 - 1
Brescia - Gubbio 2 - 2
Cittadella - Modena 2 - 0
Crotone - Bari 0 - 1
Livorno - Empoli 0 - 0
Nocerina - Juve Stabia 2 - 3
Sassuolo - Pescara 1 - 1
Torino - Grosseto 1 - 0
Verona - Sampdoria 1 - 1
Vicenza - Varese 0 - 2 totale reti - 22
Classifica: TORINO 20
Padova 17
Brescia 16
Sassuolo 16
Bari 14
Sampdoria 13
Grosseto 13
Pescara 13
Livorno 12
Verona 12
Reggina 11
Albinoleffe 10
Cittadella 10
Varese 9
Juve Stabia 9
Nocerina 8
Empoli 7
Crotone 5
Modena 5
Gubbio 4
Vicenza 3
Ascoli 2
Marcatori reti: 7 - Cocco (Albinoleffe) - Tavano (Empoli)
6 - Immobile (Pescara)
5 - Dionisi /Livorno) - Missiroli (Reggina) -
Bertani e Pozzi (Sampdoria)
4 - Feczesin (Brescia) - Caridi (Grosseto)
Campagnacci e Ceravolo (Reggina)
3 - Papa Waigo (Ascoli) - Jonathas (Brescia) -
Maah (Cittadella) - Alfageme e Sforzini
(Grosseto) - Danilevicius (Juve Stabia) -
Castaldo, Catania e Di Maio /Nocerina) -
Cacia (Padova) - Sansovini (Pescara) -
Boakye e Sansone (Sassuolo) - Bianchi
(Torino) - Gomez (Verona).
Commenti - Torino - Grosseto 1 - 0
Con un autogol il Torino si mette alla guida del treno
della classifica di B. La locomotiva del Toro comincia
a sfrecciare sempre di più. E' un primato che manca=
va da due anni e precisamente dal 18 settembre 2009
(5^ giornata). Poi, alla fine, andò male. Questa volta
ci sono tutti i segnali per essere ottimisti.
Verona - Sampdoria 1 - 1
Alè, alè Hellas Verona: aver pareggiato con una quasi
sicura pretendente al trono e alla massima serie non è
da poco! Anche pensando che la squadra veneta è ap=
pena arrivata dalla vecchia serie C (ora si dice Prima
Divisione). Gran gol di Gomez-Verona sotto la traversa
a scavalcare il portiere (nel 1° tempo) e il pareggio è as=
sicurato dopo 17 minuti dal gol di Pozzi-Sampdoria su ri=
gore per niente limpido e meno che meno evidente.
Nel secondo tempo tale pareggio.si fa molto meritato da
parte del team veneto (andando molto vicino al secon=
do centro), almeno fino a 15 minuti dal termine. quando
la Samp rinviene n modo pericoloso dopo che l'Hellas si
riposa soprattutto sulle fasce.
Dopo il gol di Gomez è da ammirare la prova del regista
del Verona Hallfredsson, impeccabile: ha sbagliato un
solo passaggio in tutta la partita. Grande Verona! Farà
strada. Lasciamo che mister Mandorlini completi l'opera.
Albinoleffe - Padova 1 - 0
Diamo merito alla squadea bergamasca di Fortunato di aver battuto
una delle favorite del campionato cadetto, Ma il gol di Cocco (questo
è il settimo) è arrivato su rigore generoso concesso dall'arbitro Gian=
cola.
Sassuolo - Pescara 1 - 1
Il numero 10 Marchi del Sassuolo segna dopo appena 16 secondi
dall'inizio: è gol record! Ma poi il Pescara riceve dal Sassuolo un
bel regalo sotto forma di autogol di Masucci che di testa insacca
alle spalle del proprio portiere. La frittata è fatta!
Brescia - Gubbio 2 - 2
Il Brescia si era spaventato in casa col Gubbio, che per due volte era
andato in vantaggio, con Cottafava e Bazzoffia, ma poi la squadra lom=
barda era riuscita con tenacia a recuperare il pareggio con Scaglia e
alla fine con Salamon al 43'. E storia finita con il Brescia a 4 punti dal
Toro.
E domenica prossima 9 ottobre sarà: Torino - Verona,
tutta da seguire!
Prossimo turno: Pescara - Cittadella (sabato 8 ott. ore 18)
9^ giornata Padova . Brescia ( " " " " 20.45)
Sampdoria - Sassuolo (domenica 9 ott. 12.30)
ore 15 - domenica
Albinoleffe - Livorno
Empoli - Varese
Grosseto - Vicenza
Gubbio - Nocerina
Juve Stabia - Ascoli
Modena - Crotone
Verona - Torino
Reggina - Bari
Padova - Brescia viene trasmessa in diretta live su Premium
(canale 370), in questo momento. Al 71' un gran gol di Cutolo
porta in vantaggio il Padova. Per ora Padova 2 Brescia 1.
Ci sentiamo per il finale!
Partita appena finita: Padova - Brescia 2 - 1
E'stato dunque decisivo il gol di Cutolo - Grande partita, con
le due squadre che si sono battute a viso aperto. Il Brescia non
ha demeritato, potevano vincere entrambe.
Il Padova raggiunge così il Torino a quota 20.
Domani toccherà al Torino che dovrà affrontare l'ostacolo H. Verona.
Lucianone
.
Iscriviti a:
Post (Atom)



