domenica 11 giugno 2023

Appuntamenti - Arte e Musica

 11 giugno '23 - domenica                                   11th June / Sunday                     visione post - 7


Arnaldo Pomodoro -
Il Grande Teatro delle Civiltà
dal 12 maggio al primo ottobre '23
- Palazzo della Civiltà Italiana
Quadrato ella Concordia 3, ROMA
Ingrasso libero su prenotazione
(per maggiori informazioni e prenotazioni
visitare ARNALDOPOMDORO, FENDI.COM)

MARIO SCHIFANO
Il Nuovo Immaginario  1960 - 1990
Gallerie d'Italia - Napoli
 - dal 2 giugno 2023  al  29 ottobre '23

CASA DEL JAZZ
"Summer time"  /  dal 7 giugno al 6 agosto 2023
Musica per Roma - Fondazione
- Viale di Porta Ardeatina 55, ROMA
(ingresso libero fino ad esaurimento dei posti disponibili)
Programma:
Giugno -
mercoledì 14  /  Chiara Civello - "Birthday Cocert"
giovedì 15     /  Maria Pia De Vito -  "This woman's work"
venerdì 16    /   C'MON TIGRE
sabato   17   /   Sergio Cammariere & Medit Oechestra diretta 
                        da Angelo Valori 
domenica 18 - ore 19  /  Fauves Estate "VENTI ANNI DI BATTITI"
                                       DJ Set La Diferencia / Bob Mazurek Trio
                                       XEXA / Holy Tongue / Aho Ssan
venerdì 23  /  Martux, M & Nils - Petter Molvaer  "Meditation"
                      Furio Di Castri  "Zapping"
sabato 24  /  Paolo Fresu   "Heroes"
domenica 25  /  Fabrizio Bosso 4 - feat, Nico Gori   "We Wonder"
Luglio -
domenica 16  /  Joel Ross  "Parables"  
                          Jame Brandon Lewis  "Unruly manifest"

Lucianone

domenica 4 giugno 2023

Sport - calcio / Serie A - 37^ giornata

 4 giugno '23 - domenica                                   4th June / Sunday                       visione post - 7

Risultati delle partite
Sampdoria  2
Sassuolo     2
Salernitana   3
Udinese       2 
Spezia   0   Fiorentina  2
Torino   4   Roma         1
Inter         3
Atalanta   2 
H. Verona   1
Empoli       1
Bologna  2   Monza   0
Napoli    2    Lecce    1
Lazio            3
Cremonese   2
Juventus   0
Milan        1

Classifica
Napoli   87   /  Lazio   71  /  Inter   69  /   Milan   67  /   Atalanta   61  /   Roma   60
Juventus   59  /   Fiorentina, Torino   53  /   Monza   52  /   Bologna   51  
Udinese   46  /   Sassuolo   45  /   Empoli   43  /   Salernitana   42  /   Lecce   36
Spezia, H, Verona   31  /   Cremonese   24  /   Sampdoria   19

Lazio, Inter e Milan in Champions League
Cremonese e Sampdoria in serie B



Hellas Verona - Empoli  1 - 1


 Continua... to be continued...
  

Musica - Addio Tina Turner, l'unica grande regina!

 4 giugno '23 - domenica                                  4th June / Sunday                            visione post - 8

(da "il manifesto" - 2 giugno 2023 - RITMI / Gianluca Diana )

ADDIO a Tina Turner, leonessa del rock

Era malata da tempo. E' morta a 83 anni nella sua casa in Svizzera /  1939 - 2023

TINA TURNER, senza limiti
 -  Omaggi: un ricordo dell'artista, tra dischi, musical 
e il piccolo museo a lei dedicato in Tennessee -

"Nutbush per me era in quei due edifici, la scuola e l'emporio dove mio padre mi portava a

comprare caramelle, cioccolata al burro di arachidi e Pepsi". -  Così Tina Turner descriveva
in un'intervista di qualche anno fa i luoghi dell'infanzia, rintracciabili dalle parti di Nutbush,
piccola comunità rurale della Haywood Country, lato ovest del Tennessee, che omaggerà nel
1973 con il brano Nutbush City Limits. Che si apriva con due versi capaci di dare una sintesi 
tanto realistica quanto cruda di luoghi non propriamente aulici :  "A church house. gin house/
A school house, outhouse" (Una chiesa, una rivendita di gin/Una scuola, una latrina).
Nutbush City Limits, che è di fatto il primo passaggio autorale della Turner, è un'incisione che
descrive tutte le ristrettezze e i limiti, evocati nelle liriche più e più volte, della vita di provin-
cia per un afroamericano durante la prima metà  dello scorso secolo. Se proprio vogliamo rin-
tracciare due elementi di apparente salubrità in quell'angusto villaggio di campagna, sono pro-
prio la chiesa e la scuola evocati all'inizio del canto. E se la comunità ecclesiale vanta un'iden-
tità ben definita nella poetica popolare african american, un valore meno prorompente  ma si-
curamente rilevante , lo ha la scuola.



LA SCUOLA
Ed è proprio quel luogo d'insegnamento ad avere un peso particolare nella storia di Tina, in
particolare nel 2014, quando venne registrata l'intervista precedentemente citata. L'opportu-
nità si concretizzò grazie all'inaugurazione del Tina Turner Museum presso il West Tennessee
Delta Heritage Center di Brownsville, piccola cittadina  che da tempo  ha inglobato  Nutbush
nel suo territorio. Proprio il museo in questione non è altro che la vecchia Flagg Grove School, ovverosia l'edificio scolastico in realtà composto da una sola stavnza, che la piccola Anns Mae
Bullock (alias Tina Turner) frequentò durante l'infanzia.   In un ammalinate e romantico gioco
di specchi che sembra ricalcare la vita di Turner prima e post l'ex marito Ike e le violenze che
questi le infliggeva, anche le mura in legno della scuola hanno avuto molteplici vite, di cui l'ul-
tima incarnazione, ossia il museo, è indubbiamente la più libertaria. Esattamente come la se-
conda parte della carriera di Tina, quando la Regina del Rock  si affrancò dal pericoloso Ike. 
La storis della Flagg  Grove School parte da molto lontano e fu per Tina una questione di fa-
miglia.  Nel gennaio 1889 , il prozio Benjamin Flagg vendette poco meno di mezzo ettaro di
terreno ad alcuni amministratori locali incaricati di costruire la scuola in oggetto. Fino al ter-
mine degli anni Sessanta, quando chiuse i battenti, la Flagg Grove venne frequentata da stu-
dentesse e studenti african american, i quali accedevano dapprima  con un contributo  di un   
dollaro al mese, per poi entrare gratuitamente quando la scuola divenne parte del sistema del-
la pubblica istruzione.  Successivamente venne usata come fienile e magazzino, fino a inizio
anni Duemila quando si fece largo l'idea di recuperarla per omaggiare "The Queen of Rock".
Il progetto ebbe la svolta determinante il primo giugno 2012, quando la vecchia Flagg Grove 
venne trasferita presso il West Tennessee Delta Heritage Center di Brownsville.  Poco meno
di un anno e mezzo dopo, nel gennaio 2014, una emozionata e felice Anna Mae Bullock die-
de l'annuncio di contribuire al tutto in vari modi, inclusa una consistente donazione di cimeli 
e memorabilia di vario genere provenienti dalla sua lunga carriera.

LA REGINA
In quello che dal ventisei settembre 2014 è diventato ufficialmente il Tina Turner Museum,
da giorni una ininterrotta processione di fun di ogni genere riempie e accerchia l'iconografi-
co spazio espositivo. La Regina del Rock, scomparsa lo scorso 24 maggio a Kusnacht  nel
Canton Zurigo, dove risiedeva da anni come cittadina svizzera avendo da un quarto di secolo
assunto tale cittadinanza, è ancora orgogliosamente considerata come parte della comunità.
Perchè oltre a tutto il sentimento giustamente suscitato a livello globale dalla scomparsa del-
la grande artista, è la percezione di come, nonostante le scelte della vita l'abbiano portata pro-
gressivamente sempre più lontano dal grande sud di cui era figlia, dapprima a St. Louis, poi
a Los Angeles, a londra e infine l'approdo in Svizzera.  Tina rimane un'icona autentica per la
gente della Black Belt.  proprio nell'Heritage Center di Brownsville si tiene da tempo l'annua.
le Exit 56 Blues: artisti come Sleepy John Estes, Hammie Nixon e per l'appunto, Tina. 
E mentre il suo pubblico transita nel museo che la ricorda, ammirando tanto la lavagna e i ban-
chi di legbno dell'epoca, che i suoi vestiti di scens firmati da Versace e Armani, anche fuori da 
Nutbush, il tributo è viscerale e onnipresente.  a sole sessanta miglia circa, a Memphis, lo Stax
Museum la omaggia all'ingresso con una enorme scritta  in suo onore.    Altrettanto  ha fatto il
più importante magazine locale, , il Memphis Flyer, facenso luce sul recente passaggio cittadi-
no a inizio anno, presso il prestigioso Orpheum Theatre, di Tina: The Tina Turner Musical.
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sabato 3 giugno 2023

RIFLESSIONI - Il Rinascimento degli animali

 5 giugno '23 - sabato                                  5th June / Saturday                               visione post - 4

(da la Repubblica - 14 aprile '23 - da L'Amaca  / Michele Serra)

Il Rinascimento degli animali 
Il
Corpo Forestale dello Stato venne soppresso nel 2016 dal governo renzi, e accorpato all'Arma
dei Carabinieri. Avvenne per ragioni di 2razionalizzazione" e risparmio. Forse pesò il fatto che in
due Regioni (Calabria e Sicilia) i forestali fossero molto nymerosi e nonostante questo le foreste
patissero l'assalto indisturbato dei piromani.
Fatto sta che quella decisione, alla luce dei fatti, si è rivelata cieca e sbagliata. Come ha scritto Pao-
lo Cognetti su questo giornale, quel Corpo andava piuttosto potenziato, a fronte dell'impressionante
prosperare dei boschi  e  della fauna selvatica, quasi estinta alla metà del secolo scorso; e quasi rasi
 al suolo i boschi per riscaldare le case si un Paese povero e arretrato. Provate a confrontare due fo-
tografie della stessa valle alpina o appenninica nel Dpoguerra e ai nostri giorni, e vi sembrerà di ve-
dere un Paese calvo che ha rimesso i capelli.  Scrivo da nni, forse da decenni, che abbiamo rimosso 
quasi del tutto la cognizione stessa della natura, e non è  un problema astratto: significa che abbia-
mo la cognizione del nostro territorio (un terzo è boschivo, due terzi montani).
Due soli agenti della Forestale (bravissimi, ma due) dovrebbero custodire, in teoria, la vallata dove 
abito e quella accanto. Un territorio enorme, nel quale lupi, cinghiali, caprioli e cervi vivono, grazie
al progressivo ritiro dell'uomo, un loro Rinascimento. Disse Marco Paolini: siamo un Paese di mon-
tagna convinto di essere un Paese di pianura.  Il lungo itinerario di parole e di passi di Paolo Rumiz
dice lo stesso. 
L'orso del Trentino è uscito da quel vuoto. Pensavamo che "moderno" volesse dire sterilizzato, neu-
tralizzato, ma non è così. La Guardia Forestale ci servirebbe molto. Molto più di prima. 

Lucianone

domenica 28 maggio 2023

SPORT - calcio / Serie A - 35^ e 36^ giornata - Risultati e video/commenti

 28 maggio '23 - domenica                                  28th May / Sunday                      visione post - 6                     

visione post -

35^ giornata

Lazio   2   Salernitana  1
Lecce  2   Atalanta       0
Spezia   2   Inter          4
Milan    0   Sassuolo   2
H, Verona   0
Torino        1
Fiorentina   2
Udinese      0
Monza   2   Bologna  0
Napoli   0   Roma      0
Juventus       2
Cremonese   0
Sampdoria   1
Empoli        1

36^ giornata
Sassuolo   1
Monza       2
Cremonese  1
Bologna       5

Atalanta      3
H. Verona   1
Milan         5   Lecce  0
Sampdoria  1  Spezia  0
Tprino        1
Fiorentina   1
Napoli   3
Inter      1
Udinese 0
Lazio     1
Roma          2
Salernitana  2
Empoli     4
Juventus   1


 Commento -
In zona calda retrocessione: la Cremonese si becca una cinquina in casa del Bologna, solo che
ormai il suo destino è segnato, il Verona Hellas viene infilato tre volte in quel di Bergamo ma
è sncora in corsa, con lo Spezia, per evitare la retrocessione, Spezia che si aggrappa al pareg-
gio disperato col Lecce, con quest'ultimo che non ha ancora finito di tremare e dovrà minimo
vincere una delle prossime due partite.  Finale per le pericolanti da brividi, soprattutto adesso
che non esistono più play-off. E thriller fino all'ultimo... non male!
- L. Finesso - 

Lucianone

martedì 23 maggio 2023

Cultura / la parola - SARCASMO / sarcastico

 23 maggio '23 - martedì                                   23 rd May / Tuesday                      visione post - 7

(da L'Espresso - 13 dicembre 2020)

sarcasmo -

Mordere la carne. Lacerare la polpa. Ironia senza affetto. Come quando si dice "ti mangio a
colazione".  E' sarcastico per esempio accusare il dolore di subire  una dittatura, sanitaria o
pneumatica che sia , nonostante, fino a quel momento, si sia derivati e si sia rivendicato, a-
criticamente un modello dittatoriale storico. Esattamente come quando prima si chiedono 
pieni poteri e dopo si ha il coraggio di gridare all'illiberalità. Sarcastico appunto come mor-
dere il corpo stesso della logica. Sarcastico essere fieri della parola Fascista e stigmatizzare 
la parola Comunista..  Anche se ciò deriva da forti denti populisti contro una carne oscena-
mente debilitata. -  Sarcastico giudicare l'istruzione alla stregua di uno spazio di pericolo
che ardisce generare senso critico. Anche se le stesse dentature d'acciaio aggrediscono 
una struttura  scolastica resa fragilissima a una insipienza diffusa, decennale, trasversale.
Sarcastico chiudere spazi garantiti e controllabili dal punto di vista sanitario come i teatri 
e le sale cinematografiche, perchè azzannare quei corpi  significa semplicemente  dare il
colpo di grazia a quei corpi agonizzanti. Sarcastico proclamare percentuali stratosferiche
di patrimoni artistici che sono poi relegati agli avanzi di bilancio. Come lagnarsi  di non
poter mangiare quella buona bistecca che abbiamo lasciato marcire in frigo.  Sarcastico
lottare contro una malattia che non esiste, spendere energie per proclamarne l'assenza.
Come se si desse un morso fatale alla propria profondissima paura.  sarcastico scrivere 
pensando che valgano solo le proprie mentre quelle degli altri hanno il maledetto difetto
di dover essere lette. perchè questo significa  affondare definitivamente le zanne al cen-
tro del nostro precipizio. Sarcastico doversi vergognare di quello che si sa. Perchè signi-
fica offrirsi al morso senza corpo e senza spessore. Così, quando saranno finiti i corpi e
i pensieri da azzannare non resterà che rivolgersi contro noi stessi. sarcasmo dei sarcasmi.
(L'Espresso n. 51 - 13 dicembre '20 / di Marcello Fois)

Lucianone

lunedì 22 maggio 2023

Ultime notizie - dall''italia: dal 18 maggio '23 in avanti, il diluvio delle acque su Emilia/Romagna - Latest news

 22 maggio '23 - lunedì                                 22th May / Monday                               visione post - 6

18 maggio -
Piogge tropicali sull'Adriatico con devastazioni del territorio in Emilia-Romagna:
Rotti gli argini di quasi tutti i fiumi: si contano i primi morti (9), più 10 mila sfollati.
Il governatore Bonaccini: come un terremoto / E' l'effetto del clima malato
Dall'Appennino alla costa molti paesi isolati dalle frane e dagli allagamenti / Annullato 
il GP di Imola.

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sabato 20 maggio 2023

SPORT - calcio / Serie A - 34^ giornata / video e commento

 sabato 26 maggio '23                                      26th May / Saturday                           visione post - 6

Milan   2     Roma   0
Lazio   0      Inter    2
Cremonese   2
Spezia         0
Atalanta   0
Juventus  2
Torino   1   Napoli        1
Monza  1    Fiorentina  0
lecce          0
H..Verona   1
Empoli        2
Salernitana  1
Udinese       2
Sampdoria   0
Sassuolo  1
Bologna   1



 


Lecce - H. Verona   0 - 1

Commento
di L. Finesso

Siamo omai alle battute finali di campionato. E mentre ai piani alti, con lo scudetto che già è
stato requisito in anticipo da un Napoli fuoriclasse e con le squadre sottostanti, almeno 5,
che si stan dando battaglia per le restanti posizioni di Coppe relative Champions inclusa, giù
in fondo alla classifica escludendo la Samp e la Cremonese, già ormai scese in B, resta un fi-.
nale duello tra Hellas Verona e La Spezia (e qui c'è un discorsino da fare per entrambe) che po-
trebbero forse sfidarsi infine anche in uno scontro da thriller-spareggio se continuassero a pa-
reggiarsi nel punteggio fino all'ultimo respiro.  Per ora con la vittoria sul Lecce, l'Hellas ha
recuperato qualcosa, ma troppo poco ancora.
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SOCIETA' / La storia - Quella coppia che accoglie i migranti

 20 maggio - sabato                                      20th May / Saturday                              visione post - 7

(da la Repubblica , 1 aprile '23 -  La Storia /la coppia di Ventimiglia / - inviato Massimo Calandri) 

Ventimiglia - 

Il primo ospite si chiamava Hossein, agosto 2020. "Un ragazzo tunisino, camminava a fatica".
Si era storto una caviglia a Lampedusa qualche giorno prima, allontanandosi dal centro di acco-
glienza. Poi aveva preso il treno per Ventimiglia, il più possibile vicino al confine con la Francia,
 ma il campo Roja della Croce Rossa era appena stato chiuso.   "E'' andata che Filippo, mio mari-
to, lo ha portato a casa.  Non mi ha detto nulla, non c'era bisogno.  Hossein è rimasto da noi due settimane. Aveva paura di non farcela, di non avere il coraggio. Una sera gli ho fatto scivolare un biglietto sotto la porta della camera: Se non te la senti puoi restare qui. Per sempre'. Invece il mat-
tino dopo non c'era più".  Loredana Lombardi racconta che quel giorno ha guardato negli occhi il marito. "E gli altri?", gli ha chiesto. Da allora, nella loro casa  iin frazione San Lorenzo - sulle altu-
re, a due passi dalla frontiera - hanno accolto non meno di trecento migranti. Ragazzi, donne coi lo-
ro bimbi, intere famiglie.    "A volte, solo per una doccia e un pasto caldo. O per una notte. Oppure,
per giorni e settimane". Dipende da loro. Da quando se la sentono.  "Arriva sempre il momento in
 cui provano a passare di là: dove hanno sempre voluto andare. Francia. E poi, chi può dirlo? 
Spesso va subito bene. Quando non va, ci provano due, tre volte: alla fine ce la fanno. Tutti. Chi
resta in Italia lo conti sulle dita di una mano".
Il telefonino di Loredana è pieno di messaggi, e fotografie: "Scrivono per salutare, per ringraziare -
che Dio vi benedica! - per raccontare che il viaggio è finalmente concluso. Mandano selfie dalla
Tour Eiffel o davanti a Buckingham Palace. Sono felici. E noi con loro".  Loredana faceva la ca-
posala in ospedale. Filippo era titolare di una piccola azienda edile. Pensionati, due figli ora aduti. 
due nipoti. Cattolici. "La religione non c'entra: io sono praticante, Filippo no. Facciamo  parte  di 
una associazione - Scuola di Pace - che raccoglie laici, suore, valdesi, la fratellanza islamica e
Don Rito Alvarez, un prete colombiano. Però quando abbiamo cominciato, abbiamo deciso per
conto nostro". -  Dopo Hossein è arrivata una famiglia afghana con tre bimbi piccoli- Un mino-
re africano. Per due settimane ospitano papà, 4 figli grandi e la mamma - dalla Libia - che stava
per partorire. "Poi abbiamo perso il conto. Ti gira la testa per l'emozione, l'impegno. Filippo va 
col suo furgone sotto il ponte del Roja, all'uscita dell'autostrada,  O alla stazione.   C'è  sempre 
qualcuno che ha bisogno  La casa nell'entroterra l'ha costruita Filippo con le sue mani: al piano
terreno la cucina, un camino, una sala  piena  di giocattoli  per i bimbi; una grande stanza  più 
grande, dove prima dormiva la figlia che ora è a Roma, attrezzata con brande e materassi; un
bagno. Al piano di sopra la loro camera matrimoniale e un'altra stanza (quella del figlio, che 
ora a sua volta vive e lavora altrove), un secondo bagno. All'esterno è stato riadattato un gara-
ge, con una tenda sopraelevata che può accogliere tre adulti o un genitore con alcuni bambini.
Ma alla fine chi cucina? "Naturalmente, io", sorride paziente Loredana. "Anche se col tempo 
ci siamo attrezzati. Filippo passa dal piazzale del cimitero, dove le varie associazioni di aiuto
alla sera distribuiscono i pasti. In casa nostra c'è sempre una pentola per un piatto di pasta, o
un cous-cous . "Spesso sono i nostri ospiti, a volersi sdebitare in qualche modo mettendosi ai
fornelli. Ci sono tante cose da imparare", dice Loredana. Insiste su questa parola: imparare. 
"E' uno scambio di esperienze, di parole, di sguardi". Non indulge. "Non è mica facile. Anzi.
All'inizio, forse. Ma dopo tanto entusiasmo, ti rendi conto  che quello dell'accoglienza  è un
percorso pieno di ostacoli: il clima disteso, l'amicizia, non sono mai scontati. Hai davanti per-
sone disperate, che hanno sofferto : a volte diffidenti, impaurite. Capisci che l'amicizia, il cli-
ma disteso, in qualche modo, li devi conquistare. C'è un problema dietro l'angolo che sembra
senza soluzione. Invece". Ne vale sempre la pena. "Ricevi molto più di ciò che dai".  Guarda
ancora i messaggi sul telefonino, le fotografie. "Ti fanno sapere che ce l'hanno fatta. Ma che 
la loro vita ha cominciato a cambiare. Il giorno che sono rimasti da noi, anche solo per poche
ore. E non esiste nulla di più gratificante".
Di questi trecento e passa 2ospiti", solo una decina è rimasta in Italia. A piedi o in treno, gli
altri vanno via. "Dipende dalle disponibilità economiche. Ricordo  dei ragazzi iraniani  che
24 ore dopo averci salutato erano già a Londra. Una famiglia africana ha impiegato mesi a
raggiungere Parigi".  L'ultima è stata Fatima, tunisina, un bimbo in braccio. "E' uscita di ca-
sa l'altro pomeriggio. A piedi, da sola, in piena notte ha superato il confine francese di San
Luigi. Ci ha telefonato da Nizza. Era felice. E questa felicità, voleva condividerla".

Lucianone