martedì 8 novembre 2022

COMMENTI / società - Bambini e povertà: già prima della pandemia e tanto più dalla pandemia in poi

 8 novembre '22 - martedì                                8th November / Tuesday                       visione post - 5

(da "La Stampa" - 18 ottobre '22 / Commenti & Idee - Linda Laura Sabbadini)

Se i bambini pagano i costi della crisi
Il grido di allarme della caritas deve essere ascoltato. Bisogna agire presto. Sì, perchè la situazione
della povertà è grave, e non da ora, nè dai tempi della pandemia. Da molto prima, e cioè da 10 anni
fa, quando la povertà assoluta è raddoppiata e triplicata tra bambini e giovani fino a 34 anni. Certi-
ficato dall'Istat.  Siamo arrivati a 5 milioni 600 mila poveri assoluti, i più poveri tra i poveri.  Non
che la pandemia non abbia contribuito ad un ulteriore incremento. Un milione di poveri assoluti in 
più nel 2020, con tutto il reddito di cittadinanza. Ma il grande balzo è avvenuto molto prima, e cioè
nel 2012. Sempre i bambini i più colpiti, allora come adesso. Un numero ormai vergognosamente 
alto, 1 milione 400 mila, il 14% dei minori. Seguiti dai giovani. Un film già visto. Ed proprio que-
sto protrarsi della situazione senza interruzione, che deve preoccuparci. perchè può sottendere un
aumento della permanenza nella povertà che rischia proprio di intrappolare bambini e giovani.
Permanere nella povertà per un bambino è particolarmente grave , perchè crea i presupposti per
rimanere povero anche da adulto. I processi di esclusione si cumulano nel tempo, svantaggi su svantaggi. Un bimbo povero non riesce a sfruttare tutte le opportunità  che  si presentano  a un 
bimbo non povero. E così diventa sempre più escluso, suo malgrado. per questo è fondamentale 
interrompere il circolo vizioso della povertà. Per interrompere la trasmissione intergeneraziona-
le della povertà. -  E allora cerchiamo di essere realisti. Conbattiamo con tutte le forze la pover-
tà. Difendiamo in primis i nostri bimbi, migliorando il reddito di cittadinanza e facendoli pesare
nella famiglia quanto gli adulti (oggi conttano la metà di un adulto nel reddito di cittadinanza).
E liberiamoci una volta per tutte di questa immagine terribile dei "poveri furbetti". L'Istat misu-
ra rigorosamente la povertà, la Caritas la incontra direttamente sui territori e agisce per attutirla.
E' tanto, tanto estesa. Troppo e da troppi anni. Facciamo in modo che lo strumento contro la po-
vertà migliori e raggiunga le famiglie che soffrono di più, con bambini, giovani, operai, disoc-
cupati, comprese quelle che sono (famiglie) straniere e sono in Italia da almeno cinque anni. Il
nostro Paese sta soffrendo troppo. Nonostante tutto, non abbiamo assitito in questi anni a feno-
meni di disgregazione sociale. Non abbiamo avuto i gilet gialli. O degenerazioni violente. IL
NOSTRO TESSUTO SOCIALE HA RETTO. Ma attenzione. Fino a quando potrà reggere?
La situazione è peggiorata e peggiorerà ulteriormente.
Ricordiamoci che questi sono i dati 2021. Il 2022 non sarà meglio, anzi. - L'inflazione colpisce
tutti, ma ha più forte impatto, su chi ha redditi più bassi, sui più poveri che hanno la quota mag-
giore di spernose su energia e alimentari. Al prossimo governo il compito di intervenire respon-
sabilmente. E ricordiamoci sempre che l'Istat ha stimato che  se non ci fosse stato  il reddito di
cittadinanza , avremmo avuto 1 milione di poveri assoluti in più. Attrezziamoci per costruire la
rete di protezione per chi sta peggio, migliorando gli strumenti di contrasto alle povertà attuali.
Rafforziamo il ruolo del no profit e del volontariato. E' dovere di una democrazia con la D ma-
iuscola, garantire sostegno e solidarietà rigenerativa a chi sta peggio. E costruire percorsi solidi  
di uscita dalla povertà per chi non riesce a vivere una vita dignitosa.

(L'intervento dell'autrice - L. Laura Sabbadini -) è a carattere personale)

Lucianone

lunedì 7 novembre 2022

SPORT - calcio / Serie A - 12^ giornata 2022/23 // video-partita Torino - Milan

 7 novembre '22 - lunedì                                    7th November / Monday                  visione post - 6

Risultati delle partite

Napoli      4   Lecce        0   Inter            3
Sassuolo   0   Juventus   1   Sampdoria   0
Empoli     0   Cremonese   0
Atalanta   2   Udinese        0
Spezia         1   Lazio            1
Fiorentina   2   Salernitana   3
Torino   2    H. Verona   1   Monza      1
Milan    1    Roma         3    Bologna   2




Lucianone

Politica / società - Lo slogan di Salvini che punta sulla fede: "Io credo"

 7 novembre '22 - lunedì                                  7th November / Monday                    visione post - 2

(da la Repubblica - 14 agosto '22 - L'Analisi / Filippo Ceccarelli)

Lo spot "Io credo", quello slogan 
di Salvini che punta sulla Fede
Nelle più intense e sgangherate campagne elettorali la penultima dea, prima della Speranza, resta la
Fede, ma anche quella cui meno conviene affidarsi.  "Credo" è invece la parola chiave scelta da Sal-
vini: credo in questo e credo in quello , ma al dunque credo soprattutto in me stesso. A questo punto
la tentazione sarebbe quella di allargare le braccia e salutare, anche con gentilezza e perfino in musi-
ca, "ciao-ciao": è di pochi giorni fa la polemica tra il Capitano e la Rappresentante di lista per uso
improprio del brano sanremese.  E tuttavia, proprio in quanto estremo, il richiamo fideistico merita
un diverso trattamento. Diffuso su milioni di schermi in bianco font paffutello su campo blu e sotto-
lineato in giallo, il "Credo" di Salvini alimenta da ieri una specie di spot in cui compare in finta let-
tera autografa con caratteri un pò pellicciosi e proiettato in notturna su quattro luoghi simbolo: l'hub
di Lampedusa (immigrazione), la sede dell'Inps (pensioni), l'Agenzia delle entrate (tasse), la stazio-
ne di Milano (sicurezza). -   Uno speaker con voce profonda declina "Credo" leggendo un testo che
per tre minuti circa risuona come un generatore automatico di retorica, "il domani", "la rivoluzione",
"i sognatori", "i nostri figli", "la forza di rialzarsi" eccetera.  A metà, esaurita la musica eroica, si ri-
conosce la voce di Salvini che offre il senso del product placement: "Credo che nessun'altra parola
come 'credo' racciuda il nostro modo di essere e di fare politica".
E anche qui, vinto di nuovo l'istinto di un arrendevole congedo, viene da chiedersi se sia farina del
suo sacco o di quale altra entità marketizzante tipo Morisi redivivo, Chaouqui o magari l'aggressi-
va agenzia Artsmedia, basata ad Adria, Roma e Tirana; il "credo" salviniano  rientra  infatti  in un 
pacchetto che prevede anche un meno impegnativo "ci#credo" e mostra in foto, quali malvagi te-
stimonial, alcuni individui (Letta, Saviano, la ministra dell'Interno) che  "non credono"  alle cre-
denze della Lega. -  Ora, non si vorrebbe qui togliere la gloria ai creativi, ma occorre pur dire che
questa storia , come tantissime altre, se l'era già inventata Berlusconi anni orsono, per l'esattezza
nel 2004, quando nelle manifestazioni, sull'onda del coro, erano chiamati sul palco quattro giova-
notti scelti dopo accurato casting (.....
Continua...
to be continued...

sabato 29 ottobre 2022

SPORT - calcio / serie A - 11^ giornata - anno 2022/23 // video e commento

 29 ottobre '22 - sabato                                 29th October / Saturday                         visione post - 3

Risultati delle partite 

Juventus   4     Salernitana   1
Empoli     0     Spezia          0
Milan     4    Fiorentina   3    Udinese   1
Monza   1    Inter            4     Torino     2
Bologna   2    Atalanta   0   Roma    0
Lecce      0     Lazio       2   Napoli   1
Cremonese   0    Sassuolo     2
Sampdoria   1    H. Verona   1

Classifica
Napoli   29  /  Milan   26  /  Atalanta, Lazio   24  /  Roma   22  /  Inter, Udinese   21  /  Juventus  18
Sassuolo   15  /  Torino   14  /  Salernitana   13  /  Empoli   11  /  Bologna, Fiorentina, Monza   10
Spezia   9  /  Lecce   7  /  Sampdoria   6  /  H. Verona, Cremonese   5 



Commento
Napoli sempre più lanciato. A Roma gli basta un solo gol per continuare sulla scia di una fila di 
partite vincenti che vanno a scavare il fossato sulle dirette inseguitrici e che fa ormai diventare
la squdra partenopea la prima vera candidata per lo scudetto 22/23, nche perchè per ora non si
riescono a vedere vere rivali all'altezza dell'ammiraglia di mister Spalletti.
Continua...
to be continued...

venerdì 28 ottobre 2022

Riflessioni del Venerdì - Il nuovo governo meloniano e la lettera: pro ricchi e con poveri e impoveriti lasciati a pagare la lunga crisi

 28 ottobre '22 - venerdì                             28th October / Friday                         visione post - 6

Carissima Giorgia,

Giorgia, o mia Giorgia, finalmente sei arrivata tu, che ci toglierai dai guai di questa crisi infinita...
O grazie, carissima e impagabile Giorgia, che sei arrivata in tempo a toglierci dai guai proprio
adesso quando credevamo, noi ricchi, di non farcela più e di essere impelagati anche noi nel gran
marasma di questa crisi universale, di questo mondo rovesciato dove anche noi dobbian pagare lo
scotto di questa crisi guerresca, di questo infinito gasdotto che ci penalizza e non fa partire i no-
tri bolidi... Meno male sei arrivata, ci sei tu e i tuoi... ! Sia mille o 500 o 400 l'innalzamento del
tetto del contante, va benissimo, chiaro meglio dai 500 in su! E poi, gli evasori ci sono sempre
stati, sia piccoli che grandi, non è quello così importante... ma avere in tasca una bella cifretta
per i bisogni quotidiani (scarpe comode, prosciutti bistecche e carni più che decenti e poi della
frutta di stagione come si deve, e poter usufruire del parrucchiere due tra volte la settimana) è
fondamentale, senza pensare e andare dietro ai piagnoni che non ce la fanno a sbarcare lunario,
che pena. mamma mia! - Ma poi, cara Giorgia, fai anche un pò di pulizia, (con l'aiuto dei poli-
ziotti o agenti come si vuol dire) nei confronti di questi ragazzetti e ragazzotti di sinistra  che
nelle scuole e università e rave party si sfogano e calpestano i diritti  della gente pacifica che
manda i suoi figli a scuola per farli diventare i futuri patrioti-condottieri di un'Italia moderna e 
avanzata nella prospettiva di Nazione populista e sovrana tra patrie sovraniste e indipenden-
ti! Sì, pensaci tu Giorgia, cominciando proprio dal fisco leggero e da una flat tax che finalmen-
te accontenti tutti, ma proprio tutti... ! S'intende, tutto ironico e sarcastico, ma molto molto!
(Luciano Finesso)

Lucianone

giovedì 27 ottobre 2022

Libri - Il nuovo volume della Crusca: "L' italiano e i giovani", con le nuove parole

 27 ottobre '22 - giovedì                                27th October / Thursdsy                      visione post - 15

(da la Repubblica - 18 ottobre '22 - di Viola Giannoli)

Ti followo, crush e zoomer: 
il nuovo alfabeto degli under 20


Dalla A di Amio alla Z di Zio. Oltre a cringe, così parlano gli adolescenti. A salvare l'ultimo frame
dell'audio-libro del linguaggio giovanile, il più mutevole ed effimero, è l'Accademia della Crusca
che ha provato a fissarlo in un volume - L'Italiano e i giovani - curato dalla linguista Annalisa Nesi,
pubblicato con goWare, realizzato con il ministero degli Affari esteri e diffuso per la XXII settima-
na della lingua italiana nel mondo.  Sottotitolo: Come scusa? Non ti followo. -      Si scopre che la Generazione Z è meno innovativa dei Millennials. Se nel '79 i The Bugglers cantavano Video Killed
the radio star, ora, affermano i linguisti, l'avvento di Tik Tok ha spostato l'attenzione dal linguaggio verbale a quello del corpo e dei video. E i ragazzi pescano da tre ambiti: social, trap e gaming. Ecco
perchè il loro vocabolario è inframezzato da anglismi, troncamenti e tormentoni, , dai boomer al corsivo.
mio. Si legge 'amio', vuol dire amore. E' la parola più celebre del cosiddetto parlare in corsivo,parodia del'inflessione milanese degli influencer. Il tratto distintivo è la tendenza 
all'allungamento e alla dittongazione delle vocali finali. 
roski.  Sinonimo colloquiale di bro, accorciamento di brother, alternativo a fratè o fra,
significa fratello, amico ed è usato anche come sostantivo ("sei un bro"). Viene dallo slang
inglese ma l'origine è incerta.
rushTratto dall'inglese dove significa infatuazione, è la persona per cui si ha una cotta e
l'uso dell'anglismo fa si che non sia necessario indicarne il nome o il genere, evitando di e-
splicitare le proprie inclinazioni sessuali. Si usa pure con personificazione, tipo "ieri ho in-
contrato crush".
roppare.  Dal verbo to drop, cadere a gocce, lasciar cadere. Si usa per il rilascio di un disco,
un film, un foto. O nel senso di abbandonare, ad esempio, una serie tv: "Ho droppato l'ultima
di Gomorra".
skere. Dall'inglese let's get it, facciamolo, andiamocelo a prendere. Nasce nell'ambiente rap 
e trap americano, in Italia viene introdotto dal cantante Bello Figo e dalla Dark polo gang.
F loppare.  Deriva da flop, fallire, un anglismo diffuso dai primi anni '90. Ma ora, su Tik Tok
viene usato nella frase "non fatemelo floppare", come esortazione  a interagire  con   il video
pubblicato in modo che l'algoritmo lo segnali al maggior numero di utenti possibile.
G hostare.  Da ghost , fantasma. Significa sparire, specie dal radar dei social ignorare i messaggi,
non rispondere, fino a ignorare del tutto una persona con la quale magari si era appena avviata
una conoscenza, un'amicizia, una relazione. 
H ype.  Il battage pubblicitario per creare  grande aspettativa  nel pubblico  rispetto rispetto al
lancio di un prodotto: una serie, un videogioco, un singolo.  Ma pure l'aspettativa che circonda
l'attesa della novità. Si estende anche a eventi o incontri: "Sto in hype", "Hype a mille". 
I llegale.  Nulla a che vedere con il linguaggio giuridico.  O meglio, arriva da lì, ma pr mutamento
lessicale diventa un apprezzamento per una persona molto bella. "oggi sei illegale".
K illare-  Dall'inglese to kill, si riferisce soprattutto al linguaggio dei videogiochi per indicare
l'uccidere un avversario e si trova in locuzioni come "fare una kill", "quante kill hai fatto?".
N abbo. O niubbo.  E' l'adattamento dell'inglese newbie, forse da new boy, novellino.  Nei video-
giochi indica un giocatore inesperto. Può avere una valenza neutra, scherzosa o negativa, a se-
conda dell'uso.
P ieno.  Saturo, colmo, chi ne ha abbastanza e non ne può più.  Si trova nei Promessi Sposi ma
è arrivato fin qui. E sui social si sente spesso dire, a Milano e dintorni, "sono pieno raso", quan-
do la sensazione di non poterne più è arrivata all'orlo. 
Per P c'è anche "Pov.  ", point of view, punto di vista, per un video girato in soggettiva che fa vedere
la scena attraverso gli occhi o lo stato d'animo del protagonista.  E non si può dimenticare "Prefe",
accorciamento di preferito, per un amore, una canzone, un libro.
S pillare.  Un tempo si diceva della birra o dei soldi. Ma spillare ora significa pure spiattellare o spifferare un segreto, , dall'inglese to spill.  Per la S c'è anche "sbatti", accorciamento di sbattimento, darsi das fare , affannarsi, con noia e malumore.  Tra le novità 2022 la Crusca annovera pure "sbanfa",
un odore, riferito soprattutto all'hashish o alla marijuana: "Da dove arriva questa sbanfa?"
.T op. Fantastico, meraviglioso, il massimo, in termini iperbolici: non è bello, è top.  Per T c'è anche "tra", accorciamento dell'accorciamento, ovvero da tranquillo a tranqui fino a "tra": il significato resta lo stesso e viene usato soprattutto nella frase: "Vai tra". 
 Z oomer.  Quel che non è boomer (i genitori o i nonni) è zoomer, sono loro, i nati tra il '96 e il 2010, la GenZ.

Lucianone

mercoledì 26 ottobre 2022

Riflessioni / Idee - La ragione del Pd, ma c'è la grande mancanza di fantasia

 26 ottobre '22 - mercoledì                                26th October / Monday                  visione post - 3

(da  la Repubblica - 17 ottobre '22 - Le idee / di Natalia Aspesi)

Caro Pd, avevi ragione, 
ma mancavi di fantasia
Piombato a Berlino tra amici di sinistra e neppure un refolo di destra, Enrico Letta si è detto
contrario al fatto che la destra abbia eletto alle somme cariche del Parlamento  due tipi  oltre 
che bruttini, di destra, però paleolitica tipo sacrifici umani.  Due giorni prima, nel furore di-
stributivo di destra di sedie e scranni di destra, a gente di destra, il mondo dell'informazione,
annegato nel mare di destra, si è ricordato solo verso tarda notte che forse non tutto è destra,
che da qualche parte, in rassegnato dormiveglia, poteva essere rimasto  qualche rimasuglio 
di sinistra.  Infatti in tanto fracasso di varie destre, si è intrufolato l'educato e flebile commento
proveniente da sinistra, del solitario gentiluomo Enrico Letta: faremo opposizione! -  Scusi sa,  
ma non ci si aspettava il contrario.    A questo punto pare utile riassumere la giornata fatidica, 
simile alla Notte di San Bartolomeo, non per dare consigli al Pd come se noi ne sapessimo più
dei suoi chiacchieroni (come invece pretendono gli eternamente incazzati di sinistra nei siti),
ma per avvertirlo che sarà dura tornare  a far capolino  nella testa degli italiani non di destra,
che per rabbia o paturnia hanno votato a destra e il risultato è questo macello.
Soprattutto perchè questa destra-destra-destrissima è maestra nel tener desto il popolo, più che
con le promesse mirabolanti per ricchi e poveri, con la scelta pittoresca dei suoi rappresentanti
e le loro meravigliose sceneggiate. Certo sarà dura per noi vecchi antifascisti non buttarci dai
nostri terrazzi fioriti (siamo granscic) quando una faccia che più fascistissima non si può. e in
più al massimo di una risata che neppure il diavolo saprebbe imitare, farà cucù di destra dallo
scranno del Presidente del Senato (non si può mai dire, però); e per noi femministe d'antan? 
Come sopravvivere quando l'altra poltrona che fu della gloriosa Pivetti l'hanno asegnata a un
barbettino calvo al massimo della sua vendicativa felicità che, dicono, abbia già pronto il Pre-
mio Mamma e Papà dell'Anno.  Ma poi mi sono ricordata che quelle importantissime cariche
non contano nulla, non gli ha mai dato retta nesuno ed era molto peggio se a questi due simpa-
tici ragazzacci avessero dato un ministero nuovo, fatto proprio per loro, quello dei Littoriali a
uno e all'altro quello dei Miracoli di genere. Due maschi comunque. E poi una appassionante 
gragnola di pericolosi avvertimenti, fanculi tra destre causa una eroica Signora non eletta co-
me promesso dalla destra ministro delle Dentiere di destra, mentre un Anziano Ricco e Potente
di destra, barcollante e tenuto su da stampellieri di destra , all'improvviso  mostra mani  che si 
immaginano fatte per accarezzare testoline di piccini di destra, farsi adunche come quelle delle
streghe (di sinistra, non credo, troppa fatica) e il volto da gentile trisnonno  farsi  terrorizzante
come quello di Vlad l'impalatore causa presunto affronto. E così il simpatico e tinto barzellet-
tiere rivela la sua vera natura di dispotico vendicativo padrone, dal passato  e  forse  presente 
oscuro, che grida: "Qui comando io e basta!". Alla Giorgia! All'Amata d'Italia! Magari gliela
fan pagare! Su un foglietto minatorio l'Anziano Furibondo di destra ha elencato gli orrori del-
la giovane socia di destra che a sua volta lo minaccia di rappresaglie di destrissima. -
L'aria ormai è irrespirabile, tipo Odissea nello spazio, tanto che persino l'eroico Mentana che
più serafico non ce ne è, nel suo telegiornale infinito, pare perdere la trebisonda.  Ora perchè
riassumo quella fatidica giornata del nostro più che scontento, orrore vero e proprio, affinchè
i Nostri ne tengano conto? Perchè nello sfrenato marasma del presente dove non conta la realtà
ma lo spettacolo, non l'atomica ma la Ramazzotti incinta, la sinistra deve smetterla  di credere
importanti parità e diritti, che la maggior parte del popolo considera noiosi o superflui. 
Voii Nostri  siete sempre puntigliosi e seri, incravattati fuori e dentro, non avete fantasia, vi
mandate pubblicamente faculo ma con garbo, non vi rasate la testa  con il segno  di falce  e 
martello: anche se giovani non siete giovani, non fate cose da giovani e su TikTok un disa-
stro! In più siete distratti e magnanimi, e questo vi rende fragili e ricattabili. Noi tutti dove-
vamo riempire le piazze contro il ritorno in Senato, anche se legale, di una persona che ha
riempito la cronaca con le sue scostumatezze e il resto tanto più grave. Invece, ma sì, è un 
vecchietto, che danno vuoi che faccia più! Invece.  Siamo stati dalla parte della ragione e
della giustizia senza saperlo comunicare, siamo riusciti a togliere quel minimo di peccato
che rendeva amabili i trans, rendendoli dei casti lacrimosi. E, contemporaneamente, tutti 
presi non a liberare il sesso che ne avrebbe sempre bisogno, ma ad autorizzare ed etichet-
tare nuove variabili che a stargli dietro ti dimentichi di beneficiarne. 
Abbiamo sempre più con generoso paternalismo dato voce e spazio alle donne, ma mai il
potere, e noi signore contentissime così, mentre a destra , giustamente, una non chiedeva 
il permesso e li metteva tutti in riga. Diciamolo pure, ci siamo stufati di noi stessi, allora
perchè dovremmo piacere agli altri? -  La mia impressione è che anche la destra non pia-
ce e non piacerà, ma procurerà i brividi del thriller, e risate amare, e lacrime, il che ci farà 
sembrare vivi senza esserlo. Una nota generica se posso permettermi: meno risposte indi-
gnate ad ogni fesseria o orrore del governo di destrissima se no a furia di cenciare non hai
tempo per fare: che certo è molto più difficile ma bisogna almeno tentare. Domanda nè di
destra nè di sinistra: che fine ha fatto il probo Conte? Non è che ce lo troveremo al gover-
no di destra stremato dalla propria incompetenza tipica della destra, costretto a chiedere
sostegno alla destra detta progressista?

Lucianone 

venerdì 21 ottobre 2022

Ultime notizie dall'Italia / Latest news

 21- 22 ottobre '22 - venerdì / sabato              21st October / Friday-Saturday           visione post - 8

ROMA -  

Il nuovo esecutivo
Il giorno di Meloni, destra al governo: “Al lavoro spediti”
La presidente FdI al Quirinale con la lista di ministri accetta senza riserve il mandato di Mattarella L’errore delle deleghe invertite tra Ambiente e Pa: l’ombra dello scontro in FI. Oggi il giuramento -
Giorgia Meloni è entrata al Quirinale con una 500 bianca e ne è uscita con un’Audi 6 dello Stato. È la prima donna premier nella storia d’Italia. Capeggia un governo di destra, che denomina il ministero della Famiglia anche “della natalità”, lo Sviluppo economico del “made in Italy” e quello dell’Agricoltura “della sovranità alimentare”. Meloni non pronuncia la parola Paese, dice nazione: «Dare alla nazione un nuovo governo nel minor tempo possibile ». E poi: «Lavoreremo spediti per rispondere alle emergenze della nazione». Quando, alle 17.54, il commesso le spalanca la porta della sala della loggia d’onore si trova dinanzi a un muro di giornalisti, molti dei quali stranieri, giunti fin quassù per sentirla leggere la lista dei ministri. È emozionata. E invertirà clamorosamente le cariche di due ministri (Gilberto Picchetto Fratin erroneamente è dato alla Pubblica amministrazione, Paolo Zangrillo all’Ambiente), seguirà rettifica, al punto da costringere in serata il Quirinale a modificare i decreti di nomina: uno scambio nella culla senza precedenti.

Nove ministeri a Fratelli d'Italia, cinque a Forza Italia, cinque alla Lega e altrettanti tecnici, solo
sette le donne compresa la presidente del Consiglio:  questa la composizione del nuovo govrno 
guidato da Meloni.
Domani alle 10'30 a Palazzo Chigi la cerimonia della campanella con il premier uscente
Draghi e alle 12 il primo Cdm -

Lucianone

SPORT / calcio - Serie A - 10^ giornata - anno 2022/23 - risultati, classifica, video - commenti

 21 ottobre '22 - venerdì                                    21st October / Friday                          visione post -  5

Risultati delle partite

Empoli  1     Torino      0     Atalanta    2        
Monza   0     Juventus  1     Sassuolo   1
Inter             2      Lazio      0
Salernitana   0     Udinese   0
Spezia         2     Napoli      3  
Cremonese  2     Bologna   2
H. Verona   1   Sampdoria   0 
Milan         2    Roma          1
Lazio - Fiorentina   1 - 1

Classifica
Napoli   26  /  Atalanta   24  /  Milan   23  /  Roma   22  /  Lazio, Udinese   21  /  Inter   18
Juventus   16  /  Sassuolo   12  /  Empoli, Torino   11  /  Fiorentina, Monza, Salernitana   10
Spezia   9  /  Lecce   8  /  Bologna   7  /  H. Verona   5  /  Cremonese   4  /  Sampdoria   3


Napoli - Bologna  3 - 2

Commenti
Napoli: attacco molto forte, con punto di riferimento superlativo in Osimen con mascherina
incorporata che sembra anche portargli fortuna, ma la solidità di tutta la squadra partenopea
è quest'anno evidente, anche se ogni tanto si becca gol evitabili e quindi difesa da registrare.
Continua... to be continued..