mercoledì 22 dicembre 2021

Cultura / società - "Andrà tutto bene... "; la parola: BENE

 22 dicembre '21 - mercoledì                         22th December / Wednesday                  visione post - 3

(da L'Espresso - 10 ottobre '21 - La parola / Elvira Seminara)

bene
Bene, si comincia?  Oppure bene finisce - una storia, un film.
Non facciamo altro, tutto il giorno, che dire: "Bene, tutto bene", rispondere: "Bene" e spargerlo a
pioggia su ogni domanda - come stai, come è andata?, rassicurandoci fra noi, beffardamente, "Ti
trovo bene!", oppure offrendoli senza misura: "Auguri di ogni bene!". 
Abbiamo anche esagerato, in slancio e profezia, e lo abbiamo urlato dai balconi, scritto sui teli,
imprigionati dal virus: "Andrà tutto bene!".  Abbiamo bisogno di crederlo, di dirlo. Porta bene, 
come un mantra. E' l'avverbio più economico in ogni conversazione, due sillabe e sei a posto,
minimo sforzo e massimo risultato, dalla lingua finta o sociale a quella intima e sentimentale.
Ti voglio bene. Persino un mondo di bene. Ogni bene. C'è stato un tempo dove dire: "Ti voglio
bene" dava i brividi a chi lo sentiva, era una frase che affiorava dal buio, nasceva nelle viscere
e si ingrottava in gola, e infatti rompeva la voce, la arrochiva, tremava, come una rivelazione. 
eravamo così timidi, pudichi, spaventati. Poi è arrivata la sigla, il comodissimo Tvb, impilabi-
le, universale, ergonomico.  E Ti Voglio Bene è diventato un saluto, come dire ciao, arriveder-
ci, pronto e veloce per tutti, amici di un giorno e conoscenti, senza azzardo e senza contenuto.
Ma questa è una storia strana, perchè bene è una parola anfibia.  Ha  due  vite.  Al singolare è 
l'anima, al plurale è il suo contrario: è materia. Il bene è grazia, i beni sono patrimonio. Terre-
ni, soldi, proprietà. Forse nessuna parola come questa  la dice lunga sulla nostra ambivalenza -
di umani in cerca di appigli e di auguri, di conforto e e di monete d'oro.
"Bene. Se mi dici che ci trovi anche dei fiori - in questa storia - sono tuoi", cantava De Gregori 
(e comunque i fiori erano nella vasca). Prendiamoli, così andrà tutto bene.
E tutto è bene quel che finisce bene - la consolazione più gaia e folle mai inventata. Ma così
benefica.

Lucianone

sabato 18 dicembre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 17^ giornata 2021/22

 18 dicembre '21 - sabato                          18th December / Saturday                          visione post - 3

Risultati delle partite
Genoa - Sampdoria  1 - 3  /  Venezia - Juventus  1 - 1
Fiorentina - Salernitana  4 - 0  / Udinese - Milan  1 - 1
Torino - Bologna  2 - 1  /  H. Verona - Atalanta  1 - 2
Napoli - Empoli  0 - 1  /  Sassuolo - Lazio  2 - 1
Inter - Cagliari  4 - 0  /  Roma - Spezia  2 - 0

CLASSIFICA

INTER   40  /  Milan   39  /  Atalanta   37  /  Napoli   36  /  Fiorentina   30  /  Roma, Juventus   28
Empoli   26  /  Lazio   25  /  Bologna   24  /  H. Verona, Sassuolo   23  /  Torino   22  /  Sampdoria   18
Udinese   17  /  Venezia   16  /  Spezia   12  /  Genoa, Cagliari   10  /  Salernitana   8

Genoa - Sampdoria  1 - 3
 

Commento -

Continua...
to be continued...  

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

 18 dicembre '21 - sabato                           18th December / Saturday                        visione post - 3

Terremoto in Lombardia -
Paura anche a Milano / Magnitudo 4,4: l'epicentro nel bergamasco
Terremoto nei dintorni di Bergamo, avvertito in tutta la Lombardia. La scossa è stata sentita intorno alle 11:34 anche a Milano e nei territori di Monza e Brianza. Secondo le prime informazioni dell'Ingv, la magnitudo sarebbe 4.4 e l'epicentro esatto a 2 km a Est di Bonate di Sotto, nel Bergamasco. Una seconda scossa meno forte della prima, si è registrata stamattina nella Bergamasca: stavolta l'epicentro è stato localizzato a Osio Sotto, alle 11,57, a 24,9 chilometri di profondità. La scossa di assestamento è stata di magnitudo 2.2.

ROMA / Covid: la strategia
Tamponi per gli eventi nei locali al chiuso -
Green pass a 6 mesi -
Mascherine all'aperto -
Il premier Draghi convoca la cabina di regia il 23 dicembre

SCUOLA
Idea dei sindaci: Green pass a scuola anche per gli alunni
"Così tuteliamo diritto allo studio"

Lucianone

giovedì 16 dicembre 2021

L'Opinione del Giovedì - Libertà e pandemia, sopravvivenza, vaccini e no-vax

 16 dicembre '21 - giovedì                        16th December / Thursday                          visione post - 5

di Luciano Finesso -

LIBERTA'
E' la parola che ormai sta al confine, al limite di questa nostra attuale realtà storica. La parola sulla
quale si misura adesso sempre di più  la resistenza del moderno homo sapiens: adesso che comun-
que sono già due anni e più che l'altra parola, pandemia, diventata un 'mantra' negativo giornaliero,
ci ha assediato, circondato, assalito e infine devastato, fisicamente e mentalmente. Perchè abbiamo
misurato quella parola 'terribile' con la paura che sempre più in fretta  già nella prima ondata  ci ha
fatto avvolto entrando nel nostro corpo, alla pari del virus, e non ci ha più lasciato. Perchè sempre
più ci siamo immedesimati tutti nelle vite spezzate di quelle prime centinaia migliaia di vittime del
virus, che all'inizio avendoci preso alla sprovvista non lasciava scampo. E la parola libertà e anche
quella vera fino allora palpabile, vivibile si sono quasi dissolte con le prime mascherine, con i pri-
mi distanziamenti, con una realtà mai vissuta prima e con una vita da cambiare, da assimilare a un
essere invisibile che ci rendeva suoi schiavi. Ed ecco allora l'altra parola che ci ha colpito con tut-
ta la sua forza mai sentita e provata in questo modo da noi del XXI secolo: perturbante. 
PERTURBANTE pandemia 
... Ma ora il perturbante ha trovato una nuova cittadinanza. E' arrivato sfacciatamente dall'esterno,
accompagnandosi a un parassita microscopico e micidiale, e ha imposto la sua presenza nella vita
reale, diffondendo al tempo stesso una sensazione di continua irrealtà - (da L'Espresso - 24/05/'20).
A questo punto abbiamo dovuto affrontare invece la realtà di questa irrealtà e porci il quesito che
alla fine ci siamo trascinati avanti insieme a questa pandemia (per ora) senza fine: dobbiamo rinun-
ciare del tutto alla nostra Libertà in nome della salvezza di tutti quelli ancora vivi, o dobbiamo an-
dare avanti limitandoci solo alle mezze libertà, attraverso regole-mascherine-distanziamenti-dei
piccoli o grandi lockdown, finchè non arriverà un vaccino/i vaccini salvatore/i che forse potranno
proteggerci dal virus/covid mortale? Questa era la domanda nella prima ondata (anno 2020) che
tutti ci ponevamo rivolgendoci agli scienziati. Perchè? Perchè ne andava di mezzo ormai la stessa
sopravvivenza.
SOPRAVVIVENZA - Nel 2020 nel Nord Italia la pandemia da coronavirus ha seminato una strage
di morti: siamo stati il primo paese europeo a dover affrontare il virus micidiale subito dopo la Ci-
na di Uhan. E particolarmente la prima strage è avvenuta in Lombardia e sembrava senza fine.  (Se
lo ricordano i No vax? Sembra di no. Oblio e complottismo si sono mescolati).
Continua...
to be
continued...

lunedì 13 dicembre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 16^ giornata 2021/22

 13 dicembre '21 - lunedì                          13th December / Monday                          visione post - 5

Risultati delle partite
Milan - Salernitana   2 - 0  /  Roma - Inter   0 - 3
Napoli - Atalanta  2 - 3  /  Bologna - Fiorentina  2 - 3
Spezia - Sassuolo  2 - 2  /  Venezia - H. Verona  3 - 4
Sampdoria - Lazio  1 - 3  /  Juventua - Genoa  2 - 0
Empoli - Udinese  3 - 1  /  Cagliari - Torino   1 - 1



Commento
Milan batte Salernitana, pressochè scontato; Juventus batte Genoa, quasi scontato;
Roma battuta in casa dall'Inter, non del tutto prevedibile, soprattutto con tre gol a
zero. Poi Lazio che vince con Samp ci può stare, ma a Genova è sempre un pò sor-
presa. Pareggi di Spezia (in casa) con Sassuolo e Cagliari (in casa) con Torino pote-
vano pure andare alla vigilia. Mentre per squadre come Atalanta, Verona, Fiorentina
ed Empoli non si poteva pensare preventivamente a loro vittoria sicura, ma che avreb-
bero dato l'anima per non uscire sconfitte e neppure contentarsi del pari, questo sì!!
Queste quattro squadre hanno un gioco piuttosto nordico: incisivo, cinico, veloce e
soprattutto di squadre compatte, su e giù per il campo in continuazione, difese alte
e attacchi in contropiede molto veloci e penetranti. Ecco le squadre di quest'anno
che a me, personalmente, piacciono di più, escludendo chiaramente Inter innanzi
tutto e un pò la coppia Milan-Napoli penalizzate nelle ultime gare da infortuni vari.
- Luciano Finesso -
  

Commenti - Società italiana / Pandemia e nuovi poveri con diseguaglianze

 13 dicembre '21 - lunedì                           13th December / Monday                        visione post - 24

(da la Repubblica - 17 giugno '21 - di Chiara Saraceno)

Diseguaglianze
I nuovi poveri della pandemia
Come avevano già anticipato a marzo le stime provvisorie dell'Istat, l'impatto della pandemia è
stato fortissimo in termini di aumento della povertà assoluta, nonostante i diversi provvedimenti 
messi in campo dal governo per sostenere il venir meno del reddito siano stati consistenti. Senza 
di essi l'impatto sarebbe stato più severo sia in termini di incidenza sia in termini di intensità del-
la povertà. Del resto, era difficile aspettarsi che le cose andassero diversamente.
Tra lavoratori/lavoratrici in cassa integrazione, lavoratori/lavoratrici che hanno perso il lavoro no-
nostante il blocco dei licenziamenti, attività che hanno dovuto chiudere, molte famiglie hanno per-
so, o si sono viste ridurre, l'unico reddito disponibile, o hanno perso uno dei percettori di reddito.
La piccola diminuzione nella incidenza della povertà assoluta registrata nel 2019 dopo anni di co-
stante aumento si è rovesciata in un aumento di oltre un punto per le famiglie e quasi due punti 
per gli individui.  Si tratta rispettivamente di 330 mila circa di famiglie e un milione di persone 
più dell'anno prima. Sio può discutere se, in un periodo eccezionale  quale quello  che abbiamo 
attraversato, in cui tutti abbiamo forzatamente diminuiti i consumi, l'indicatore della povertà as-
soluta costituito dal valore complessivo del paniere dei beni essenziali (alimentazione, spese con-
nesse all'abitazione, abbigliamento e poco altro) non debba essere "spacchettato", stante che 
alcune spese, come ad esempio l'abbigliamento, possono non essere state fatte non per mancanza 
di risorse, ma per mancanza di necessità, vista la mobilità e socialità ridotta cui tutti sono stati co-
stretti. Ma con lo stesso ragionamento si potrebbe sostenere che alcuni beni, non compresi nel pa-
niere, si sono rivelati viceversa essenziali e la loro mancanza ha costituito un elemento di povertà 
aggiuntiva. Si pensi agli strumenti informatici come un computer o un tablet e a giga sufficienti
per seguire la didattica a distanza, la cui mancanza ha allargato ulteriormente le disuguaglianze
tra bambine/i e adolescenti in termini di opportunità di apprendimento.   Analogamente il venir
,eno di alcuni servizi, quali la mensa scolastica, durante il lungo lockdown, ha ridotto la possibi-
lità di bambine/i poveri di avere un psto giornaliero nutrizionalmente adeguato.
Anche senza considerare questi aspetti, bambine/i e adolescenti si confermano i soggetti più vul-
nerabili alla povertà, balzando al 13,5%  oltre 5 punti  percentuali sopra la media.  Con le loro fa-
miglie sperimentano anche una maggiore intensità della povertà rispetto alla media. Sono inoltre
i bambini/e  che hanno  fratelli e sorelle, specie più di uno, e le loro famiglie, a sperimentare più
più frequentemente la condizione di povertà assoluta rispetto a chi non ha fratelli o sorelle, o so-
lo uno. Prima di preoccuparci dei tassi di natalità dovremmo preoccuparci delle condizioni di de-
privazione e mancanza di opportunità in cui lasciamo  cresca oltre un milione di bambini/e e ado-
lescenti in un Paese che fa parte dei 7 più sviluppati al mondo.
Proprio perchè l'aumento della povertà assoluta è un effetto diretto delle misure prese per contra-
stare la pandemia, non deve stupire che l'aumento maggiore sia avvenuto nelle regioni settentrio-
nali, sia perchè lo scorso anno  sono state colpite  prima  e più a lungo dal lockdown, sia perchè 
hanno una maggiore concentrazione di imprese e attività che hanno dovuto chiudere o rallentare,
anche se il Mezzogiorno continua a essere l'area con la più alta incidenza di povertà. Il gap Nord-
Sud, quindi, si è ridotto non per un miglioramento della situazione nel secondo, ma per un allar-
gamento dell'area della vulnerabilità anche a regioni e gruppi sociali che ne sembravano più pro-
tetti. -   Infine, nonostante la stragrande maggioranza delle famiglie in povertà assoluta sia com-
posta solo da italiani, l'incidenza è molto più alta nelle famiglie in cui vi è almeno uno straniero
(residente regolarmente in Italia), ove riguarda una famiglia su quattro, a differenza del 6% del-
le famiglie di soli italiane. Tra gli stranieri, infatti, si concentrano i lavoratori poveri, spesso sen-
za o con scarse coperture previdenziali e assistenziali.  Questi dati dovrebbero rimnere sul tavo-
lo di chi gestirà il Pnrr, perchè la ripresa che speriamo arrivi non lasci indietro chi già ha subito
pesantemente gli effetti della pandemia, per evitare che le diseguaglianze e vulnerabilità di vario 
tipo di cui sono espressione non si cristallizzino ulteriormente.

Lucianone

domenica 12 dicembre 2021

Cultura / romanzi - Pandemia e desiderio di raccontarla

12 dicembre '21 - domenica                         12th December / Sunday                          visione post - 8

(da il manifesto - 2 dicembre '21 - Maria Teresa Carbone)

Il desiderio letterario di raccontare la pandemia
Dopo iornate passate a scrutare i bollettini Covid, a destreggiarci fra mascherine e permessi, a
chiederci quanto durerà uno stato di emergenza sempre più simile a una nuova normalità, abbia-
mo voglia di ritrovare sulla pagina di un libro personaggi costretti ad affronatre le nostre stesse
pene? E scrittrici e scrittori sono capaci di trattare in modo credibile  una situazione che ha tra-
sformato la nostra vita quotidiana, ma che è ancora fuida e riserva ogni giorno nuove preoccu-
pazioni e nuove regole? E' da queste domande che prende avvio Lara Feigel sul "Guardian" per
dare conto dei primi romanzi composti durante l'era pandemica e arrivati ora in libreria, giusto
in tempo per essere regalati in festività prevedibilmente non allegrissime.
C'è per esempio Burntcoat della britannica Sarah Hall, autrice di testi narrativi (alcuni tradotti in
Italia, fra cui Ritratto di un uomo morto per Gran via).  Avviato il primo giorno del lockdown di
primavera, nel 2020, e pubblicato da Faber, il romanzo  ha  al centro  un uomo  e  una donna, la 
scrittrice Esther e lo chef immigrato Halit, che sono diventati amanti da poco e si ritrovno a spe- 
rimentare forme di intimità nuove e paurose in un mondo sconvolto dalla malattia. Per Hall, che
proprio in questi giorni ha contratto il Covid (con una sorta di terribile appropriatezza, commen-
ta Feigel), "il virus ha agito come una forza chiarificatrice", esponendo e storture della società, e
insieme alimentando un'imprevedibile euforia. 
Diverso, come si può intuire (dal titolo), il taglio che l'irlandese Roddy Doyle ha dato alla raccolta 
di racconti Life without children (Cape 2021) scritta tra una clausura e l'altra. Non solo l'autore di
Commitments guarda al mondo pandemico "con curiosa allegria" mettendone in risalto le stranez-
ze linguistiche (pare che nei negozi di Dublino la gente chieda  "una misura e mezza di distanzia-
mento sociale in compensato) , ma si permette perfino qualche lieto fine: "La coppia che si inna-
mora di nuovo durante l'isolamento. Il padre che sistema le cose con suo figlio. L'amata che non
muore - non adesso", riporta ancora sul "Guardian" Katy Guest , aggiungendo che nel libro di Do-
yle "il dialogo c'è, pure in una pandemia". -  Ma questi titoli (e altri appena usciti, come The Fell
di Sarah Moss e il thriller 56 Days di Catherine Ryan Howard) sono solo l'avanguardia di un filo-
ne narrativo che si annuncia fiorente. Molto atteso è in particolare il romanzo collettivo Fourteen
Day (uscita prevista nel settembre 2022): fra i nomi elencati nella scheda editoriale - più di 25, e
pare ce ne siano altri - Margaret Atwood (che si è assunta l'onere di coordinare il variopinto squa-
drone), R.L. Stine, David Byrne, Louise Erdrich, Neil Gaiman, Rachel Kushner, Scott Turow.
Fortemente debitrice a Boccaccio la trama: "Una settimana dopo l'inizio del primo lockdown, gli
inquilini di un caseggiato del Lower East Side a Manhattan iniziano a riunirsi sulla terrazza con-
dominiale e a raccontarsi storie.   Ogni sera, il numero dei partecipanti, muniti di sedie, cassette 
del latte e secchi rovesciati, aumenta e a poco a poco  gli inquilini - alcuni dei quali prima si sa-
lutavano a stento - fanno amicizia...". -     Regala invece sfondi esotici l'intreccio di un altro ro-
manzo pandemico fresco di stampa  (e i cui diritti sono già stati venduti a Netflix), Wish You
Were Here di Jodi Picoult, la cui eroina si ritrova per caso ammarata nel lockdow,n delle Galà-
pagos, dove (citiamo dal sito della radio americana Npr) "dovrà sopravvivere in un luogo sen-
za una stabile connessione internet e un servizio telefonico affidabile".
E altri ne verranno, di romanzi pandemici, alcuni forse bellissimi. Ma diciamoci la verità, non
ne avremmo fatto volentieri a meno?

Lucianone

mercoledì 8 dicembre 2021

SPORT - calcio / Serie A - 15^ giornata 2021/22

 8 dicembre '21 - mercoledì                            8th December / Wednesday                 visione post - 5

Risultati delle partite
Atalanta - Venezia   4 - 0  / H. Verona - Cagliari  0 - 0  
Fiorentina - Sampdoria  3 - 1 / Bologna - Roma  1 - 0
Salernitana - Juventus  0 - 2  /  Inter - Spezia  2 - 0
Genoa - Milan  0 - 3  /  Sassuolo - Napoli  2 - 2
Torino - Empoli  2 - 2  /  Lazio - Udinese  4 - 4

CLASSIFICA

NAPOLI   36  /  Milan   35  /  Inter   34  /  Atalanta   31  /  Roma   25  /  Fiorentina, Bologna,
Juventus   24  /  Lazio   22  /  H. Verona, Empoli   20  /  Sassuolo   19  /  Torino   18  /  Udinese   16
Sampdoria, Venezia   15  /  Spezia   11  /  Genoa   10  /  Cagliari   9  /  Salernitana   8



Commento -
Mercoledì da leoni: Milan e Inter scattano. Il Napoli prima scappa, poi si impantana e frena.
C'è ancora di mezzo il Sassuolo, mina vagante che non fa distinzioni: sabato scorso ha travolto
il diavolo, ieri ha riacciuffato nel finale la squadra di Spalletti. La capolista (Napoli) si era illu-
sa di avere messo in ghiaccio la partita con il 2 - 0, poi ha incassato il doppio colpo  degli emi-
liani capaci di tutto. Il Napoli mantiene il primato, ma paga un alto prezzo agli infortuni: prima
Osimhen k.o., quindi le uscite di Insigne, Koulibaly e Ruiz. La faccenda si fa seria, a partire dal
test contro l'ispirata Atalanta.  Le quattro giornate del Napoli da qui alla fine del girone d'andata
rischiano di diventare ancora più accidentate, con la 19^ contro il Milan. I rossoneri non si com-
muovono di fronte a Shevchenko e Tassotti, riprendono le loro buone abitudini dopo due battu-
te d'arresto condite da sette gol incassati. Maltrattano il Genoa con uno che si considera un dio
(Zlatan) e con Messias: niente di mistico, semmai concretezza e gol non banali. (...)
Gagliardina l'Inter, che fa il suo dovere e avanza spedita con un turnover profondo . Inzaghi ri-
tocca qua e là, ragiona su un arco di 180 minuti, dato che sabato lo aspetta la tappa di Roma...
L'Inter di Inzaghi cerca e trova soluzioni offensive  che valgono 36 reti, fa virtù dell'economia
circolare, del riciclo interno: in tempi di mercato con i piedi di piombo, sono indispensabili i
ricambi della casa.  Gagliardini si inserisce non solo in area e lascia il segno, fanno capolino 
anche Dumfries, D'Ambrosio e Correa dall'inizio , quindi Vidal, Sensi e Sanchez a gara in corso.
Magari c'è chi non brilla di luce propria, ma comunque c'è.  I nerazzurri, già qualificati agli otta-
vi di Champions, possono chiamare a raccolta tutti gli effettivi per restare in alto in campionato.
Come era prevedibile, il gruppone delle sette sorelle man mano si sgrana. Meno scontato è che 
si sia già creato un piccolo fossato tra le prime quattro e le altre pretendenti a un posto in Cham-
pions League.  L'Atalanta ci prende gusto, ha l'abbonamento al treno di testa, viaggia a 31 punti. 
L'intermittente Roma ne ha ei di meno, dopo la cilecca al Dall'Ara contro il Bologna del vecchio
ex Mihajlovic. 
(da La Gazzetta delo Sport - 2 dicembre '21 - Andrea Masala)

Lucianone

lunedì 6 dicembre 2021

Riflessioni - Il romanesco di Zerocalcare: espressione di libertà artistica

 6 dicembre '21 - lunedì                            6th december / Monday                             visione post - 3

(da la Repubblica - 24 novembre '21 - L'Amaca / di Michele Serra)

Meriti e colpe del romanesco
Il vivace dibattito  sul romanesco di Zerocalcare  ci ha insegnato qualcosa (e non tutti i dibattiti 
hanno questo pregio). Ci ha insegnato che l'artista può consedersi qualche legittima libertà, co-
me ha spiegato bene Paolo Di Paolo su questo giornale.  Per Zerocalcare, che è un artista vero,
il romanesco è uno strumento espressivo solido e naturale (come per Van De Sfroos il lombardo 
lacustre, per fare un esempio uguale e contrario). Il localismo un urta e non esclude, e anzi assu-
me, se l'artista è bravo, dimensione universale. 
La questione è esplosa perchè altri, prima di Zerocalcare, e a differenza di lui senza averne alcun
titolo, del romanesco  hanno abusato  fino a renderlo  onnipresente e indigeribile, come tutto ciò 
che è stucchevole.  La Rai, un tempo vera e propria fortezza della dizione italiana (servizio pub-
blico, no?), è fonte ininterrotta, da anni, di una parlata romanesca sfrontata, molto irritante per il
resto d'Italia. Intendiamoci, la regressione dialettale è in corso ovunque: ci sono deputati del Nord,
del centro e del Sud che parlano come macchiette regionali, come se un generalizzato "rompete le
righe" avesse finalmente liberato ognuno dalla fatica di parlare in italiano perchè è a tutti gli italia-
ni che si sta parlando: dunque per irspetto degli altri. -  L'diosincrasia verso la parlata romanesca
dipende unicamente  dalla sua egemonia sfrontata, in larghissima parte  imputabile alla Rai.  Un 
corso di dizione per speaker e giornalisti della Rai aiuterebbe a ristabilire  una regola uguale per
tutti (la lingua italiana), liberando le parti locali, compreso il romanesco, dal sospetto di ignoran-
za e di arroganza.

Lucianone