5 marzo '17 - domenica 5th March / Sunday visione post - 9
(da 'la Repubblica' - 28/02/'17 - RSalute - Paola Emilia Cicerone)
Impariamo a curare la depressione, senza illuderci che basti la buona volontà
per "tirarsi su": è l'invito che arriva da Alberto Siracusano, ordinario di psi-
chiatria dell'università di Roma Tor Vergata. E autore di un saggio che fa il
punto sui rischi di una patologia che fa vivere male: Risalire in superficie,
Mondadori. "E che gli studi più recenti collegano a fenomeni infiammatori
che ne fanno un fattore di rischio per varie malattie, dalle patologie cardiova-
scolari alla demenza", ricorda lo psichiatra.
L'idea di Siracusano è che la depressione si manifesta in forme diverse a qua-
lunque età. "Da vari studi - osserva lo psichiatra - emerge che il 2% dei bam-
bini e il 4% degli adolescenti ha un episodio di depressione nel corso di un an-
no. Senza dimenticare che la malattia materna può incidere sul bambino già
durante la vita fetale". Il problema è che nei piccoli la depressione rischia di
passare inosservata: "I bambini non parlano dei loro sentimenti - spiega Sira-
cusano - e possono manifestare la depressione diventando aggressivi e irritabi-
li o al contrario con un atteggiamento spento, apatico". Mentre l'adolescenza
è nota da sempre come una fase delicata, in cui anche il rischio di suicidio è
particolarmente alto. Una fragilità aggravata a volte dal consumo di sostanze,
"ma anche - ricorda Siracusano . da uno stile di vita che non lascia tempo suf-
ficiente per il riposo". Con le notti impegnate sui social network, "che a volte
amplificano le normali ansie dell'adolescenza, l'angoscia di dipendere dal giu-
dizio degli altri". - In primo piano ci sono le vulnerabilità. E sappiamo che la
depressione è un insieme di vulnerabilità - legate alla biologia, alla personalità
e alla storia personale - cui per le donne si aggiungono le pressioni della socie-
tà e le "altalene" ormonali legate alle diverse fasi della vita. Così accade che
le donne sono due volte più colpite dei maschi, anche se non ne sappiamo esat-
tamente il motivo. - E oggi la ricerca si sta concentrando sulla gravidanza:-
"L'idea stessa di depressione post partum - spiega Sireacusano - è abbastan-
za recente. Soffrirne genera sensi di colpa, è visto come una debolezza. Ma
non riconoscerle e curarle può avere effetti disastrosi perchè queste forme
depressive influiscono sullo sviluppo del bambino". Nel vortice di vulnera-
bilità che circonda una nascita entrano anche i padri: più del 10% dei neo-
papà soffre di depressione, anche indipendentemente dalla malattia mater-
na. "In questi casi, un intervento terapeutico efficace sulla coppia e sulla
relazione genitore-bambino può servire a invertire il percorso patologico",
rassicura lo psichiatra. - Col passare degli anni, la depressione può nascere
da tappe esistenziali che pesano - i quaranta, i cinquant'anni - cui si aggiun-
gono frustrazioni e desiderio di nuovi stimoli; e per le donne scadenze fisio-
logiche come la menopausa. "Ma a pesare è anche la società, che ci vuole
performanti, veloci ed efficienti: un messaggio che vuol essere positivo, ma
rischia di mettere in crisi chi sente di non farcela", osserva Siracusano. E'
il problema di molti anziani, spaventati da un naturale rallentamento anche
cognitivo che può far pensare alla demenza. Una questione complessa, "per-
chè alcuni studi mostrano che la depressione in età senile può evolvere in de-
menza, e i due disturbi possono essere presenti allo stesso tempo", osserva
Siracusano. Il fatto è, però, che esistono forme di pseudo-demenza, generate
dalla depressione, che reagiscono bene alle terapie.
Curare la depressione oggi è possibile. Se non fosse che "gli psicofarmaci fan-
no ancora paura, molti si curano per periodi troppo brevi o con dosaggi trop-
po bassi, per poi lamentarsi che il farmaco non è efficace", osserva lo psichia-
tra. Il farmaco, invece, va usato secondo schemi adeguati, scelti dallo specia-
lista; nella consapevolezza che l'indicazione prevalente è per il "doppio trat-
tamento" di antidepressivi e psicoterapia: "Il farmaco aiuta a migliorare la
vita, la terapia è decisiva quando la depressione è collegata anche al nostro
quadro esistenziale - conclude lo psichiatra - e comunque è necessaria per
consolidare i risultati ottenuti".
Lucianone
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domenica 5 marzo 2017
sabato 4 marzo 2017
SPORT - CALCIO / Serie B - 28^ giornata 2016/17
4 marzo '17 - sabato 4th March / Saturday visione post - 21
RISULTATI delle partite
Bari 2 Cittadella 3 Verona H. 2 Latina 1 Novara 1
Brescia 0 Trapani 2 Ternana 0 Cesena 1 Benevento 0
Perugia 1 Pisa 0 Pro Vercelli 1 Salernitana 1 Spezia 2 Vicenza 2
Frosinone 1 Carpi 0 Avellino 1 Spal 2 Ascoli 1 Entella 2
CLASSIFICA
Frosinone 52 / Spal 51 / Verona H. 49 / Benevento 46 / Bari 43 /
Cittadella 42 / Spezia 41 / Perugia, Novara 40 / Entella 39 / Carpi 37 /
Avellino 36 / Ascoli 34 / Salernitana 32 / Pisa, Brescia 31 / Cesena, Latina 30 /
Pro Vercelli, Vicenza 39 / Trapani 25 / Ternana 23
Commento
- di Luciano Finesso -
Se c'è una squadra in serie B che ha messo la quarta nell'ultimo mese (febbraio),
è quella felsinea, cioè la Spal: ha fatto passi da gigante proiettandosi come un raz-
zo verso playoff sicuri. E, a meno di un tracollo, in queste ultime partite di campio-
nato dovrebbe mantenersi in corsa. Che dire poi dell'Hellas Verona? Troppi alti e
bassi, non c'è più la sicurezza della prima metà campionato, e nel ritorno ci sono
stati più crucci che delizie. Comunque le vittorie in casa mantengono la squadra
scaligera sempre nelle prime tre posizioni, e poi quando il centrocampo riesce a
supportare gli inserimenti micidiali di Pazzini, come contro la Ternana, per i ra-
gazzi di Pecchia è uno scherzo risorgere in fretta. Speriamo! - Una squadra che
ha acquisito ormai una sua sicurezza di gioco e risultati insieme, è senz'altro la
romana del Frosinone. Il Cittadella si è pure un pò perso, rispetto alla partenza
iniziale forse, in effetti, troppo fulminea. E' invece in netta ripresa il Bari che
sta incassando al netto i rinforzi invernali. Il Benevento? Per ora è un pò un mi-
stero, comunque è lì a due passi dalle prime, pronto ad approfittare di eventuali
improvvise cadute delle favorite.
Lucianone
RISULTATI delle partite
Bari 2 Cittadella 3 Verona H. 2 Latina 1 Novara 1
Brescia 0 Trapani 2 Ternana 0 Cesena 1 Benevento 0
Perugia 1 Pisa 0 Pro Vercelli 1 Salernitana 1 Spezia 2 Vicenza 2
Frosinone 1 Carpi 0 Avellino 1 Spal 2 Ascoli 1 Entella 2
CLASSIFICA
Frosinone 52 / Spal 51 / Verona H. 49 / Benevento 46 / Bari 43 /
Cittadella 42 / Spezia 41 / Perugia, Novara 40 / Entella 39 / Carpi 37 /
Avellino 36 / Ascoli 34 / Salernitana 32 / Pisa, Brescia 31 / Cesena, Latina 30 /
Pro Vercelli, Vicenza 39 / Trapani 25 / Ternana 23
Commento
- di Luciano Finesso -
Se c'è una squadra in serie B che ha messo la quarta nell'ultimo mese (febbraio),
è quella felsinea, cioè la Spal: ha fatto passi da gigante proiettandosi come un raz-
zo verso playoff sicuri. E, a meno di un tracollo, in queste ultime partite di campio-
nato dovrebbe mantenersi in corsa. Che dire poi dell'Hellas Verona? Troppi alti e
bassi, non c'è più la sicurezza della prima metà campionato, e nel ritorno ci sono
stati più crucci che delizie. Comunque le vittorie in casa mantengono la squadra
scaligera sempre nelle prime tre posizioni, e poi quando il centrocampo riesce a
supportare gli inserimenti micidiali di Pazzini, come contro la Ternana, per i ra-
gazzi di Pecchia è uno scherzo risorgere in fretta. Speriamo! - Una squadra che
ha acquisito ormai una sua sicurezza di gioco e risultati insieme, è senz'altro la
romana del Frosinone. Il Cittadella si è pure un pò perso, rispetto alla partenza
iniziale forse, in effetti, troppo fulminea. E' invece in netta ripresa il Bari che
sta incassando al netto i rinforzi invernali. Il Benevento? Per ora è un pò un mi-
stero, comunque è lì a due passi dalle prime, pronto ad approfittare di eventuali
improvvise cadute delle favorite.
Lucianone
venerdì 3 marzo 2017
SPORT - Calcio / Sertie A - 26^ giornata 2016/17
3 marzo '17 - venerdì 3rd March / Friday visione post - 17
RISULTATI delle partite
Napoli 0 Juventus 2 Palermo 1 Chievo 2 Crotone 1 Genoa 1
Atalanta 2 Empoli 0 Sampdoria 1 Pescara 0 Cagliari 2 Bologna 1
Lazio 1 Sassuolo 0 Inter 1 Fiorentina 2
Udinese 0 Milan 1 Roma 3 Torino 2
CLASSIFICA
Juventus 66 / Roma 59 / Napoli 54 / Atalanta 51 / Lazio 50 /
Inter 48 / Milan 47 / Fiorentina 41 / Torino 36 / Sampdoria, Chievo 35 /
Cagliari 31 / Sassuolo 30 / Udinese 29 / Bologna 28 / Genoa 26 /
Empoli 22 / Palermo 15 / Crotone 13 / Pescara 12
Una squadra quadrata e matura, fatta di giovani affamati di vittorie (non di gloria,
si badi bene!), fatta di parecchi talenti che seguono a meraviglia i dettami del loro
allenatore: questa è la Dea-Atalanta, la provinciale che quest'anno sta furoreggian-
do nel campionato della massima serie. - Dopo la splendida vittoria al San Paolo
contro il Napoli di Mister Sarri, la Dea è quarta nella classifica ufficiale, quella che
conta. Ma al di là della posizione in classifica (con almeno altre due vittorie sfuggi-
tegli di poco potrebbe benissimo essere anche terza, proprio al posto del Napoli), ciò
che impressiona è il gioco che questi ragazzi sviluppano sul campo, dove raddoppia-
no e triplicano con ferocia su ogni avversario. Un gruppo unito, solido, compatto e
soprattutto guidati dall'uomo giusto: quel Gasperini che già nel Genoa si era fatto
notare come uno dei nostri migliori allenatori. - E non poteva dunque impressiona-
re il fatto che al San Paolo anche rimanendo in dieci i ragazzi bergamaschi non si
sarebbero scomposti più di tanto, raddoppiando invece il conto finale - 2 a zero sec-
co - perchè i leoni quando sono tali la spuntano anche in minoranza.
Questa bella storia di pallone di provincia mi fa tornare alla mente altre storie simi-
li: Chievo, Verona Hellas e il Cagliari (a quei tempi molto provinciale) di un certo
Gigi Riva, e perchè no la storia recente del Leicester di Ranieri.
Spicca, per ora, l'impresa della squadra bergamasca in un campionato un pò piatto
dove la Juventus sembra, ma in buona ragione, irraggiungibile nonostante gli sforzi
di Roma e Napoli che comunque non hanno la continuità di risultati dei bianconeri;
e dove anche la lotta per non retrocedere in B sembra arenata, a tutt'oggi, e le squa-
dre predestinate, a meno di grandi miracoli, sembrano essere, partendo dall'ultima:
Pescara, Crotone e Palermo. Ma diciamo ancora una volta: chi ci spera... si sa mai!
RISULTATI delle partite
Napoli 0 Juventus 2 Palermo 1 Chievo 2 Crotone 1 Genoa 1
Atalanta 2 Empoli 0 Sampdoria 1 Pescara 0 Cagliari 2 Bologna 1
Lazio 1 Sassuolo 0 Inter 1 Fiorentina 2
Udinese 0 Milan 1 Roma 3 Torino 2
CLASSIFICA
Juventus 66 / Roma 59 / Napoli 54 / Atalanta 51 / Lazio 50 /
Inter 48 / Milan 47 / Fiorentina 41 / Torino 36 / Sampdoria, Chievo 35 /
Cagliari 31 / Sassuolo 30 / Udinese 29 / Bologna 28 / Genoa 26 /
Empoli 22 / Palermo 15 / Crotone 13 / Pescara 12
C O M M E N T O
- di Luciano Finesso - Una squadra quadrata e matura, fatta di giovani affamati di vittorie (non di gloria,
si badi bene!), fatta di parecchi talenti che seguono a meraviglia i dettami del loro
allenatore: questa è la Dea-Atalanta, la provinciale che quest'anno sta furoreggian-
do nel campionato della massima serie. - Dopo la splendida vittoria al San Paolo
contro il Napoli di Mister Sarri, la Dea è quarta nella classifica ufficiale, quella che
conta. Ma al di là della posizione in classifica (con almeno altre due vittorie sfuggi-
tegli di poco potrebbe benissimo essere anche terza, proprio al posto del Napoli), ciò
che impressiona è il gioco che questi ragazzi sviluppano sul campo, dove raddoppia-
no e triplicano con ferocia su ogni avversario. Un gruppo unito, solido, compatto e
soprattutto guidati dall'uomo giusto: quel Gasperini che già nel Genoa si era fatto
notare come uno dei nostri migliori allenatori. - E non poteva dunque impressiona-
re il fatto che al San Paolo anche rimanendo in dieci i ragazzi bergamaschi non si
sarebbero scomposti più di tanto, raddoppiando invece il conto finale - 2 a zero sec-
co - perchè i leoni quando sono tali la spuntano anche in minoranza.
Questa bella storia di pallone di provincia mi fa tornare alla mente altre storie simi-
li: Chievo, Verona Hellas e il Cagliari (a quei tempi molto provinciale) di un certo
Gigi Riva, e perchè no la storia recente del Leicester di Ranieri.
Spicca, per ora, l'impresa della squadra bergamasca in un campionato un pò piatto
dove la Juventus sembra, ma in buona ragione, irraggiungibile nonostante gli sforzi
di Roma e Napoli che comunque non hanno la continuità di risultati dei bianconeri;
e dove anche la lotta per non retrocedere in B sembra arenata, a tutt'oggi, e le squa-
dre predestinate, a meno di grandi miracoli, sembrano essere, partendo dall'ultima:
Pescara, Crotone e Palermo. Ma diciamo ancora una volta: chi ci spera... si sa mai!
Lucianone
giovedì 2 marzo 2017
Ultime notizie - dall'italia / Latest news
3 marzo '17 - venerdì 3rd March / Friday
ECONOMIA - Fisco
Redditi e patrimoni all'estero: parte la stretta
Con familiari o auto in Italia partono i controlli
Avrebbe modificato l'app per evitare tracciamento di autisti
FERRARI
Pronto un bonus da 28 milioni per Marchionne
Gli incentivi ai manager devono essere approvati dagli azionisti il 14 aprile
Lucianone
ECONOMIA - Fisco
Redditi e patrimoni all'estero: parte la stretta
Con familiari o auto in Italia partono i controlli
L'Agenzia delle entrate lancia nuove liste selettive degli italiani che si trasferiscono fuori dai confini solo per evadere le tasse. Basterà avere la residenza in un paese dalla fiscalità leggera, ma i familiari e la bolletta o l'auto in Italia per far partire i controlli. Ai Comuni l'obbligo di comunicare entro sei mesi al Fisco l'iscrizione all'Aire
Sicurezza digitale - tassisti
Nuove accuse per Uber: "Schedati i poliziotti che indagavno su azienda"Avrebbe modificato l'app per evitare tracciamento di autisti
FERRARI
Pronto un bonus da 28 milioni per Marchionne
Gli incentivi ai manager devono essere approvati dagli azionisti il 14 aprile
Lucianone
martedì 28 febbraio 2017
SPORT - calcio / Serie B - 27^ giornata 2016/17
28 febbraio '17 - martedì 28th February / Tuesday visione post - 16
RISULTATI delle partite
Brescia 4 Benevento 3 Ascoli 2 Avellino 3 Cesena 1
Cittadella 1 Bari 4 Pisa 4 Vicenza 1 Pro Vercelli 2
Frosinone 1 Novara 2 Spal 2 Ternana 0 Trapani 1 Entella 2
Verona H. 0 Spezia 1 Perugia 0 Latina 1 Salernitana 0 Carpi 0
CLASSIFICA
Frosinone 51 / Spal 48 / Benevento, Verona H. 46 / Bari 40 / Perugia,
Cittadella 39 / Entella, Spezia 38 / Novara 37 / Carpi 36 / Avellino 35 /
Ascoli 34 / Salernitana 32 / Pisa, Brescia 31 / Cesena, Latina 29 /
Pro Vercelli, Vicenza 28 / Trapani 25 / Ternana 23
Lucianone
RISULTATI delle partite
Brescia 4 Benevento 3 Ascoli 2 Avellino 3 Cesena 1
Cittadella 1 Bari 4 Pisa 4 Vicenza 1 Pro Vercelli 2
Frosinone 1 Novara 2 Spal 2 Ternana 0 Trapani 1 Entella 2
Verona H. 0 Spezia 1 Perugia 0 Latina 1 Salernitana 0 Carpi 0
CLASSIFICA
Frosinone 51 / Spal 48 / Benevento, Verona H. 46 / Bari 40 / Perugia,
Cittadella 39 / Entella, Spezia 38 / Novara 37 / Carpi 36 / Avellino 35 /
Ascoli 34 / Salernitana 32 / Pisa, Brescia 31 / Cesena, Latina 29 /
Pro Vercelli, Vicenza 28 / Trapani 25 / Ternana 23
venerdì 24 febbraio 2017
Appuntamenti / vari e particolari
24 febbraio '17 - venerdì 24th February / Friday visione post - 13
SCRITTORI raccontano
Firenze / Palazzo Strozzi - Sala Ferri / ore 11.00
11 febbraio - 13 maggio 2017
STORIE dell'Impressionismo
I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a Gauguin
Treviso / Museo di Santa Caterina
fino al 17 aprile 2017
Manet e la Parigi moderna
Milano / Palazzo Reale
8 marzo - 2 luglio 2017
La Mostra -TERREMOTI
Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia
Forlì - Musei San Domenico
fino al 18 giugno '17
TERREMOTI
Origini, storie e segreti
dei movimenti della terra
Milano - Museo di storia naturale di Milano
Corso Venezia 55 MI Palestro
fino al 30 aprile '17
I maestri cantori di Norimberga
Die Meistersinger von Nurnberg - Richard Wagner
Milano - Teatro alla Scala
16, 19, 23, 26, 30 marzo '17
2, 5 aprile '17
Lucianone
SCRITTORI raccontano
Firenze / Palazzo Strozzi - Sala Ferri / ore 11.00
11 febbraio - 13 maggio 2017
STORIE dell'Impressionismo
I grandi protagonisti da Monet a Renoir da Van Gogh a Gauguin
Treviso / Museo di Santa Caterina
fino al 17 aprile 2017
Manet e la Parigi moderna
Milano / Palazzo Reale
8 marzo - 2 luglio 2017
La Mostra -TERREMOTI
Art Déco. Gli anni ruggenti in Italia
Forlì - Musei San Domenico
fino al 18 giugno '17
TERREMOTI
Origini, storie e segreti
dei movimenti della terra
Milano - Museo di storia naturale di Milano
Corso Venezia 55 MI Palestro
fino al 30 aprile '17
I maestri cantori di Norimberga
Die Meistersinger von Nurnberg - Richard Wagner
Milano - Teatro alla Scala
16, 19, 23, 26, 30 marzo '17
2, 5 aprile '17
Lucianone
martedì 21 febbraio 2017
SPORT - calcio / Serie B - 26^ giornata 2016/17
21 febbraio '17 - martedì 21st February / Tuesday visione post - 14
RISULTATI delle partite
Latina 0 Bari 3 Carpi 2 Cittadella 1 Perugia 0 Pro Vercelli 0
Novara 1 Ternana 1 Brescia 1 Avellino 3 Entella 0 Benevento 1
Salernitana 1 Spezia 2 Vicenza 1 Pisa 0 Verona H. 0
Cesena 1 Trapani 2 Ascoli 1 Frosinone 0 Spal 0
CLASSIFICA
Frosinone 48 / Benevento, Verona H. 46 / Spal 45 / Perugia, Cittadella 39 /
Spezia 38 / Bari 37 / Carpi 36 / Entella 35 / Novara, Ascoli 34 /
Salernitana, Avellino 32 / Cesena 29 / Pisa, Brescia, Vicenza 28 / Latina 26 /
Pro Vercelli 25 / Ternana 23 / Trapani 22
Continua... to be continued...
RISULTATI delle partite
Latina 0 Bari 3 Carpi 2 Cittadella 1 Perugia 0 Pro Vercelli 0
Novara 1 Ternana 1 Brescia 1 Avellino 3 Entella 0 Benevento 1
Salernitana 1 Spezia 2 Vicenza 1 Pisa 0 Verona H. 0
Cesena 1 Trapani 2 Ascoli 1 Frosinone 0 Spal 0
CLASSIFICA
Frosinone 48 / Benevento, Verona H. 46 / Spal 45 / Perugia, Cittadella 39 /
Spezia 38 / Bari 37 / Carpi 36 / Entella 35 / Novara, Ascoli 34 /
Salernitana, Avellino 32 / Cesena 29 / Pisa, Brescia, Vicenza 28 / Latina 26 /
Pro Vercelli 25 / Ternana 23 / Trapani 22
Continua... to be continued...
lunedì 20 febbraio 2017
SPORT - calcio / Serie A - 25^ giornata 2016/17
20 febbraio '17 - lunedì 20th February / Monday visione post - 7
RISULTATI delle partite
Juventus 4 Atalanta 1 Empoli 1 Bologna 0 Chievo 1 Pescara 5
Palermo 1 Crotone 0 Lazio 2 Inter 1 Napoli 3 Genoa 0
Sampdoria 1 Udinese 1 Roma 4 Milan 2
Cagliari 1 Sassuolo 2 Torino 1 Fiorentina 1
CLASSIFICA
Juventus 63 / Roma 56 / Napoli 54 / Inter, Atalanta 48 / Lazio 47 /
Milan 44 / Fiorentina 40 / Torino 35 / Sampdoria 34 / Chievo 32 /
Sassuolo 30 / Udinese 29 / Cagliari 28 / Bologna 27 / Genoa 25 /
Empoli 22 / Palermo 14 / Crotone 13 / Pescara 12
Lucianone
RISULTATI delle partite
Juventus 4 Atalanta 1 Empoli 1 Bologna 0 Chievo 1 Pescara 5
Palermo 1 Crotone 0 Lazio 2 Inter 1 Napoli 3 Genoa 0
Sampdoria 1 Udinese 1 Roma 4 Milan 2
Cagliari 1 Sassuolo 2 Torino 1 Fiorentina 1
CLASSIFICA
Juventus 63 / Roma 56 / Napoli 54 / Inter, Atalanta 48 / Lazio 47 /
Milan 44 / Fiorentina 40 / Torino 35 / Sampdoria 34 / Chievo 32 /
Sassuolo 30 / Udinese 29 / Cagliari 28 / Bologna 27 / Genoa 25 /
Empoli 22 / Palermo 14 / Crotone 13 / Pescara 12
Lucianone
sabato 18 febbraio 2017
SOCIETA' / Crisi della globalizzazione ed equlibrio spezzato
18 febbraio '17 - sabato 18th February / Saturday visione post - 16
(da la Repubblica - 27 nov. '16 - Roberto Esposito)
L'equilibrio che si spezza
Che la globalizzazione sia entrata, forse per la prima volta, in una crisi profonda è sotto
gli occhi di tutti. Certo, sul piano tecnologico, il mondo è sempre più connesso. E nel-
l'economia finanziaria l'interdipendenza tra i mercati si è addirittura accentuata, Ma
sul terreno politico i punti di arresto, e anche di arretramento, sono altrettanto visto-
si. L'idea di uno spazio globale senza frontiere batte ogni giorno contro nuovi muri.
Tutt'altro che occasione di crescita comune, la globalizzazione sta diventando l'arena
di scontro tra identità contrapposte. La Brexit e la vittoria di Trump sono le conse-
guenze di un'onda lunga che da tempo porta acqua al mulino dell'isolazionismo. Gli
Stati tornano a parlare il linguaggio della sovranità nazionale e delle sfere d'influen-
za. Contro una logica cosmopolitica, la politica riprende a radicarsi nel territorio -
se perfino il terrorismo globale cerca di costruirsi un profilo statale. Dopo che per
qualche tempo si è pensato che non esistesse più un "fuori", l'esclusione prevale
sull'inclusione. Per dirla con i filosofi, il "negativo" ricomincia a far sentire la sua
voce attraverso emigrazioni forzate, guerre, terrorismo.
Ma la crisi politica della globalizzazione non si limita a segnare nuove linee di frat-
tura tra Stati sovrani. Essa configura in maniera inedita i regimi politici, scompo-
nendone gli elementi costitutivi. Ad andare in crescente difficoltà è la forma istitu-
zionale che da tempo siamo abituati a chiamare "liberal-democrazia". Se già, alle
porte dell'Europa, Russia e Turchia hanno imboccato un percorso autoritario, an-
che gli Stati Uniti di Trump sembrano tentati di girare le spalle all'alleanza occi-
dentale, per candidarsi a leader dell'antiglobalizzazione. Ma è soprattutto in Euro-
pa che il binomio democrazia-liberalismo pare disgregarsi in una maniera che tra-
sforma, e insieme deforma, entrambi i suoi termini-. Per almeno un escolo il luogo
tra democrazia e liberalismo è stato il rapporto tra diritti individuali e sovranità
popolare. Esso implicava che gli interessi individuali si integrassero con le scelte
politiche di governi legittimamente eletti, in un equilibrio di poteri garantito dal-
la Costituzione. E' appunto questo equilibrio complessivo che rischia oggi di spez-
zarsi nella prevalenza dei diritti individuali su quelli collettivi, del mercato globa-
le sulle volontà nazionali, della logica finanziaria sulle scelte politiche.
Certo, nei nostri sistemi politici, il diritto costituisce il collante della democrazia.
La stessa idea di democrazia presuppone un insieme di regole condivise, all'inter-
no delle quali le forze politiche si misurano contendendosi il governo dei rispetti-
vi Paesi. Ma ciò è possibile per gli Stati nazionali. Negli organismi sopranaziona-
li - come l'Unione Europea - la legislazione tutela un sistema di interessi che non
coincide con il diritto pubblico. Il quale resta, al momento, appannaggio degli
Stati nazionali. In fondo il contenzioso aperto da alcuni di essi - tra cui anche
l'Italia - riguarda proprio questa differenza. Che è quella che sempre più tende
a separare neoliberalismo e democrazia. Mentre il primo presuppone un merca-
to regolato dal principio di concorrenza, garantito da istanze terze di natura non
politica, la democrazia ha al proprio centro la volontà popolare espressa dai go-
verni politici. In questo senso è vero che non esistono governi puramente tecnici.
Un governo nazionale esprime comunque scelte in ultima analisi politiche. Ed è
quello che manca all'Unione Europea. Non essendo espressione di un unico po-
polo, essa sconta necessariamente un deficit di democrazia. A essere sempre più
contestato - con accenti spesso populisti - è un progetto costruito su una trama
di accordi giuridici adeguati alla logica globale del mercato, ma privi di legitti-
mità politica.
In questo modo la latente divaricazione tra liberalismo e democrazia spinge l'u-
no e l'altra verso due estremi che rischiano di allontanarsi sempre di più. Da un
lato il sistema globale neoliberale tende ad emanciparsi dai governi nazionali,
dettando loro le proprie regole, senza farsi carico degli interessi e delle volontà
dei popoli. Dall'altro le democrazie, chiuse nei confini dei singoli Stati, incorpo-
rano dosi sempre maggiori di populismo anti-istituzionale, col rischio di can-
cellare le indispensabili mediazioni rappresentative. Così i due processi oppo-
sti di globalizzazione e nazionalizzazione minacciano di deflagrare. Quando la
via da seguire sarebbe un'altra. Quella di articolare istituti democratici e istan-
ze sovranazionali, diritto pubblico e diritto privato. La stessa Unione Europea,
con tutte le sue contraddizioni, costituisce per sempre l'unico spazio in cui tali
esigenze possono trovare una misura comune. Solo se ciò accadrà, un'Europa
politica potrà competere da pari a pari con gli altri grandi spazi in cui si divide
il mondo.
Lucianone
(da la Repubblica - 27 nov. '16 - Roberto Esposito)
L'equilibrio che si spezza
Che la globalizzazione sia entrata, forse per la prima volta, in una crisi profonda è sotto
gli occhi di tutti. Certo, sul piano tecnologico, il mondo è sempre più connesso. E nel-
l'economia finanziaria l'interdipendenza tra i mercati si è addirittura accentuata, Ma
sul terreno politico i punti di arresto, e anche di arretramento, sono altrettanto visto-
si. L'idea di uno spazio globale senza frontiere batte ogni giorno contro nuovi muri.
Tutt'altro che occasione di crescita comune, la globalizzazione sta diventando l'arena
di scontro tra identità contrapposte. La Brexit e la vittoria di Trump sono le conse-
guenze di un'onda lunga che da tempo porta acqua al mulino dell'isolazionismo. Gli
Stati tornano a parlare il linguaggio della sovranità nazionale e delle sfere d'influen-
za. Contro una logica cosmopolitica, la politica riprende a radicarsi nel territorio -
se perfino il terrorismo globale cerca di costruirsi un profilo statale. Dopo che per
qualche tempo si è pensato che non esistesse più un "fuori", l'esclusione prevale
sull'inclusione. Per dirla con i filosofi, il "negativo" ricomincia a far sentire la sua
voce attraverso emigrazioni forzate, guerre, terrorismo.
Ma la crisi politica della globalizzazione non si limita a segnare nuove linee di frat-
tura tra Stati sovrani. Essa configura in maniera inedita i regimi politici, scompo-
nendone gli elementi costitutivi. Ad andare in crescente difficoltà è la forma istitu-
zionale che da tempo siamo abituati a chiamare "liberal-democrazia". Se già, alle
porte dell'Europa, Russia e Turchia hanno imboccato un percorso autoritario, an-
che gli Stati Uniti di Trump sembrano tentati di girare le spalle all'alleanza occi-
dentale, per candidarsi a leader dell'antiglobalizzazione. Ma è soprattutto in Euro-
pa che il binomio democrazia-liberalismo pare disgregarsi in una maniera che tra-
sforma, e insieme deforma, entrambi i suoi termini-. Per almeno un escolo il luogo
tra democrazia e liberalismo è stato il rapporto tra diritti individuali e sovranità
popolare. Esso implicava che gli interessi individuali si integrassero con le scelte
politiche di governi legittimamente eletti, in un equilibrio di poteri garantito dal-
la Costituzione. E' appunto questo equilibrio complessivo che rischia oggi di spez-
zarsi nella prevalenza dei diritti individuali su quelli collettivi, del mercato globa-
le sulle volontà nazionali, della logica finanziaria sulle scelte politiche.
Certo, nei nostri sistemi politici, il diritto costituisce il collante della democrazia.
La stessa idea di democrazia presuppone un insieme di regole condivise, all'inter-
no delle quali le forze politiche si misurano contendendosi il governo dei rispetti-
vi Paesi. Ma ciò è possibile per gli Stati nazionali. Negli organismi sopranaziona-
li - come l'Unione Europea - la legislazione tutela un sistema di interessi che non
coincide con il diritto pubblico. Il quale resta, al momento, appannaggio degli
Stati nazionali. In fondo il contenzioso aperto da alcuni di essi - tra cui anche
l'Italia - riguarda proprio questa differenza. Che è quella che sempre più tende
a separare neoliberalismo e democrazia. Mentre il primo presuppone un merca-
to regolato dal principio di concorrenza, garantito da istanze terze di natura non
politica, la democrazia ha al proprio centro la volontà popolare espressa dai go-
verni politici. In questo senso è vero che non esistono governi puramente tecnici.
Un governo nazionale esprime comunque scelte in ultima analisi politiche. Ed è
quello che manca all'Unione Europea. Non essendo espressione di un unico po-
polo, essa sconta necessariamente un deficit di democrazia. A essere sempre più
contestato - con accenti spesso populisti - è un progetto costruito su una trama
di accordi giuridici adeguati alla logica globale del mercato, ma privi di legitti-
mità politica.
In questo modo la latente divaricazione tra liberalismo e democrazia spinge l'u-
no e l'altra verso due estremi che rischiano di allontanarsi sempre di più. Da un
lato il sistema globale neoliberale tende ad emanciparsi dai governi nazionali,
dettando loro le proprie regole, senza farsi carico degli interessi e delle volontà
dei popoli. Dall'altro le democrazie, chiuse nei confini dei singoli Stati, incorpo-
rano dosi sempre maggiori di populismo anti-istituzionale, col rischio di can-
cellare le indispensabili mediazioni rappresentative. Così i due processi oppo-
sti di globalizzazione e nazionalizzazione minacciano di deflagrare. Quando la
via da seguire sarebbe un'altra. Quella di articolare istituti democratici e istan-
ze sovranazionali, diritto pubblico e diritto privato. La stessa Unione Europea,
con tutte le sue contraddizioni, costituisce per sempre l'unico spazio in cui tali
esigenze possono trovare una misura comune. Solo se ciò accadrà, un'Europa
politica potrà competere da pari a pari con gli altri grandi spazi in cui si divide
il mondo.
Lucianone
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