domenica 1 novembre 2015

Sport - calcio / Serie A - 11^ giornata 2015-16 / Carpi - Verona Hellas

1 novembre '15 - domenica               1st November / Sunday                  visione post - 17

Carpi - Verona  0 - 0
Poche emozioni e reti inviolate
Con un tempo per squadra, non va oltre lo 0-0, al Braglia di Modena, lo spareggio salvezza tra Carpi e Verona, fanalini di coda della classifica di serie A. Con un pareggio che serve a poco a entrambe le squadre, protagonista della gara, oltre la noia, è Rafael, che nella seconda frazione di gioco, prima su Lasagna e poi su Matos, ha salvato il risultato
con un paio di interventi miracolosi, evitando la sconfitta dell’undici di Mandorlini che aveva fatto meglio dei padroni di casa nel primo tempo.
Sannino, che deve fare a meno dello squalificato Borriello, sa di dover portare a casa il risultato per allontanare le voci di un possibile ritorno di Castori e si affida al 4-3-3, con Lazzari in mediana dall’inizio e tridente offensivo composto da Matos, Lasagna e Di Gaudio. Dall’altra parte, Mandorlini, ancora a secco di vittorie e confermato in settimana sulla panchina dalla società scaligera, opta anche lui per il 4-3-3, con Greco in cabina di regia e con Ionita e Gomez ad agire ai lati di Pazzini.
L’inizio della gara è lento e compassato con le due squadre, entrambe bisognose di una vittoria scaccia crisi, più attente a non esporsi alle sfuriate offensive dell’avversario. La prima vera occasione da gol è del Carpi che, all’11’, si rende pericoloso con Di Gaudio che, servito da Lasagna, prova la conclusione di potenza che finisce alta sopra la traversa. Il Verona, sornione, argina in modo ordinato i tentativi dei padroni di casa, poco organizzati e per nulla concreti, e, al 28’, Souprayen, dalla sinistra, serve Gomez che, con una conclusione radente sul primo palo, costringe Benussi agli straordinari per evitare la rete dello svantaggio. Al 42’, è il Verona, più attivo dei padroni di casa, che prova ancora l’affondo vincente con Pazzini che, di testa, su cross di Halfredsson, fa tutto bene ma non inquadra la porta difesa da Benussi.
Al ritorno dagli spogliatoi, è il Carpi a rendersi pericoloso, al 2’, con Matos che dal limite dell’area prova a sorprendere Rafael con un destro secco che sfiora il palo. I padroni di casa sembrano esser più convinti rispetto ai primi 45 minuti di gioco e, al 13’, Lasagna approfitta di un errore grossolano di Marquez, che manda in porta l’attaccante di Sannino che incredibilmente non riesce a battere uno straordinario Rafael. Gli emiliani ci riprovano, un minuto dopo, con Matos che di testa chiama ancora una volta all’intervento il numero uno del Verona che, di puro istinto, salva nuovamente il risultato. Al 38’, prima del triplice fischio dell’arbitro, l’ultima vera occasione degna di nota della gara: su cross da calcio d’angolo, mischia in area veronese con i giocatori del Carpi che protestano per un presunto fallo di mano, ma Mazzoleni fa proseguire l’azione.
IL TABELLINO
CARPI (4-3-3): Benussi 6.5; Zaccardo 6, Spolli 6 (12’st Bubnjic 6), Romagnoli 6, Gabriel Silva 6.5; Bianco 6, Lazzari 6 (41’st Cofie sv), Marrone 6; Matos 6, Lasagna 6 (30’st Wilczek sv), Di Gaudio 5.5. In panchina: Wallace, Brkic, Gagliolo, Belec, Pasciuti, Letizia, Lollo, Gino. Allenatore: Sannino 5.5.
VERONA (4-3-3): Rafael 7.5; Pisano 5.5, Marquez 5 (14’st Helander 6), Moras 6, Souprayen 6.5; Sala 5.5 (33’st Siligardi sv), Greco 6, Hallfredsson 6; Ionita 5 (40’st Matuzalem sv), Pazzini 5.5, Juanito Gomez 5. In panchina: Winck, Coppola, Jankovic, Checchin, Zaccagni, Gollini, Badan, Wszolek. Allenatore: Mandorlini 5.5.
ARBITRO: Mazzoleni di Bergamo 6.
NOTE: giornata serena, terreno in buone condizioni. Ammoniti: Halfredsson, Marrone, Romagnoli, Pisano, Moras. Angoli: 6-5 per il Verona. Recupero: 1’, 4’.
-  da  www.larena.it

>  Commenti del pre partita  <
Saranno quasi mille e cinqueecento i tifosi che seguiranno il Verona a Modena per sostenere la squadra con il Carpi. «Hanno capito il momento - ammette Andrea Mandorlini -, so quello che provano. Sarebbe bellissimo dargli una grandissima gioia, hanno capito le difficoltà e insieme daremo tutto quello che avremo. Il pubblico ci è sempre stato vicino, ora è un momento particolare e difficile e ci stanno dando una mano, basta ripensare al tifo che hanno fatto con la Fiorentina». In settimana è intervenuto anche il presidente Setti. «Parliamo tutti i giorni con il Pres - conclude - conosciamo il momento dobbiamo andare a cercare di fare punti».   - da  www.larena.it


Lucianone

sabato 31 ottobre 2015

Sport - calcio / Serie A - 10^ giornata - 2015/16

31 ottobre '15 - sabato            31st October / Saturday                    visione post - 27

RISULTATI DELLE PARTITE
Bologna   0     Atalanta    2     Frosinone   2     Verona H.    0      Milan     1
Inter         1      Lazio        1     Carpi          1      Fiorentina   2      Chievo  0

Napoli      2     Roma       3     Sassuolo   1     Torino   3     Sampdoria   1
Palermo   0     Udinese   1      Juventus   0     Genoa   3     Empoli         1

Classifica

ROMA   23  /   Napoli, Fiorentina, Inter   21  /   Sassuolo, Lazio   18  /   Atalanta   17  /  
Milan   16  /   Sampdoria, Torino   15  /   Chievo, Juventus   12  /   
Empoli, Palermo, Udinese, Genoa   11  /   Frosinone   10  /   Bologna   6
Carpi, Verona H.   5



Riflessioni - Su Erri De Luca e la libertà di parole

31 ottobre '15 - sabato             31st October / Saturday                   visione post - 11

Comincia a diventare veramente stucchevole, oltre che pretestuosa, la polemica sugli 
intellettuali italiani "che non hanno difeso Erri De Luca". Ammesso e non concesso di
sapere chi esattamente siano, "gli intellettuali italiani" (in attesa di apposito Albo pro-
fessionale), sono rarissimi quelli che si sono espressi contro De Luca; ben più numero-
si quelli che hanno detto ogni male di quell'assurdo processo alle parole; non pochi, in- 
fine, avevano niente da dire in proposito e dunque niente hanno detto: facoltà che rien-
tra nei diritti dell'uomo e addirittura dell'intellettuale.
Pur facendo parte in maniera convinta della seconda categoria (quella di chi ha difeso
per iscritto De Luca e con lui la libertà delle parole, anche quelle antagoniste), dunque
la più  banale  e maggioritaria, devo dire che, con il senno di poi, provo una certa invi-
dia per la terza, quella dei silenziosi. Il dibattito pubblico può essere disertato per viltà
o per opportunismo, e non è una buona cosa, ma può essere disertato anche per umiltà, 
e più ancora per sottrarsi a un'acredine preconcetta e al fracasso mediatico. Di quell'cre--
dine e di quel fracasso le parole sono le prime vittime. Non vengono lette  anche quando
vengono scritte. Non vengono  ascoltate  anche quando vengono dette. E non si era detto
ampiamente, in margine a quell'ottuso processo, che la parola va difesa?
(da la Repubblica - 22/10/'15  -  L'amaca / Michele Serra)

martedì 27 ottobre 2015

Economia / società - Globalizzazione: sfruttamento di terre africane, con denuncia di papa Francesco

27 ottobre '15 - martedì            27th October / Tuesday                  visione post - 17



C'è una rapina in corso, ma tutti fingono di non vedere.
Il furto riguarda le terre più fertili dell'Africa, acquistate
a costi irrisori da investitori europei e nordamericani.
A questo furto in corso si è riferito anche papa Francesco
nella sua Laudato sì.  Qualcuno se n'è accorto?
Il trend è iniziato intorno al 2000 quando, a causa del sostegno finanziario da parte delle
istituzioni internazionali, i governi dell'Africa sub sahariana hanno tagliato i fondi desti-
nati al sostegno e allo sviluppo delle politiche agricole. Perchè si tratta di rapina è evidente.
L'intervento dei capitali stranieri non ha come finalità quella di agevolare l'accesso dei pro-
dotti africani sui mercati agroalimentari continentali e globali: piuttosto i nuovi investitori
europei e nordamericani acquisiscono terre e risorse idriche  solo per impiantarvi coltiva-
zioni intensive di prodotti destinati ai biocarburanti e all'alimentazione-base per l'alimen-
tazione animale. In entrambi i casi, lo sfruttamento delle terre africane è orientato unica-
mente al soddisfacimento di bisogni industriali europei e nordamericani.
I prodotti coltivati permettomo, in ogni fase della lavorazione, dalla semina al raccolto,
una forte meccanizzazione, e pertanto l'ingombrante presenza finanziaria globale nel-
l'agricoltura africana  non ha alcuna ricaduta  sulla manodopera locale. Con ulteriori
aspetti ancora più odiosi: esproprio delle terre dei piccoli agricoltori, annientamento
dei pascoli, abbandono delle coltivazioni tradizionali, perdita di sostentamento per le
popolazioni rurali. E, come in ogni rapina che si rispetti, i ladri hanno il volto masche-
rato. E' stata la Fao a svelare che, dietro le società di comodo che, di volta in volta, al-
lungano le mani sulle terre più fertili del continente, si nascondono fondi d'nvestimen-
tofondi pensione, fondi speculativi, società agroalimentari e imprese operanti nel cam-
po energetico. Raccolti in gruppi "regionali", i capitali in viaggio verso l'Africa vengo-
no veicolati da banche operanti nei Paesi del Golfo, in quelli delle "tigri asiatiche", nei
Paesi del Nord America e dell'Unione Europea. L'Africa è, tanto per cambiare, la mag-
giore vittima di questa non esemplare vicenda. -    Se  poi  si analizza  questa ennesima 
geografia della fame, la lista  dei Paesi-vittima  non riserva  sorprese:  Sudan, Etiopia, 
Mozambico, Tanzania, Madagascar, Zambia, R.D. del Congo, Mali, Senegal. Tutti Pae-
si con un'economia in affanno cronico, male integrati nell'apparato economico mondia-
le, con un sistema fondiario aleatorio.
(da il venerdì di Repubblica - 23/ 10/ 2015 - Cronache Celesti / Filippo Di Giacomo) 

Lucianone

Sport - calcio / Serie A - 9^ giornata - 2015/16

27 ottobre '15 - martedì              27th October / Tuesday                    visione post - 23

Risultati delle partite
Empoli   2     Carpi       1     Palermo   1     Sampdoria   4     Juventus   2     Milan        2    
Genoa     0     Bologna   2     Inter         1     Verona H.     1     Atalanta    0     Sassuolo   1

Udinese       1     Fiorentina   1     Lazio     3     Chievo   0
Frosinone   0      Roma          2     Torino   0     Napoli   1

CLASSIFICA

ROMA   20   /  Inter, Napoli, Fiorentina, Lazio   18  /   Sassuolo   15  /  
Sampdoria, Torino, Atalanta   14  /   Milan   13  /   Chievo, Juventus   12  /
Palermo, Udinese   11  /   Empoli, Genoa  10  /   Frosinone   7  /   Bologna   6  /
Verona H., Carpi   5





IL Commento
Sulla partita clou di questa nona giornata giocata a Firenze, ci si poteva aspettare
qualsiasi risultato poichè di sicuro la toscana e la romana sono le squadre attual-
mente più in forma e in palla, con due organici di tutto rispetto, omogenei e qua-
drati con filtri di centrocampo fluidi, veloci, compatti.     L'ha spuntata la Roma
che con la coppia De Rossi - Gervinho ha dimostrato di crederci fino alla fine e 
di avere quest'anno un attacco fulminante, ma anche soprattutto una difesa più
attenta  e  coperta rispetto al campionato scorso.
Che dire del match tra Sampdoria e il nostro Hellas Verona, se non che l'assenza
di Toni (lasciamo per ora stare gli altri, parecchi comunque, parcheggiati in infer-
meria - che sfiga tremenda però!) ha lasciato il segno soprattutto in quella che era
la carica agonistica dei veneti. Toni da solo in area faceva per quattro  e  spesso la
sua sola presenza nell'area piccola preoccupava e anzi spesso spaventava gli avver-
sari, ma nello stesso tempo dava modo ai compagni di liberarsi dalle marcature.
Così, mancando la carica dell'attacco e in parte del centrocampo (Halfreddsson 
non sempre tiene tutta la partita), c'è andato di mezzo naturalmente il reparto
difensivo, letteramente crollato a Genova (vedasi il video da youtube).   Con la
difesa completamente immobile in occasione delle prime due reti dei blucerchia-
ti e in confusione in un'altro gol pacchiano della Sampdoria, l'Hellas si è frantu-
mata in modo irrimediabile. Certo, mancano Romulo, Viviani, Fares, Toni so-
prattutto, Pazzini c'è, non c'è e poi altri non sono proprio al top e il morale, si
sa, in questi casi di crisi scende, scende... Ma come ci manca Tachsidis, ragazzi,
sì, come manca uno come lui! Comunque, forza H. Verona, ce la farai. I tifosi,
i bocia, non ti molleranno mai!
(Luciano Finesso)

Lucianone

domenica 25 ottobre 2015

Sport - calcio / Serie B - 9^ giornata - 2015/16

25 ottobre '15 - domenica            25th October / Sunday                     visione post - 17

Risultati delle partite
Pescara          1     Vicenza   0     Ascoli      0     Bari       0     Brescia      2     Cagliari   4
Pro Vercelli    0      Novara    2     Crotone   1     Entella   0     Lanciano   1     Trapani   1

Como    1     Livorno   2     Salernitana   1     Spezia      1     Ternana    0     
Latina   1      Modena  0      Cesena         1      Avellino  1      Perugia    1

Classifica

CROTONE   20   /   Cagliari   19   /   Cesena   17   /   Livorno   16   /
Spezia, Pescara, Bari   15   /   Latina, Brescia, Trapani   13   /   Novara   12   /
Vicenza, Entella   11   /   Ascoli, Perugia, Modena   10   /   Lanciano, Salernitana   9   /
Pro Vercelli   8   /   Ternana, Avellino   7   /   Como   6

Continua... to be continued...

venerdì 23 ottobre 2015

SPORT / Moto Gp - Nel Ricordo del Sic / Marco Simoncelli

23 ottobre '15 - venerdì                23rd October / Friday                   visione post - 4







Sic, Sic e Sic  for ever

Lucianone

CIBO / salute - La Carta dei valori all'Expo dei bimbi

23 ottobre '15 - venerdì              23rd October / Friday                        visione post - 14

L'Expo dei bimbi: 'Cibo sano per tutti e lotta agli sprechi'

(da la Repubblica - 29 giugno '15  -  Alessia Gallione / Milano)
La Carta dei valori diventa un fumetto
"Nelle scuole il messaggio per gli under 14"
La stessa matita che da più di un decennio fa da "regista" alle avventure di Geronimo
Stilton e la voce della scuola Holden di Torino per tradurre in immagini e parole il mes-
saggio di Expo. A cominciare dall'illustrazione di copertina: bambini di ogni latitudine 
che con le forchette, le bacchette e le mani mangiano tutti da uno stesso grande piatto
dimostrazione di quanto le diversità siano un valore e sia giusto rispettarle. E perchè
alla fine è anche così, rappresentando, un ragazzino obeso e uno denutrito che che gio-
cando al parco  non sono  in equilibrio sull'altalena, che si può parlare  dei paradossi
globali del cibo. Di "tantissime persone che hanno sempre fame e sono deboli" e "altre
che invece sono molto grasse e si ammalano". Le contraddizioni che il documento sim-
bolo dell'Esposizione vuole denunciare per cercare, il più possibile, di cambiare. E che,
adesso, sono tradotte per gli under 14. Il diritto al cibo spiegato agli alunni di elementa-
ri e medie.
Si chiama "Carta  di Milano dei bambini" e da oggi sarà lì, a fianco del testo "madre",
alla fine del percorso di Palazzo Italia. Ma anche su internet e, da settembre, "in tutte
le suole d'Italia". Ed è lì che i ragazzi, come già stanno facendo gli adulti (il contatore
delle adesioni ha superato quota 300mila) che visitano l'Esposizione, potranno firmare.
E' un racconto per immagini, quasi un fumetto ragionato, la Carta. E, insieme, un'ope-
razione di "educazione ambientale e alimentare", come la definisce il ministro dell'A-
gricoltura Maurizio Martina. Sarà lui, oggi, a presentarla a Expo. Un modo anche per
scrollarsi di dosso una delle accuse che viene ancora fatta all'evento, ovvero di indulge-
re troppo all'effetto luna park. "L'idea è di mettere subito a disposizione un certo nu-
mero di copie per i centri estivi - dice - e di preparare le attività per il prossimo anno
scolastico: tra settembre e ottobre vorremmo  lanciare una "Settimana della Carta"
nelle scuole elementari di tutta Italia per fare in modo che tutti ragionino dei temi di
Expo".

E' stata Fondazione Feltrinelli - che con il Laboratorio creato con Expo spa e coordinato
dal filosofo Salvatore Veca  ha lavorato  alla carta originale - a pensare  alla  traduzione 
per i ragazzi. E lo ha fatto, spiega il segretario generale Massimiliano Tarantino, "lavo-
rando sulle immagini con disegnatori come Roberta Bianchi che da tempo ha la direzio-
ne artistica di Geronimo Stilton, e sul testo con la Scuola Holden di Torino. Abbiamo
pensato anche a kit didattici dai 5 ai 14 anni per le scuole". Sono soprattutto i disegni a 
rendere immediato e chiaro il messaggio: un mondo da curare protetto da sciarpa e cap-
pello, la saggezza dei vecchi racchiusa nel tratto che ha dato vita a un anziano contadino,
bambini che fanno la raccolta differenziata, che si scambiano piatti e cultura.  Il testo è
diviso in tre parti  e  sono gli stessi protagonisti  a prendere la parola.  "Noi bambine  e
bambini della Terra abbiamo deciso di firmare questo documento  perchè sappiamo che
c'è  un problema molto grande tra quello che il pianeta riesce a dare per farci mangiare
e il fatto che stiamo diventando sempre di più".  Il rebus del futuro. Semplificato nel motto
dell'Expo dei piccoli: "Cibo buono per tutti".  Seguono due sezioni: il "mondo che vorrei"
e gli impegni concreti che tutti possono prendere. A qualsiasi età. I principali: la battaglia
contro lo spreco, la difesa della biodiversità, il diritto al cibo.


Lucianone

LIBRO / Psicologia per bambini - "Il coniglio che voleva addormentarsi"

23 ottobre '15 - venerdì              23rd October / Friday                         visione post - 27

Il libro di uno psicologo scandinavo scala le classifiche 
di Amazon e diventa un fenomeno editoriale. 
La storia va letta usando diversi toni di voce e
sbadigliando insieme ai figli finchè non arriva
il sonno.

(da la Repubblica - 27/ 08/ '15 -  Il caso / Raffaella De Santis)
La favola dei miracoli - 
così il coniglio bestseller mette i bimbi a nanna
Non è una novità che i conigli siano i più grandi amici dei bambini. Spopolano nelle favole
almeno quanto gli orsi. Qualcuno dovrebbe divertirsi a calcolarne la frequenza. Il fenomeno
del momento però è un coniglio diverso dagli altri, un coniglio che ha il potere di far addor-
mentare i bambini. Si chiama Camillo ed è il protagonista di un bestseller, "Il coniglio  che
voleva addormentarsi".  Lo ha scritto Carl - Johan Forssén Ehrlin, uno psicologo compor-
tamentale svedese al suo debutto come autore di testi per bambini. La storia è delle più sem-
plici, la trama  è quasi  inesistente, ma il segreto è tutto qui: nella noia, che da che mondo è mondo è il più grande soporifero che esista. Si tratta di sole ventisei pagine in cui il coniglio incontra altri personaggi, dallo Zio Sbadiglio  al Gufo Occhi Pesanti  alla Lumaca Sonnac-
chiosa.  Nessuna avventura eccitante, qualche chiacchiera  e  lo Zio Sbadiglio (destino dei 
nomi!)  che dà al nipote alcuni consigli per prendere sonno. Il risultato? Camillo si addor- menterà insieme a vostro figlio.
Secondo risultato, non previsto: il manualetto della buonanotte, autopubblicato dall'autore sulla piattaforma Amazon Createspace, ha inaspettatamente scalato le classifiche del colosso online, piazzandosi nella top ten in Francia, Germania e Inghilterra (dove ha venduto più di Harper Lee, "Và, metti una sentinella").  Un fenomeno editoriale inedito. Tanto che Alison
Forrestal, direttore di Amazon Libri nel Regno Unito, ha dichiarato il suo stupore  al Tele-
graph: "Mai visto un autore indipendente arrivare italiaal primo posto". Il libro, sia la ver-sione ebook che cartacea, è stato tradotto in sette lingue. La versione Kindle italiana costa
4,99 (invece dei 15,60). Qualche anno fa aveva avuto un discreto successo il libro del neuro-
psichiatra spagnolo Edward Estivill, "Fate la nanna", ma non a questi livelli.  In realtà rac-
contandola così sembra semplice ma non lo è. Anzi la gestazione di questo album illustrato,
è seria.   Il professor Ehrlin ha impiegato tre anni e mezzo a scrivere le sue ventisei pagine.
L'idea gli è venuta un giorno mentre viaggiava in auto con la madre. Quel giorno è succes-
so quello che succede spesso: il guidatore parla e l'altro passeggero si addormenta. Ma Ehr-
lin non si è scoraggiato, nè offeso. Si è invece interrogato: "Mi sono chiesto perchè la storia
che stavo raccontando fosse così adatta a conciliare il sonno". La risposta è il libro. "Ho but-
tato giù la storia  su un tovagliolo  una sera - ha raccontato Ehrlin - ma poi avevo bisogno di
tempo perchè le tecniche fossero usate nel modo corretto". Tra le tecniche narcpotiche consi-
gliate c'è l'attenzione al tono della voce. Bisogna saperla modulare, capire quando fermarsi,
quando rallentare, costruire un ritmo ipnotico. Un pò come le vecchie filastrocche, le nenie
orali della tradizione favolistica popolare. Il professore lo ha sperimentato sul figlio Leon,
quando era nella pancia della madre.
"Le favole della buonanotte agiscono sull'inconscio del bambino", scrive nell'introduzione.
Per questo lo sbadiglio non solo è tollerato, ma è raccomandato. Non a caso Ehrlin è anche
un linguista, dunque sa che il linguaggio è un sistema articolato di segni, in cui il suono del-
la voce ha un grande ruolo. Bisognerebbe invece analizzare perchè nelle favole i conigli so-
no tanto gettonati.  Forse anche  la scelta dell'animale protagonista  ha avuto il suo effetto
sul mercato. La storia è corredata da illustrazioni (opera di Irina Maununen) e si sa che il
coniglio non ha un aspetto aggressivo, tutt'altro, quindi concilia il relax. E' per seguire il
Coniglio Bianco che Alice intraprende il suo viaggio nel Paese delle Meraviglie. Il coniglio
ripete in modo ipnotico: "E' tardi, è tardi". Un ritornello che era già  una favola della buo-
nanotte.

IL METODO
      La voce
1 -  Per conciliare il sonno del bambino, il libro suggerisce di leggere le favole
       con la giusta intonazione. Bisogna sapere quando fermarsi e preferire un
       ritmo molto lento. 
2 -  Le parole
      Per l'autore ci sono parole chiave che agiscono sulla mente dei bambini insonni
      aiutandoli a rilassarsi.  Nel libro  ricorrono per 80 volte  i termini "dormire"  e
      "addormentarsi". 
3 -  I disegni
      Secondo Ehrlin i disegni sono un corredo aggiuntivo, ma non bisogna
      obbligare i bambini a guardarli. Meglio però che le immagini di una favola
      siano riposanti.
4 -  Gli sbadigli
      Uno dei punti chiave del metodo dello psicologo svedese è lo sbadiglio: i genitori
      non devono vergognarsi  di leggere la fiaba sbadigliando, ma sono esortati a farlo.
5 -  La trama
      Una favola soporifera non deve contenere elementi che possano turbare il bambino:
      meglio una trama semplice e lineare e pochi personaggi nei quali si possa rispecchiare.

Lucianone