venerdì 12 settembre 2014

Appuntamenti - Teatro e Musica dalla Comunità ebraica di Milano

14 settembre '14 - domenica       14th September / Sunday                   visione post - 5

"Jewish and the City" Festival Internazionale
di cultura ebraica 
dal  13 al 16 settembre '14
Il Festival si aggancia al valore della Pasqua ebraica
"Parola, teatro e musica - L'incanto della narrazione:
undici luoghi di Milano per un viaggio fra tradizione e
attualità".

(da 'Corriere della Sera' - 7 settembre 2014 - Peppe Aquaro)
Cercare se stessi, esplorare i perchè di un cammino, sono i passi esistenziali dell'uomo.
Da sempre. Per l'Ebraismo, queste domande cominciano con l'Esodo dall'Egitto e prose-
guono fino ad oggi. Ma sono anche gli interrogativi di ogni individuo, al di là dei contesti
politico-religiosi. Ecco perchè "Jewish and the City", seconda edizione del Festival di
cultura ebraica a Milano, dal 13 al 16 settembre prossimi, non si esaurisce  nel racconto
di un popolo, ma è il "Pèsach: il viaggio più lungo", scelto come tema da "colui che sa di 
non sapere", ricorda Roberto Della Rocca, responsabile scientifico del festival e direttore 
del Dipartimento culturale dell'unione delle comunità ebraiche italiane.   
Alla ricerca di possibili risposte, incontriamo lo psicologo evoluzionista Jonathan Gottschall,
autore de "L'istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso liberi" (Bollati-Boringhieri),
che già domani, alle 11, nella Bivlioteca Sormani, terrà una lectio magistralis sull'arte del
racconto.  -  E' la preview-raccontata din un festival che entrerà nel vivo sabato 13, in for-
ma di narrazione teatrale e musicale, alla Rotonda della Besana, tra le undici sedi  di una
città, Milano, "naturalmente portata alla condivisione e allo scambio", ricorda Daniele Co-
hen, assessore alla cultura della Comunità ebraica di Milano.
La Besana  è il luogo scelto  dalla regista Andrée Ruth Shammah, per "Seder. Che cosa è
cambiato?", dove un avvenimento scandito nel tempo, il racconto nel racconto, portico do-
po pertico, trae spunto dal "Seder di Pèsach", la cena della Pasqua ebraica. E sempre sot-
to i portici della Besana, sede del Museo dei bambini, il giorno dopo, dalle 10 del mattino,
toccherà ai più piccoli proseguire quel racconto ispirato all'Haggadah (il compendio delle
principali omelie rabbiniche) in una mostra-gioco, "Il mercato delle storie".
"Si cercheranno risposte, in questi giorni di festival, all'interno di discipline provenienti
da mondi differenti", spiega l'assessore Cohen.  -  Domenica 14, la Sinagoga si sdoppierà
in due momenti apparentemente differenti", spiega l'assessore Cohen.
Domenica 14, la Sinagoga centrale si sdoppierà in due momenti apparentemente diversi.
La studiosa di ebraismo Catherine Chalier ricorderà quanto cisacuno di noi faccia parte
di una lunga storia iniziata prima  e  destinata a proseguire  ("in pratica una riflessione 
sul rispetto per il prossimo, dal momento che oggi siamo schiavi dei pregiudizi, delle ide-
ologie e  di un consumismo aggressivo  e  globalizzato", aggiunge Della Rocca), mentre
l'attore Gioele Dix  si chiederà  in "E Mosè battè la roccia", che cosa ci sia sfuggito  del
racconto della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana.   Potrebbe esserci 
sfugito il giusto ruolo della figura femminile , analizzato, domenica 14, in occasione del-
la 15^ giornata europea  della cultura ebraica , all'interno de "Le donne nell'Esodo",
dalle tre del pomeriggio in Sinagoga. E ancora, "Donne e diaspora" in forma di sette no-
te, se a suonare è il quartetto klezmer, tutto al femminile, de "Les Nuages Ensemble",
dalle 15 di domenica alla Besana.




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Sport - calcio / Serie B - 2^ giornata 2014/15

12 settembre '14 - venerdì             12th September / Friday              visione post - 3

Risultati delle partite
Latina     1        Brescia   0       Bologna   1      Carpi      4      Cittadella   3
Crotone  0        Livorno   1       Entella     1       Varese   2     Avellino      1

Spezia        2      Ternana   1      Trapani   2     Lanciano   2      Pro Vercelli   3
Frosinone   1       Pescara   1     Vicenza   1     Modena    0      Catania          2

Bari         0
Perugia   2

Lucianone



domenica 7 settembre 2014

Spettacoli - cinema / Festival di Venezia 2014

7 settembre '14  -  domenica         7th September / Sunday

I riconoscimenti e i premi
Leone d'oro -  "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence"
                        di Roy Andersson  (Svezia)
Leone d'argento -  "Le notti bianche del postino" di Andrej Konchalovskij
Gran Premio Giuria -  "The Look of Silence" di Joshua Oppenheimer
Miglior attrice -  Alba Rohrwacher per "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo
Miglior attore -  Adam Driver per "Hungry Hearts"

(da 'Corriere della Sera' - 7/9/'14  -  di paolo Mereghetti)
Alba Rohrwacher tiene alta la bandiera italiana alla 71esima Mostra di Venezia. 
Con un ruolo a rischio - una madre che per troppo amore finisce  per far male  al
figlio - questa attrice schiva e minuta, lontanissima dai canoni acclamati della 'bel-
lezza italica", ha saputo conquistare una meritatissima Coppa Volpi per la miglior
interpretazione femminile in "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo,. Trascinando
sul podio anche il suo collega Adam Driver, premiato per l'interpretazione maschi-
le. L'accoppiata, che un pò ha sorpreso soprattutto per il riconoscimento all'attore
visto il gran numero di prove eccellenti (ricordiamo almeno quelle di Michael Kea-
ton, Viggo Mortensen o Elio Germano), acquista ulteriore forza  dal resto dei pre-
mi, tutti ampiamente condivisibili. 
Il Leone d'oro a Roy Anderson a Roy Andersson  per  il suo"filosofico" piccione
sul ramo, quello d'argento per la regia ad Andrej Konchalovskij e il Gran Premio
della Giuria a 'Look of Silence' di Oppenheimer (che il giurato Tim Roth ha defi-
nito "un capolavoro" rendendo pubblica durante la premiazione  la sua passione
ma anche, se ne deduce, le divisioni che non hanno permesso al film di conquista-
re il primo premio), quei tre riconoscimenti - dicevo - premiano alcuni dei film mi-
gliori visti al festival.  -  Certo, personalmente avrei voluto  che  anche altri titoli 
ottenessero un qualche riconoscimento: dispiace per l'esclusione  di Anime nere,
di Red Amnesia, di Le dernier coup de marteau (che pure ha fatto vincere al suo in-
terprete Romain Paul il premio Mastroianni per la miglior giovane speranza) ma
i premi sono quelli e non si possono moltiplicare come i pani e i pesci.

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sabato 6 settembre 2014

Riflessioni - Il valigione di Vuitton e il volo di Rust

6 agosto '14 - sabato            6th August / Saturday                         visione post - 9

Il mausoleo-valigia di Vuitton sulla Piazza Rossa è per caso una profanazione?
Non più di quanto lo sarebbe in qualunque altra piazza del mondo. Non è il fan-
tasma di Lenin, a subire l'onta. E' il passante qualunque, il cittadino della polis
che se la vede invasa, per il lungo e per il largo, da quella immane carabattola 
di tranta metri. Si sa, del resto, che tra il lusso  e  l'eleganza non sempre corre
buon sangue: il lusso è spesso cafonissimo e non ha, dell'eleganza, la leggerez-
za e il sottotono.   -   Elegantissimo, in questo senso, fu l'atterraggio su quella 
piazza  del Cessna monomotore  di Mathias Rust, nel maggio del 1987,  dopo 
un mirabile volo dalla Finlandia, sfuggendo ai caccia sovietici e ai radar come
un pettirosso alle doppiette.  Rust era un ragazzo tedesco nato nel 1968. Ave-
va 19 anni. Voleva portare, in piena guerra fredda, un messaggio di pace. Fu
accolto dai passanti, sbigottiti, che gli offrirono  pane e sale, il gesto russo di
benvenuto. Un'ora dopo arrivò la polizia politica.  -  Rust scontò 432 giorni di 
prigione, appena di meno delle Pussy Riot (la galera facile, in Russia, è una 
vecchia tradizione).
L'aeroplano del ragazzo Mathias era lungo un decimo del valigione di Vuitton.
La sua mole, un centesimo. Il suo peso, quello di un pettirosso
(da 'la Repubblica' - 28/11/2013  /   L'AMACA  -  Michele Serra)   





Lucianone

giovedì 4 settembre 2014

L'opinione del giovedì - Ecco il nuovo nazismo globalizzato

4 settembre '14 - giovedì         4th September / Thursday

Violenze su violenze
e va in scena la replica del nazismo,
ma questa volta  è del tutto globalizzato
(di Lucianone)



SCIENZE - Così è nata la luna

4 settembre '14 - giovedì       4th September / Thursday                       visione post - 12

La teoria dell'impatto gigante:
quando la Terra si scontrò con Teia
e nacque la Luna
Uno studioso tedesco conferma l'impatto con un misterioso
corpo celeste (Teia) avvenuto oltre quattro miliardi di anni fa.

(da 'la Repubblica'  -  6/6/2014  -  di Silvia Bencivelli, Roma)
L'atto di nascita della Luna è stato un gigantesco scontro spaziale.  O meglio: un impatto
avvenuto quattro miliardi e mezzo di anni fa tra la Terra primordiale, che allora era molto
più grande di quanto non sia oggi, e un misterioso corpo celeste, che dopo lo scontro si sa-
rebbe disintegrato. Per indicare quest'ultimo gli astronomi hanno scelto il nome Teia, che
richiama l'antica dea greca madre di Selene, cioè la Luna.   Mentre per indicare l'ipotesi 
della nascita del nostro satellite dal gigantesco incidente tra Teia e la Terra hanno scelto
il nome decisamente meno poetico di "Impatto gigante". Oggi, a 40 anni dalla sua prima
formulazione moderna, l'ipotesi sembra trovare una conferma  grazie a una ricerca tede-
sca pubblicata sull'ultimo numero della rivista Science.
Secondo l'ipotesi dell'Impatto gigante, lo scontro spaziale  tra corpi celesti  avrebbe pro-
dotto una nuvola di polveri e frammenti che, ruotando a grande velocità intorno alla Ter-
ra, si sarebbero aggregati a formare la Luna. E in parte, questi frammenti sarebbero sta-
te schegge di superficie terrestre. In parte, o forse soprattutto, resti  del  misterioso cor-  
po celeste. Ma se Teia non esiste più, comìè possibile provare  che abbia  davvero dato
origine alla Luna?  L'idea è che, se le cose sono andate  come dice l'ipotesi, la Luna do-
vrebbe assomigliare in qualche modo assomiglaire un pò a Teia, cioè dovrebbe portyare
dentro di sè, da qualche parte, qualche segno dell'eredità materna.  Il che però propone 
un duplice problema: il primo è che di Teia  non conosciamo  proprio niente e quindi non
sappiamo che cosa cercare. E il secondo è che, finoa ieri, avevamo trovato solo rocce lu-
nari in tutto e per tutto uguali a quelle della Terra.. Quindi di Teia nessuna traccia. Fino
a ieri, però. - La ricerca tedesca, infatti, è finalmente riuscita a scovare un segno partico-
lare nelle rocce della Luna che su quelle della Terra non cè.    E' stato possibile grazie a
campioni di superficie lunare, portate indietro dalle missioni Apollo della Nasa, e a tecni-
che di analisi più raffinate. Questo segno è una piccola, ma significativa, differenza tra la
quantità di una particolare  forma dell'ossigeno  contenuta  nelle rocce lunari  rispetto  a 
quelle terrestri.  -  "La differenza è piccola ed è difficile da riconoscere -ha spiegato Da-
niel Herwartz, coordinatore del gruppo di ricercatori dell'Università di Colonia - ma c'è.
E significa due cose: possiamo essere ragionevolmente sicuri  che ci sia stato l'impatto
tra Teia e la Terra. E possiamo farci un'idea della composizione di Teia". Adesso, chia-
riscono i ricercatori, si tratta di capire quanta Teia sia rimasta nella Luna e quanta abbia
finito di disperdersi nello spazio. I vecchi modelli dicevano che la Luna era soprattutto fi-
glia di Teia: i nuovi dati, concludono gli studiosi tedeschi, suggeriscono invece che sia  fi-
glia di entrambi. Metà della Terra e metà del misterioso corpo celeste.
Ma ci potrebbe anche essere una seconda spiegazione per i risultati ella ricerca tedesca. 
Quella suggerita da Diego Turrini, planetologo dell'Istituto di Astrofisica  e planetologia
spaziali dell'Istituto nazionale di astrofisica di Roma: "cioè che si tratti del risultato di im-
patti successivi, avvenuti anche quando la Luna e la Terra erano perfettamente formati".
Tutti i corpi del sistema solare, infatti, hanno continuato anche dopo la loro formazione a
ricevere l'impatto di meteoriti (come del resto avviene ancora).    E siccome la Luna e la 
Terra hanno massa e gravità diversa "potrebbe essere stato qualcosa che si è impattato 
in maniera diversa e che ha provocato una qualche modifica della superficie di uno dei 2
corpi celesti". In fondo, i dati indicano solo che c'è una minima, ma chiara differenza nel-
la composizione tra la Terra e il suo satellite. Questo non toglie, conclude Turrini, che per
la nascita della Luna l'ipotesi dell'Impatto gigante rimanga oggi la più plausibile. "Ha an-
che il vantaggio di spiegare l'unicità del nostro satellite,. che è "solo" un centesimo della
massa della Terra ed è quindi grandissimo rispetto agli altri satelliti degli altri pianeti del
Sistema solare".

Lucianone

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mercoledì 3 settembre 2014

Sport - calcio / Serie B - 1^ giornata 2014/15

3 settembre '14 - mercoledì       3rd September / Wednesday                  visione post - 7

Risultati delle partite

Livorno   1      Virtus Entella    0    C a t a n i a           3     Avellino        1     Varese   2
Carpi      1       B a r i               2     Vurtus Lanciano   3    Pro Vercelli   0     Spezia   1

Frosinone   1      Pescara   0     Perugia    2     Modena     1      Crotone    0
Brescia       0     Trapani    0     Bologna   1     Cittadella   1      Ternana   2

MODENA - CITTADELLA
       1                  1
  Acosty         Sgrigna
Un punto a testa nell'esordio di campionato per emiliani e veneti.
I padroni di casa vanno sotto, trovano il pareggio  con Acosty  e
negli ultimi minuti cercano senza successo di ribaltare il risultato.

 Lucianone


Società / modernità - La società liquida secondo Zygmunt Bauman

3 settembre '14 - mercoledì         3rd September / Wednesday             visione post - 6


I rischi della società liquida con l'impegno 
ridotto a show e le sfide della tecno-modernità
nelle società autoritarie

(da  'la Repubblica' - 6 giugno 2014)
di Zygmunt Bauman
Per cominciare, i social network rappresentano più di qualsiasi altro strumento
di sorveglianza una modalità più economica, accurata  e  in generale  più facile
per identificare e localizzare i dissidenti attuali o potenziali.   E la sorveglianza 
esercitata attraverso i social network è resa assai più efficace grazie alla colla-
borazione delle sue stesse vittime.  Viviamo in una  società confessionale, che 
promuove la pubblica esposizione di sè al rango di prova eminente e più acces-
sibile, oltre che verosimilmente più efficace, di esistenza sociale. Milioni di utenti
di Facebook fanno a gara tra di loro per rendere pubblici gli aspetti più intimi e al-
trimenti inaccessibili della propria identità, delle proprie relazioni sociali, dei pro-
pri pensieri, sentimenti ed attività. I social network sono il terreno di una forma di 
sorveglianza volontaria, fai-da-te, di gran lunga preferibile (sia per volumi che per 
costi) alle agenzie specializzate nelle quali operano professionisti dello spionaggio
e del pedinamento. Una vera manna per qualsiasi dittatore e i suoi servizi segreti,
una pioggia di monete cadute dal cielo.
Uno dei capitoli di 'L'ingenuità della rete' (saggio di Evgeny Morozov che esplora pro-
prio questi temi, ndr) si intitola "Perchè il Kgb vuole che tu ti iscriva a Facebook".
Morozov vi passa in rassegna i molti modi in cui i regimi autoritari , o meglio tiran-
nici, possono sconfiggere i presunti  combattenti della libertà  al loro stesso gioco,
servendosi della stessa tecnologia alla quale gli apostoli  e i panegiristi delle pro-
pensioni democratiche di internet hanno affidato le proprie speranze. Non c'è nulla
di nuovo; come ci ricorda L'Economist, un tempo i dittatori del passato impiegava-
no le vecchie tecnologie  in maniera analoga  per mettere a tacere  e  disarmare le
proprie vittime: alcune ricerche dimostrano che i tedeschi dell'Est che avevano ac-
cesso ai programmi televisivi occidentali erano meno portati ad esprimere insoddi-
sfazione nei confronti del regime.  Quanto ai ben più potenti mezzi dell'informatica 
digitale, Morozov sostiene che internet fornisce  a coloro  che vivono sotto regimi
autoritari cos' tante distrazioni  facilmente accessibili e a buon mercato da compli-
care considerevolmente  i tentativi   di indurre le persone ad interessarsi minima-
mente alla politica. Ameno che la politica si ricicli a sua volta in un'avvincente va-
rietà di intrattenimento , piena di impeto e passione e tuttavia rassicurantemente
sdentata, sicura e innocua.
(Testo tratto da Moral Blindness.The loss of Sensitivity in Liquid Modernity di
Zygmunt Bauman and Leonidas Donskis - Polity Press 2013).

Lucianone

Istruzione - Inglese / The newspaper story (1)

3 settembre '14 - mercoledì         3rd September / Wednesday              visione post - 5

The return of Bonnie and Clyde
First part
The Friday afternoon before the Memorial Day weekend, Milwaukee banks
were crowded with customers making last-minute withdrawals and deposits.
Bank employees were particularly nervous that day because of the rash of 
bank holdups that had been plaguing the city for the past month;  twenty
two according to the police.  Accordingly, the stage was set for a comedy 
of errors that might have turned out to be a tragedy.
Mr. and Mrs. Blake - two law-abiding, churchgoing citizens - were mistaken
for a modern-day Bonnie and Clyde. While they were at the teller's window
of a bank, the bank's robbery alarm  went off  and  police  charged in  with 
guns drawn.   Mr.  and  Mrs. Blake , frightened by the alarm, were fleeing  
when they were stopped at gunpoint.
Appunti e note utili  con Vocabulary
deposits  -  money put in a bank  =  versamenti
employees  -  also spelled in American 'employes'  =  impiegati
rash  -  large number
plaguing  -  troubling, afflicting
police is always plural unlike the Italian singular la polizia
comedy of errors  -  comic errors or mistakes
law-abiding  -  obeying the law  =  rispettoso delle leggi
churchgoing  -  attending church services regularly  =  fedeli
modern-day  -  contemporary
went off  -  rang  =  ha suonato
drawn  -  ready to shoot
fleeing  -  running away  =  darsi alla fuga
Second part
"That's them!" the teller shouted accusingly. "The man and woman with 
the duffel bag."  -  "We were only making a withdrawal,"  Mr. Blake said,
insisting upon their innocence.
"Sure you were," said the doubting policeman, "you were just withdrawing
enough money to fill that duffel bag."  -  The hapless couple were hauled off
unceremoniously to the police station to be booked. Subsequently, the police
discovered a twelve-guage shotgun and "burglar" tools in their duffel bag

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