sabato 8 marzo 2014

Sport - calcio / serie B - 28^ giornata 2013/14

8 febbraio '14 - sabato         8th February / Saturday                           visione post - 17
Risultati delle partite
Empoli    0       Bari           1       Brescia   0       Carpi        0       Crotone     2
Avellino   1       Lanciano   0       Latina     2       Reggina   3       Cittadella   0

Novara   2       Padova    2       Pescara   2       Ternana   2       Trapani   0
Spezia    0       Modena   2       Cesena    0       Varese    0        Siena      2

Classifica squadre
PALERMO   50  /   Empoli   46  /   Latina   45  /   Avellino, Lanciano   44  /   Cesena   43  /
Trapani, Crotone   42  /   Spezia   40  /   Siena   39  /   Carpi, Pescara   38  /   Brescia   37  /
Modena, Varese   36  /   Ternana   35  /   Bari   32  /   Novara   31  /   Reggina   25  /
Cittadella   23  /   Padova   22  /   Juve Stabia   15
Classifica marcatori
          giocatore                    reti          rigori
Mancosu  /  Trapani              19               3
Caracciolo  /  Brescia           15               2
Tavano  /  Empoli                 15               2
Antenucci  /  Ternana           15               6
Pavoletti  /  Varese              14                2
Babacar  /  Modena             14                4  
Hernandez  / Palermo          13               5 
Jonathas  /  Latina               11               1   
Maniero  /  Pescara             11                3
Giannetti  /  Siena               10                0





Lucianone

Musica - La magia del cantante afro-belga Stromae

8 febbraio '14  -  sabato         8th February ( Saturday                          visione post - 11

(da 'la Repubblica'  -  7 novembre '13 / Anais Ginori . Parigi)
STROMAE, IL BELGA COL CUORE AFRO
che piace più dei Daft Punk
"Siamo un popolo capace di farci beffa di tutto, anche dei nostri difetti". Era 
da tempo che non appariva  un artista  in grado di interpretare la !belgitude",
quello strano sentimento, tra delirante scherno e struggente malinconia , da
Magritte a Tintin, che da sempre caratterizza gli abitanti del "plat pays".
Non a caso, Paul Van Haver, in arte Stromae,  è stato paragonato a Jacques
Brel.  "Lo considero un complimento anche se forse immeritato" commenta 
il cantautore, ventotto anni, fenomeno musicale del momento  non solo dalle 
parti di Bruxelles. Il suo ultimo album, Racine Carrè (ora in uscita in Italia),
è da mesi in testa alle classifiche di molti paesi europei.     In Francia ha già 
polverizzato il record dei Daft Punk. Madre belga e padre ruandese, Stromae
ha iniziato con il rap ma nelle ultime hit Formidable e Papaoutai mischia elec-
trodance con percussioni africane e melodie più romantiche. Le sue "lezioni"
su YouTube, piccoli sketch comici in cui racconta l'idea delle sue canzoni, xo-
no diventate un culto (Stromae è l'anagramma di maestro), così come una ri-
cerca stilistica sull'abbigliamento, le scenografie dei suoi video.

A. Ginori  -  'Per il video di Formidable ha cantato in strada a Bruxelles, fingendosi

ubriaco tra i passanti. Com'è nata l'idea?'.
Stromae  -  Una volta sono stato avvicinato da un senzatetto che mi ha detto: "Ti 
senti così bello?". La sua domanda mi ha scosso profondamente. Volevo cogliere
lo sfasamento tra le vite che s'incrociano nelle nostre città. La reazione delle per-
sone è stata umana, dall'indifferenza alla solidarietà.   La canzone cerca di resti-
tuire lo smarrimento di un uomo alla deriva.
A. Ginori  -  'Il senso di solitudine si ritrova anche in Papaoutai, un bambino che 
cerca il suo papà: è un'allusione alla perdita di suo padre, morto durante il geno-
cidio in Ruanda?'
Stromae  -  Ci ho lavorato molto perchè non volevo fare una canzone biografica
ma universale.  Via via  ho eliminato  i toni più adolescenziali evitando di con-
centrarmi sull'assenza della figura paterna. Alla fine, è una riflessione sulle ra-
dici. Credo che ci sia anche una punta di dolcezza e perdono".
A. Ginori  -  'Rispetto al precedente album, Cheese, perchè ha deciso di esplorare
anche ritmi africani?'.
Stromae  -  Ho ripreso rumba, salsa e percussioni che sentivo da piccolo nelle feste
dei miei parenti ruandesi. All'epoca non mi piacevano, ma con il tempo ne ho risco-
perto una certa magia. Forse è la maturità che mi permette una nuova distanza con
le mie origini. Mi pare anche una forma di onestà con me stesso".

A. Ginori  -  'Lei canta l'amore per il Belgio, nazione inafferrabile e da tempo in
crisi di identità. Una delle canzoni si chiama Moules et Frites, il piatto naziona-
le'.
Stromae  -  Purtroppo si parla di questo Paese solo in chiave negativa. Credo
sia un problema anche dell'Italia. Sono stato da poco a Roma e ho scoperto i 
vostri centri sociali, così ricchi culturalmente. Il Belgio è il mio paese nono-
stante ci siano molti problemi politici che ne oscurano la bellezza.  
A. Ginori  -  'Allude al conflitto tra valloni e fiamminghi?'.
Stromae  -  La rivendicazione separatista riguarda piccoli gruppi. La maggio-
ranza dei belgi ama questa nazione un pò sgangherata. E' vero che non siamo
patriottici . In compenso abbiamo una sana follia. Sappiamo di poter fare co-
se fantastiche ma anche strampalate. e di questo andiamo fieri".
A. Ginori  -  'Che cosa l'ha ispirata dei cantautori del passato come Brel?'
Stromae - Ho imparato molto non solo da lui, ma da un'intera generazione di
cantautori che hanno costruito alcuni codici musicali e uno stile in scena. Co-
me Breil ho l'abitudine di interpretare le canzoni  con un gioco di ruoli che è,
davvero, molto tipico di questo paese".

Lucianone..

giovedì 6 marzo 2014

Spettacoli / Cinema - Un grande Oscar italiano, una Grande Bellezza, ma...

è proprio 6 marzo '14 - giovedì         6th March / Thursday                          visione post - 4

Finalmente, dopo 'La vita è bella' di Benigni, un altro film/
prodotto italiano ha vinto l'Oscar dell'America che conta, e
che soprattutto non ci guarda più dall'alto in basso come un
tempo che fu.  Adesso il cinema italiano di un certo tipo, di
sicura qualità, è apprezzato molto anche a Hollywood. Non
siamo solo Sofia Loren e Gina Lollobrigida, siamo anche
Roberto Benigni e Paolo Sorrentino, e (perchè no) anche
la Ferrilli e Verdone, che meritavano di salire  sul palco
americano e sfilare sul 'red carpet'.  La Grande Bellezza
è un film pressochè perfetto nel suo genere, cioè diciamo-
lo chiaramente/apertamnte 'il genere felliniano'.  
E Sorrentino rivede al meglio la città capitolina di Fellini,
incantandoci coi monumenti e le panoramiche lungo tutto
il Tevere, e le feste romane delle notti magiche. Ma... ma...
è proprio qui che risalta la differenza con la Roma di tutti
i giorni, la divaricazione/distanza evidente tra certi luoghi
ripresi nel film  (quasi spettacolari da occhio turistico)  e
altri scenari (abituali) che chi abita a Roma ha ogni giorno
sotto gli occhi. E qui riprendo dalla risposta data da Corra-
do Augias a una lettera di una lettrice romana del quotidia-
no 'la Repubblica':
"... Roma è scivolata nel buio per una combinazione mici-
diale tra amministrazioni inefficienti e una popolazione
ostinata... Oggi Roma è solo la città delle strade sbrecciate,
dei muri lordi di scritte idiote, , della perenne sporcizia, è
anche la capitale europea dove si contano decine di inda-
gini giudiziarie su una classe politica famelica e incom-
petente: Ama, Atac, Eur, Malagrotta, Telemercato eletto-
rale..., perfino l'Università La Sapienza.   Tralascio l'ex
presidente della regione, Renata Polverini, oggi garrula
ospite in tv.   Nel 1956 'l'Espresso' lanciava l'inchiesta
"Capitale corrotta = nazione infetta". E' da allora che 
la Grande Bellezza ha cominciato a svanire. Oggi non
ce n'è quasi più traccia".
Continua...
to be continued...    



Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

6 marzo '14 - giovedì        6th March / Thursday                              visione post - 3   
                    
UCRAINA
Ultimatum Ue / 12 caccia Usa atterrano in Polonia / Nave da guerra
americana verso la Crimea / KIev: 'Pronti all'accordo con la Ue'
La Crimea: secessione da Kiev / Obama a Putin: violata integrità 
Bruxelles: prime sanzioni anti Mosca

Gli Usa hanno inviato 12 caccia F16 in Polonia per esercitazioni. Se la diplomazia di Stati Uniti e Russia è in campo per trovare una soluzione alal crisi ucraina, i venti di guerra non sembrano essersi allontanati. La Russia nei giorni scorsi ha messo in atto diverse esercitazioni su larga scala al confine con l'Ucraina. Oggi gli Usa stanno mostrando i muscoli. Oltre ai 12 caccia in Polonia, sei caccia americani sono arrivati in Lettonia. Mentre un cacciatorpediniere sta raggiungendo il Mar Nero.
Obama ha pronunciato un discorso in cui difende l'integrità territoriale dell'Ucraina: «Oggi, nel 2014, è finita da tempo l'epoca in cui i confini potevano essere ridisegnati passando sulla testa dei leader democraticamente eletti. Dobbiamo sostenere il popolo ucraino man mano che si avvicina la data delle elezioni a maggio. È questo il percorso da seguire. Il segretario Kerry sta discutendo con tutti i nostri alleati, incluse anche l'Ucraina e la Russia, per percorrere questa strada, ma, se le violazioni del diritto internazionale continueranno, la determinazione degli Stati Uniti e della comunità internazioanle rimarrà salda».
A ROMA confronto Kerry-Lavrov
Vertice Kerry-Lavrov a Roma e stasera cena tra Renzi e il sottosegretario Usa. Crimea vota per annessione a Russiareferendum il 16 marzo.

CALABRIA  -  cronaca
Scontro fra treni / due feriti gravi
L’incidente all’altezza di Gimigliano. Resta ancora da chiarire la dinamica.

ROMA  -  politica
Renzi: "No a compiti a casa da Ue. l'Italia sa da sola cosa fare"
Saccomanni: critiche a Letta immotivate
Padoan: la nostra risposta sono le riforme

Lucianone


lunedì 3 marzo 2014

Sport - calcio /serie A - 26^ giornata 2013/14

3 febbraio '14 . lunedì             3rd February / Monday

Risultati delle partite
Roma   0     Cagliari    3     Atalanta   2     Genoa     2     Verona H.   0      Sassuolo   0
Inter     0      Udinese   0     Chievo      1     Catania   0      Bologna     0      Parma       1

Torino          0     Livorno   1     Fiorentina    0      Milan        0
Sampdoria   2     Napoli     1     Lazio           1      Juventus   2

Classifica squadre 
JUVENTUS   69  /   Roma   58  /   Napoli 57  /   Fiorentina   45  /   Inter   41  /  
Parma, Verona H.   40  /   Lazio   38  /   Torino   36  /   Milan, Genoa   35  /
Sampdoria, Atalanta   31  /   Cagliari, Udinese   28  /   Bologna   22  / Chievo, 
Livorno   21  /   Catania   19  /   Sassuolo   17

Lucianone

domenica 2 marzo 2014

Riflessioni - Burocrati, leader e filosofi-scrittori

4 febbraio '14 - martedì           4th February / Tuesday                        visione post - 21


(da 'la Repubblica' del 24 febbraio '14)
La carica dei leader
All'improvviso, come usciti da un cilindro, abbondano i leader. Non sappiamo
quanto dureranno. Ma intanto parlano, promettono, arringano, si azzuffano.
Lanciano il proprio carisma verso il cielo. come fosse un satellite delle tele-
comunicazioni. Ma cos'è un leader? E' solo il capo di un partito?  La guida 
per il popolo? Il messia della nuova storia? Leggevo, con divertita ammira-
zione, le scarne paginette che Philip Roth gli dedica in quella satira premo-
nitrice che è La nostra gang (ora pubblicato da Einaudi).   Il romanzo usci 
nel 1971prima che Richard Nixon fosse incriminato. Di lui si parla. Un leader
insomma può essere un mascalzone, un bugiardo, un ipocrita. E malgrado ciò,
continuare a piacere. Ad avre, come si dice in democrazia, i voti dalla sua. E'
il consenso. Senaza mai chiedersi come lo si ottiene. Roth ci avverte che que.
sto tipo umano ha qualcosa di straordinario: la forma enfatica di sè. 
E' l'Io prorompente che satura ogni intervallo e riempie ogni vuoto. Sono tali
figure esilaranti che stanno sostituendo i vecchi animali della politica. Hanno
fame e fretta di arrivare. Colgono l'occasione . Interpretano lo spirito del tem-
po. Straming in the Rain. Sull'ultima spiaggia.
(LUNEDI'  -  Antonio Gnoli)

Burocrati strapagati
Quando leggiamo una classifica che riguarda la burocrazia, un sesto senso ci
suggerisce puntualmente di cercare l'Italia nelle ultime posizioni.  E non sba-
glia.    Siamo al settantaduesimo posto tra i Paesi meno corrotti (scavalcati
ormai anche dal Ghana). E siamo oltre la centesima posizione, per il World
EconomicForum, nella scla dell'efficienza burocratica. Eppure c'è una clas-
sifica nella quale siamo in testa. Primi assoluti. I superburocrati dei nostri
ministeri sono  i meglio pagati  del mondo: 650 mila dollari l'anno, contro i
260 mila dei francesi e i 231 mila dei tedeschi.   Siamo certi che i nostri di-
rettori generali si siano meritati centesimo dopo centesimo  uno stipendio
da top manager, e dunque  ora siamo assaliti  da un senso di colpa  per la
nostra cecità. Avevamo la burocrazia migliore del mondo e non ce n'era-
vamo accorti.
( da 'la Repubblica' - 15/11/'13 - BONSAI .- Sebastiano Messina)

(da 'la Repubblica del 4 novembre '13)
Il Camus del nostro tempo
In occasione del centenario della nascita Bompiani ha ripubblicato una
serie di opere di Albert Camus. Le ho sfogliete con sospetto e tristezza,
pensando che quello  che entusiasmato  in gioventù  difficilmente  è un
treno che torna carico di doni e di felicità.  E invece quei libri non sono 
invecchiati.  E ho il rimorso di averli lasciati per lungo tempo inerti, le-
gnosi, come se non avessero più un'anima con cui fraternizzare. Penso
che Camus sia stato  il più filosofo  tra gli scrittori francesi della prima
metà del secolo scorso, come Sartre fu il più scrittore tra i filosofi.
Alain Badiou, in una ricognizione intelligente  sulla  filosofia francese 
degli anni Sessanta (edita da Derive/Approdi) fa notare come uno dei 
fini di quel periodo "sia stato quello di craere un nuovo luogo di scrit-
tura nel quale letteratura e filosofia diventassero indiscernibili". Alla
radice  di tutto ciò  c'è il solito Montaigne, "pallone d'oro"  di questi
anni turbati. Ma anche Camus ha fatto i suoi bravi dribbling. Apro a
caso un suo saggio: "Ci sono luoghi dove muore lo spirito perchè na-
sca una verità che ne è l'esatta negazione". Parla delle sue estati, ma
sembra l'Italia del nostro imminente inverno.
(LUNEDI'  -  Antonio Gnoli)

Frantumazione di ricordi
Un suono frantumò i ricordi e lo fece tornare 
alla realtà del presente, nel caravan. Stava squillando il telefono.
Quando rispose sentì solo un respiro roco, come se chi era all'altro capo
avesse bisogno di trenta secondi per raccogliere il fiato per parlare.
(Da "La bambina silenziosa",  Peter Hoeg  /  pag. 131)

Lucianone

Società / politica - Esteri / LA CRISI UCRAINA: per capirci qualcosa

2 marzo '14 - domenica          2nd March / Sunday                          visione post - 10                                                                    
(da 'La Stampa' - 22/02/'14  -  Domande&Risposte / Anna Zafesova)
Quando nasce l'Ucraina?
 Dopo secoli in cui è stata contesa tra principati slavi, e poi Russia, Polonia e impe-
ro Austro-Ungarico, come Stato indipendente l'Ucraina appare solo nel 1991, dopo
il collasso dell'Urss. E' il Paese più esteso dell'Europa (600 mila km quadrati). Ha
44 milioni di abitanti, di cui il 78% si considerano etnicamente ucraini, mentre il
17% russi. Sono presenti altre minoranze: tatari della Crimea, ebrei, moldavi, un-
gheresi, polacchi. L'ucraino è lingua madre del 67% della popolazione, mentre il
russo è preferito dal 27% e gode di status di lingua semiufficiale in molte regioni.
Chi governa (o governava?)
Il presidente Viktor Yanukovich è stato eletto nel 2010 a suffragio universale. La
maggioranza nella Rada (il Parlamento) è in mano al Partito delle Regioni filo-
presidenziale.     Il governo di Mykola Azarov è stato licenziato sotto le pressioni 
della piazza e il Paese non ha un esecutivo.
Perchè è scoppiata la rivolta?
Il 28 novembre 2018 Kiev doveva firmare un accordo di associazione e libero scambio
con l'Ue. Pochi giorni prima il governo ha interrotto il negoziato ritenuto "svantag-
gioso" , proponendosi un'alleanza più stretta con la Russia, contraria all'avvicina-
mento di Kiev all'Ue.  Migliaia di persone hanno occupato il Majdan Nezalezhnosti,
la piazza dell'Indipendenza nel centro di Kiev, dove da allora è in corso una protesta
permanente che ha assunto il nome di Euro-maidan, la "europiazza".
Chi guida la rivolta?
Vitaly Klichko, l'ex pugile fondatore del partito Udar, Arseny Yatseniuk del partito
Batkivshina (Patria) che fa capo alla ex premier imprigionata  Yulia Timoshenko e
Oleg Tiagnybok, dei nazionalisti di Svoboda.    Nel Majdan confluiscono diversi 
gruppi, studenti, reduci dell'Afghanistan, ultrà calcistici, religiosi, nazionalisti 
radicali protagonisti della maggior parte degli scontri dei giorni scorsi e volon-
tari che prestano soccorso medico e portano viveri.
Che cosa chiede la piazza?
Dopo il primo tentativo di sgombero violento della piazza da parte della polizia, il 30 
novembre, i discorsi europeisti sono passati in secondo piano rispetto alla richiesta
di elezioni anticipate di parlamento e presidente, le dimissioni del governo e la puni-
zione dei responsabili del blitz. Dopo due mesi di stallo dei negoziati il corso non vio-
lento della protesta è stato interrotto da scontri sempre più cruenti tra polizia  e ma-
nifestanti.   Oggi l'opposizione chiede il ritiro della polizia, l'amnistia dei militanti,
il ritorno alla Costituzione meno presidenzialista del 2004 e il voto anticipato.
Cos'è la "rivoluzione arancione"?
Nel novembre 2004 sul Maydan è esplosa la protesta contro i brogli elettorali che
hanno fatto vincere le presidenziali a Yanukovich a danno  di Viktor Yushenko, 
liberale filo-occidentale. Il braccio di ferro è terminato con nuove elezioni vinte
da  Yushenko, con la pasionaria della piazza Yulia Timoshenko diventata premier.
La situazione economica e i litigi nella nuova coalizione al potere però hanno mes-
so in crisi il progetto "arancione".
Il rischio di un Paese spaccato?,
L'Ucraina è lacerata da divisioni storiche: l'Ovest prevalentemente cattolico e ucraino
influenzato  dalla Polonia  e  dall'impero asburgico consideta i russi dei colonizzatori,
l'Est industriale, russofono e ortodosso, è più vicino alla Russia. Le divisioni politiche
seguono le stesse linee, anche se nell'ultima crisi anche nell'Est ci sono state manife-
stazioni di solidarietà con il Maidan.  Ma tra le due anime  del Paese  restano ostilità  
che hanno portato sia all'Est che all'Ovest a discorsi di secessione.
QUALE E' LA SITUAZIONE ECONOMICA ?
Il Pil procapite ucraino a parità di potere di acquisto è di 7 mila dollari l'anno. Sia
per mantenere le industrie ereditate dall'Urss  e  le miniere di carbone del Don che
per riconquistare la sua fama di "granaio d'Europa"  l'Ucraina ha bisogno di dra- 
stiche riforme finora rinviate. La moneta, la hrivna, è a rischio di svalutazione. La
crisi politica , poi, ha portato il Paese sull'orlo del crac.    La Russia ha sospeso il
maxi-prestito, mentre le trattative per gli aiuti con Fmi e Ue sono paralizzate.
Perchè l'Ucraina sogna l'Europa?
Per motivi economici, sperando in un migloramento del tenore di vita. Per avere 
più democrazia e diritto, in un paese devastato dalla corruzione  e  dalla lotta di 
clan. Per tutelarsi dalle ambizioni di controllo russo.  Una parte cospicua  della
popolazione però vorrebbe tornare all'alleanza con il Cremlino  o astenersi  da
alleanze.
Che ruolo ha avuto l'America nella vicenda del Maidan?
Gli Usa appoggiano le forze filo-occidentali in Ucraina, sia per affinità politiche
che per la presenza nel Nord America  di una diaspora  di discendenti di ucraini
fuggiti dal comunismo. La propaganda di Mosca ha considerato sia la "rivoluzio-
ne arancione" che l'Euro-maidan un 'progetto americano' destinato a strappare
l'ex satellite dai "fratelli maggiori" di Mosca.

Lucianone

Istruzione - Inglese aggiornato / 'Thank you' non è più di moda

2 marzo '14 - domenica         2nd March / Sunday                          visione post - 54

Nessuno dice più THANK YOU
Gli inglesi l'hanno sostituita. Nell'era dei social network
è una parola troppo formale. Così anche nel Paese delle
buone maniere trionfano abbreviazioni e nuove espressioni. 

(da 'la Repubblica'  -  18/07/2013  -  Enrico Franceschini / Londra)
E' forse l'espressione più universalmente conosciuta dell'inglese, anche da chi non
lo parla per niente.   Eppure proprio  quelli  che l'hanno inventata, gli inglesi, stanno 
smettendo di usarla: sempre meno gente, a Londra, dice 'thank you'.  Un sondaggio
pubblicato ieri (17 luglio '13, ndr.)  in prima pagina  dal Daily Telegraph  annuncia il 
declino di un termine che contraddistingue il tradizionale Englishman, in tutte le sue 
categorie sociali, dal gentiluomo (o gentildonna) aristocratico  giù giù fino alla middle-
class e al popolo dei pub. Quattro persone su dieci pensano che quel "grazie a te" (o
"a lei") sia diventato obsoleto (supervecchio), troppo  formale  nell'era di Twitter, Fa-
cebook, messaggini ed e-mail; una persona su dieci lo considera un modo di dire ec-
cessivamente antiquato; e i giovani  a grande maggioranza  lo  hanno  praticamente  
abolito dal proprio vocabolario.
Preferiscono dire "cheers" (allegria, salute, evviva), "cool" (okay, bene, perfetto, a
posto così), "wicked" (birichino, maligno, malizioso - ma nel senso di magico, incredi-
bile, pazzesco), "nice one" (ottimo, bello, , ben fatto")  o  "ta" , detto  e scritto, cioè
l'abbreviazione dell'originale (thank you), il suono onomatopeico della sua prima sil-
laba. Come che sia, il metodo classico  di esprimere gratitudine per un gesto, un ser-
vizio, un sentimento, un piacere, dall'aprire una porta  a raccogliere qualcosa da ter-
ra, dal pagare  un conto  a consegnare  un lavoro, non funziona più  come  un tempo, 
perlomeno in questa che alcuni considerano la patria dell'etichetta.   "Le buone ma-
niere fanno l'uomo", commenta il quotidiano londinese dando la notizia, "ma a quan.
to pare la tradizionale educazione britannica adesso ha un tocco più informale".
Non è detto che sia la fine di un'era, tantomeno la fine del mondo, o di un mondo,
quello del formalismo inglese, per alcuni un detestabile modello di ipocrisia.
"E' sempre facile essere gentili con le persone di cui non ci importa nulla", osserva-
va in merito Oscar Wilde, arbitro di stile spietatamente sincero.  "La tua gentilezza
raggela", fa dire a uno  dei suoi personaggi  William Shakespeare, a conferma  che 
un "thank you", con un certo tono, può ferire quanto una spada (potrebbe fare cop-
pia con il meccanico clichè con cui molti anglosassoni, sulle due sponde dell'Atlanti-
co, concludono le conversazioni: "have a nice day", quasi mai corrispondente a uno
spontaneo augurio di trascorrere una buona giornata).

E tuttavia il sondaggio rivela soltanto un legittimo desiderio di rinnovamento del
linguaggio e  un'insofferenza  per le formalità fasulle, non l'avvento di un'età del-
l'indifferenza in cui a nessuno piace essere ringraziato. Anzi, l'83 per cento degli
interpellati pensa che ci sia bisogno di mostrare maggiormente  e  regolarmente
più gratitudine.   -    La verità, sembra, è che non c'è abbastanza grazia, parente
stretto del dire grazie, nel nostro tempo frettoloso e ultratecnologico: solo il 50 
per cento di noi, riferisce il sondaggio, si sente apprezzato a sufficienza dal pro-
prio partner e solo il 5 per cento dal proprio boss.    Mariti, mogli e capiufficio,
ringraziate dunque  più spesso  i vostri coniugi  e sottoposti. Con un "ta" o un
"cheers", se proprio non volete dire più "thank you". 

Le parole inglesi che cambiano  
Alcopop        per       Soft drink         Alcopop: indica bevanda con frutta e alcol
Yo                 per        Hallo               Yo  è abbreviativo di 'you'
Buddy          per        Friend              Buddy: compagno            
Street          
performer     per        Busker             Busker: cercatore, acchiappatore

Continua... to be continued...

sabato 1 marzo 2014

Sport - calcio / serie B - 27^ giornata 2013/14

1 marzo '14 - sabato          1st March / Saturday                                visione post - 18

Risultati delle partite
Latina   3       Brescia   0       Cesena   2      Cittadella   2       Modena   2       Palermo   2
Padova   0      Carpi      2       Trapani   2      Novara       2       Crotone   0       Bari          1

Reggina   3     Siena     1      Spezia      2       Lanciano       1     Avellino
Varese     4     Empoli   1      Ternana    2       Juve Stabia   0     Pescara

Classifica  squadre
PALERMO   50  /   Empoli   46  /   Lanciano   44  /   Cesena   43  /   Trapani, Latina   42  
Avellino   41  /  Spezia   40  /  Crotone   39  /  Carpi   38  /  Brescia   37  /   Siena, Varese   36
Modena, Pescara   35  /   Ternana   32  /   Bari   29  /   Novara   28  /   Cittadella   23   /
Reggina   22  /   Padova   21  /   Juve Stabia   15

Classifica  marcatori
         giocatore                        reti            rigori      
Mancosu  /  Trapani                   19               3
Caracciolo  /  Brescia                 15              2
Tavano  /  Empoli                       15              2
Pavoletti  /  Varese                    14               2
Babacar  /  Modena                   13               4
Hernandez  /  Palermo               13               5
Manero  /  Pescara                    11              3
Giannetti  /  Spezia                    10              0
Jonathas  /  Latina                     10              1


Lucianone