mercoledì 17 aprile 2013

Sport - calcio / Serie A - 32^ giornata 2012/13

17 aprile '13 - mercoledì        17th April / Wednesday               visioni post - 26

I risultati delle partite
Atalanta --  Fiorentina       0  -  2
Cagliari  -  Inter                 2  -  0
Chievo  -  Catania              0  -  0
Genoa  -  Sampdoria         1  -  1
Milan  -  Napoli                 1  -  1
Palermo  -  Bologna          1  -  1
Parma  -  Udinese              0  -  3
Pescara  -  Siena               2  -  3
Torino  -  Roma                1  -  2
Lazio  -  Juventus             0  -  2
Classifica
Juventus  74  /  Napoli  63  /  Milan  59  /  Fiorentina  55  /  Lazio, Rama  51  /
Inter  50  /  Udinese  48  /  Catania  47  /  Cagliari  42  /  Parma  39  /  Bologna  38  /
Sampdoria, AStalanta  37  /  Torino, Chievo  36  /  Siena  30  /  Palermo, Genoa  28  /
Pescara  21

Con il pareggio di San Siro il Napoli per ora ipoteca il 2° posto / La rimonta del
Milan deve ancora attendere / Inter in profonda-crisi: in 5 gare  quattro sconfitte
e il tecnico Stramaccioni rischia se dovesse fallire anche la finale di Cop
pa Italia /
Juve a un passo dallo scudetto dopo la vittoria sulla Lazio, lunedì sera.
Disastro Inter 

La doppietta di Pinilla stende la squadra di Stramaccioni. Altro rigore fantasma,
altri infortuni. Samuel centravanti. E' uno Stra-caos e con il Cagliari 12° k.o.
Ancora una sconfitta, la dodicesima di questo travagliato e deludente torneo,
che la vede a -9 dal terzo posto. E ancora un rigore fantasma, questo sì decisivo,
perchè ha cambiato il risultato a favore del Cagliari e non il punteggio come ac-
caduto sette giorni fa con l'Atalanta.    Il preidente dell'Inter, Massimo Moratti,
che aveva tuonato  in settimana  contro la classe arbitrale, avrà verificato come
non ci sia di mezzo la malafede:    il direttore di gara, Celi, ha preso la classica
(ma colossale) svista "vedendo" un contatto  tra le gambe di Silvestre e Pinilla
mai verificatosi nella realtà.  Un minuto prima, però, l'arbitro aveva giudicato
non punibile  uno scontro  fra Ibarbo e Kuzmanovic  che aveva invece i crismi
della massima punizione...
(Nicola Cecere - da 'La Gazzetta dello Sport')

Eurogol di Lamela: Roma al 5° posto
A Osvaldo replica Bianchi per il Torino, poi decide il talentino Lamela.
Superata l'Inter, raggiunta la Lazio.
Prendersi l'Europa attraverso il campionato senza dipendere dalle insidiose
variabili della Coppa Italia: è questa la nuova missione della Roma, rientra-
ta nel ballo per una stagione internazionale proprio prima di vivere la secon-
da semifinale di coppa, mercoledì (questa sera) a San Siro contro l'Inter.
I nerazzurri hanno dato una mano all'idea romanista facendosi battere dal
Cagliari...  Se il Torino avesse acchiappato il 14° pari della stagione, non
ci sarebbero state denunce per furto e i due allenatori sono d'accordo.

Lucianone

martedì 16 aprile 2013

Economia - finanza / Europa - I migliori post

16 aprile '13 - martedì         16th April / Tuesday                         visioni post  -  20

Andando a leggere i post di diversi blog nei vari siti di giornali
e riviste, ho trovato questo di Cingolani che risponde alla Germania
della Merkel, sul fatto che noi siamo più ricchi.    Deduzione dovuta
alla magia di numeri e a statistiche sbagliate (Cingolani) e, aggiunge 
il sottoscritto,  a una buona dose di  presunzione teutonica conservatrice.
(Lucianone)
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Cari tedeschi, purtroppo siete più ricchi di noi
In Germania, ormai, è un nuovo luogo comune: cosa vogliono questi italiani che sono più ricchi di noi? La danza è stata aperta dalla Banca centrale europa, con tanto di grafici e tabelle che ci mettono in difficoltà. Perché da una parte dimostrano che non siamo poi così straccioni come a lungo eravamo stati dipinti (e ciò è motivo d’orgoglio). Dall’altra forniscono l’alibi per un nuovo attacco ben più velenoso il cui messaggio è tranchant: visto che potete farlo, pagherete caro pagherete tutto.
E’ vero che la nostra ricchezza patrimoniale, sia quella immobiliare sia quella finanziaria, è superiore a quella dei tedeschi. Ma attenzione, questa è una fotografia statica e parziale. E’ il dagherrotipo del passato. Nel corso degli anni e con la involuzione della crisi, le cose sono cambiate molto rapidamente. Diciamo che la Bce avrebbe più ragione se fossimo ancora nel 2007. Anzi, fino al 2009, perché lo scoppio della bolla immobiliare ha colpito la Germania più dell’Italia. Poi, però, è arrivata la guerra dello spread, cioè la crisi dei debiti sovrani, mentre l’economia tedesca scattava in avanti come una molla, facendo registrare due anni di crescita molto forte. Al contrario, l’Italia si avvitava nella spirale che nell’autunno del 2011 l’ha portata sull’orlo del crac. Non bisogna mai dimenticare che c’era denaro liquido solo per pochi giorni.
Come stanno oggi le cose? Ebbene, se calcoliamo la ricchezza non tanto ai valori storici, ma a quelli di mercato (mark-to-market) la situazione è, purtroppo, molto diversa. I prezzi degli immobili sono scesi di almeno il 30%, ma soprattutto s’è inaridito il mercato. C’è paura, c’è sfiducia, la gente segue un comportamento razionalmente cautelativo. Dunque, chi volesse vendere, oggi, non solo dovrebbe accettare un taglio del patrimonio, ma non troverebbe acquirenti.
Un problema esiste anche per la ricchezza mobile. La borsa è ai minimi (mentre in Germania si è ripresa), i buoni del tesoro a medio-lungo termine valgono 20 se non 30 punti in meno. E per loro il mercato secondario non è affatto ricettivo. Al contrario, il Bund, il titolo decennale del governo  tedesco, è diventato una sorta di bene rifugio, ben più dell’oro: tutti lo comprano anche se i suoi rendimenti sono vicini a zero, per mettere al riparo i propri risparmi. Ciò significa che c’è un continuo e consistente afflusso di capitali, anche dagli altri paesi della zona euro, il che aumenta i divari reali all’interno del mercato unico e mette in discussione la tenuta dell’unione monetaria.
Tutto questo mentre la recessione sta riducendo i redditi, quindi sempre più c’è bisogno di intaccare i risparmi accumulati dalla generazione precedente se non proprio di mangiarsi il capitale come succede per gli imprenditori in crisi (quelli seri, non quelli che hanno messo i quattrini nei paradisi fiscali).
“Raramente le cifre sono state usate tanto scorrettamente per obiettivi politici”, scrive Paul De Grauwe, docente alla London School of Economics ed ex membro del parlamento belga per i liberal-democratici fiamminghi. L’economista rilegge i dati e arriva a conclusioni opposte (che coincidono con il buon senso): 1) la Germania è significativamente più ricca di paesi come l’Italia per non parlare di Spagna e Portogallo; 2) la ricchezza è fortemente concentrata tra le famiglie più abbienti, quindi non bisogna solo comparare la media; 3) occorre calcolare anche lo stock di capitale pro capite per capire la ricchezza di un paese, così facendo vediamo che la Germania è a quota 145 mila euro, l’Italia supera di poco i centomila e la Spagna non arriva a 80 mila.
Ancora una volta la statistica produce fumo, non certezze e spesso anche i più seri studiosi finiscono per trovare solo ciò che vogliono cercare. Ma questa volta la discussione non si svolge in un cenacolo accademico, bensì nei caffè, in piazza, nelle assemblea di partito, come quella di Alternative fuer Deutschland, domenica scorsa a Berlino, la nuova forza euroscettica messa in piedi da personaggi autorevoli come l’ex presidente della confindustria tedesca o nella stessa assise della CDU, il partito di Angela Merkel. In guardia, dunque, spesso la magia dei numeri è solo un’illusione.
( Stefano Cingolani  - da Panorama.it  / I Blog di Panorama)

Lucianone

Società / Mondo - Approfondimento ultimi avvenimenti

16 aprile '13 - martedì             16th April / Tuesday                           visioni post - 6
Bombe alla maratona di Boston: 3 morti
L'Fbi: «Terrorismo». Sentito uno straniero

Caccia all'uomo, ma per ora non ci sono indagati. Gli ordigni erano pentole a pressione pieni di chiodi. Un bambino di 8 anni tra le vittime

All'indomani dell'esplosione dei due ordigni che a Boston negli Stati Uniti hanno provocato la morte di 3 persone e il ferimento di almeno altre 176 al traguardo della maratona, squadre di agenti di polizia setacciano le strade e i mezzi di trasporto pubblici alla ricerca di pacchi sospetti.

Il capo della polizia di Boston Ed Davis intanto è stato categorico. «Nessuna persona è stata fermata» nel corso delle indagini sull'attentato alla maratona. La città nel frattempo è aperta per le normali attività lavorative, ma la zona delle esplosioni, attorno a Copley Square, resta chiusa al pubblico. Intanto è caccia all'uomo: non si esclude l'atto terroristico ma nemmeno la pista interna. Per stasera è prevista in città una veglia di preghiera per le vittime, nella chiesa di Arlington Street.

La cronaca della tragedia: le esplosioni e il panico
In assenza di rivendicazioni, si indaga sulle piste interna e internazionale per l'attentato alla maratona (mappa). Uno dei due ordigni rudimentali fatto da una pentola a pressione piena di chiodi e biglie d'acciaio. Scoperto comando elettrico. Hanno perso la vita un bimbo di otto, Krystle Campbell, una studentessa cinese che si stava specializzando negli Usa


Le vittime. Le autorità americane hanno confermato la morte di tre persone, tra cui un bimbo di 8 anni. Dopo l'attentato, i medici sono stati costretti ad effettuare dieci amputazioni per la gravità delle ferite riportate da alcune persone. Lo ha reso noto la Cnn, che segue la vicenda in diretta, precisando che sono 17 le persone coinvolte nella tragedia che si trovano in «condizioni critiche». Il bilancio è di 176 feriti - oltre alle 3 vittime - di cui 9 sarebbero bambini. La stampa locale descrive scene simili a quelle di guerra, con «moltissimi feriti» e scene «orribili», tanto da sconvolgere anche i dottori. Molti gli italiani in gara, ma nessuno di loro è rimasto coinvolto nelle esplosioni.

Gli ordigni. Gli ordigni usati a Boston erano costituiti da pentole a pressione piene di schegge metalliche, chiodi e cuscinetti a sfera, collegate a detonatori. Lo riportano i media Usa citando fonti di polizia. Le pentole erano in buste di nylon nera o zaini e sono state trovate anche tracce di circuiti elettronici che farebbero pensare all'uso di timer. Pare che i due ordigni artigianali siano stati posti dentro alcuni cestini della spazzatura lungo il marciapiede e siano stati fatti esplodere con un telecomando a distanza. Si era anche sparsa la notizia del ritrovamento di altre cinque bombe inesplose, ma più tardi gli inquirenti hanno fatto sapere che non si trattava di dispositivi esplosivi.

Le indagini. Alla guida delle operazioni gli agenti del Fbi, che in una breve conferenza stampa hanno ribadito come siano in corso «indagini criminali, potenzialmente nell'ambito del terrorismo». Mentre si sta passando al setaccio ogni foto, ogni fotogramma delle telecamere a circuito chiuso della zona, trapela la notizia che ci sarebbero alcune immagini di un sospetto vestito di nero, con due zainetti sulle spalle. Inoltre, si sta dando la caccia a un furgone preso a noleggio che è stato visto entrare nella strada della corsa appena prima dello scoppio, e poi scappare via.

Interrogato uno straniero. Le autorità Usa stanno indagando sul ruolo di un cittadino straniero. Lo riferisce il sito Politico. Lo straniero, che è rimasto gravemente ustionato, si trovava negli Stati Uniti con un visto per studenti ed è considerato «persona di interesse» e un «potenziale sospetto» in relazione al caso, sebbene al momento non sia stato formalmente accusato o arrestato. Il sospetto si trova in ospedale ed è stato sentito dalla polizia. Numerosi media hanno riferito che le autorità si stanno concentrando su un cittadino saudita, ma Politico non conferma al momento la nazionalità del sospettato. Nel corso di una conferenza stampa, ieri, il capo della polizia di Boston, Ed Davis, aveva riferito che non c'era alcun «sospetto» ricoverato presso il Brigham and Women's Hospital, come invece indicato da alcune notizie di stampa, ma aveva ammesso che «ci sono delle persone con cui stiamo parlando».
Gli ordigni erano pentole a pressione piene di chiodi. Peggiora il bilancio della
COMMENTO Maratona uguale democrazia di ENRICO SISTI



Attentato Boston, identificate le tre vittime. Si indaga sulla pista interna
L'ultima ad essere riconosciuta è una ragazza di origini cinesi che si stava specializzando alla Boston University. Il segretario alla Sicurezza interna: "Al momento non c'è alcun indizio di una reazione di al Qaeda". Ordigno forse vicino a dove era seduto il governatore del Massachusetts


Lucianonr

domenica 14 aprile 2013

Istruzione - Imparare inglese / gli usi di LOOK

14 aprile '13 - domenica      14th April / Sunday

Expressions and Idioms
Have/ Take a look  (dare un'occhiata)
"Could you have a look at my document before I send it off?".
Look well / good / tired etc  (indica l'aspetto che hai)
"You look well after your holiday!" - "You look good in that dress" -
"You're looking tired".
Looks  (bellezza)   -  She's got her mother's looks.
Like / not like  the look of someone  (ti piace/non piace l'aspetto di una persona)
I don't like the look of him, I don't trust him.
Give someone a dirty look  (dare un'occhiataccia)
He gave me a really dirty look when I asked him to move the car.
If looks could kill... (se si potesse uccidere con lo sguardo...)
I'll never forget the expression on her face when she saw me with Ted. If looks could kill...
Look a gift horse in the mouth (a caval donato non si guarda in bocca)
It's not the job of your dreams but it pays good money. Don't look a gift horse
in the mouth


Sport - calcio / Serie B - 36^ giornata 2012/13

14 aprile '13 - domenica         14th April / Sunday

Risultati delle partite
Ascoli  -  Modena               2  -  3
Bari  -  Lanciano                 4  -  3
Cesena  -  Verona                0  -  0
Cittadella  -  Padova            3  -  3
Crotone  -  Pro Vercelli        2  -  1
Grosseto  -  Empoli             0  -  1
Juve Stabia  -  Spezia         2  -  1
Novara  -  Vicenza              3  -  1
Sassuolo  -  Brescia            1  -  1
Ternana  -  Reggina            1  -  0
Varese  -  Livorno               1  -  3
Classifica
Sassuolo  74   /  Livorno  70  /  Verona  68  /  Empoli  60  /  Novara  58  /  Varese  52  /
Brescia  50  /  Juve Stabia  48  /  Modena  47  /  Ternana, Crotone  46  /  Cesena  45  /
Padova  44  /  Bari, Cittadella 43  /  Spezia, Lanciano  42  /  Reggina  41  /  Ascoli  40  /
Vicenza  32  /  Pro Vercelli  28  /  Grosseto  23 

continua...to be continued...

mercoledì 10 aprile 2013

Curiosità - Automobilismo / IL RECORD

10 aprile '13 - mercoledì        10th April / Wednesday                       visione post - 6

A 335 all'ora sul ghiaccio

E' finlandese, fa il collaudatore, si chiama Janne
Laitinen, ma è denominato ICEMAN, perchè in auto,
sul "gelato", più veloce di lui non va nessuno.
Ghiaccio sulle strade, prestare attenzione. Soprattutto se ci si trova nell'estremo
nord della Finlandia. Per la quarta volta negli ultimi 6 anni è caduto il record
di velocità su ghiaccio: >>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>>
ha iniziato nel 2007 l'ex rallista (quattro volte iridato) Juha Kankkunen varcan-
do per primo la soglia dei 300 km all'ora, per poi migliorarsi nel 2011 sempre al
volante di una Bentley.  Un mese dopo era entrato in scena l'altro finlandese Janne
Iceman Laitinen che, con un' Audi RS6 equipaggiata da pneumatici chiodati Nokian,
ha raggiunto i 331,610 km/h. -  Non contento, sempre lui, che di professione fa il col-
laudatore da un quarto di secolo, il mese scorso ha ritoccato il primato, portandolo a
335,713 km/h.  C'è riuscito su una pista di 15 km di lunghezza e dieci di larghezza  a
Oulu, sul golfo di Bothnia, sempre in Finlandia.
Perchè il record fosse omologato è stato misurato  il tempo  di percorrenza di un chilo-
metro prima in una direzione, poi in quella opposta, a quel punto la media è stata con-
vertita in km/h. -     Altro requisito indispensabile per la certificazione era l'utilizzo di
gomme disponibili sul mercato per l'uso stradale.      Ed è stato proprio il pneumatico
Nokian Hakkapepeliitta 8 (misure 255/35R20) a fare la differenza ai meno 16 gradi: a
quelle velocità la vettura percorre 93 metri al secondo e nello stesso intervallo i chiodi
colpiscono il ghiaccio 43 volte.
Appuntamento al 2014 per il prossimo record:  i 350 Km/h.

I RECORD PER SUPERFICIE
Aria                 3.529,6        km/h             Eldon  Joersz - USA - 1976
Terra               1227,985       "                 Andy Green - GB - 1997
Acqua             511,121         "                 Ken Warby - AUS - 1978
Ghiaccio        335,713         "                 Janne Laitinen - FIN - 2013
Luna              18                  "                 Eugene Cernan - USA - 1972

(Notizie da Sport Week - Start/News  -  Giovanni Cortinovis)

Lucianone

martedì 9 aprile 2013

Sport - calcio / Champions League - quarti di finale / ritorno

9 aprile '13 - martedì        9th  April / Tuesday                        visione post  -  9


Galatasaray-Real Madrid 3-2, ma in semifinale ci va Mourinho

I turchi vincono 3-2, Ronaldo porta avanti gli spagnoli. Ripresa incredibile coi gol di Ebouè, Sneijder e Drogba. Ancora CR7 chiude la gara nel recupero

L'esultanza dei giocatori del Real dopo il gol di Ronaldo. Reuters
L'esultanza dei giocatori del Real dopo il gol di Ronaldo. (Reuters)
"I miracoli nel calcio esistono". Forse sì, di sicuro non se ne sono verificati nella zona della Turk Telekom (Ali Sami Yen) di Istanbul... Fatih Terim ci aveva provato, e ad un certo punto ci ha anche creduto ma alla fine, non senza soffrire, passa il Real Madrid che all'andata aveva vinto 3-0 e si sentiva intoccabile e che invece ha visto le streghe nella bolgia turca. Primo tempo semplice semplice col gol di Ronaldo, secondo tempo che improvvisamente diventa un thriller e per poco non si trasforma in un horror per Jose Mourinho che alla fine tira un sospiro di sollievo. Termina 3-2 per i turchi, il portoghese va avanti ma la sofferenza non era prevista.
cr7 in fuga — Pronti-via, e CR7 segna la sua decima rete in questa Champions League: il portoghese vola in classifica cannonieri, i madrileni in semifinale. Il Galatasaray torna a casa e si rituffa nella calda lotta-scudetto (guida il campionato turco con 4 punti di vantaggio sul Fenerbahce).

domenica 7 aprile 2013

Riflessioni - Su partiti & politici, sui giovani, sui movimenti

7 aprile '13 - domenica       7th April / Sunday                         visioni post - 8

Se quei suicidi potessero servire a indicare
la giusta via...
Quando un Paese come l'Italia viene  in questi ultimi due anni  percorso
da sussulti  di forti proteste di massa, che per fortuna   si vanno  ad inca-
nalare nelle traiettorie  che portano a comporre  il movimento popolare
antipolitico di Grillo, e da sempre più frequenti suicidi da disperazione
economica da parte di medi e piccoli imprenditori e poi da cittadini  co-
muni che sono entrati in zona povertà e spesso non vedono altri sbocchi,
come successo ai coniugi e al loro parente di Civitanova Marche, allora
significa che il tracollo dei partiti e dei politici dell'Italia di oggi ( ma
anche di ieri e dell'altro ieri, per conseguenza) è  del tutto  completo e 
completato, al di là dei risultati dati dalle ultime elezioni. E' fallito un
intero sistema di fare politica e bisogna ripartire da zero. Questo vole-
va fare il movimento di Grillo. Ma parecchie contraddizioni stanno in-
ceppando i 5 Stelle, nello stesso movimento  ci sono  un pò di fratture
tra i giovani cittadini della Rete; insomma non si nota più la compat-
tezza della vigilia delle elezioni e 'l'occupazione' delle due camere la-
scia il tempo che trova. Commissioni o non commissioni, non era me-
glio agire una quarantina di giorni fà e insieme al Pd fare un governo
e agire subito per sistemare le prime cose   e dare una mano  al Paese
contribuendo a fare una parte di cose che Grillo e i suoi si erano da-
ti come programma?   Ma probabilmente il protagonismo di Grillo e
Casaleggio ha avuto il sopravvento su tutto. E le proteste dei grilli-
ni all'interno del movimento e della Rete, nel blog del leader, stan-
no montando. E una riflessione, dalla gita fuori porta nella località
non tanto segreta fino all'occupazione del Parlamento, dovrà essere
fatta anche dai due dirigenti del blog.  Il movimento dovrà pure di-
ventare partito vero e proprio prima o poi e prendersi le sue respon-
sabilità e stare con qualcuno.  Da soli non possono illudersi di an-
dare tanto lontano per aiutare un Paese in coma.
Continua...to be continued...