18 febbraio '13 - lunedì 18th February / Monday visioni post - 4
TUNISIA in rivolta
(da la Repubblica - venerdì 8 febbraio 2013 - di Vanna Vannuccini)
"Riprendiamoci la rivoluzione"
La Tunisia in rivolta dopo il delitto di Belaid - Nuovi scontri
e sciopero anti-governo
Tunisi - Passano correndo decine di ragazzi giovanissimi, inseguiti da
schiere di agenti della sicurezza con caschi e divise nere a bordo di
rombanti motociclette, passa una lunga fila di camionette della polizia
pronti a mettere dentro quelli che possono acchiappare.
Davanti al ministero dell'Interno due agenti sono riusciti ad afferrare
un ragazzo attraverso un buco nel filo spinato e tirandolo per il maglione
l'hanno trascinato senza una scarpa dentro il ministero. Anche ieri come
mercoledì l'avenue Bourghiba, nel cuore di Tunisi, è stata al centro degli
scontri. Gruppi d'agenti in tenuta d'assalto aspettavano i dimostranti agli
angoli dei vicoli, sparando lacrimogeni che, per fortuna il vento, che si è
levato in giornata dopo una mattina di pioggia, disperdeva.
I ragazzi rispondevano con qualche sassata. Ma è solo un assaggio. La
giornata cruciale sarà oggi, quando centinaia di migliaia di persone sono
attese ai funerali di Chokri Belaid. La salma sarà accompagnata al cimi-
tero di Djellaz dalla casa paterna nel quartiere di Jebel Jeloud.
Lo shock nel Paese è stato grande - "Morti ce ne sono già stati. Persone
picchiate in carcere, attaccate per strada. Ma questo è il primo omicidio po-
litico organizzato e preparato a sangue freddo", dice un professore di scien-
ze politiche all'Università di Tunisi, Hamadi Redissi, e continua: "segnerà
una svolta che può sconvolgere lo scacchiere politico". I sindacati hanno
indetto per oggi uno sciopero generale, anche questo un novum per la Tuni-
sia. In alcune università lo sciopero è già iniziato e giudici e avvocati già
da ieri non lavorano. "Chi ha fatto la rivoluzione, oggi non è più politica-
mente rappresentato. Chockri denunciava la violenza sempre più dilagante.
Ennahda dice di essere contro la violenza, ma protegge i Comitati per la
salvaguardia della rivoluzione di cui tutti i partiti, anche quelli della coalizio-
ne di governo , hanno chiesto lo scioglimento. E ha un occhio di estremo ri-
guardo per i salafisti, che hanno goduto finora di un'assoluta impunità"-
Il ministro dell'Ibterno ha reso noto che un poliziotto è morto negli scontri
di mercoledì e che l'autista di Chokri Belaid è sotto torchio, interrogato
per diverse ore, ha detto un portavoce. Qualcuno l'aveva visto parlare da
una finestra con uno degli attentatori prima che Belaid uscisse di casa. O
forse ne fanno un capro espiatorio, dice una vicina di casa della famiglia
Belaid che è venuta a dargli l'ultimo saluto, visto che invece degli attenta-
tori non c'è traccia.
Noura è una giovane donna che avevo conosciuto durante la manifestazione
per i diritti delle donne nell'agosto scorso. Viene dalla provincia, da Gafsa,
una famiglia di contadini con sei figli. Già da studentessa si era fatta cono-
scere, per la sua resistenza. "çLe camere della casa dello studente - spiega - veniva-
no date solo a chi pagava una tangente, era il 2004, io ho deciso di occupare la casa
dello studente per 15 giorni. Fu il mio avvio alla politica". Più tardi creò un comitatto
dei diplomati disoccupati, ne nacquero altri e furono una delle punte di lancia della
rivoluzione. Più volte era stata arrestata. Ha ancora speranza? "Nulla è
cambiato. Arbitrio e tortura ci sono sempre. La polizia non è cambiata...".
Continua... to be continued...Ma Noura ha ancora speranza. "Fermeremo
gli estremisti. Le donne tunisine non accetteranno mai di vivere come in Af-
ghanistan". "Abbiamo fatto la rivoluzione e oggi ci dobbiamo chiedere: a
che scopo?", mi dice uno studente che fa il tassista. Tutti sperano in un go-
verno di unità nazionale, che sciolga i Comitati e metta finalmente ai posti
di governo gente competente, che faccia decollare l'economia, la situazione
oggi è ancora peggio che ai tempi di Ben Alì. "La proposta del primo mini-
stro Jebali, anche se subito respinta da Ennahda, potrebbe essere una via
d'uscita", mi dice Redissi. "Jebali è un ennahdista moderato, un realista.
Il clan di Gannouchi l'ha subito respinta, sono contro qualsiasi concessione.
Ma ormai hanno perduto qualsiasi credibilità, qualsiasi virtù morale in cui
la gente aveva potuto credere.
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lunedì 18 febbraio 2013
domenica 17 febbraio 2013
SOCIETA' - politica / Ultime notizie - Latest news
17 febbraio '13 - domenica 17th February / Sunday
Roma
L'Angelus del Papa dimissionario
In migliaia in piazza San Pietro
Roma
L'Angelus del Papa dimissionario
In migliaia in piazza San Pietro
Il Pontefice alla finestra alle 12 per il suo penultimo Angelus prima delle dimissioni. Al termine, il saluto: «Vi ringrazio»
IL DEMONIO E IL FALSO BENE - Sulla piazza, 4 maxischermi hanno diffuso il discorso e la preghiera del Papa, che ha ricordato il Demonio che spinge «verso un falso bene» e il potere (leggi il testo del discorso), per poi ricordare come «la vita ci pone sempre davanti a un bivio, seguire il bene» e nell'«ora della prova» occorra rimettere Dio al centro, rinnovarsi e rinnegare ogni egoismo: «Nei momenti decisivi della vita, ma, a ben vedere, in ogni momento, siamo di fronte a un bivio: vogliamo seguire l'io o Dio? - ha detto -. L'interesse individuale oppure il vero Bene, ciò che realmente è bene?». Ed è stato questo il suo unico, indiretto riferimento, alla propria decisione di rinunciare al Pontificato. Salvo poi aggiungere, durante il saluto in polacco ai fedeli da Cracovia: «Vi ringrazio tanto per il vostro orante sostegno e la vicinanza spirituale in questi giorni particolari per la Chiesa e per me».
Sudafrica
Pistorius, nella casa una mazza insanguinata
LA PERQUISIZIONE - Secondo il quotidiano, il primo colpo d'arma da fuoco sarebbe stato sparato in camera da letto, dopodichè la Steenkamp, colpita all'anca, si sarebbe rifugiata in bagno; la giovane è stata poi raggiunta da altri 3 proiettili da 9mm, di cui due alla testa. Il quotidiano ricostruisce anche gli istanti immediatamente successivi al dramma: il padre di Pistorius avrebbe ricevuto una telefonata dal figlio intorno alle 03 e 20 di notte, in cui lui gli chiedeva di raggiungerlo a casa; e quando la famiglia è arrivata, avrebbe trovato il giovane che scendeva le scale con il corpo della fidanzata tra le braccia.
ITALIA - Elezioni
Berlusconi e Monti
ROMA - La legge 28 del 2000 stabilisce il divieto di rendere pubblici e comunque diffondere «i risultati dei sondaggi demoscopici sull'esito delle elezioni e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori». Il «black out» informativo previsto dall'articolo 8 di quel testo è imposto per i 15 giorni che precedono il voto e riguarda anche i sondaggi effettuati in periodi precedenti. Il divieto, però, viene facilmente aggirato con un risultato paradossale: i sondaggi circolano ovunque nei palazzi della politica e della finanza e gli unici a non averne conoscenza nella loro completezza sono gli elettori.
Eppure la norma è semplice e sufficientemente chiara. Ma come spesso accade basta dare uno sguardo alla sanzione prevista in caso di violazioni (articolo 10) per comprendere che la regola può essere disattesa senza conseguenze drammatiche per i trasgressori. In ogni caso, ricevuta la segnalazione - «anche a mezzo telefax», c'è scritto nel testo del 2000 - l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni «in caso di violazione dell'articolo 8 ordina all'emittente o all'editore interessato di dichiarare tale circostanza sul mezzo di comunicazione che ha diffuso il sondaggio...».
Può succedere dunque che il divieto di diffondere i sondaggi venga aggirato dai partiti per scopi di tornaconto elettorale. Di solito si agitano di più i leader del partito che insegue e, infatti, negli ultimi giorni Silvio Berlusconi e Angelino Alfano si sono lasciati andare fornendo ai media numeri e percentuali formalmente non diffondibili. «La sinistra è preoccupata e noi stiamo sopravanzando...», ha detto il Cavaliere lasciando poi ad Alfano il compito di fare due conti: «C'è un avvicinamento alla sinistra che ora è intorno ai due punti di distanza, anche un po' meno. Mancano meno di due punti...». Poi l'ex premier è passato ad occuparsi in termini numerici del suo competitor , Mario Monti, cercando di danneggiarne l'immagine agli occhi dell'elettorato moderato: «Nei sondaggi la coalizione di Monti è vicina al 10%. Non entreranno in Parlamento. Fini è ridotto a un prefisso telefonico. Lo 0,4%».
Dunque, in alcuni casi brandelli di sondaggi - che tutti i partiti (ma anche le banche, i gruppi industriali e finanziari) continuano legittimamente a commissionare anche in periodo di «coprifuoco informativo» - vengono utilizzati con disinvoltura dai committenti. Va molto la metafora autostradale tanto che Matteo Renzi (Pd) l'ha utilizzata per tirare la volata al centrosinistra in Veneto: «Se il Pd e il centrosinistra si vanno a prendere i voti dei delusi, la possibilità del sorpasso è tutta nostra». Ma Berlusconi che pensa soprattutto al sorpasso del Pdl sul Pd su scala nazionale ha strizzato l'occhio agli automobilisti: «Il Pd è sulla corsia di emergenza, noi su quella di sorpasso». Renzi, però, ha sempre la battuta pronta: «In autostrada, la corsia di sorpasso sta a sinistra, mentre quella di emergenza sta a destra». Poi Mara Carfagna (Pdl) ha voluto seguire la rotta tracciata dal Cavaliere: «I sondaggi che noi abbiamo dicono che il partito è assolutamente in gioco e che abbiamo superato il Pd». Mentre Alfano si è concentrato sulla sua regione, la Sicilia, dove ha constatato «un sorpasso» sul centrosinistra dopo la rovinosa sconfitta del centrodestra alle regionali del 2012.
Con un'affluenza stimata intorno al 78% (due punti in meno del 2008 seguendo il calo fisiologico dei votanti in atto inesorabilmente dal 1946, secondo le stime dell'istituto Piepoli), i partiti stanno giocando le ultime carte in loro possesso. In particolare fanno gola i voti degli elettori ancora indecisi che alla fine andranno comunque al seggio (sono il 10% dell'elettorato, circa cinque milioni di italiani, secondo le stime di Renato Mannheimer) e che potrebbero essere sensibili a un messaggio semplice quanto efficace: «Vota per noi perché saremo noi a vincere».
(Dino Martirano - da CorrieredellaSera.it )
Sudafrica
Pistorius, nella casa una mazza insanguinata
Al telefono disse: «Dio, ho ucciso la mia 'baba'»
Un giornale di Pretoria: «Lesioni sul cranio di Reeva»
La polizia sudafricana ha ritrovato una mazza da cricket insanguinata a casa di Oscar Pistorius, lo sprinter accusato di omicidio premeditato della fidanzata, nella sua casa di Pretoria. Secondo fonti della polizia scientifica al quotidiano City Press, il cranio della fidanzata dell'atleta olimpico e paralimpico, Reeva Steenkamp, aveva subito forti lesioni e «c'era moltissimo sangue sulla mazza». La polizia sta cercando di capire se la mazza sia stata usata per colpire la modella oppure l'abbia usata la ragazza per difendersi.LA PERQUISIZIONE - Secondo il quotidiano, il primo colpo d'arma da fuoco sarebbe stato sparato in camera da letto, dopodichè la Steenkamp, colpita all'anca, si sarebbe rifugiata in bagno; la giovane è stata poi raggiunta da altri 3 proiettili da 9mm, di cui due alla testa. Il quotidiano ricostruisce anche gli istanti immediatamente successivi al dramma: il padre di Pistorius avrebbe ricevuto una telefonata dal figlio intorno alle 03 e 20 di notte, in cui lui gli chiedeva di raggiungerlo a casa; e quando la famiglia è arrivata, avrebbe trovato il giovane che scendeva le scale con il corpo della fidanzata tra le braccia.
ITALIA - Elezioni
LA POLEMICA SUI NUMERI
I leader alla battaglia dei sondaggi
La par condicio vieta (invano) la diffusione dei dati
Berlusconi e Monti: al 10%, non entra in Parlamento
Eppure la norma è semplice e sufficientemente chiara. Ma come spesso accade basta dare uno sguardo alla sanzione prevista in caso di violazioni (articolo 10) per comprendere che la regola può essere disattesa senza conseguenze drammatiche per i trasgressori. In ogni caso, ricevuta la segnalazione - «anche a mezzo telefax», c'è scritto nel testo del 2000 - l'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni «in caso di violazione dell'articolo 8 ordina all'emittente o all'editore interessato di dichiarare tale circostanza sul mezzo di comunicazione che ha diffuso il sondaggio...».
Può succedere dunque che il divieto di diffondere i sondaggi venga aggirato dai partiti per scopi di tornaconto elettorale. Di solito si agitano di più i leader del partito che insegue e, infatti, negli ultimi giorni Silvio Berlusconi e Angelino Alfano si sono lasciati andare fornendo ai media numeri e percentuali formalmente non diffondibili. «La sinistra è preoccupata e noi stiamo sopravanzando...», ha detto il Cavaliere lasciando poi ad Alfano il compito di fare due conti: «C'è un avvicinamento alla sinistra che ora è intorno ai due punti di distanza, anche un po' meno. Mancano meno di due punti...». Poi l'ex premier è passato ad occuparsi in termini numerici del suo competitor , Mario Monti, cercando di danneggiarne l'immagine agli occhi dell'elettorato moderato: «Nei sondaggi la coalizione di Monti è vicina al 10%. Non entreranno in Parlamento. Fini è ridotto a un prefisso telefonico. Lo 0,4%».
Dunque, in alcuni casi brandelli di sondaggi - che tutti i partiti (ma anche le banche, i gruppi industriali e finanziari) continuano legittimamente a commissionare anche in periodo di «coprifuoco informativo» - vengono utilizzati con disinvoltura dai committenti. Va molto la metafora autostradale tanto che Matteo Renzi (Pd) l'ha utilizzata per tirare la volata al centrosinistra in Veneto: «Se il Pd e il centrosinistra si vanno a prendere i voti dei delusi, la possibilità del sorpasso è tutta nostra». Ma Berlusconi che pensa soprattutto al sorpasso del Pdl sul Pd su scala nazionale ha strizzato l'occhio agli automobilisti: «Il Pd è sulla corsia di emergenza, noi su quella di sorpasso». Renzi, però, ha sempre la battuta pronta: «In autostrada, la corsia di sorpasso sta a sinistra, mentre quella di emergenza sta a destra». Poi Mara Carfagna (Pdl) ha voluto seguire la rotta tracciata dal Cavaliere: «I sondaggi che noi abbiamo dicono che il partito è assolutamente in gioco e che abbiamo superato il Pd». Mentre Alfano si è concentrato sulla sua regione, la Sicilia, dove ha constatato «un sorpasso» sul centrosinistra dopo la rovinosa sconfitta del centrodestra alle regionali del 2012.
Con un'affluenza stimata intorno al 78% (due punti in meno del 2008 seguendo il calo fisiologico dei votanti in atto inesorabilmente dal 1946, secondo le stime dell'istituto Piepoli), i partiti stanno giocando le ultime carte in loro possesso. In particolare fanno gola i voti degli elettori ancora indecisi che alla fine andranno comunque al seggio (sono il 10% dell'elettorato, circa cinque milioni di italiani, secondo le stime di Renato Mannheimer) e che potrebbero essere sensibili a un messaggio semplice quanto efficace: «Vota per noi perché saremo noi a vincere».
(Dino Martirano - da CorrieredellaSera.it )
Riflessioni del... - Maxi stipendi / Bambini della Moldavia
17 febbraio '13 - domenica 17th February / Sunday visioni post - 6
Riflessioni del
Martedì
I maxi stipendi da maratona
La maratona di tutti gli scandali non ha ancora finito di sprofondare
nella stima dei suoi numerosissimi adepti. Si tratta, ovviamente, del-
la corsa di New York. Prima vittima di Sandy, poi del sindaco Bloom-
berg, ora viene svergognata da amministratori rapaci. Non bastava
il pasticcio combinato dal sindaco di New York dopo l'uragano: con
l'annuncio che la gara si sarebbe tenuta lo stesso, seguito da una
tardiva cancellazione (nemmeno 48 ore di preavviso) quando ormai
i 45.000 partecipanti erano in buona parte affluiti a New York, alcu-
ne migliaia di loro dopo essersi sobbarcati costosi viaggi intercon-
tinentali. - L'ultima rivelazioneè perfino più grave: la maratona che
si vanta di elargire in donazioni filantropiche parte del proprio rica-
vato, in realtà è generosa soprattutto coi propri organizzatori. La
chief executive di New York Road Runners, non profit che gestisce
l'evento, si è assegnata uno stipendio annuo di mezzo milione di dol-
lari: cioè ha pagato se stessa più di quanto l'ong ha versato in bene-
ficenza (494.000 dollari). Lo stipendio della Wittenberg è quasi il
doppio della media delle ong non-profit. Sommando tutti i top mana-
ger, la maratona versa ai propri dirigenti 1,8 milioni di stipendi.
Alla filantropia vanno briciole, al confronto.
/da la Repubblica - martedì 13 novembre 2012 - Federico Rampini)
Riflessioni del
Lunedì
LA REPUBBLICA DEI BAMBIBI
Per le strade di Chisinau fotte di adolescenti sciamanno da un bar
all'altro fumando sigarette di contrabbando e bevendo alcolici per
sfuggire al freddo. Perchè nessuno li potrà rimproverare o minac-
ciare di punizioni esemplari. Non certo i loro genitori che per 10,
11 mesi all'anno vivono all'estero per permettersi, un giorno, di
tornare a comprarsi una casa. - Chsinau è la capitale della Mol-
davia, il Paese delle badanti e dei muratori. Oppure la "Repub-
bòlica dei bambini". Già, perchè a furia di emigrazioni soprattutto
verso l'italia, l'ex Paese sovietico è stato costretto a ringiovanirsi.
Le cifre sono eloquenti: su quattro milioni di abitanti, oltre un mi-
lione sono emigrati. Costretti a lasciare i loro figli alle spalle, i
moldavi cercano fortuna accettando lavori duri per stipendi magri.
Che puntualmente spediscono quasi per intero ai propri bambini:
bonifici bancari, certo, ma anche scatole di pasta e vestiti. Per lo-
ro si tengono poco e niente.: pare che più di un miliardo di euro,
un quarto del Pil della giovane repubblica, arrivi proprio dagli e-
migranti. E meno male che c'è Skype. Che ancora è gratis e ac-
corcia le distanze.
(da la Repubblica - lunedì 17 settembre 2012 - Valeria Fraschetti)
Conclusioni personali
(Lucianone)
Continua...to be continued...
Riflessioni del
Martedì
I maxi stipendi da maratona
La maratona di tutti gli scandali non ha ancora finito di sprofondare
nella stima dei suoi numerosissimi adepti. Si tratta, ovviamente, del-
la corsa di New York. Prima vittima di Sandy, poi del sindaco Bloom-
berg, ora viene svergognata da amministratori rapaci. Non bastava
il pasticcio combinato dal sindaco di New York dopo l'uragano: con
l'annuncio che la gara si sarebbe tenuta lo stesso, seguito da una
tardiva cancellazione (nemmeno 48 ore di preavviso) quando ormai
i 45.000 partecipanti erano in buona parte affluiti a New York, alcu-
ne migliaia di loro dopo essersi sobbarcati costosi viaggi intercon-
tinentali. - L'ultima rivelazioneè perfino più grave: la maratona che
si vanta di elargire in donazioni filantropiche parte del proprio rica-
vato, in realtà è generosa soprattutto coi propri organizzatori. La
chief executive di New York Road Runners, non profit che gestisce
l'evento, si è assegnata uno stipendio annuo di mezzo milione di dol-
lari: cioè ha pagato se stessa più di quanto l'ong ha versato in bene-
ficenza (494.000 dollari). Lo stipendio della Wittenberg è quasi il
doppio della media delle ong non-profit. Sommando tutti i top mana-
ger, la maratona versa ai propri dirigenti 1,8 milioni di stipendi.
Alla filantropia vanno briciole, al confronto.
/da la Repubblica - martedì 13 novembre 2012 - Federico Rampini)
Riflessioni del
Lunedì
LA REPUBBLICA DEI BAMBIBI
Per le strade di Chisinau fotte di adolescenti sciamanno da un bar
all'altro fumando sigarette di contrabbando e bevendo alcolici per
sfuggire al freddo. Perchè nessuno li potrà rimproverare o minac-
ciare di punizioni esemplari. Non certo i loro genitori che per 10,
11 mesi all'anno vivono all'estero per permettersi, un giorno, di
tornare a comprarsi una casa. - Chsinau è la capitale della Mol-
davia, il Paese delle badanti e dei muratori. Oppure la "Repub-
bòlica dei bambini". Già, perchè a furia di emigrazioni soprattutto
verso l'italia, l'ex Paese sovietico è stato costretto a ringiovanirsi.
Le cifre sono eloquenti: su quattro milioni di abitanti, oltre un mi-
lione sono emigrati. Costretti a lasciare i loro figli alle spalle, i
moldavi cercano fortuna accettando lavori duri per stipendi magri.
Che puntualmente spediscono quasi per intero ai propri bambini:
bonifici bancari, certo, ma anche scatole di pasta e vestiti. Per lo-
ro si tengono poco e niente.: pare che più di un miliardo di euro,
un quarto del Pil della giovane repubblica, arrivi proprio dagli e-
migranti. E meno male che c'è Skype. Che ancora è gratis e ac-
corcia le distanze.
(da la Repubblica - lunedì 17 settembre 2012 - Valeria Fraschetti)
Conclusioni personali
(Lucianone)
Continua...to be continued...
Sport - calcio / serie A - 25^ giornata 2012-13
17 febbraio '13 - domenica 17th February / Sunday
Gli anticipi - Roma - Juventus 1 - 0
Chievo - Palermo 0 - 1
Roma, 16 febbraio '13 - Totti fa 224: è a un gol da Nordahl
Gli anticipi - Roma - Juventus 1 - 0
Chievo - Palermo 0 - 1
Roma, 16 febbraio '13 - Totti fa 224: è a un gol da Nordahl
"Dev'essere la partita della svolta", dice il capitano.
Il gol alla Juventus porta il capitano giallorosso a una sola rete in A dalla leggenda svedese. E' il suo 10° gol a Buffon: "Ora restiamo coi piedi per terra"
Il gol alla Juventus porta il capitano giallorosso a una sola rete in A dalla leggenda svedese. E' il suo 10° gol a Buffon: "Ora restiamo coi piedi per terra"
- Francesco Totti festeggiato dai compagni all'Olimpico. (Ansa)
Francesco Totti infinito. Il capitano tocca quota 224 gol in serie A, una sola in meno della leggenda Gunnar Nordahl secondo cannoniere di sempre dopo Piola. Un missile nel secondo tempo che ha affondato la Juve e lo ancora una volta decretato campione immarcescibile. Per Francesco, classe 1976, leggenda giallorossa è il nono gol in campionato. Ed è raggiante al termine di Roma-Juve, finita 1-0 per i giallorossi. "Mi aspettavo questa reazione, ci speravo, più che altro - dice il capitano giallorosso a fine match -. Spero sia la partita della svolta perché non meritiamo quello che stiamo facendo. Penso che la squadra cerchi sempre di scendere in campo per dare il massimo e fare il meglio, sia per se stessa che per i tifosi. E purtroppo ultimamente non ci stava riuscendo. Oggi penso sia la dimostrazione che, avendo tanto carattere, siamo riusciti a battere una grande squadra".
Dieci gol a Buffon — Dopo un primo tempo un po' contratto, la Roma ha accelerato nella ripresa. E ha sconfitto la Juventus all'Olimpico dopo 9 anni, sfruttando il 10° centro personale del suo capitano a Buffon, il portiere della Nazionale. "È normale che all’inizio fossimo un po’ intimoriti, venivamo da un momento difficilissimo - spiega Totti -. Affrontavamo una squadra grandissima, sia in Italia che in Europa, man mano che andava avanti la partita siamo riusciti a tenergli testa e a fare il risultato. Ora dobbiamo restare coi piedi per terra, a Roma è facilissimo esaltarsi subito dopo una vittoria. Godiamoci questa vittoria e pensiamo domenica dopo domenica. Le parole che ho detto in settimana penso abbiano fatto bene un po’ a tutti. Il fallo su Pirlo? Non è da me fare quei falli, ma è stato bravo ad anticiparmi e mi è dispiaciuto tantissimo. L’importante è che dopo sia rientrato e non sia successo niente".
- Mucchio selvaggio Roma: vale la vittoria. (Reuters)
CHE ROMA! — La partita si accende dopo 2 minuti della ripresa: Totti avanza e serve Lamela, che si beve Bonucci e calcia, ma troppo angolato. Palla dall’altra parte e Vucinic calcia dal limite dell’area: di un niente sulla traversa. Si riparte e Totti lancia Torosidis in area, anticipato da un prodigioso intervento di Asamoah. Due minuti dopo gran botta di Pjanic e Buffon devia in tuffo. Al 9’ Asamoah per Matri in area: Stekelenburg devia il tiro in angolo. La sfida ha un'accelerazione e diventa spettacolare. Non c’è più respiro, con continui capovolgimenti di fronte. Conte vede i suoi in difficoltà: fuori Vucinic e Asamoah, dentro Giovinco e Padoin. All’11’ Buffon salva su un colpo di testa di Osvaldo su traversone di Totti. E’ grande Roma e la Juve è in apnea: la palla resta nella trequarti juventina e al 13’ Totti fa partire un siluro che Buffon non può fermare. La Juve entra nel panico e prova a reagire, ma perde un mare di palloni e regala praterie alla Roma che si divora una serie incredibile di gol: al 20’ con De Rossi, al 23’ con Lamela che fa impazzire i bianconeri. Conte inserisce Anelka per uno stanco Vidal. La Juve ci prova, ma sbatte su una Roma formidabile, compatta e capace ancora di pressare ovunque e pronta a ripartire con più uomini. La Juve ci prova sui nervi, butta palloni a ripetizione verso la porta di Stekelenburg, ma non serve a niente. Giusto così.
Chievo-Palermo 1-1: gol di Formica, pari di Thereau dal dischetto
I rosanero di Malesani trovano subito il vantaggio ma nella ripresa un fallo di mano di Garcia consente ai veronesi di pareggiare su rigore.
Un gol per tempo e Chievo e Palermo hanno chiuso sull’1-1 l’anticipo della 25ª giornata del massimo campionato. Un pari che fa comodo soprattutto ai padroni di casa veronesi che tengono a distanza una diretta concorrente per la salvezza. Il Palermo ha segnato prima e ha giocato un ottimo primo tempo. Ma il pareggio nella ripresa di Thereau lo ha condannato a un pareggio che serve molto poco. Con l'ennesima rimonta subita.
Bravo formica — La partita si era subito messa bene per gli ospiti. Dopo appena 5 minuti i rosanero hanno trovato il vantaggio grazie a Mauro Abel Formica. L’attaccante ha sfruttato un maldestro colpo di testa di Acerbi che invece di allontanare uno spiovente dalla lunga distanza lo ha allargato sul centro-destra della sua area: da lì Formica è stato bravo a coordinarsi e a trovare di collo pieno sinistro l’angolino sul secondo palo. Per Puggioni non c’è stata alcuna possibilità di intervento.
Le altre partite
Risultati
Milan - Parma 2 - 1 (anticipo)
Catania - Bologna 1 - 0
Genoa - Udinese 1 - 0
Napoli - Sampdoria 0 - 0
Pescara - Cagliari 0 - 2
Torino - Atalanta 2 - 1
Fiorentina - Inter 4 - 1
Siena - Lazio (lunedì 18/02/'13)
Lucianone
Le altre partite
Risultati
Milan - Parma 2 - 1 (anticipo)
Catania - Bologna 1 - 0
Genoa - Udinese 1 - 0
Napoli - Sampdoria 0 - 0
Pescara - Cagliari 0 - 2
Torino - Atalanta 2 - 1
Fiorentina - Inter 4 - 1
Siena - Lazio (lunedì 18/02/'13)
Lucianone
sabato 16 febbraio 2013
Sport - calcio / Serie B - 26^ giornata 2012-13
16 febbraio '13 - sabato 16th February / Saturday
Sassuolo-Spezia 3-2. Bianchi lancia la rimonta
26ª giornata: la squadra di Di Francesco allunga a +7 sul Livorno, battuto in casa dal Modena per 2-1. Il Varese fa 1-1 con la Juve Stabia, l'Empoli sbaglia due rigori e finisce 0-0 con la Ternana.
Nella 26ª giornata del campionato di Serie B, il Sassuolo vince 3-2 con lo Spezia e consolida il primato. Il Livorno infatti cade in casa con il Modena per 2-1 e si allontana dagli emiliani: i punti di distacco ora sono 7. Il Varese pareggia 1-1 con la Juve Stabia, l'Empoli fa 0-0 con la Ternana, con Tavano e Maccarone che sbagliano due rigori. Posticipo per il Verona, che va a caccia di punti domani sul campo del Novara (ore 12.30).
SASSUOLO-SPEZIA 3-2 — In attesa di Livorno e Verona, il Sassuolo allunga ancora, centrando la diciottesima vittoria stagionale e regolando uno Spezia a lungo in partita, vicino al colpaccio – nessuna squadra aveva mai fatto due gol al Sassuolo casalingo – ma progressivamente fuori dal match con il passare dei minuti, anche per merito di un Sassuolo che non ha mai smesso di cercare il risultato. Parte meglio il Sassuolo, la cui supremazia si concretizza in un quasi gol di Berardi in avvio e nella rete con la quale Catellani, al 10’, rompe equilibri sottilissimi. Tra la capolista e lo Spezia c’è infatti mezza classifica di differenza, ma il cammino del 2013 delle due squadre è speculare: gara in bilico, quindi, e ritorno prepotente dello Spezia, che pareggia e raddoppia. Il primo acuto è di Sansovini, e vale l’1-1, il secondo arriva al 27’ con Pichlmann: tra i due gol anche una traversa di Schiavi a certificare imbarazzi che il Sassuolo si scrolla di dosso con il passare dei minuti. Già tra 31’ e 40’ i padroni di casa aveva sfiorato la rete, nella ripresa trovano quanto cercavano, assecondando con la precisione del caso trame mai banali. Arrivano così il rigore con il quale Terranova al 14’ s.t. pareggia i conti (contatto tra Piccini e Missiroli) e soprattutto il colpo da biliardo con il quale Bianchi firma il 3-2 che vale un altro segnale al campionato.
(Stefano Fogliani - da LaGazzettadeloSport.it)
LIVORNO-MODENA 1-2 — Il Modena dimentica le amarezze di una prima parte del girone di ritorno avaro di soddisfazioni (un solo punto nelle prime quattro giornate), torna al successo (che mancava dal 26 dicembre) e si issa in zona play-off. I canarini, grazie ad una prova ricca di sostanza, compiono il colpo più importante della giornata, battendo in trasferta il Livorno, alla sua seconda sconfitta consecutiva. Gli amaranto rimangono sul secondo gradino della classifica, ma scivolano a meno sette dalla capolista Sassuolo. I padroni di casa, al cospetto di una squadra valida ed organizzata, hanno accusato più del lecito le proprie gravi assenze. In avvio i locali provano a spingere, ma gli ospiti si difendono con ordine. E' dei gialloblù la prima vera occasione. E' l'8', quando Lazarevic prova la conclusione, con un sinistro insidioso, deviato da Lambrughi: Mazzoni manda in corner. Il Livorno, che aveva iniziato il match con il 3-4-1-2, perde al 18', per infortunio, il trequartista Belingheri. Entra Dell'Agnello, che affianca in avanti Paulinho e Dionisi (solo panchina per Siligardi, non al meglio): il modulo diventa 3-4-3. La parte centrale del tempo scorre senza emozioni. Il Modena, sornione con il suo accorto 4-3-3, passa in vantaggio al 32', nella più classica delle azioni in contropiede. Lazarevic parte della propria metà campo, avanza pressochè indisturbato (disattento in particolare Lambrughi) e dal limite dell'area conclude con un destro rasoterra e angolato. Mazzoni non ci arriva: 0-1. All'intervallo gialloblù in vantaggio 0-1. In avvio di ripresa (4'), il Livorno perviene al pareggio. Dionisi si inventa una brillante percussione, entra in area e, quando si sistema il pallone sul sinistro, viene fermato fallosamente da Moretti. L'arbitro Giancola accorda il rigore. Lo stesso centravanti amaranto – nella circostanza capitano – trasforma il penalty, spiazzando Colombi. Sulla situazione di 1-1, la gara si ravviva. Al 12' cross di Gemiti dalla sinistra, la palla attraversa tutta l'area di rigore e trova sul secondo palo Salviato, il cui tocco è deviato in corner da Gozzi. Al 20' gli ospiti chiedono un rigore per un contatto sospetto Bernardini-Ardemagni. Al 34', su azione d'angolo, incornata di Dell'Agnello e parata super di Colombi, che manda oltre il fondo. Il Modena cresce nel finale. Al 39' Pagano colpisce un clamoroso palo a Mazzoni battuto. Al 40' gli emiliani siglano il gol del successo. Palla lavorata sulla destra di Sturaro che rimette in mezzo, con Ardemagni abile nel trovare (sia pur con una deviazione involontaria di Emerson) la zampata vincente. Per il Livorno una brutta sconfitta. Per il Modena una vittoria che permette di interrompere una striscia di risultati negativi e di sognare ad occhi aperti. (Fabio Giorgi)
ll Modena festeggia la vittoria a Livorno
Lucianone
ll Modena festeggia la vittoria a Livorno
Lucianone
Curiosità / cultura - Ma pensa un pò! / Proverbi italiani (1)
16 febbraio '13 / sabato 16 February / Saturday visioni post - 11
Ma pensa un pò!
A Bangkok, in Tailandia, si trova il ristorante Mang Gorn Luang (Drago Reale)
ritenuto il più grande della terra. - Costruito nel 1991 su un'area di 16.000 mq,
può accogliere 5000 persone. - 541 camerieri (su pattini a rotelle) sono in grado
di servire più di 3000 piatti l'ora!
Nei giorni 3 e 4 marzo 1969, dopo duri scontri alla frontiera russa, si svolse a
Shanghai (Cina) una storica dimostrazione antisovietica, alla quale presero parte
2 milioni e 700 mila persone. Un record tuttora imbattuto.
Reinhold Messner è lo scalatore che, senza maschera a ossigeno, ha conquistato
14 montagne superiori agli 8000 metri. E' stato anche il primo uomo ad aver rag-
giunto la vetta del Kanghenjunga, dell' Everest e del K2, le tre più alte montagne
del mondo.
Roy Sullivan, un guardiaparco della Virginia (Usa) era l'unica persona che poteva
vantarsi d'essere sopravvissuto a ben 7 colpi di fulmine. Nel 1983, però, il poverino
si tolse la vita per non aver sopportato una delusione amorosa.
Proverbi italiani
Abruzzo
Disse il padreterno: mantenervi non mi costa niente,
accontentarvi m'è impossibile.
In questo mondo, di giusto c'è soltanto la morte.
Dio fa l'uva e poi se la mangia (con la grandine)
La vanga possiede l'ala d'oro
Credevo che la zappa fosse una viola, e invece è
la rovina della vita mia
Quanta è bassa la terra!
L'orto vuole l'uomo morto
Chi nasce di marzo è mezzo pazzo
Je Patreterne dicette: Mandenevve ne mme custa ggnende,
l'accondendavve m'è mbussibbele
A ste munne, de ggiuste ce sta sole la morte
.Continua...to be continued...
Ma pensa un pò!
A Bangkok, in Tailandia, si trova il ristorante Mang Gorn Luang (Drago Reale)
ritenuto il più grande della terra. - Costruito nel 1991 su un'area di 16.000 mq,
può accogliere 5000 persone. - 541 camerieri (su pattini a rotelle) sono in grado
di servire più di 3000 piatti l'ora!
Nei giorni 3 e 4 marzo 1969, dopo duri scontri alla frontiera russa, si svolse a
Shanghai (Cina) una storica dimostrazione antisovietica, alla quale presero parte
2 milioni e 700 mila persone. Un record tuttora imbattuto.
Reinhold Messner è lo scalatore che, senza maschera a ossigeno, ha conquistato
14 montagne superiori agli 8000 metri. E' stato anche il primo uomo ad aver rag-
giunto la vetta del Kanghenjunga, dell' Everest e del K2, le tre più alte montagne
del mondo.
Roy Sullivan, un guardiaparco della Virginia (Usa) era l'unica persona che poteva
vantarsi d'essere sopravvissuto a ben 7 colpi di fulmine. Nel 1983, però, il poverino
si tolse la vita per non aver sopportato una delusione amorosa.
Proverbi italiani
Abruzzo
Disse il padreterno: mantenervi non mi costa niente,
accontentarvi m'è impossibile.
In questo mondo, di giusto c'è soltanto la morte.
Dio fa l'uva e poi se la mangia (con la grandine)
La vanga possiede l'ala d'oro
Credevo che la zappa fosse una viola, e invece è
la rovina della vita mia
Quanta è bassa la terra!
L'orto vuole l'uomo morto
Chi nasce di marzo è mezzo pazzo
Je Patreterne dicette: Mandenevve ne mme custa ggnende,
l'accondendavve m'è mbussibbele
A ste munne, de ggiuste ce sta sole la morte
.Continua...to be continued...
giovedì 14 febbraio 2013
Dossier - Economia/Politica: Gli scandali della finanza
14 febbraio '13 - giovedì 14th February / Thursday
Dalle notizie della stampa
Martedì 5 febbraio '13
Le promesse elettorali -
La decisione di condonare in modo tombale crea
aspettative di altre operazioni simili e induce a
non pagare. La bocciatura della Corte dei Conti:
"Effetto fortemente diseducativo che penalizza
tutti i contribuenti onesti".
I governi del perdono fiscale hanno provocato il
boom di evasione. Indice di fedeltà crollato dopo
le sanatorie del 2003. La strizzatina d'occhio c'era
stata nel 2011, quando il governo Berlusconi anco-
ra in carica cominciava a navigare nella tempesta
della crisi finanziaria che avrebbe portato il Paese
sull'orlo del baratro. Quaranta deputati guidati da
Amedeo Laboccetta firmò una lettera a favore di
un condono fiscale tombale. In autunno Fabrizio
Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera disse
che si doveva discutere dell'argomento "senza
tabù".
Giovedì 31 gennaio '13 e Venerdì 8 febbraio '13
Inchiesta Monte dei Paschi di Siena (Mps) -.
Mps verso il sequestro conservativo. Nel mirino
oltre un miliardo di euro. - E Trani indaga sul ruolo
della vigilanza.
Lo scontro tra banche d'affari internazionali alimentato
da una gestione finanziaria dell'Ente poco trasparente.
Un anno fa la Fondazione del Monte dei paschi rischia-
va il crac. così il Credit Suisse evitò di affondarla.
Nel 2011 e nel 2012 l'istituto svizzero poteva vendere
il 18-19% del Monte e rientrare dei crediti.
L'inizio del precipizio - Nel 2007 il presidente del Banco
Santander, Emilio Botin, vendette Antonveneta a Mps.
"Una telefonata di notte tra Mussari (presidente di Mps)
e Botin e Antonveneta fu ceduta a un miliardo in più".
Daffina ( Banca Rotschild): scoprimmo prestito alla Fon-
dazione, legato al titolo.
Nessun pezzo di carta - In quella trattativa non venne
redatto nè si mosse un solo pezzo di carta. Non è rima-
sta alcuna traccia scritta.
Alzato il prezzo - Si partì da una valutazione di 7 miliardi.
A ottobre 2007 si salì a 8 senza firmare nulla. Poi l'aut
aut a 9.
Non ci ascoltarono - Suggerimmo alla Fondazione di diluire
il suo peso nel capitale. Invece ricorsero a un prestito one-
rosissimo.
Bonifici per 17 miliardi -
Nuovi fondi illeciti nel mirino dei pm. Nel decreto
di sequestro dei 40 milioni la fotografia della "banda
del 5%. Oltre agli indagati Giuseppe Mussari, Anto-
nio Vigni e Gianluca Baldassarri, tocca a Alessandro
Toccafondi èssere individuato come l'altro vertice
della "struttura criminale" sospettata di truffa ai dan-
ni della banca senese.
L'anomalia Antonveneta comprata a scatola chiusa.
Tangenti / Le Fiamme gialle: "sborsati 19 miliardi".
Contratto firmato con la clausola del visto e piaciuto,
senza garanzie e senza perizie.
Continua...to be continued...
Dalle notizie della stampa
Martedì 5 febbraio '13
Le promesse elettorali -
La decisione di condonare in modo tombale crea
aspettative di altre operazioni simili e induce a
non pagare. La bocciatura della Corte dei Conti:
"Effetto fortemente diseducativo che penalizza
tutti i contribuenti onesti".
I governi del perdono fiscale hanno provocato il
boom di evasione. Indice di fedeltà crollato dopo
le sanatorie del 2003. La strizzatina d'occhio c'era
stata nel 2011, quando il governo Berlusconi anco-
ra in carica cominciava a navigare nella tempesta
della crisi finanziaria che avrebbe portato il Paese
sull'orlo del baratro. Quaranta deputati guidati da
Amedeo Laboccetta firmò una lettera a favore di
un condono fiscale tombale. In autunno Fabrizio
Cicchitto, capogruppo del Pdl alla Camera disse
che si doveva discutere dell'argomento "senza
tabù".
Giovedì 31 gennaio '13 e Venerdì 8 febbraio '13
Inchiesta Monte dei Paschi di Siena (Mps) -.
Mps verso il sequestro conservativo. Nel mirino
oltre un miliardo di euro. - E Trani indaga sul ruolo
della vigilanza.
Lo scontro tra banche d'affari internazionali alimentato
da una gestione finanziaria dell'Ente poco trasparente.
Un anno fa la Fondazione del Monte dei paschi rischia-
va il crac. così il Credit Suisse evitò di affondarla.
Nel 2011 e nel 2012 l'istituto svizzero poteva vendere
il 18-19% del Monte e rientrare dei crediti.
L'inizio del precipizio - Nel 2007 il presidente del Banco
Santander, Emilio Botin, vendette Antonveneta a Mps.
"Una telefonata di notte tra Mussari (presidente di Mps)
e Botin e Antonveneta fu ceduta a un miliardo in più".
Daffina ( Banca Rotschild): scoprimmo prestito alla Fon-
dazione, legato al titolo.
Nessun pezzo di carta - In quella trattativa non venne
redatto nè si mosse un solo pezzo di carta. Non è rima-
sta alcuna traccia scritta.
Alzato il prezzo - Si partì da una valutazione di 7 miliardi.
A ottobre 2007 si salì a 8 senza firmare nulla. Poi l'aut
aut a 9.
Non ci ascoltarono - Suggerimmo alla Fondazione di diluire
il suo peso nel capitale. Invece ricorsero a un prestito one-
rosissimo.
Bonifici per 17 miliardi -
Nuovi fondi illeciti nel mirino dei pm. Nel decreto
di sequestro dei 40 milioni la fotografia della "banda
del 5%. Oltre agli indagati Giuseppe Mussari, Anto-
nio Vigni e Gianluca Baldassarri, tocca a Alessandro
Toccafondi èssere individuato come l'altro vertice
della "struttura criminale" sospettata di truffa ai dan-
ni della banca senese.
L'anomalia Antonveneta comprata a scatola chiusa.
Tangenti / Le Fiamme gialle: "sborsati 19 miliardi".
Contratto firmato con la clausola del visto e piaciuto,
senza garanzie e senza perizie.
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mercoledì 13 febbraio 2013
Sport - calcio / Tutto Juve: Celtic, Matri e Viareggio
13 febbraio '13 - mercoledì 13th February / Wednesday visioni post - 6
Champions League / Celtic - Juve 0 - 3
Torneo di Viareggio / Grande Juve e un superbo Lanini, che con una doppietta
Tutto come da copione. E da pronostico visto che la Juventus (campione in carica), Inter (che ha vinto l’edizione del 2011) sono le prime due formazioni ad avere staccato il biglietto d’accesso agli ottavi di finale della 65a edizione della Coppa Carnevale. Nei rispettivi gironi, potrebbero essere raggiunte a 6 punti da formazioni che sono state già battute negli scontri diretti: quindi la Juventus e l’Inter avrebbero ugualmente il via libera per il secondo turno a eliminazione diretta. Molto incerta la lotta per il primo posto nel girone 4 (con tre squadre in corsa), nel 5 e nel 6, con le sfide decisive di domani che dovranno fornire il verdetto inappellabile. Il Torino nel girone 6 ha un piede e tre quarti negli ottavi dopo la pantagruelica abbuffata di reti — otto al debutto, cinque nella seconda partita — dei primi 180 minuti di gioco. Sono già pronte a fare i bagagli, anche se devono ancora giocare una partita, Melbourne, Honefoss e Recreativo Huelva, mentre si aggrappano alla matematica l’Avellino, il Leicchardt e la Rappresentativa di serie D dopo il pareggio con la Reggina: l’amarezza dei dilettanti azzurri deriva dal fatto che erano in vantaggio di due reti a venti minuti dal termine.

Lanini festeggia con i compagni al Torneo di Viareggio
Lucianone
Champions League / Celtic - Juve 0 - 3
Matri: "Ho visto subito che il gol era mio. E ora vogliamo i 3 punti con la Roma"
Il centravanti della Juventus: "Contento che me l'abbiano assegnato, un attaccante vive per il gol. E poi Marchisio ha comunque fatto rete. La gara di sabato? Il campionato adesso diventa la cosa più importante".
Alessandro Matri parla in una videointervista al sito della Juventus, il giorno dopo la vittoria di Glasgow in Champions League, caratterizzata dalla sua grande prestazione: il primo gol al Celtic e la rifinitura per il 2-0 di Marchisio. L'attaccante ex Cagliari, ieri sera alle prese con l'antidoping nel post partita, non aveva avuto il tempo per concedersi ai microfoni dei media, con la Juve che andava di fretta, per prendere il volo charter per tornare a Torino. Oggi, allora, parla di Europa (leggi l'articolo sulla partita di Glasgow) e campionato. Forte dei tre gol segnati in ciascuna delle ultime tre partite giocate dalla Juve. Con lui sempre titolare.
La rete dibattuta — "Il gol dell'1-0? Mi sono accorto subito che la palla era entrata (leggi l'articolo sull'1-0). E infatti ho protestato col guardalinee. Sono contento che poi l'abbiamo assegnato a me, tanto Marchisio ha comunque segnato, dopo. L'assist per la rete del 2-0? Mi ha fatto contento, ma un attaccante vive comunque sempre per il gol, specie quando questo va di pare passo con un risultato grande come quello di ieri. Se è fatta in chiave qualificazione? Grande risultato, il 3-0 esterno, Un passo importante. Ora dipende da noi mettere il ritorno in salita o in discesa".
Torneo di Viareggio / Grande Juve e un superbo Lanini, che con una doppietta
Tutto come da copione. E da pronostico visto che la Juventus (campione in carica), Inter (che ha vinto l’edizione del 2011) sono le prime due formazioni ad avere staccato il biglietto d’accesso agli ottavi di finale della 65a edizione della Coppa Carnevale. Nei rispettivi gironi, potrebbero essere raggiunte a 6 punti da formazioni che sono state già battute negli scontri diretti: quindi la Juventus e l’Inter avrebbero ugualmente il via libera per il secondo turno a eliminazione diretta. Molto incerta la lotta per il primo posto nel girone 4 (con tre squadre in corsa), nel 5 e nel 6, con le sfide decisive di domani che dovranno fornire il verdetto inappellabile. Il Torino nel girone 6 ha un piede e tre quarti negli ottavi dopo la pantagruelica abbuffata di reti — otto al debutto, cinque nella seconda partita — dei primi 180 minuti di gioco. Sono già pronte a fare i bagagli, anche se devono ancora giocare una partita, Melbourne, Honefoss e Recreativo Huelva, mentre si aggrappano alla matematica l’Avellino, il Leicchardt e la Rappresentativa di serie D dopo il pareggio con la Reggina: l’amarezza dei dilettanti azzurri deriva dal fatto che erano in vantaggio di due reti a venti minuti dal termine.
Lanini festeggia con i compagni al Torneo di Viareggio
Lucianone
lunedì 11 febbraio 2013
Sport - calcio / Serie A - 24^ giornata 2012/13
11 febbraio '13 - lunedì 11th February / Monday
Risultati delle partite
Juventus - Fiorentina 2 - 0
Lazio - Napoli 1 - 1
Parma - Genoa 0 - 0
Atalanta - Catania 0 - 0
Bologna - Siena 1 - 1
Cagliari - Milan 1 - 1
Palermo - Pescara 1 - 1
Udinese - Torino 1 - 0
Inter - Chievo 3 - 1
Sampdoria - Roma 3 - 1
Classifica
Juventus 55 / Napoli 50 / Lazio 44 / Inter 43 / Milan 41 / Fiorentina 39
Udinese, Catania 36 / Roma 34 / Parma 32 / Sampdoria, Torino, Chievo 28
Atalanta 27 / Bologna 26 / Cagliari 25 / Genoa 22 / Pescara 21 / Siena,
Palermo 18
Classifica dei marcatori
18 Cavani E, (Napoli)
15 El Shaarawy S. (Milan)
14 Di Natale A. (Udinese)
11 Lamela E. (Roma); Osvaldo P. (Roma)
10 Gilardino A. (Bologna); Klose M. (Lazio); Pazzini G. (Milan)
Commento
(di Lucianone)
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Risultati delle partite
Juventus - Fiorentina 2 - 0
Lazio - Napoli 1 - 1
Parma - Genoa 0 - 0
Atalanta - Catania 0 - 0
Bologna - Siena 1 - 1
Cagliari - Milan 1 - 1
Palermo - Pescara 1 - 1
Udinese - Torino 1 - 0
Inter - Chievo 3 - 1
Sampdoria - Roma 3 - 1
Classifica
Juventus 55 / Napoli 50 / Lazio 44 / Inter 43 / Milan 41 / Fiorentina 39
Udinese, Catania 36 / Roma 34 / Parma 32 / Sampdoria, Torino, Chievo 28
Atalanta 27 / Bologna 26 / Cagliari 25 / Genoa 22 / Pescara 21 / Siena,
Palermo 18
Classifica dei marcatori
18 Cavani E, (Napoli)
15 El Shaarawy S. (Milan)
14 Di Natale A. (Udinese)
11 Lamela E. (Roma); Osvaldo P. (Roma)
10 Gilardino A. (Bologna); Klose M. (Lazio); Pazzini G. (Milan)
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(di Lucianone)
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