23 gennaio '13 - mercoledì 23rd January / Wednesday visioni post - 94
Introduzione necessaria
In questi giorni si discute e polemizza sui caccia F-35, facendone argomento
di campagna elettorale. Si grida allo spreco per apparecchi dell'aeronautica
militare destinati alla Difesa, spreco per l'alto costo dovuto all'alta tecnolo-
gia impiegata (hi-tech) e per l'alto numero di caccia che verrà prodotto, in
totale 253 per svariati miliardi di euro di spesa. Altre voci dicono che da-
ranno lavoro a migliaia di persone, e che sono strategici "per non perdere
(in Europa) il patrimonio tecnologico"; in parole povere o si è dentro o si è
fuori, sottolineano imprenditori e militari. E per essere dentro l'Italia inve-
stirà 15 miliardi (sì, proprio 15!) di euro, ma le aziende del nostro Paese
hanno già (così dicono i bene informati) contratti per 807 milioni di dollari,
e alla fine potrebbero arrivare a superare gli 11 miliardi di euro, facendo
rientrare in Italia, oltre ai jet, gran parte dell'investimento. E' il colonnello
Lupoli a sottolineare che con il programma sui caccia F-35 (denominato Isf)
l'Italia ha vinto una sfida straordinaria, entrando in un progetto complessivo
di grande integrazione fra alleati, ma allo stesso tempo convincendo la rilut-
tante Lockhneed-Martin a dislocare una linea produttiva in Italia, sia pure
sorvegliandone da vicino gli standard di qualità. Quelle che non sono state
superate, però, sono le perplessità di tipo strettamente militare: la tecnolo-
gia Stealth , che dovrebbe permettere all'aereo di volare senza farsi vedere
dalla maggior parte dei radar, sarà sotto stretto controllo del Pentagono. E
l'ultima fase, quella di controllo della effettiva "invisibilità", dovrà restare
off limits per i tecnici italiani.
Da tutto ciò si desume facilmente che, alla faccia di tutte le sacrosante pro-
teste sugli sprechi di questo progetto, le cose andranno senza dubbio avanti
e il progetto si completerà. - Premesso che, personalmente, trovo inutile la
produzione di questi caccia F-35 (oltre tutto inserita in un progetto in cui il
nostro Paese ha un ruolo oltremodo subalterno se non servile) in quanto og-
getti oltre chè costosissimi in questo periodo di crisi estrema anche oggetti
di guerra e di distruzione, non di pace nè di difesa - Dunque premesso tutto
ciò, arrivando al punto di cui è oggetto questa inchiesta (i privilegi della
casta dei vertici militari), mi chiedo perchè in questa campagna elettorale
ci si è concentrati tanto finora sugli F-35, dimenticando di parlare appunto
della casta di coloro che comandano le nostre Forze armate e dei loro as-
surdi privilegi alla faccia della povertà che sta entrando sempre più nelle
famiglie italiane.
Avendo trovato materiale giornalistico sufficiente a descrivere fino a che
punto è arrivata la quantità di privilegi di questi alti militari, non da meno
certo di quella dei parlamentari, eccolo a disposizione.
(Lucianone)
I vertici delle Forze armate
Hanno stipendi d'oro e trattamenti arcaici.
I comandanti sono più dei comandati e non
saranno ridotti.
La carriera
Promossi a prescindere dai posti vacanti e
prima del congedo: così si aggira il blocco
delle buste paga imposto fino al 2014.
Gli alloggi
In 44 hanno appartamenti di rappresentanza
a canoni vantaggiosi ma almeno la metà, se-
condo le stime, sarebbero superflui.
E poi superpensioni e auto blu: sono i benefit
risparmiati dai tagli alle Forze armate.
(da 'la Repubblica' - 9/11/2012 - di Fabio Tonacci)
Le mandorle salate dell'ammiraglio Giuseppe de Giorgi non si toccano.
I benefit dei generali nemmeno. Le pensioni devono rimanere dorate, an-
che se calcolate in base a logiche risalenti ai tempi della Guerra Fredda.
La spending review delle Forze armate faccia pure il suo sporco lavoro,
ma da un'altra parte. Si riduca la truppa, se serve, o si taglino i mare-
scialli, però i privilegi delle alte sfere militari devono rimanere.
In tempi di austerity (forzata) che ancora qualcuno che lucida le maniglie
d'oro degli sfarzosi appartamenti di rappresentanza. Chi sono ogi i privi-
legiati della Difesa italiana? Quali sono i benefit arcaici ancora concessi?
Eccoli sotto descritti
Il buffet dell'ammiraglio
Bisogna leggerla tutta la mail che il Capitano di Vascello Liborio Francesco Palombella
spedisce ai suoi sottoposti , il 3 maggio 2012, alla visita dell'ammiraglio Giuseppe De
Giorgi sulla "Caio Duilio" ormeggiata a La Spezia "All'arrivo del Cinc (Comandante in
capo della squadra italiana, ndr) prevedere in quadrato l'aperitivo con vino bianco ghiac.
ciato, mandorle salate, grana, olive verdi, pizzette, rustici, tartine. Prepararsi a servire
caffè d'orzo o tè verde". In un'altra mail, un ufficiale ricorda a tutti i gusti dell'ammira-
glio, guai a sbagliare: "Il caffè con orzo in tazza grande, , senza zucchero, macchiato
caldo. Il tè verde, senza zucchero". - Quell'accoglienza da impero borbonico riservata-
gli a Taranto l'8 settembre scorso a bordo dell'incrociatore Mambella (camerieri, tar-
tine, champagne e ovviamente mandorle), di cui hanno dato conto i giornali, non era
dunque un caso. E mentre a La Spezia si domandano se l'ammiraglio gradisca il caffè
in tazza grande o piccola, a Kabul ai soldati italiani non è più concesso di andare a
mangiare alla mensa americana, più abbondante e costosa. Stona, in tempi di crisi,
qualsiasi forma di sperpero di denaro pubblico. E quella dell'ammiraglio de Giorgi
è solo una delle 400 e passa casi di benefit e favori goduti da chi ha il grado di gene-
rale.
Comandanti e comandati
Parlano i numeri. Tra Esercito, Marina e Aeronautica ci sono 425 generali per 178
mila militari. Negli Stati Uniti sono 900, ma guidano un comparto che con 1.408.000
uomini è quasi dieci volte quello italiano. Per dire, noi abbiamo più generali di Cor-
po D'Armata, 64, che Corpi d'Armata, circa una trentina. 2A essere generosi, in Italia
basterebbero 150 generali per svolgere gli stessi compiti - scrive Andrea Nativi nel
rapporto 2011 della Fondazione Icsa, che si occupa di Difesa e intelligence. Gli esu-
beri concentrati nei gradi apicali degli ufficiali devono essere smaltiti in fretta attra-
verso provvedimenti straordinari, altrimenti rimarranno una zavorra costosa e pena-
lizzante" - Siamo arrivati al paradosso che i comandanti sono più dei comandati: 94
mila ufficiali e sottoufficiali, 83.400 uomini e donne della truppa. Nei prossimi due
anni il personale, civile e militare, sarà tagliato di 8.571 unità. Entro il 2024, si leg-
ge nel ddl di revisione appena approvato dal Senato, i 178 mila scenderanno a 150
mila. Ma i generali no, loro non si toccano. Perchè avere la greca sulla spallina si-
gnifica godere di uno status privilegiato. Un generale di Corpo d'armata (il grado
più alto, tre stellette) percepisce in servizio uno stipendio annuale di 120 mila euro,
circa 7 mila euro netti al mese. Non ha limitazione alle ore di straordinario che può
fare. Ha diritto all'alloggio di servizio a canone agevolato nelle zone migliori della
città, al telefonino, in alcuni casi all'autista (l'anno scorso sono state acquistate dal-
la Difesa 19 Maserati per gli alti ufficiali), a soggiorni low cost nelle decine di fore-
sterie della Difesa. alcune in località turistiche di pregio come Bardonecchia o Mi-
lano Marittima. E quando raggiunge la pensione, per effetto di indennità varie, del
sistema retributivo ancora in vigore per gli anziani e della cessazione del versamen-
yo dei contributi all'Inpdap, si ritrova con un mensile superiore a quello in servizio.
Il superstipendio del vice
Si chiama Sip l'eldorado dei generali. Che traducendo è Speciale indennità pensio-
nabile, un emolumento ad personam che fa schizzare lo stipendio dei dirigenti in alto.
Molto in alto. Spetta al Capo di stato maggiore della Difesa, il generale Biagio Abra-
te (482-019 euro all'anno), ai tre Capi di stato maggiore di Esercito, Aeronautica e
Marina (481,006 euro, al comandante generale dell'Arma dei Carabinieri Leonardo
Gallitelli (462. 642 euro) e al segretario generale della Difesa Claudio De Bertolis
(451.072). Cifre che superano ampiamente i 294 mila euro annuali (il trattamento
riservato al Primo presidente di Cassazione) indicati dal "decreto salva-Italia" co-
me tetto per gli stipendi dei manager pubblici. In sei costano al ministero 2,8 milio-
ni di euro. Gli stessi soggetti, quando lasciano, ricevono una liquidazione che sfio-
ra il milione di euro e una pensione da 15 mila euro netti al mese.
Una Sip, anche se ridotta nel valore, viene misteriosamente concessa anche al vice
comandante dei Carabinieri. "Ciò aveva un senso fino a quando c'era un generale
dell'Esercito a ricoprire il ruolo di vertice dell'Arma, non ancora promossa a forza
armata. - spiega una fonte qualificata del Cocer, l'organismo di rappresentanza mi-
litare interna - Era un modo per gratificare il carabiniere più alto in grado. E' dal
2000 che c'p un Comandante carabiniere, ma la Sip al suo vice è rimasta". E non
è un caso che per quel ruolo si siano avvicendati, dall'inizio del 2102 ad oggi, già
tre ufficiali e di media non si rimane in carica più di un anno.
Le promozioni di carta
Si scopre poi che la carriera della dirigenza militare, e solo quella, è un moto inarrestabile
verso l'alto. Nelle amministrazioni pubbliche si viene promossi quando si libera un posto.
Qualcuno esce, qualcuno entra, elementare principio di contenimento degli sprechi. Sot-
to le armi no.. I generali vengono promossi a prescindere dall'esistenza di un posto va-
cante. La commissione Difesa della Camera lha messo nero su bianco, prevedendo che
il generale di Divisione (2 stellette) con almeno un anno di permanenza in quella posizio-
ne possa avanzare al grado superiore anche se in soprannumero. Altro regalo che ha re-
sistito ai tagli è la promozione automatica immediatamente prima del congedo. Il giorno
antecedente alla pensione si sale di grado. Più stelle sulle spalline, più benefit.
Il sistema delle "promozioni di carta" riesce anche ad aggirare il blocco dele buste paga
imposto alle amministrazioni pubbliche fino al 2014 grazie al'istituto della omogeneizza-
zione stipendiale: gli ufficiali dopo 23 anni in servizio senza demerito ottengono, a pre-
scindere dal grado ricoperto, la retribuzione fissa del generale di brigata, circa 3.100
euro netti. "Certo, gli stipendi medi dei soldati italiani sono nel complesso inferiori ri-
spetto a quelli dei colleghi inglesi o francesi - sostiene Emilio Ammiraglia, segretario
nazionale di Assodipro, associazione di militari in pensione che punta a introdurre
nelle forze armate un sindacato con una vera autonomia operativa - ma quando si
parla dei capi, il discorso cambia". E più guadagnano meno devono spendere.
Gli appartamenti extralusso
A oggi sono 44 i generali e gli ammiragli a cui è stato concesso l'alloggio di servizio
e rappresentanza, il famoso Asir, l'extralusso del parco immobiliare della Difesa.
Per mantenerli tutti, lo stato spende 4 milioni di euro all'anno. Del resto si devono
lucidare appartamenti con 400 metri quadri di parquet, 143mq di marmo, 188mq
di maioliche, ascensore con moquette e terrazzo di 275 mq, come nel caso della
residenza riservata al Capo di stato maggiore dell'Aeronautica in via del Pretoriano
a Roma.
Lucianone
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mercoledì 23 gennaio 2013
martedì 22 gennaio 2013
Sport - Ultime notizie / ultimi avvenimenti
22 gennaio '13 - lunedì 22nd January / Monday visioni post - 5
Coppa Italia / semifinali
Juventus - Lazio 1 - 1
Nell'andata della semifinale i bianconeri segnano per primi con Peluso, poi Marchetti nega il raddoppio a Vidal, che colpisce un palo, e nel finale arriva il pari di Mauri che sa di beffa. Ritorno il 29 gennaio all'Olimpico di Roma.

Mauri esulta dopo il gol del pareggio
TENNIS
AusOpen, Errani-Vinci battono le Williams
Rimonta da numero 1, ora la semifinale
Capolavoro agli Australian Open: le azzurre vendicano il k.o. olimpico battendo Serena e Venus 7-5 al terzo. Impresa dal sapore di Fed Cup, in vista di Italia-Usa in programma il 9-10 febbraio. Prossime avversarie le russe Makarova-Vesnina
Serena e Venus Williams in azione
Calcio - Serie B
Varese - Brescia 3 - 2
Varese, che rimonta col Brescia!
Oduamadi fa impazzire l'Ossola
Coppa Italia / semifinali
Juventus - Lazio 1 - 1
Nell'andata della semifinale i bianconeri segnano per primi con Peluso, poi Marchetti nega il raddoppio a Vidal, che colpisce un palo, e nel finale arriva il pari di Mauri che sa di beffa. Ritorno il 29 gennaio all'Olimpico di Roma.
Mauri esulta dopo il gol del pareggio
TENNIS
AusOpen, Errani-Vinci battono le Williams
Rimonta da numero 1, ora la semifinale
Capolavoro agli Australian Open: le azzurre vendicano il k.o. olimpico battendo Serena e Venus 7-5 al terzo. Impresa dal sapore di Fed Cup, in vista di Italia-Usa in programma il 9-10 febbraio. Prossime avversarie le russe Makarova-Vesnina
Serena e Venus Williams in azione
Calcio - Serie B
Varese - Brescia 3 - 2
Varese, che rimonta col Brescia!
Oduamadi fa impazzire l'Ossola
Il Varese ha vinto 3-2 il derby lombardo. Grandi emozioni nei minuti finali.
Continua...to be continued...
lunedì 21 gennaio 2013
Arte - Mostra di capolavori da febbraio 2013 a Verona
21 gennaio 2103 - lunedì 21st January / Monday visioni post - 21
'Da Botticelli a Matisse - Volti e figure'
a cura di Marco Goldin
Verona, Palazzo della Gran Guardia / 2 febbraio - 1 aprile 2013
Arricchita da un nucleo importante di dipinti di pittori fiamminghi
(come Hans Memling e Jan van Eyck) e un rarissimo capolavoro di
Antonello da Messina, il 2 febbraio arriva al Palazzo della Gran
Guardia di Verona la grande rassegna 'Da Botticelli a Matisse - Volti
e figure', la storia del ritratto attraverso sei secoli d'arte.
Una prima edizione della mostra era stata allestita nel mese di dìcembre
nella Basilica Palladiana di Vicenza ed è stata tra le mostre più visitate
della stagione.
Pur mantenendo lo stesso impianto con la maggior parte dei magnifici
dipinti provenienti dalle più prestigiose collezioni internazionali, que-
sta nuova edizione offre numerosi elementi di novità. A partire dal pre-
stito eccellente concesso da un'istituzione romena, il 'Muzeul National
Brukenthal' di Sibiu, antichissima città della Transilvania, che per i
suoi monumenti, è stata Capitale Europea della Cultura. Da qui arri-
veranno 4 opere su tavola del XV secolo, fra cui un rarissimo dipinto
di Antonello da Messina, la 'Crocefissione', datata 1460.
Gli altri sono alcuni dei capolavori più significativi dell'arte fiamminga,
realizzati da Hans Memling e Jan van Eyck. Di quest'ultimo sarà espo-
sto il bellissimo ' Ritratto d'uomo con capricorno azzurro' del 1429,
straordinario ritratto che il curatore e produttore della mostra Marco
Goldin, patron di Linea d'ombra, ha scelto quale icona ufficiale della
mostra veronese.

Di Memling sarà invece presente un dittico con un 'Ritratto di uomo di legge'
e un 'Ritratto di donna in preghiera', entrambe del 1490. Sviluppata in quat-
tro ampie sezioni tematiche (e quindi senza seguire semplicemente la pura
cronologia), anche la mostra veronese racconterà in un centinaio di opere
capitali i volti e le figure che hanno affascinato gli artisti dal '400 a oggi.
Ecco dunque riuniti capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Mantegna,
Bellini, Bramantino, Lippi, Cranach, Pontormo e poi Rubens, Caravaggio,
van Dyck, Rembrandt, Velazquez, El Greco, Goya, Tiepolo per arrivare agli
impressionisti, come Manet, Monet, da Cezanne, Gauguin, Van Gogh e ai
maestri del '900, tra cui spiccano Munch, Picasso, Matisse, Modigliani,
Giacometti e Bacon.
Una sorta di "museo dei musei", ma non generico, bensì dedicato all'im-
magine universale dell'uomo tra sacro e profano, tra vita quotidiana e
celebrazione di sè nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e
rappresentazione della propria immagine negli autoritratti soprattutto
tra '800 e '900.
'Da Botticelli a Matisse - Volti e figure'
a cura di Marco Goldin
Verona, Palazzo della Gran Guardia / 2 febbraio - 1 aprile 2013
Arricchita da un nucleo importante di dipinti di pittori fiamminghi
(come Hans Memling e Jan van Eyck) e un rarissimo capolavoro di
Antonello da Messina, il 2 febbraio arriva al Palazzo della Gran
Guardia di Verona la grande rassegna 'Da Botticelli a Matisse - Volti
e figure', la storia del ritratto attraverso sei secoli d'arte.
Una prima edizione della mostra era stata allestita nel mese di dìcembre
nella Basilica Palladiana di Vicenza ed è stata tra le mostre più visitate
della stagione.
Pur mantenendo lo stesso impianto con la maggior parte dei magnifici
dipinti provenienti dalle più prestigiose collezioni internazionali, que-
sta nuova edizione offre numerosi elementi di novità. A partire dal pre-
stito eccellente concesso da un'istituzione romena, il 'Muzeul National
Brukenthal' di Sibiu, antichissima città della Transilvania, che per i
suoi monumenti, è stata Capitale Europea della Cultura. Da qui arri-
veranno 4 opere su tavola del XV secolo, fra cui un rarissimo dipinto
di Antonello da Messina, la 'Crocefissione', datata 1460.
Gli altri sono alcuni dei capolavori più significativi dell'arte fiamminga,
realizzati da Hans Memling e Jan van Eyck. Di quest'ultimo sarà espo-
sto il bellissimo ' Ritratto d'uomo con capricorno azzurro' del 1429,
straordinario ritratto che il curatore e produttore della mostra Marco
Goldin, patron di Linea d'ombra, ha scelto quale icona ufficiale della
mostra veronese.
Di Memling sarà invece presente un dittico con un 'Ritratto di uomo di legge'
e un 'Ritratto di donna in preghiera', entrambe del 1490. Sviluppata in quat-
tro ampie sezioni tematiche (e quindi senza seguire semplicemente la pura
cronologia), anche la mostra veronese racconterà in un centinaio di opere
capitali i volti e le figure che hanno affascinato gli artisti dal '400 a oggi.
Ecco dunque riuniti capolavori di Botticelli, Beato Angelico, Mantegna,
Bellini, Bramantino, Lippi, Cranach, Pontormo e poi Rubens, Caravaggio,
van Dyck, Rembrandt, Velazquez, El Greco, Goya, Tiepolo per arrivare agli
impressionisti, come Manet, Monet, da Cezanne, Gauguin, Van Gogh e ai
maestri del '900, tra cui spiccano Munch, Picasso, Matisse, Modigliani,
Giacometti e Bacon.
Una sorta di "museo dei musei", ma non generico, bensì dedicato all'im-
magine universale dell'uomo tra sacro e profano, tra vita quotidiana e
celebrazione di sè nella regalità delle corti, tra sentimento religioso e
rappresentazione della propria immagine negli autoritratti soprattutto
tra '800 e '900.
Sandro Botticelli - 'La Primavera'
Mostra veronese come vertigine d'arte che però racconta qualcosa,
quel ritratto dell'anima, che secondo Goldin prende le mosse dal
Mostra veronese come vertigine d'arte che però racconta qualcosa,
quel ritratto dell'anima, che secondo Goldin prende le mosse dal
'400 fiorentino, dalla rappresntazione del volto e degli sguardi
abitati dal divino, le Madonne, i santi, le raffigurazioni di Cristo.
E l'indagine psicologica evolve nella ritrattistica di dogi, re,
dignitari, ma anche borghesi olandesi, dame d'Inghilterra, ri-
tratti di giovani di Durer, Raffaello, Giorgione, protagonisti di
una delle più belle sezioni della mostra.
La straordinaria serie di autoritratti di Cezanne, van Gogh e
Gauguin introduce il '900, destinato, col suo sguardo inquieto,
a destrutturare totalmente la forma.
Henri Matisse, donna
con cappello,
1905
domenica 20 gennaio 2013
Sport - calcio / Serie A - 21^ giornata 2012-13
20 gennaio 2012 - domenica 20th January / Sunday visioni post - 6
Juventus - Udinese 4 - 0
Il tecnico juventino soddisfatto dopo il 4-0 all'Udinese: "Giusto restituire i punti al Napoli. Con Pogba bisogna usare carota e bastone, può diventare tra i migliori al mondo nel suo ruolo".
Lucianone
Juventus - Udinese 4 - 0
Il tecnico juventino soddisfatto dopo il 4-0 all'Udinese: "Giusto restituire i punti al Napoli. Con Pogba bisogna usare carota e bastone, può diventare tra i migliori al mondo nel suo ruolo".
Facce distese, in casa Juventus, dopo i piccoli passi falsi che avevano rallentato il cammino della capolista nelle ultime due giornate di serie A. Il 4-0 con l'Udinese sembra aver rasserenato gli animi.
Milan - Bologna 2 - 1
Il tecnico del Milan applaude la squadra, ma critica il finale al batticuore.
Massimiliano Allegri apprezza il suo Milan. Soprattutto tecnicamente. Anche se certe sbavature nel finale, dopo l'autogol di Mexes, non le ha proprio digerite. Spiega: "La squadra con il Bologna ha fornito un'ottima prestazione dal punto di vista tecnico, specie quando abbiamo alzato l'intensità di gioco, ma le partite si devono chiudere o comunque far sì che non si riaprano. Abbiamo rischiato, dobbiamo crescere in malizia e lo faremo solo giocando. A un minuto dalla fine abbiamo perso una palla facile da gestire, non si può rischiare di compromettere le partite dominate come quella di oggi, altrimenti esci dal campo con un risultato che non meriti ed è poi difficile da smaltire".
Pescara - Torino 0 - 2
Netta vittoria dei granata, che chiudono i conti già nel primo tempo. Weiss cacciato nel finale per due simulazioni. Abruzzesi quasi mai pericolosi.
Fiorentina - Napoli 1 - 1
De Sanctis regala, Cavani rimedia col gol numero 100 in A
Un errore del portiere partenopeo apre la strada ai viola raggiunti dal bomber uruguaiano. Proteste toscane per mancata espulsione di Behrami, grandi parate di Neto su Inler e Pandev.
Atalanta - Cagliari 1 - 1
Stendardo salva Canini.
Un autogol dell'ex in avvio porta in vantaggio i sardi,
il suo compagno della difesa pareggia per i nerazzurri nel secondo tempo
Genoa - Catania 0 - 2
La squadra di Maran affonda i rossoblù con Bergessio e Barrientos. Il Genoa resta terz'ultimo e Preziosi decide di esonerare il tecnico: torna in Liguria Ballardini. I siciliani a meno 4 dalla Fiorentina, prossima avversaria al Massimino.
Siena - Sampdoria 1 - 0
I bianconeri tornano al successo dopo 6 sconfitte di fila. Il primo successo del nuovo tecnico, fresco ex, espulso nel finale per un battibecco con Gastaldello, arriva grazie alla rete di testa del centravanti albanese. Blucerchiati irriconoscibili, rispetto alle prestazioni con Juve e Milan. Parapiglia nel finale.
Chievo - Parma 1 - 1
Paloschi risponde a Belfodil
Il grande ex dell'incontro beffa Mirante e segna il pari nella ripresa. Nel primo tempo la settima rete in campionato dell'attaccante francese. Quinto risultato utile consecutivo per gli emiliani
Roma - Inter 1 - 1
La Champions resta lontana
Corsa Champions: Strama fa un passetto, per Zeman è lontanissima. I gol su rigore contestato e un piattone dell'argentino. Grandi occasioni per i giallorossi nella ripresa, errori e Handanovic: regge il pari.

- Francesco Totti festeggia il rigore del temporaneo 1-0. Ansa
Olimpico teatro di emozioni
SE SBAGLIA IL CAPITANO — Impressionante la facilità con la quale la Roma entra nei 16 metri avversari. Sono soprattutto le mezzali Florenzi e Bradley a far movimento, a dare profondità, a far pressing alto. Proprio l'americano nella trequarti ruba palla a Zanetti - e questa è una notizia - e in area viene travolto da uno scomposto Ranocchia: rigore che Totti non sbaglia, decimo centro in carriera contro l'Inter (9 in campionato uno in Coppa).

- Palacio e Guarin festeggiano il pareggio. Reuters
GUARIN RIALZA L'INTER — Faticano i nerazzurri e per fortuna che Osvaldo e Florenzi peccano in mira da buona posizione. Poi pian piano i nerazzurri ritrovano metri di campo e convinzione grazie a Guarin che combatte con strapotere fisico, mettendo in difficoltà De Rossi. Poi c'è Livaja, lieta sorpresa: una sua girata di sinistro sorprende Goicoechea salvato dal palo. Lo stesso portiere uruguaiano esce a farfalle su un traversone ed è salvato da Marquinhos. Premonizione del gol, che arriva nel recupero grazie a un'azione a percussione di un irrefrenabile Guarin: prima tira, sul rimpallo guadagna il fondo e serve l'assist per il puntuale Palacio. La notizia non è solo che la Roma spreca un tempo a lungo dominato, ma che l'Inter torna al gol in trasferta: mancava dall'11 novembre (Bergamo).
Esce De Rossi — Zeman perde De Rossi per un problema muscolare e schiera nella ripresa Tachtsidis. Strama passa alla difesa a quattro (con rombo a centrocampo) e poi mette Obi per un Nagatomo non al meglio. Ma si avverte ora la stanchezza delle due ore infrasettimanali giocate in Coppa da entrambe le squadre che si allungano pericolosamente. C'è un bell'assist di Lamela per Osvaldo sprecone: si allunga la palla e Handanovic è bravo ad anticiparlo e poi a mettere in angolo sul ritorno di Totti. L'Inter spreca un paio di situazioni innescate dal solito Guarin. Mentre per la Roma le migliori occasioni capitano sui piedi peggiori, quelli di Piris. Infine ci prova col sinistro a girare Lamela, ma Handanovic non si fa sorprendere. Si replica mercoledì stesso campo, stesse squadre per la Coppa Italia.
(da LaGazzetta.it / di Maurizio Nicita)
Classifica della serie A / Le prime sei posizioni
Juventus 48 / Napoli, Lazio 43 / Inter 39 / Fiorentina 36 / Milan 34
Roma 33 /
LucianoneMilan - Bologna 2 - 1
Il tecnico del Milan applaude la squadra, ma critica il finale al batticuore.
Massimiliano Allegri apprezza il suo Milan. Soprattutto tecnicamente. Anche se certe sbavature nel finale, dopo l'autogol di Mexes, non le ha proprio digerite. Spiega: "La squadra con il Bologna ha fornito un'ottima prestazione dal punto di vista tecnico, specie quando abbiamo alzato l'intensità di gioco, ma le partite si devono chiudere o comunque far sì che non si riaprano. Abbiamo rischiato, dobbiamo crescere in malizia e lo faremo solo giocando. A un minuto dalla fine abbiamo perso una palla facile da gestire, non si può rischiare di compromettere le partite dominate come quella di oggi, altrimenti esci dal campo con un risultato che non meriti ed è poi difficile da smaltire".
Pescara - Torino 0 - 2
Netta vittoria dei granata, che chiudono i conti già nel primo tempo. Weiss cacciato nel finale per due simulazioni. Abruzzesi quasi mai pericolosi.
Fiorentina - Napoli 1 - 1
De Sanctis regala, Cavani rimedia col gol numero 100 in A
Un errore del portiere partenopeo apre la strada ai viola raggiunti dal bomber uruguaiano. Proteste toscane per mancata espulsione di Behrami, grandi parate di Neto su Inler e Pandev.
Atalanta - Cagliari 1 - 1
Stendardo salva Canini.
Un autogol dell'ex in avvio porta in vantaggio i sardi,
il suo compagno della difesa pareggia per i nerazzurri nel secondo tempo
Genoa - Catania 0 - 2
La squadra di Maran affonda i rossoblù con Bergessio e Barrientos. Il Genoa resta terz'ultimo e Preziosi decide di esonerare il tecnico: torna in Liguria Ballardini. I siciliani a meno 4 dalla Fiorentina, prossima avversaria al Massimino.
Siena - Sampdoria 1 - 0
I bianconeri tornano al successo dopo 6 sconfitte di fila. Il primo successo del nuovo tecnico, fresco ex, espulso nel finale per un battibecco con Gastaldello, arriva grazie alla rete di testa del centravanti albanese. Blucerchiati irriconoscibili, rispetto alle prestazioni con Juve e Milan. Parapiglia nel finale.
Chievo - Parma 1 - 1
Paloschi risponde a Belfodil
Il grande ex dell'incontro beffa Mirante e segna il pari nella ripresa. Nel primo tempo la settima rete in campionato dell'attaccante francese. Quinto risultato utile consecutivo per gli emiliani
Roma - Inter 1 - 1
La Champions resta lontana
Corsa Champions: Strama fa un passetto, per Zeman è lontanissima. I gol su rigore contestato e un piattone dell'argentino. Grandi occasioni per i giallorossi nella ripresa, errori e Handanovic: regge il pari.
Classifica della serie A / Le prime sei posizioni
Juventus 48 / Napoli, Lazio 43 / Inter 39 / Fiorentina 36 / Milan 34
Roma 33 /
Pescara - Torino 0 - 2
Netta vittoria dei granata, che chiudono i conti già nel primo tempo. Weiss cacciato nel finale per due simulazioni. Abruzzesi quasi mai pericolosi.
Fiorentina - Napoli 1 - 1
De Sanctis regala, Cavani rimedia col gol numero 100 in A
Un errore del portiere partenopeo apre la strada ai viola raggiunti dal bomber uruguaiano. Proteste toscane per mancata espulsione di Behrami, grandi parate di Neto su Inler e Pandev.
Atalanta - Cagliari 1 - 1
Stendardo salva Canini.
Un autogol dell'ex in avvio porta in vantaggio i sardi,
il suo compagno della difesa pareggia per i nerazzurri nel secondo tempo
Genoa - Catania 0 - 2
La squadra di Maran affonda i rossoblù con Bergessio e Barrientos. Il Genoa resta terz'ultimo e Preziosi decide di esonerare il tecnico: torna in Liguria Ballardini. I siciliani a meno 4 dalla Fiorentina, prossima avversaria al Massimino.
Siena - Sampdoria 1 - 0
I bianconeri tornano al successo dopo 6 sconfitte di fila. Il primo successo del nuovo tecnico, fresco ex, espulso nel finale per un battibecco con Gastaldello, arriva grazie alla rete di testa del centravanti albanese. Blucerchiati irriconoscibili, rispetto alle prestazioni con Juve e Milan. Parapiglia nel finale.
Chievo - Parma 1 - 1
Paloschi risponde a Belfodil
Il grande ex dell'incontro beffa Mirante e segna il pari nella ripresa. Nel primo tempo la settima rete in campionato dell'attaccante francese. Quinto risultato utile consecutivo per gli emiliani
Roma - Inter 1 - 1
La Champions resta lontana
Corsa Champions: Strama fa un passetto, per Zeman è lontanissima. I gol su rigore contestato e un piattone dell'argentino. Grandi occasioni per i giallorossi nella ripresa, errori e Handanovic: regge il pari.
- Francesco Totti festeggia il rigore del temporaneo 1-0. Ansa
Olimpico teatro di emozioni
SE SBAGLIA IL CAPITANO — Impressionante la facilità con la quale la Roma entra nei 16 metri avversari. Sono soprattutto le mezzali Florenzi e Bradley a far movimento, a dare profondità, a far pressing alto. Proprio l'americano nella trequarti ruba palla a Zanetti - e questa è una notizia - e in area viene travolto da uno scomposto Ranocchia: rigore che Totti non sbaglia, decimo centro in carriera contro l'Inter (9 in campionato uno in Coppa).
- Palacio e Guarin festeggiano il pareggio. Reuters
GUARIN RIALZA L'INTER — Faticano i nerazzurri e per fortuna che Osvaldo e Florenzi peccano in mira da buona posizione. Poi pian piano i nerazzurri ritrovano metri di campo e convinzione grazie a Guarin che combatte con strapotere fisico, mettendo in difficoltà De Rossi. Poi c'è Livaja, lieta sorpresa: una sua girata di sinistro sorprende Goicoechea salvato dal palo. Lo stesso portiere uruguaiano esce a farfalle su un traversone ed è salvato da Marquinhos. Premonizione del gol, che arriva nel recupero grazie a un'azione a percussione di un irrefrenabile Guarin: prima tira, sul rimpallo guadagna il fondo e serve l'assist per il puntuale Palacio. La notizia non è solo che la Roma spreca un tempo a lungo dominato, ma che l'Inter torna al gol in trasferta: mancava dall'11 novembre (Bergamo).
Esce De Rossi — Zeman perde De Rossi per un problema muscolare e schiera nella ripresa Tachtsidis. Strama passa alla difesa a quattro (con rombo a centrocampo) e poi mette Obi per un Nagatomo non al meglio. Ma si avverte ora la stanchezza delle due ore infrasettimanali giocate in Coppa da entrambe le squadre che si allungano pericolosamente. C'è un bell'assist di Lamela per Osvaldo sprecone: si allunga la palla e Handanovic è bravo ad anticiparlo e poi a mettere in angolo sul ritorno di Totti. L'Inter spreca un paio di situazioni innescate dal solito Guarin. Mentre per la Roma le migliori occasioni capitano sui piedi peggiori, quelli di Piris. Infine ci prova col sinistro a girare Lamela, ma Handanovic non si fa sorprendere. Si replica mercoledì stesso campo, stesse squadre per la Coppa Italia.
(da LaGazzetta.it / di Maurizio Nicita)Classifica della serie A / Le prime sei posizioni
Juventus 48 / Napoli, Lazio 43 / Inter 39 / Fiorentina 36 / Milan 34
Roma 33 /
sabato 19 gennaio 2013
IL Dossier - IL FISCO / Tutto sull' Imu
19 gennaio 2012 - sabato 19th January / Saturday visioni post - 6
IMU >> Salasso sulla casa da 24 miliardi
L'imposta costa 280 euro in media a famiglia
A Milano costa 430 euro, a Roma il record: 640 euro
Nei grandi centri prelievi molto più elevati - Una stangata
per le seconde abitazioni
L'Imu è di nuovo (in realtà mai uscita dalla mente degli italiani)
potentemente tornata alla ribalta grazie alla campagna elettorale
in corso. Da chi vi ha vista una sciagura necessaria per rimettere
in sesto i conti, a chi l'ha considerata una vera e propria patrimo-
niale "colpevole" di aver ulteriormente affossato l'economia,
l'imposta municipale unica non ha mai smesso di far discutere il
Paese ed è inevitabile che continui a farlo. La posta sul piatto è
notevole. Le entrate garantite dall'Imu sono state stimate in 24
miliardi di euro, tre in più di quelli messi in preventivo dal go-
verno con il decreto Salva-Italia.
Chi ha pagato e quanto
La valanga di soldi versati ha pesato molto sui bilanci delle famiglie
e ha segnato ampie differenze fra piccoli centri e grandi città.
L'imposta, per il 2012, è stata infatti calcolata su una rendita catastale
rivalutata del 60 per cento e ai Comuni è stata data la possibilità di
variare le aliquote. Lo 0,4 pe cento indicato per la prima casa poteva
essere diminuito o aumentato di uno 0,2. - E lo 0,76 per cento sulla
seconda casa poteva essere alleggerito e appesantito dello 0,2 con la
possibilità di applicare l'aliquota record dello 1,06 per cento.
Gli italiani, secondo uno studio Uil, hanno sborsato in media per la
prima casa 278 euro e 745 per la seconda, ma nei grandi centri l'im-
posta - già notevole - è diventata una vera e propria STANGATA.
A Roma, grazie agli aumenti dell'aliquota decisi dal Comune, il coc-
sto medio per la prima casa è lievitato a 639 euro; a Milano 428.
A versare i 24 miliardi, secondo la Cgia di Mestre, sono stati per
4,2 miliardi i proprietari di prima casa, per 10,8 le seconde case
e per oltre 9 gli imprenditori.
Vecchia Ici e nuova Imu, l'imposta "benedetta"
Mal sopportata dalla grande maggioranza degli italiani, cui era stato
raccontato che si poteva fare a meno della "vecchia" Ici, la più pe-.
sante Imu ha navigato fin dall'inizio in un mare di polemiche.
Una su tutte quella che ha riguardato gli immobili della Chiesa: il
governo Monti ha infatti deciso di praticare l'esenzione sulle aree
di culto a far pagare l'imposta solo su quelle "commerciali" susci-
tando molte perplessità sulle difficoltà di fissare un confine netto
fra le une e le altre.
Ora, a poche settimane dalle elezioni, l'Imu è di nuovo un campo
di battaglia. Monti dice che è frutto del precedente governo c che
va ristrutturata assicurando più gettito ai Comuni. Tremonti, mini-
stro del governo che l'ha ideata (vecchia Ici) assicura che fu "im-
maginata per il 2013, ma non c'era dentro la prima casa e la riva
lutazione catastale". Certo non ci sarebbero stati nemeno i 24 mi-
liardi. Ora il leader della Lista Lavoro e Libertà invita al ricorso
alla Corte Costituzionale contro "l'imposta iniqua". Quanto alla
parte spettante si Comuni è già stabilito che da quest'anno gli in-
troiti andranno tutti alle Giunte.
Imu-Chiesa / Il bluff sull' Imu alla Chiesa
... Arrivò Monti e solenne fu l'impegno: niente sconti nè
privilegi. E così per evitare la sanzione europea il Parla-
mento approvò una disciplina chiara quanto banale. La
Chiesa avrebbe pagato per tutti gli immobili in cui svolge
attivitò commerciale, come definita nel nostro ordinamen-
to in conformità alle direttive europee.
Ma il diavolo è nei dettagli. Il governo si riserva di emettere
un regolamento , apparentemente relativo alla disciplina di
ipotesi marginali e residuali. E però con questa scusa ritor-
na sulla decisione del Parlamento per introdurre criteri gra-
zie ai quali l'esenzione Imu per la Chiesa anche dove svolge
attività commerciali diventerebbe amplissima: un rosario di
eccezioni idonee quasi ad azzerare quello che il Parlamento
aveva dovuto approvare per evitare la sanzione europea.
Fortunatamente i primi di ottobre il Consiglio di Stato inve-
stito dall'obbligatoria richiesta di parere ha bocciato in tron-
co il colpo di mano governativo, ammonendo l'esecutivo sul-
la procedura di infrazione europea e sui limiti della delega
che aveva ricevuto. Per tutta risposta l'esecutivo anzichè
fare ammenda dello scivolone, si costruisce una legge ad hoc
con un codicillo inserito nel Decreto Legge sugli enti locali.
E torna a confezionare un regolamento che se venisse defini-
tivamente approvato consentirebbe alla Chiesa rilevantissi-
me esenzioni per la gran parte della sua attività commerciale:
alberghi, sanità e scuole.
Il tentativo è sempre il medesimo di Tremonti: Introdurre criteri
di definizione dell'attività non commerciale diversi e ben più ampi
di quelli dettati dall'ordinamento comunitario e nazionale; in modo
da farli valere soltanto per la Chiesa e per gli altri enti non-profit,
che invece ai fini della tassa immobiliare quando svolgono attività
commerciale devono essere ovviamente trattati come chiunque al-
tro: in difetto si avrebbe un clamoroso aiuto di stato a danno delle
pubbliche tasse e della corretta concorrenza.
Continua...to be continued...
IMU >> Salasso sulla casa da 24 miliardi
L'imposta costa 280 euro in media a famiglia
A Milano costa 430 euro, a Roma il record: 640 euro
Nei grandi centri prelievi molto più elevati - Una stangata
per le seconde abitazioni
L'Imu è di nuovo (in realtà mai uscita dalla mente degli italiani)
potentemente tornata alla ribalta grazie alla campagna elettorale
in corso. Da chi vi ha vista una sciagura necessaria per rimettere
in sesto i conti, a chi l'ha considerata una vera e propria patrimo-
niale "colpevole" di aver ulteriormente affossato l'economia,
l'imposta municipale unica non ha mai smesso di far discutere il
Paese ed è inevitabile che continui a farlo. La posta sul piatto è
notevole. Le entrate garantite dall'Imu sono state stimate in 24
miliardi di euro, tre in più di quelli messi in preventivo dal go-
verno con il decreto Salva-Italia.
Chi ha pagato e quanto
La valanga di soldi versati ha pesato molto sui bilanci delle famiglie
e ha segnato ampie differenze fra piccoli centri e grandi città.
L'imposta, per il 2012, è stata infatti calcolata su una rendita catastale
rivalutata del 60 per cento e ai Comuni è stata data la possibilità di
variare le aliquote. Lo 0,4 pe cento indicato per la prima casa poteva
essere diminuito o aumentato di uno 0,2. - E lo 0,76 per cento sulla
seconda casa poteva essere alleggerito e appesantito dello 0,2 con la
possibilità di applicare l'aliquota record dello 1,06 per cento.
Gli italiani, secondo uno studio Uil, hanno sborsato in media per la
prima casa 278 euro e 745 per la seconda, ma nei grandi centri l'im-
posta - già notevole - è diventata una vera e propria STANGATA.
A Roma, grazie agli aumenti dell'aliquota decisi dal Comune, il coc-
sto medio per la prima casa è lievitato a 639 euro; a Milano 428.
A versare i 24 miliardi, secondo la Cgia di Mestre, sono stati per
4,2 miliardi i proprietari di prima casa, per 10,8 le seconde case
e per oltre 9 gli imprenditori.
Vecchia Ici e nuova Imu, l'imposta "benedetta"
Mal sopportata dalla grande maggioranza degli italiani, cui era stato
raccontato che si poteva fare a meno della "vecchia" Ici, la più pe-.
sante Imu ha navigato fin dall'inizio in un mare di polemiche.
Una su tutte quella che ha riguardato gli immobili della Chiesa: il
governo Monti ha infatti deciso di praticare l'esenzione sulle aree
di culto a far pagare l'imposta solo su quelle "commerciali" susci-
tando molte perplessità sulle difficoltà di fissare un confine netto
fra le une e le altre.
Ora, a poche settimane dalle elezioni, l'Imu è di nuovo un campo
di battaglia. Monti dice che è frutto del precedente governo c che
va ristrutturata assicurando più gettito ai Comuni. Tremonti, mini-
stro del governo che l'ha ideata (vecchia Ici) assicura che fu "im-
maginata per il 2013, ma non c'era dentro la prima casa e la riva
lutazione catastale". Certo non ci sarebbero stati nemeno i 24 mi-
liardi. Ora il leader della Lista Lavoro e Libertà invita al ricorso
alla Corte Costituzionale contro "l'imposta iniqua". Quanto alla
parte spettante si Comuni è già stabilito che da quest'anno gli in-
troiti andranno tutti alle Giunte.
Imu-Chiesa / Il bluff sull' Imu alla Chiesa
... Arrivò Monti e solenne fu l'impegno: niente sconti nè
privilegi. E così per evitare la sanzione europea il Parla-
mento approvò una disciplina chiara quanto banale. La
Chiesa avrebbe pagato per tutti gli immobili in cui svolge
attivitò commerciale, come definita nel nostro ordinamen-
to in conformità alle direttive europee.
Ma il diavolo è nei dettagli. Il governo si riserva di emettere
un regolamento , apparentemente relativo alla disciplina di
ipotesi marginali e residuali. E però con questa scusa ritor-
na sulla decisione del Parlamento per introdurre criteri gra-
zie ai quali l'esenzione Imu per la Chiesa anche dove svolge
attività commerciali diventerebbe amplissima: un rosario di
eccezioni idonee quasi ad azzerare quello che il Parlamento
aveva dovuto approvare per evitare la sanzione europea.
Fortunatamente i primi di ottobre il Consiglio di Stato inve-
stito dall'obbligatoria richiesta di parere ha bocciato in tron-
co il colpo di mano governativo, ammonendo l'esecutivo sul-
la procedura di infrazione europea e sui limiti della delega
che aveva ricevuto. Per tutta risposta l'esecutivo anzichè
fare ammenda dello scivolone, si costruisce una legge ad hoc
con un codicillo inserito nel Decreto Legge sugli enti locali.
E torna a confezionare un regolamento che se venisse defini-
tivamente approvato consentirebbe alla Chiesa rilevantissi-
me esenzioni per la gran parte della sua attività commerciale:
alberghi, sanità e scuole.
Il tentativo è sempre il medesimo di Tremonti: Introdurre criteri
di definizione dell'attività non commerciale diversi e ben più ampi
di quelli dettati dall'ordinamento comunitario e nazionale; in modo
da farli valere soltanto per la Chiesa e per gli altri enti non-profit,
che invece ai fini della tassa immobiliare quando svolgono attività
commerciale devono essere ovviamente trattati come chiunque al-
tro: in difetto si avrebbe un clamoroso aiuto di stato a danno delle
pubbliche tasse e della corretta concorrenza.
Continua...to be continued...
giovedì 17 gennaio 2013
Libro - Sulla grande finanza: "Svegliamoci!"
17 gennaio 2012 - giovedì 17th January / Thursday visioni post - 3
Nel libro di Roberto Lodovici, "Svegliamoci",
i poteri occulti della finanza mondiale
Vi dice qualcosa la parola Blackrock? E la sigla Isda? E il patto Iceberg?
Se non vi dicono niente, allora dovete svegliarvi dalla vostra beata ignoran-
za e aprire gli occhi sui poteri forti, e occulti, della finanza mondiale.
"Svegliamoci!": si chiama proprio così il libro del bergamasco Roberto
Lodovici, 53 anni (esperto di formazione e consulenza aziendale e appas-
sionato di macroeconomia e di politica economica), sul "potere finanziario
che sta cambiando la nostra vita". Il libro è in vendita, oltre che in libreria,
anche su internet, al sito www.svegliamoci.com -
Lo scrittore Lodovici li chiama "pezzi di verità" quelli che ha assemblato
nella sua originale opera sui "segreti" della finanza mondiale. Per oltre
un anno Lodovici si è consumato la vista navigando di notte sui siti finan-
ziari di tutto il mondo (società, banche, giornali, enti, istituzioni), e alla
fine ha composto il suo puzzle "sul nuovo sovrano planetario: il capitali-
smo finanziario".
L'autore mette le mani avanti: " Non sono un economista, voglio scrivere
per la gente comune". A furia di scavare nelle scorribande internettiane
notturne, ha estratto i suoi "pezzi di verità". Come la storia del cavo sot-
terraneo in fibre ottiche che collega New York con la City di Londra e
permette di anticipare il resto del mondo (per 5 millesecondi) nelle tran-
sazioni finanziarie. O come il ruolo di BlackRock, il "padrone dei padro-
ni" dell'universo finanziario, "la più grande società di investimento al
mondo, con 3.648 miliardi di dollari di patrimoni amministrati: una cifra
pari al Pil della Germania". E che dire dell'Isda (l'International Swaps
and Derivates Association)? Lodovici la definisce la "cupola" finanziaria,
"847 persone, presenti nelle banche di 57 Paesi, che dominano la finanza
planetaria".
Alla fine del viaggio, commenta l'autore: "E' giunto il momento di aprirci
alla consapevolezzaimpediremo così che avidi potentati senza scrupoli pos-
sano, giorno dopo giorno, sottrarci libertà e democrazia. Svegliamoci dun-
que, perchè, se non ora, quando?".
(da L'Eco di Bergamo - 9 gennaio 2013)
Lucianone
Nel libro di Roberto Lodovici, "Svegliamoci",
i poteri occulti della finanza mondiale
Vi dice qualcosa la parola Blackrock? E la sigla Isda? E il patto Iceberg?
Se non vi dicono niente, allora dovete svegliarvi dalla vostra beata ignoran-
za e aprire gli occhi sui poteri forti, e occulti, della finanza mondiale.
"Svegliamoci!": si chiama proprio così il libro del bergamasco Roberto
Lodovici, 53 anni (esperto di formazione e consulenza aziendale e appas-
sionato di macroeconomia e di politica economica), sul "potere finanziario
che sta cambiando la nostra vita". Il libro è in vendita, oltre che in libreria,
anche su internet, al sito www.svegliamoci.com -
Lo scrittore Lodovici li chiama "pezzi di verità" quelli che ha assemblato
nella sua originale opera sui "segreti" della finanza mondiale. Per oltre
un anno Lodovici si è consumato la vista navigando di notte sui siti finan-
ziari di tutto il mondo (società, banche, giornali, enti, istituzioni), e alla
fine ha composto il suo puzzle "sul nuovo sovrano planetario: il capitali-
smo finanziario".
L'autore mette le mani avanti: " Non sono un economista, voglio scrivere
per la gente comune". A furia di scavare nelle scorribande internettiane
notturne, ha estratto i suoi "pezzi di verità". Come la storia del cavo sot-
terraneo in fibre ottiche che collega New York con la City di Londra e
permette di anticipare il resto del mondo (per 5 millesecondi) nelle tran-
sazioni finanziarie. O come il ruolo di BlackRock, il "padrone dei padro-
ni" dell'universo finanziario, "la più grande società di investimento al
mondo, con 3.648 miliardi di dollari di patrimoni amministrati: una cifra
pari al Pil della Germania". E che dire dell'Isda (l'International Swaps
and Derivates Association)? Lodovici la definisce la "cupola" finanziaria,
"847 persone, presenti nelle banche di 57 Paesi, che dominano la finanza
planetaria".
Alla fine del viaggio, commenta l'autore: "E' giunto il momento di aprirci
alla consapevolezzaimpediremo così che avidi potentati senza scrupoli pos-
sano, giorno dopo giorno, sottrarci libertà e democrazia. Svegliamoci dun-
que, perchè, se non ora, quando?".
(da L'Eco di Bergamo - 9 gennaio 2013)
Lucianone
mercoledì 16 gennaio 2013
Ultime notizie - Dall' Italia e dal mondo / Latest news
16 gennaio 2012 - mercoledì 16th January / Wednesday visioni post - 3
Politica
Mario Monti: "Contrario ai matrimoni gay"
Il Professore: “Nel ’94 votai Forza Italia
All’estero per anni Paese senza premier.
La famiglia è costituita da uomo e donna”
Nuovo attacco del premier contro il predecessore.
Il Cavaliere: «E’ un matto. Ho i numeri in Senato»
L’Authority striglia Studio Aperto, Tg4 e Mentana
Monti: “Contrario ai matrimoni gay”
Berlusconi: “Nuovo contratto” / L’Agcom bacchetta i tg
Mali, l’Italia supporterà ParigiInchiesta per crimini di guerra
“Corruzione sulle quote latte”:
Politica
Mario Monti: "Contrario ai matrimoni gay"
Il Professore: “Nel ’94 votai Forza Italia
All’estero per anni Paese senza premier.
La famiglia è costituita da uomo e donna”
Nuovo attacco del premier contro il predecessore.
Il Cavaliere: «E’ un matto. Ho i numeri in Senato»
L’Authority striglia Studio Aperto, Tg4 e Mentana
Berlusconi: “Nuovo contratto” / L’Agcom bacchetta i tg
maurizio molinari, corrispondente da new york
Il presidente Usa lancia l’offensiva con 23 ordini esecutivi e tre proposte
al Congresso. «E’ dura,
proteggere i nostri figli».
Lobby all’attacco. (Video)
al Congresso. «E’ dura,
proteggere i nostri figli».
Lobby all’attacco. (Video)
Mali, l’Italia supporterà ParigiInchiesta per crimini di guerra
Attacco di Al Qaeda in Algeria:
rapiti 41 occidentali, due morti
giordano stabile
Commando fa irruzione
in una base petrolifera:
«Liberate 100 detenuti»
Conflitto a fuoco, ucciso
un inglese. Sequestrati
anche sette statunitensi.
in una base petrolifera:
«Liberate 100 detenuti»
Conflitto a fuoco, ucciso
un inglese. Sequestrati
anche sette statunitensi.
“Corruzione sulle quote latte”:
la Finanza nelle sedi della Lega
La base: complotto toghe rosse
Blitz a Milano e Torino,
presenti Maroni e Bossi.
La Procura: «Tangenti a funzionari per interventi
a favore degli agricoltori».
Il segretario: già chiarito.
Lucianone
presenti Maroni e Bossi.
La Procura: «Tangenti a funzionari per interventi
a favore degli agricoltori».
Il segretario: già chiarito.
Lucianone
lunedì 14 gennaio 2013
Sport - calcio - Serie A / 20^ giornata 2012-13
14 gennaio 2012 - lunedì 14th January / Monday
Partite giocate sabato 12/01/'13
Bologna - Chievo 4 - 0
Inter - Pescara 2 - 0
Partite di domenica 13/01/'13
Torino - Siena 3 - 2
Cagliari - Genoa 2 -1
Catania - Roma 1 - 0
Lazio - Atalanta 2 - 0
Napoli - Palermo 2 - 0
Parma - Juventus 1 - 1
Sampdoria - Milan 0 - 0
Udinese - Fiorentina 3 - 1
La Juve riapre da sola il campionato: 5 punti persi in due gare /
La Lazio è ora solo a 3 lunghezze / Il Napoli supera il Palermo
e vola a -5 / Roma battuta a Catania / Inter bene sul Pescara
Lucianone
Partite giocate sabato 12/01/'13
Bologna - Chievo 4 - 0
Inter - Pescara 2 - 0
Partite di domenica 13/01/'13
Torino - Siena 3 - 2
Cagliari - Genoa 2 -1
Catania - Roma 1 - 0
Lazio - Atalanta 2 - 0
Napoli - Palermo 2 - 0
Parma - Juventus 1 - 1
Sampdoria - Milan 0 - 0
Udinese - Fiorentina 3 - 1
La Juve riapre da sola il campionato: 5 punti persi in due gare /
La Lazio è ora solo a 3 lunghezze / Il Napoli supera il Palermo
e vola a -5 / Roma battuta a Catania / Inter bene sul Pescara
Lucianone
domenica 13 gennaio 2013
LAVORO - Italia ed Eurozona / Allarme disoccupazione
13 gennaio 2012 - domenica 13th January / Sunday visioni post - 17
Disoccupazione giovanile:
nuovo record al 37,1 %
E' il record negativo assoluto, il doppio dall'inizio della crisi - Under 25
senza lavoro - Male anche l'Eurozona - In Italia l'esercito di chi è senza
un impiego a dicembre '12 arriva a 2,9 milioni - Più possibilità per le don-
ne nel settore dei servizi e nel sociale - Disperata ricerca di un impiego tra
chi ha bussato a tutte le porte
La disoccupazione giovanile segna un nuovo record e stavolta è un massimo assoluto:
a novembre '12 balza al 37,1 % , come mai era avvenuto prima. Non c'è traccia di livel-
li superiori sia nelle serie storiche mensili sia in quelle trimestrali dell'Istat, cominciate
nel 1992. E' da 20 anni che l'Italia non sperimenta un tasso così alto di disoccupazione
soprattutto tra gli under 25, alla ricerca di un posto di lavoro.
Infatti negli ultimi mesi del 2012 la quota di ragazzi alla disperata caccia di un impiego
è andata sempre più aumentando. Basti pensare che rispetto al 2007 il tasso di disoccu-
pazione compresa tra i 15 e i 24 anni è quasi raddoppiato. Oltre ai giovani a novembre
risentono particolarmente della crisi anche i lavoratori maschi: tra loro l'occupazione
tocca il minimo storico. E rispetto a 5 anni fa si contano ben 740 mila uomini a lavoro
in meno. - Secondo le stime dell'Istat novembre 2012 è stato un altro mese "nero"
per il mercato del lavoro con il tasso complessivo di senza posto all'11,1%, lo stesso
di ottobre, quindi ancora ai massimi dall'inizio del 1999. Anche le fila dei disoccupati
rimangono copiose: un esercito che ormai è vicino ai 2,9 milioni di persone, mezzo mi-
lione in più rispetto a un anno prima. E ritornando ai giovani, tra loro sono alla ricerca
di un impiego oltre 640 mila under 25. A novembre '12 anche il fronte dell'occupazione
sembra iniziare a cedere, con 42 mila persone a lavoro in meno nel giro di appena un
mese. - In termini tendenziali la perdita ricade tutta sugli uomini. La discesa è, però,
bilanciata dall'occupazione "rosa", che almeno durante l'anno sale come risultava anche
dai dati del terzo trimestre. Un fenomeno che può essere dovuto all'inasprimento dei re-
quisiti pensionistici. Inoltre le donne trovano più facilmente un impiego nei servizi, me-
no colpiti dalla crisi, con alcune figure, tra cui le colf, in crescita.
I dati dell'Istat suscitano reazioni preoccupate: per la Cgil la disoccupazione record è
il "risultato delle politiche di solo rigore"; secondo la Cisl "il lavoro deve essere il primo
punto di ogni programma elettorale". Mentre la Uil sostiene la necessità di interventi imme-
diati per fare fronte a quelli che l'Ugl definisce cifre "allarmanti".
Poco prima della diffusione dei dati, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aveva spiegato
come non considerasse il peggioramento della disoccupazione un fallimento, precisando:
"Noi paghiamo errori di lungo periodo". Non mancano i commenti dei politici: per il leader
dell'Idv , il ministro Fornero e il premier (Monti) "o sono incapaci o sono bugiardi".
Critici verso il governo anche il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, e
il fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale, Ignazio La Russa. Ma
secondo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non è dimostrabile che la riforma For-
nero possa aver contribuito al peggioramento del trend del mercato del lavoro.
Allarme anche nel resto d'Europa - Il mondo del lavoro è in piena crisi anche nel Vecchio
Continente: a novembre l'Eurozona non ha fatto altro che aggiornare il record di disoccupa-
zione, salita all'11,8%. Eurostat registra un nuovo picco anche per i giovani (24,4%) ma
l'Italia supera di gran lunga la media europea, piazzandosi tra i Paesi con il più alto tasso
di under 24 a caccia di un impiego. Tra l'altro c'è un trend preoccupante che si è imposto
nell'eurozona nel corso della crisi dove si è creata una "divergenza impressionante" nel
tasso di disoccupazione tra il Nord e il Sud dei suoi stati membri, che è arrivato a differire
di 7,5 punti percentuali.
Il Rapporto Ue 2012 mette in luce la "necessità urgente" di mettere a punto "meccanismi di
stabilizzazione macroeconomica più efficaci". Nel frattempo arriva anche qualche spiraglio
In dicembre la fiducia delle imprese e dei consumatori è migliorata per il secondo mese con-
secutivo: più 1,3 punti che si aggiungono ai segnali positivi di novembre dopo 8 mesi conse-
cutivi di caduta della fiducia. In qualche misura si intravede (almeno qui) un segnale di
schiarita. Però, se i manager dell'industria progettano assunzioni, nessun cambiamento in tale
direzione proviene dai servizi, dal commercio al dettaglio e dalle costruzioni. La fiducia dei
consumatori continua a essere minata dalle preoccupazion i per la disoccupazione.
Lucianone
Disoccupazione giovanile:
nuovo record al 37,1 %
E' il record negativo assoluto, il doppio dall'inizio della crisi - Under 25
senza lavoro - Male anche l'Eurozona - In Italia l'esercito di chi è senza
un impiego a dicembre '12 arriva a 2,9 milioni - Più possibilità per le don-
ne nel settore dei servizi e nel sociale - Disperata ricerca di un impiego tra
chi ha bussato a tutte le porte
La disoccupazione giovanile segna un nuovo record e stavolta è un massimo assoluto:
a novembre '12 balza al 37,1 % , come mai era avvenuto prima. Non c'è traccia di livel-
li superiori sia nelle serie storiche mensili sia in quelle trimestrali dell'Istat, cominciate
nel 1992. E' da 20 anni che l'Italia non sperimenta un tasso così alto di disoccupazione
soprattutto tra gli under 25, alla ricerca di un posto di lavoro.
Infatti negli ultimi mesi del 2012 la quota di ragazzi alla disperata caccia di un impiego
è andata sempre più aumentando. Basti pensare che rispetto al 2007 il tasso di disoccu-
pazione compresa tra i 15 e i 24 anni è quasi raddoppiato. Oltre ai giovani a novembre
risentono particolarmente della crisi anche i lavoratori maschi: tra loro l'occupazione
tocca il minimo storico. E rispetto a 5 anni fa si contano ben 740 mila uomini a lavoro
in meno. - Secondo le stime dell'Istat novembre 2012 è stato un altro mese "nero"
per il mercato del lavoro con il tasso complessivo di senza posto all'11,1%, lo stesso
di ottobre, quindi ancora ai massimi dall'inizio del 1999. Anche le fila dei disoccupati
rimangono copiose: un esercito che ormai è vicino ai 2,9 milioni di persone, mezzo mi-
lione in più rispetto a un anno prima. E ritornando ai giovani, tra loro sono alla ricerca
di un impiego oltre 640 mila under 25. A novembre '12 anche il fronte dell'occupazione
sembra iniziare a cedere, con 42 mila persone a lavoro in meno nel giro di appena un
mese. - In termini tendenziali la perdita ricade tutta sugli uomini. La discesa è, però,
bilanciata dall'occupazione "rosa", che almeno durante l'anno sale come risultava anche
dai dati del terzo trimestre. Un fenomeno che può essere dovuto all'inasprimento dei re-
quisiti pensionistici. Inoltre le donne trovano più facilmente un impiego nei servizi, me-
no colpiti dalla crisi, con alcune figure, tra cui le colf, in crescita.
I dati dell'Istat suscitano reazioni preoccupate: per la Cgil la disoccupazione record è
il "risultato delle politiche di solo rigore"; secondo la Cisl "il lavoro deve essere il primo
punto di ogni programma elettorale". Mentre la Uil sostiene la necessità di interventi imme-
diati per fare fronte a quelli che l'Ugl definisce cifre "allarmanti".
Poco prima della diffusione dei dati, il ministro del Lavoro, Elsa Fornero, aveva spiegato
come non considerasse il peggioramento della disoccupazione un fallimento, precisando:
"Noi paghiamo errori di lungo periodo". Non mancano i commenti dei politici: per il leader
dell'Idv , il ministro Fornero e il premier (Monti) "o sono incapaci o sono bugiardi".
Critici verso il governo anche il coordinatore dei dipartimenti del Pdl, Renato Brunetta, e
il fondatore del movimento Fratelli d'Italia-Centrodestra nazionale, Ignazio La Russa. Ma
secondo il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini, non è dimostrabile che la riforma For-
nero possa aver contribuito al peggioramento del trend del mercato del lavoro.
Allarme anche nel resto d'Europa - Il mondo del lavoro è in piena crisi anche nel Vecchio
Continente: a novembre l'Eurozona non ha fatto altro che aggiornare il record di disoccupa-
zione, salita all'11,8%. Eurostat registra un nuovo picco anche per i giovani (24,4%) ma
l'Italia supera di gran lunga la media europea, piazzandosi tra i Paesi con il più alto tasso
di under 24 a caccia di un impiego. Tra l'altro c'è un trend preoccupante che si è imposto
nell'eurozona nel corso della crisi dove si è creata una "divergenza impressionante" nel
tasso di disoccupazione tra il Nord e il Sud dei suoi stati membri, che è arrivato a differire
di 7,5 punti percentuali.
Il Rapporto Ue 2012 mette in luce la "necessità urgente" di mettere a punto "meccanismi di
stabilizzazione macroeconomica più efficaci". Nel frattempo arriva anche qualche spiraglio
In dicembre la fiducia delle imprese e dei consumatori è migliorata per il secondo mese con-
secutivo: più 1,3 punti che si aggiungono ai segnali positivi di novembre dopo 8 mesi conse-
cutivi di caduta della fiducia. In qualche misura si intravede (almeno qui) un segnale di
schiarita. Però, se i manager dell'industria progettano assunzioni, nessun cambiamento in tale
direzione proviene dai servizi, dal commercio al dettaglio e dalle costruzioni. La fiducia dei
consumatori continua a essere minata dalle preoccupazion i per la disoccupazione.
Lucianone
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