6 novembre 2012 - giovedì 6th November / Thursday
L'0pinione del Giovedì
di Lucianone
Qualcosa lentamente... si muove
Per capire quel che sta accadendo nel mondo della politica e dell'economia
in questo ultimo periodo di fine novembre e primi dicembre, sono ricorso a
un'espressione tipica dei titoli delle opere dello scrittore austriaco Peter
Handke, titoli lunghi ma ugualmente esplicativi. Le atmosfere tipiche del
Natale che si avvicina sono in Italia quest'anno parecchio tristi e per cer-
te famiglie senz'altro cupe, per la condizione di vera e spesso quasi totale
povertà cui questa crisi ha portato. Non va meglio in Paesi del sud Europa
tipo Spagna, Portogallo, Francia e soprattutto Grecia, la prima ad essere
pesantemente colpita dalla crisi economica portataci dalle grandi finanze
internazionali (in primis da quelle americane di Wall Street) insieme alle
banche e alle società dei rating. L'Italia, che fino a più di un mese fa era
nella situazione più critica, vicino a quella greca, è oggi in condizioni un
pò più sollevate, cioè si è leggermente ripresa, tirandosi qualche metro
indietro rispetto al limite della sponda del baratro e sul precipizio in cui
stava, vedi appunto Grecia, precipitando.
Qualcosa, a livello sociale, si muove ed era prevedibile, sotto la spinta
del movimento 5 stelle di Grillo, dietro la rabbia dei cittadini per i costi
(e non più solo il costo) della politica. E poi si sono formate delle liste
civiche che possono espandersi, allargarsi per formare nuovi movimenti,
formati da giovani, che potrebbero avere uno sbocco politico più delinea-
to nel futuro non tanto lontano.
Qualcosa, a livello politico, si muove e anzi si è già mosso a sinistra per
merito soprattutto del partito Pd del segretario Bersani, che ha in modo
molto democratico aperto lo spazio per delle primarie, in cui si sono con-
frontati ben 5 contendenti finali di varie correnti della sinistra. Non era
mai successo a questo livello in Italia, che in questo si è avvicinata molto
al modello statunitense. La sinistra del Pd è sempre più vicina anche alla
forma della socialdemocrazia dei Paesi europei nordici, e ciò fa ben spe-
rare per il bene comune del nostro Paese.
E nel centro-destra, sempre a livello politico, che cosa si vede di nuovo?
Poco o niente, o perlomeno non esiste un Renzi di destra che muova un
pò le acque di un partito stagnante e in decomposizione come il Pdl o in
zona Lega qualcosa di diverso dal solito Maroni, che ormai sembra aver
definitivamente preso il posto di Bossi e soci (o famiglia come si vuole).
E il pericolo poi è che Alfano si eclissi sempre più non riuscendo a im-
porsi al suo boss Silvio che ha pressochè messo il veto alle primarie nel
centro-destra (con disperazione della Meloni) e minaccia un giorno sì
e un giorno no di rientrare nall'agone politico. E così Berlusconi non
aiuta certo il suo partito a rinnovarsi o svecchiarsi, ma anzi impone per
ora la sua presenza, non pensando che un suo ritorno politico sarebbe
un disastro per l'Italia e non solo, dopo quello che già aveva combinato
dopo aver promesso mari e monti per circa 20 anni (persi nel nulla).
Dunque qualcosa si muove da qualche parte lentamente, ma per ora solo
a sinistra dell'equatore. Poi quel che di positivo sembrava dovesse porta-
re Grillo con il suo movimento, si sta adesso dimostrando un flop, in quan-
to si vede poca democrazia da quella parte, dove il capo Grillo è sempre
più simile a un capo Bossi, cioè "fasso tutto me", "ho sempre ragione io",
"chi non è d'accordo se ne vada via" e avanti così... ma è proprio il modo
per non andare da nessuna parte. Lo sappiamo bene quel che è successo
con la Lega di Bossi, capo indiscusso: ora Maroni deve ricucire da tutte
le parti.
Continua...to be continued...
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giovedì 6 dicembre 2012
mercoledì 5 dicembre 2012
Riflessioni-notizie del giorno - I nuovi ricchi / Vecchietti alla convention
5 dicembre 2012 - mercoledì 5th December / Wednesday visioni post - 3
Giovedì
Se l'India fa shopping al Plaza
E' l'Hotel per eccellenza, con l'acca maiuscola, icona del turismo
di lusso di Manhattan, venti piani per ottanta metri di altezza al-
l'angolo tra Central Park e la Quinta Avenue. Nella sua storia
centenaria (venne aperto nel 1907) il Plaza ne ha viste di tutti i
colori, nelle sue stanze sono passati re, principi, capitani d'indu-
stria, star del cinema e dello sport, i Beatles lo hanno scelto per
il loro primo concerto a New York. Nessuno di loro avrebbe for-
se immaginato che il grande palazzo in stile francese, che ha
avuto tra i suoi proprietari miliardari americani come Conrad
Hiltone Donald Trump, finisse nelle mani di un indiano (del-
l'India, non un "native American").
E' successo ieri (mercoled' 28 novembre), quando il gruppo
americano-israeliano El Ad lo ha venduto al Sahara Group
del magnate asiatico Subrata Roy, immobiliarista, proprieta-
rio di tv e della scuderia di Formula 1 Force India. Il prezzo,
per il 75 per cento della proprietà, è stato fissato a 575 milio-
ni di dollari. Va in mano straniere anche il rimanente 25 per
cento, comprato dal principe saudita Al Walid Bin Talal.
Nell'America della crisi i grandi affari li fanno i ricchi venu-
ti dall'Asia.
(da 'la Repubblica' del 29 nov. 2012 - di Alberto Flores D'Arcais)
Mercoledì
Il vecchietto alla convention
Li prendono, li illudono, li caricano su di un pullman e li
sbarcano in qualche convention raccomandandogli di
battere le mani e di sorridere alle telecamere. E' la secon-
da volta, nel giro di quattro mesi, che sui giornali si legge
di interi e ignari centri-anziani reclutati per fare presen-
za ai raduni delle tribù Pdl. La prima segnalazione risale
a luglio, quando all'hotel Ergife arrivarono accaldatissi-
mi - l'aria condizionata era rotta - un centinaio di vec-
chietti provenienti dal litorale romano per rimpinguare
la platea del Movimento, pensa tu, "Cristiano-sociale".
Ma l'altro giorno altrettanti vecchietti sono stati avvi-
stati a Chianciano per l'exploit dei Moderatyi italiani
in Rivoluzione del misterioso Samorì. - Viene da chie-
dersi se per caso non erano gli stessi. E se tra cinismo,
turismo e politica, al tempo della rottamazione, esistono
ancora confini certi.
(da 'la Repubblica' del 21 nov. '12 - di Filippo Ceccarelli)
Lucianone
Giovedì
Se l'India fa shopping al Plaza
E' l'Hotel per eccellenza, con l'acca maiuscola, icona del turismo
di lusso di Manhattan, venti piani per ottanta metri di altezza al-
l'angolo tra Central Park e la Quinta Avenue. Nella sua storia
centenaria (venne aperto nel 1907) il Plaza ne ha viste di tutti i
colori, nelle sue stanze sono passati re, principi, capitani d'indu-
stria, star del cinema e dello sport, i Beatles lo hanno scelto per
il loro primo concerto a New York. Nessuno di loro avrebbe for-
se immaginato che il grande palazzo in stile francese, che ha
avuto tra i suoi proprietari miliardari americani come Conrad
Hiltone Donald Trump, finisse nelle mani di un indiano (del-
l'India, non un "native American").
E' successo ieri (mercoled' 28 novembre), quando il gruppo
americano-israeliano El Ad lo ha venduto al Sahara Group
del magnate asiatico Subrata Roy, immobiliarista, proprieta-
rio di tv e della scuderia di Formula 1 Force India. Il prezzo,
per il 75 per cento della proprietà, è stato fissato a 575 milio-
ni di dollari. Va in mano straniere anche il rimanente 25 per
cento, comprato dal principe saudita Al Walid Bin Talal.
Nell'America della crisi i grandi affari li fanno i ricchi venu-
ti dall'Asia.
(da 'la Repubblica' del 29 nov. 2012 - di Alberto Flores D'Arcais)
Mercoledì
Il vecchietto alla convention
Li prendono, li illudono, li caricano su di un pullman e li
sbarcano in qualche convention raccomandandogli di
battere le mani e di sorridere alle telecamere. E' la secon-
da volta, nel giro di quattro mesi, che sui giornali si legge
di interi e ignari centri-anziani reclutati per fare presen-
za ai raduni delle tribù Pdl. La prima segnalazione risale
a luglio, quando all'hotel Ergife arrivarono accaldatissi-
mi - l'aria condizionata era rotta - un centinaio di vec-
chietti provenienti dal litorale romano per rimpinguare
la platea del Movimento, pensa tu, "Cristiano-sociale".
Ma l'altro giorno altrettanti vecchietti sono stati avvi-
stati a Chianciano per l'exploit dei Moderatyi italiani
in Rivoluzione del misterioso Samorì. - Viene da chie-
dersi se per caso non erano gli stessi. E se tra cinismo,
turismo e politica, al tempo della rottamazione, esistono
ancora confini certi.
(da 'la Repubblica' del 21 nov. '12 - di Filippo Ceccarelli)
Lucianone
lunedì 3 dicembre 2012
Personaggio - Adriano Celentano interviene sulle primarie
3 dicembre 2012 - lunedì 3rd December / Monday visioni post - 12
L'intervento di Adriano Celentano
che ho recuperato sul 'Corriere della Sera' di giovedì scorso 29 novembre,
intitolato "Lo scatto di una paralisi", è stato molto interessante, dicendo/
scrivendo di cose che tanti di noi pensano ormai - e soprattutto: difesa del-
l'ambiente, ritorno all'agricoltura. investimenti su scuola e ricerca, una
sanità che non funzioni solo per i ricchi, questo chiede la gente.
E il tutto prendendo spunto e partendo dalle primarie della sinistra/Pd.
Adriano dice ancora che alle primarie hanno vinto le persone in fila e che
c'è bisogno di programmi rivoluzionari. D'accordissimo.
(Lucianone)
Ecco di seguito il testo integrale del suo intervento.
di Adriano Celentano
Belle e avvincenti queste primarie. Un Bersani bravo, come del resto lo è sempre stato,
ma ancora più bravo perchè durante la corsa gli è bastato sentirsi affiancato dal
validissimo e altrettanto bravo Matteo Renzi, nuovo cavallo di una sinistra a lui
allergica, da cui Bersani ha ricavato la forza per sferrare il suo giovane scatto e
vincere la prima tappa. Anche se poi l'ultima parola la diranno i ballottaggi.
Davvero una bella corsa quella dei due contendenti e anche per Vendola, devo dire.
Ma i veri vincitori sono stati quei quasi 4 milioni di persone che con grande senso
di responzabilitò hanno affrontato ore di coda, quasi come a voler dare ai partiti
(nessuno escluso) un avvertimento: "Noi siamo pronti al gioco, ma attenti a quel-
lo che fate!". - Tuttavia, queste primarie, per quanto belle e in un certo senso in-
coraggianti, raccolgono però una risposta che purtroppo non basterà a soddisfare
la più insidiosa delle domande che da qualche anno a questa parte, sorge sponta-
nea da quello che attualmente è lo stato confusionale in cui versa il mondo politi-
co. - Non c'è un partito, grande o piccolo che sia, caduto in disgrazia o meno, che
non cavalchi, prima e dopo i pasti, la parola "cambiamento". Una parola così in-
flazionata attraverso la quale si fa sempre più insistente il SOSPETTO che nessu-
no di questi partiti abbia la minima idea del peso che ESSA ha assunto. A tal punto
che la si può benissimo sostituire con RIVOLUZIONE.
Perchè è di questo che ha bisogno la gente. Un programma dai contenuti rivoluzio-
nari. Per esempio, il ritorno massiccio all'agricoltura, La difesa per l'ambiente.
L'arte, e ridare alle città quel volto che gli immobiliaristi hanno orrendamente
SFREGIATO senza alcuna pietà. Non tagliare, ma aumentare la spesa sulla SCUOLA.
e la RICERCA. Una legge contro l'omofobia e la violenza sulle donne. Una SANITA'
che permetta a chi non ha i soldi di ottenere una risonanza magnetica entro 24 ore,
mentre adesso questo è valido solo per i ricchi e chi invece non può deve aspettare
anche otto mesi. Perchè solo i poveri devono morire, secondo il malevolo e oscuro
pensiero dei ricchi. Un governo, dunque, che non abbia paura di abolire gli incene-
ritori e quindi combattere chi inquina e avvelena la gente, come a Taranto, dove i
lavoratori non hanno alternative: "Se vuoi lavorare devi anche morire, altrimenti
se proprio vuoi vivere, sei disoccupato".
Un governo che abbia il coraggio di non chiedere ai cittadini la crescita se prima
non abbassa le tasse a un terzo di quello che uno guadagna, in modo che nessuno
può avere convenienza a evadere o a portare i soldi in Svizzera. Un governo che
aumenti il netto della busta paga dei lavoratori e abbassi invece gli stratosferici
stipendi dei parlamentari. Un governo che abbia il coraggio di mettere in riga le
banche, obbligandole a un atteggiamento più benevolo verso le piccole imprese.
Un governo, insomma, che abbia il coraggio di rifare l'Italia da capo e che co-
minci lui a scendere nelle piazze contro quegli italiani che pur di non cambiare,
accettano il gioco di scambio con la 'ndrangheta. Sono queste le cose principali
che chiedono gli italiani.
Ma Bersani e Renzi avranno il coraggio di fare tutte queste cose?... Dalla simpa-
tia che i due emanano, si è quasi propensi a pensare che ce la potrebbero fare.
Perà... se scaviamo nel loro background, ci viene il dubbio che per fare un SALTO
così grande, bisogna essere allenati e aver attraversato, almeno in MOSCONE, lo
stretto di Messina... altrimenti non è più un salto, ma lo scatto di una paralisi.
Non c'è dubbio che Bersani e Renzi faranno bene. Ma è quel bene che se non par-
te dalle radici e non ci si dimentica di cambiare la terra che le avvolge (ormai a-
sfittica) con una terra nuova di cultura, poco per volta "la pianta Italia" ritorne-
rebbe ad ammalarsi e in modo sempre più grave.
Cari Bersani e Renzi, non è meglio che vi soffermaite a riflettere un pochino,
prima di avventarvi su un qualcosa di così malconcio come è l'Italia oggi?...
Lucianone
Continua...to becontinued...
L'intervento di Adriano Celentano
che ho recuperato sul 'Corriere della Sera' di giovedì scorso 29 novembre,
intitolato "Lo scatto di una paralisi", è stato molto interessante, dicendo/
scrivendo di cose che tanti di noi pensano ormai - e soprattutto: difesa del-
l'ambiente, ritorno all'agricoltura. investimenti su scuola e ricerca, una
sanità che non funzioni solo per i ricchi, questo chiede la gente.
E il tutto prendendo spunto e partendo dalle primarie della sinistra/Pd.
Adriano dice ancora che alle primarie hanno vinto le persone in fila e che
c'è bisogno di programmi rivoluzionari. D'accordissimo.
(Lucianone)
Ecco di seguito il testo integrale del suo intervento.
di Adriano Celentano
Belle e avvincenti queste primarie. Un Bersani bravo, come del resto lo è sempre stato,
ma ancora più bravo perchè durante la corsa gli è bastato sentirsi affiancato dal
validissimo e altrettanto bravo Matteo Renzi, nuovo cavallo di una sinistra a lui
allergica, da cui Bersani ha ricavato la forza per sferrare il suo giovane scatto e
vincere la prima tappa. Anche se poi l'ultima parola la diranno i ballottaggi.
Davvero una bella corsa quella dei due contendenti e anche per Vendola, devo dire.
Ma i veri vincitori sono stati quei quasi 4 milioni di persone che con grande senso
di responzabilitò hanno affrontato ore di coda, quasi come a voler dare ai partiti
(nessuno escluso) un avvertimento: "Noi siamo pronti al gioco, ma attenti a quel-
lo che fate!". - Tuttavia, queste primarie, per quanto belle e in un certo senso in-
coraggianti, raccolgono però una risposta che purtroppo non basterà a soddisfare
la più insidiosa delle domande che da qualche anno a questa parte, sorge sponta-
nea da quello che attualmente è lo stato confusionale in cui versa il mondo politi-
co. - Non c'è un partito, grande o piccolo che sia, caduto in disgrazia o meno, che
non cavalchi, prima e dopo i pasti, la parola "cambiamento". Una parola così in-
flazionata attraverso la quale si fa sempre più insistente il SOSPETTO che nessu-
no di questi partiti abbia la minima idea del peso che ESSA ha assunto. A tal punto
che la si può benissimo sostituire con RIVOLUZIONE.
Perchè è di questo che ha bisogno la gente. Un programma dai contenuti rivoluzio-
nari. Per esempio, il ritorno massiccio all'agricoltura, La difesa per l'ambiente.
L'arte, e ridare alle città quel volto che gli immobiliaristi hanno orrendamente
SFREGIATO senza alcuna pietà. Non tagliare, ma aumentare la spesa sulla SCUOLA.
e la RICERCA. Una legge contro l'omofobia e la violenza sulle donne. Una SANITA'
che permetta a chi non ha i soldi di ottenere una risonanza magnetica entro 24 ore,
mentre adesso questo è valido solo per i ricchi e chi invece non può deve aspettare
anche otto mesi. Perchè solo i poveri devono morire, secondo il malevolo e oscuro
pensiero dei ricchi. Un governo, dunque, che non abbia paura di abolire gli incene-
ritori e quindi combattere chi inquina e avvelena la gente, come a Taranto, dove i
lavoratori non hanno alternative: "Se vuoi lavorare devi anche morire, altrimenti
se proprio vuoi vivere, sei disoccupato".
Un governo che abbia il coraggio di non chiedere ai cittadini la crescita se prima
non abbassa le tasse a un terzo di quello che uno guadagna, in modo che nessuno
può avere convenienza a evadere o a portare i soldi in Svizzera. Un governo che
aumenti il netto della busta paga dei lavoratori e abbassi invece gli stratosferici
stipendi dei parlamentari. Un governo che abbia il coraggio di mettere in riga le
banche, obbligandole a un atteggiamento più benevolo verso le piccole imprese.
Un governo, insomma, che abbia il coraggio di rifare l'Italia da capo e che co-
minci lui a scendere nelle piazze contro quegli italiani che pur di non cambiare,
accettano il gioco di scambio con la 'ndrangheta. Sono queste le cose principali
che chiedono gli italiani.
Ma Bersani e Renzi avranno il coraggio di fare tutte queste cose?... Dalla simpa-
tia che i due emanano, si è quasi propensi a pensare che ce la potrebbero fare.
Perà... se scaviamo nel loro background, ci viene il dubbio che per fare un SALTO
così grande, bisogna essere allenati e aver attraversato, almeno in MOSCONE, lo
stretto di Messina... altrimenti non è più un salto, ma lo scatto di una paralisi.
Non c'è dubbio che Bersani e Renzi faranno bene. Ma è quel bene che se non par-
te dalle radici e non ci si dimentica di cambiare la terra che le avvolge (ormai a-
sfittica) con una terra nuova di cultura, poco per volta "la pianta Italia" ritorne-
rebbe ad ammalarsi e in modo sempre più grave.
Cari Bersani e Renzi, non è meglio che vi soffermaite a riflettere un pochino,
prima di avventarvi su un qualcosa di così malconcio come è l'Italia oggi?...
Lucianone
Continua...to becontinued...
domenica 2 dicembre 2012
Ultime notizie - Latest news
3 dicembre 2012 - lunedì 3rd December / Monday visioni post - 4
Politica - Italia / Dopo le Primarie della sinistra
Bersani: “E ora il governo”
Politica - Italia / Dopo le Primarie della sinistra
Bersani: “E ora il governo”
Renzi torna a fare il sindaco
Il punto del direttore Calabresi ('La Stampa')
La notizia sui giornali stranieri
Il segretario: Matteo è nello squadrone
Il leader Pd trionfa al ballottaggio: «Matteo ha dato un grande contributo. Ora l’obiettivo è vincere le elezioni senza raccontare favole».
VIDEO Così Fiorello con gli amici dell’edicola
Il presidente riprende il monito di Hillary Clinton: «Per gli Stati Uniti è una linea rossa».. Funzionari Usa: in produzione gas Sarin
ESTERIL'Onu ritira il personale non essenziale per motivi di sicurezza. L'opposizione: defezione del portavoce del ministero degli Esteri
Spread sotto i 300 punti, poi risale
ECONOMIADivario tra Btp e Bund ai minimi da marzo, dopo le notizie sul debito greco.Piazza Affari più 0,43%. Il premier: «Spero di riportarlo alla metà di quando arrivai al governo»
Video
Indici
Spread
Vertice Ue,
c’è l’intesa su Spagna e Grecia
Lucianone
TENSIONE
Obama avverte Assad: «Se usa armi chimiche, ci saranno conseguenze»
Il presidente riprende il monito di Hillary Clinton: «Per gli Stati Uniti è una linea rossa».. Funzionari Usa: in produzione gas Sarin
Video
ESTERIL'Onu ritira il personale non essenziale per motivi di sicurezza. L'opposizione: defezione del portavoce del ministero degli Esteri
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Obama avverte Assad: «Se usa armi chimiche, ci saranno conseguenze»
BORSE E MERCATI
Spread sotto i 300 punti, poi risale
Monti: «Mio obiettivo è 287»|grafico
ECONOMIADivario tra Btp e Bund ai minimi da marzo, dopo le notizie sul debito greco.Piazza Affari più 0,43%. Il premier: «Spero di riportarlo alla metà di quando arrivai al governo» Vertice Ue,
c’è l’intesa su Spagna e Grecia
Lucianone
Sport - calcio / Serie A - 15^ giornata 2012-13
2 dicembre 2012 - domenica 2nd December / Sunday
Il Posticipo
La Fiorentina prova a difendere il podio
La Samp la blocca sul 2-2
Il Posticipo
La Fiorentina prova a difendere il podio
La Samp la blocca sul 2-2
I viola vogliono restare al terzo posto e segnano subito con Savic, nella ripresa i doriani ribaltano il risultato con Krsticic e un'autorete di Rodriguez. Poi è ancora Savic a riagguantare il pari, sempre di testa e ancora su calcio da fermo. Espulso Mustafi allo scadere.
La Fiorentina infila un 2-2 contro la Samp, inanella il nono risultato utile consecutivo, ma non riesce a conservare il terzo posto: ora è appaiata alla Lazio in classifica. La squadra di Ferrara gioisce per il punto strappato ai viola, perché allunga a 3 la striscia dei risultati utili consecutivi ed è la seconda squadra (dopo la Juve) a uscire dal Franchi con un punto in tasca.
Risultati delle partite
della serie A - 15^ giornata
della serie A - 15^ giornata
Cultura - Notizie e appuntamenti
2 dicembre 2012 - domenica 2nd December / Sunday
L'iniziativa
"Più libri, più liberi": torna la fiera dei piccoli editori
A Roma, la fiera della piccola e media editoria "Più libri, più liberi"
sfida la crisi del mondo editoriale e rilancia aprendosi alla città con
iniziative ed eventi in vari luoghi mentre nella storica sede del Palazzo
dei Congressi dell'Eur, dal 6 al 9 dicembre, saranno ospitati oltre 400
espositori e 280 appuntamenti.
La 'lectio magistralis' di Massimo Cacciari aprirà ufficialmente la
rassegna romana. Tra gli ospiti italiani Andrea Camilleri, Massimo
Carlotto, Marco Malvaldi, il filosofo Giorgio Agamben e Nanni Mo-
retti. Tra gli stranieri, il veterano del giornalismo d'inchiesta euro-
peo Gùnther Wallraff, lo scrittore greco Christos Ikonomou, le nuo-
ve voci della narrativa di origine africana Moussa Kanatè, Josè
Eduardo Agualusa, Yvan Sagnet, la scrittrice francese Laurence
Cossè, Lucinda Anne Dickens Hawksley, pronipote di Charles Di-
ckens.
Lucianone
L'iniziativa
"Più libri, più liberi": torna la fiera dei piccoli editori
A Roma, la fiera della piccola e media editoria "Più libri, più liberi"
sfida la crisi del mondo editoriale e rilancia aprendosi alla città con
iniziative ed eventi in vari luoghi mentre nella storica sede del Palazzo
dei Congressi dell'Eur, dal 6 al 9 dicembre, saranno ospitati oltre 400
espositori e 280 appuntamenti.
La 'lectio magistralis' di Massimo Cacciari aprirà ufficialmente la
rassegna romana. Tra gli ospiti italiani Andrea Camilleri, Massimo
Carlotto, Marco Malvaldi, il filosofo Giorgio Agamben e Nanni Mo-
retti. Tra gli stranieri, il veterano del giornalismo d'inchiesta euro-
peo Gùnther Wallraff, lo scrittore greco Christos Ikonomou, le nuo-
ve voci della narrativa di origine africana Moussa Kanatè, Josè
Eduardo Agualusa, Yvan Sagnet, la scrittrice francese Laurence
Cossè, Lucinda Anne Dickens Hawksley, pronipote di Charles Di-
ckens.
Lucianone
sabato 1 dicembre 2012
Spettacoli - Tuttocinema
2 dicembre 2012 - domenica 2nd December / Sunday visione post -
Film da non perdere
Acciaio
A Piombino vive la giovane Anna, quattordicenne legata da un'amicizia esclusiva a Francesca
Suo fratello Alessio è operaio alle acciaierie Lucchini, tra turni di lavoro massacranti e pause
n squallidi bar. Anche il suo amore per Elena è inquinato dalla fabbrica.
Torna la classe operaia in un film bello e sconsolato, che è soprattutto una storia di formazione:
meglio, di come sia difficile crescere nella mesta Italia odierna. Impressionanti le immagini
della fabbrica notturna; un paesaggio che sembra preso a prestito dal cinema di fantascienza.
Regia di Stefano Mordini
Con Michele Riondino e Matilde Giannini
La sposa promessa
Opera prima di una regista israeliana, premiata con la Coppa Volpi alla protagonista e candidata agli Oscar per Israele. - A Tel Aviv, Shira sogna di sposare il ragazzo che ama, quando un lutto giunge a destabilizzarne la vita. Il giorno del Purim sua sorella Esher muore, lasciando marito e figlio neonato. Per salvaguardare l'unità della famiglia, si decide che debba essere Shira a sposare il vedovo.
Il film si svolge quasi per intero in un appartamento; senza, però, rinunciare a rappresentare sentimenti universali.
Regia di Rama Burshstein
Con Hadas Yaron e Yittach Klein
Amour
Vecchi coniugi ancora innamorati, Anne e Georges vivono
l'uno per l'altra. Finchè la donna non è colpita da ictus; e
tutto cambia. Con rabbiosa dedizione, il marito le resta
accanto. - Palma d'oro a Cannes.
Regia di MIchael Aneke
Con J. Luis Trintignant e Emmanuelle Riva.
End of watch
Dopo aver dimostrato di saperci fare come sceneggiatore
di polizieschi urbani ("Training day" era uno tra i miglio-
ri del decennio scorso), David Ayer passa dietro la macchi-
na da presa, continuando a battere le vie che conosce meglio.
Il titolo significa 'FINE SERVIZIO', quello che prstano due
poliziotti di los Angeles, il californiano Brian Taylor e l'im-
migrato Mike Zavala, assegnati a South Central, il quartiere
più pericoloso della "città degli angeli", Se la routine quoti-
diana è già ad alto rischio, lo scontro con i trafficanti del
cartello di Sinaloa farà fuoco e fiamme. Un film adrenalini-
co ma anche credibile, con i suoi poliziotti umanamente pie.
ni di difetti che passano le giornate tra una battutaccia ma-
schilista, una razzista e uno scoppio improvviso di violenza
(e, malgrado il sottotitolo italiano "Tolleranza zero", non
un film giustizialista). Realizzato in piani "stretti", girati
con macchina da presa a mano e giustificati tramite un
espediente narrativo: durante i pattugliamenti l'agente
Taylor realizza un video didattico.
Regia di David Ayer
Con Jake Gyllenhaal e Michael Pena
Film da non perdere
Acciaio
A Piombino vive la giovane Anna, quattordicenne legata da un'amicizia esclusiva a Francesca
Suo fratello Alessio è operaio alle acciaierie Lucchini, tra turni di lavoro massacranti e pause
n squallidi bar. Anche il suo amore per Elena è inquinato dalla fabbrica.
Torna la classe operaia in un film bello e sconsolato, che è soprattutto una storia di formazione:
meglio, di come sia difficile crescere nella mesta Italia odierna. Impressionanti le immagini
della fabbrica notturna; un paesaggio che sembra preso a prestito dal cinema di fantascienza.
Regia di Stefano Mordini
Con Michele Riondino e Matilde Giannini
La sposa promessa
Opera prima di una regista israeliana, premiata con la Coppa Volpi alla protagonista e candidata agli Oscar per Israele. - A Tel Aviv, Shira sogna di sposare il ragazzo che ama, quando un lutto giunge a destabilizzarne la vita. Il giorno del Purim sua sorella Esher muore, lasciando marito e figlio neonato. Per salvaguardare l'unità della famiglia, si decide che debba essere Shira a sposare il vedovo.
Il film si svolge quasi per intero in un appartamento; senza, però, rinunciare a rappresentare sentimenti universali.
Regia di Rama Burshstein
Con Hadas Yaron e Yittach Klein
Amour
Vecchi coniugi ancora innamorati, Anne e Georges vivono
l'uno per l'altra. Finchè la donna non è colpita da ictus; e
tutto cambia. Con rabbiosa dedizione, il marito le resta
accanto. - Palma d'oro a Cannes.
Regia di MIchael Aneke
Con J. Luis Trintignant e Emmanuelle Riva.
End of watch
Dopo aver dimostrato di saperci fare come sceneggiatore
di polizieschi urbani ("Training day" era uno tra i miglio-
ri del decennio scorso), David Ayer passa dietro la macchi-
na da presa, continuando a battere le vie che conosce meglio.
Il titolo significa 'FINE SERVIZIO', quello che prstano due
poliziotti di los Angeles, il californiano Brian Taylor e l'im-
migrato Mike Zavala, assegnati a South Central, il quartiere
più pericoloso della "città degli angeli", Se la routine quoti-
diana è già ad alto rischio, lo scontro con i trafficanti del
cartello di Sinaloa farà fuoco e fiamme. Un film adrenalini-
co ma anche credibile, con i suoi poliziotti umanamente pie.
ni di difetti che passano le giornate tra una battutaccia ma-
schilista, una razzista e uno scoppio improvviso di violenza
(e, malgrado il sottotitolo italiano "Tolleranza zero", non
un film giustizialista). Realizzato in piani "stretti", girati
con macchina da presa a mano e giustificati tramite un
espediente narrativo: durante i pattugliamenti l'agente
Taylor realizza un video didattico.
Regia di David Ayer
Con Jake Gyllenhaal e Michael Pena
Lucianone
Sport - calcio / Serie B -17^ giornata 2012-13
1 dicembre 2012 - sabato 1st December / Saturday
Il Verona cade a Brescia
Il Verona cade a Brescia
Sassuolo: pari show a Bari
Serie B, 17ª giornata: i gol di Daprelà e Scaglia stendono i veneti, ne approfitta il Livorno che supera il Grosseto per 4-0. Al San Nicola finisce 3-3
Nella 17ª giornata di Serie B brutto stop del Verona, sconfitto per 1-0 a Brescia. Grande spettacolo a Bari, dove la capolista Sassuolo rimonta due volte e pareggia 3-3 contro la squadra di Torrente. Tutto facile invece per il Livorno (ora a -1 dalla vetta) in casa con il Grosseto. Prezioso successo del Varese sulla Ternana, i lombardi risalgono in zona playoff.
Il Sassuolo non si arrende neppure con il Bari
BARI-SASSUOLO 3-3 — Il bello del calcio. Uno spettacolo che di rado va in scena nel campionato cadetto. Giusto il pari, ma sia Bari che Sassuolo hanno fatto il massimo per vincere. Fuochi d’artificio al San Nicola fra due squadre in salute che si affrontano a viso aperto e producono un calcio effervescente. Nel primo tempo 4 gol e un palo, per gradire. Al 19’ apre le danze il Sassuolo (già vicino al bersaglio con Catellani al 10’) con Missiroli, pronto a sfruttare una respinta corta di Lamanna, su cross teso di Boakye. Il Bari si riorganizza e sfiora il pari alla mezz’ora: gran sinistro di Bellomo, Pomini salva in angolo. Passano 3’ e gli uomini di Torrente colpiscono con Polenta (primo gol da professionista): gran destro dal limite, nulla da fare per Pomini. Il portiere del Sassuolo deve arrendersi ancora al 35’: azione similare e conclusione imparabile di Galano. Palla al centro: il Bari festeggia, il Sassuolo pareggia. Ci pensa Catellani che salta Ristovski e lascia partire una gran botta di destro. Finale del tempo di marca barese, con un palo di Bellomo (direttamente dalla bandierina) e Fedato che fallisce il bersaglio grosso, dopo l'imbeccata di Ristovski. Nella ripresa ancora emozioni a gogò. Fedato di poco fuori da 30 metri. Poi va vicino al gol Bellomo (al 10’): salv
a in angolo Bianco. Quindi il Bari, al 16’, si riporta in vantaggio con un bel gol del vivacissimo Galano, che sfrutta nel migliore dei modi un sapiente assist di Bellomo da corner. Il Sassuolo non ci sta e acciuffa di nuovo il pari con Terranova al 24’, di testa (uscita a vuoto di Lamanna su calcio d'angolo). Al 33’ Bianchi, di testa, manda di poco a lato. Al 43’ Pavoletti fallisce clamorosamente a porta vuota, dopo un altro grossolano errore di Lamanna. L’ultima emozione è del Bari: Fedato vola sulla sinistra, tocca al centro per Caputo che spara a botta sicura. Salva Bianco con il corpo.
(Franco Cirici - da la Gazzetta dello Sport.it)
Il Sassuolo non si arrende neppure con il Bari
BARI-SASSUOLO 3-3 — Il bello del calcio. Uno spettacolo che di rado va in scena nel campionato cadetto. Giusto il pari, ma sia Bari che Sassuolo hanno fatto il massimo per vincere. Fuochi d’artificio al San Nicola fra due squadre in salute che si affrontano a viso aperto e producono un calcio effervescente. Nel primo tempo 4 gol e un palo, per gradire. Al 19’ apre le danze il Sassuolo (già vicino al bersaglio con Catellani al 10’) con Missiroli, pronto a sfruttare una respinta corta di Lamanna, su cross teso di Boakye. Il Bari si riorganizza e sfiora il pari alla mezz’ora: gran sinistro di Bellomo, Pomini salva in angolo. Passano 3’ e gli uomini di Torrente colpiscono con Polenta (primo gol da professionista): gran destro dal limite, nulla da fare per Pomini. Il portiere del Sassuolo deve arrendersi ancora al 35’: azione similare e conclusione imparabile di Galano. Palla al centro: il Bari festeggia, il Sassuolo pareggia. Ci pensa Catellani che salta Ristovski e lascia partire una gran botta di destro. Finale del tempo di marca barese, con un palo di Bellomo (direttamente dalla bandierina) e Fedato che fallisce il bersaglio grosso, dopo l'imbeccata di Ristovski. Nella ripresa ancora emozioni a gogò. Fedato di poco fuori da 30 metri. Poi va vicino al gol Bellomo (al 10’): salv
a in angolo Bianco. Quindi il Bari, al 16’, si riporta in vantaggio con un bel gol del vivacissimo Galano, che sfrutta nel migliore dei modi un sapiente assist di Bellomo da corner. Il Sassuolo non ci sta e acciuffa di nuovo il pari con Terranova al 24’, di testa (uscita a vuoto di Lamanna su calcio d'angolo). Al 33’ Bianchi, di testa, manda di poco a lato. Al 43’ Pavoletti fallisce clamorosamente a porta vuota, dopo un altro grossolano errore di Lamanna. L’ultima emozione è del Bari: Fedato vola sulla sinistra, tocca al centro per Caputo che spara a botta sicura. Salva Bianco con il corpo.
(Franco Cirici - da la Gazzetta dello Sport.it)
BRESCIA-VERONA 2-0 — Il Brescia fa suo il derby con una rete per tempo. Nel 2-0 finale sblocca Daprelà, chiude Scaglia per tre punti che riaprono scenari importanti in chiave promozione per i lombardi. Attimi di tensione tra le tifoserie prima del fischio d'inizio. Un derby sentito quello tra Brescia e Hellas Verona sfociato, a un'ora e mezza dall'avvio della partita, in tafferugli nei pressi della curva sud dello stadio Mario Rigamonti. In campo Calori, privo di molti giocatori schiera un Brescia con “l’albero di Natale”, Mandorlini risponde con il classico 4-3-3. Partono forte i padroni di casa collezionando tre angoli consecutivi. Sugli sviluppi dell’ultimo corner Salamon viene strattonato in piena area di rigore: l’arbitro sorvola tra le proteste bianco-azzurre. Sempre Brescia nel primo quarto d’ora. Scaglia prima e Caracciolo poi provano a impensierire Rafael, attento in entrambe le situazioni. Il Verona, sin li sornione, si sveglia. Al 20’ Jorginho inventa una perfetta imbucata in area per Cacia, ma il diagonale della punta trova Arcari pronto alla parata. Ancora Rafael protagonista alla mezz’ora. Tempestivo ed efficace il numero uno del Verona nel ribattere una conclusione da posizione ravvicinata di Caracciolo. Occasionissima per l’Hellas Verona al 36’. Fatic serve alla perfezione Cacia nel cuore dell’area. Ma l’attaccante, tutto solo, spedisce incredibilmente alto d’interno piede. La gara si sblocca nel primo e unico minuto di recupero della prima frazione quando Daprelà, sugli sviluppi dell’ennesimo corner, trova la deviazione giusta. La ripresa si mantiene viva. Dopo una manciata di minuti, straordinaria parata di Arcari su perfetto calcio di punizione dai venti metri di Grossi. Risposta dei padroni di casa al 17’ sempre da calcio piazzato con Scaglia che coglie in pieno la traversa. Squadre in dieci dal 20’. Nel giro di due minuti Jorginho e Caracciolo si fanno cacciare per doppio giallo. Nel finale è Bojinov a sciupare la palla del pareggio e Scaglia, in contropiede, chiude la partita. Il derby è del Brescia. (Fabio Pettenò)
Il Brescia festeggia la vittoria sugli scaligeri
Lucianone
MUSICA - Tuttomusica in Italia / novembre-dicembre
1 dicembre 2012 - sabato 1st December / Saturday visioni post - 5
Canzone d'autore
De Gregori on the road, come nel nuovo disco
Domenica 18 novembre
Nel giorno in cui esce l'album "Sulla strada", De Gregori ha scelto di presentare dal vivo
le nuove canzoni a Roma, la sua città. Il disco è l'ennesima prova di un artista cha ha rag-
giunto la sintesi tra qualità del racconto e cantabilità
(Già sentito a Roma, 20 novembre, Atlantico live; a Milano, il 28, Alcatraz
francescodegregori.net)
Pop
Florence, la musica per sognare in grande
L'approccio ora pop ora soul, gli arrangiamenti sontuosi, tutto in uno stile hart rock.
Sono le caratteristiche per cui Florence + The Machine ha fatto breccia anche in
America. Florence è una delle artiste inglesi di maggiore successo degli ultimi anni.
Intorno una line up mutevole, secondo i bisogni.
(Già apparsa ad Assago (Mi), 20 novembre, Mediolanum Forum
Florenceandthemachine.net)
Rock
Con gli Skunk Anansie la rabbia trova il suono
Dal vivo sono un muro di suono potenet, compatto, travolgente. Heavy metal e rabbia
femminista: trascinati dalla pantera nera Skin, dal vivo gli Skunk Anansie si trasfor-
mano, diventano ancora più decisamente rock persino rispetto ai loro già tostissimi
album. Come il quinto e appena uscito "Black Traffic", che la band londinese viene
a presentare dal vivo in tre concerti e a due anni dal loro ultimo tour in Italia, quando
tornarono sul palco dopo la reunion del 2009. Otto anni dopo la separazione e l'avvio
di attività e carriere soliste, un tour proseguito dopo l'uscita dell'album "Wonderlustre"
nel 2010. Fu un successo ritrovato in tutto il mondo e soprattutto in Italia, dove la band
può contare su uno zoccolo duro di fan e dove Skin ha a lungo vissuto, collezionando
esperiense con la sua attività solista. Oggi gli Skunk Anansie tornano orgogliosamente
indipendenti, anche grazie alla loro etichetta. (Carlo Moretti - la Repubblica)
(Esibizione giaà avvenuta a Milano, 19 novembre, a Mediolanum Forum; a Roma,
il 20 nov., al teatro Tendastrisce; a Jesolo (VE), 21 novembre, Pala Arrex /
www.skunkanansie.net)
OPERA 1
Ernani va in giro per la Lombardia
Destinata ai virtuosi teatri del Circuito lirico lombardo, debutta la produzione di
'Ernani' firmata da Andrea Cigni: diretta da Antonio Pirolli con Rudy Park,
Maria Billeri, Alessandro Luongo e Enrico Iori nei quattro ruoli principali.
(Cremona, Teatro Ponchielli, fino al 16 dicembre / www.teatroponchielli.it)
OPERA 2
Quante risate quel vecchio Barbiere
Nuovo allestimento per la regia di Ruggero Cappuccio, spettacolo conclusivo di
stagione: "Il Barbiere di Siviglia", capolavoro comico rossiniano è nelle mani
preziose e sicure di Corrado Rovaris, con una bella compagnia di canto guidata
da Roberto de Candia e Daniela Barcellona. (a.f. - 'la Repubblica')
(Trieste, Teatro Verdi, fino al 6 dicembre)
Continua...to be continued...
Canzone d'autore
De Gregori on the road, come nel nuovo disco
Domenica 18 novembre
Nel giorno in cui esce l'album "Sulla strada", De Gregori ha scelto di presentare dal vivo
le nuove canzoni a Roma, la sua città. Il disco è l'ennesima prova di un artista cha ha rag-
giunto la sintesi tra qualità del racconto e cantabilità
(Già sentito a Roma, 20 novembre, Atlantico live; a Milano, il 28, Alcatraz
francescodegregori.net)
Pop
Florence, la musica per sognare in grande
L'approccio ora pop ora soul, gli arrangiamenti sontuosi, tutto in uno stile hart rock.
Sono le caratteristiche per cui Florence + The Machine ha fatto breccia anche in
America. Florence è una delle artiste inglesi di maggiore successo degli ultimi anni.
Intorno una line up mutevole, secondo i bisogni.
(Già apparsa ad Assago (Mi), 20 novembre, Mediolanum Forum
Florenceandthemachine.net)
Rock
Con gli Skunk Anansie la rabbia trova il suono
Dal vivo sono un muro di suono potenet, compatto, travolgente. Heavy metal e rabbia
femminista: trascinati dalla pantera nera Skin, dal vivo gli Skunk Anansie si trasfor-
mano, diventano ancora più decisamente rock persino rispetto ai loro già tostissimi
album. Come il quinto e appena uscito "Black Traffic", che la band londinese viene
a presentare dal vivo in tre concerti e a due anni dal loro ultimo tour in Italia, quando
tornarono sul palco dopo la reunion del 2009. Otto anni dopo la separazione e l'avvio
di attività e carriere soliste, un tour proseguito dopo l'uscita dell'album "Wonderlustre"
nel 2010. Fu un successo ritrovato in tutto il mondo e soprattutto in Italia, dove la band
può contare su uno zoccolo duro di fan e dove Skin ha a lungo vissuto, collezionando
esperiense con la sua attività solista. Oggi gli Skunk Anansie tornano orgogliosamente
indipendenti, anche grazie alla loro etichetta. (Carlo Moretti - la Repubblica)
(Esibizione giaà avvenuta a Milano, 19 novembre, a Mediolanum Forum; a Roma,
il 20 nov., al teatro Tendastrisce; a Jesolo (VE), 21 novembre, Pala Arrex /
www.skunkanansie.net)
OPERA 1
Ernani va in giro per la Lombardia
Destinata ai virtuosi teatri del Circuito lirico lombardo, debutta la produzione di
'Ernani' firmata da Andrea Cigni: diretta da Antonio Pirolli con Rudy Park,
Maria Billeri, Alessandro Luongo e Enrico Iori nei quattro ruoli principali.
(Cremona, Teatro Ponchielli, fino al 16 dicembre / www.teatroponchielli.it)
OPERA 2
Quante risate quel vecchio Barbiere
Nuovo allestimento per la regia di Ruggero Cappuccio, spettacolo conclusivo di
stagione: "Il Barbiere di Siviglia", capolavoro comico rossiniano è nelle mani
preziose e sicure di Corrado Rovaris, con una bella compagnia di canto guidata
da Roberto de Candia e Daniela Barcellona. (a.f. - 'la Repubblica')
(Trieste, Teatro Verdi, fino al 6 dicembre)
Continua...to be continued...
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