lunedì 10 settembre 2012

Sport / Calcio - serie B / 3^ giornata - campionato 2012/2013

10 settembre 2012 - lunedì    10th September / Monday    
                                                                                                    visioni post - 8

Livorno, Sassuolo e Bari: ritmi alti
Tris Mehmeti, poker Novara

Milano, 09 settembre 2012

Toscani e emiliani in vetta a punteggio pieno dopo le vittorie su Pro Vercelli e Empoli. Terzo successo pure per i pugliesi, partiti però da -5. I piemontesi passano 4-1 a Cesena - Dopo le vittorie di Varese e Verona negli anticipi, si completa oggi il programma della terza giornata di Serie B.

L'esultanza di Antimo Iunco, un gol e un assist con la Ternana.ò LaPresse
L'esultanza di Antimo Iunco, un gol e un assist con la Ternana.ò LaPresse
Bari-Ternana 2-0 — Vola il Bari di Torrente. Infila la terza vittoria consecutiva e si allontana dai bassifondi. Resta ferma al palo la Ternana, ancora a digiuno di gol e di punti. Cammino in discesa per il Bari. Passano soltanto 32” e gli uomini di Torrente sbloccano il risultato: Iunco è lesto ad approfittare di un pasticcio tra Pisacane ed il portiere Brignoli ed infila comodamente. La Ternana, che presenta il neo acquisto Ragusa, prova a reagire. Fanno gioco Botta e compagni, ma pungono poco. E’ Vitale, al 14’, ad impensierire Lamanna direttamente dalla bandierina. Cinque minuti più tardi il portiere del Bari è chiamato all’intervento più difficile, ipnotizzando Alfageme che gli spara addosso da due passi. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Il giochino funziona al 28’: Iunco ruba palla a Fazio sulla trequarti e manda in gol Caputo, dopo spettacolare triangolo. In avvio di ripresa il Bari si complica la vita. Bellomo, già ammonito, fa gol aiutandosi vistosamente con una mano. Inevitabile il secondo giallo, e Bari in 10. La Ternana tuttavia stenta a velocizzare i ritmi. Si rende insidioso Litteri al 17’, su assist di Ragusa, e un minuto più tardi Nolè. Ma la porta di Lamanna non corre rischi. Invece sono i padroni di casa, alla mezz’ora, a sfiorare il tris: numero di Sciaudone sulla destra, pallone d’oro per Ghezzal che dal dischetto tira a botta sicura, si oppone benissimo Brignoli. (Franco Cirici)
Due vittorie su tre per il Crotone. LaPresse
Due vittorie su tre per il Crotone. LaPresse
Crotone-Cittadella 3-1 — Alla fine vince il Crotone e il Cittadella si chiederà per lungo tempo come è potuto succedere. I rossoblù giocano l’ultima mezzora da Crotone ma per un’ora sono inguardabili. Il Cittadella ne approfitta e chiude il primo tempo in vantaggio. Nei primi 45’ i padroni di casa sembrani aere poche idee. La linea difensiva non è irreprensibile e al 5’ Concetti deve intervenire su colpo di testa di Coly e al 15' deve uscire di testa sul tentativo di Di Roberto sfuggito al fuorigioco. Il gol è nell’aria e arriva alla mezzora grazie a Di Carmine, che sfrutta un'errata disposizione della retroguardia rossoblù e si infila in area battendo Concetti in uscita. Il Crotone non reagisce, anzi rischia ancora una volta le incursioni avversarie. Nella ripresa Drago butta nella mischia Torromino e Mazzotta e dopo poco Pettinari: sostituzioni che cambiano la gara. Concetti salva ancora la propria porta con un'uscira lontano dall'area, ma al 31' il match cambia volto grazie a Torromino, che firma l'1-1 sfruttando un assist di Caetano Calil. Il Crotone trova il vantaggio tre minuti dopo grazie a Caetano, che dopo un triangolo con Pettinari sfrutta una indecisione di Coly e batte Cordaz in uscita. Il Cittadella prova il tutto per tutto ma nel finale è punito da Gabionetta, che palla al piede percorre 70 metri di campo, salta tre avversari e batte Cordaz in uscita al 48’. (Luigi Saporito)
Il Sassuolo festeggia Pavoletti: 5 gol in 3 partite. LaPresse
Il Sassuolo festeggia Pavoletti: 5 gol in 3 partite. LaPresse
Empoli - Sassuolo 0-3 — Prova di forza del Sassuolo che a Empoli dà una impressionante dimostrazione di compattezza. Ci mette del suo anche la squadra di Maurizio Sarri, con alcune disattenzioni difensive. Ma la formazione di Eusebio Di Francesco ha davvero fatto capire di essere davvero in palla e di candidarsi, fin da ora, a grande protagonista di questa Serie B. Su tutti emerge il nome di Leonardo Pavoletti: è già lui il bomber della categoria (5 gol in 3 gare), come lo era stato lo scorso anno nel Lanciano. Il ragazzo livornese, ex Armando Picchi, dopo la gavetta a Pavia, Juve Stabia, Viareggio e appunto Lanciano, sembra proprio aver trovato il binario giusto. Succede praticamente tutto nel primo tempo: all'8 un cross di Gazzola per la testa di Missiroli finisce sul palo, la palla rimane lì e Pavoletti la cattura e fa centro. Al quarto d'ora il cross arriva dalla sinistra ad opera di Troiano e ancora il capocannoniere segna da pochi passi. Sullo 0-2 la risposta dell'Empoli è blanda. Nel finale di primo Pavoletti segna ancora su cross di Gazzola, colpo di testa in tuffo e rete. E' lo 0-3 che chiude i conti già dopo 40 minuti. Nella ripresa gli azzurri stanno attenti a non subire una goleada e si segnala solo l'ingresso di Maccarone. (Giacomo Cioni)
Gennario Scognamiglio esulta dopo aver firmato l'1-1. LaPresse
Gennario Scognamiglio esulta dopo aver firmato l'1-1. LaPresse
Juve Stabia-Vicenza 1-1 — La Juve Stabia delude ancora contro un Vicenza che conquista il suo primo punto esterno stagionale dopo la beffa in pieno recupero di La Spezia. Un botta e risposta a cavallo di metà del primo tempo segna l'andamento di un match che ha esaurito subito le sue emozioni. Piero Braglia smentisce le previsioni della vigilia e preferisce affidarsi al consolidato 4-4-2 mandando in panchina il reintegrato Caserta. In attacco scelte obbligate con il tandem Bruno-Mbakogu considerate le assenze dello squalificato Cellini e del lituano Danilevicius, impegnato con la nazionale per le qualificazioni mondiali. Esclusioni a sorpresa per Acosty, spedito in panchina a vantaggio di Erpen,, e Jidayi, in tribuna con il francese Genevier in campo al suo posto. In casa vicentina il tecnico Breda non convoca i nuovi arrivati Lazko, Semioli e Padalino schierando un 3-5-2, con Pinardi a supporto di Plasmati e Malonga, che chiude ermeticamente le fasce. La superiorità iniziale dei padroni di casa viene spezzata dalla rete dei biancorossi ospiti che spezza l'equilibrio. All'8' Mustacchio se ne va sulla fascia destra e mette al centro dove, approfittando di una finta di Plasmati, Malonga mette a segno la sua terza rete stagionale. Senza idee gli uomini di Braglia riescono lo stesso a raggiungere il pari grazie ad una provvidenziale palla inattiva: al 18' il cross di Erpen provoca una mischia in area risolta da un sinistro del difensore Scognamiglio, già match winner contro i biancorossi nella scorsa stagione. Nel secondo tempo il caldo la fa da padrone e le azioni sul taccuino si contano meno che sulla punta delle dita. Il Vicenza si chiude a difesa del punto con gli stabiesi incapaci di rendersi veramente pericolosi. Braglia cerca di cambiare qualcosa facendo esordire Caserta e Vinci rispolverando un 4-3-3 che non regala i frutti sperati. (Gianpaolo Esposito)
Lanciano e Ascoli ancora senza vittorie. LaPresse
Lanciano e Ascoli ancora senza vittorie. LaPresse
Lanciano-Ascoli 1-1 — L’esilio del Lanciano continua in attesa della disponibilità del proprio stadio. Entrambe le squadre si presentano con delle novità, con il Lanciano che schiera Fofana e Falcinelli al posto degli annunciati Ceccarelli-Testardi, quest’ultimo finito addirittura in tribuna, mentre l’Ascoli non se la sente di lasciare fuori l’ex Soncin. Il gol del vantaggio al 20’. Paghera triangola bene con Falcinelli e supera Guarna sulla sinistra con un tiro imparabile. L’Ascoli non ci sta e va vicino al pari al 29’ con Soncin, che tira alto, e al 37’ quando Zaza approfitta di uno svarione di Amenta, impegnando Leali in una difficile parata. Il pareggio dei marchigiani arriva al primo affondo della ripresa, con Scalise, il migliore dei suoi, che crossa di precisione; Rosania rinvia malissimo sui piedi di Zaza che non perdona pareggiando meritatamente. Nel finale due tecnici ridisegnano i reparti offensivi. Nell’Ascoli Feczesin rileva Soncin, mentre nel Lanciano Zeytulaev rileva un evanescente Fofana. Non cambia molto, con l’Ascoli più in partita ed un Lanciano troppo evanescente in avanti. Al 38’ l’ultimo brivido della partita lo regala Zaza che defilato sulla destra di Leali lascia partire un tiro violento che il portiere del Lanciano respinge. Finisce 1-1 con la prima vittoria in campionato ancora da conquistare. (Fiorenzo Carlini)
Un punto a testa per Padova e Grosseto. LaPresse
Un punto a testa per Padova e Grosseto. LaPresse
Padova-Grosseto 1-1 — Il Padova annulla la penalizzazione, il Grosseto la riduce. Il pareggio dell’Euganeo serve a questo o poco più, a due squadre che guardano al futuro per trovare la propria identità. Latitano ancora, su entrambi fronti, condizione e amalgama: naturale così che in campo manchi lo spettacolo. Come nella soporifera prima frazione, dove si contano solo un paio di tiri in porta. E sono tutti e due del Grosseto. Il primo - è il 21’ - è quello che regala il vantaggio: angolo di Bonanni, Olivi troppo libero colpisce di testa e infila Anania. Il secondo, venti minuti più tardi, è firmato Sforzini: centrale il suo tiro al volo. Prima, in mezzo e dopo, soltanto noia: con Viviani in azzurro e De Vitis controllato anche da Curiale, il Padova manca di regia e si riversa in fascia, da dove però non nascono azioni pericolose. Dall’altra parte sempre compatti i maremmani, con Delvecchio e Obodo a dare sostanza anche nei ripiegamenti difensivi. Pea durante l’intervallo toglie Galli e mette Farias tra le linee, regalando così una ripresa scoppiettante. I padroni di casa premono da subito e soprattutto con Cutolo creano i primi grattacapi a Bremec. Proprio il folletto partenopeo, propizia il gol del pareggio. Capita al 19', all’ennesimo corner, quando trova la testa decisiva di Cuffa entrato da pochi istanti in campo. Da lì in avanti è assedio biancoscudato, ma a Granoche e compagni mancano tempismo e mira: in particolare a Rispoli, al 32’, quando a porta vuota manda alle stelle un cross di Renzetti. (Carlo Della Mea)
Luca Siligardi, 24 anni, seconda stagione al Livorno. LaPresse
Luca Siligardi, 24 anni, seconda stagione al Livorno. LaPresse
Pro Vercelli-Livorno 1-2 — Non fatica il Livorno ad avere la meglio sulla Pro Vercelli. La capolista costruisce la sua vittoria nel primo tempo, dove imbriglia i padroni di casa. I vercellesi, dopo un guizzo nei primi cinque minuti, cadono nel torpore: poco fiato, poche idee e tanta fatica a macinare gioco. Non così invece per il Livorno, che più volte si presenta sotto porta con i suoi attaccanti: Siligardi al 6’ impegna Valentini, approfittando di un errore della difesa vercellese, con Cosenza che non riesce a far diga. All’11’ Piccolo che non riesce ad inquadrare la porta. Al 23’ Paulinho su punizione sfiora il palo. La Pro soffre: in centrocampo patisce la superiorità degli ospiti. Tra i bianchi troppi errori: il gioco offerto in campo è poco e Tiribocchi e Di Piazza più volte fanno da spettatori. Al 42’ cambia il risultato: Bencivenga commette una grande ingenuità, atterrando maldestramente nell’area piccola Schiattarella. Per l’arbitro è rigore: dal dischetto Paulinho non sbaglia. Prima del termine del primo tempo assolo di Siligardi che con un ottimo slalom si porta a tu per tu con Valentini, che salva in angolo. Nella ripresa il Livorno controlla, la Pro si affida alle forze fresche di De Silvestro e di Appelt Pires per cambiare il risultato. E quasi ci riesce. Ma prima subisce un altro gol. Siligardi al 9’ palla al piede, vince il contrasto con Cosenza e Scaglia e scarica un diagonale che beffa Valentini e si insacca nella porta bianca. La Pro cerca il miracolo. De Silvestro accorcia le distanze: Bencivenga serve un ottimo cross dalla fascia, Caridi rimette la palla in gioco su cui si avventa il giovane talento di scuola Juventus che segna il 2-1. La Pro ci crede :Appelt Pires cerca la porta dai trenta metri mentre Bencivenga sfiora la traversa su punizione. Non basta: il Livorno vince 2-1. (Raffaella Lanza)
Marco Sansovini, 32 anni. LaPresse
Marco Sansovini, 32 anni. LaPresse
Spezia-Brescia 3-1 — Ottomila tifosi dello Spezia applaudono il successo della squadra che supera il Brescia in rimonta, con un nuovo bis di capitan Sansovini. Ai padroni di casa, che rischiano uno spregiudicato tridente Okaka-Sansovini-Antenucci, mancano gli squalificati Goian e Porcari, al Brescia i tre nazionali dell'under 21 Daprelà, Lasik e Rossi. Passa il Brescia al 13': Zambelli, approfittando di un errore di Di Gennaro, raggiunge il limite dell'area per poi cedere in profondità a Mitrovic. L'assist in area di quest'ultimo viene raccolto da Bouy che, prima spreca sparando su Russo in tuffo, ma poi raccoglie e scaglia sotto la traversa lo 0-1. Grazie ad una palla inattiva, il pareggio dei liguri: Di Gennaro al 39' batte un corner dalla sinistra e Sansovini è lesto a smarcarsi a centro area per schiacciare una girata di sinistro che si infila all'angolino. Nella ripresa, dopo un doppio miracolo su Okaka e Di Gennaro, il portiere Arcari è costretto a capitolare al 28' quando viene spiazzato sul rigore calciato dallo stesso Di Gennaro (fallo da lui subito da parte di Welbeck). Il tris di Sansovini, che chiude la gara al 42', dopo un bel contropiede orchestrato da Bovo. (Marco Magi)
 Cesena-Novara 1-4 — Mehmeti-show e il Novara sbanca Cesena. Nel posticipo serale i piemontesi, trascinati dalla tripletta dell'attaccante svedese arrivato in prestito dal Palermo, vincono 4-1 al "Manuzzi" e in un sol colpo annullano la penalità e scavalcano un Cesena ancora a quota zero e fischiatissimo dai propri tifosi. Mehmeti, che non doveva nemmeno partire titolare ma che ha sostituito l'infortunato Piovaccari, è andato a segno al 23' (piattone su assist di Alhassan), 27' (rasoterra dal limite) e 46' del primo tempo (tocco sottomisura su cross di Marianini), con i romagnoli (in 10 dal 41' per un fallaccio di Iori) in gol in avvio di ripresa con il secondo centro stagionale di Graffiedi. Il poker, nel finale, porta la firma di Gonzalez. Per Nicola Campedelli iè già scoccata l’ora dell’ultima spiaggia per salvare la panchina e il connubio tecnico e parentale col fratello Igor, suo presidente in questa avventura da esordiente in B. Il suo bilancio per ora è di tre sconfitte consecutive, con dieci gol al passivo: i tifosi sono infuriati, il fratello probabilmente gli concederà un'altra opportunità nella trasferta di Terni di sabato prossimo.

Classifica della serie B

Continua...


sabato 8 settembre 2012

Sport - Serie B / 3^ giornata con anticipi - Varese al comando

8 settembre 2012 - sabato     8th September / Saturday             Visioni post - 7
                                                                                                         
Laner-Gomez, il Verona affonda
la Reggina e vola - Il Varese in
testa alla classifica
Due anticipi fanno da prologo alla terza giornata di Serie B, che si completa domani
con un programma ricco con ben 9 partite

Netto 2-0 dei veneti agli amaranto; gol di Laner e Gomez Taleb. I lombardi passano 2-1.  Nella ripresa  Ebagua su rigore, ma anche se in 10 per l'espulsione di Zoboli, il Modena pareggia con Stanco. Al 94' arriva la rete di Kone
Modena-Varese 1-2 — E' la terza vittoria consecutiva del Varese che sfrutta in pieno le indecisioni del Modena e condanna la squadra di Marcolin alla prima sconfitta stagionale. Gara risolta a 40 secondi dalla fine quando, da una indecisione di Carini, il Varese riparte in velocità e con Kone piazza il colpo del k.o. che gela il Braglia. Partita giocata su ritmi alti con il Modena che non sfrutta un avvio eccellente. Bressan si supera subito sulla punizione di Greco e successivamente respinge il tentativo di Ardemagni. Varese insidioso solo con Grillo al 33' , Manfredini sventa il pericolo. L'ingresso di Ebagua al 12' della ripresa garantisce maggiore forza al reparto offensivo ospite. Al 24' l'episodio che incide sull'esito del match: Zoboli affronta con una spallata Kone in piena area, l'arbitro Marianini opta per l'espulsione del difensore e il rigore per il Varese, che Ebagua trasforma. Da rivedere la posizione da ultimo uomo di Zoboli. La reazione del Modena è rabbiosa e due minuti dopo in inferiorità numerica Stanco riporta la parità sull'assist di Ardemagni. A quel punto con la partita che si avvia sui binari di un giusto pareggio, le due squadre sembrano accontentarsi anche se il guizzo finale è degli uomini di Castori. (Paolo Reggianini / da Gazzetta dello Sport.it) 

Verona-Reggina 2-0 — Il Verona si sbarazza dei calabresi con un secco 2-0. Gol di Laner al 9' del primo tempo e di Gomez Taleb al 6' del s.t. su rigore. I veneti salgono a 5 in classifica. Amaranto sempre a 1.
Successo interno per il Verona, 2-0 sulla Reggina, nell'anticipo serale della terza giornata di Serie B. Scaligeri in vantaggio al 9' del primo tempo. Martinho serve centralmente Cacia che salta il portiere, salvataggio sulla linea, la palla ritorna al portiere che se la lascia sfuggire e Laner ribadisce in gol. Il raddoppio dell'undici di Mandorlini al 6' della ripresa. Cacia è atterrato in area da Freddi. Il rigore è trasformato da Gomez. Con questa vittoria il Verona si porta al quarto posto con 5 punti; la Reggina di Dionigi resta a uno.  (Gasport)

    Laner (a sinistra) segna il primo gol del Verona Hellas 



Classifica provvisoria       VARESE      8    (-1)
                                         Livorno       6
                                        Sassuolo      6
                                        Verona         5
                                        Spezia         4
                                        Livorno      3
                                        Vicenza      3
                                        Brescia      3
                                       Cittadella   3
                                       Crotone      3
                                      Pro Vercelli 3
                                      Modena       2
                                      Bari             1
                                     Reggina       1
                                     Empoli        1
                                    Lanciano     1
                                   Ternana       1
                                   Juve Stabia 1
                                   Cesena        1

Commento  - di Lucianone
                                





Lucianone

venerdì 7 settembre 2012

Istruzione-Tecnologia - Era digitale / capire la Net economy (1)

7 settembre 2012 - venerdì              7th September / Friday       visioni post - 15
                                                                                                

Le parole della Net economy

...La Net economy è come una freccia verso il futuro di tutte
le imprese, da non confondere  con l'illusione  passaggera
della codiddetta new economy che ha coinvolto un numero
limitato di imprese. si è prima gonfiata a dismisura e  poi
sgonfiata di botto.
Il titolo poggia però su un termine antico: "parole" (ed è
qui che mi sembra nascere il tiro, è qui che la mano tende
la corda). Ciò che mi piace soprattutto è che "parole" rac-
chiude la magia di un racconto. E' un termine che ha una
sua storia. - Per cominciare, "parola" è - relativamente-
recente: nasce nel Medio Evo ed è un neologismo del basso
latino (il cosiddetto "barbaro"). Sostituisce il latino verbum,
il "verbo", perchè il Vangelo del Messia aveva intanto asse-
rito che il verbo si era fatto carne e quindi il verbo indicava
il figlio di Dio e per  metafora la Saggezza, quella con la S
maiuscola. Per farla breve, la cultura dei tempi non poteva
certo consentire che la sacralità fosse confusa con il profa-
no di ogni singola "parola".
Qui si raccontano fatti ordinari, sono semplici definizioni
di fenomeni e di attività: sono soltanto parole. Ma il loro
insieme  profila  una realtà - la Net economy - che per le
imprese inizia a diventare una verità ogni giorno più im-
portante.  Specie se le parole non resteranno tali, ma si
trasformeranno in azioni.
Vito Di Bari
(executive director dell'International Multimedia Institute
dell'Unesco; insegna "Gestione dell'innovazione e dei pro-
getti multimediali per l'impresa" alla Facoltà di ingegneria
del Politecnico di Milano; è stato project leader di alcuni dei
più rilevanti progetti italiani di comunicazione innovativa
per l'impresa realizzati nella

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Man (Metropolitan area network)
Rete di calcolatori e altri dispositivi , distribuiti in un'area
geografica di estensione tipicamente pari a un'area urbana,
che implementa impianti di telecomunicazione associati con
le infrastrutture esistenti sul territorio cittadino (ad esempio,
un sistema di cavi). - Da un punto di vista  di estensione geo-
grafica le Man si collocano per ampiezza tra le reti Wan  e le
reti Lan.

Marketing
Insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono all'azienda
di impostare e gestire efficacemente il proprio rapporto con il mer-
cato. Il marketing è stato profondamente rivoluzionato dall'avvento
di Internet , che ha ridefinito  il rapporto tra l'impresa  e il suo mer-
cato tramite la personalizzazione delle relazioni mediante l'interatti-
vità e l'abilitazione di un nuovo canale di comunicazione tra le azien-
de e i propri interlocutori business e consumer.

Lucianone
         

giovedì 6 settembre 2012

Sport - Paralimpiadi / Londra 2012

8 settembre 2012 - sabato     8th September / Saturday        visioni post - 10

PARALIMPIADI
Zanardi, arriva un altro oro
Camellini, quarta medaglia

L'ex pilota di Formula Uno primo anche nella prova su strada di handbike H4, dopo il successo nella crono. Argento nei 100m per Oxana Corso. Bronzo per la nuotatrice nei 400sl e per Vittorio Podestà nell'handbike H2. L'Italia sale a 25 podi nel medagliere
LONDRA - Alex Zanardi colpisce ancora. L'ex pilota di Formula Uno ha vinto la medaglia d'oro anche nella gara su strada (64 Km) di hand-bike categoria H4, dopo il successo nella prova a cronometro. E' una delle quattro medaglie di giornata per i colori azzurri, (25 in totale). L'azzurro, con il tempo di 2h00'32", ha preceduto il sudafricano Ernst van Dyk (argento) ed il belga Wim Decleir (bronzo). La dedica del vincitore è per il figlio Niccolò che oggi compie due anni: "Gli avevo promesso un bel regalo", spiega Zanardi, che poi si sofferma sulla gara: "Vincerla in volata, in un finale drammatico, mi rende orgoglioso. Ho dimostrato di essere un ciclista completo, anche senza gambe".


FRECCIA OXANA - Nell'atletica secondo posto nella gara di 100m T35 per Oxana Corso che ha corso in 15.94, alle spalle della cinese Liu Ping 15.44 (record del mondo). Per la velocista azzurra è il secondo argento a Londra, dopo quello nei 200m.


CAMELLINI INFINITA - In precedenza Cecilia Camellini aveva vinto il bronzo nei 400sl. La nuotatrice azzurra è salita per la quarta volta sul podio dopo i 2 ori nei 50 e 100sl (in entrambi i casi con record del mondo) e il bronzo nel 100dorso. La ventenne dell'ASD Tricolore Reggio Emilia ha chiuso in 5'20"27 alle spalle della tedesca Daniela Schultze (oro in 5'14"36) e della canadese Amber Thomas (argento in 5'15"48).


BIS PER PODESTA'
- Terzo posto nella prova su strada della hand-bike, categoria
H2 (48 Km) per Vittorio Podestà, che vince la seconda medaglia di bronzo, dopo quella nella prova a cronometro. L'oro è andato all'austriaco Walter Ablinger (1h37'55"), l'argento allo svizzero Berset.


Lucianone

Appuntamenti / musicali - In Lombardia

6 settembre 2012 - giovedì                         6th September  '12 / Thursday         
                                                                                                         
Milano  -  pop music
Concerto di Letizia Cesarini alla chitarra,
cantautrice pesarese, 25 anni, in arte
Maria Antonietta.
Questa sera al Magnolia di Milano, via Crconvallazione
Idroscalo, 41 -  ore 22 / ingresso 5 euro
info 3665005306
Milano  -  rock
Concerto della band  "Io? Drama"
Il loro ultimo disco è 'Da consumarsi entro la fine'.
Questa sera sul palco del Caroponte, via Granelli 1,
Sesto San Giovanni  -  ore 21.30.  Ingresso libero
Stresa  -  lirica
Concerto dei ragazzi dell'Accademia di Canto,
direttore Francesco Pasqualetti.
Questa sera a Stresa, Palazzo dei Congressi,
ore 20 / ingresso 15 euro . per info 032331095
Musica classica
Varenna (Lecco)
Vadim Tchijik (violino),
musiche di Bach, Mozart, Ravel,
Handel-Halvorsen. Al "LakeComo Festival",
Villa dei Cipressi, via IV Novembre, 18.
ore 21 /  Ingresso 12 euro (2 persone 20 euro)
Cadenabbia
Althea Harps, musiche di Praetorius, Krimpholtz,
Tournier, Cardon, Thomas, Poenitz. "Festival di
Bellagio e del Lago di Como", The Anglican Church
of the Ascension, ore 21 - Ingresso libero.
Jazz Pop Rock
Milano
Enrico Intra (pianoforte), Alex Stangoni (live electronics).
Segue il film "E ora dove andiamo" di N. Labaki,
Al "Suono immagine", Chiostro del Conservatorio,
ore 20.30 - Ingresso 6.50/5 euro
info 02762110214
Osnago (Lecco)
"Rockabilly Party" / 'Festa Democratica',
Fiera di S. Giuseppe Artigiano, via Martiri
della Liberazione, ore 21 / Ingresso libero
info:  www.festapdleccomonza.it

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Lucianone

mercoledì 5 settembre 2012

Sport - Us Open Tennis / Continua la favola Errani & Vinci

5 settembre 2012 - mercoledì     5th September / Wednesday       visioni post - 7
                                                                                                          
Il derby nei quarti di finale degli Us Open a New York
delle due italiane - Sara Errani è ora la n. 8 al mondo.

Prepararsi i fazzoletti. Oggi due amiche (due che stanno vivendo una
sconfinata e inattesa giovinezza tennistica, unendo nel doppio le loro
diverse qualità)  dovranno  picchiarsi, darsele, farsi insomma male, e
far finta (addirittura) di non conoscersi, immaginare che dall'altra parte
della rete ci sia un'altra. E' ciò che vuole lo sport.
Sara Errani vs Roberta Vinci: le sorelle in armi, prime in classifica
nel doppio, oggi dovranno dire: "o me o te". Sara lotta per il Masters
di Istanbul (virtualmente n. 8). Roberta non è mai stata  tanto alta  in
clasifica (virtualmente n. 15). -   Ora c'è solo il problema di capire chi
avrò più stomaco per schiacciare la compagna d'avventura.
Sara ha battuto la tedesca Kerber (7-6 6-3). S'è capito quale sia la
diffrenza fra una tennista in fiducia e una più traballante, schiaccia-
ta dal sospetto (del tutto legittimo) di trovarsi di fronte un muro in-
sormontabile, una macchina spara palline, tipo Nadal prima maniera.
Roberta aveva davanti la Radwanska, la n. 2 del mondo. Era un'im-
presa. Ma ha giocato da principessa, non lasciando alla polacca nem-
meno la speranza di avvicinarsi: due set spietati, il primo di eccellen-
za assoluta, in cui Roberta, capace di soffrire anche quando s'è sen-
tita stanca, non ha sbagliato quasi niente.  Alla fine 6-1,  6-4 il risul-
tato.
Ora l'emozione giocherà un ruolo decisivo. Sara non s'è fermata
alla delusione della finale persa a Parigi  contro la Sharapova.
Roberta sa che non ha nulla da perdere. Gioca meglio. Sara è
più conservativa, meno bella a vedersi.  Sarà un o spettacolo,
bello e doloroso. Una resta, l'altra s'adatterà a sognare per il
doppio (insieme come sempre). E avremo comunque un'italia-
na in semifinale. Probabilmente contro Serena.

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New York - Us Open
Il match-sfida Errani-Vinci si è concluso
con la vittoria di Sara Errani, che vola
in semifinale.
La Vinci s'arrende 6-2, 6-4

La sfida fra le due amiche si risolve col successo della favorita, in semifinale 82 anni dopo l'ultima azzurra. Troverà la vincente tra Serene Williams e Ana Ivanovic. Roberta: "Stasera la cena la paga Sara, con tutti i soldi che ha guadagnato..."


Il derby tra Sara Errani e Roberta Vinci finisce con lo scontato successo della romagnola che centra il prestigioso traguardo delle semifinali agli Us Open battendo la tarantina per 6-2 6-4 in un'ora e 12 minuti. Come la quasi totalità delle sfide tra le sorelle Williams, anche il match tra le amiche del cuore non riesce a produrre un tennis all'altezza della situazione e dell'elevata posta in palio. Sara e Roberta si vogliono talmente bene che è mancata la cattiveria, è mancato lo stimolo per affrontare l'incontro con la massima concentrazione; perché dell'altra parte della rete hanno trovato un pezzo di loro stesse.
LA PARTITA — Roberta perde il servizio d'apertura del match, va sotto 2-0, senza pathos. Sulle gradinate ci sono appena 7-800 persone, il cielo è completamente coperto dalle nuvole. Sul 4-2 la Vinci perde ancora la battuta e Sarita chiude agile per 6-2. La romagnola si muove meglio, ha più armi dal fondo, Roberta invece è più fallosa del solito e quando va a rete è spesso passata. Il secondo set inizia come il primo, 2-0 Sara, poi 3-1; qui si sveglia Roberta che gioca due game finalmente buoni ritornando in partita sul 3 pari. Ma è solo un guizzo isolato. Sul 4 pari la Vinci perde la battuta con Sara che tiene arrivando, senza nemmeno esultare, ad una storica semifinale.


PAGA LEI — "Non credo - racconta Sara Errani - che abbiamo giocato con il freno a mano tirato. Non ha mai detto "vamos" per rispetto alla mia avversaria, ma dentro avevo voglia e desideravo vincere più di ogni altra cosa. Noi ci conosciamo talmente bene che le nostre partite sono sempre molto tattiche. E' sicuramente la migliore stagione della mia carriera. Non ho mai giocato sul centrale, venerdì sarà la mia prima assoluta". "Oggi - ha raccontato la Vinci in conferenza stampa - ho giocato male, ma guardando quello che ho fatto nel torneo sono molto contenta. Lei forse era più concentrata di me, non ha sbagliato nulla. Non è stato facile giocare contro di lei, ero molto nervosa e questo stress mi ha stancata più del solito. Ho subito troppo il suo gioco, avrei voluto giocare più libera, senza troppi condizionamenti. Un quarto di finale di uno slam non capita tutti i giorni, ma sono felice perché domani giochiamo la semifinale in doppio". Poi una battuta: "Stasera la cena la paga lei (Errani, ndr). Con tutti i soldi che ha guadagnato...". ù
I numeri — Rispettano quanto visto sul campo: Sara 14 vincenti e 15 errori non provocati, Roberta 21 vincenti e 37 errori non provocati, a rete Sara 7 punti su 10, Roberta 13 su 22. Le palle break, 5 su 6 per Sara, 2 su 4 per Roberta. Alla fine 61 punti per la romagnola e 46 per la tarantina. Con questo risultato Sara Errani è virtualmente numero 7 del mondo e ora attende in semifinale la vincente tra Serena Williams e Ana Ivanovic. Sara è la prima italiana di nascita a raggiungere le semifinali agli Us Open. Nel 1930 Maud Levi Rosenbaum, nativa di Chicago ma italiana per matrimonio, fu tra le prime quattro ai Campionati internazionali degli Stati Uniti.

SHARAPOVA RIMONTA — Dall'altra parte del tabellone, intanto, si ritrovano in semifinale Victoria Azarenka e Maria Sharapova. La bielorussa, regina della classifica Wta, ha eliminato la campionessa uscente Samantha Stosur spuntandola al tie-break nel terzo parziale mentre la bella siberiana, vincitrice nel 2006 ma da allora mai andata oltre il quarto turno, ribalta la sfida con
Marion Bartoli e si impone per 3-6 6-3 6-4.

Lucianone
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Riflessioni - Colloquio con Enzo Bianchi

5 agosto 2012 - mercoledì      5th August / Wednesday            visioni post - 12  

Ho trovato, durante le mie ricerche  su argomenti un pò profondi
che potessero essere inseriti nel mio blog e allo stesso tempo in-
teressare   i lettori/navigatori  di ogni fede  o senza fede, questo
lungo pezzo su "Panorama", di Stefania Berbenni, che in un dialogo
esclusivo  (da me ribattezzato colloquio) con Enzo Bianchi ha tratta-
to del problema del male nei suoi diversi aspetti, come vengono vi-
sti nella Bibbia, e riferiti soprattutto al mondo moderno/attuale.   (Lucianone)

Enzo Bianchi, monaco che da quasi 50 anni  accoglie
nella   sua comunità di Bose   uomini e donne d'ogni
fede, spiega cos'è il Male, oggi.

(da 'Panorama' del 1 agosto 2012 - di Stefania Berbenni)
Il padre, stagnino, promise alla madre che non avrebbe mai portato con sè sui
tetti l'unico figlio, ad aggiustare grondaie.   Era però scritto che Enzo Bianchi
salisse in alto, in piena umiltà, e rischiasse  del suo per gli altri, e ascendesse
per poi discendere, le mani sporche di cosa buona. -    E' quello che viene da
pensare trovandoselo di fronte, la voce che già racconta chi è l'uomo: calda,
profonda, autorevole, con una raschiatura sul fondo, costante. Enzo Bianchi
è un gigante con il volto da elfo. E quando l'elfo parla , il silenzio ovunque si
fa grato, perchè questo dottore in misericordia, con la laurea di economia in
tasca e  Dio nell'anima, è un intellettuale finissimo, un religioso puro, priore
della comunità monastica di Bose (Biella) da lui fondata nel '65, aperta a uo-
mini  e  donne, protestanti, ortodossi, cattolici: qualcosa  di rivoluzionario in
tempi di integralismi antirazziali.   Scrive libri, pareri; raramente si concede
per festival e tv, quasi mai per interviste.
Fra le parole a lui più care c'è "parresia", dal greco, il coraggio di parlare,
la libertà di dire. - Bianchi ammette fatiche ("La cella all'inizio è una prigione,
con la sua solitudine"); ricorda ferite inferte ("Mio padre era un anticlericale,
si sentì tradito dalla mia scelta. Mia madre, morta quando avevo 8 anni, era
molto credente, invece"); si misura col dubbio (<3Si fanno domande a Dio e
da giovani si sentivano subito le risposte"); e, senza paura, guarda in faccia
i volti del male. E dice: "Il problema del male resta un'enigma per uomini e
cristiani: da dove viene? - La stessa Bibbia non dà una spiegazione. se non
queste specifiche: il male è una cosa che Dio non ha voluto; secondo: il male
era presente fin dall'inizio della storia, provocato sia dalla natura, sia dall'uo-
mo. E' l'uomo che percepisce il male A partire da questo, il Giudaismo e per
estensione la Chiesa cattolica  hanno dato  come spiegazione un Oppositore
(Satana in ebraico), un Divisore (il diavolo), un Demone, cioè una forza. -
Neanche la Chiesa cattolica  spiega  da dove viene, dice solo che Dio è più
forte".
S. Berbenni: "Dio è un padre amorevole che però distribuisce mali ovunque.
Molte persone di fede entrano in crisi proprio perchè non sanno come conci-
liare l'idea del tanto amore divino col tanto orrore terreno".
Enzo Bianchi - "Bisogna fare un salto nella comprensione di Dio che magari
permette queste cose a fin di bene. Da ragazzo, in campagna, quando moriva
un bambino piccolo, si diceva: "Dio se l'è portato con sè perchè non voleva
restare senza di lui". Dio non può vincere la morte se non nell'aldilà, per la
vita eterna. L'onnipotenza di Dio rispetta l'uomo nella sua autonomia e nella
sua libertà fino ad apparire impotenza".
S. Berbenni: "Mi perdoni, ma suona un pò blasfemo".
E. Bianchi: "Dio è onnipotente nell'amore, ma non ha onnipotenza di fronte
all'uomo. L'uomo può bestemmiarlo, iognorarlo, dirgli di no, e avere una vita
felice. Dio ha fatto tutto con amore e libertà. E noi dobbiamo fare lo stesso.
S. Berbenni: "Quando ha voluto, però, Dio ha sconfitto il male terreno: i mi-
racoli".
E. Bianchi: "Gesù non ha guarito tutti i ciechi, gli handicappati, i muti. I miracoli
sono come frecce_ capiamo quello che sarà nell'aldilà".
S. Berbenni: "Budda, Allah, Jahvè...".
E. Bianchi:"Per noi cristiani, Dio è quello che è stato narrato da Gesù. Gli altri
certamente sono schiamati Dio ma il nostro Dio è quello degli ebrei, il padre di
Gesù".
S. Berbenni: "Ma non è che il male sia sempre lo stesso? Fra gli eccidi dell'an-
tichità e la bomba atomica cambia solo il mezzo".
E. Bianchi: "Il male nella storia si manifesta con 3 volti. Avere tutto e subito.
Accumulare ricchezze. Avere potere. Sono le tre epifanie del male, le tre tenta-
zioni di Gesù nel deserto: il diavolo dice: 'Ti do il pane, ti do tutte le ricchezze,
buttati giù dal pinnacolo, puoi fare tutto'. Sono le tre libido di Sigmund Freud,
la libido erotica (mangiare l'altro), la possidendi e la dominandi".
S. Berbenni: "Il Papa ha indicato nella finanza e nei mass media i nuovi volti
del male".
E. Bianchi: "Anche nel Medioevo c'era la 'finanza', si chiamava usura".
S. Berbenni. "I mercanti nel tempio sono in giacca e cravatta davanti al com-
puter: sta dicendo questo?".
E. Bianchi: "Sentiamo di più il potere della finanza. Nell'Ottocento il nemico
era il capitale, a fine Settecento i possidenti-padroni".
S, Berbenni: "E dei mass media cosa pensa?"
E. Bianchi: "Nell'Impero romano c'erano gli strilloni nelle piazze che se la
pigliavano col nemico e incitavano alla guerra, alle torture... Piuttosto. per-
chè nessuno ha chiamato guerra l'intervento umanitario in Libia? Questa sì
che è una responsabilità-"
S. Berbenni: "Quali allora i nuovi volti del male?"
E. Bianchi: "Siamo una società bugiarda.   Negli ultimi 20 anni c'è stata una
crescita generalizzata: si dice una cosa e se ne pensa un'altra, si mente allo
Stato nella dichiarazione dei redditi, si rilascia falza testimonianza in tribu-
nale. E' il male dominante la menzogna, fino alla calunnia"
S, Berbenni: "La calunnia?"
E. Bianchi: "La calunnia e la menzogna sono diventate metodo anche fra
cristiani".
stato

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martedì 4 settembre 2012

Scienze - Il libro 'Logicomix' e Bertrand Russell

4 settembre 2012 - martedì     4th September / Tuesday                 visioni post - 14

Le regole certe di Bertrand Russell
in "Logicomix", libro-fumetto.
Bertrand Russell, trasformato in eroe a fumetti, spiega
il pacifismo con la logica scientifica.
In "Logicomix", scritto  da  due matematici greci  e illustrato
come un cartoon, la vita del celebre e longevo filosofo inglese
diventa  una saga avventurosa alla ricerca  delle regole certe
che danno stabilità al mondo. E agli uomini

(da 'il Venerdì di Repubblica' - n.1161 - 18 giugno 2010 /
di Cristina Mochi)
Qual è l'identikit del genio? Appassionato, profondo, intenso e a volte
furiosamente autoritario.  Quando Bertrand Russell (1872-1970) incon-
tra Ludwig Wittgenstein (1889-1951), non ha  dubbi  che quel giovane
un pò folle sia lo specchio di se stesso. Gli consiglia di stare attento: il
modo in cui cerca verità assolute per dare consistenza al sapere logico-
matematico può condurlo a un mare di sofferenza.   Come lui, infatti,
Ludwig analizza ogni dettaglio fino allo stremo: "Un'abitudine che
annichilisce le emozioni e rende molto soli".
Di logica, matematica, instabilità psichica e solitudine narra "Logico-
mix", libro a fumetti di grande successo in Stati Uniti, Inghilterra, O-
landa e pubblicato anche in Italia da Guanda Graphic.
Gli autori sono i greci Apostolos Doxiadis, che ha studiato matematica
alla Columbia e poi si è dato  alla s crittura di mathematical fiction, e
Christos Papadimitriou, docente di informatica a Berkeley.
I bei disegni sono dei coniugi Papadatos-Di Donna. -
"Logicomix" racconta la vita piena e avventurosa di Bertrand Russell,
dalla triste infanzia di orfano oppresso da una nonna bigotta, alla sco-
perta della bellezza della geometria euclidea (con ripudio della religio-
ne), dall'amicizia con il matematico Alfred Whitehead alla convinzione
che  la logica possa fornire  quelle spiegazioni  che la matematica  non
trova. E poi la fondazione della scuola sperimentale di Beacon Hill, per
dare ai bambini regole, ma non obblighi, e le posizioni coraggiose con-
tro gli orrori della guerra e del nazi-fascismo. "Orrori che lo convinco-
no che la democrazia è l'unica società degna di essere difesa anche con
le armi" dice  il filosofo della scienza  Giulio Giorello, che  ha firmato
l'introduzione al libro. E conclude:"Dopotutto è ancora una questione
di logica: la democrazia consente qualsiasi esperimento di vita, ma non
può assistere in modo passivo  alle macchinazioni di chi ne progetta la
morte".

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Sport - Tennis / Us Open - Errani e Vinci in cima al mondo

4 settembre 2012 - martedì     4th September / Tuesday              visioni post - 8
                                                                                              
Tennis femminile - In coppia
New York
Vinci-Errani in semifinale
Sara Errani e Roberta Vinci volano in semifinale nel torneo di doppio all'US Open. La coppia azzurra, numero 2 del seeding, nei quarti ha sconfitto il team formato dalla ceca Kveta Peschke e dalla tedesca Julia Goerges per 6-2, 7-6 (2). Errani e Vinci, che nel prossimo ranking saliranno al primo posto, domani si sfideranno nei quarti di finale del singolare femminile.

In cima al mondo
Sara Errani e Roberta Vinci si erano qualificate  per i quarti di finale dello
Slam statunitense battendo l'americana Bethanie Mattek-Sands e l'indiana
Sania  Mirza per 6-4 6-7 (7) 6-3. -  Dopo questo torneo saranno prime nella
classifica Wta di doppio, posto matematicamente conquistato con la vittoria
negli ottavi e la sconfitta  di Liezel Huber e Lisa Raymond, leader del ranking
mondiale. - E' la prima volta per una coppia tutta italiana, dopo che la Pen-
netta ci era riuscita con l'argentina Gisela Dulko.

Tennis femminile - Singolare
New York
Azarenka batte Stosur
Us Open: eliminata la vincitrice 2011, ora Sharapova-Bartoli
AZARENKA c'è — A proposito di quarti, Victoria Azarenka è la prima giocatrice a qualificarsi per le semifinali. La bielorussa ha superato al tie break del terzo set (6-1 4-6 7-6) la campionessa uscente Samantha Stosur e questo le consente di rimanere numero 1 al mondo, a prescindere dal risultato finale del torneo. Vika ha dominato la prima frazione giocando senza paura e affondando i colpi, soprattutto con il dritto incrociato. Sul 3-0 il match è stato sospeso per pioggia, poi alla ripresa la bielorussa è volata facile fino al 6-1. Nel secondo la Stosur ha fatto il break nel primo game, ma lo ha dovuto subito restituire. Vika si è imballata nuovamente nel settimo game, cedendo ai colpi della Stosur che ha iniziato a muoversi meglio, trovando anche il tempo di spostarsi sulla sinistra per colpire di dritto. Nel terzo la Azarenka è stata per due volte avanti di un break servendo prima sul 3-1 e poi sul 4-2. Qui la Stosur ha prodotto il suo miglior tennis recuperando i due break di svantaggio; sul 4-5 e sul 5-6 l'australiana ha tenuto brillantemente la battuta trascinando la sfida al tie break. La Azarenka è tornata in palla per il tie break, è volata avanti 4-0, poi la Stosur ha recuperato fino al 4-3; sul 5-3 la Azarenka ha commesso un clamoroso doppio fallo, ma è arrivata comunque al match point mettendo a segno un dritto vincente. E alla prima palla match Vika ha chiuso la pratica in 2 ore e 23 minuti

PROGRAMMA — In semifinale Vika attende la vincente del match non ancora iniziato per via della pioggia tra Maria Sharapova e Marion Bartoli. La sconfitta della Azarenka favorirebbe ampiamente Sara Errani nella corsa verso il Masters. Nella "race", la classifica che qualifica le prime 8 per Istanbul, Sara è settima con 4490 punti e con 918 punti di vantaggio sulla Stosur che è numero 9 e quindi, al momento, la prima delle escluse. Da qui al Masters ci sono molti tornei piccoli e solo due tornei grandi (Tokyo e Pechino) e il divario, almeno di clamorosi recuperi, appare incolmabile.

Tennis maschile - Singolare
Nel singolo maschile invece niente da fare per Fabio Fognini. -  Ha provato a
mandare a casa Andy Roddick, ma alla fine è stato lo statunitense a spuntarla
al quarto set: 7-5 7-6 (1) 4-6 6-4. Un risultato che spedisce Roddick dritto agli
ottavi. Comunque tre ore di gioco entusiasmanti in cui Roddick sfodera  la sua
concentrazione e precisione. Fognini fa troppi regali all'avversario, che si por-
ta rapidamente in vantaggio. Ma l'italiano c'è e non si lascia sfuggire dei buoni
momenti arrivati nel terzo set. Se lo aggiudica regalando nuove speranze ai suoi
tifosi. Ma non basta e Roddick va dritto alla vittoria. Il ritiro annunciato dell'a-
mericano dovrà attendere almeno un altro giorno.

Lucianone