giovedì 6 settembre 2012

Appuntamenti / musicali - In Lombardia

6 settembre 2012 - giovedì                         6th September  '12 / Thursday         
                                                                                                         
Milano  -  pop music
Concerto di Letizia Cesarini alla chitarra,
cantautrice pesarese, 25 anni, in arte
Maria Antonietta.
Questa sera al Magnolia di Milano, via Crconvallazione
Idroscalo, 41 -  ore 22 / ingresso 5 euro
info 3665005306
Milano  -  rock
Concerto della band  "Io? Drama"
Il loro ultimo disco è 'Da consumarsi entro la fine'.
Questa sera sul palco del Caroponte, via Granelli 1,
Sesto San Giovanni  -  ore 21.30.  Ingresso libero
Stresa  -  lirica
Concerto dei ragazzi dell'Accademia di Canto,
direttore Francesco Pasqualetti.
Questa sera a Stresa, Palazzo dei Congressi,
ore 20 / ingresso 15 euro . per info 032331095
Musica classica
Varenna (Lecco)
Vadim Tchijik (violino),
musiche di Bach, Mozart, Ravel,
Handel-Halvorsen. Al "LakeComo Festival",
Villa dei Cipressi, via IV Novembre, 18.
ore 21 /  Ingresso 12 euro (2 persone 20 euro)
Cadenabbia
Althea Harps, musiche di Praetorius, Krimpholtz,
Tournier, Cardon, Thomas, Poenitz. "Festival di
Bellagio e del Lago di Como", The Anglican Church
of the Ascension, ore 21 - Ingresso libero.
Jazz Pop Rock
Milano
Enrico Intra (pianoforte), Alex Stangoni (live electronics).
Segue il film "E ora dove andiamo" di N. Labaki,
Al "Suono immagine", Chiostro del Conservatorio,
ore 20.30 - Ingresso 6.50/5 euro
info 02762110214
Osnago (Lecco)
"Rockabilly Party" / 'Festa Democratica',
Fiera di S. Giuseppe Artigiano, via Martiri
della Liberazione, ore 21 / Ingresso libero
info:  www.festapdleccomonza.it

visioni del post   >   10 

Lucianone

mercoledì 5 settembre 2012

Sport - Us Open Tennis / Continua la favola Errani & Vinci

5 settembre 2012 - mercoledì     5th September / Wednesday       visioni post - 7
                                                                                                          
Il derby nei quarti di finale degli Us Open a New York
delle due italiane - Sara Errani è ora la n. 8 al mondo.

Prepararsi i fazzoletti. Oggi due amiche (due che stanno vivendo una
sconfinata e inattesa giovinezza tennistica, unendo nel doppio le loro
diverse qualità)  dovranno  picchiarsi, darsele, farsi insomma male, e
far finta (addirittura) di non conoscersi, immaginare che dall'altra parte
della rete ci sia un'altra. E' ciò che vuole lo sport.
Sara Errani vs Roberta Vinci: le sorelle in armi, prime in classifica
nel doppio, oggi dovranno dire: "o me o te". Sara lotta per il Masters
di Istanbul (virtualmente n. 8). Roberta non è mai stata  tanto alta  in
clasifica (virtualmente n. 15). -   Ora c'è solo il problema di capire chi
avrò più stomaco per schiacciare la compagna d'avventura.
Sara ha battuto la tedesca Kerber (7-6 6-3). S'è capito quale sia la
diffrenza fra una tennista in fiducia e una più traballante, schiaccia-
ta dal sospetto (del tutto legittimo) di trovarsi di fronte un muro in-
sormontabile, una macchina spara palline, tipo Nadal prima maniera.
Roberta aveva davanti la Radwanska, la n. 2 del mondo. Era un'im-
presa. Ma ha giocato da principessa, non lasciando alla polacca nem-
meno la speranza di avvicinarsi: due set spietati, il primo di eccellen-
za assoluta, in cui Roberta, capace di soffrire anche quando s'è sen-
tita stanca, non ha sbagliato quasi niente.  Alla fine 6-1,  6-4 il risul-
tato.
Ora l'emozione giocherà un ruolo decisivo. Sara non s'è fermata
alla delusione della finale persa a Parigi  contro la Sharapova.
Roberta sa che non ha nulla da perdere. Gioca meglio. Sara è
più conservativa, meno bella a vedersi.  Sarà un o spettacolo,
bello e doloroso. Una resta, l'altra s'adatterà a sognare per il
doppio (insieme come sempre). E avremo comunque un'italia-
na in semifinale. Probabilmente contro Serena.

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New York - Us Open
Il match-sfida Errani-Vinci si è concluso
con la vittoria di Sara Errani, che vola
in semifinale.
La Vinci s'arrende 6-2, 6-4

La sfida fra le due amiche si risolve col successo della favorita, in semifinale 82 anni dopo l'ultima azzurra. Troverà la vincente tra Serene Williams e Ana Ivanovic. Roberta: "Stasera la cena la paga Sara, con tutti i soldi che ha guadagnato..."


Il derby tra Sara Errani e Roberta Vinci finisce con lo scontato successo della romagnola che centra il prestigioso traguardo delle semifinali agli Us Open battendo la tarantina per 6-2 6-4 in un'ora e 12 minuti. Come la quasi totalità delle sfide tra le sorelle Williams, anche il match tra le amiche del cuore non riesce a produrre un tennis all'altezza della situazione e dell'elevata posta in palio. Sara e Roberta si vogliono talmente bene che è mancata la cattiveria, è mancato lo stimolo per affrontare l'incontro con la massima concentrazione; perché dell'altra parte della rete hanno trovato un pezzo di loro stesse.
LA PARTITA — Roberta perde il servizio d'apertura del match, va sotto 2-0, senza pathos. Sulle gradinate ci sono appena 7-800 persone, il cielo è completamente coperto dalle nuvole. Sul 4-2 la Vinci perde ancora la battuta e Sarita chiude agile per 6-2. La romagnola si muove meglio, ha più armi dal fondo, Roberta invece è più fallosa del solito e quando va a rete è spesso passata. Il secondo set inizia come il primo, 2-0 Sara, poi 3-1; qui si sveglia Roberta che gioca due game finalmente buoni ritornando in partita sul 3 pari. Ma è solo un guizzo isolato. Sul 4 pari la Vinci perde la battuta con Sara che tiene arrivando, senza nemmeno esultare, ad una storica semifinale.


PAGA LEI — "Non credo - racconta Sara Errani - che abbiamo giocato con il freno a mano tirato. Non ha mai detto "vamos" per rispetto alla mia avversaria, ma dentro avevo voglia e desideravo vincere più di ogni altra cosa. Noi ci conosciamo talmente bene che le nostre partite sono sempre molto tattiche. E' sicuramente la migliore stagione della mia carriera. Non ho mai giocato sul centrale, venerdì sarà la mia prima assoluta". "Oggi - ha raccontato la Vinci in conferenza stampa - ho giocato male, ma guardando quello che ho fatto nel torneo sono molto contenta. Lei forse era più concentrata di me, non ha sbagliato nulla. Non è stato facile giocare contro di lei, ero molto nervosa e questo stress mi ha stancata più del solito. Ho subito troppo il suo gioco, avrei voluto giocare più libera, senza troppi condizionamenti. Un quarto di finale di uno slam non capita tutti i giorni, ma sono felice perché domani giochiamo la semifinale in doppio". Poi una battuta: "Stasera la cena la paga lei (Errani, ndr). Con tutti i soldi che ha guadagnato...". ù
I numeri — Rispettano quanto visto sul campo: Sara 14 vincenti e 15 errori non provocati, Roberta 21 vincenti e 37 errori non provocati, a rete Sara 7 punti su 10, Roberta 13 su 22. Le palle break, 5 su 6 per Sara, 2 su 4 per Roberta. Alla fine 61 punti per la romagnola e 46 per la tarantina. Con questo risultato Sara Errani è virtualmente numero 7 del mondo e ora attende in semifinale la vincente tra Serena Williams e Ana Ivanovic. Sara è la prima italiana di nascita a raggiungere le semifinali agli Us Open. Nel 1930 Maud Levi Rosenbaum, nativa di Chicago ma italiana per matrimonio, fu tra le prime quattro ai Campionati internazionali degli Stati Uniti.

SHARAPOVA RIMONTA — Dall'altra parte del tabellone, intanto, si ritrovano in semifinale Victoria Azarenka e Maria Sharapova. La bielorussa, regina della classifica Wta, ha eliminato la campionessa uscente Samantha Stosur spuntandola al tie-break nel terzo parziale mentre la bella siberiana, vincitrice nel 2006 ma da allora mai andata oltre il quarto turno, ribalta la sfida con
Marion Bartoli e si impone per 3-6 6-3 6-4.

Lucianone
Continua...to be continued...

Riflessioni - Colloquio con Enzo Bianchi

5 agosto 2012 - mercoledì      5th August / Wednesday            visioni post - 12  

Ho trovato, durante le mie ricerche  su argomenti un pò profondi
che potessero essere inseriti nel mio blog e allo stesso tempo in-
teressare   i lettori/navigatori  di ogni fede  o senza fede, questo
lungo pezzo su "Panorama", di Stefania Berbenni, che in un dialogo
esclusivo  (da me ribattezzato colloquio) con Enzo Bianchi ha tratta-
to del problema del male nei suoi diversi aspetti, come vengono vi-
sti nella Bibbia, e riferiti soprattutto al mondo moderno/attuale.   (Lucianone)

Enzo Bianchi, monaco che da quasi 50 anni  accoglie
nella   sua comunità di Bose   uomini e donne d'ogni
fede, spiega cos'è il Male, oggi.

(da 'Panorama' del 1 agosto 2012 - di Stefania Berbenni)
Il padre, stagnino, promise alla madre che non avrebbe mai portato con sè sui
tetti l'unico figlio, ad aggiustare grondaie.   Era però scritto che Enzo Bianchi
salisse in alto, in piena umiltà, e rischiasse  del suo per gli altri, e ascendesse
per poi discendere, le mani sporche di cosa buona. -    E' quello che viene da
pensare trovandoselo di fronte, la voce che già racconta chi è l'uomo: calda,
profonda, autorevole, con una raschiatura sul fondo, costante. Enzo Bianchi
è un gigante con il volto da elfo. E quando l'elfo parla , il silenzio ovunque si
fa grato, perchè questo dottore in misericordia, con la laurea di economia in
tasca e  Dio nell'anima, è un intellettuale finissimo, un religioso puro, priore
della comunità monastica di Bose (Biella) da lui fondata nel '65, aperta a uo-
mini  e  donne, protestanti, ortodossi, cattolici: qualcosa  di rivoluzionario in
tempi di integralismi antirazziali.   Scrive libri, pareri; raramente si concede
per festival e tv, quasi mai per interviste.
Fra le parole a lui più care c'è "parresia", dal greco, il coraggio di parlare,
la libertà di dire. - Bianchi ammette fatiche ("La cella all'inizio è una prigione,
con la sua solitudine"); ricorda ferite inferte ("Mio padre era un anticlericale,
si sentì tradito dalla mia scelta. Mia madre, morta quando avevo 8 anni, era
molto credente, invece"); si misura col dubbio (<3Si fanno domande a Dio e
da giovani si sentivano subito le risposte"); e, senza paura, guarda in faccia
i volti del male. E dice: "Il problema del male resta un'enigma per uomini e
cristiani: da dove viene? - La stessa Bibbia non dà una spiegazione. se non
queste specifiche: il male è una cosa che Dio non ha voluto; secondo: il male
era presente fin dall'inizio della storia, provocato sia dalla natura, sia dall'uo-
mo. E' l'uomo che percepisce il male A partire da questo, il Giudaismo e per
estensione la Chiesa cattolica  hanno dato  come spiegazione un Oppositore
(Satana in ebraico), un Divisore (il diavolo), un Demone, cioè una forza. -
Neanche la Chiesa cattolica  spiega  da dove viene, dice solo che Dio è più
forte".
S. Berbenni: "Dio è un padre amorevole che però distribuisce mali ovunque.
Molte persone di fede entrano in crisi proprio perchè non sanno come conci-
liare l'idea del tanto amore divino col tanto orrore terreno".
Enzo Bianchi - "Bisogna fare un salto nella comprensione di Dio che magari
permette queste cose a fin di bene. Da ragazzo, in campagna, quando moriva
un bambino piccolo, si diceva: "Dio se l'è portato con sè perchè non voleva
restare senza di lui". Dio non può vincere la morte se non nell'aldilà, per la
vita eterna. L'onnipotenza di Dio rispetta l'uomo nella sua autonomia e nella
sua libertà fino ad apparire impotenza".
S. Berbenni: "Mi perdoni, ma suona un pò blasfemo".
E. Bianchi: "Dio è onnipotente nell'amore, ma non ha onnipotenza di fronte
all'uomo. L'uomo può bestemmiarlo, iognorarlo, dirgli di no, e avere una vita
felice. Dio ha fatto tutto con amore e libertà. E noi dobbiamo fare lo stesso.
S. Berbenni: "Quando ha voluto, però, Dio ha sconfitto il male terreno: i mi-
racoli".
E. Bianchi: "Gesù non ha guarito tutti i ciechi, gli handicappati, i muti. I miracoli
sono come frecce_ capiamo quello che sarà nell'aldilà".
S. Berbenni: "Budda, Allah, Jahvè...".
E. Bianchi:"Per noi cristiani, Dio è quello che è stato narrato da Gesù. Gli altri
certamente sono schiamati Dio ma il nostro Dio è quello degli ebrei, il padre di
Gesù".
S. Berbenni: "Ma non è che il male sia sempre lo stesso? Fra gli eccidi dell'an-
tichità e la bomba atomica cambia solo il mezzo".
E. Bianchi: "Il male nella storia si manifesta con 3 volti. Avere tutto e subito.
Accumulare ricchezze. Avere potere. Sono le tre epifanie del male, le tre tenta-
zioni di Gesù nel deserto: il diavolo dice: 'Ti do il pane, ti do tutte le ricchezze,
buttati giù dal pinnacolo, puoi fare tutto'. Sono le tre libido di Sigmund Freud,
la libido erotica (mangiare l'altro), la possidendi e la dominandi".
S. Berbenni: "Il Papa ha indicato nella finanza e nei mass media i nuovi volti
del male".
E. Bianchi: "Anche nel Medioevo c'era la 'finanza', si chiamava usura".
S. Berbenni. "I mercanti nel tempio sono in giacca e cravatta davanti al com-
puter: sta dicendo questo?".
E. Bianchi: "Sentiamo di più il potere della finanza. Nell'Ottocento il nemico
era il capitale, a fine Settecento i possidenti-padroni".
S, Berbenni: "E dei mass media cosa pensa?"
E. Bianchi: "Nell'Impero romano c'erano gli strilloni nelle piazze che se la
pigliavano col nemico e incitavano alla guerra, alle torture... Piuttosto. per-
chè nessuno ha chiamato guerra l'intervento umanitario in Libia? Questa sì
che è una responsabilità-"
S. Berbenni: "Quali allora i nuovi volti del male?"
E. Bianchi: "Siamo una società bugiarda.   Negli ultimi 20 anni c'è stata una
crescita generalizzata: si dice una cosa e se ne pensa un'altra, si mente allo
Stato nella dichiarazione dei redditi, si rilascia falza testimonianza in tribu-
nale. E' il male dominante la menzogna, fino alla calunnia"
S, Berbenni: "La calunnia?"
E. Bianchi: "La calunnia e la menzogna sono diventate metodo anche fra
cristiani".
stato

continua...to be continued...

martedì 4 settembre 2012

Scienze - Il libro 'Logicomix' e Bertrand Russell

4 settembre 2012 - martedì     4th September / Tuesday                 visioni post - 14

Le regole certe di Bertrand Russell
in "Logicomix", libro-fumetto.
Bertrand Russell, trasformato in eroe a fumetti, spiega
il pacifismo con la logica scientifica.
In "Logicomix", scritto  da  due matematici greci  e illustrato
come un cartoon, la vita del celebre e longevo filosofo inglese
diventa  una saga avventurosa alla ricerca  delle regole certe
che danno stabilità al mondo. E agli uomini

(da 'il Venerdì di Repubblica' - n.1161 - 18 giugno 2010 /
di Cristina Mochi)
Qual è l'identikit del genio? Appassionato, profondo, intenso e a volte
furiosamente autoritario.  Quando Bertrand Russell (1872-1970) incon-
tra Ludwig Wittgenstein (1889-1951), non ha  dubbi  che quel giovane
un pò folle sia lo specchio di se stesso. Gli consiglia di stare attento: il
modo in cui cerca verità assolute per dare consistenza al sapere logico-
matematico può condurlo a un mare di sofferenza.   Come lui, infatti,
Ludwig analizza ogni dettaglio fino allo stremo: "Un'abitudine che
annichilisce le emozioni e rende molto soli".
Di logica, matematica, instabilità psichica e solitudine narra "Logico-
mix", libro a fumetti di grande successo in Stati Uniti, Inghilterra, O-
landa e pubblicato anche in Italia da Guanda Graphic.
Gli autori sono i greci Apostolos Doxiadis, che ha studiato matematica
alla Columbia e poi si è dato  alla s crittura di mathematical fiction, e
Christos Papadimitriou, docente di informatica a Berkeley.
I bei disegni sono dei coniugi Papadatos-Di Donna. -
"Logicomix" racconta la vita piena e avventurosa di Bertrand Russell,
dalla triste infanzia di orfano oppresso da una nonna bigotta, alla sco-
perta della bellezza della geometria euclidea (con ripudio della religio-
ne), dall'amicizia con il matematico Alfred Whitehead alla convinzione
che  la logica possa fornire  quelle spiegazioni  che la matematica  non
trova. E poi la fondazione della scuola sperimentale di Beacon Hill, per
dare ai bambini regole, ma non obblighi, e le posizioni coraggiose con-
tro gli orrori della guerra e del nazi-fascismo. "Orrori che lo convinco-
no che la democrazia è l'unica società degna di essere difesa anche con
le armi" dice  il filosofo della scienza  Giulio Giorello, che  ha firmato
l'introduzione al libro. E conclude:"Dopotutto è ancora una questione
di logica: la democrazia consente qualsiasi esperimento di vita, ma non
può assistere in modo passivo  alle macchinazioni di chi ne progetta la
morte".

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Sport - Tennis / Us Open - Errani e Vinci in cima al mondo

4 settembre 2012 - martedì     4th September / Tuesday              visioni post - 8
                                                                                              
Tennis femminile - In coppia
New York
Vinci-Errani in semifinale
Sara Errani e Roberta Vinci volano in semifinale nel torneo di doppio all'US Open. La coppia azzurra, numero 2 del seeding, nei quarti ha sconfitto il team formato dalla ceca Kveta Peschke e dalla tedesca Julia Goerges per 6-2, 7-6 (2). Errani e Vinci, che nel prossimo ranking saliranno al primo posto, domani si sfideranno nei quarti di finale del singolare femminile.

In cima al mondo
Sara Errani e Roberta Vinci si erano qualificate  per i quarti di finale dello
Slam statunitense battendo l'americana Bethanie Mattek-Sands e l'indiana
Sania  Mirza per 6-4 6-7 (7) 6-3. -  Dopo questo torneo saranno prime nella
classifica Wta di doppio, posto matematicamente conquistato con la vittoria
negli ottavi e la sconfitta  di Liezel Huber e Lisa Raymond, leader del ranking
mondiale. - E' la prima volta per una coppia tutta italiana, dopo che la Pen-
netta ci era riuscita con l'argentina Gisela Dulko.

Tennis femminile - Singolare
New York
Azarenka batte Stosur
Us Open: eliminata la vincitrice 2011, ora Sharapova-Bartoli
AZARENKA c'è — A proposito di quarti, Victoria Azarenka è la prima giocatrice a qualificarsi per le semifinali. La bielorussa ha superato al tie break del terzo set (6-1 4-6 7-6) la campionessa uscente Samantha Stosur e questo le consente di rimanere numero 1 al mondo, a prescindere dal risultato finale del torneo. Vika ha dominato la prima frazione giocando senza paura e affondando i colpi, soprattutto con il dritto incrociato. Sul 3-0 il match è stato sospeso per pioggia, poi alla ripresa la bielorussa è volata facile fino al 6-1. Nel secondo la Stosur ha fatto il break nel primo game, ma lo ha dovuto subito restituire. Vika si è imballata nuovamente nel settimo game, cedendo ai colpi della Stosur che ha iniziato a muoversi meglio, trovando anche il tempo di spostarsi sulla sinistra per colpire di dritto. Nel terzo la Azarenka è stata per due volte avanti di un break servendo prima sul 3-1 e poi sul 4-2. Qui la Stosur ha prodotto il suo miglior tennis recuperando i due break di svantaggio; sul 4-5 e sul 5-6 l'australiana ha tenuto brillantemente la battuta trascinando la sfida al tie break. La Azarenka è tornata in palla per il tie break, è volata avanti 4-0, poi la Stosur ha recuperato fino al 4-3; sul 5-3 la Azarenka ha commesso un clamoroso doppio fallo, ma è arrivata comunque al match point mettendo a segno un dritto vincente. E alla prima palla match Vika ha chiuso la pratica in 2 ore e 23 minuti

PROGRAMMA — In semifinale Vika attende la vincente del match non ancora iniziato per via della pioggia tra Maria Sharapova e Marion Bartoli. La sconfitta della Azarenka favorirebbe ampiamente Sara Errani nella corsa verso il Masters. Nella "race", la classifica che qualifica le prime 8 per Istanbul, Sara è settima con 4490 punti e con 918 punti di vantaggio sulla Stosur che è numero 9 e quindi, al momento, la prima delle escluse. Da qui al Masters ci sono molti tornei piccoli e solo due tornei grandi (Tokyo e Pechino) e il divario, almeno di clamorosi recuperi, appare incolmabile.

Tennis maschile - Singolare
Nel singolo maschile invece niente da fare per Fabio Fognini. -  Ha provato a
mandare a casa Andy Roddick, ma alla fine è stato lo statunitense a spuntarla
al quarto set: 7-5 7-6 (1) 4-6 6-4. Un risultato che spedisce Roddick dritto agli
ottavi. Comunque tre ore di gioco entusiasmanti in cui Roddick sfodera  la sua
concentrazione e precisione. Fognini fa troppi regali all'avversario, che si por-
ta rapidamente in vantaggio. Ma l'italiano c'è e non si lascia sfuggire dei buoni
momenti arrivati nel terzo set. Se lo aggiudica regalando nuove speranze ai suoi
tifosi. Ma non basta e Roddick va dritto alla vittoria. Il ritiro annunciato dell'a-
mericano dovrà attendere almeno un altro giorno.

Lucianone

domenica 2 settembre 2012

Sport - Serie A / 2^ giornata - Campionato 2012/2013

2 settembre 2012 - domenica                                            2nd September '12 / Sunday        
                                                                                                  
Juventus, Lazio a Napoli
al comando a punteggio pieno (6)

Il Milan riparte forte con Pazzini - La Juve
si scatena con l'Udinese in dieci - La Roma
finalmente ingrana con Zeman e Osvaldo/Totti
mettono sotto l'Inter  -  Torino scatenato con il
Pescara  -  Napoli già capolista supera i toscani
e la Lazio batte tre colpi a Palermo


Juve: poker servito a Udine e Giovinco mostra i muscoli 

La squadra di Conte si impone 4-1 al Friuli: gol di Vidal su rigore, Vucinic e doppietta della Formica Atomica. Ai friulani, che contestano penalty ed espulsione di Brkic, che al 12' ha segnato la gara, non può bastare la rete di Lazzari


Vucinic piazza il destro del 2-0 al Friuli



Napoli vola con Hamsik, Fiorentina battuta 2-1

Dopo un primo tempo bloccato, la squadra di Mazzarri passa con lo slovacco e raddoppia con Dzemaili; nel finale accorcia Jovetic. Napoli in testa a quota 6

 

Dzimaili dopo il 2-0 con un bel

sinistro dal limite

 

 Klose-Candreva: la Lazio vola. Tutto facile col Palermo: 3-

Il tedesco porta in vantaggio i suoi nel primo tempo, il centrocampista raddoppia in avvio di ripresa. Poi è ancora l'ariete ex Bayern nel finale a chiudere sul 3-0



Lucianone                                        VISIONI  DEL POST  -  17



sabato 1 settembre 2012

sport - Serie B / 2^ giornata - Campionato 2012/2013

2 settembre 2012 - sabato     2nd September / Saturday      visioni del post - 6

Sassuolo comanda la classifica a
punteggio pieno (6), segue il Varese (5)

Che Spezia, 1-1 a Verona
Il Sassuolo è già capolista

Seconda di B: il Sassuolo batte il Crotone e sale in testa alla classifica da solo. Il Novara fa 2-2 contro l'Empoli, il Bari si impone ad Ascoli. Vincono Cittadella, Modena, Varese (in rimonta sul Lanciano) e Vicenza, mentre il Verona è fermato sull'1-1 dallo Spezia. Lunedi' sera c'è Livorno-Padova



Dopo due giornate il Sassuolo è già solo in testa alla classifica di B, capolista in solitaria, grazie alla vittoria casalinga sul Crotone. Tra Novara ed Empoli finisce 2-2, secondo pari in campionato per entrambe le formazioni. Il Bari dilaga ad Ascoli, il Cittadella in casa batte 2-1 il Grosseto. Male il Lanciano, che si fa rimontare da Neto Pereira (doppietta) per il 2-1 del Varese, alla Reggina basta il gol di Fischnaller per decidere contro la Pro Vercelli. Bene Modena e Vicenza, continua a sorprendere lo Spezia che in trasferta costringe il Verona all'1-1. Lunedi' il posticipo Livorno-Padova, alle 20.45.

Classifica della serie B

Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
sassuolo 611001100220022130512200
varese 511001100220022021410000
spezia 411001010211002111321111
livorno 300001100110020031310000
vicenza 3110010012101-13112430011
brescia 3110010012101-12001210000
cittadella 3110010012101-12112330000
crotone 3110010012101-11012220000
pro vercelli 3110010012101-11001110000
modena 210101100211001110210000
verona 2101010102020-21111221111
bari 111001100220022131520000
reggina 111001010211001011210011
empoli 1101010102020-21122331100
lanciano 1100110102011-31211230000
ternana 0100110012002-40101020000
juve stabia 0100110012002-41302150000
cesena 0100110012002-40313161122
padova -1101000001010-21100110000
ascoli -1100110012002-41302150000
novara -2101010102020-22211330000
grosseto -5101010012011-31112230000
  • Note:
    Crotone 2 punto di penalizzazione
    Juve Stabia 4 punti di penalizzazione
    Ascoli 7 punti di penalizzazione
    Bari 6 punti di penalizzazione
Legenda C=In casa T=Totale M.I.=Media inglese R=Gol fatti S=Golsubiti RF=Rigori a favore RC=Rigori contro
Classifica Marcatori
2ceppitelli l. (bari), gonzalez p. (novara), malonga d. (vicenza), neto pereira l. (varese), pavoletti l. (sassuolo), sansovini m. (spezia), saponara r. (empoli),
1bacinovic a. (verona), berardi d. (sassuolo), caputo f. (bari), ceravolo f. (reggina), ciancio s. (cittadella), curiale d. (grosseto), daprela' f. (brescia), di cecco d. (lanciano), di gennaro d. (spezia), di piazza m. (pro vercelli), di roberto n. (cittadella), dionisi f. (livorno), dos santos c. (bari), faisca v. (ascoli), fischnaller m. (reggina), galano c. (bari), ghiringhelli l. (novara), giacomelli s. (vicenza), gomez taleb j. (verona), graffiedi m. (cesena), kone m. (varese), maiello r. (crotone), mammarella c. (lanciano), misuraca g. (vicenza), murolo m. (juve stabia), pucciarelli m. (empoli), renzetti f. (padova), salviato s. (livorno), sforzini f. (grosseto), signori f. (modena), siligardi l. (livorno), stanco f. (modena), terranova e. (sassuolo), troiano m. (sassuolo), zambelli m. (brescia), zecchin g.
(varese),

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Serie B 
- Il Punto -
( da "Corriere dello Sport Stadio" - di Tullio Calzone / 2 settembre '12)

Archiviato un mercato estivo con pochi clamori e al liomite della delusione,
sempre in attesa dei possibili aggiustamenti consentiti dalla proroga conces-
sa  a Grosseto e Vicenza in B, la seconda giornata non lesina sorprese.
Un assaggio della buona qualità tecnica che il torneo cadetto puù riproporre
già evidenti nell'anticipo di Novara. Dominato da un Saponara (Empoli) ec-
cellente e col solito Gonzalez (Novara) cecchino spietato e ineguagliabile in
questa categoria. Sarri (tecnico Empoli) sfiora il blitz, Tesser (tecnico Nova-
ra) evita il peggio, in rimonta, con buon calcio, un particolare che due stagio-
ni fa fu decisivo per il ritorno in A.
Per la serie saranno famosi, i giovanotti di Torrente (tecnico Bari) rovinano
la serata all?ascoli di Silva. E' il talento di Ceppitelli (in gol all'esordio con il
Cittadella) a liberare la potenzialità di questo Bari rimasto senza molti mezzi
economici, ma con tanta fame e motivazioni da vendere. Qulaità che fanno la
diffrenza, soprattutto se hai una penalizzazione da annullare e non ti acconten-
ti di salvarti.  Missione compiuta anche sul frontr Reggina.  Il segno  meno è
un ricordo e sulla vicenda della penalizzazione inflitta al club di Foti pende un
giudizio. guarda in alto la squadra di Dionigi e Braghin (tecnico Pro Vercelli)
cade al granillo per mano (o meglio piede!) di Fischnaller. poi i calabresi non
si scompongono.
L'effetto Di Francesco porta al comando solitario il Sassuolo

Continua...to be continued...

martedì 28 agosto 2012

Comicità - Intervista / Gnocchi nominato a sua insaputa...


28 agosto 2012 - martedì     28th August / Tuesday               visione post - 17

Monologo di Gene Gnocchi
"Cose che mi sono capitate"
(Alla Milanesina nel luglio 2011)
A LePiastre, sulla montagna pistoiese, è stata fondata
l'Accademia italiana della bugia, che dispensa riconoscimenti
a chi è in grado di inventarsi le panzane più divertenti.
E la carcica di presidente onorario è andata a Gene Gnocchi:
"Ma mi hanno nominato a mia insaputa. Mi ha chiamato un
certo Bisignani e dalle intercettazioni risulta che questa no-
mina è costata ben 450 mila euro di tangente. Quel che è certo
è che ne sono onorato perchè questo  è l'incarico più prestigio-
so che ho ricoperto in vita mia".
Come dire, non poteva scegliere di meglio la Milanesina, che
ha invitato il comico parmense a parlare  di verità e bugie al
teatro Dal Verme, a Milano, tramite brani del suo monologo
"Cose che mi sono capitate", surreale elenco  di esperienze
ben più false che vere.
Breve intervista
-  Ma Gene, è davvero così cacciaballe?
"Beh, sì, ne dico tante.Ma in realtà  più che altro non sono
capace di riferire le cose obiettivamente, e infioretto la mia
versione di imprecisioni, errori , variazioni. Però non mi sen-
to in malafede, nel senso che la bugia è un elemento fonda-
mentale del racconto, due narrazioni identiche della stessa
cosa sono impossibili.  -   Insomma, la verità oggettiva non
esiste, non può esistere".
-  La beccano mai quando dice una bugia?
"Difficilmente. Un pò per il discorso di cui sopra, un pò perchè
sono bravo a raccontarle".
 - La balla più grande che ha mai detto?
"Che avevo allevato una mandria di bufali per usarla nella pub-
blicità. Siccome secondo me i bufali diventeranno figure sempre
più usate negli spot, tirarli su è redditizio. Ma dopo un pò mi han -
no scoperto".
 - E quella più grande che le hanno raccontato?
"Una cosa che non ho ancora capito se è verità o bugia. Mi hanno
detto che il bambino che cade sempre di testa in ogni filmato di
Paperissima era gasparri da piccolo. Ma giuro, non so se sia vero
o no".
 - A proposito, la politica è il regno della bugia.
Non solo la politica, ma certo in questo campo le bugie sono giuste
e sacrosante.     L'ultima è stata questa norma salva-Fininvest che
poi il governo si è dovuto rimangiare. Poi magari le bugie si scopro-,
no, penso a Wikileaks o alle intercettazioni telefoniche. Ma anche
queste rivelazioni possono essere manipolate, e trasformate quindi
da verità in bugie".
 - Chiediamo molto, al presidente dell'Accademia italiana della bugia,
ma vuole chiudere dicendo delle verità? Quelle che crede.
In amore vince chi fugge. Una gran verità.
 - Ne dica qualcuna legata allo sport, che è una sua passione. Magari
verità che nessuno ha ancora avuto il coraggio di dire.
Dunque Roger Federer è finito a grandi livelli. Fabio Caressa non sa
niente di calcio. E Gasperini è stata la ventesima scelta  dell'Inter.
Verità scottanti, come vede.



Lucianone

Libri - pagina cultura / "Player one" e "Il giorno della locusta"

28 agosto 2012 - martedì     28th August / Tuesday              visioni del post - 7
                                                                                        
Il racconto
Il libro  "Player one" di Ernest Cline, classe 1972, è una cavalcata
sorprendente fra cyberpunk, anime, film e telefilm anni Ottanta. E' un affresco
sterminato, denso di citazioni, della cultura geek. Incomprensibile per chi non
è vissuto con i videogame, ma abbastanza affascinante da spin legere la Warner
Bross a pagare un milione di dollari per i diritti cinematografici.
Siamo nel 2044 e il mondo è allo sbando, sovrappopolato  e incapace di
ritrovare la speranza, annichilito da decenni di recessione. A pagarne le
conseguenze sono soprattutto coloro che il benessere lo hanno conosciu-
to e che ora arrancano per trovare un letto nelle baraccopoli.   Come la
madre di Wade Watts, che per gli stenti si suicida a poco più di trent'an-
ni. .    E così Wade, ragazzino obeso, introverso e con la passione per la
tecnologia cresce da solo. O meglio, cresce online nell'universo di Oasis,
Second Life dove perfino le scuole sono state trasferite. E' l'opera di James
Halliday, programmatore geniale che prima di morire  ha deciso di regalare
il suo immenso patrimonio nascondendolo su Oasis.  Inizia in questo modo
la più grande caccia al tesoro della storia, fra complotti e colpi di scena, e
ovviamente Wade sarà uno dei protagonisti.
( 'PLAYER ONE' di Ernest Cline - Isbn Edizioni, trad, di Laura Spini,
pagg. 632, euro 19,90)

Il romanzo
"Il giorno della locusta"
Nathanael West (1903 - 1940) morì in un incidente d'auto, mentre andava
al funerale di Francis Scott Fitzgerald. Direttore d'albergo e sceneggiatore, 
incrociò l a strada di Hollywood, quando l a mecca del cinema  era in piena
costruzione del suo Olimpo di celluloide.  Ben prima dei velenosi affreschi
di Truman Capote e del Kenneth Anger di 'Hollywood Babilonia',  West
osservava il buio  e la polvere non illuminati dai riflettori. Come autore gli
interessava il sottobosco di attricette-prostitute, comparse, bambini prodi-
gio e comici falliti che si muoveva ai matgini degli studios.
E' questo materiale umano a sfilare in "Il giorno della locusta" (1939), che
torna dopo anni in una nuova traduzione. Ci sono il pittore e scenografo Tod
la   starlette incapace  Faye, l'uomo qualunque Homer Simpson  (a cui Matt
Groening ruberà il nome per l'antieroe giallo del cartoon). Ballano, bevono,
partecipano a feste coem a combattimenti di polli.  La loro vita è un film di
serie B.  -  In una lunga passeggiata senza meta, Tod gira da un st all'altro,
tra fondali western, cavalli di Troia e templi maya  di cartone e cellophane.
- Il cinema non è nato nemmeno da 50 anni, ma i sogni si sono già infranti
tutti.
('Il giorno della locusta'  di Nathanael West - et al./Edizioni, trad. di Marina
Morpurgo, pagg. 206, euro 15)

Lucianone