lunedì 6 agosto 2012

Curiosità - I mobili di cartone e altro ancora

7 agosto 2012 - martedì     7th August / Tuesday                          visioni del post - 15

Ho recuperato notizie interessanti che sconfinano comunque in curiosità
sulla nostra vita moderna piena di contraddizioni e invenzioni.

Elettrochic
(di Laura Asnaghi - Cronaca di Milano / da 'la Repubblica' - 24 febbraio '12)

Mobili di cartone di Aghata Ruiz de la Prada.
   In tempi di crisi bisogna aguzzare l'ingegno per rilanciare
   le vendite. E così la stilista spagnola, nota  per la sua iro-
   nia e creatività, ha pensato  di costruire divani , tavoli  e
   leggilibri in solido cartone, una linea che si chiama "Love
   Sofa" e si trova nella sua boutique di via Maroncelli (Milano).
Supermutande da uomo sono arrivate anche a Milano.  
   Vengono chiamate le D. Hedral e promettono di esaltare
   "il lato B" maschile grazie a uno speciale triangolo di tes-
   suto supertecnologico, innestato dietro, che  sostiene  ed 
   eleva anche glutei che necessitano di un piccolo aiuto per
   risultare più tonici. 
Nylon? Nylon. -  Se alla domanda: "Scusa, ma adesso dove
   vivi?", un amico risponde dicendo "nylon", non pensate che
   sia impazzito. "Nylon" nasce dalla fusione tra New York e
   London, le due città dove  sempre più  spesso  gravitano  i
   nuovi manager. Un pendolarismo di lusso ma abbastanza fa-
   ticoso.
Ti amo, cuscino. - Abbraccia il cuscino e scarica le tensioni.
    Viviamo tempi duri e i malumori provocati dalla crisi aumen-
    tano i malesseri, spesso di origine somatica. Per alleviare lo
    stress, Tempur ha creato un cuscino sagomato in modo tale
    da favorire un abbraccio ergonomico, coccolarsi estemperare
    le tensioni.
Donne milanesi: combattenti - Da cosa si capisce che le donne
   milanesi sono sempre più combattenti?    Date un'occhiata alle
   mamme in attesa dei figli davanti alle scuole. Molte portano gli 
   anfibi, scarpe certamente comode, ma chi le porta vuole anche
   dimostrare di essere una tipa "tosta".

Lucianone 

domenica 5 agosto 2012

Sport - London Olympic Games 2012

5 agosto 2012 - domenica        5th August / Sunday     visioni del post - 12

Diario olimpico
9° giorno di Olimpiadi - 5 agosto '12 

Atletica
Il re delle olimpiadi è sempre Usain Bolt
Il giamaicano stravince i 100 metri in 9''63,  ripete l'exploit
di Pechino e firma il nuovo record olimpico, seconda miglior
prestazione di sempre. L'argento va a Blake in 9''76, bronzo
a Justin Gatlin in 9''79.
Usain Bolt, detentore sui 100 metri dei primi tre tempi di sempre

 I 100 metri: la gara più attesa delle Olimpiadi

L'arrivo di Bolt in 9''63

Scherma
Italia maestra del fioretto -Anche la squadra del fioretto
è d'oro - Totale 13 medagli, gli ori sono 6
Finale palpitante col Giappone: Avola, Cassarà e un grande Baldini firmano il 45-39. E' il sesto trionfo azzurro ai Giochi londinesi, il terzo in pedana che spazza via i rancori del passato. Il livornese: "Siamo amici, non solo compagni"
La ciliegina sulla torta: il fioretto maschile a squadre non tradisce, soffre, ma porta al medagliere azzurro la 7° medaglia su 14 totali, ed è ancora del metallo più pregiato, come quella conquistata dalle colleghe. Il doppio oro nella specialità è un'impresa mai realizzata prima, sinora, ai Giochi (la specialità al femminile è stata introdotta nel 1960). La scherma, ancora una volta è il vero forziere azzurro (3 ori, 2 argenti e 2 bronzi il bottino di Londra), con la certezza del primo posto nel medagliere olimpico della disciplina. Una grande soddisfazione. In finale fa e disfa Andrea Cassarà: nel terzo assalto cambia l’inerzia della sfida. Baldini e Avola gli avevano lasciato il testimone sul 7-9. Lui rimonta il Giappone e lancia Avola sul 15-13. Tutto procede al meglio per altri due assalti, finchè non torna in pedana il bresciano che, partito in vantaggio 25-22, si fa rimontare dai nipponici 28-28 e poi li allontana di una stoccata. Gli capiterà ancora dopo l’assalto vincente di Avola. Si fa riprendere sul 35-35, poi lascia l’ultimo assalto a Baldini con il consistente vantaggio di 40-37. Il livornese firma il trionfo: 45-39. Una soddisfazione che l’aviere, reduce dall’amaro 4° posto nel torneo individuale e assetato di risultati e soddisfazioni, aspettava da almeno 4 anni. Da quando fu lasciato a casa, quando aveva già un piede sull’aereo per Pechino.

Andrea Baldini, decisivo nell'ultimo assalto

Boxe
                                  Clemente Russo battendo Larduet, è medaglia sicura nei massimi

Boxe femminile — L’onore della storia spetta a Elena Savelyeva e Kim Hye Song: sono loro, una russa e una nordcoreana, a tenere a battesimo il debutto della boxe femminile ai Giochi. Categoria 51 kg, già rivali tra i dilettanti, si presentano con i capelli raccolti da una cuffietta prima di indossare il caschetto. L’arbitro, per completare una giornata che resterà negli annali, è ovviamente e giustamente una donna, l’algerina Kheira. In tribuna, solo qualche posto vuoto e applausi sentiti, da intenditori, ad ogni azione interessante. Vincerà 12-9 la Savelyeva, più abile nell’anticipo e tecnicamente superiore, come dimostra anche l’abilità di portare colpi al corpo. Un altro muro è caduto, sebbene già a St. Louis 1904, il pugilato femminile fosse nel programma come sport dimostrativo.

Tuffi
Cagnotto: 4^ per 20 centesimi, neppure il bronzo 
"Olimpiadi ancora maledette"Niente da fare per l'azzurra, ancora giù dal podio nella quarta Olimpiade. Sfuma il bronzo come nel sincro. Oro alla cinese Wu Minxia, argento alla He zi, terza la messicana Sanchez Loto



Tania Cagnotto, 27 anni
Solo 20 centesimi di punto, un niente divide Tania Cagnotto dal podio olimpico, quasi una maledizione per l’azzurra più forte di sempre nei tuffi, che ha vinto medaglie in tutte le gare europee e mondiali, ma resta senza la gioia più grande, quella olimpica. Ed è ancor di più una beffa se si pensa che quest’anno Tania ha sempre battuto tutte le avversarie non cinesi, inchinandosi solamente a Wu Minxia ed He Zi, e comunque rimanendo nella loro scia in più di una occasione. Proprio nel giorno più importante, però, Tania commette qualche errore, in particolare nel secondo tuffo (il doppio e mezzo in avanti carpiato con un avvitamento) e nel terzo (il triplo e mezzo in avanti carpiato), che si rivelano decisivi per la classifica finale.

Video-Olimpiadi da youtube 




sabato 4 agosto 2012

Personaggi - Nuoto: Federica Pellegrini e Filippo Magnini

4 agosto 2012 - sabato    4th August / Saturday       visioni del post - 3 

Di Lucianone
Federica Pellegrini
Detta anche Fede dagli amici, è diventata un personaggio dello
sport del nuoto, ma un pò  alla volta  è arrivata ad essere una
vera e propria diva di questo sport e forse non solo, con l'aiuto
non disinteressato dei mass media. C'è chi le vuole un gran bene,
c'è chi le vuole un gran male. Personalmente sto nella via di mezzo,
un bene così, così soprattutto perchè da lei, che ho ammirato tanto
negli anni d'oro dei suoi trionfi, mi sarei aspettato qualcosa di più
e nella preparazione-concentrazione e nell'organizzare meglio la
sua gestione con l'allenatore o meglio allenatori. Che poi la visibilità
mediatica, purtroppo, abbia giocato la sua parte negativa per partire
bene per la spedizione di Londra 2012, ne sono profondamente con-
vinto - e che poi dal momento della scomparsa di Castagnetti sia
stato difficile riprendersi (anche a livello emotivo/affettivo) per ri-
trovare un altro allenatore a quell'altezza, ne sono altrettanto con-
vinto. -
Dunque sono tante le sfaccettature e anche le scusanti che si posso-
no trovare per Fede, ma probabilmente  quel tipo di esposizione me-
diatica tanto continua  con o senza il suo compagno Magnini ha sen-
z'altro influenzato il suo cammino nella preparazione (e forse qui Ca-
stagnetti le sarebbe stato di aiuto/consiglio vsto come Fede lo teneva
in considerazione e lo ascoltava). Peccato! -    Poi tutte le altre parole
che si dicono sul fatto che staccare un pò le sia di beneficio, che anche
lei ha bisogno di respirare un pò dopo tutti questi anni di duri sacrifici
eccetera, d'accordo, ci può stare.
Filippo Magnini

Continua... to be continued...

Sport - London Olympic Games 2012

4 agosto 2012 - sabato    4th August / Saturday    visualizzazioni - 27.137

Diario olimpico
8° giorno di Olimpiadi  - 4 agosto '12

Tiro al piattello: è d'oro la fossa olimpica di
Jessica Rossi
Jessica perfetta! 13a medaglia per l'Italia

Fossa olimpica: l'emiliana Rossi, 20 anni, batte ogni record e conquista il quinto oro azzurro ai Giochi di Londra. Argento alla slovacca Stefecekova, bronzo alla francese Reau. Sfuma la prima medaglia per San Marino: Perilli chiude 4ª

Jessica Rossi, 20 anni, specialista della fossa. Archivio
Jessica Rossi, 20 anni, specialista della fossa. Archivio
Jessica Rossi non trema. La mano è ferma quanto la voce. Eppure al collo ha una medaglia d’oro annunciata, attesa, scontata – ed è lei la prima ad ammetterlo con quel pizzico d’arroganza che solo i grandissimi possono permettersi e che stempera con sorriso dolcissimo. La 20enne di Crevalcore non ha vinto la finale della fossa olimpica. L’ha stravinta. Entrata tra le ultime sei dopo un clamoroso 75 su 75, record mondiale, bissato poi con un 24/25 nella serie per l’alloro olimpico. Chiudendo così con 99 piattelli centrati su 100. L’oro non è mai stato in dubbio. Il +3 sulla slovacca Stefecekova con cui è entrata in finale la metteva al sicuro da qualsiasi sorpresa, a meno di clamorosi e impensabili crolli. Che non sono mai arrivati. E' la 13ª medaglia italiana, la 5ª d'oro.

PER I TERREMOTATI — Neppure il vento e la luce che cambiava continuamente l’hanno infastidita. “A dire il vero ho pure fatto un sonnellino di 20 minuti prima della finale” racconta in conferenza stampa, dopo essere stata assediata da una marea di giornalisti che non è abituata a vedere. “Questa gara l’avevo già vinta mille volte nella mia testa. L’unica cosa che non mi aspettavo siete voi – dice rivolta ai media – di solito non ci siete…”.
Mentre si racconta, sempre con quel filo di voce, glaciale, ma tenerissima, forse il segreto per dominare a questo livello, squilla il telefono del presidente federale. Sono mamma e papà, rientrati in casa a Crevalcore solo ieri pomeriggio, dopo essere stati a lungo sfollati per il terremoto che ha colpito l’Emilia un paio di mesi fa. “Mamma, sbrigati che sei in diretta coi giornalisti” dice Jessica, che poi riceve anche i complimenti del sindaco. “Volevo tanto vincere anche per questo motivo, per dedicarla alla gente che ha sofferto tanto per quanto è accaduto”.
FENOMENO — "La mia grandissima Emilia - spiega Jessica - che non deve mollare mai. Grazie ai miei genitori e a tutti quelli che mi hanno sostenuto per vincere questa medaglia. L'avevo preparata dall'inizio alla fine e non ho lasciato andare via mai una fucilata. Il piattello mancato? Ho riso, mi è venuto da ridere...". Sul podio anche la francese Reau, che nello shoot-off con la slovacca Stefecekova ha conquistato il bronzo. Sfugge invece agli spareggi la prima medaglia nella storia di San Marino, con Alessandra Perilli eliminata con un errore al secondo piattello. Ma sul gradino più alto c’è la bambina di ghiaccio. Dopo Europei, Coppa del Mondo e Mondiale, è arrivata anche la medaglia d’oro olimpica. Più di così non si può. A vent’anni Jessica ha in mano il mondo. Mani che non tremano mai.
1 ROSSI Jessica 99/100 (Record del mondo)
2 STEFECEKOVA 93
3 REAU Delphine 93
4 PERILLI Alessandra 93
5 GALVEZ Fatima 87
6 BALOGH Suzanne 87
(da La Gazzetta dello Sport. it - Massimo Oriani)

Politica - Ultime notizie


4 agosto 2012 - sabato     4th August / Saturday

Alleanze
L'ira di Cicchitto (Pdl) contro Casini
"Consegna il Paese alla sinistra" - Il capoghruppo del Pdl alla
Camera critica le scelte del leader dell'Unione di Centro -
"Con noi potrebbe costruire una grande aggregazione moderata
e riformista. Speriamo ci ripensi".
Conseguenze devastanti. Eccesso di tatticismo. Un autentico
pasticcio. Perchè per Fabrizio Cicchitto "Casini con il suo 'correrò
da solo ma poi possibile un'alleanza con il Pd' sta consegnando il
Paese alla sinistra.

Fabrizio Cicchitto
L'appello di Vendola
"Il liberismo è il diavolo. Casini convertiti o tra di noi non si
fa nulla" - Il leader di Sel parla dopo le ipotesi di alleanza tra Pd-Sel
e Udc: "Abbiamo prospettive completamente diverse". E su Di Pietro
dice: "Non si può tenere fuori" 
Governo
Quote rosa nei Cda pubblici - Sì del Cdm
Fornero: "La politica faccia altrettanto"
Le nuove regole consentono alle singole società a controllo pubblico di modificare i propri statuti per assicurare l'equilibrio tra i generi. Fornero: "Passaggio significativo, ancorché obbligato, per consentire l'effettiva partecipazione delle donne a momenti decisionali"

Lucianone

venerdì 3 agosto 2012

Sport - London Olympic Games 2012

3 agosto 2012 - venerdì         3rd August / Friday    
                                                                                     visioni del post - 6

Diario olimpico
7° giorno di Olimpiadi 2012 - 3 agosto
Sciabola di bronzo all' Italia a squadre / Medaglia n. 12 
Montano, Occhiuzzi e Samele schierato al posto di Tarantino sorprendono i russi: finisce 45-40. Che sorpresa il 25enne foggiano, chiave per confermare il 3° posto di Pechino

Italia, sciabola di bronzo
con la sorpresa Samele

LONDRA, 03 agosto 2012
Montano, Occhiuzzi e Samele schierato al posto di Tarantino sorprendono i russi: finisce 45-40. Che sorpresa il 25enne foggiano, chiave per confermare il 3° posto di Pechino
Aldo Montano festeggia: è bronzo. Afp
Aldo Montano festeggia: è bronzo.
Grande Samele
Riserva sì, ma di lusso. Luigi Samele, 25enne foggiano, subentrato a Luigi Tarantino nella finalina per il bronzo è stato il vero uomo-squadra. L’ingrediente giusto per stordire la Russia e recapitare all’Italia la 12° medaglia di questi Giochi. Un bronzo, lo stesso conquistato a Pechino 4 anni fa, ma che comunque conferma il peso di questa disciplina sul medagliere azzurro. La metà dei podi riempiti sinora sono stati occupati da schermidori. "Ho avuto la mia occasione e senza falsa modestia devo dire che l'ho sfruttata al massimo delle mie possibilità - ha spiegato Samele ai microfoni di Sky -. Entrare a freddo non è stato un problema, sapevo che c'era la possibilità di gareggiare, quindi mi sono tenuto caldo. Tra il dire e il fare, però, c'è di mezzo il mare e quando sono salito in pedana devo ammettere che le gambe mi facevano "Giacomo Giacomo", sono molto soddisfatto".

Lucianone

Cultura - Il libro-reportage: "Occupy Wall Street"

3 agosto 2012 - venerdì       3rd August / Friday      visioni del post - 8

Ho scelto questo libro per un argomento ancora molto attuale,
con recensione di Giancarlo Bosettil
(tratto da la Repubblica nella pagina cultura del 10 marzo '12) 

IL LIBRO;  "Occupy Wall Street" di Riccardo Staglianò
                      (Chiarelettere - pagg. 153, euro 9)

Chi ha inventato Occupy Wall Street
Occupy Wall Street ha qualcosa da dire alla politica di tutto il mondo,
non solo alle piazze. Aveva cominciato la primavera araba, si erano
aggiunti 'los indignados' a Madrid e i giovani delle tende di Israele,
chi abbattendo gli autocrati, chi criticando le democrazie.  Si tratta
di un "qualcosa", ha commentato il liberal Michael Walzer, "di cui
non vedremo presto la fine": la battaglia contro le crescenti inegua-
glianze nelle nostre società. Non è una novità, spiegano economisti
come Piketty e Stiglitz: il ciclo capitalistico all'inizio del XXI secolo
ripropone i picchi di ineguaglianza dell'inizio del XX. Allora succes-
sero disastri, seguiti dalla grande correzione Keynesiana e socialde-
mocratica, durata mezzo secolo. - Questo movimento è riuscito a im-
porre alla politica una domanda: oggi chi la fa la correzione?
E come ci sia riuscito lo si capisce bene se si legge questo "Occupy
Wall Street"  di Riccardo Staglianò, un libro-reportage  da piazza
Zuccotti e dintorni, da leggere senza interruzioni, come un unico
piano-sequenza di un film frenetico: dialoghi, seminari, speranze,
ideazioni, ritirate, tecniche di organizzazione e tecnologie di comu-
nicazione. Una settimana vissuta con loro, gli inventori di Ows, da
Vlad Teichberg, prima trader dall'altra parte della barricata e poi
creatore di Global Revolution tv,  a David Graeber, l'antropologo
dello 'start up' teorico del movimento, da Marina Sitrin, avvocato
della democrazia diretta, a Kalle Lasn, il direttore della rivista di
critica culturale 'Adbusters', da cui è partita la scintilla.

Staglianò insegue e interroga i protagonisti che ha scovato in rete,
infilandosi nella community. Sono testimoni di una società orcfana
di quella classe media che aveva dato il tono alla socioetà america-
na, sono la generazione che prova su se stessa come la fiducia nel
sistema sia saltata. Il credito agli studenti per finanziarsi l'univerità?
Ti costa come quattro Bmw e non ti porta da nessuna parte. E' diven-
tato "zavorra mortale", spiega una delle performer di piazza Zuccotti,
"tutto ciò che riuscite a ottenere è un bello stage, wow! Così, a 26 an-
ni, vi trovate a lavorare per un'azienda ... gratis. Wow, wow!".
Ce la farà un movimento senza un leader e una organizzazione stabile?
Jesse Jackson, in visita, ha commentato,  con una battuta gelida  che
"non avere un leader è un vantaggio perchè non c'è nessuno da assas-
sinare". Meglio forse un movimento senza martiri, ma l'ideologia e i
programmi?  "Pensare divertente", è una prima risposta. E poi?
Dalle infinite riunioni e dai seminari in tenda, non si ricava un
programma definito, ma una grande varietà di ispirazioni per colpire
l'immaginazipone, come  gli indimenticabili aeroplanini di carta  e i
palloncini rossi davanti a Goldman Sachs e Morgan Stanley: "Basta
welfare per le corporations". -    I più ottimisti si affidano all'ipotesi
di una ideologia  'open source' (risorsa aperta), di cui  tutti possano
servirsi, migliorandola. Il movimento "sta funzionando come un soft-
ware", un'interfaccia che consente  di estrarre informazioni da varie
risorse della rete.

Con la Primavera (a New York tuttora si gela)  la partita si riaprirà,
ora si andrà a Liberty Square. L'autore di questa coloratissima per-
lustrazione ci trasmette una sincera meraviglia per la miscela tutta
americana, "di candore e pragmatismo":    le tendenze più radicali
trascolorano nell'happening ma la politica non può non raccogliere
la sfida. Chi e che cosa riuscirà a condurre le nostre società verso
un maggiore equilibrio? Nonostante le critiche, la Casa Bianca un
segnale di "ricevuto" lo manda.  - "Adesso chiamatela pure 'lotta
di classe' se volete, ma chiedere a un miliardario di versare alme-
no le stesse tasse della sua segretaria è semplice buon senso per
la maggior parte degli americani".  E ' una battuta di Obama, in-
dirizzata ai Repubblicani, e senza Occupy Wall Street non gli sa-
rebbe riuscita così bene.

Lucianone

giovedì 2 agosto 2012

L'opinione del giovedì - Come sarebbe se...

 2 agosto 2012 - giovedì        2nd August / Thursday         visioni del post - 22
                                                                                         
L'Opinione
di Lucianone

"Come sarebbe (stato) se..."
Questo è un periodo di crisi profonda, a livello sociale-economico-morale,
lo sappiamo bene tutti, ma è anche un momento di giochi olimpici che, si
sa, durerà poco, ancora una decina di giorni o poco più - e durante i quali
la nostra mente insieme al nostro corpo si prende uno svago, un pò di sano
ritorno alla nostra gioventù, alla spensieratezza dei giochi sportivi e magari
a quello che sarebbe stato se avessimo praticato qualche sport in modo più
completo, con più convinzione magari a livello anche competitivo e così si
va a fantasticare, si lascia per un momento l'ansia, la tensione, il nervoso
patema per lo spread, per l'Imu pagato a da pagare, le tasse sempre più alte
e nollo stesso tempo ci si esalta per le prodezze che i nostri atleti italiani
compiono ogni giorno regalandoci l'orgoglio per le medaglie che si sono
guadagnati con sacrifici e dedizione assoluta.   E così ammirando questi
atleti ci rispecchiamo in loro o rispecchiandoci in loro li ammiriamo, non
cambia poi tanto, sta di fatto che  ogni impresa olimpica   fa saltare fuori
il nostro orgoglio di italianità e vorremmo che le imprese sportive dei no-
stri eroi non finissero mai. E andiamo a scrutare ogni tanto il medagliere
per vedere che posto occupa l'Italia tra le potenze sportive.
A questo punto viene fuori (oltre al pensiero che l'Italia sportiva dei Giochi
Olimpici se la cava nonostante manchino strutture, palestre, progetti a lungo
e medio termine che diano ai giovani la possibiltà di emergere non solo nel
calcio) il pensiero, l'idea concreta di come sarebbe l'Italia nel nuoto e nel-
l'atletica - i due maggiori livelli/campi di attività sportiva so cui si misurano
le capacità agonistiche di una nazione - se il modo di investire in questi due
sport di base fosse stato molto diverso da come è stato condotto fino ad oggi
da chi aveva responsabilità in questo campo.
Poi mi vengono in mente altri 'come sarebbe stato se...'  Federica Pellegrini
avesse detto di sì, "porto la bandiera, per me è un onore oltrechè orgoglio"
e per primo ne sarei stato entusiasta, molto più  che vederla portata dalla
Vezzali (con tutta l'ammirazione comunque per la toscana), ma proprio lì
già Fede aveva perso la faccia (la gara del giorno dopo come scusa non po-
teva stare in piedi - anche la Vezzali era impegnata il giorno dopo e forse
pure di più.

 E il 'come sarebbe se' e anche il 'come sarebbe stato se' si possono benissimo
applicare nella vita politico-socio-economica:

Continua... to be continued...

mercoledì 1 agosto 2012

Sport - London Olympic Games

2 agosto 2012 - giovedì   2nd August / Thursday           visioni del post - 18


Diario olimpico
4° giorno di Olimpiadi 2012 - Londra / martedì 31 luglio
Italia:  stop medaglie e crisi nel nuoto azzurro
L'ora del digiuno dopo l'abbuffata - Primo giorno senza medaglie
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5° giorno di  Olimpiadi  / mercoledì 2 agosto
Medaglia d'oro dal kaiak K1 slalom: è di
Daniele Molmenti  - E' la nona medaglia
Ancora flop nella scherma e nel nuoto 
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6° giorno di Olimpiadi / giovedì 3 agosto (oggi)
Speranze azzurre
Tre finali 'azzurre': il doppio Battisti - Sartori nel canottaggio (10.50);
D'Aniello e Di Spigno nel tiro a volo / double trap (16); Ferrari e
Ferlito nell'artistica (17.30)
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Ultime notizie da Londra
Canottaggio
Argento Battisti - Sartori:  medaglia n. 10
Fioretto femminile: prova a squadre
Nel pomeriggio si sono qualificate per la finale (superando la Francia
in semifinale). le fiorettiste Di Francisca-Errigo-Vezzali.   Saranno in
pedana per la finale questa sera (ore 20,15).

                                      VIDEO

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Con il fioretto a squadre femminile, l'Italia guadagna la medaglia n.11
Il fioretto è sempre d'oro
Lezione alla Russia: Di Francisca, Errigo, Vezzali e Salvatori chiudono 45-31
e conquistano l'oro olimpico. Petrucci: "Nella scherma chi non è italiano, è sfortunato"

Il Dream Team azzurro del fioretto: ormai è leggenda!

                                      La leggenda
E’ dal 1988 che non scendiamo dal podio olimpico. Cambia il posto, ma sono rimaste sempre lì, quattro anni fa sul gradino più basso. Nel fioretto femminile, l’impressione è che si parta sempre con un voucher, posti prenotati. Nella gara a squadre, poi, dopo aver occupato per intero il podio dell’individuale in avvio dei Giochi, la medaglia era un risultato dovuto, atteso. A dispetto della glaciale estraneità che si spandeva dalle tre nel cerimoniale di sabato. Eppure l’olimpionica Di Francisca ce lo aveva confermato: “Siamo una squadra. Abbiamo lo stesso obiettivo”. Confermato. L'undicesima medaglia azzurra è servita: la più dolce che ci sistema al 7° posto provvisorio del medagliere. Il quarto oro della scherma italiana nel fioretto a squadre femminile. "Siamo state molto unite, abbiamo affrontato questa gara  con grinta e coraggio, come se fossimo una sola cosa". Queste le prime parole della Di Francisca. "Anch'io - aggiunge l'azzurra sorridendo e guardando la concittadina Vezzali - vorrei venire a Rio se non mi succede niente prima....".

LA FINALE — Elisa, Arianna Errigo e Valentina Vezzali – nell’ordine del podio individuale - affiancate in un assalto da Ilaria Salvatori, non hanno tradito la nomea di Dream Team. In finale hanno sconfitto la Russia 45-31, l’unica squadra ad averci battuto dopo Pechino e che ci beffò ai Mondiali di Catania nell'autunno scorso, quando le azzurre cedettero per un punto (45-44). Oggi l’Italia è sempre stata avanti: la Vezzali lancia le compagne sul 5-2, parziale che viene perfettamente rispettato negli assalti successivi dalle compagne d’avventura. Si arriva così alla fine della quarta sfida Errigo-Deriglazova con le azzurre avanti 20-8, un cratere più che un solco. Sul 30-12, dopo uno splendido parziale di 5-1 dell’olimpionica di Jesi, sale in pedana Ilaria Salvatori che entra sul vantaggio rassicurante di 30-12, ma perde il confronto con la Shanaeva 9-5. Lascia spazio alla Di Francisca sul 35-21 e a quel punto è una marcia trionfale. Valentina Vezzali, arriva a mettere il sigillo sul 40-24 lanciata dall’high five della concittadina che le ricorda “Oh, oro”. E così sia. Cede l’ultimo assalto, ma è oro e si scatena la danza… Nella finalina per il bronzo la Francia, travolta in semifinale 45-22 dalle azzurre, è stata battuta dalla Sud Corea 45-32.
NESSUNA COME VALE — “Sulla carta siamo le più forti, ma non sempre le più forti vincono – spiegava alla vigilia Valentina Vezzali -. Ci sono tante squadre agguerrite, le russe, le francesi, le coreane. Non sarà facile ma ce la metteremo tutta". Tutto vero, ma per fortuna tutto splendidamente smentito. Anzi con l’undicesima medaglia azzurra, si aggiorna anche un altro libro dei primati: quello dell’azzurra più medagliata nella storia olimpica. Valentina Vezzali (6-1-2) con l’oro di stasera, la sua nona medaglia olimpica, supera la concittadina Giovanna Trillini (4-1-3), che guidava la speciale classifica con 8. Non solo con questa medaglia, la Vezzali eguaglia per numero di ori complessivi, tra Olimpiadi e Mondiali (19), Edoardo Mangiarotti, il leggendario schermidore milanese scomparso il 25 maggio scorso. "Ho eguagliato il record di 6 medaglie di Mangiarotti, è bellissimo sognare e i sogni a volte si realizzano". Queste le prime parole della nuova reginetta azzurra. "Mangiarotti credo sia felicissimo di quello che sono riuscita a fare e ora bisogna superarlo".
( da  La Gazzetta dello Sport.it / Stefania Grimoldi)


VIDEO

 

Lucianone
  -