giovedì 12 luglio 2012

Politica e società - Dall'italia e dal mondo

12 luglio 2012 - giovedì       12th July / Thursday    visioni del post - 4

SPAGNA - la crisi
Il governo spagnolo taglia le tredicesime
E a Madrid scontri minatori-polizia          Video
Il piano di Rajoy per soddisfare le richieste dell' Europa.
Dimunuiranno anche le indennità per i sindaci.
La rivolta dei minatori contro
il taglio dei sussidi:     foto


Italia  -  economia
Borse in rosso -Spread a quota 465
Squinzi, presidente di Confindustria: "Il Pil perderà
più del 2,4 per cento. Fatico a vedere miglioramenti
nella seconda metà dell'anno".
L'industriale torna poi sulla riforma del Lavoro:
"Non è soddisfacente, anzi aspetto che la Fornero
mi convinca".

Economia /Italia - Protesta contro i tagli
Spending review: sindaci in piazza, che protestano
contro i tagli lineari - Il presidente dell'Anci Delrio:
incide sulla "pelle viva dei cittadini" perchè costringe
ad aumentare le tasse; il decreto andrebbe radicalmente
cambiato.
CRITICA AI PARTITI - «Come sindaci non capiamo il giudizio positivo dato dalle forze politiche al decreto varato dal governo sul taglio dei costi», ha aggiunto Delrio. «La questione vera è che bisognerebbe lavorare sui costi standard».
ALEMANNO: FALSA SPENDING REVIEW - «Con questo provvedimento molti Comuni andranno in default e molti altri saranno costretti ad aumentare le tasse locali - ha rincarato la dose il sindaco di Roma Gianni Alemanno - Il parlamento deve fare emendamenti sostanziali. L'entusiasmo è fuori luogo: questa è una falsa spending review». Roma rischia di perdere 50 milioni di euro, e il primo cittadino aggiunge: «Voglio evitare in tutti i modi di aumentare le tasse che già oggi sono al massimo. E voglio evitare tagli sociali: non voglio lasciare in strada i diversamente abili, o chiudere asili e mense».




 

mercoledì 11 luglio 2012

Cinema - "Biancaneve e il Cacciatore" con Charlize Theron

11 luglio 2012 - mercoledì     11th July / Wednesday                visioni del post - 41

Nel film di Rupert Sanders
la fiaba si tramuta in horror
e la più bella è la regina Charlize

BIANCANEVE  GUERRIERA
IN USCITA UNA VERSIONE INNOVATIVA DEL POPOLARE RACCONTO 
CON KRISTEN STEWART NEI PANNI DELL' EROINA

(da la Repubblica /  R2SPETTACOLI  -  9 luglio 2012 / di Natalia Aspesi)

Se una bambina cresce  con una mamma pazza  che la ossessiona con
l'importanza  e  l'uso soggiogante della bellezza, da mantenere a qua-
lunque costo anche vecchissima, perchè poi gli uomini sono bestie e
ti trattano malissimo quando bella  non sei più, cosa può fare diven-
tando adulta? Odiare naturalmente gli uomini che hanno violato cru-
delmente  la  sua  giovinezza, e sfruttarli sin che può, mantenendosi
fintamente giovane: con ogni diavoleria, oggi tipo chirurgia plastica
orrificante, e in un tempo lontano lontano, succhiando sangue e fre-
schezza a disgraziate piccine.    -     Come la famosa nobile magiara
Erzsébeth Barthory, detta Contessa Dracula, che  nel  XVI  secolo,
allo scopo, fece fuori centinaia di fanciulle, o come la bellissima Re-
gina Ravenna che  nell'ultima  cineversione  gotica  della fiaba   di
Biancaneve, afferra per il collo delle soavi giovinette trasformandole
di colpo in cadenti vegliarde mentre dal suo viso scompare ogni ruga.
  Sino ad oggi i film ispirati all'antica fiaba popolare tedesca, rivisita-
ta nel 1812 dai fratelli Grimm, sono stati una quarantina, a partire da
due muti del 1916, più una serie di adattamenti horror, porno, comici,
pedofili, per adulti e piccini, anche d'animazione, compreso il più cele-
bre, quello di Disney del 1937, di massima  indimenticabile   leziosità 
cara a bambini  e  giovanette, completa di  simpatici nanetti, con una
Biancaneve dedita ai lavori domestici  e una regina strega supermal-
vagia; dicono ci siano anche un paio di opere liriche dimenticate e un
balletto con musica di Riccardo Zandonai. -  Infiniti mucchi di video-
game e di altri marchingegni elettronici.
Adesso, a causa dello smarrimento dei tempi, in pochi mesi si sono
accavallate ben 3 versioni della fiaba: Grimm's Snow White, solo vi-
deo, con una regina cattiva e bruttina, Biancaneve, già scivolata via
velocemente dai nostri schermi, con una regina un pò ridicola, essen-
do Julia Roberts  dalla bocca immensa, che ormai da un pò non pos-
siede specchi che possano definirla la più bella del cinereame.
L'ultima  versione, Biancaneve e il Cacciatore, sui   nostri   schermi
da venerdì (6 luglio), è la più interessante, quella che si distacca del
tutto dalla  invadente  e  annosa  eredità disneyana, per immergersi
nell'oscurità  e  nella violenza  delle  antiche  superstizioni  popolari,
che la tecnologia rende ancora più minacciosa, come fosse un episo-
dio del  grandioso  affascinante  telefantasy  medioevale Il trono di
spade; con immagini stupefacenti di incantamenti e battaglie, gigan-
teschi lugubri interni, paesaggi paludosi di sfacelo e rovina, e un pri-
mo magico paesaggio  di un grande giardino  bianco di neve,  su cui
cadono rosse gocce di sangue.


Il regista e gli interpreti
E' il primo film del regista Rupert Sanders, premiato mago di spot celebri
tra gli affezionati del ramo.  Charlize Theron è la più bella e maligna delle
Regine Cattive, con lo sguardo di ghiaccio in cui si alternano crudeltà e paura,
infelicità e sete di vendetta di chi a sua volta è stata vittima di violenza:  i lun-
ghi capelli dorati, i furori demoniaci  e la corona sempre in testa anche nella
prima notte di nozze in cui conficca un pugnale nel cuore del povero re marito
prima che la tocchi, per rifiuto  di sottomissione sessuale  e per esercitare da
sola il potere.     Con le unghie di acciaio brunito strappa il cuore a uccellini e
giovani uomini, seminando terrore e vagando in un tetro castello in totale so-
litudine, se non per un bruttissimo fratello con frangetta bionda, succube e un
incestuoso.   Dentro sontuosi abiti e mantelli e strascichi, di nere piume di
corvo  o  di lucenti  fruscianti metalli, la regina Ravenna affronta lo specchio
magico d'oro che trasformandosi in una vaga forma demoniaca, le comunica,
villana, la ferale notizia: l'odiata figliastra Biancaneve le sta rubando il prima-
to di Miss Fiaba!

Sbaglia la regina a perdere la testa, perchè la rivale è Kristen Stewart, l'atto-
nita bambolina  di Twilight, meravigliosa  e fiabesca  solo nelle fotografie di 
Mario Testino su "Vanity Fair", in cui indossa imperiose crinoline haute cou-
ture, trasformandosi in una sovrana satanica, altro che Biancaneve. Nel film
neppure  gli  spaventosi  sortilegi  e  incantesimi  della Foresta Oscura, nè lo
splendore gentile del Bosco delle Fate, riescono a strapparle  una qualunque
espressione che non sia da cartoon.   Idem con i sette nani poco burloni, che
se non c'erano era lo stesso, interpretati da attori  come Bob Hoskins, Jean
McShane, nanizzati dal digitale. -  Neppure il bacio che la risveglia dagli ef-
fetti mortali  della rossa mela  avvelenata , le suscita un fremito non si dice
carnale, ma almeno di vita.   E sì che ben due sono gli uomini che se la con-
tendono, addormentata o sveglia: il bel principino dagli occhi azzurri (Sam
Claflin), e il rude cacciatore ubriacone per dolorosa vedovanza, il cui incari-
co sarebbe di ucciderla e che invece l'aveva salvata.

Continua...to be continued...

lunedì 9 luglio 2012

Stampa - Politica & Economia / Le notizie del giorno

9 luglio 2012 - lunedì      9th July / Monday    visualizzazioni totali  -  24.035

Italia
Dipendenti pubblici:
24 mila in esubero
Ospedali, scuole e statali: i tagli della 'spending review'
Inizia oggi dal Senato il tour de force parlamentare che
porterà al via libera della revisione della spesa pubblica
entro il 13 agosto.
Sono coinvolti Ospedali, scuole, carceri. Ma anche giudici
di pace, siringhe e spese per le intercettazioni. Il menù del-
la spending review è dettagliato nella relazione tecnica del
provvedimento. Si confermano i tagli sui dipendenti statali:
gli esuberi calcolati sono 24.000, ma solo 8.000 i pensiona-
bili. Il personale in eccesso andrà in mobilità con il 60%
dello stipendio.
La crisi finanziaria:
Vertice Eurogruppo a Bruxelles
Il premier Monti rivendica come l'Italia 'non abbia preso
a prestito un solo euro'
Asse anti-spread tra Parigi e Roma
Monti: danni dalle frenate dei "nordici"
La Merkel rilancia l'unità politica, aggiungendo "Ma è
una fatica d'Ercole".
Le frasi del premier italiano: "C'è la necessità di fare presto. Bisogna
attuare rapidamente gli impegni del Consiglio d'Europa. Frasi inappro-
priate di certi Paesi nordici ne hanno sminuito la credibilità", e inoltre
"Le incertezze sul dopo-voto: il differenziale Btp-Bund risente anche
dell'incertezza sul dopo-elezioni 2013,  Ci si aspetta che diamo conti-
nuità alle nostre politiche  di oggi". "La Germania non si leghi a un
senso dell'immediato, ma lavori sul lungo termine".
Lo scudo anti-spread  (ideato da Monti)
Come funzionerà lo scudo anti-spread
1. Un paese dell'eurozona vede lo spread
(divario tassi con la Germania) salire troppo.
2. A questo punto chiede l'intervento del fondo salva-Stati.
3. Per ottenerlo firma un memorandum d'intesa con la
commisione  che certifica  rispetto degli impegni e
raccomandazioni. Niente presenza della troika (Ue,
Bce, Fmi).
4. Il Fondo dà mandato alla Bce d'intervenire comprando
titoli di Stato di quel Paese sia sul mercato primario che
secondario.
5. La Bce avrà ampi margini d'intervento per stabilizzare
lo spread, ma disporrà comunque delle risorse del Fondo.
Il vertice dell'Eurogruppo
I mercati
L'Eurogruppo riparte oggi dal summit del 29 giugno, le
cui decisioni sono di fatto bloccate.
Pesa l'atteggiamento della Merkel, solo fintamente
sconfitta, come hanno già capito i mercati..
Scudo anti-spread, banche spagnole e Fondo salva-Stati
con poche risorse / L'accordo europeo è tutto da rifare.
Lite industriali governo:
questione di spread
Il presidente di Confindustria  Giorgio Squinzi ha criticato
la spending review, poi ha parlato di "macelleria sociale"
(in accordo con la Camusso della Cgjl). Monti gli ha risposto
seccato: "Fai salire lo spread".

Lucianone

Sport - Formula 1 a Silverstone / Tennis a Wimbledon

9 luglio 2012 - lunedì        9th July / Monday           visioni del post  -  4

Automobilismo a Silverstone (Inghilterra)

Per Alonso solo mezza festa ma
questa Ferrari adesso fa paura
a tutti

Alonso: il sogno sfuma proprio
nel finale
In testa fin dall'inizio a Silverstone, lo spagnolo viene poi
superato da Webber a 4 giri dal termine (causa gomme).
Rimane comunque leader in classifica.
Buona anche la corsa di Massa: quarto alla fine.
Fernando Alonso parte con le gomme dure e chiude con
le soft, al contrario delle Red Bull. Il secondo posto è in
ogni caso un grande risultato, dopo il primo di domenica
scorsa, , incrementa la distanza dai veri avversari in chia-
ve mondiale (Vettel e Hamilton che adesso sono rispet-
tivamente a -29 e -37) e, insieme  all'ottavo  quarto  di
Felipe, garantisce  un inedito balzo  in avanti i n quella
classifica costruttori (ora la Ferrari è seconda) alla qua-
le ormai nemmeno Montezemolo guardava più.
Un bilancio straordinario  per un risultato ottenuto con
sapienza da una macchina che, per quanto incredibilmen-
te migliorata in questi mesi di duro lavoro a Maranello,
è ancora una spanna dietro alla sempre favorita Red Bull.

Fernando Alonso ha detto:
sulla velocità: "Ci manca ancora uno step per arrivare al massimo:
dobbiamo lavorare bene sulla velocità di punta".
su Massa:  "Con Felipe mi trovo benissimo: anche qui con, con il
quarto posto, ha dimostrato di che cosa è capace".
Mark Webber (il vincitore) ha detto:
su Alonso: "Vedevo che Fernando non volava, per radio mi avevano
detto che era in difficoltà ma io credevo facesse la volpe. Pensavo che
risparmiasse le gomme per il rush finale".


Tennis a  Wimbledon (Londra)

Roger FEDERER trionfa, fa piangere Andy Murray
e torna numero 1 del mondo
17° slam vinto
Federer  ha disputato 23 finali in tornei del Grande Slam, vincendo
17 titoli:  7 a Wimbledon, 5 agli Us Open, 4 agli Australian Open e
uno al Roland Garros.

Federer: "Non potrei essere più felice: è incredibile aver raggiunto Sampras,
                il mio mito. E' come se questa coppa non l'avessi mai lasciata."

Murray: "In molti mi incitavano dicendo che era il mio momento e che Roger
               ormai era in declino. Invece continua a giocare un grande tennis."

Lucianone

.

domenica 8 luglio 2012

Comicità - Il RompiPallone di Gene / 6^ raccolta

8 luglio 2012 - domenica     8th July / Sunday      visioni del post  -  15
                                                                               

Riprendo, dopo parecchio tempo, questa rubrica sulla 'Comicità'
dalle striscie  di Gene Gnocchi sulla 'Gazzetta dello Sport', e che
riguarda, in parte, l'Europeo di calcio da poco terminato.

Su Spagna-Croazia sempre più incombente la paura
del biscotto. Ieri Del Bosque e Bilic hanno avuto un
calo di zuccheri.
(18 giugno '12)

Prandelli dopo il pellegrinaggio al monastero si
allarga: "Se vinciamo con la Germania andrò a
piedi a Medjugorje senza Brosio. E se vinciamo
l'Europeo con Brosio".
(28 giugno '12)

Dopo Prandelli anche Balotelli è uscito dall'albergo
alle tre di notte. Ma non è andato in pellegrinaggio
al monastero.
(21 giugno '12)

Prandelli non vuole cedere i giocatori ai club.
Ha iscritto la Nazionale al torneo di bocce di
Viserbella.
(5 luglio '12)

Diamanti disperato: in caso di vittoria aveva deciso
di farsi un tatuaggio, ma si è accorto che non ha più
spazio.
(20 giugno '12)

Problemi dopo le visite mediche di Lavezzi al Psg:
è stato trovato positivo ai tatuaggi.
(30 giugno '12)

Berlusconi sulla possibilità di avere Pep Guardiola:
"O arriva lui o arriva sua sorella Peppa".
(6 maggio '12)

Berlusconi supporta la rabbia di Allegri: "Il risultato
è chiaramente falsato: ho chiesto il riconteggio dei
gol".
(1 aprile '12)

Il ladro che ha sottratto a Ronaldo le scarpe coi
tacchetti spiega: "Sono un collezionista, ho anche
quelle col tacco di Berlusconi".
(19 aprile '12)

Tragico malinteso per l'Inter a Napoli. La squadra
è stata assediata dai turisti perchè l'avevano
scambiata per le rovine di Pompei.
(26 febbraio '12)

Gasperini: "Volevo una squadra tecnica. Moratti
doveva dirmelo subito quando Monti, Passera e la
Fornero erano liberi".
(12 febbraio '12)

Il portiere dello stabile dove abita Ibra ha cancellato
la scritta Guardiola da suo gabbiotto.
(8 novembre '11)

Lucianone

sabato 7 luglio 2012

Scienze - Londra: in mostra il cervello di Einstein

7 luglio 2012 - sabato       7th July / Saturday       visioni del post - 32

In Mostra: i neuroni di Einstein

Si chiama "Brain: the mind as matter" e si è tenuta
a Londra, alla Wellcome Collection fino al 17 giugno
scorso. Si può ancora andarla a vedere facendo visi-
ta al sito relativo: http://www.wellcomecollection.org/
Non c'è solo il cervello di Einstein, ma anche quelli
di famosi assassini, suffragette e scienziati. Oltre a
video, fotografie, strumenti antichi di sale operatorie.

(da 'Panorama' - 13 giugno 2012 / di Luca Sciortino da Londra)
A Londra sono esposte, per la prima volta, le cellule neuronali
del padre della relatività. E già questo è singolare.
Ma la storia più incredibile è un'altra.  -  Riguarda un medico
truffaldino e i tanti neurologi che gli chiedevano qualche fetta
di quella materia cerebrale per scoprire il mistero del genio...

1.
Alla mostra "Brains: the mind as matter", della Wellcome Collection
di Londra, la gente vi si affolla come fosse la reliquia di un santo.
Del resto, quella non è materia cerebrale qualunque. E' quella che
ha prodotto una delle più grandi rivoluzioni  della storia del pensiero,
sovvertendo le più radicate concezioni dell'universo. A questo simbolo
della genialità la targhetta della mostra non rende giustizia: "a slice of
Einstein's brain", una fettina del cervello di Einstein.
Vicende alterne l'hanno tenuta nascosta per 57 anni, quelli che vaqno
dalla morte del padre della Relatività ad oggi, un arco di tempo in cui
gli scienziati  hanno sezionato, analizzato, pensato, in un gioco continuo
di congetture e confutazioni,  In ballo il tentativo di decifrare il segreto
del genio. Un mistero da risolvere, tanto più che domande come: "Cos'è
il talento?", "Dove risiede?" rimandano a una delle questioni insolute
della conoscenza:  come i prodotti invisibili della mente siano connessi
alla struttura fisica del cervello.
Data la difficoltà della questione, ogni scienziato avrebbe voluto che il
cervello di Einstein fosse rimasto in un laboratorio per essere analizza-
to da cima a fondo.  Il grande fisico, invece, per scoraggiare gli idolatri,
aveva chiesto che i suoi resti fossero cremati e sparsi al vento. La sio-
ria si è incaricata di deludere sia l'uno sia gli altri.

2.
La sera del 1 7 aprile 1955, a 76 anni, Einstein fu portato all'ospedale di
Princeton, dove morì di aneurisma aortico. Un esame autopico non sareb-
be stato necessario, ma per Thomas Harvey , l'anatomopatologo che era
di turno, l'occasione era imperdibile: fece l'autopsia  e  si trovò  di fronte 
alla pepita d'oro della neurologia...   Non era permesso prenderlo per sè
(il cervello del grande scienziato), ma in nome della scienza   perchè non
violare la regola? Il furto venne alla luce qualche giorno dopo mandando
su tutte le furie  Hans Albert, il figlio di Einstein, il quale  si convinse ad
accettare l'increscioso episodio jn cambio di una promessa: quel cervello
sarebbe stato usato solo nell'interesse della scienza...
Qunado la notizia si sparse, il direttore dell'ospedale di Princeton intimò
a Harvey di cedere la refurtiva, Quest'ultimo, però, il cervello se lo tene-
va stretto. Il suo superiore lo fece espellere dall'ordine degli anatomopa-
tologi e a quel punto Harvey sentì di dover cedere.   Consegnare tutto il
cervello però era troppo. Lo portò all'ospedale di Filadelfia, lo fece affet-
tare in un centinaio di parti e ne consegnò alcune a  Harry Zimmerman,
il medico di Einstein. Poi tirò un respiro di sollievo: aveva ancora fette
in abbondanza ben conservate in un vaso colmo di formalina.
 In quegli anni  un neuroscienziato  dell'Università della California, Ma-
rian Diamond, venne a conoscenza dell'esistenza di porzioni del cervello
di Einstein e ne chiese qualcuna a Harvey.  -  Questi pensò che in fondo
non gli costava poi tanto cederne una manciataì; così Diamond nel 1985
potè pubblicare su Experimental Neurology il suo studio: nell'area del-
la corteccia cerebrale numero 39 di Brodman il cervello di Einstein dif-
feriva da quello di un campione di 11 cervelli di 64enni  nel rapporto tra
cellule gliali e neuroni.  -    Einstein aveva sviluppato un alto numero di
cellule gliali rispetto ai neuroni, suggerì Diamond, come conseguenza
di maggiuri stimoli intellettuali. Eureka? Non proprio.


Fu un gioco da ragazzi per i colleghi criticare lo studio: campione troppo
piccolo, stato del tessuto non ottimale e pur sempre quello di un 76enne
e il dubbio che  le cellule gliali  fossero più numerose dei neuroni solo a
causa di una rapida moria di questi ultimi.
3.
Nel frattempo Harvey divorziò dalla moglie... e partì con la sua parte di
cervello  in un barattolo  per il Kansas, dove  fece  amicizia con il poeta
William Burroughs. Forse fu l'effetto delle bevute con l'amico, fatto sta
che Hrvey cedette fettine ad altri ricercatori. Dopotutto, non doveva te-
nere fede alla promessa fatta a Einstein Junior?
 Agli inizi degli anni Novanta, quando Harvey ritornò a Princeton, un ri-
cercatore dell'Osaka bioscience institute , in Giappone, mise in connes-
sione i risultati di diamond con il fatto che Einstein iniziò a parlare dopo
i tre anni mostrando un comportamento dislessico.      Il conteggio delle
cellule di Diamond rivelava in effetti una lesione  nell'area del linguag-
gio, poi guarita: altro che tante cellule gliali, il bambino Einstein aveva
una regione della corteccia compromessa. Se i genitori lo avessero sa-
puto, lo avrebbero certo distolto dalla carriera accademica.
La caccia al segreto di Einstein era in fase di stallo. Finchè nel 1996,
su Neuroscience Letters, apparve un articolo di Britt Anderson , del-
l'Università dell'Alabama, che esaminava porzioni dell'area 9 di Brod-
mann . Questa volta emergeva che Einstein aveva un cervello piutto-
to piccolo ma di peso nella nedia, e che la corteccia cerebrale era più
sottile ma con un impacchettamento più serrato dei neuroni. E allora
dov'era localizzato il suo talento? Andersob suggerì che quell'impac-
chettamento  doveva tradursi  in un'economia  del processo mentale
del grande fisico.    Una tesi che comunque non diceva molto sul suo
genio.
4.
Nel 1997 la vicenda del cervello di Einstein sfiorò la farsa, A Harvey
venne in mente di incontrare Evelyn, la nipote di Einstein in Califor-
nia e  il giornalista scientifico Michael Paterniti, che aveva fiiutato
la storia, si offrì di accompagnarlo. I due affittarono un'enorme Buick
Skylark, un'automobile da film poliziesco , e si misero in viaggio con
le porzioni del cervello in un contenitore a chiusura ermetica riposto
in una sacca da viaggio. Così, il giovane Paterniti e l'84enne Harvey
attraversarono  il New Jersey e l'Ohio, passarono per Kansas City,
Los Alamos e Las Vegas, e raggiunsero Berkeley in California dove
incontrarono Evelyn. Dopo i primi convenevoli, Harvey, ormai stanco,
la buttò lì: "Signora, io vorrei farle dono di questi preziosi resti...".
Neanche per sogno: Evelyn rifiutò. Non solo. Al momento di conge-
darsi, quando Harvey dimenticò il contenitore, lei glielo fece notare:
il cervello del nonno proprio non lo voleva. -   Stufo di tutto, Harvey
depositò  definitivamente  i reperti  al  dipartimento  di patologia di
di Princeton.
5.

Continua... to be continued...

venerdì 6 luglio 2012

Inchiesta / Italia - Politica & economia: I rimborsi ai partiti

6 luglio 2012 - venerdì        6th July / Friday             visioni del post  - 52
                                                                            

Inchiesta (1^ parte)

IL COSTO DELLA POLITICA 

I SOLDI AI PARTITI
La legge sui finanziamenti arranca tra le sabbie mobili
dei veti incrociati. Ma i rimborsi arrivano puntuali-
La Camera ha pubblicato una tabella relativa alle
elargizioni private superiori ai 50 mila euro.
E il flusso di denaro non si ferma. A marzo '12,  260 mila
euro alla Margherita. L'Ulivo ne ha girati 420 mila ai Ds,
100 mila a Forza Italia.
Nell'ultimo anno riduzione drastica dei finanziamenti pro-
venienti dai privati.  -  Il Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto
mezzo milione da una azienda torinese.

(da 'la Repubblica' - 4 maggio 2012 / di Carmelo Lopapa)
Trattano su nuove regole e promettono tagli, intanto i partiti
incassano... I rimborsi dallo Stato e gli aiuti dai privati arrivano
puntuali. Sono arrivati fino a pochi giorni fa. Anche per i partiti
ti estinti: così la Margherita era già travolta dallo scandalo Lusi
quando il 23 marzo si è ritrovata ad incassare altri 257.419 euro.
Somma che al partito che fu - ma che nei registri contanti è vivo
e vegeto - ha appena girato  il comitato "L'Ulivo 2006" quale ri-
volo delle politiche  svolte quell'anno. Parliamo di 6 anni fa. Ma
se è per questo, per lo stesso meccanismo (e le stesse politiche
2006)  i DS lo stesso 23 marzo hanno incassato quasi il doppio_
420 mila euro. E 100 mila euro il 16 febbraio 2012 vanno ancora
a Forza Italia.
Ultime elargizioni
Sono solo alcune delle voci disponibili presso gli uffici della Te-
soreria della Camera e relative ai rimborsi pubblici e finanzia-
menti privati  superiori ai 50 mila euro  ricevuti dai partiti nel
2011 e fino al 30 aprile 2012.  E a risaltare - nelle 13 tabelle -
sono proprio le ultime elargizioni, avvenute quando il ciclone
Belsito e le ruberie ai danni delle casse della Margherita era-
no già di dominio pubblico.  E quando le segreterie dei partiti
iniziavano a chiedersi  se fosse ancora il caso  di incassare la
mega tranche da 180 milioni di euro il prossimo luglio. E' una
pioggia di denaro pubblico trasversale.
Il comitato per "Guido Podestà presidente della Provincia",
vittorioso lo scorso anno, tra dicembre e marzo ha fatto cassa
ricevendo  dal Pdl 272 mila euro.  - La Lega Nord ha ricevuto
l'8 febbraio dallo Stato: 49.500 euro. Spiccioli, ovvio, rispetto
alle grandi tranche in arrivo.
Finanziatori privati in fuga
Nel 2011 non ci sono state tornate elettorali di peso. Spiegano
così il crollo (quasi) verticale dei finanziamenti privati ai partiti
rispetto al 2010. Solo il Pdl, per esempio, aveva beneficiato nel-
l'anno delle Regionali  di ben 695 mila euro   soprattutto da co- 
struttori privati. Per non dire dei 600 mila euro  confluiti nell'Udc
di Casini dall'impero del (suocero= Caltagirone. Ma nulla di tutto
ciò compare nei tabulati appena resi pubblici. Così, spiccano i 4
assegni che l'imprenditore Giammarco Moratti ha staccato per
il comitato della moglie  Letizia per un totale di 11,6 milioni.
Detto questo, l'eurodeputato Pdl Vito Bonsignore (siciliano di
nascita e torinese di adozione) percepisce 458.756 euro dalla
"Management Engineering consulting-Mec spa Torino".
Il senatore terzopolista Mario Baldassarri riceve il 12 marzo 
scorso  90 mila euro dalla holding "Modena Capitale spa".
Poca cosa rispetto ai 300 mila euro che il deputato Pdl vicino
a Scajola, Ignazio Abrignani, riceve dall' azienda di commercio
alimentare "Logistica Integrata Two srl Roma". Pesa per 127
mila euro invece il finanziamento all'Api di Rutelli dalla "Fon-
dazione Centro per un futuro sostenibile Roma".
Il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari e il suo
vice Ernesto Rabizzi  donano in totale   149 mila euro al Pd di
Siena.  Come pure il Pdl di Padova usufruisce di 54 mila euro
erogati dalla società energetica Acegas-aps Padova-Trieste.
Nel tabulato 2011-2012 compare anche un vasto giro di denaro
interno ai partiti. Un meccanismo di rimborsi a saldo. Ad esem-
pio, il deputato  "Berlusconi Silvio"  per le comunali di Milano
si vede restituiti 259.939 euro dal Pdl, il suo partito, che il 30
marzo scorso versa al segretario Angelino Alfano altri 61.539
euro.     L'avvocato finiano Giuseppe Consolo finanzia Fli per
57.200 euro. -  I leghisti, sebbene non tenuti, annotano alla te-
soreria anche le elargizioni sotto i 50 mila euro dei loro parla-
mentari (30-35 mila euro in media). Si scopre che l'ex tesorie-
re e sottosegretario (non deputato) Francesco Belsito versa
nel 2011 meno degli altri: 20.700 euro. Meno di lui solo Rober-
to Castelli (13.200 euro). La senatrice Rosi Mauro 29 mila,
come Roberto Maroni. Umberto Bossi unico a non versare.

Lucianone

domenica 1 luglio 2012

Sport - calcio / Europeo 2012 : la finalissima Spagna - Italia

1 luglio 2012 - domenica     1st July / Sunday       visioni del post  -  18

Ore 20.45
Stasera la supersfida tra Spagna e Italia:
finisce come era cominciata, ma questa volta il pareggio non potrà
soddisfare nessuna delle due / ci vorrà un vincitore assoluto.
L'Italia non vince l'Europeo da 44 anni. dal 1968 (contro la Jugoslavia).
La Spagna mira al suo secondo Europeo e alla tripletta, dopo il Mondiale.

Comunque noi DICIAMO, TIFIAMO, GRIDIAMO.........

ITALIA  ITALIA  ITALIA  ITALIA  ITALIA  ITALIA  ITALIA  ITALIA  

Ho appena adocchiato i titoli di prima pagina del quotidiano
'la Repubblica', e ho notato il titolino sotto la foto più grande
dei nostri Cassano, di Natale e Balotelli sorridenti (con sopra
l'avvertimento Azzurri pronti: vi stupiremo) - bene, il titolino
è quello dell'Intervista di Concita De Gregorio allo scrittore
Javier Marias e dice "Marias: questa sfida ha una giustizia
poetica", poi vado alla pagina 63 per la continuazione della
lettura e qui sono attratto soprattutto da quelle parole dello
scrittore madrileno Marias: 'I rigori, per favore, no...'
Non vado avanti a leggere, anche perchè ormai manca un'ora
esatta all'inizio del match (sono le 7.45 esatte adesso che sto
battendo sui tasti).  Ma mi continuo a ripetere dentro quelle
parole >> I RIGORI, PER FAVORE, NO...  l'ho sempre
pensato, veramente, per tutte le altre partite, tanto più per
questa decisiva di stasera.
Per favore ragazzi, i rigori NO, NO, NO e ancora NO e dirò
poi anche il perchè, ma ora vado a prepararmi per la partita...
(Lucianone)
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RISULTATO e Verdetto Finale
Spagna - Italia    4  -  0
SPAGNA  campione d'Europa

Commenti di Lucianone / Dalla Stampa sportiva / Dai siti internet
Foto / Video 

Dunque, niente rigori e... niente Italia, in quanto non pervenuta
a livello tecnico tattico dove gli spagnoli  ci hanno surclassato e
soprattutto a livello fisico dove la stanchezza  ci ha fatto crollare
sia nella mente che nei muscoli. E per quest'ultimi abbiomo dovu-
to rinunciare a Chiellini già nel primo tempo e poi a Thiago Motta.
  Così la squadra temeraria, quella di Inghilterra e Germania, alla 
fine è crollata con un tonfo ai piedi della Spagna sotto 4 randellate
delle cosiddette 'furie rosse'.
Ma voglio tornare ancora alla mia teoria dei rigori, al mio endemico
rifiuto per i penalty: non è solo paura, non è solo ansia, ma è global-
mente (parola molto alla moda oggi) un sistema di chiudere le partite
che non mi piace, quasi detesto. E tornerei personalmente al 'golden
gol', cioè il primo che segna si porta a casa il risultato della partita.
Prendiamo la partita di Spagna - Portogallo risolta ai rigori dagli
spagnoli (anche qui c'è stato un 'cucchiaio'). Chi mi dice che maga-
ri col  'golden gol', Ronaldo, sfortunato nelle conclusioni dei 120',
non avrebbe in altri 15 minuti beccato il gol vincente e addio Spa-
gna, Chiaro che lo stesso ragionamento vale per Inghilterra - Italia,
dove magari Rooney avrebbe trovato il gol risolutore vincente.
Insomma il fascino dei rigori, al di là del recuperato 'cucchiaio' al.
la Panenka, proprio non lo vedo. Anzi, una bella lotteria.patimento.
Comunque andiamo ancora  ad esaminare, anche con l'aiuto della 
carta stampata  e siti Internet, questa sconfitta  della nostra Italia,
che resta pur sempre come seconda migliore squadra del continente
europeo dietro una signora Spagna campione anche del mondo, non
scordiamolo.   E di ciò va dato prima di tutto grandissimo merito al
c,t. Prandelli, grande tecnico e prima ancora ottimo psicologo- pre-
paratore di uomini/giocatori.
(Lucianone)

Abbiamo perso, ma grazie. grazie, grazie Italia
che ci hai fatto sognare.

da  La Gazzetta dello Sport   (lunedì 2 luglio 2012)
Così fa male...
Vince la Spagna 4 - 0:  è campione d'Europa
Serataccia: gli azzurri escono in lacrime
Partita chiusa già ne primo tempo: dal 61' siamo rimasti in 10
Gli spagnoli dominano e mettono a segno uno storico triplete
L' Editorila di  Andrea Monti
Grazie lo stesso
Semplicemente come si canta allo stadio: grazie ragazzi.
Grazie lo stesso. Certo, la lezione è stata severissima.
E la valle di lacrime a fine partita lo testimonia. In una
finale europea o mondiale non si ricordavano 4 gol di
scarto,. ma non parliamo di umiliazione.
 Caronte ieri sera ci ha traghettato all'inferno, esausti,
malconci, tormentati dai mostruosi diavoli spagnoli che
sanno sempre cosa fare col pallone e come punire i pec-
cati altrui. (Continua...)
Il Commento di  Luigi Garlando
Senza batteria
Avevano ancora una tacca di batteria, speravamo di
riuscire a fare l'ultima chiamata. E invece nulla, Crollati
esausti ai piedi della Spagna, che resta sul trono, splen-
dida regina d'Europa e del mondo. Il 4 - 0 suona umilian-
te, ma non deve rimpicciolire l'orgoglio per il grande torneo
giocato dagli azzurri.  Anche perchè ieri non c'era in campo
la vera Italia che, senza la piena salute agonistica, non esiste.
(Continua...)

Chiellini che arranca su Fabregas, autore dell'assist del primo gol, senza
avere la forza di scivolare, costretto pochi minuti dopo a uscire infortuna-
to, è la fotografia della squadra: stanca e acciaccata. Anche Thiago Motta
è uscito per una lesione muscolare, tre minuti dopo l'ingresso, lasciando i
compagni in 10 al 16' del secondo tempo. Il centrocampo, nostro fiore al-
l'occhiello, stremati Marchisio e De Rossi, è appassito di colpo  davanti
al reparto più forte del mondo.  -    La difesa che aveva preso 4 gol in 15
partite ne ha beccati 4 in una notte sola. Ja stanchezza di un torneo stres-
sante,  le fatiche dei supplementari inglesi, il recupero negato da un calen-
dario folle ci ha falciati sul più bello.
Balotelli e Cassano non hanno potuto nulla stavolta. Detto questo, guardate
in faccia chi ha vinto e vedrete che non ha senso parlare di umiliazione.
Parlando di fenomeni, un solo giocatore nella storia del calcio aveva vinto due
Europei: il tedesco Reiner Bonhof ('72, '80). In questa Spagna ora ce ne sono
12. Quindi stiamo parlando proprio di una generazione di fenomeni.
Vicente Del Bosque è il secondo tecnico, dopo il tedesco Helmuth Schòn, a
vincere Mondiale ed Europeo.



 Continua... to be continued

Viaggi - Turismo inglese: visitare Cambridge

1 luglio 2012 - domenica    1st July / Sunday          
                                                                                   visioni del post - 8
CAMBRIDGE

Cambridge is an enjoyable place, in England,  to spend a few weeks,
especially during the summer months.  -  Cambridge's name comes,
perhaps  not  surprisingly, from the fact that  it is a bridge over the
river Cam.   The Cam passes through some of the colleges and the  
area. known as the backs, was elegantly landscaped in the eighteenth
century.  - The main pastime for visitors is to go punting on the river:
you can either  go through "the backs", admire the colleges  or else
head out into the countryside, mooring  at such lovely riverside villages
as Grantchester.
Cambridge has a population of 109.700 but it is one of the fastest growing
cities in Europe, largely thanks to its high-tech industries attracted by the  
university. A seat of learning since medieval times, Cambridge also has a 
large number of language schools. There is a reasonable amount of night 
life as well as numerous university-related events. 
Cambridge is 80 minutes by train from London's Liverpool Street Station.


Cambridge batte Oxford e

St.Andrews

Cambridge university became the first major University in Britain:  to confirm it would
employ the new A* A-level grade part of its admissions offer. If you have been mugging
hard to get the minimum three A’s at next year’s A-levels to get into Cambridge University,
you may have to work harder.
The move comes despite a decision by other leading universities including Oxford to reject the A* amid fears it will lead to a huge rise in the number of teenagers from independent and grammar schools being admitted.


CONTINUA... to be continued