9 luglio 2012 - lunedì 9th July / Monday visualizzazioni totali - 24.035
-
Italia
Dipendenti pubblici:
24 mila in esubero
Ospedali, scuole e statali: i tagli della 'spending review'
Inizia oggi dal Senato il tour de force parlamentare che
porterà al via libera della revisione della spesa pubblica
entro il 13 agosto.
Sono coinvolti Ospedali, scuole, carceri. Ma anche giudici
di pace, siringhe e spese per le intercettazioni. Il menù del-
la spending review è dettagliato nella relazione tecnica del
provvedimento. Si confermano i tagli sui dipendenti statali:
gli esuberi calcolati sono 24.000, ma solo 8.000 i pensiona-
bili. Il personale in eccesso andrà in mobilità con il 60%
dello stipendio.
La crisi finanziaria:
Vertice Eurogruppo a Bruxelles
Il premier Monti rivendica come l'Italia 'non abbia preso
a prestito un solo euro'
Asse anti-spread tra Parigi e Roma
Monti: danni dalle frenate dei "nordici"
La Merkel rilancia l'unità politica, aggiungendo "Ma è
una fatica d'Ercole".
Le frasi del premier italiano: "C'è la necessità di fare presto. Bisogna
attuare rapidamente gli impegni del Consiglio d'Europa. Frasi inappro-
priate di certi Paesi nordici ne hanno sminuito la credibilità", e inoltre
"Le incertezze sul dopo-voto: il differenziale Btp-Bund risente anche
dell'incertezza sul dopo-elezioni 2013, Ci si aspetta che diamo conti-
nuità alle nostre politiche di oggi". "La Germania non si leghi a un
senso dell'immediato, ma lavori sul lungo termine".
Lo scudo anti-spread (ideato da Monti)
Come funzionerà lo scudo anti-spread
1. Un paese dell'eurozona vede lo spread
(divario tassi con la Germania) salire troppo.
2. A questo punto chiede l'intervento del fondo salva-Stati.
3. Per ottenerlo firma un memorandum d'intesa con la
commisione che certifica rispetto degli impegni e
raccomandazioni. Niente presenza della troika (Ue,
Bce, Fmi).
4. Il Fondo dà mandato alla Bce d'intervenire comprando
titoli di Stato di quel Paese sia sul mercato primario che
secondario.
5. La Bce avrà ampi margini d'intervento per stabilizzare
lo spread, ma disporrà comunque delle risorse del Fondo.
Il vertice dell'Eurogruppo
I mercati
L'Eurogruppo riparte oggi dal summit del 29 giugno, le
cui decisioni sono di fatto bloccate.
Pesa l'atteggiamento della Merkel, solo fintamente
sconfitta, come hanno già capito i mercati..
Scudo anti-spread, banche spagnole e Fondo salva-Stati
con poche risorse / L'accordo europeo è tutto da rifare.
Lite industriali governo:
questione di spread
Il presidente di Confindustria Giorgio Squinzi ha criticato
la spending review, poi ha parlato di "macelleria sociale"
(in accordo con la Camusso della Cgjl). Monti gli ha risposto
seccato: "Fai salire lo spread".
Lucianone
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lunedì 9 luglio 2012
Sport - Formula 1 a Silverstone / Tennis a Wimbledon
9 luglio 2012 - lunedì 9th July / Monday visioni del post - 4
Automobilismo a Silverstone (Inghilterra)
Per Alonso solo mezza festa ma
questa Ferrari adesso fa paura
a tutti
Alonso: il sogno sfuma proprio
nel finale
In testa fin dall'inizio a Silverstone, lo spagnolo viene poi
superato da Webber a 4 giri dal termine (causa gomme).
Rimane comunque leader in classifica.
Buona anche la corsa di Massa: quarto alla fine.
Fernando Alonso parte con le gomme dure e chiude con
le soft, al contrario delle Red Bull. Il secondo posto è in
ogni caso un grande risultato, dopo il primo di domenica
scorsa, , incrementa la distanza dai veri avversari in chia-
ve mondiale (Vettel e Hamilton che adesso sono rispet-
tivamente a -29 e -37) e, insieme all'ottavo quarto di
Felipe, garantisce un inedito balzo in avanti i n quella
classifica costruttori (ora la Ferrari è seconda) alla qua-
le ormai nemmeno Montezemolo guardava più.
Un bilancio straordinario per un risultato ottenuto con
sapienza da una macchina che, per quanto incredibilmen-
te migliorata in questi mesi di duro lavoro a Maranello,
è ancora una spanna dietro alla sempre favorita Red Bull.
Fernando Alonso ha detto:
sulla velocità: "Ci manca ancora uno step per arrivare al massimo:
dobbiamo lavorare bene sulla velocità di punta".
su Massa: "Con Felipe mi trovo benissimo: anche qui con, con il
quarto posto, ha dimostrato di che cosa è capace".
Mark Webber (il vincitore) ha detto:
su Alonso: "Vedevo che Fernando non volava, per radio mi avevano
detto che era in difficoltà ma io credevo facesse la volpe. Pensavo che
risparmiasse le gomme per il rush finale".
Tennis a Wimbledon (Londra)
Roger FEDERER trionfa, fa piangere Andy Murray
e torna numero 1 del mondo
17° slam vinto
Federer ha disputato 23 finali in tornei del Grande Slam, vincendo
17 titoli: 7 a Wimbledon, 5 agli Us Open, 4 agli Australian Open e
uno al Roland Garros.
Murray: "In molti mi incitavano dicendo che era il mio momento e che Roger
ormai era in declino. Invece continua a giocare un grande tennis."
Lucianone
.
Automobilismo a Silverstone (Inghilterra)
Per Alonso solo mezza festa ma
questa Ferrari adesso fa paura
a tutti
Alonso: il sogno sfuma proprio
nel finale
In testa fin dall'inizio a Silverstone, lo spagnolo viene poi
superato da Webber a 4 giri dal termine (causa gomme).
Rimane comunque leader in classifica.
Buona anche la corsa di Massa: quarto alla fine.
Fernando Alonso parte con le gomme dure e chiude con
le soft, al contrario delle Red Bull. Il secondo posto è in
ogni caso un grande risultato, dopo il primo di domenica
scorsa, , incrementa la distanza dai veri avversari in chia-
ve mondiale (Vettel e Hamilton che adesso sono rispet-
tivamente a -29 e -37) e, insieme all'ottavo quarto di
Felipe, garantisce un inedito balzo in avanti i n quella
classifica costruttori (ora la Ferrari è seconda) alla qua-
le ormai nemmeno Montezemolo guardava più.
Un bilancio straordinario per un risultato ottenuto con
sapienza da una macchina che, per quanto incredibilmen-
te migliorata in questi mesi di duro lavoro a Maranello,
è ancora una spanna dietro alla sempre favorita Red Bull.
Fernando Alonso ha detto:
sulla velocità: "Ci manca ancora uno step per arrivare al massimo:
dobbiamo lavorare bene sulla velocità di punta".
su Massa: "Con Felipe mi trovo benissimo: anche qui con, con il
quarto posto, ha dimostrato di che cosa è capace".
Mark Webber (il vincitore) ha detto:
su Alonso: "Vedevo che Fernando non volava, per radio mi avevano
detto che era in difficoltà ma io credevo facesse la volpe. Pensavo che
risparmiasse le gomme per il rush finale".
Tennis a Wimbledon (Londra)
Roger FEDERER trionfa, fa piangere Andy Murray
e torna numero 1 del mondo
17° slam vinto
Federer ha disputato 23 finali in tornei del Grande Slam, vincendo
17 titoli: 7 a Wimbledon, 5 agli Us Open, 4 agli Australian Open e
uno al Roland Garros.
Federer: "Non potrei essere più felice: è incredibile aver raggiunto Sampras,
il mio mito. E' come se questa coppa non l'avessi mai lasciata."
Murray: "In molti mi incitavano dicendo che era il mio momento e che Roger
ormai era in declino. Invece continua a giocare un grande tennis."
Lucianone
.
domenica 8 luglio 2012
Comicità - Il RompiPallone di Gene / 6^ raccolta
8 luglio 2012 - domenica 8th July / Sunday visioni del post - 15
Riprendo, dopo parecchio tempo, questa rubrica sulla 'Comicità'
dalle striscie di Gene Gnocchi sulla 'Gazzetta dello Sport', e che
riguarda, in parte, l'Europeo di calcio da poco terminato.
Su Spagna-Croazia sempre più incombente la paura
del biscotto. Ieri Del Bosque e Bilic hanno avuto un
calo di zuccheri.
(18 giugno '12)
Prandelli dopo il pellegrinaggio al monastero si
allarga: "Se vinciamo con la Germania andrò a
piedi a Medjugorje senza Brosio. E se vinciamo
l'Europeo con Brosio".
(28 giugno '12)
Dopo Prandelli anche Balotelli è uscito dall'albergo
alle tre di notte. Ma non è andato in pellegrinaggio
al monastero.
(21 giugno '12)
Prandelli non vuole cedere i giocatori ai club.
Ha iscritto la Nazionale al torneo di bocce di
Viserbella.
(5 luglio '12)
Diamanti disperato: in caso di vittoria aveva deciso
di farsi un tatuaggio, ma si è accorto che non ha più
spazio.
(20 giugno '12)
Problemi dopo le visite mediche di Lavezzi al Psg:
è stato trovato positivo ai tatuaggi.
(30 giugno '12)
Berlusconi sulla possibilità di avere Pep Guardiola:
"O arriva lui o arriva sua sorella Peppa".
(6 maggio '12)
Berlusconi supporta la rabbia di Allegri: "Il risultato
è chiaramente falsato: ho chiesto il riconteggio dei
gol".
(1 aprile '12)
Il ladro che ha sottratto a Ronaldo le scarpe coi
tacchetti spiega: "Sono un collezionista, ho anche
quelle col tacco di Berlusconi".
(19 aprile '12)
Tragico malinteso per l'Inter a Napoli. La squadra
è stata assediata dai turisti perchè l'avevano
scambiata per le rovine di Pompei.
(26 febbraio '12)
Gasperini: "Volevo una squadra tecnica. Moratti
doveva dirmelo subito quando Monti, Passera e la
Fornero erano liberi".
(12 febbraio '12)
Il portiere dello stabile dove abita Ibra ha cancellato
la scritta Guardiola da suo gabbiotto.
(8 novembre '11)
Lucianone
Riprendo, dopo parecchio tempo, questa rubrica sulla 'Comicità'
dalle striscie di Gene Gnocchi sulla 'Gazzetta dello Sport', e che
riguarda, in parte, l'Europeo di calcio da poco terminato.
Su Spagna-Croazia sempre più incombente la paura
del biscotto. Ieri Del Bosque e Bilic hanno avuto un
calo di zuccheri.
(18 giugno '12)
Prandelli dopo il pellegrinaggio al monastero si
allarga: "Se vinciamo con la Germania andrò a
piedi a Medjugorje senza Brosio. E se vinciamo
l'Europeo con Brosio".
(28 giugno '12)
Dopo Prandelli anche Balotelli è uscito dall'albergo
alle tre di notte. Ma non è andato in pellegrinaggio
al monastero.
(21 giugno '12)
Prandelli non vuole cedere i giocatori ai club.
Ha iscritto la Nazionale al torneo di bocce di
Viserbella.
(5 luglio '12)
Diamanti disperato: in caso di vittoria aveva deciso
di farsi un tatuaggio, ma si è accorto che non ha più
spazio.
(20 giugno '12)
Problemi dopo le visite mediche di Lavezzi al Psg:
è stato trovato positivo ai tatuaggi.
(30 giugno '12)
Berlusconi sulla possibilità di avere Pep Guardiola:
"O arriva lui o arriva sua sorella Peppa".
(6 maggio '12)
Berlusconi supporta la rabbia di Allegri: "Il risultato
è chiaramente falsato: ho chiesto il riconteggio dei
gol".
(1 aprile '12)
Il ladro che ha sottratto a Ronaldo le scarpe coi
tacchetti spiega: "Sono un collezionista, ho anche
quelle col tacco di Berlusconi".
(19 aprile '12)
Tragico malinteso per l'Inter a Napoli. La squadra
è stata assediata dai turisti perchè l'avevano
scambiata per le rovine di Pompei.
(26 febbraio '12)
Gasperini: "Volevo una squadra tecnica. Moratti
doveva dirmelo subito quando Monti, Passera e la
Fornero erano liberi".
(12 febbraio '12)
Il portiere dello stabile dove abita Ibra ha cancellato
la scritta Guardiola da suo gabbiotto.
(8 novembre '11)
Lucianone
sabato 7 luglio 2012
Scienze - Londra: in mostra il cervello di Einstein
7 luglio 2012 - sabato 7th July / Saturday visioni del post - 32
In Mostra: i neuroni di Einstein
Si chiama "Brain: the mind as matter" e si è tenuta
a Londra, alla Wellcome Collection fino al 17 giugno
scorso. Si può ancora andarla a vedere facendo visi-
ta al sito relativo: http://www.wellcomecollection.org/
Non c'è solo il cervello di Einstein, ma anche quelli
di famosi assassini, suffragette e scienziati. Oltre a
video, fotografie, strumenti antichi di sale operatorie.
(da 'Panorama' - 13 giugno 2012 / di Luca Sciortino da Londra)
A Londra sono esposte, per la prima volta, le cellule neuronali
del padre della relatività. E già questo è singolare.
Ma la storia più incredibile è un'altra. - Riguarda un medico
truffaldino e i tanti neurologi che gli chiedevano qualche fetta
di quella materia cerebrale per scoprire il mistero del genio...
1.
Alla mostra "Brains: the mind as matter", della Wellcome Collection
di Londra, la gente vi si affolla come fosse la reliquia di un santo.
Del resto, quella non è materia cerebrale qualunque. E' quella che
ha prodotto una delle più grandi rivoluzioni della storia del pensiero,
sovvertendo le più radicate concezioni dell'universo. A questo simbolo
della genialità la targhetta della mostra non rende giustizia: "a slice of
Einstein's brain", una fettina del cervello di Einstein.
Vicende alterne l'hanno tenuta nascosta per 57 anni, quelli che vaqno
dalla morte del padre della Relatività ad oggi, un arco di tempo in cui
gli scienziati hanno sezionato, analizzato, pensato, in un gioco continuo
di congetture e confutazioni, In ballo il tentativo di decifrare il segreto
del genio. Un mistero da risolvere, tanto più che domande come: "Cos'è
il talento?", "Dove risiede?" rimandano a una delle questioni insolute
della conoscenza: come i prodotti invisibili della mente siano connessi
alla struttura fisica del cervello.
Data la difficoltà della questione, ogni scienziato avrebbe voluto che il
cervello di Einstein fosse rimasto in un laboratorio per essere analizza-
to da cima a fondo. Il grande fisico, invece, per scoraggiare gli idolatri,
aveva chiesto che i suoi resti fossero cremati e sparsi al vento. La sio-
ria si è incaricata di deludere sia l'uno sia gli altri.
2.
La sera del 1 7 aprile 1955, a 76 anni, Einstein fu portato all'ospedale di
Princeton, dove morì di aneurisma aortico. Un esame autopico non sareb-
be stato necessario, ma per Thomas Harvey , l'anatomopatologo che era
di turno, l'occasione era imperdibile: fece l'autopsia e si trovò di fronte
alla pepita d'oro della neurologia... Non era permesso prenderlo per sè
(il cervello del grande scienziato), ma in nome della scienza perchè non
violare la regola? Il furto venne alla luce qualche giorno dopo mandando
su tutte le furie Hans Albert, il figlio di Einstein, il quale si convinse ad
accettare l'increscioso episodio jn cambio di una promessa: quel cervello
sarebbe stato usato solo nell'interesse della scienza...
Qunado la notizia si sparse, il direttore dell'ospedale di Princeton intimò
a Harvey di cedere la refurtiva, Quest'ultimo, però, il cervello se lo tene-
va stretto. Il suo superiore lo fece espellere dall'ordine degli anatomopa-
tologi e a quel punto Harvey sentì di dover cedere. Consegnare tutto il
cervello però era troppo. Lo portò all'ospedale di Filadelfia, lo fece affet-
tare in un centinaio di parti e ne consegnò alcune a Harry Zimmerman,
il medico di Einstein. Poi tirò un respiro di sollievo: aveva ancora fette
in abbondanza ben conservate in un vaso colmo di formalina.
In quegli anni un neuroscienziato dell'Università della California, Ma-
rian Diamond, venne a conoscenza dell'esistenza di porzioni del cervello
di Einstein e ne chiese qualcuna a Harvey. - Questi pensò che in fondo
non gli costava poi tanto cederne una manciataì; così Diamond nel 1985
potè pubblicare su Experimental Neurology il suo studio: nell'area del-
la corteccia cerebrale numero 39 di Brodman il cervello di Einstein dif-
feriva da quello di un campione di 11 cervelli di 64enni nel rapporto tra
cellule gliali e neuroni. - Einstein aveva sviluppato un alto numero di
cellule gliali rispetto ai neuroni, suggerì Diamond, come conseguenza
di maggiuri stimoli intellettuali. Eureka? Non proprio.
Fu un gioco da ragazzi per i colleghi criticare lo studio: campione troppo
piccolo, stato del tessuto non ottimale e pur sempre quello di un 76enne
e il dubbio che le cellule gliali fossero più numerose dei neuroni solo a
causa di una rapida moria di questi ultimi.
3.
Nel frattempo Harvey divorziò dalla moglie... e partì con la sua parte di
cervello in un barattolo per il Kansas, dove fece amicizia con il poeta
William Burroughs. Forse fu l'effetto delle bevute con l'amico, fatto sta
che Hrvey cedette fettine ad altri ricercatori. Dopotutto, non doveva te-
nere fede alla promessa fatta a Einstein Junior?
Agli inizi degli anni Novanta, quando Harvey ritornò a Princeton, un ri-
cercatore dell'Osaka bioscience institute , in Giappone, mise in connes-
sione i risultati di diamond con il fatto che Einstein iniziò a parlare dopo
i tre anni mostrando un comportamento dislessico. Il conteggio delle
cellule di Diamond rivelava in effetti una lesione nell'area del linguag-
gio, poi guarita: altro che tante cellule gliali, il bambino Einstein aveva
una regione della corteccia compromessa. Se i genitori lo avessero sa-
puto, lo avrebbero certo distolto dalla carriera accademica.
La caccia al segreto di Einstein era in fase di stallo. Finchè nel 1996,
su Neuroscience Letters, apparve un articolo di Britt Anderson , del-
l'Università dell'Alabama, che esaminava porzioni dell'area 9 di Brod-
mann . Questa volta emergeva che Einstein aveva un cervello piutto-
to piccolo ma di peso nella nedia, e che la corteccia cerebrale era più
sottile ma con un impacchettamento più serrato dei neuroni. E allora
dov'era localizzato il suo talento? Andersob suggerì che quell'impac-
chettamento doveva tradursi in un'economia del processo mentale
del grande fisico. Una tesi che comunque non diceva molto sul suo
genio.
4.
Nel 1997 la vicenda del cervello di Einstein sfiorò la farsa, A Harvey
venne in mente di incontrare Evelyn, la nipote di Einstein in Califor-
nia e il giornalista scientifico Michael Paterniti, che aveva fiiutato
la storia, si offrì di accompagnarlo. I due affittarono un'enorme Buick
Skylark, un'automobile da film poliziesco , e si misero in viaggio con
le porzioni del cervello in un contenitore a chiusura ermetica riposto
in una sacca da viaggio. Così, il giovane Paterniti e l'84enne Harvey
attraversarono il New Jersey e l'Ohio, passarono per Kansas City,
Los Alamos e Las Vegas, e raggiunsero Berkeley in California dove
incontrarono Evelyn. Dopo i primi convenevoli, Harvey, ormai stanco,
la buttò lì: "Signora, io vorrei farle dono di questi preziosi resti...".
Neanche per sogno: Evelyn rifiutò. Non solo. Al momento di conge-
darsi, quando Harvey dimenticò il contenitore, lei glielo fece notare:
il cervello del nonno proprio non lo voleva. - Stufo di tutto, Harvey
depositò definitivamente i reperti al dipartimento di patologia di
di Princeton.
5.
Continua... to be continued...
In Mostra: i neuroni di Einstein
Si chiama "Brain: the mind as matter" e si è tenuta
a Londra, alla Wellcome Collection fino al 17 giugno
scorso. Si può ancora andarla a vedere facendo visi-
ta al sito relativo: http://www.wellcomecollection.org/
Non c'è solo il cervello di Einstein, ma anche quelli
di famosi assassini, suffragette e scienziati. Oltre a
video, fotografie, strumenti antichi di sale operatorie.
(da 'Panorama' - 13 giugno 2012 / di Luca Sciortino da Londra)
A Londra sono esposte, per la prima volta, le cellule neuronali
del padre della relatività. E già questo è singolare.
Ma la storia più incredibile è un'altra. - Riguarda un medico
truffaldino e i tanti neurologi che gli chiedevano qualche fetta
di quella materia cerebrale per scoprire il mistero del genio...
1.
Alla mostra "Brains: the mind as matter", della Wellcome Collection
di Londra, la gente vi si affolla come fosse la reliquia di un santo.
Del resto, quella non è materia cerebrale qualunque. E' quella che
ha prodotto una delle più grandi rivoluzioni della storia del pensiero,
sovvertendo le più radicate concezioni dell'universo. A questo simbolo
della genialità la targhetta della mostra non rende giustizia: "a slice of
Einstein's brain", una fettina del cervello di Einstein.
Vicende alterne l'hanno tenuta nascosta per 57 anni, quelli che vaqno
dalla morte del padre della Relatività ad oggi, un arco di tempo in cui
gli scienziati hanno sezionato, analizzato, pensato, in un gioco continuo
di congetture e confutazioni, In ballo il tentativo di decifrare il segreto
del genio. Un mistero da risolvere, tanto più che domande come: "Cos'è
il talento?", "Dove risiede?" rimandano a una delle questioni insolute
della conoscenza: come i prodotti invisibili della mente siano connessi
alla struttura fisica del cervello.
Data la difficoltà della questione, ogni scienziato avrebbe voluto che il
cervello di Einstein fosse rimasto in un laboratorio per essere analizza-
to da cima a fondo. Il grande fisico, invece, per scoraggiare gli idolatri,
aveva chiesto che i suoi resti fossero cremati e sparsi al vento. La sio-
ria si è incaricata di deludere sia l'uno sia gli altri.
La sera del 1 7 aprile 1955, a 76 anni, Einstein fu portato all'ospedale di
Princeton, dove morì di aneurisma aortico. Un esame autopico non sareb-
be stato necessario, ma per Thomas Harvey , l'anatomopatologo che era
di turno, l'occasione era imperdibile: fece l'autopsia e si trovò di fronte
alla pepita d'oro della neurologia... Non era permesso prenderlo per sè
(il cervello del grande scienziato), ma in nome della scienza perchè non
violare la regola? Il furto venne alla luce qualche giorno dopo mandando
su tutte le furie Hans Albert, il figlio di Einstein, il quale si convinse ad
accettare l'increscioso episodio jn cambio di una promessa: quel cervello
sarebbe stato usato solo nell'interesse della scienza...
Qunado la notizia si sparse, il direttore dell'ospedale di Princeton intimò
a Harvey di cedere la refurtiva, Quest'ultimo, però, il cervello se lo tene-
va stretto. Il suo superiore lo fece espellere dall'ordine degli anatomopa-
tologi e a quel punto Harvey sentì di dover cedere. Consegnare tutto il
cervello però era troppo. Lo portò all'ospedale di Filadelfia, lo fece affet-
tare in un centinaio di parti e ne consegnò alcune a Harry Zimmerman,
il medico di Einstein. Poi tirò un respiro di sollievo: aveva ancora fette
in abbondanza ben conservate in un vaso colmo di formalina.
In quegli anni un neuroscienziato dell'Università della California, Ma-
rian Diamond, venne a conoscenza dell'esistenza di porzioni del cervello
di Einstein e ne chiese qualcuna a Harvey. - Questi pensò che in fondo
non gli costava poi tanto cederne una manciataì; così Diamond nel 1985
potè pubblicare su Experimental Neurology il suo studio: nell'area del-
la corteccia cerebrale numero 39 di Brodman il cervello di Einstein dif-
feriva da quello di un campione di 11 cervelli di 64enni nel rapporto tra
cellule gliali e neuroni. - Einstein aveva sviluppato un alto numero di
cellule gliali rispetto ai neuroni, suggerì Diamond, come conseguenza
di maggiuri stimoli intellettuali. Eureka? Non proprio.
Fu un gioco da ragazzi per i colleghi criticare lo studio: campione troppo
piccolo, stato del tessuto non ottimale e pur sempre quello di un 76enne
e il dubbio che le cellule gliali fossero più numerose dei neuroni solo a
causa di una rapida moria di questi ultimi.
3.
Nel frattempo Harvey divorziò dalla moglie... e partì con la sua parte di
cervello in un barattolo per il Kansas, dove fece amicizia con il poeta
William Burroughs. Forse fu l'effetto delle bevute con l'amico, fatto sta
che Hrvey cedette fettine ad altri ricercatori. Dopotutto, non doveva te-
nere fede alla promessa fatta a Einstein Junior?
Agli inizi degli anni Novanta, quando Harvey ritornò a Princeton, un ri-
cercatore dell'Osaka bioscience institute , in Giappone, mise in connes-
sione i risultati di diamond con il fatto che Einstein iniziò a parlare dopo
i tre anni mostrando un comportamento dislessico. Il conteggio delle
cellule di Diamond rivelava in effetti una lesione nell'area del linguag-
gio, poi guarita: altro che tante cellule gliali, il bambino Einstein aveva
una regione della corteccia compromessa. Se i genitori lo avessero sa-
puto, lo avrebbero certo distolto dalla carriera accademica.
La caccia al segreto di Einstein era in fase di stallo. Finchè nel 1996,
su Neuroscience Letters, apparve un articolo di Britt Anderson , del-
l'Università dell'Alabama, che esaminava porzioni dell'area 9 di Brod-
mann . Questa volta emergeva che Einstein aveva un cervello piutto-
to piccolo ma di peso nella nedia, e che la corteccia cerebrale era più
sottile ma con un impacchettamento più serrato dei neuroni. E allora
dov'era localizzato il suo talento? Andersob suggerì che quell'impac-
chettamento doveva tradursi in un'economia del processo mentale
del grande fisico. Una tesi che comunque non diceva molto sul suo
genio.
4.
Nel 1997 la vicenda del cervello di Einstein sfiorò la farsa, A Harvey
venne in mente di incontrare Evelyn, la nipote di Einstein in Califor-
nia e il giornalista scientifico Michael Paterniti, che aveva fiiutato
la storia, si offrì di accompagnarlo. I due affittarono un'enorme Buick
Skylark, un'automobile da film poliziesco , e si misero in viaggio con
le porzioni del cervello in un contenitore a chiusura ermetica riposto
in una sacca da viaggio. Così, il giovane Paterniti e l'84enne Harvey
attraversarono il New Jersey e l'Ohio, passarono per Kansas City,
Los Alamos e Las Vegas, e raggiunsero Berkeley in California dove
incontrarono Evelyn. Dopo i primi convenevoli, Harvey, ormai stanco,
la buttò lì: "Signora, io vorrei farle dono di questi preziosi resti...".
Neanche per sogno: Evelyn rifiutò. Non solo. Al momento di conge-
darsi, quando Harvey dimenticò il contenitore, lei glielo fece notare:
il cervello del nonno proprio non lo voleva. - Stufo di tutto, Harvey
depositò definitivamente i reperti al dipartimento di patologia di
di Princeton.
5.
Continua... to be continued...
venerdì 6 luglio 2012
Inchiesta / Italia - Politica & economia: I rimborsi ai partiti
6 luglio 2012 - venerdì 6th July / Friday visioni del post - 52
Inchiesta (1^ parte)
IL COSTO DELLA POLITICA
I SOLDI AI PARTITI
La legge sui finanziamenti arranca tra le sabbie mobili
dei veti incrociati. Ma i rimborsi arrivano puntuali-
La Camera ha pubblicato una tabella relativa alle
elargizioni private superiori ai 50 mila euro.
E il flusso di denaro non si ferma. A marzo '12, 260 mila
euro alla Margherita. L'Ulivo ne ha girati 420 mila ai Ds,
100 mila a Forza Italia.
Nell'ultimo anno riduzione drastica dei finanziamenti pro-
venienti dai privati. - Il Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto
mezzo milione da una azienda torinese.
(da 'la Repubblica' - 4 maggio 2012 / di Carmelo Lopapa)
Trattano su nuove regole e promettono tagli, intanto i partiti
incassano... I rimborsi dallo Stato e gli aiuti dai privati arrivano
puntuali. Sono arrivati fino a pochi giorni fa. Anche per i partiti
ti estinti: così la Margherita era già travolta dallo scandalo Lusi
quando il 23 marzo si è ritrovata ad incassare altri 257.419 euro.
Somma che al partito che fu - ma che nei registri contanti è vivo
e vegeto - ha appena girato il comitato "L'Ulivo 2006" quale ri-
volo delle politiche svolte quell'anno. Parliamo di 6 anni fa. Ma
se è per questo, per lo stesso meccanismo (e le stesse politiche
2006) i DS lo stesso 23 marzo hanno incassato quasi il doppio_
420 mila euro. E 100 mila euro il 16 febbraio 2012 vanno ancora
a Forza Italia.
Ultime elargizioni
Sono solo alcune delle voci disponibili presso gli uffici della Te-
soreria della Camera e relative ai rimborsi pubblici e finanzia-
menti privati superiori ai 50 mila euro ricevuti dai partiti nel
2011 e fino al 30 aprile 2012. E a risaltare - nelle 13 tabelle -
sono proprio le ultime elargizioni, avvenute quando il ciclone
Belsito e le ruberie ai danni delle casse della Margherita era-
no già di dominio pubblico. E quando le segreterie dei partiti
iniziavano a chiedersi se fosse ancora il caso di incassare la
mega tranche da 180 milioni di euro il prossimo luglio. E' una
pioggia di denaro pubblico trasversale.
Il comitato per "Guido Podestà presidente della Provincia",
vittorioso lo scorso anno, tra dicembre e marzo ha fatto cassa
ricevendo dal Pdl 272 mila euro. - La Lega Nord ha ricevuto
l'8 febbraio dallo Stato: 49.500 euro. Spiccioli, ovvio, rispetto
alle grandi tranche in arrivo.
Finanziatori privati in fuga
Nel 2011 non ci sono state tornate elettorali di peso. Spiegano
così il crollo (quasi) verticale dei finanziamenti privati ai partiti
rispetto al 2010. Solo il Pdl, per esempio, aveva beneficiato nel-
l'anno delle Regionali di ben 695 mila euro soprattutto da co-
struttori privati. Per non dire dei 600 mila euro confluiti nell'Udc
di Casini dall'impero del (suocero= Caltagirone. Ma nulla di tutto
ciò compare nei tabulati appena resi pubblici. Così, spiccano i 4
assegni che l'imprenditore Giammarco Moratti ha staccato per
il comitato della moglie Letizia per un totale di 11,6 milioni.
Detto questo, l'eurodeputato Pdl Vito Bonsignore (siciliano di
nascita e torinese di adozione) percepisce 458.756 euro dalla
"Management Engineering consulting-Mec spa Torino".
Il senatore terzopolista Mario Baldassarri riceve il 12 marzo
scorso 90 mila euro dalla holding "Modena Capitale spa".
Poca cosa rispetto ai 300 mila euro che il deputato Pdl vicino
a Scajola, Ignazio Abrignani, riceve dall' azienda di commercio
alimentare "Logistica Integrata Two srl Roma". Pesa per 127
mila euro invece il finanziamento all'Api di Rutelli dalla "Fon-
dazione Centro per un futuro sostenibile Roma".
Il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari e il suo
vice Ernesto Rabizzi donano in totale 149 mila euro al Pd di
Siena. Come pure il Pdl di Padova usufruisce di 54 mila euro
erogati dalla società energetica Acegas-aps Padova-Trieste.
Nel tabulato 2011-2012 compare anche un vasto giro di denaro
interno ai partiti. Un meccanismo di rimborsi a saldo. Ad esem-
pio, il deputato "Berlusconi Silvio" per le comunali di Milano
si vede restituiti 259.939 euro dal Pdl, il suo partito, che il 30
marzo scorso versa al segretario Angelino Alfano altri 61.539
euro. L'avvocato finiano Giuseppe Consolo finanzia Fli per
57.200 euro. - I leghisti, sebbene non tenuti, annotano alla te-
soreria anche le elargizioni sotto i 50 mila euro dei loro parla-
mentari (30-35 mila euro in media). Si scopre che l'ex tesorie-
re e sottosegretario (non deputato) Francesco Belsito versa
nel 2011 meno degli altri: 20.700 euro. Meno di lui solo Rober-
to Castelli (13.200 euro). La senatrice Rosi Mauro 29 mila,
come Roberto Maroni. Umberto Bossi unico a non versare.
Lucianone
Inchiesta (1^ parte)
IL COSTO DELLA POLITICA
I SOLDI AI PARTITI
La legge sui finanziamenti arranca tra le sabbie mobili
dei veti incrociati. Ma i rimborsi arrivano puntuali-
La Camera ha pubblicato una tabella relativa alle
elargizioni private superiori ai 50 mila euro.
E il flusso di denaro non si ferma. A marzo '12, 260 mila
euro alla Margherita. L'Ulivo ne ha girati 420 mila ai Ds,
100 mila a Forza Italia.
Nell'ultimo anno riduzione drastica dei finanziamenti pro-
venienti dai privati. - Il Pdl Vito Bonsignore ha ricevuto
mezzo milione da una azienda torinese.
(da 'la Repubblica' - 4 maggio 2012 / di Carmelo Lopapa)
Trattano su nuove regole e promettono tagli, intanto i partiti
incassano... I rimborsi dallo Stato e gli aiuti dai privati arrivano
puntuali. Sono arrivati fino a pochi giorni fa. Anche per i partiti
ti estinti: così la Margherita era già travolta dallo scandalo Lusi
quando il 23 marzo si è ritrovata ad incassare altri 257.419 euro.
Somma che al partito che fu - ma che nei registri contanti è vivo
e vegeto - ha appena girato il comitato "L'Ulivo 2006" quale ri-
volo delle politiche svolte quell'anno. Parliamo di 6 anni fa. Ma
se è per questo, per lo stesso meccanismo (e le stesse politiche
2006) i DS lo stesso 23 marzo hanno incassato quasi il doppio_
420 mila euro. E 100 mila euro il 16 febbraio 2012 vanno ancora
a Forza Italia.
Ultime elargizioni
Sono solo alcune delle voci disponibili presso gli uffici della Te-
soreria della Camera e relative ai rimborsi pubblici e finanzia-
menti privati superiori ai 50 mila euro ricevuti dai partiti nel
2011 e fino al 30 aprile 2012. E a risaltare - nelle 13 tabelle -
sono proprio le ultime elargizioni, avvenute quando il ciclone
Belsito e le ruberie ai danni delle casse della Margherita era-
no già di dominio pubblico. E quando le segreterie dei partiti
iniziavano a chiedersi se fosse ancora il caso di incassare la
mega tranche da 180 milioni di euro il prossimo luglio. E' una
pioggia di denaro pubblico trasversale.
Il comitato per "Guido Podestà presidente della Provincia",
vittorioso lo scorso anno, tra dicembre e marzo ha fatto cassa
ricevendo dal Pdl 272 mila euro. - La Lega Nord ha ricevuto
l'8 febbraio dallo Stato: 49.500 euro. Spiccioli, ovvio, rispetto
alle grandi tranche in arrivo.
Finanziatori privati in fuga
Nel 2011 non ci sono state tornate elettorali di peso. Spiegano
così il crollo (quasi) verticale dei finanziamenti privati ai partiti
rispetto al 2010. Solo il Pdl, per esempio, aveva beneficiato nel-
l'anno delle Regionali di ben 695 mila euro soprattutto da co-
struttori privati. Per non dire dei 600 mila euro confluiti nell'Udc
di Casini dall'impero del (suocero= Caltagirone. Ma nulla di tutto
ciò compare nei tabulati appena resi pubblici. Così, spiccano i 4
assegni che l'imprenditore Giammarco Moratti ha staccato per
il comitato della moglie Letizia per un totale di 11,6 milioni.
Detto questo, l'eurodeputato Pdl Vito Bonsignore (siciliano di
nascita e torinese di adozione) percepisce 458.756 euro dalla
"Management Engineering consulting-Mec spa Torino".
Il senatore terzopolista Mario Baldassarri riceve il 12 marzo
scorso 90 mila euro dalla holding "Modena Capitale spa".
Poca cosa rispetto ai 300 mila euro che il deputato Pdl vicino
a Scajola, Ignazio Abrignani, riceve dall' azienda di commercio
alimentare "Logistica Integrata Two srl Roma". Pesa per 127
mila euro invece il finanziamento all'Api di Rutelli dalla "Fon-
dazione Centro per un futuro sostenibile Roma".
Il presidente del Monte dei Paschi Giuseppe Mussari e il suo
vice Ernesto Rabizzi donano in totale 149 mila euro al Pd di
Siena. Come pure il Pdl di Padova usufruisce di 54 mila euro
erogati dalla società energetica Acegas-aps Padova-Trieste.
Nel tabulato 2011-2012 compare anche un vasto giro di denaro
interno ai partiti. Un meccanismo di rimborsi a saldo. Ad esem-
pio, il deputato "Berlusconi Silvio" per le comunali di Milano
si vede restituiti 259.939 euro dal Pdl, il suo partito, che il 30
marzo scorso versa al segretario Angelino Alfano altri 61.539
euro. L'avvocato finiano Giuseppe Consolo finanzia Fli per
57.200 euro. - I leghisti, sebbene non tenuti, annotano alla te-
soreria anche le elargizioni sotto i 50 mila euro dei loro parla-
mentari (30-35 mila euro in media). Si scopre che l'ex tesorie-
re e sottosegretario (non deputato) Francesco Belsito versa
nel 2011 meno degli altri: 20.700 euro. Meno di lui solo Rober-
to Castelli (13.200 euro). La senatrice Rosi Mauro 29 mila,
come Roberto Maroni. Umberto Bossi unico a non versare.
Lucianone
domenica 1 luglio 2012
Sport - calcio / Europeo 2012 : la finalissima Spagna - Italia
1 luglio 2012 - domenica 1st July / Sunday visioni del post - 18
Ore 20.45
Stasera la supersfida tra Spagna e Italia:
finisce come era cominciata, ma questa volta il pareggio non potrà
soddisfare nessuna delle due / ci vorrà un vincitore assoluto.
L'Italia non vince l'Europeo da 44 anni. dal 1968 (contro la Jugoslavia).
La Spagna mira al suo secondo Europeo e alla tripletta, dopo il Mondiale.
Comunque noi DICIAMO, TIFIAMO, GRIDIAMO.........
ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA
Ho appena adocchiato i titoli di prima pagina del quotidiano
'la Repubblica', e ho notato il titolino sotto la foto più grande
dei nostri Cassano, di Natale e Balotelli sorridenti (con sopra
l'avvertimento Azzurri pronti: vi stupiremo) - bene, il titolino
è quello dell'Intervista di Concita De Gregorio allo scrittore
Javier Marias e dice "Marias: questa sfida ha una giustizia
poetica", poi vado alla pagina 63 per la continuazione della
lettura e qui sono attratto soprattutto da quelle parole dello
scrittore madrileno Marias: 'I rigori, per favore, no...'
Non vado avanti a leggere, anche perchè ormai manca un'ora
esatta all'inizio del match (sono le 7.45 esatte adesso che sto
battendo sui tasti). Ma mi continuo a ripetere dentro quelle
parole >> I RIGORI, PER FAVORE, NO... l'ho sempre
pensato, veramente, per tutte le altre partite, tanto più per
questa decisiva di stasera.
Per favore ragazzi, i rigori NO, NO, NO e ancora NO e dirò
poi anche il perchè, ma ora vado a prepararmi per la partita...
(Lucianone)
______________________________________________________________________
RISULTATO e Verdetto Finale
Spagna - Italia 4 - 0
SPAGNA campione d'Europa
Commenti di Lucianone / Dalla Stampa sportiva / Dai siti internet
Foto / Video
Dunque, niente rigori e... niente Italia, in quanto non pervenuta
a livello tecnico tattico dove gli spagnoli ci hanno surclassato e
soprattutto a livello fisico dove la stanchezza ci ha fatto crollare
sia nella mente che nei muscoli. E per quest'ultimi abbiomo dovu-
to rinunciare a Chiellini già nel primo tempo e poi a Thiago Motta.
Così la squadra temeraria, quella di Inghilterra e Germania, alla
fine è crollata con un tonfo ai piedi della Spagna sotto 4 randellate
delle cosiddette 'furie rosse'.
Ma voglio tornare ancora alla mia teoria dei rigori, al mio endemico
rifiuto per i penalty: non è solo paura, non è solo ansia, ma è global-
mente (parola molto alla moda oggi) un sistema di chiudere le partite
che non mi piace, quasi detesto. E tornerei personalmente al 'golden
gol', cioè il primo che segna si porta a casa il risultato della partita.
Prendiamo la partita di Spagna - Portogallo risolta ai rigori dagli
spagnoli (anche qui c'è stato un 'cucchiaio'). Chi mi dice che maga-
ri col 'golden gol', Ronaldo, sfortunato nelle conclusioni dei 120',
non avrebbe in altri 15 minuti beccato il gol vincente e addio Spa-
gna, Chiaro che lo stesso ragionamento vale per Inghilterra - Italia,
dove magari Rooney avrebbe trovato il gol risolutore vincente.
Insomma il fascino dei rigori, al di là del recuperato 'cucchiaio' al.
la Panenka, proprio non lo vedo. Anzi, una bella lotteria.patimento.
Comunque andiamo ancora ad esaminare, anche con l'aiuto della
carta stampata e siti Internet, questa sconfitta della nostra Italia,
che resta pur sempre come seconda migliore squadra del continente
europeo dietro una signora Spagna campione anche del mondo, non
scordiamolo. E di ciò va dato prima di tutto grandissimo merito al
c,t. Prandelli, grande tecnico e prima ancora ottimo psicologo- pre-
paratore di uomini/giocatori.
(Lucianone)
Abbiamo perso, ma grazie. grazie, grazie Italia
che ci hai fatto sognare.
da La Gazzetta dello Sport (lunedì 2 luglio 2012)
Così fa male...
Vince la Spagna 4 - 0: è campione d'Europa
Serataccia: gli azzurri escono in lacrime
Partita chiusa già ne primo tempo: dal 61' siamo rimasti in 10
Gli spagnoli dominano e mettono a segno uno storico triplete
L' Editorila di Andrea Monti
Grazie lo stesso
Semplicemente come si canta allo stadio: grazie ragazzi.
Grazie lo stesso. Certo, la lezione è stata severissima.
E la valle di lacrime a fine partita lo testimonia. In una
finale europea o mondiale non si ricordavano 4 gol di
scarto,. ma non parliamo di umiliazione.
Caronte ieri sera ci ha traghettato all'inferno, esausti,
malconci, tormentati dai mostruosi diavoli spagnoli che
sanno sempre cosa fare col pallone e come punire i pec-
cati altrui. (Continua...)
Il Commento di Luigi Garlando
Senza batteria
Avevano ancora una tacca di batteria, speravamo di
riuscire a fare l'ultima chiamata. E invece nulla, Crollati
esausti ai piedi della Spagna, che resta sul trono, splen-
dida regina d'Europa e del mondo. Il 4 - 0 suona umilian-
te, ma non deve rimpicciolire l'orgoglio per il grande torneo
giocato dagli azzurri. Anche perchè ieri non c'era in campo
la vera Italia che, senza la piena salute agonistica, non esiste.
(Continua...)
Chiellini che arranca su Fabregas, autore dell'assist del primo gol, senza
avere la forza di scivolare, costretto pochi minuti dopo a uscire infortuna-
to, è la fotografia della squadra: stanca e acciaccata. Anche Thiago Motta
è uscito per una lesione muscolare, tre minuti dopo l'ingresso, lasciando i
compagni in 10 al 16' del secondo tempo. Il centrocampo, nostro fiore al-
l'occhiello, stremati Marchisio e De Rossi, è appassito di colpo davanti
al reparto più forte del mondo. - La difesa che aveva preso 4 gol in 15
partite ne ha beccati 4 in una notte sola. Ja stanchezza di un torneo stres-
sante, le fatiche dei supplementari inglesi, il recupero negato da un calen-
dario folle ci ha falciati sul più bello.
Balotelli e Cassano non hanno potuto nulla stavolta. Detto questo, guardate
in faccia chi ha vinto e vedrete che non ha senso parlare di umiliazione.
Parlando di fenomeni, un solo giocatore nella storia del calcio aveva vinto due
Europei: il tedesco Reiner Bonhof ('72, '80). In questa Spagna ora ce ne sono
12. Quindi stiamo parlando proprio di una generazione di fenomeni.
Vicente Del Bosque è il secondo tecnico, dopo il tedesco Helmuth Schòn, a
vincere Mondiale ed Europeo.
Continua... to be continued
Ore 20.45
Stasera la supersfida tra Spagna e Italia:
finisce come era cominciata, ma questa volta il pareggio non potrà
soddisfare nessuna delle due / ci vorrà un vincitore assoluto.
L'Italia non vince l'Europeo da 44 anni. dal 1968 (contro la Jugoslavia).
La Spagna mira al suo secondo Europeo e alla tripletta, dopo il Mondiale.
Comunque noi DICIAMO, TIFIAMO, GRIDIAMO.........
ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA ITALIA
Ho appena adocchiato i titoli di prima pagina del quotidiano
'la Repubblica', e ho notato il titolino sotto la foto più grande
dei nostri Cassano, di Natale e Balotelli sorridenti (con sopra
l'avvertimento Azzurri pronti: vi stupiremo) - bene, il titolino
è quello dell'Intervista di Concita De Gregorio allo scrittore
Javier Marias e dice "Marias: questa sfida ha una giustizia
poetica", poi vado alla pagina 63 per la continuazione della
lettura e qui sono attratto soprattutto da quelle parole dello
scrittore madrileno Marias: 'I rigori, per favore, no...'
Non vado avanti a leggere, anche perchè ormai manca un'ora
esatta all'inizio del match (sono le 7.45 esatte adesso che sto
battendo sui tasti). Ma mi continuo a ripetere dentro quelle
parole >> I RIGORI, PER FAVORE, NO... l'ho sempre
pensato, veramente, per tutte le altre partite, tanto più per
questa decisiva di stasera.
Per favore ragazzi, i rigori NO, NO, NO e ancora NO e dirò
poi anche il perchè, ma ora vado a prepararmi per la partita...
(Lucianone)
______________________________________________________________________
RISULTATO e Verdetto Finale
Spagna - Italia 4 - 0
SPAGNA campione d'Europa
Commenti di Lucianone / Dalla Stampa sportiva / Dai siti internet
Foto / Video
Dunque, niente rigori e... niente Italia, in quanto non pervenuta
a livello tecnico tattico dove gli spagnoli ci hanno surclassato e
soprattutto a livello fisico dove la stanchezza ci ha fatto crollare
sia nella mente che nei muscoli. E per quest'ultimi abbiomo dovu-
to rinunciare a Chiellini già nel primo tempo e poi a Thiago Motta.
Così la squadra temeraria, quella di Inghilterra e Germania, alla
fine è crollata con un tonfo ai piedi della Spagna sotto 4 randellate
delle cosiddette 'furie rosse'.
Ma voglio tornare ancora alla mia teoria dei rigori, al mio endemico
rifiuto per i penalty: non è solo paura, non è solo ansia, ma è global-
mente (parola molto alla moda oggi) un sistema di chiudere le partite
che non mi piace, quasi detesto. E tornerei personalmente al 'golden
gol', cioè il primo che segna si porta a casa il risultato della partita.
Prendiamo la partita di Spagna - Portogallo risolta ai rigori dagli
spagnoli (anche qui c'è stato un 'cucchiaio'). Chi mi dice che maga-
ri col 'golden gol', Ronaldo, sfortunato nelle conclusioni dei 120',
non avrebbe in altri 15 minuti beccato il gol vincente e addio Spa-
gna, Chiaro che lo stesso ragionamento vale per Inghilterra - Italia,
dove magari Rooney avrebbe trovato il gol risolutore vincente.
Insomma il fascino dei rigori, al di là del recuperato 'cucchiaio' al.
la Panenka, proprio non lo vedo. Anzi, una bella lotteria.patimento.
Comunque andiamo ancora ad esaminare, anche con l'aiuto della
carta stampata e siti Internet, questa sconfitta della nostra Italia,
che resta pur sempre come seconda migliore squadra del continente
europeo dietro una signora Spagna campione anche del mondo, non
scordiamolo. E di ciò va dato prima di tutto grandissimo merito al
c,t. Prandelli, grande tecnico e prima ancora ottimo psicologo- pre-
paratore di uomini/giocatori.
(Lucianone)
Abbiamo perso, ma grazie. grazie, grazie Italia
che ci hai fatto sognare.
da La Gazzetta dello Sport (lunedì 2 luglio 2012)
Così fa male...
Vince la Spagna 4 - 0: è campione d'Europa
Serataccia: gli azzurri escono in lacrime
Partita chiusa già ne primo tempo: dal 61' siamo rimasti in 10
Gli spagnoli dominano e mettono a segno uno storico triplete
L' Editorila di Andrea Monti
Grazie lo stesso
Semplicemente come si canta allo stadio: grazie ragazzi.
Grazie lo stesso. Certo, la lezione è stata severissima.
E la valle di lacrime a fine partita lo testimonia. In una
finale europea o mondiale non si ricordavano 4 gol di
scarto,. ma non parliamo di umiliazione.
Caronte ieri sera ci ha traghettato all'inferno, esausti,
malconci, tormentati dai mostruosi diavoli spagnoli che
sanno sempre cosa fare col pallone e come punire i pec-
cati altrui. (Continua...)
Il Commento di Luigi Garlando
Senza batteria
Avevano ancora una tacca di batteria, speravamo di
riuscire a fare l'ultima chiamata. E invece nulla, Crollati
esausti ai piedi della Spagna, che resta sul trono, splen-
dida regina d'Europa e del mondo. Il 4 - 0 suona umilian-
te, ma non deve rimpicciolire l'orgoglio per il grande torneo
giocato dagli azzurri. Anche perchè ieri non c'era in campo
la vera Italia che, senza la piena salute agonistica, non esiste.
(Continua...)
avere la forza di scivolare, costretto pochi minuti dopo a uscire infortuna-
to, è la fotografia della squadra: stanca e acciaccata. Anche Thiago Motta
è uscito per una lesione muscolare, tre minuti dopo l'ingresso, lasciando i
compagni in 10 al 16' del secondo tempo. Il centrocampo, nostro fiore al-
l'occhiello, stremati Marchisio e De Rossi, è appassito di colpo davanti
al reparto più forte del mondo. - La difesa che aveva preso 4 gol in 15
partite ne ha beccati 4 in una notte sola. Ja stanchezza di un torneo stres-
sante, le fatiche dei supplementari inglesi, il recupero negato da un calen-
dario folle ci ha falciati sul più bello.
Balotelli e Cassano non hanno potuto nulla stavolta. Detto questo, guardate
in faccia chi ha vinto e vedrete che non ha senso parlare di umiliazione.
Parlando di fenomeni, un solo giocatore nella storia del calcio aveva vinto due
Europei: il tedesco Reiner Bonhof ('72, '80). In questa Spagna ora ce ne sono
12. Quindi stiamo parlando proprio di una generazione di fenomeni.
Vicente Del Bosque è il secondo tecnico, dopo il tedesco Helmuth Schòn, a
vincere Mondiale ed Europeo.
Continua... to be continued
Viaggi - Turismo inglese: visitare Cambridge
1 luglio 2012 - domenica 1st July / Sunday
visioni del post - 8
CAMBRIDGE
Cambridge is an enjoyable place, in England, to spend a few weeks,
especially during the summer months. - Cambridge's name comes,
perhaps not surprisingly, from the fact that it is a bridge over the
river Cam. The Cam passes through some of the colleges and the
area. known as the backs, was elegantly landscaped in the eighteenth
century. - The main pastime for visitors is to go punting on the river:
you can either go through "the backs", admire the colleges or else
head out into the countryside, mooring at such lovely riverside villages
as Grantchester.
Cambridge has a population of 109.700 but it is one of the fastest growing
cities in Europe, largely thanks to its high-tech industries attracted by the
university. A seat of learning since medieval times, Cambridge also has a
large number of language schools. There is a reasonable amount of night
life as well as numerous university-related events.
Cambridge is 80 minutes by train from London's Liverpool Street Station.
employ the new A* A-level grade part of its admissions offer. If you have been mugging
hard to get the minimum three A’s at next year’s A-levels to get into Cambridge University,
you may have to work harder.
The move comes despite a decision by other leading universities including Oxford to reject the A* amid fears it will lead to a huge rise in the number of teenagers from independent and grammar schools being admitted.
CONTINUA... to be continued
visioni del post - 8
CAMBRIDGE
Cambridge is an enjoyable place, in England, to spend a few weeks,
especially during the summer months. - Cambridge's name comes,
perhaps not surprisingly, from the fact that it is a bridge over the
river Cam. The Cam passes through some of the colleges and the
area. known as the backs, was elegantly landscaped in the eighteenth
century. - The main pastime for visitors is to go punting on the river:
you can either go through "the backs", admire the colleges or else
head out into the countryside, mooring at such lovely riverside villages
as Grantchester.
Cambridge has a population of 109.700 but it is one of the fastest growing
cities in Europe, largely thanks to its high-tech industries attracted by the
university. A seat of learning since medieval times, Cambridge also has a
large number of language schools. There is a reasonable amount of night
life as well as numerous university-related events.
Cambridge is 80 minutes by train from London's Liverpool Street Station.
Cambridge batte Oxford e
St.Andrews
Cambridge university became the first major University in Britain: to confirm it wouldemploy the new A* A-level grade part of its admissions offer. If you have been mugging
hard to get the minimum three A’s at next year’s A-levels to get into Cambridge University,
you may have to work harder.
The move comes despite a decision by other leading universities including Oxford to reject the A* amid fears it will lead to a huge rise in the number of teenagers from independent and grammar schools being admitted.
CONTINUA... to be continued
giovedì 28 giugno 2012
Sport - calcio / Europeo 2012: Germania - Italia 1 - 2
28 giugno 2012 - venerdì 28th June / Friday visioni del post - 20
Italia: avanti tutta!! >>>>>> e a noi la
Spagna, domenica 1 luglio.
Germania: addomesticata, ma con finale
da brivido, soffrendo come sempre.
Balotelli incubo tedesco
I media: "Sogno finito"
La Germania piange l'eliminazione della sua Nazionale: colpa di SuperMario, lo "spaccone da gol" ma anche di un errore di valutazione della forza della squadra di Loew. E forse anche la cabala...
Lo spaccone — Ed una gran foto mostra l’eroe della serata, Mario Balotelli, ormai diventato cult anche in Germania a petto nudo: “Questo spaccone da gol ci manda a casa”. A proposito: anche la Bild si è incuriosita per le tre strisce di color blu sulla schiena che ha mostrato al mondo togliendosi la maglietta dopo il secondo gol: “Che l’abbiano aiutato?” si chiede il giornale e spiega che si tratta di nastri adesivi giapponesi di cotone che dovrebbero facilitare la circolazione sanguigna e sciogliere la tensione dei muscoli.
Italia: avanti tutta!! >>>>>> e a noi la
Spagna, domenica 1 luglio.
Germania: addomesticata, ma con finale
da brivido, soffrendo come sempre.
Balotelli incubo tedesco
I media: "Sogno finito"
La Germania piange l'eliminazione della sua Nazionale: colpa di SuperMario, lo "spaccone da gol" ma anche di un errore di valutazione della forza della squadra di Loew. E forse anche la cabala...
La delusione è cocente. Più forte, ancora, l’incredulità. La Germania si è risvegliata davvero male, dopo la botta dell’eliminazione dagli Europei, ancora una volta sconfitta dall’Italia. I quotidiani di stamattina riflettono la depressione generale, ma tutti i commentatori rendono anche grande merito alla squadra di Prandelli, giudicata più forte di quella di Loew. Il titolo di prima pagina che meglio riflette questi giudizi, inaspettatamente equilibrati ed obiettivi, è del tabloid di Monaco TZ: “Peccato! Ma questi italiani erano troppo tedeschi per noi”. Sì, avete letto bene: noi, fino a ieri mangiatori di spaghetti, suonatori di mandolini, purtroppo anche mafiosi, adesso siamo diventati troppo tedeschi. Il commento conferma l’elogio: “Efficente e di ghiaccio: con le qualità tedesche gli italiani distruggono i nostri sogni di finale. Peccato Jogi, Peccato ragazzi”.
"Finito finale" — Anche la Bild, il maggior quotidiano popolare del paese, se la prende in tono rassegnato. In prima pagina presenta un sintetico, ma efficace gioco di parole in italiano “Finito Finale”, dove la parola finale è cancellata da un croce rossa. Il commento: “Oh no, oh no, non può essere. Di nuovo contro l’Italia per la nostra nazionale è “finito” (anche questa parola è scritto in italiano e perdoniamo il piccolo errore, n.d.r.). L’1-2 in finale contro i nostri vecchi spauracchi precipitala Germania in un mare di lacrime”. All’interno un altro titolone eleva il lamento: “Fuori! Fuori! Il sogno è finitoLo spaccone — Ed una gran foto mostra l’eroe della serata, Mario Balotelli, ormai diventato cult anche in Germania a petto nudo: “Questo spaccone da gol ci manda a casa”. A proposito: anche la Bild si è incuriosita per le tre strisce di color blu sulla schiena che ha mostrato al mondo togliendosi la maglietta dopo il secondo gol: “Che l’abbiano aiutato?” si chiede il giornale e spiega che si tratta di nastri adesivi giapponesi di cotone che dovrebbero facilitare la circolazione sanguigna e sciogliere la tensione dei muscoli.
La storia si ripete — “L’Italia distrugge il nostro sogno”, è il titolo in prima pagina dell’altro tabloid di Monaco, la Abendzeitung. “Troppo forte per la Germania”, ammette in prima pagina la Süddeutsche Zeitung, il maggior quotidiano non popolare del paese. Il titolo all’interno è un’ulteriore ammissione che forse questa Germania era stata sopravvalutata: “Ancora una volta il divertimento finisce quando il gioco si fa serio”. E la Frankfurter Allgemeine Zeitung, sotto il titolo “La fine dei sogni tedeschi” concorda: “La storia si ripete, nei grandi tornei l’Italia resta un numero più grande”.
Super Mario nuovo eroe d'Italia
Continua...
Super Mario nuovo eroe d'Italia
"In finale spero di fare 4 gol"
Balotelli decisivo con la Germania: "C'era qui mia mamma e l'ho abbracciata, con la Spagna ci sarà anche mio papà e spero di fare ancora meglio. Qualcuno arrabbiato per la mia esultanza? E' perché ho un gran fisico e sono invidiosi".
La faccia è quella del solito ribelle, il bad boy che fa ammattire i tifosi azzurri e quelli del Manchester City. Super Mario Balotelli è il nuovo eroe d'Italia dopo la doppietta che ha steso la Germania e lanciato la Nazionale in finale a Euro 2012. "Questa è stata la serata più bella della mia vita - dichiara il numero 9 azzurro, 4 gol in Nazionale in 13 presenze -. Ma spero sia ancora più bella domenica. Spero di vincere, non importa se gioco male".
gol e sorrisi — Mario abbraccia prima della gara gli amici e la mamma, poi in campo è una statua, esulta a malapena al primo gol e si toglie la maglia mostrando il fisico scultoreo alla seconda freccia che trafigge la Germania: ""Ho aspettato tanto questo momento - racconta - . Mia mamma ha una certa età ed è venuta fino a qui. In finale arriverà anche mio papà: spero di fare quattro gol e non due. La classifica cannonieri? Proverò a segnare ancora. Cassano? Assist fantastico, solo lui può fare cose del genere. Esultanza? Si sono arrabbiati perché hanno visto il mio fisico e sono invidiosi. La sostituzione? Avevo i crampi, ero fisicamente stanco. Avevo detto al mister di aspettare 5' a sostituirmi, ma il cambio era già pronto quindi va bene così".
Continua...
Sport - calcio / Europeo 2012 - SEMIFINALI
28 giugno 2012 - giovedì 28th June - Thursday visioni del post - 11
Ieri sera - PORTOGALLO - SPAGNA / passa la Spagna
ai rigori!
Questa sera - GERMANIA - ITALIA / tutta da vedere!
Ancora finale per la Spagna
Portogallo sconfitto ai rigori
Dopo 120' di gioco, in cui la Spagna non ha prodotto azioni
decisive sotto porta e gli iberici hanno bloccato gli uomini
chiave di Del Bosque, si deve ricorrere ai rigori. Alla fine
decide l'errore dal dischetto di Bruno Alves, dopo quelli di
Xabi Alonso e Moutinho. Poi Fabregas segna il 4 - 2 e così
manda la "Roja" alla finale del 1° luglio, domenica:
SPAGNA - Italia / Germania ?
(Lucianone)
ECCO tutti i momenti salienti del match in questi video da You Tube
____________________________________________________________________
Verso >>>> Germania - Italia
"MA I TEDESCHI HANNO PROPRIO PAURA DI NOI?"
risposta attesa: "SSSiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!"
(Lucianone)
Parola di PIRLO: "Hanno paura di noi"
Il leader dice:
"Siamo qui per vincere, i tedeschi anche: vedremo alla fine
chi sarà il più bravo. - Sanno che possiamo creare loro dei
problemi, ricordando il passato non credo siano così convinti.
Ci troviamo più o meno nella stessa situazione del 2006, anche
se quella volta ci toccò giocare in casa loro e c'era tutto il tifo
che li spingeva. I tedeschi sono veramente forti, dimostrano di
essere sul pezzo fino alla fine. Complimenti. -
Tatticamente non sono cambiati molto, oggi il fulcro del loro
gioco, come nel Real Madrid, e Ozil. Lo incrocerò nella mia
zona, dovremo fare molta attenzione a come si muove.
La Germania ha paura di noi, sa che possiamo creargli delle
difficoltà. <credo che, ricordando le sfide passate, non siano
così convinti di potercela fare. - Giocare una sfida così impor-
tante non capita tutti i giorni, mi rende orgogliuoso.
Ormai sono quasi a fine carriera, queste emozioni potrebbero
non capitare più, lasciatemi godere fino in fondo".
( parole raccolte da intervista di Alberto Costa / 'Corriere
della Sera' - 27 giugno 2012)
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Di LUCIANONE
La partita della vita (come direbbe Mister Prandelli), cioè
la semifinale Germania -Italia, è terminata con:
LA VITTORIA DEGLI AZZURRI!!!
Germania ancora una volta battuta dall'Italia della pizza
e dei mandolini, e anche questa volta la mandolinata e la
pizza indigesta subiti dal popolo germanico sono stati pun-
tuali, anzi puntualissimi, nonostante due giornate di riposo
in più per i tedeschi di Lòw (e della Merkel).
A proposito della cancelliera Merkel, meglio che non sia stata
presente allo stadio: avrebbe pianto insieme a quella tifosa che
hanno mostrato in tv, e non ci avrebbe fatto una gran figura lei,
la castigatrice di tutti i Paesi insolvibili e dal debito facile, sob!!
Ma bando alla politica, meglio tornare alla partita:
Grande, grandissima Italia, grande Prandelli, superbo Buffon
ma soprattutto: STRAORDINARIO BALOTELLI !!
Supermario è esploso come doveva essere, non come la mina
vagante che rischiava di diventare, ma come la realtà pura e
semplice che lui rappresenta, come la potenza che sprigiona
quando decide di entrare in partita al 100 per 100 e magari
oltre - DUE GOL CAPOLAVORO, DUE PUGNI ALLA
CORAZZATA GERMANIA (questa sera un barca normale
che spesso non sapeva quale direzione prendere).
Ecco qui la foto di Mario, subito dopo il secondo gol alla Germania,
Lucianone
Ieri sera - PORTOGALLO - SPAGNA / passa la Spagna
ai rigori!
Questa sera - GERMANIA - ITALIA / tutta da vedere!
Ancora finale per la Spagna
Portogallo sconfitto ai rigori
Dopo 120' di gioco, in cui la Spagna non ha prodotto azioni
decisive sotto porta e gli iberici hanno bloccato gli uomini
chiave di Del Bosque, si deve ricorrere ai rigori. Alla fine
decide l'errore dal dischetto di Bruno Alves, dopo quelli di
Xabi Alonso e Moutinho. Poi Fabregas segna il 4 - 2 e così
manda la "Roja" alla finale del 1° luglio, domenica:
SPAGNA - Italia / Germania ?
(Lucianone)
ECCO tutti i momenti salienti del match in questi video da You Tube
Verso >>>> Germania - Italia
"MA I TEDESCHI HANNO PROPRIO PAURA DI NOI?"
risposta attesa: "SSSiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiii !!!"
(Lucianone)
Parola di PIRLO: "Hanno paura di noi"
Il leader dice:
"Siamo qui per vincere, i tedeschi anche: vedremo alla fine
chi sarà il più bravo. - Sanno che possiamo creare loro dei
problemi, ricordando il passato non credo siano così convinti.
Ci troviamo più o meno nella stessa situazione del 2006, anche
se quella volta ci toccò giocare in casa loro e c'era tutto il tifo
che li spingeva. I tedeschi sono veramente forti, dimostrano di
essere sul pezzo fino alla fine. Complimenti. -
Tatticamente non sono cambiati molto, oggi il fulcro del loro
gioco, come nel Real Madrid, e Ozil. Lo incrocerò nella mia
zona, dovremo fare molta attenzione a come si muove.
La Germania ha paura di noi, sa che possiamo creargli delle
difficoltà. <credo che, ricordando le sfide passate, non siano
così convinti di potercela fare. - Giocare una sfida così impor-
tante non capita tutti i giorni, mi rende orgogliuoso.
Ormai sono quasi a fine carriera, queste emozioni potrebbero
non capitare più, lasciatemi godere fino in fondo".
( parole raccolte da intervista di Alberto Costa / 'Corriere
della Sera' - 27 giugno 2012)
____________________________________________________________________
Di LUCIANONE
La partita della vita (come direbbe Mister Prandelli), cioè
la semifinale Germania -Italia, è terminata con:
LA VITTORIA DEGLI AZZURRI!!!
Germania ancora una volta battuta dall'Italia della pizza
e dei mandolini, e anche questa volta la mandolinata e la
pizza indigesta subiti dal popolo germanico sono stati pun-
tuali, anzi puntualissimi, nonostante due giornate di riposo
in più per i tedeschi di Lòw (e della Merkel).
A proposito della cancelliera Merkel, meglio che non sia stata
presente allo stadio: avrebbe pianto insieme a quella tifosa che
hanno mostrato in tv, e non ci avrebbe fatto una gran figura lei,
la castigatrice di tutti i Paesi insolvibili e dal debito facile, sob!!
Ma bando alla politica, meglio tornare alla partita:
Grande, grandissima Italia, grande Prandelli, superbo Buffon
ma soprattutto: STRAORDINARIO BALOTELLI !!
Supermario è esploso come doveva essere, non come la mina
vagante che rischiava di diventare, ma come la realtà pura e
semplice che lui rappresenta, come la potenza che sprigiona
quando decide di entrare in partita al 100 per 100 e magari
oltre - DUE GOL CAPOLAVORO, DUE PUGNI ALLA
CORAZZATA GERMANIA (questa sera un barca normale
che spesso non sapeva quale direzione prendere).
Ecco qui la foto di Mario, subito dopo il secondo gol alla Germania,
Mario Balotelli, 21 anni - 13 presenze e 4 gol in nazionale
Nel post successivo altre notizie sulla partita Germania - Italia
e commenti relativi... anche da tedeschi di Germania.
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