13 giugno 2012 - mercoledì 13 th June / Wednesday visioni del post - 6
Economia
Gli aiuti alla Spagna non convincono i mercati
Spread oltre quota 470
La crisi finanziaria
Il salvataggio. la Spagna può costarci fino a 19 miliardi
Ma se interverrà a luglio il nuovo Fonfo, non ci sarà
alcun debito in più. Tutto dipenderà dalla velocità con
cui i parlamentari vareranno la nuova istituzione. In
ogni caso non saremo chiamati a versare denaro ma a
a garantire una quota parte di bond.
Lo scenario (in caso di uscita dall'euro)
La Reuters svela le misure di emergenza ipotizzate dai
servizi tecnici della Ue nel caso peggiore.
Il piano per chi esce dall'euro: frontiere bloccate e stop
ai bancomat.
Politica
Scontro sugli esodati
L'Inps: sono 390mila - Pressing della Fornero per una smentita
Sugli esodati è guerra di numeri. secondo una relazione dell'Inps
al ministyero, sono 390.200 i lavoratori rimasti senza stipendio nè
pensione e che avrebbero bisogno di essere tutelati. Il governo, in-
vece, prevede di salvaguardarne 65 mila.
Sindacati e partiti insorgono e la Camusso (Cgil) dice: 'decreto
da cambiare, siamo pronti allo sciopero.
MILANO
Expo 2015 - Pisapia sbatte la porta
Palazzo Chigi: il sindaco resti - Si rompe il giocattolo
di Formigoni.
l'odore di bruciato, così a lungo annunciato, già si sente in una
regione in cui dopo 17 anni di formigonismo all'insegna di Cl e
Compagnia delle Opere l'intreccio affaristico è ormai endemico.
Una doccia fredda per il Celeste (Formigoni) quando pregustava
la presenza di Bertone e un milione di visitatori cinesi. I lumbard
chiedono al governatore di lasciare e vorrebbero in pista Roberto
Castelli.
Milano - politica e giustizia / l'inchiesta
Il sistema tangentizio di Penati: un quadro impressionante
di illeciti e chi non pagava non lavorava.
I pm: Penati voleva scalare il Pd e inquinava le indagini.
Gli inquirenti delineano "un quadro impressionante" per
l'entità delle somme e i soggetti coinvolti. "Rete occulta
parallela di illeciti".
Roma - La sentenza
Indignati: tre anni di carcere a "Er Pelliccia", che lanciò
un estintore durante gli scontri a Roma.
Tre anni di reclusione a Fabrizio Filippi, 24 anni, noto come
"Er Pelliccia", il ragazzo che durante gli scontri i n piazza
San Giovanni a Roma il 15 ottobre '11 scorso - quando sfilava
ll corteo degli indignati - fu immortalato a torso nudo nel
gesto di lanciare un estintore contro le forze dell'ordine.
Il giudice Giovanna Coccoluto ha riconosciuto il reato di
resistenza aggravata a pubblico ufficiale ma lo ha assolto
dall'accusa di devastazione. Il pm aveva chiesto 8 anni. Il
giovane dovrà risarcire con 10 mila euro ciascuno Roma
capitale e Atac parti civili.
Firenze -La polemica
Cinque bimbi bocciati in prima elementare.
Genitori in rivolta: colpa delle classi pollaio.
Hanno solo 6 anni, ma la loro carriera scolastica ha già
subito una brusca interruzione. Cinque alunni di prima
elementare , tra cui tre stranieri e un disabile, sono stati
bocciati all' istituto "Giulio Tifoni" di Pontremoli (Mas-
sa Carrara). I genitori affermano che "è colpa delle clas-
si-pollaio". E contro il provvedimento, di norma applica-
bile solo in casi eccezionali per bambini così piccoli, è
stato già annunciato il ricorso e una richiesta di risar-
cimento danni al Ministero dell' istruzione e ai diri-
genti scolastici con una sorta di "class action".
Lucianone
Continua... to be continued...
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mercoledì 13 giugno 2012
martedì 12 giugno 2012
Sport - calcio / Europei 2012
13 giugno 2012 - mercoledì 13th june / Wednesday visioni del post - 12
Partite di lunedì 11 giugno '12
GIRONE D
FRANCIA - INGHILTERRA 1 - 1
UCRAINA - SVEZIA 2 - 1
Hanno segnato Lescott e Nasry, giocatori del M. City di Mancini
Ucraina - due gol di Shevchenko, come ai bei tempi del Milan
Svezia - unica rete di Ibrahimovic, che comunque perde il duello
con Sheva: il passato vince sul presente!
Partite di martedì 12 giugno '12
GIRONE A
GRECIA - REP. CECA 1 - 2
POLONIA - RUSSIA 1 - 1
LA PRIMA FASE
GIRONE A GIRONE B GIRONE C GIRONE D
Classifica Classifica Classifica Classifica
Russia 4 Danimarca 3 Croazia 3 Ucraina 3
Rep. Ceca 3 Germania 3 Italia 1 Francia 1
Polonia 2 Olanda 0 Spagna 1 Inghilterra 1
Grecia 1 Portogallo 0 Irlanda 0 Svezia 0
Lucianone
Partite di lunedì 11 giugno '12
GIRONE D
FRANCIA - INGHILTERRA 1 - 1
UCRAINA - SVEZIA 2 - 1
Svezia - unica rete di Ibrahimovic, che comunque perde il duello
con Sheva: il passato vince sul presente!
Partite di martedì 12 giugno '12
GIRONE A
GRECIA - REP. CECA 1 - 2
POLONIA - RUSSIA 1 - 1
LA PRIMA FASE
GIRONE A GIRONE B GIRONE C GIRONE D
Classifica Classifica Classifica Classifica
Russia 4 Danimarca 3 Croazia 3 Ucraina 3
Rep. Ceca 3 Germania 3 Italia 1 Francia 1
Polonia 2 Olanda 0 Spagna 1 Inghilterra 1
Grecia 1 Portogallo 0 Irlanda 0 Svezia 0
Lucianone
domenica 10 giugno 2012
Sport - calcio / Europei 2012
11 giugno 2012 - lunedì 11th June / Monday visioni del post - 43
Risultati delle partite di domenica 10 giugno
GIRONE C
ITALIA - SPAGNA 1 - 1
IRLANDA - CROAZIA 1 - 3
Bella Italia: tiene testa alla Spagna euromondiale
Ottimo 1 - 1, ma la Croazia è prima nel girone
Parte male l'Irlanda del Trap
Giovedì sfida Italia - Croazia
Commenti / Cronaca / Foto / Video
Bella prestazione degli azzurri che tengono testa ai campioni
in carica. Di Natale segna dopo aver sostituito Balotelli. Ma
4 minuti dopo pareggia Fabregas.
Una gran bella Italia pareggia con la Spagna campione in carica al debutto dell’Europeo, a Danzica. Finisce 1-1, gol di Di Natale, che illude gli azzurri, e replica di Fabregas. Tutto nel secondo tempo. La Nazionale si scrolla di dosso i dubbi delle ultime uscite, mal riuscite, e se la gioca a viso aperto contro la Roja campione di tutto. Nel primo tempo conclude molto di più in porta, nella ripresa, soffre, ma va in vantaggio. Poi ha il torto di farsi trafiggere subito, senza riuscire ad amministrare per più di 3’ il risultato. Nel finale la Spagna mette il turbo, ma l’Italia dimostra anche carattere, oltre al gioco. E tiene. Replicando sempre, ora in contropiede.
La felicità di Totò Di Natale dopo il gol del vantaggio
L’ITALIA C’E’ — Il primo tempo dell’Italia è eccellente. Oltre le previsioni, perlomeno se il riferimento erano le ultime tre uscite, coincise con tre sconfitte, peraltro in amichevole. Gli azzurri pressano alti, come voleva Prandelli, che aveva chiesto di non difendere schiacciati nella propria trequarti campo. Il possesso di palla è spagnolo, ma mica di tanto. La Roja fa gioco, ma senza trovare sbocchi. Qualche guizzo di Iniesta, che quando punta l’uomo mette in difficoltà Bonucci, ma gli spagnoli tendono a provare quasi ad entrare in porta col pallone, dimenticandosi la conclusione da fuori area. E De Rossi, molto a suo agio nell’inedita posizione di centrale di una difesa a tre, e l’ottimo Chiellini, non lo permettono mai. I maggiori pericoli sono tutti di marca italiana. Una punizione di Pirlo respinta a terra da Casillas, un tiro-cross dalla destra di Cassano, fuori non di molto, un altro tentativo di Cassano, più ispirato di Balotelli, rientrando da sinistra, sul quale Casillas è goffo, ma efficace.
OCCASIONISSIMA MOTTA — Ma soprattutto una colossale palla gol creata proprio a fine primo tempo. Dunque: cross di Cassano, Thiago Motta non riesce ad angolare il colpo di testa solissimo sottoporta, strepitoso Casillas in tuffo. All’intervallo è 0-0. Ma l’Italia, contro i campioni d’Europa e del mondo, cresciuti nel finale di tempo, ha lottato quantomeno alla pari.
Lucianone
Risultati delle partite di domenica 10 giugno
GIRONE C
ITALIA - SPAGNA 1 - 1
IRLANDA - CROAZIA 1 - 3
Bella Italia: tiene testa alla Spagna euromondiale
Ottimo 1 - 1, ma la Croazia è prima nel girone
Parte male l'Irlanda del Trap
Giovedì sfida Italia - Croazia
Commenti / Cronaca / Foto / Video
Bella prestazione degli azzurri che tengono testa ai campioni
in carica. Di Natale segna dopo aver sostituito Balotelli. Ma
4 minuti dopo pareggia Fabregas.
Una gran bella Italia pareggia con la Spagna campione in carica al debutto dell’Europeo, a Danzica. Finisce 1-1, gol di Di Natale, che illude gli azzurri, e replica di Fabregas. Tutto nel secondo tempo. La Nazionale si scrolla di dosso i dubbi delle ultime uscite, mal riuscite, e se la gioca a viso aperto contro la Roja campione di tutto. Nel primo tempo conclude molto di più in porta, nella ripresa, soffre, ma va in vantaggio. Poi ha il torto di farsi trafiggere subito, senza riuscire ad amministrare per più di 3’ il risultato. Nel finale la Spagna mette il turbo, ma l’Italia dimostra anche carattere, oltre al gioco. E tiene. Replicando sempre, ora in contropiede.
La felicità di Totò Di Natale dopo il gol del vantaggio
L’ITALIA C’E’ — Il primo tempo dell’Italia è eccellente. Oltre le previsioni, perlomeno se il riferimento erano le ultime tre uscite, coincise con tre sconfitte, peraltro in amichevole. Gli azzurri pressano alti, come voleva Prandelli, che aveva chiesto di non difendere schiacciati nella propria trequarti campo. Il possesso di palla è spagnolo, ma mica di tanto. La Roja fa gioco, ma senza trovare sbocchi. Qualche guizzo di Iniesta, che quando punta l’uomo mette in difficoltà Bonucci, ma gli spagnoli tendono a provare quasi ad entrare in porta col pallone, dimenticandosi la conclusione da fuori area. E De Rossi, molto a suo agio nell’inedita posizione di centrale di una difesa a tre, e l’ottimo Chiellini, non lo permettono mai. I maggiori pericoli sono tutti di marca italiana. Una punizione di Pirlo respinta a terra da Casillas, un tiro-cross dalla destra di Cassano, fuori non di molto, un altro tentativo di Cassano, più ispirato di Balotelli, rientrando da sinistra, sul quale Casillas è goffo, ma efficace.
OCCASIONISSIMA MOTTA — Ma soprattutto una colossale palla gol creata proprio a fine primo tempo. Dunque: cross di Cassano, Thiago Motta non riesce ad angolare il colpo di testa solissimo sottoporta, strepitoso Casillas in tuffo. All’intervallo è 0-0. Ma l’Italia, contro i campioni d’Europa e del mondo, cresciuti nel finale di tempo, ha lottato quantomeno alla pari.
OCCASIONI SPAGNA — La Spagna riparte fortissimo, dopo l’intervallo. Subito pericoloso Fabregas a inizio ripresa, Buffon è attento in tuffo sul suo palo. Poi è Iniesta a sfiorare il vantaggio, il sinistro è appena largo, forse sfiorato da Buffon.
SPRECO MARIO — Balotelli ruba palla a Sergio Ramos, ma poi si avvicina a Casillas a ritmo da partitina del lunedì con gli amici, e si fa rimontare dal difensore spagnolo, che si rialza, lo rincorre e gli toglie il pallone. Uno spreco clamoroso. E l’ultima azione della sua partita. Prandelli lo toglie, dentro Di Natale.
DI NATALE GOL — Appena entrato, segna subito il suo 11° gol in azzurro. Palla in verticale di Pirlo, Totò elude il fuorigioco e segna trafiggendo Casillas in uscita. Adesso si sentono forte, nella splendida Arena di Danzica, anche i tifosi azzurri, in minoranza.
REPLICA FABREGAS — Immediatamente. La Spagna pareggia con Cesc, che approfitta di un bel suggerimento di Silva. Giaccherini si perde il taglio del fantasista del Barcellona: 1-1. Prandelli cambia ancora: fuori Cassano, stanco, dentro Giovinco.
Fabregas ha appena segnato il pareggio della Spagna
FORCING SPAGNA — E dentro pure Navas. Che fa impazzire Giaccherini. Ora la Spagna ritrova ritmo e fiducia. Attacca. Un altro nuovo entrato, Fernando Torres si invola verso la porta azzurra, bravissimo Buffon in uscita. Comunque l’Italia replica: invenzione di Giovinco per Di Natale, che stavolta al volo in spaccata non trova la porta. La partita è bellissima: l’ultimo brivido è ancora firmato Torres: pallonetto alto. Finisce senza vincitori nè vinti. Ma l’Italia, considerando l’avversario, ha fatto un partitone.
(da La Gazzetta dello Sport.it / inviato Riccardo Pratesi)
Il tecnico Prandelli: "Mario doveva darla a Cassano. Non so
cosa gli sia successo quando si è trovato solo davanti a
Casillas, ma la sua non è stata una sostituzione punitiva.
Abbiamo accettato il confronto uno contro uno sul campo.
Siamo cresciuti sotto l'aspetto fisico e mentale".
Abbiamo accettato il confronto uno contro uno sul campo.
Siamo cresciuti sotto l'aspetto fisico e mentale".
sabato 9 giugno 2012
Sport - Tennis/( Super Errani anche perdendo con Sharapova
9 giugno 2012 - sabato 9th June Saturday visioni totali - 13
Tennis
ROLAND GARROS
Errani brava lo stesso
Parigi alla Sharapova
La russa vince lo slam sulla terra rossa piegando in due set
in finale (6-3, 6-2) la romagnola che da lunedì sarà numero
DIECI al mondo.
Roland Garros, sfuma in finale il sogno della Errani <<< vedere//see
Lucianone
Tennis
ROLAND GARROS
Errani brava lo stesso
Parigi alla Sharapova
La russa vince lo slam sulla terra rossa piegando in due set
in finale (6-3, 6-2) la romagnola che da lunedì sarà numero
DIECI al mondo.
Roland Garros, sfuma in finale il sogno della Errani <<< vedere//see
Cultura - Marc Augè: la dittatura del presente
9 giugno 2012 - sabato 9th June / Saturday visioni del post - 5
L'antropologo Marc Augè:
"Questo 'non tempo' ci impedisce di crescere"
L'antropologo francese analizza la situazione attuale e spiega
come si potrebbe uscirne nel corso di un'intervista con Marino
Niola (19 marzo 2012)
"La crisi della finanza ci ha rubato il futuro. Lo ha letteralmente
seppellito sotto le paure del presente. Tocca a noi riprendercelo".
A dirlo è Marc Augè, uno dei più celebri antropologi del mondo,
nel suo ultimo libro "Futuro" (Bollati Boringhieri). Misura ac-
curatamente le parole l'autore di "Non luoghi". Non ha la vee-
menza nè l'irruenza del tribuno, eppure dietro la sua riflessione
pacata si avverte il rigore inflessibile dell'illuminista. Che lascia
al mondo una speranza: quella di essere salvati dalle donne.
Perchè per la maggior parte delle persone l'avvenire è diventato
un incubo più che una speranza?
Le cause sono molte, ma due mi sembrano decisive. L'accelerazione
impressa alle nostre esistenze dalle nuove tecnologie e la crisi del-
la finanza. Una miscela esplosiva che ha cambiato l'esperienza indi-
viduale e colletiva del tempo. Facendo dilagare l'incertezza, rendendo
epidemico il timore di ciò che ci aspetta.
Trasformando insomma il futuro in un frutto avvelenato.
Intossicato da un'incertezza che accomuna tutti. I giovani temono
di non trovare un lavoro, di non poter progettare il loro avvenire e
si sentono bloccati in un eterno presente fatto di precarietsticà. I loro
padri invece hanno paura di perdere la pensione, l'assistenza socia-
le, di finire in miseria".
Il risultato è che la vita sembra impallata in un immobilismo
senza uscita. Senza progresso.
Senza più alcuna speranza di mobilità sociale. E' questa la dif-
ferenza con il passato. Mio nonno non aveva potuto studiare,
ma era un uomo intelligente e ha investito sulla formazione
dei suoi figli. Mio padre era un funzionario statale e ha voluto
che io diventassi un intellettuale, realizzando in me i suoi so-
gni. Questo è stato possibile grazie alla scuola pubblica e al-
l'istruzione di massa. Oggi non è più così.
Anche perchè ormai la scuola riproduce le ineguaglianze, le
conferma, non mira più a colmarle, a stemperarle.
Questo è vero per la scuola come per tutti gli altri dispositivi
di formazione pubblica. E' il caso dell'abolizione del servizio
militare che ha ridotto le occasioni di incontro, di rimescola-
mento e di livellamento delle diverse classi, appartenenze,
culture, ceti. Così il corpo sociale è sempre più immobile,
ciascuno chiuso nei propri quartieri, nelle proprie scuole,
nelle proprie famiglie, con una tendenza quasi castale, pre-
moderna.
Tipica di una società che ha abolito i riti di passaggio, le
tappe iniziatiche della vita, rendendo difficile costruirsi
un avvenire. Così di fatto stazioniamo tutti in un perpe-
tuo 'hic et nunc' (qui e adesso).
Effettivamente noi viviamo in una sorta di ipertrofia del
presente. Che è amplificata dai media, vecchi e nuovi. In
un certo senso il nostro tempo non è più lineare ma circo-
lare. Come quello delle società primitive, come quello del
mondo contadino. Fondati sull'alternanza delle stagioni.
E anche noi del resto viviamo di stagioni: sportive, scola-
stiche, politiche.
Un'esistenza ridotta a calendario. L'opposto del tempo
storico, del progresso, del sol dell'avvenire.
E' il contrario di quello che si pensa comunemente della
civiltà tecnologica che sarebbe perennemente protesa
verso l'innovazione. Invece siamo prigionieri di una sor-
ta di eterno ritorno scandito non più dai rintocchi delle
campane, ma dai palinsesti televisivi e dai ritmi della fi-
nanza globale. - Viviamo più a lungo, ma iniziamo a
vivere più tardi. Pensi alla rivoluzione francese. E' stata
fatta da persone che avevano poco più di vent'anni: era-
no dei ragazzi ma cambiarono il corso della storia.
Paradossalmente la vita più breve costringeva tutti a
maturare più rapidamente.
Quindi la globalizzazione ha globalizzato anche il
tempo?
Proprio così, oggi il tempo è diventato l'unità di misura di
tutto, anche dello spazio. Non parliamo più in termini di
distanza chilometrica ma di tempo di percorrenza. Tre ore
di volo. Due di alta velocità. Quattro di autostrada.
E i nostri riferimenti sono globali, non più nazionali.
Città e non paesi. Si parla di New York, Mumbai, San
Paolo, Parigi L'insieme forma una nuova geografia e
un'inedita territorialità virtuale. - In questo senso la
tecnologia e l'economia sono più veloci e potenti della
politica. E la mettono nell'angolo.
Continua... to be continued...
L'antropologo Marc Augè:
"Questo 'non tempo' ci impedisce di crescere"
L'antropologo francese analizza la situazione attuale e spiega
come si potrebbe uscirne nel corso di un'intervista con Marino
Niola (19 marzo 2012)
"La crisi della finanza ci ha rubato il futuro. Lo ha letteralmente
seppellito sotto le paure del presente. Tocca a noi riprendercelo".
A dirlo è Marc Augè, uno dei più celebri antropologi del mondo,
nel suo ultimo libro "Futuro" (Bollati Boringhieri). Misura ac-
curatamente le parole l'autore di "Non luoghi". Non ha la vee-
menza nè l'irruenza del tribuno, eppure dietro la sua riflessione
pacata si avverte il rigore inflessibile dell'illuminista. Che lascia
al mondo una speranza: quella di essere salvati dalle donne.
Perchè per la maggior parte delle persone l'avvenire è diventato
un incubo più che una speranza?
Le cause sono molte, ma due mi sembrano decisive. L'accelerazione
impressa alle nostre esistenze dalle nuove tecnologie e la crisi del-
la finanza. Una miscela esplosiva che ha cambiato l'esperienza indi-
viduale e colletiva del tempo. Facendo dilagare l'incertezza, rendendo
epidemico il timore di ciò che ci aspetta.
Trasformando insomma il futuro in un frutto avvelenato.
Intossicato da un'incertezza che accomuna tutti. I giovani temono
di non trovare un lavoro, di non poter progettare il loro avvenire e
si sentono bloccati in un eterno presente fatto di precarietsticà. I loro
padri invece hanno paura di perdere la pensione, l'assistenza socia-
le, di finire in miseria".
Il risultato è che la vita sembra impallata in un immobilismo
senza uscita. Senza progresso.
Senza più alcuna speranza di mobilità sociale. E' questa la dif-
ferenza con il passato. Mio nonno non aveva potuto studiare,
ma era un uomo intelligente e ha investito sulla formazione
dei suoi figli. Mio padre era un funzionario statale e ha voluto
che io diventassi un intellettuale, realizzando in me i suoi so-
gni. Questo è stato possibile grazie alla scuola pubblica e al-
l'istruzione di massa. Oggi non è più così.
Anche perchè ormai la scuola riproduce le ineguaglianze, le
conferma, non mira più a colmarle, a stemperarle.
Questo è vero per la scuola come per tutti gli altri dispositivi
di formazione pubblica. E' il caso dell'abolizione del servizio
militare che ha ridotto le occasioni di incontro, di rimescola-
mento e di livellamento delle diverse classi, appartenenze,
culture, ceti. Così il corpo sociale è sempre più immobile,
ciascuno chiuso nei propri quartieri, nelle proprie scuole,
nelle proprie famiglie, con una tendenza quasi castale, pre-
moderna.
Tipica di una società che ha abolito i riti di passaggio, le
tappe iniziatiche della vita, rendendo difficile costruirsi
un avvenire. Così di fatto stazioniamo tutti in un perpe-
tuo 'hic et nunc' (qui e adesso).
Effettivamente noi viviamo in una sorta di ipertrofia del
presente. Che è amplificata dai media, vecchi e nuovi. In
un certo senso il nostro tempo non è più lineare ma circo-
lare. Come quello delle società primitive, come quello del
mondo contadino. Fondati sull'alternanza delle stagioni.
E anche noi del resto viviamo di stagioni: sportive, scola-
stiche, politiche.
Un'esistenza ridotta a calendario. L'opposto del tempo
storico, del progresso, del sol dell'avvenire.
E' il contrario di quello che si pensa comunemente della
civiltà tecnologica che sarebbe perennemente protesa
verso l'innovazione. Invece siamo prigionieri di una sor-
ta di eterno ritorno scandito non più dai rintocchi delle
campane, ma dai palinsesti televisivi e dai ritmi della fi-
nanza globale. - Viviamo più a lungo, ma iniziamo a
vivere più tardi. Pensi alla rivoluzione francese. E' stata
fatta da persone che avevano poco più di vent'anni: era-
no dei ragazzi ma cambiarono il corso della storia.
Paradossalmente la vita più breve costringeva tutti a
maturare più rapidamente.
Quindi la globalizzazione ha globalizzato anche il
tempo?
Proprio così, oggi il tempo è diventato l'unità di misura di
tutto, anche dello spazio. Non parliamo più in termini di
distanza chilometrica ma di tempo di percorrenza. Tre ore
di volo. Due di alta velocità. Quattro di autostrada.
E i nostri riferimenti sono globali, non più nazionali.
Città e non paesi. Si parla di New York, Mumbai, San
Paolo, Parigi L'insieme forma una nuova geografia e
un'inedita territorialità virtuale. - In questo senso la
tecnologia e l'economia sono più veloci e potenti della
politica. E la mettono nell'angolo.
Continua... to be continued...
Sport -Europei di calcio / La vigilia dell'Italia
9 giugno 2012 - sabato 9th June / Saturday visioni del post - 5
CALCIO
EUROPEI 2012 - Italia verso l'esordio
L'allenatore degli azzurri Prandelli è fiducioso:
"Spagna da battere, vogliamo sorprenderla".
Buffon: "Qui per stupire, polemiche aiutano".
Prandelli fiducioso: "Non dobbiamo difenderci, se giochiamo a calcio possiamo essere competitivi. Sovvertiremo il pessimismo". Elogio degli avversari: "Organizzazione quasi perfetta. E sono molto sereni e allegri. Noi ci prendiamo troppo sul serio. Basta drammi, che sono altri nella vita". Nessuna anticipazione sulla formazione.
De Rossi: "Non sarò solo un difensore". Il romanista conferma le scelte di Prandelli
"Contro la Spagna sarò il collante tra difesa e centrocampo, non sarò solo un
difensore. Per me va bene".
Utile conversazione tra Prandelli e Balotelli?
Risultati di ieri
POLONIA - GRECIA 1 - 1
RUSSIA - REP. CECA 4 - 1
Risultati di oggi
OLANDA - DANIMARCA 0 - 1
GERMANIA - PORTOGALLO 1 - 0
CALCIO
EUROPEI 2012 - Italia verso l'esordio
L'allenatore degli azzurri Prandelli è fiducioso:
"Spagna da battere, vogliamo sorprenderla".
Buffon: "Qui per stupire, polemiche aiutano".
Prandelli fiducioso: "Non dobbiamo difenderci, se giochiamo a calcio possiamo essere competitivi. Sovvertiremo il pessimismo". Elogio degli avversari: "Organizzazione quasi perfetta. E sono molto sereni e allegri. Noi ci prendiamo troppo sul serio. Basta drammi, che sono altri nella vita". Nessuna anticipazione sulla formazione.
De Rossi: "Non sarò solo un difensore". Il romanista conferma le scelte di Prandelli
"Contro la Spagna sarò il collante tra difesa e centrocampo, non sarò solo un
difensore. Per me va bene".
Utile conversazione tra Prandelli e Balotelli?
Risultati di ieri
POLONIA - GRECIA 1 - 1
RUSSIA - REP. CECA 4 - 1
Risultati di oggi
OLANDA - DANIMARCA 0 - 1
GERMANIA - PORTOGALLO 1 - 0
giovedì 7 giugno 2012
Sport - tennis / Sara Errani in finale con Sharapova
8 giugno 2012 - venerdì 8th June / Friday visioni post - 10
ERRANI IN FINALE A PARIGI
Roland Garros, l'italiana batte in tre set l'australiana Stosur. A due anni dal successo della Schiavone, la bolognese dovrà vedersela con Maria Sharapova.Ma prima, la finale del doppio
ERRANI IN FINALE A PARIGI
Roland Garros, l'italiana batte in tre set l'australiana Stosur. A due anni dal successo della Schiavone, la bolognese dovrà vedersela con Maria Sharapova.Ma prima, la finale del doppio
Foto Sara / L'album
Errani, il sogno continua
La romagnola batte in semifinale in tre set (7-5, 1-6, 6-3) l'australiana Stosur e continua la sua irresistibile marcia sulla terra rossa francese. Sabato la sfida per il titolo contro la russa Sharapova, che ha battuto la ceca Kvitova. Fuori il doppio maschile Bracciali-Starace
PARIGI - Il sogno continua. Per il terzo anno consecutivo un'italiana raggiunge la finale del singolare femminile del Roland Garros, seconda prova del Grande Slam. Dopo Francesca Schiavone, vincitrice nel 2010 e sconfitta in finale l'anno dopo, è la volta di Sara Errani. La 25enne romagnola ha battuto in semifinale l'australiana Samantha Stosur, testa di serie numero 6, in tre set con il punteggio di 7-5, 1-6, 6-3 in due ore e quattro minuti di gioco. La prima vittoria in sei precedenti contro la Stosur regala alla Errani anche l'ingresso nella top ten della classifica mondiale. Oltre alla finale nel singolare, la Errani è finale anche nel doppio in coppia con Roberta Vinci. ''Non mi rendo ancora conto di quello che ho fatto, non ho parole, è incredibile", le prime parole della romagnola al termine del match. "Seguire l'esempio della Schiavone? Tutto è possibile, lei è una grandissima giocatrice, non pensavo di poter avere la stessa opportunità che ha avuto Francesca negli ultimi due anni".
LA CRONACA - Dopo un'attesa di quasi un'ora e mezza sull'orario previsto a causa dela pioggia caduta per l'intera mattina su Parigi, la Stosur si era presentata con tre ace nel primo game e quattro risposte vincenti di diritto nel secondo. Poi piano piano Sara ha preso le misure all'avversaria. Otto punti di fila: contro break e 2-2. Equilibrio fino al 5-5, poi la Errani ha piazzato il break e nel game successivo ha chiuso 7-5. Senza storia il secondo parziale con l'azzurra in difficoltà
e la Stosur padrona del campo (6-1). Nel terzo set la romagnola ha costruito il suo capolavoro, è salita 3-0, ha subito la rimonta dell'australiana (3-3) ma è stata brava a reagire e a chiudere 6-3 conquistando la finale.
ORA LA SHARAPOVA - La Errani dovrà vedersela con la numero 2 al mondo (da lunedì numero 1), Maria Sharapova, che ha battuto in due set (6-3, 6-3) Petra Kvitova, numero 4 nel ranking mondiale. La russa ha anticipato i temi della finale: "La Errani è una giocatrice molto pericolosa, cono contenta di avere l'occasione di poter competere con lei".
DOPPIO MASCHILE - Sfuma invece il sogno finale per Daniele Bracciali e Potito Starace nel torneo di doppio maschile. Il duo azzurro è stato sconfitto in semifinale (6-3, 6-4) dalla coppia numero uno del tabellone, formata dal bielorusso Maks Mirnyi e dal canadese Daniel Nestor.
La romagnola batte in semifinale in tre set (7-5, 1-6, 6-3) l'australiana Stosur e continua la sua irresistibile marcia sulla terra rossa francese. Sabato la sfida per il titolo contro la russa Sharapova, che ha battuto la ceca Kvitova. Fuori il doppio maschile Bracciali-Starace
PARIGI - Il sogno continua. Per il terzo anno consecutivo un'italiana raggiunge la finale del singolare femminile del Roland Garros, seconda prova del Grande Slam. Dopo Francesca Schiavone, vincitrice nel 2010 e sconfitta in finale l'anno dopo, è la volta di Sara Errani. La 25enne romagnola ha battuto in semifinale l'australiana Samantha Stosur, testa di serie numero 6, in tre set con il punteggio di 7-5, 1-6, 6-3 in due ore e quattro minuti di gioco. La prima vittoria in sei precedenti contro la Stosur regala alla Errani anche l'ingresso nella top ten della classifica mondiale. Oltre alla finale nel singolare, la Errani è finale anche nel doppio in coppia con Roberta Vinci. ''Non mi rendo ancora conto di quello che ho fatto, non ho parole, è incredibile", le prime parole della romagnola al termine del match. "Seguire l'esempio della Schiavone? Tutto è possibile, lei è una grandissima giocatrice, non pensavo di poter avere la stessa opportunità che ha avuto Francesca negli ultimi due anni".
LA CRONACA - Dopo un'attesa di quasi un'ora e mezza sull'orario previsto a causa dela pioggia caduta per l'intera mattina su Parigi, la Stosur si era presentata con tre ace nel primo game e quattro risposte vincenti di diritto nel secondo. Poi piano piano Sara ha preso le misure all'avversaria. Otto punti di fila: contro break e 2-2. Equilibrio fino al 5-5, poi la Errani ha piazzato il break e nel game successivo ha chiuso 7-5. Senza storia il secondo parziale con l'azzurra in difficoltà
ORA LA SHARAPOVA - La Errani dovrà vedersela con la numero 2 al mondo (da lunedì numero 1), Maria Sharapova, che ha battuto in due set (6-3, 6-3) Petra Kvitova, numero 4 nel ranking mondiale. La russa ha anticipato i temi della finale: "La Errani è una giocatrice molto pericolosa, cono contenta di avere l'occasione di poter competere con lei".
DOPPIO MASCHILE - Sfuma invece il sogno finale per Daniele Bracciali e Potito Starace nel torneo di doppio maschile. Il duo azzurro è stato sconfitto in semifinale (6-3, 6-4) dalla coppia numero uno del tabellone, formata dal bielorusso Maks Mirnyi e dal canadese Daniel Nestor.
Società & Politica - in Italia e nel mondo
8 giugno 2012 - venerdì 8th June / Friday visioni post - 12
Genova
Sindaco taglia taxi e cappuccini
"Diamo l'esempio, bisogna risparmiare"
Doria applica l'austerity in Comune: cancellata la colazione distribuita agli assessori. "E usate le auto dell'amministrazione".
Stop Schengen, Europa si difende
dai migranti
. Mondo Solidale. Misura temporanea: ripristinati i controlli alle frontiere interne in caso di eccessive pressioni migratorie.
Ambiente
"L'Ue a Rio tra speranze e dubbi
ma solo la Green economy può battere la crisi"
L'intervista<<
A pochi giorni dall'inizio della conferenza dell'Onu sulla sviluppo sostenibile a Rio De Janeiro, il commissario Ue all'Ambiente, lo sloveno Janez Potocnik, analizza la situazione ma si dice ottimista.
Camusso: Fornero, passione per licenziamenti
La replica del ministro: "Si commenta da sola"
Il segretario della Cgil accusa la responsabile del Lavoro di scarsa sensibilità rispetto ai drammi della crisi. Gelida la risposta. Uno scontro verbale che ha diversi precedenti
video<<<<
Genova
Sindaco taglia taxi e cappuccini
"Diamo l'esempio, bisogna risparmiare"
Doria applica l'austerity in Comune: cancellata la colazione distribuita agli assessori. "E usate le auto dell'amministrazione".
Stop Schengen, Europa si difende
dai migranti
. Mondo Solidale. Misura temporanea: ripristinati i controlli alle frontiere interne in caso di eccessive pressioni migratorie.
Ambiente
"L'Ue a Rio tra speranze e dubbi
ma solo la Green economy può battere la crisi"
L'intervista<<
A pochi giorni dall'inizio della conferenza dell'Onu sulla sviluppo sostenibile a Rio De Janeiro, il commissario Ue all'Ambiente, lo sloveno Janez Potocnik, analizza la situazione ma si dice ottimista.
Camusso: Fornero, passione per licenziamenti
La replica del ministro: "Si commenta da sola"
Il segretario della Cgil accusa la responsabile del Lavoro di scarsa sensibilità rispetto ai drammi della crisi. Gelida la risposta. Uno scontro verbale che ha diversi precedenti
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Eurostat, troppi pochi laureati
"Italia fanalino di coda in Europa"
Il nostro Paese ha una percentuale pari al 20,3% di persone fra 30 e 34 anni che hanno il titolo di studio universitario (dati 2011). La media europea è del 34,6%, mentre in Germania è del 30,7%
E gli stranieri scelgono i nostri atenei
Countdown maturità per 450mila studenti
Si inizia il 20 giugno, con una esplicita richiesta alle commissioni di bloccare dispositivi cellulari. Sul sito i consigli degli esperti dalle tesine all'alimentazione, per le ricerche in Rete, i test sulla vostra preparazione e l'archivio di 15 anni di esami
Tracce web e tolleranza zero
Atene
Aggressione al dibattito tv
Portavoce neonazista picchia due deputate
Lucianone
Countdown maturità per 450mila studenti
Si inizia il 20 giugno, con una esplicita richiesta alle commissioni di bloccare dispositivi cellulari. Sul sito i consigli degli esperti dalle tesine all'alimentazione, per le ricerche in Rete, i test sulla vostra preparazione e l'archivio di 15 anni di esami
Tracce web e tolleranza zero
Atene
Aggressione al dibattito tv
Portavoce neonazista picchia due deputate
Video
Ilias Kassiridis, esponente del partito Alba dorata (che alle elezioni di maggio ha ottenuto quasi il 7%), ha perso la testa quando gli hanno ricordato il processo in cui è imputato per rapina. La procura ha ordinato l'arresto.Lucianone
mercoledì 6 giugno 2012
Il personaggio - Art Spiegelman: il creatore di Maus
6 giugno 2012 - mercoledì 6th June / Wednesday visioni del post - 27
Art Spiegelman
in un'intervista del 19 gennaio '12
"Così il fumetto ha creato i simboli di oggi.
Non è un caso se gli indignati hanno scelto
la maschera di V per vendetta"
(da la Repubblica - R2 Cultura / giovedì 19 gennaio 2012
di Luca Raffaelli)
l'occasione per parlare con Spiegelman, autore di Maus e premio
Pulitzer, è una lezione che terrà alle 21 di oggi (19-01-'12 ndr.)
al Circolo dei Lettori di Torino. Il titolo è tutt'altro che accademi
co: "What the %@&*! Happened to Comics?", cioè "Cosa diamine
è accaduto ai fumetti?". Comics e non graphic novel, giustamente.
Luca Raffaeli: 'Oggi farà una vera lezione?'
A. Spiegelman: "Sarà una sorta di ricognizione per capire dove sta
andando il fumetto, il mio medium, come funziona e come sta cam-
biando. E' stata una fortuna che Eco, invece, li abbia sempre trattati
con grande attenzione".
L. Raffaeli: 'Parla di fumetti e non di graphic novel.
A. Spiegelman: "Perchè il percorso del linguaggio è iniziato fin dal-
l'Ottocento. Per capire il fumetto bisogna sapere chi sono i grandi
maestri. Chi è Winsor McCay, un autore che ha aperto un mondo di
possibilità, e George Herriman, l'autore di Krazy Kat, incredibile
quello che lui ha fatto, e anche un autore popolare nei comic book
degli anni Quaranta non molto conosciuto in Europa: il suo nome
è Jack Cole. Ma ho migliaia di immagini nel mio computer e sce-
glierò cosa mostrare a seconda della piega che prenderà il discorso".
L. Raffaeli: 'Qual'è stata l'evoluzione del fumetto in questi ultimi
anni?'.
A. S. : "Mi scusi: ha detto 'evoluzione' o 'rivoluzione'?".
L. R. : 'Beh, a questo punto decida lei'.
A. S. : "Credo sia accaduto qualcosa che sta in mezzo tra le due
parole. Siamo in una situazione simile a quella delle scimmie
di '2001 Odissea nello spazio', quando il protagonista attraversa il
monolito e ne esce evoluto. Siamo arrivati al punto in cui si può
affermare che il linguaggio v iene utilizzato al massimo. Ma ora
bisogna stare attenti al futuro, perchè ad essere ignorati dalla cul-
tura si possono avere anche molti vantaggi".
L R. : 'Cosa pensa del desiderio di molti autori di fumetti di essere
autobiografici?'.
A. S. : "E' comprensibile, dopo tanti anni in cui il fumetto con Man-
drake e Flash Gordon o con i fumetti underground è stato lontano
dalla realtà. Questo fa parte dell'evoluzione di cui si diceva, della
ridefinizione di quel che il fumetto può essere. Però bisogna stare
attenti all'autobiografismo, perchè ci deve essere assoluta onestà
in quel che viene raccontato. Non basta stupire. bisogna andare a
fondo nei propri pensieri. E' questo il rischio di un linguaggio che
arriva ad essere completo: può essere meravigliosamente intelli-
gente e può essere stupido. Com'è accaduto al cinema".
L. R. : 'La differenza è che il fumetto non è davvero un'industria'.
A. S. : "Certo, non girano i soldi che ci sono nel cinema. Però il
cinema è largamente influenzato oggi da quello che accade nel
fumetto perchè le nuove tecnologie rendono possibile mostrare
un uomo che vola. Un tempo era bello vedere certe scene la dome-
nica sulle pagine a colori dei quotidiani mentre sullo schermo non
erano credibili, facevano quasi ridere. Oggi no. Il cinema digitale
si può permettere di proporre le situazioni che erano proprie del
fumetto popolare e lo fa spendendo un sacco di soldi. Per esem-
pio con un film appassionante come 'Hugo Cabret' di Scorsese.
Una delle poche esperienze tridimensionali della mia vita.".
L. R. : 'In che senso?'.
A. S. : "So bene che i film in 3D si fanno perchè cos' gli spetta-
tori pagano di più per colpa degli occhialetti. Ma ho un occhio
molto debole per cui non vedo mai la tridimensionalità e non
ho il senso dello spazio. Credo che uno dei motivi per cui sono
diventato un fumettista sia stata proprio la scelta della bidi-
mensionalità del disegno.
L.R. : "Ha visto gli 'indignados' con le maschere prese dal
fumetto di Alan Moore e Dave Lloyd V per Vendetta? Che
ne pensa?"-
A.S. : "Penso che il movimento di chi occupa Wall Street sia
oggi la cosa migliore che accada sul nostro pianeta. E sono
molto felice che l'immagine simbolo di questo movimento
venga dal mondo del fumetto. - Lo era già stato nel 2008
quando gli autori della rivista umoristica Mad hanno coniato
un'immagine del nuovo presidente. Mi chiedo oggi come po-
tremmo ritrarlo: forse come un robot in mano ai banchieri,
non so. E' incredibile quello che sta succedendo negli Stati
Uniti da 30 anni a questa parte e non so se in Europa si av-
verte la gravità della situazione. La possibilità di muoversi
nel mondo della cultura e dell'economia si sta riducendo
sempre di più. E anche la possibilità per la gente comune
di avere una vita confortevole.
Però ora bisogna stare attenti anche alle speranze. Un tempo
si credeva nelle rivoluzioni (non del fumetto, quelle reali).
Ma poi, se si guarda la storia, non hanno mai migliorato la
situazione.
Ecco alcuni video (da You Tube) che approfondiscono la
conoscenza di questo fondamentale autore americano (e
di origine polacca) di fumetti e di Maus, in particolare:
Lucianone
Art Spiegelman
in un'intervista del 19 gennaio '12
"Così il fumetto ha creato i simboli di oggi.
Non è un caso se gli indignati hanno scelto
la maschera di V per vendetta"
(da la Repubblica - R2 Cultura / giovedì 19 gennaio 2012
di Luca Raffaelli)
l'occasione per parlare con Spiegelman, autore di Maus e premio
Pulitzer, è una lezione che terrà alle 21 di oggi (19-01-'12 ndr.)
al Circolo dei Lettori di Torino. Il titolo è tutt'altro che accademi
co: "What the %@&*! Happened to Comics?", cioè "Cosa diamine
è accaduto ai fumetti?". Comics e non graphic novel, giustamente.
Luca Raffaeli: 'Oggi farà una vera lezione?'
A. Spiegelman: "Sarà una sorta di ricognizione per capire dove sta
andando il fumetto, il mio medium, come funziona e come sta cam-
biando. E' stata una fortuna che Eco, invece, li abbia sempre trattati
con grande attenzione".
L. Raffaeli: 'Parla di fumetti e non di graphic novel.
A. Spiegelman: "Perchè il percorso del linguaggio è iniziato fin dal-
l'Ottocento. Per capire il fumetto bisogna sapere chi sono i grandi
maestri. Chi è Winsor McCay, un autore che ha aperto un mondo di
possibilità, e George Herriman, l'autore di Krazy Kat, incredibile
quello che lui ha fatto, e anche un autore popolare nei comic book
degli anni Quaranta non molto conosciuto in Europa: il suo nome
è Jack Cole. Ma ho migliaia di immagini nel mio computer e sce-
glierò cosa mostrare a seconda della piega che prenderà il discorso".
L. Raffaeli: 'Qual'è stata l'evoluzione del fumetto in questi ultimi
anni?'.
A. S. : "Mi scusi: ha detto 'evoluzione' o 'rivoluzione'?".
L. R. : 'Beh, a questo punto decida lei'.
A. S. : "Credo sia accaduto qualcosa che sta in mezzo tra le due
parole. Siamo in una situazione simile a quella delle scimmie
di '2001 Odissea nello spazio', quando il protagonista attraversa il
monolito e ne esce evoluto. Siamo arrivati al punto in cui si può
affermare che il linguaggio v iene utilizzato al massimo. Ma ora
bisogna stare attenti al futuro, perchè ad essere ignorati dalla cul-
tura si possono avere anche molti vantaggi".
L R. : 'Cosa pensa del desiderio di molti autori di fumetti di essere
autobiografici?'.
A. S. : "E' comprensibile, dopo tanti anni in cui il fumetto con Man-
drake e Flash Gordon o con i fumetti underground è stato lontano
dalla realtà. Questo fa parte dell'evoluzione di cui si diceva, della
ridefinizione di quel che il fumetto può essere. Però bisogna stare
attenti all'autobiografismo, perchè ci deve essere assoluta onestà
in quel che viene raccontato. Non basta stupire. bisogna andare a
fondo nei propri pensieri. E' questo il rischio di un linguaggio che
arriva ad essere completo: può essere meravigliosamente intelli-
gente e può essere stupido. Com'è accaduto al cinema".
L. R. : 'La differenza è che il fumetto non è davvero un'industria'.
A. S. : "Certo, non girano i soldi che ci sono nel cinema. Però il
cinema è largamente influenzato oggi da quello che accade nel
fumetto perchè le nuove tecnologie rendono possibile mostrare
un uomo che vola. Un tempo era bello vedere certe scene la dome-
nica sulle pagine a colori dei quotidiani mentre sullo schermo non
erano credibili, facevano quasi ridere. Oggi no. Il cinema digitale
si può permettere di proporre le situazioni che erano proprie del
fumetto popolare e lo fa spendendo un sacco di soldi. Per esem-
pio con un film appassionante come 'Hugo Cabret' di Scorsese.
Una delle poche esperienze tridimensionali della mia vita.".
L. R. : 'In che senso?'.
A. S. : "So bene che i film in 3D si fanno perchè cos' gli spetta-
tori pagano di più per colpa degli occhialetti. Ma ho un occhio
molto debole per cui non vedo mai la tridimensionalità e non
ho il senso dello spazio. Credo che uno dei motivi per cui sono
diventato un fumettista sia stata proprio la scelta della bidi-
mensionalità del disegno.
L.R. : "Ha visto gli 'indignados' con le maschere prese dal
fumetto di Alan Moore e Dave Lloyd V per Vendetta? Che
ne pensa?"-
A.S. : "Penso che il movimento di chi occupa Wall Street sia
oggi la cosa migliore che accada sul nostro pianeta. E sono
molto felice che l'immagine simbolo di questo movimento
venga dal mondo del fumetto. - Lo era già stato nel 2008
quando gli autori della rivista umoristica Mad hanno coniato
un'immagine del nuovo presidente. Mi chiedo oggi come po-
tremmo ritrarlo: forse come un robot in mano ai banchieri,
non so. E' incredibile quello che sta succedendo negli Stati
Uniti da 30 anni a questa parte e non so se in Europa si av-
verte la gravità della situazione. La possibilità di muoversi
nel mondo della cultura e dell'economia si sta riducendo
sempre di più. E anche la possibilità per la gente comune
di avere una vita confortevole.
Però ora bisogna stare attenti anche alle speranze. Un tempo
si credeva nelle rivoluzioni (non del fumetto, quelle reali).
Ma poi, se si guarda la storia, non hanno mai migliorato la
situazione.
Ecco alcuni video (da You Tube) che approfondiscono la
conoscenza di questo fondamentale autore americano (e
di origine polacca) di fumetti e di Maus, in particolare:
Lucianone
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