venerdì 25 maggio 2012

Cinema - Festival di Cannes 2012 / Brad Pitt e "Killing them softly"

26 maggio 2012 - sabato    26th May / Saturday       visioni del post - 31
   
Brad Pitt è in concorso a Cannes 
con il film "Killing them softly" 
L'attore, interprete e produttore del thriller,
dice: " I partiti pensano solo a vincere"

(da la Repubblica  del 23 maggio 2012 / Arianna Finos)
Il divo Brad Pitt, anni 48, accantona il glamour e la
butta in politica. Habituè del Festival, l'anno scorso
era qui con il film Palma d'oro L'albero della vita di 
Terrence Malick; stavolta è arrivato alla Croisette
senza famiglia, come produttore e protagonista del
film "Killing them softly",  gangster movie  sui ge-
neris firmato  dal sodale Andrew Dominik   che ha
l'ambizione (la velleità?) di raccontarci la fine del
sogno americano. 
A far da contrappunto alla storia tarantiniana in cui
recitano Ray Liotta e James Gandolfini - regolamen-
to di conti tra la mafia e  e due balordi che hanno ra-
pinato una bisca clandestina dell'organizzazione -
ci sono i dibattiti pubblici sulla crisi finanziaria e 
l'inadeguatezza dei politici trasmessi  dalle tv dei
bar, dalle radio in macchina.     Compaiono anche  
interi spezzoni delle campagne elettorali di Barack
Obama e John McCain del 2008.
Al sicario Brad Pitt /Cougan è affidato il monologo
finale, in cui attacca (dandogli del bugiardo  e del-
l'ipocrita)    Thomas Jefferson, principale  fautore
della   Dichiarazione  di indipendenza degli Stati
Uniti: "Vivo in America, qui sei da solo e pensi so-
lo a te stesso. L'America non è una nazione, ma è
business, violenza, soldi".
Il divo, da sempre sostenitore di Barak Obama,
chiarisce: "Non voglio essere strumentalizzato o
frainteso, ho grande stima di Jefferson e Obama,
le cui idee sono condivisibili anche se poi le cose
vanno in modo diverso. Sono un democratico, ma
oggi che il Paese è fortemente diviso non ho paura 
di confrontarmi con opinioni diverse". Parla anche
di una "politica tossica", in cui i partiti puntano
solo a vincere, più che a risolvere i problemi.

Trama del film
Ambientato in una piccola città, in qualche   parte degli 
States, resa fantasma dalla crisi, ovunque negozi chiusi
e negozi abbandonati, "Killing them softly" è un noir
lento e verboso, con lampi di humour: "Ci sono più dia-
loghi che azione? E' così, nella vita" dice il saccente neo-
zelandese Andrew Dominik, che ha avuto il merito di far
vincere la Coppa Volpi a Bread Pitt con il non esaltante
"L'assassinio di Jesse James per mano del codardo Robert
Ford". -  Anche stavolta la cosa migliore è il personaggio
di Pitt:  Cougan, il sicario della mafia  mandato a uccide-
re i rapinatori e recuperare i soldi. Un killer ma con dei 
principi. "Mai ucciso qualcuno? - spiega nel film - Pian-
gomo, chiamano la mamma, supplicano, si pisciano  ad-
dosso. E' imbarazzante. E allora preferisco ammazzarli
da lontano, con dolcezza". 
 L'attore la butta in politica perfino   quando gli chiedono
data delle nozze con Angelina Jolie: "Ancora non c'è una
data , quelle diffuse sono tutte false.    E spero ancora che
vedremo relizzata l'eguaglianza matrimoniale in tutti gli
Stati d'America prima delle nostre nozze",  ha detto rife-
rendosi al sostegno dato alla campagna a favore dei matri- 
moni omosessuali.



Lucianone

giovedì 24 maggio 2012

Sport - Giro d'Italia e nuoto

25 maggio 2012 - giovedì        25th May / Thursday      visioni del post - 8

Giro d'Italia  (17^ tappa)
Guardini come un razzo in volata,
più forte anche dei veleni
dopo la polemica sul palco con Cavendish.
Rodrigues e Basso: "Staccare Hesjedal!".



Nuoto
4x200 d'oro con la Pellegrini
Barbieri e Di Tora d'argento
50 si arrende...Federica in ultima frazione trascina le compagne alla vittoria nella staffetta. Arianna 2ª nei 100 dietro solo alla tedesca Mensing. Mirco nei 


Lucianone



Lavoro - Italia / Conseguenza della crisi: nascono i microimprenditori

anziani25 maggio 2012 - giovedì      25th May / Thursday     visioni del post - 20
                                                                                                                    

Catene di micro-imprese per battere la crisi: 
dagli asili agli anziani, meno prodotti e più servizi

Negli ultimi anni, con l'espandersi della crisi, ha preso sempre  più piede
in Italia una nuova forma di imprenditorialità: quello della micro-impre-
sa, che all'inizio parte con investimento relativamente ridotto.
Formazione e supporto per l'apertura dei punti vendita sono gli elementi
che lo rendono un settore in controtendenza. - Ma in una veste dl tutto
nuova: cioè quello che prima  era in mano  quasi solo ai grandi gruppi.
ora è alla portata  del  micro  imprenditore, concentrato  non tanto sui
prodotti quanto sui servizi (di cui c'è ancora molta richiesta).
Come nel caso del "Il pianeta dei bambini", il franchising di asili nido -
per bambini da 3 mesi a 3 anni) che, dopo aver aperto 17 filiali nel Nord
Italia, ne ha programmate altre sette nel corso di quest'anno. E il valore
aggiu nto è la presenza in ogni asilo di uno "Sportello dei genitori" con
tanto di psicologa e pscicoterapista.  -     Poi, sul fronte del supporto agli
anziani  (diventata vera e propria emergenza) PrivatAssistenza ha visto
quasi raddoppiare la presenza sul territorio, con 115 centri attivi 24 ore
su 24 e 5 mila tra medici, operatori socio-sanitari e badanti, impegnati
nell'assistenza domiciliare. Grazie alla collaborazione con Asl, società
farmaceutiche, fondi, il giro di affari è arrivato nel 2011 a 5 milioni di
euro, di cui 3 derivanti dalla sanità pubblica.
In tempi di crsi non si butta via niente, Magari si vende e si ripara, ed
ecco allora spuntare come funghi i punti "Mercatino", arrivati a quoya
200. Qui si vende e si acquista di tutto, dai vinili ai mobili, dall'oro ai
fumetti: il giro di affari è stato di 113 milioni di euro nel 2010.
Pe rle signore che ma se la cavano con trapano e martello c'è il 'Marito
Aggiustatutto', un franchising  di operai  e  professionisti  del fai.da-te
che per 30 euro l'ora (preventivo gratuito) eseguonolavoretti di casa,
dal montaggio mobili al giardinaggio, dai piccoli  lavori idraulici ed 
elettrici a quelli di muratura e tinteggiatura.
Un settore che non sente crisi è l'estetica. In particolare  la depilazio-
ne definitiva con la luce pulsata, un trattamento molto costoso. In Ita-
lia e in altri 13 Paesi sono stati inaugurati oltre mille centri specia-
lizzati della catena spagnola No+vello (30 in Italia in un anno) che
offrono una tariffa unica, 36 euro, per ogni zona da depilare e per
seduta, per un massimo di 12 sedute.
 (notizie ricavate da la Repubblica del  23 maggio 2012)

Che cos'è il FRANCHISING
Un accordo di collaborazione per la distribuzione di beni e servizi
fra una Azienda affiliante  e  uno o più Imprenditori affiliati.
Gli affiliati pagano una certa cifra all'affiliante per usare la 
sua formula commerciale, il suo know-how, il marchio e l'immagine.

Lucianone

mercoledì 23 maggio 2012

Politica e Società - RICORDO di Falcone e Borsellino / Brindisi: obiettivo le ragazze di Mesagne

23 maggio 2012 - mercoledì     23rd May / Wednesday     visioni del post - 18
                                                                                                         
ll giorno del ricordo di Falcone e Borsellino:

decine di migliaia di studenti da tutta Italia, due 

cortei all'albero di Falcone. La commemorazione

con il presidente della Repubblica (video) e il premier. Che dice: "La ragion di Stato è la verità" (video). Dibattito alla Camera, Veltroni: "A lungo li i complici", e indica i banchi del governo

TV, 30% DI SHARE PER I "57 GIORNI DI BORSELLINO"

1992 - 2012: la lunga stagione del sangue e dei misteri,


ma anche della rivolta civile contro la mafia

Dall’agguato a Salvo Lima a via D’Amelio l’anno orribile del sangue e delle stragi che annunciava già le verità che sarebbero emerse,  




Le testimonianze

"Attorno a noi vedemmo l'inferno e riuscimmo

a venirne fuori". Storie dei sopravvissuti di Capaci

Impugnavano mitra e pistole dentro le croma blindate che da Punta Raisi correvano verso Palermo in quel sabato pomeriggio. Un corteo di tre auto, al centro del quale viaggiava quella guidata da Giovanni Falcone che aveva chiesto all’autista, Giuseppe Costanza, di cedergli il volante. Accanto al giudice, la moglie Francesca Morvillo. Non c’era particolare tensione, altre volte avevano svolto quel servizio di scorta quando 
Giovanni Falcone tornava a Palermo da Roma dove lavorava al Ministero di Grazia e Giustizia. 
«Poi, all’altezza di Capaci, l’inferno. Un boato, un cratere che si apre, la nostra blindata che vola in aria e ricade sulle macerie. Io ero al volante, accanto a me Paolo Capuzza e dietro Angelo Corbo. Il fumo era altissimo le altre blindate erano come scomparse. Siamo feriti, storditi, vediamo l’autoblindata del giudice Falcone con il muso sotto un cumulo di terra e cemento, l’altra blindata che precedeva la macchina sulla quale viaggiava il giudice e dove c’erano gli altri tre colleghi, Antonino Montinaro, Rocco Di Cillo e Vito Schifani era come scomparsa. Non si vedeva, era dall’altra parte dell’autostrada. Erano tutti morti». Gaspare Cervello, il caposcorta, non capisce se è vivo o morto anche lui come gli altri. È stordito e quella scena non riesce più a cancellarla. 

«Eravamo ancora dentro la blindata e volevamo uscire non solo per salvarci ma per proteggere quell’uomo, Giovanni Falcone e sua moglie, Francesca Morvillo, che ci erano stati affidati. Avevamo appena lasciato l’aeroporto andavamo ad una velocità non sostenuta, dietro avevamo delle altre automobili che non facevamo passare e tra queste una Lancia Thema che poi è rimasta coinvolta nell’esplosione. Dopo il rettilineo, poco prima del bivio per Capaci il finimondo, un’esplosione incredibile e non ho visto più niente, non ricordo quanto tempo sono rimasto in macchina con gli altri due miei colleghi feriti e quando ho ripreso i sensi ho visto che ero intrappolato dentro la blindata e non riuscivo ad aprire lo sportello. Ho impiegato non so quanti secondi, quanti minuti. 

Poi, con la forza della disperazione, sono riuscito ad aprire quel maledetto sportello. In quel momento non ho fatto caso neanche ai colleghi, se stavano bene, se erano vivi, se erano morti perché il mio unico istinto in quel momento era quello di andare a vedere dov’era la macchina del giudice Falcone. E quando sono arrivato, barcollando, confuso, con il braccio rotto, ho visto la blindata del magistrato. Una scena straziante. Mi sono avvicinato: la parte anteriore della macchina era coperta dalla terra del cratere, poi ho visto il vetro anteriore lato guida, ma lo sportello era chiuso ed anche se volevamo aprire quello sportello non potevamo fare nulla. Allora come un disperato ho cominciato a gridare il nome del giudice Falcone: “Giovanni, Giovanni...”. 


Lui si è voltato, era ancora vivo, aveva tutto il blocco dello sterzo che lo incastrava al sedile, aveva però la testa libera, che si muoveva per qualche attimo. Poi si è accasciato sul volante che gli strozzava il collo». Subito dopo, arrivano anche gli altri due sopravvissuti, Angelo Corbo e Paolo Capuzza. Tentano di chiamare via radio la centrale operativa della questura: «Quarto Savona 15, quarto Savona 15, ci sentite?», gridava Gaspare Cervello, ma nessuno rispondeva, era saltato tutto, non soltanto le tre croma blindate una delle quali, quella con a bordo gli altri tre poliziotti ormai cadaveri non si vedeva più in mezzo a quelle macerie. 

Ma la notizia si diffonde dopo alcuni minuti e finalmente arriva anche alla “Centrale”. La radio gracchia: «Esplosione al bivio di Capaci, coinvolta nota personalità ». Quella personalità era Giovanni Falcone. E quando arrivano i primi soccorritori, trovano quei quattro superstiti, Cervello, Corbo, Capuzza, miracolosamente scampati all’attentato. Tra i primi ad arrivare anche “Indio”, un poliziotto della scorta che quel giorno era libero. “Indio” chiamato così perché con quei capelli lnghi neri corvini non sa darsi pace: «Un collega mi aveva chiamato dalla Centrale dicendomi che era stato un attentato: hanno fatto saltare in aria la persona che sai tu. Raggelai. Sono uscito, sono salito in macchina con un altro collega e sono andato sul posto, ho visto quei corpi martoriati, non riuscivo a distinguere chi erano quei corpi dilaniati in quella campagna dove era finita la blindata saltata in aria assieme a quella di Falcone. Poi sono stati recuperati i documenti ed ho scoperto che quei corpi irriconoscibili erano quelli di Antonio, Vito e Rocco». 
(da  la Repubblica.it / di Francesco Viviano)


Brindisi, il Killer voleva colpire proprio

le ragazze di Mesagne

L'ultima ipotesi degli investigatori. L'omicida ha disinnescato e riattivato l'ordigno, lasciando  passare le giovani di un altro pullman. Il capo dello Stato a Palermo con i compagni della sedicenne uccisa. Monti: "Il terrore non ci spaventerà"








EMILIA_ROMAGNA / Diminuiscono le scosse
Ma gli oltre 5.000 sfollati restano nelle tendopoli
Una dozzina di repliche, nella notte, tra Modena e Ferrara. La più forte di magnitudo 2.6. Il governo ha decretato 60 giorni di stato di emergenza. Il dolore e la voglia di ricominciare degli abitanti di uno dei centri più colpiti

                                                                              Gli sfollati nelle tendopoli


Lucianone

martedì 22 maggio 2012

Sport - Giro d'Italia (16^ tappa) e Nuoto

23 maggio 2012 - mercoledì      23rd May / Wednesday     visioni de post - 8
                                                                                                           


Giro d' Italia  (16 t.)
Limone sul Garda - Falzes/Pfalzen (22 maggio)
Classifica di tappa
1.   IZAGUIRRE INSAUSTI Jon      (ESP)
2.   DE MARCHI  Alessandro         (ITA)
3.   CLEMENT Stef                        (NED)
4.   FRANK Mathias                       (SUI)
5.   HERRADA LOPEZ Josè          (ESP)
6.   BOARO Manuele                    (ITA)
7.   BRANDLE Matthias                (AUT)
8.   MAES Nicholas                       (BEL)
9.   BAK Lars  Ytting                     (DEN)
10. MAZZANTI Luca                      (ITA)


Tipo di tappa
media montagna
Lunghezza del percorso
73 km
Media
43,140 km/h


Classifica generale
1.   JOAO RODRIGUEZ   (SPA)
2.   HESJEDAL                  (CAN)
3..  BASSO                         (ITA)
4.   TIRALONGO              (ITA)
5.   KREUZIGER                (R.CEC.)
6.   SCARPONI                 (ITA)
7.   INTXAUSTI                (SPA)
8.   HENAD                       (COL)  
9.   CATALDO                 (ITA)
10. CASAR                       (FRA)


Nuoto
Gli Europei a Debrecen (Norvegia)
lunedì  21 maggio
3 podi - Federica Pellegrini trascina la 4x100 al bronzo
                      Filippo Magnini conquista l'argento sempre 
                      nella staffetta 4x100
                      Samuel Pizzetti prende il bronzo nei 400 SL
martedì 22 maggio
2 podi - Fabio Scozzoli (23 anni)  acchiappa l'oro nei 100 rana
                      Mattia Pesce (22enne) debutta con il bronzo sempre
                      nei 100 rana
Fabio Scozzoli: "Questo oro è per Alexander Dale Oen: mi manca
                              e ci tengo a ricordarlo".
IL RICORDO
Il norvegese scomparso
A.D.O,: le iniziali di Dale Oen sulle cuffie di tutti i compagni
Alexander Dale Oen c'era ieri a Debrecen. Nelle iniziali (ADO)
stampate sulle cuffie dei compagni norvegesi, nel silenzio di
commozione dopo il filmato che ne ha ricordato vita e carriera.
Il compagno di squadra Aleksander Hetland: "Alex doveva essere
qui, non abbiamo ancora risposte sulla sua morte".




Lucianone

Spettacoli / cinema - La lotta degli "Hunger Games"

23 maggio 2012 - mercoledì               23rd May / Wednesday            visioni del post - 18
       Il film "Hunger games" di Gary Ross
ha battuto record a ripetizione in patria (Usa).
E Jennifer Lawrence è l'eroina cinematografica che 
può cambiare la storia. 

E' in proiezione in Italia dal 1° maggio.
L a trama
E' ispirato al futuro dispotico immaginato nei capolavori di George
Orwell e di Margareth Atwood :       è il mondo di Hunger games
Nell'ultimo mese , negli Stati Uniti non si è parlato  d'altro che 
del film di Gary Ross e della sua protagonista.   Bella come una
Barbie - bionda , lineamenti perfetti, forse non proprio "in linea"
con certi standard estetici che vogliono attrici e modelle magrissi-
me - Jennifer Lawrence è la donna del momento. 
Soprattutto è il momento di una pellicola ispirata a una saga
letteraria per teenagers, che solo negli States ha venduto oltre 
26 milioni  di copie e che, nelle prime  settimane   di presenza
nelle sale ne ha fatto il film con l'incasso più consistente  nel
weekend di apertura della storia del cinema in un periodo che
non fosse Natale o l'estate (mentre dopo 4 settimane era anco-
ra saldamente al primo posto nella classifica dei film più visti).
Le vicende di Hunger games si svolgono dove un tempo sorgevano
gli Stati Uniti d?America. La nazione di Panem (che la sostitui-
sce) è composta  dalla ricca città di Capitol  e da 12 distretti più
poveri.  Come punizione per una ribellione del passato, ogni anno
ciascun distretto deve scegliere con una lotteria un ragazzo e una
ragazza di età compresa tra i 12 e i 18 anni da inviare a Capitol
per partecipare agli Hunger games, un evento nel quale i parteci-
panti  (o "Tributi") devono combattere tra di loro in un'arena fino
a che uno solo dei partecipanti rimane vivo.
La protagonista  è  Katniss Everdeen (Jennifer Lawrence)  che si
offre volontaria per salvare la sorellina, scelta dal caso.  Si tratta
di un'altra  delle grandi  eroine letterarie  degli ultimi anni  che,
come Lisbeth Salander  e Bella Swan, ha conquistato  il cuore di
milioni di lettori e, ora, spettatori.
La "lotteria"  per adattare al cinema  il bestseller  di Suzanne 
Collins è stata vinta da Gary Ross. Apprezzato regista di 'Plea-
santville' e 'Seabiscuit', si è sempre  distinto  per l'alta qualità
della scrittura e dei personaggi, forti ma  al tempo stesso deli-
cati e descritti con raffinatezza. - Con Hunger games è riusci-
to a fare un film per tutti, anche per chi non conosce la saga e,
soprattutto, non solo per teenagers che si possano identificare
con Katniss.


  




Lucianone

Sport - Olimpiadi / Londra 2012: i nomi della metro

23 maggio 2012 - mercoledì    23rd May / Wednesday   visualizzazioni - 17.738
                                                                                                       totali
La metro "olimpica" di Londra
I nomi della metro ai 
grandi campioni / Mennea Station..
.
Londra  -  Puoi prendere un treno alla Pietro Mennea,
cambiare alla Usain Bolt e scendere alla Cassius Clay.
Le stazioni  della metropolitana  di Londra  cambiano
nome, abbandonano gli originali per prendere quelli
dei campioni del passato e del presente. E' un'inizia-
tiva lanciata per celebrare le Olimpiadi questa esta-
te, cui la capitale britannica  si  sta ingegnando  per
darvi gli ultimi preparativi. 
Le fermate, per ora, sono ribattezzate soltanto su una
mappa-poster, che si può acquistare per poche sterline.
Tutte le 361 stazioni hanno ricevuto  il nome di uno
sportivo.   A Mennea è toccata Kensington High, a Bolt
la fermata di Victoria, al nuotatore americano Michael
Phelps  (16 medglie olimpiche di cui 14 d'oro) è andata
Stratford, la stazione di fianco al nuovo Parco Olimpico,
e a Cassius Clay (pugile vincitore dell'oro nei massimi
alle Olimpiadi di Roma '60, quando ancora non si chia-
mava Mohammed Alì)  quella adiacente a Stratford In-
ternational.
C'è anche la stazione Dorando Pietri, il maratoneta
italiano che tagliò per primo il traguardo ai Giochi di
londra del 1908, ma fu squalificato perchè alcuni giu-
dici lo sorressero  vedendolo barcollare  negli ultimi
metri: "E' possibile distinguersi anche per una sconfitta",
commenta un portavoce di 'Transport for London', la
società responsabile del metrò.
(notizia ricavata da la Repubblica Sport del 29 marzo '12 / E. Franceschini)

Lucianone

lunedì 21 maggio 2012

Sport - Tennis e Giro d'Italia

22 maggio 2012 - martedì       22nd May / Tuesday    visioni del post  -  13

Tennis
Il trionfo di Nadal
Internazionali di Roma:  6° centro per lo spagnolo
Djokovic si inchina in due set
Nadal s'impone al serbo per 7- 5, 6 - 3
Rafa arriverà a Parigi da n°2 al mondo

Si consoli chi non è riuscito o non ha potuto assistere alla vittoria di Rafa Nadal, in uno strano lunedì di tennis che conta. Non è una stata una bella partita, la finale degli Internazionali Bnl d’Italia tra lo spagnolo e Novak Djokovic: in due ore e venti di gioco arriva il 7-5 6-3 finale che consegna al re della terra il sesto titolo romano e la posizione numero 2 Atp, una settimana dopo il sorpasso di Federer. Ora nell'incredibile palmares del maiorchino ci sono ben 8 titoli di Montecarlo, 7 di Barcellona, 6 di Roma e altrettanti di Parigi e nessun altro torneo più di due volte.
NON E' IL 2011 — Djokovic lo ripeterà fino allo sfinimento: “Non voglio paragonare questa stagione a quella passata”, infatti basterebbe capire cos’è successo dopo gli Australian Open. Dimentichiamo per un attimo Montecarlo, dove la notizia della morte del nonno ha messo il serbo in seria difficoltà, ma tra la vittoria di Melbourne e la sconfitta di oggi ci sono differenze a non finire. La superficie, anzitutto: Nole lo scorso anno aveva battuto Rafa su terra nelle finali di Madrid e di Roma, quest’anno invece ha perso nel Principato e non s’è ripetuto oggi. Perché? Nadal è alla 26a vittoria consecutiva su terra rossa, con un bilancio di 33 set a 0. Può bastare?
ERRORI — Poi ci sono gli errori, tantissimi. L’Atp ne conta 39 nel match di Djokovic, ma sono di più. Per non parlare delle palle break, addirittura sei non trasformate nel secondo set. Nadal, dunque, non ha nemmeno dovuto giocare al meglio per battere questa versione fallosa del numero 1. Anche lo spagnolo, infatti, serve al 57% di prime ed è quantomeno in concorso di colpa per le occasioni offerte a Novak. Infine gli episodi: Djokovic spacca la racchetta a fine primo set dopo che una palla chiamata out e da rigiocare lo manda fuori giri. Nel secondo, invece, se la prende con la riga di fondo che regala allo spagnolo il match point. Un doppio fallo chiude la giornata no. A Parigi sarà tutta un’altra musica.






Giro d'Italia
15^ tappa

Ordine d'arrivo  - 1  Rabottini Matteo  (Italia)

                                2 Rodriguez Oliver   (Spagna)
                               3 Losada Alguacil    (Spagna)
                               4 Henao Mpontoya   (Colombia)
Maglia Rosa
Classifica Ufficiale   1   Rodriguez   (Spagna)
                                      2  Hesiedal      (Canada)
                                      3  Basso          (Italia)
                                      4  Tiralongo    (Italia)
                                      5  Kreuziger   (Slovacchia)

Lucianone


Società e Politica - Italia / L'addio a Melissa - Elezioni amministrative

21 maggio 2012  -  lunedì      21st May / Monday         visioni del post - 12

L' ADDIO A MELISSA  -  C' E'  MONTI 
foto - diretta tv 

IL  RICORDO NELLE SCUOLE D' ITALIA
video / foto 

Brindisi - svolta nelle indagini sulla bomba (video) all'Istituto Morvillo in
cui è morta la sedicenne Melissa Bassi e cinque ragazzi sono rimasti 
Feriti. L'attentatore è stato ripreso in video. C. S. identificato anche grazie a un particolare fisico. Voci secondo cui è stato fermato, poi smentite dalla Dda di Lecce. Perquisita la sua casa. Interrogato il fratello. La cerimonia funebre a Mesagne

LO SPECIALE Don Ciotti e il papà di Melissa Panico - Parenti Il luogo 1 2 / 3 

 La notizia sui siti del mondo


ELEZIONI AMMINISTRATIVE
Parma  -  Trionfo di Grillo e Cinque Stelle
Genova  -  Vince Doria
Palermo  -  Esce vittorioso Orlando 
La Lega perde sette ballottaggi su sette
Al centrosinistra i centri lombardi
Affluenza al 51,4%. Netta la flessione
A Rapallo bomba carta vicino a un seggio


Lucianone