Partita clou questa sera: Pescara - Verona da tutto esaurito
Il posticipo alle ore 20.45 visualizzazioni totali
5274
Grande scontro al vertice tra Pescara e Verona,
inseguitori di Torino e Sassuolo: ci sarà il tutto
esaurito, giò venduti oltre 15.000 biglietti.
Un posticipo che è anche un remake di 18 mesi fa, quando si consumò la finale
playoff di Prima divisione che regalò al Pescara il ritorno in B dopo il fallimento.
Qui Verona - "Mi aspetto un Pescara d'attacco, ma il Verona ora è più
consapevole dei propri mezzi. daremo battaglia ma non è una gara decisiva.
Queste partite sono importanti, gennaio è senza dubbio in mese cruciale, ma
i verdetti non escono sicuramente adesso". Parole di Andrea Mandorlini che,
dopo la bella figura in Coppa Italia con la Lazio ("Peccato per la punizione di
Hernanes, avrei voluto giocarmela un'altra mezzoretta"), ha preparato con
grande attenzione la sfida con il Pescara. Purttroppo mancgeranno giocatori
importanti come Hallfredsson e Gomez, ma il Mister è convinto che il Verona
farà lo stesso una grande prestazione.
Qui Pescara - L'atmosfera è la stessa del giugno 2010: stadio esaurito
e biancazzurro (con comunque circa 400 veronesi). "Quella partita fa parte del
passato, ora è tutto diverso. So che i tifosi ci tengono a battere il Verona, ma
spero che la rivalità sia solo sportiva", è il messaggio tutto fair.play di mister
Zeman, che comunque avverte del pericolo dell'Hellas Verona: "Quando si
affronta una squadra capace di vincere nove partite sulle ultime dieci, bisogna
preoccuparsi". -
________________________________________________________________
La partita tanto attesa è terminata da poco. Il risultato che ho ascoltato alla
radio in 'streaming' dal sito ufficiale dell'Hellas Verona è stato purtroppo
sfavorevole alla squadra scaligera:
Pescara - Verona 3 - 1
Sono risultate decisive le assenze di tre giocatori fondamentali per l'assetto
tecnico-tattico dei gialloblù: Hallfredsson, Gomez ed Esposito.
Comunque la squadra di Mandorlini potrà rifarsi il prossimo sabato con la
Juve Stabia. Forza gialloblù!!
La nuova classifica è questa:
TORINO 45 // Sassuolo 43 // Pescara 42 // Verona 41 // Padova 38 //
Reggina 32 (( Juve Stabia, Varese 31 // Sampdoria, Bari, Cittadella e
Grosseto 29 // Brescia, Vicenza 28 // Livorno, Crotone 24 //
Albinoleffe 23 // Empoli, Gubbio 22 // Modena 21 // Nocerina 18 //
Ascoli 15
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
lunedì 16 gennaio 2012
L' Intervista - A Nicolai Lilin
Dalla Russia all’Italia, passando per la Transnistria. Educazione siberiana,
esordio letterario di Nicolai Lilin racconta il percorso di vita di un giovane
che, pur cambiando paese e cultura, non ha dimenticato le antiche
tradizioni della comunità alla quale appartiene.
Lilin ha fatto due anni di guerra in Cecenia
Intervista concessa da Nicolai Lilin a Giacomo Rosso (in cafèbabel,com)
Ti consideri prima di tutto russo, siberiano o italiano?
Lucianone: Un'intervista molto interessante, che approfondisce la
conoscenza e la personalità di Nicolai Lilin come uomo
oltre che come scrittore.
Vedere in questo blog le impressioni di Lilin sugli indignati
russi e sulla protesta di piazza a Mosca contro Putin e il suo
regime....
In: Tecnologia - società / Internet cambia anche la Russia
Versione inglese
Nicolai Lilin talks tattoos, Bulgarians and Transdniestria
Effectively independent, having declared inde:pendence in 1990, it is still officially part of Moldova. After a very brutal period of conscription in the Russian army in Chechnya, Nicolai decided to change his life. He abandoned Russia and headed to Italy in 2003, where he was reunited with his mother. A few years ago he opened a small tattoo parlour, where he continues the ancient tradition of Siberian tattoo art, a tradition composed of rigid rules and complex codes. This is the interview with Giacomo Rosso:
esordio letterario di Nicolai Lilin racconta il percorso di vita di un giovane
che, pur cambiando paese e cultura, non ha dimenticato le antiche
tradizioni della comunità alla quale appartiene.
Lilin ha fatto due anni di guerra in Cecenia
Intervista concessa da Nicolai Lilin a Giacomo Rosso (in cafèbabel,com)
Nel tuo libro c’è la difesa dell’identità attraverso il rispetto delle tradizioni della comunità. Questa tradizione è riuscita a sopravvivere al socialismo sovietico? In realtà la comunità siberiana in cui sono cresciuto proveniva da una molto più antica che aveva già sviluppato un sistema di autocontrollo e che si opponeva a qualsiasi forma di potere. Non soltanto al socialismo, si opposero al regime dello Zar e alla sua schiavitù. Nel mio libro racconto come l’opposizione al Comunismo ha cambiato la comunità, le sue tradizioni, le sue regole sociali e come l’ha portata alla morte. Io sono cresciuto in Transnistria, dove loro sono stati obbligati a vivere dal regime. Alla fine degli anni Ottanta già sapevo che la comunità stava morendo. Quando ho iniziato a scrivere mi sono reso conto che la tradizione li ha aiutati a sopravvivere, ma non ha potuto salvarli».
Quante persone conta oggi la comunità siberiana in Transnistria?
«Non esiste più nessuna comunità. Sono io, mio fratello, e forse qualcun altro. Il problema è che anche in Siberia non è rimasto niente. Il nucleo di questa comunità è stato deportato in Transnistria e lì non è sopravvissuto. La comunità che descrivo nel libro era composta da 40 famiglie. Si può dire che la tradizione è stata un appoggio, ma in certe situazioni è impossibile per una comunità sradicata sopravvivere».La Transnistria è un paese sconosciuto, un pezzo di Russia nel cuore dell’Est europeo. Come vedi l’immagine della Russia in Europa?
«L’80% dell’informazione che ci arriva su questo paese è scorretta. Da una parte c’è il basso livello di preparazione di alcuni giornalisti occidentali. Dall’altra c’è la Russia, un paese immenso, difficile da gestire. Non puoi liquidare una realtà simile in due parole. L’unica cosa certa sulla Russia è che sarà sempre immersa nel caos. È normale. Questo è il suo stato storico. In Russia non esiste, e non ci sarà mai, un governo democratico. Solo una dittatura può riuscire a gestire un territorio simile e tutte le popolazioni che lo abitano».
«Veramente ora mi considero italiano a tutti gli effetti. Ho la cittadinanza italiana, sarebbe sbagliato e scorretto definirmi russo. Anche se ultimamente ho ricevuto parecchi attacchi da parte dei miei ex concittadini russi».
Cosa ne pensi dei paesi dell’est Europa che recentemente sono entrati nell’Ue, come la Romania o la Bulgaria?
«Ho molti amici bulgari e conosco la situazione bulgara abbastanza bene. Fa piacere vedere come l’Ue dia la possibilità di svilupparsi negli anni futuri. Ho parlato con i giovani bulgari, e la loro mentalità è diversa dai giovani russi. Loro non pensano soltanto a guadagnare il più possibile, ma a contribuire alla società e allo sviluppo della democrazia perché viaggiano, vedono il mondo e l’Europa occidentale. Loro vedono cosa significano i diritti per i giovani, che cosa significa Erasmus e vedono come le persone possono tranquillamente integrarsi in altri paesi e studiare e lavorare. Fra parecchi anni, quando orami le vecchie generazioni verranno sostituite dalle nuove, allora potrà arrivare la democrazia completa e lo sviluppo sociale>>.
Qual è il ruolo che i tatuaggi hanno nella tua vita? E cos’hanno in comune con la letteratura ?
«La tradizione dei tatuaggi che ho imparato, che tramando e che porto addosso, non è un’esibizione, ma una forma di comunicazione. Come un libro che ognuno si porta addosso. Il tatuaggio è una cosa particolare: detesto l’esibizionismo, non mostro i miei tatuaggi volentieri. La scrittura ha tante cose in comune con il tatuaggio, anche se il secondo è molto più primario, naturale e primitivo. La scrittura è più profonda, più moderna ed eterna. Entrambi i generi richiedono umiltà e onestà da parte di chi li propone. Sentire il contatto con le persone che non ci sono più, ma che portano i loro messaggi umani, onesti, privi di arroganza, appartiene soprattutto alla letteratura e anche al tatuaggio».Lucianone: Un'intervista molto interessante, che approfondisce la
conoscenza e la personalità di Nicolai Lilin come uomo
oltre che come scrittore.
Vedere in questo blog le impressioni di Lilin sugli indignati
russi e sulla protesta di piazza a Mosca contro Putin e il suo
regime....
In: Tecnologia - società / Internet cambia anche la Russia
Versione inglese
Nicolai Lilin talks tattoos, Bulgarians and Transdniestria
Effectively independent, having declared inde:pendence in 1990, it is still officially part of Moldova. After a very brutal period of conscription in the Russian army in Chechnya, Nicolai decided to change his life. He abandoned Russia and headed to Italy in 2003, where he was reunited with his mother. A few years ago he opened a small tattoo parlour, where he continues the ancient tradition of Siberian tattoo art, a tradition composed of rigid rules and complex codes. This is the interview with Giacomo Rosso:
In your book identity is defended through adherence to community traditions. Did these traditions manage to survive Soviet socialism?
The Siberian community I grew up in actually originated from another, much older, community which had already developed a self-regulating mechanism that was opposed to any form of power. They were opposed not only to socialism but to the tsarist regime and its oppression. In my book I talk about how opposition to communism changed the community, its traditions and its social rules and how it led to its extinction. I grew up in Transdniestria, where people were forced to live by the regime. By the end of the 1980s, I already knew the community was dying. When I began to write I realised that tradition helped it to survive, but couldn’t save it.
How many people make up the Siberian community in Transdniestria today?
There is no longer a community. Just me, my brother, and maybe someone else. The problem is that nothing is left in Siberia either. The heart of that community was deported to Transdniestria and it didn’t survive there. The community I describe in the book was made up of forty families. You could say that tradition was a support, but in some situations it is impossible for a deracinated community to survive.
visioni post - 12
Lucianone
visioni post - 12
Lucianone
domenica 15 gennaio 2012
Notizie importanti - Italia
Naufragio transatlantico "Concordia" davanti Isola del Giglio
La Capitaneria: mai partito un Sos dalla nave.
Costa Crociera scarica Schettino: "Da lui errori di giudizio".
Il Web inchioda comandante e sindaco per l'inchino - Spunta
carteggio tra sindaco di isola Giglio e Costa Crociera: "Grazie
per il passaggio vicino all'isola.
Salvi due sposini coreani e l'eroe Manrico Giampedroni - 17 dispersi
Trovati i cadaveri di due anziani.
L'ammiraglio e ministro della Difesa Di Paola: "A navi di questo tipo,
con questo pescaggio, di queste dimensioni, non si può permettere di
passare così vicino alla costa dove ci sono bassi fondali".
Sport - calcio: Milan - Inter 0 - 1
Milito rilancia l'Inter - derby amaro per il Milan
Basta uno squillo del Principe, il Diavolo va al tappeto.
San Siro stracolmo, la festa è solo nerazzurra. Gli uomini di Ranieri
tornano in corsa per il campionato. Allegri e i suoi si consolano con
il pari dell Juve. - Inutile l'assalto finale. Julio Cesar para tutto.
Lucianone
La Capitaneria: mai partito un Sos dalla nave.
Costa Crociera scarica Schettino: "Da lui errori di giudizio".
Il Web inchioda comandante e sindaco per l'inchino - Spunta
carteggio tra sindaco di isola Giglio e Costa Crociera: "Grazie
per il passaggio vicino all'isola.
Salvi due sposini coreani e l'eroe Manrico Giampedroni - 17 dispersi
Trovati i cadaveri di due anziani.
L'ammiraglio e ministro della Difesa Di Paola: "A navi di questo tipo,
con questo pescaggio, di queste dimensioni, non si può permettere di
passare così vicino alla costa dove ci sono bassi fondali".
Sport - calcio: Milan - Inter 0 - 1
Milito rilancia l'Inter - derby amaro per il Milan
Basta uno squillo del Principe, il Diavolo va al tappeto.
San Siro stracolmo, la festa è solo nerazzurra. Gli uomini di Ranieri
tornano in corsa per il campionato. Allegri e i suoi si consolano con
il pari dell Juve. - Inutile l'assalto finale. Julio Cesar para tutto.
Lucianone
sabato 14 gennaio 2012
Cultura - Il libro "Gomorra" di Roberto Saviano
15 gennaio 2012 - domenica / Sunday
Apro, a partire da oggi, una panoramica sui libri di Roberto
Saviano, sulla sua produzione generale (televisiva compresa)
e intorno alle idee e al pensiero di questo scrittore innovativo.
Inizio con il libro che lo ha fatto conoscere e l'ha reso famoso:
"Gomorra" - viaggio nell'impero economico e nel sogno di
dominio della camorra.
Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto
da un bestseller clamoroso e allo stesso tempo inaspettato;
in poco tempo lo stesso bestseller si è trasformato in un vero
e proprio terremoto culturale, sociale e civile. Sto parlando e
scrivendo di "Gomorra", un libro del tutto anomalo: Perchè?
Perchè in questo libro (romanzo-saggio) Saviano racconta la
camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il
rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta,
la passione dello scrittore ma, soprattutto, l'amore doloroso
per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto.
Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato
i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere
e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa
tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso,
narcotraffico , smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
"Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un
viaggio del tutto sconvolgente in cui i ragazzini imparano
a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in
cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove
droghe.
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. "Gomorra" è il suo libro d'esordio ed è stato tradotto
in più di 50 Paesi, divenendo un bestseller mondiale e un fenomeno sociale. A oggi ha venduto
più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dai clan che Saviano
ha denunciato, 17 premi Nobel hanno scritto un appello che ha coinvolto in un movimento di
solidarietà e stima centinaia di migliaia di persone.
Apro, a partire da oggi, una panoramica sui libri di Roberto
Saviano, sulla sua produzione generale (televisiva compresa)
e intorno alle idee e al pensiero di questo scrittore innovativo.
Inizio con il libro che lo ha fatto conoscere e l'ha reso famoso:
"Gomorra" - viaggio nell'impero economico e nel sogno di
dominio della camorra.
Nell'aprile 2006 il mondo editoriale italiano è stato sconvolto
da un bestseller clamoroso e allo stesso tempo inaspettato;
in poco tempo lo stesso bestseller si è trasformato in un vero
e proprio terremoto culturale, sociale e civile. Sto parlando e
scrivendo di "Gomorra", un libro del tutto anomalo: Perchè?
Perchè in questo libro (romanzo-saggio) Saviano racconta la
camorra come nessuno aveva mai fatto prima, unendo il
rigore del ricercatore, il coraggio del giornalista d'inchiesta,
la passione dello scrittore ma, soprattutto, l'amore doloroso
per una città da parte di chi vi è nato e cresciuto.
Per scriverlo si è immerso nel "Sistema" e ne ha esplorato
i mille volti. Ha così svelato come, tra racket di quartiere
e finanza internazionale, un'organizzazione criminale possa
tenere in pugno un'intera regione, legando firme del lusso,
narcotraffico , smaltimento dei rifiuti e mercato delle armi.
"Gomorra" è un libro potente, appassionato e brutale, un
viaggio del tutto sconvolgente in cui i ragazzini imparano
a sparare a dodici anni e sognano di morire ammazzati, in
cui i tossici vengono usati come cavie per testare nuove
droghe.
Roberto Saviano è nato a Napoli nel 1979. "Gomorra" è il suo libro d'esordio ed è stato tradotto
in più di 50 Paesi, divenendo un bestseller mondiale e un fenomeno sociale. A oggi ha venduto
più di dieci milioni di copie in tutto il mondo. In seguito alle minacce ricevute dai clan che Saviano
ha denunciato, 17 premi Nobel hanno scritto un appello che ha coinvolto in un movimento di
solidarietà e stima centinaia di migliaia di persone.
venerdì 13 gennaio 2012
Istruzione - Collection of famous quotes - 2
Queste citazioni di personaggi abbastanza famosi saranno seguite
da un breve dizionario che specifica il significato delle parole più
difficoltose da comprendere per chi conosce poco o per niente l'inglese.
Allo stesso tempo può essere molto utile per i lettori-visualizzatori
di lingua anglosassone (inglesi, americani, canadesi ecc,) che vogliono
approfondire la lingua italiana.
'England and America are two countries
separated by a common language.'
George Bernard Shaw (Irish writer , 1856-1950)
'A journey of a thousand miles
begins with a single step.'
Lao-tzu (Chinese philosopher, 604-531 BC)
'Laugh and the world laughs with you,
snores and you sleep alone.'
Anthony Burgess (British author, 1917-1993)
'A different language
is a different vision of life.'
Federico Fellini (Italian film director)
'Fear is the main source of superstition...
to conquer fear is the beginning of wisdom.'
Bertrand Russell
(English philosopher, 1872-1970)
'I suppose the reason why diaries are
so rarely kept nowadays is that
nothing ever happens to anybody.'
A.A. Milne (author of Winnie the Pooh) visualizz. totali 5143
A short dictionary (with some specific words contained
in these famous quotes)
countries - nazioni
journey - viaggio
mile - miglio (corrisponde a 1.609 metri, cioè oltre un
chilometro e mezzo) / miles - miglia
thousand - mille // thousands - migliaia
begins - inizia
single - solo / unico
step - passo
laugh - ridi // world - mondo // laughs - ride
you - tu / voi
snores - russa
sleep - dormi
alone - solo / da solo
different - differente / diverso // life - vita
fear - paura
main - principale
source of - fonte di.../ sorgente di.../ causa di...
conquer - vincere / conquistare / acquisire / colmare
to conquer fear / habit / jealousy - vincere la paura, l'abitudine, la gelosia
beginning - inizio / principio
wisdom - saggezza
suppose - suppongo
reason - ragione / motivo
why 1 - per cui / the reason why - il motivo per cui (come spiegazione)
why 2 - perchè / per quale motivo (nelle domande dirette e indirette)
diaries - diari / diary - diario
so - così / rarely - raramente
kept - mantenuti / continuati
nowadays - oggi / al giorno d'oggi / oggigiorno
da un breve dizionario che specifica il significato delle parole più
difficoltose da comprendere per chi conosce poco o per niente l'inglese.
Allo stesso tempo può essere molto utile per i lettori-visualizzatori
di lingua anglosassone (inglesi, americani, canadesi ecc,) che vogliono
approfondire la lingua italiana.
'England and America are two countries
separated by a common language.'
George Bernard Shaw (Irish writer , 1856-1950)
'A journey of a thousand miles
begins with a single step.'
Lao-tzu (Chinese philosopher, 604-531 BC)
'Laugh and the world laughs with you,
snores and you sleep alone.'
Anthony Burgess (British author, 1917-1993)
'A different language
is a different vision of life.'
Federico Fellini (Italian film director)
'Fear is the main source of superstition...
to conquer fear is the beginning of wisdom.'
Bertrand Russell
(English philosopher, 1872-1970)
'I suppose the reason why diaries are
so rarely kept nowadays is that
nothing ever happens to anybody.'
A.A. Milne (author of Winnie the Pooh) visualizz. totali 5143
A short dictionary (with some specific words contained
in these famous quotes)
countries - nazioni
journey - viaggio
mile - miglio (corrisponde a 1.609 metri, cioè oltre un
chilometro e mezzo) / miles - miglia
thousand - mille // thousands - migliaia
begins - inizia
single - solo / unico
step - passo
laugh - ridi // world - mondo // laughs - ride
you - tu / voi
snores - russa
sleep - dormi
alone - solo / da solo
different - differente / diverso // life - vita
fear - paura
main - principale
source of - fonte di.../ sorgente di.../ causa di...
conquer - vincere / conquistare / acquisire / colmare
to conquer fear / habit / jealousy - vincere la paura, l'abitudine, la gelosia
beginning - inizio / principio
wisdom - saggezza
suppose - suppongo
reason - ragione / motivo
why 1 - per cui / the reason why - il motivo per cui (come spiegazione)
why 2 - perchè / per quale motivo (nelle domande dirette e indirette)
diaries - diari / diary - diario
so - così / rarely - raramente
kept - mantenuti / continuati
nowadays - oggi / al giorno d'oggi / oggigiorno
mercoledì 11 gennaio 2012
Calcio - Coppa Italia / Verona eliminata da Hernanes
11 gennaio 2012 - mercoledì /Wednesday visualizzazioni totali 5121
Ieri sera terza partita di Coppa Italia > Lazio - Verona 3-2
l'Hellas Verona sconfitta ed eliminata negli ottavi di Coppa
da un eurogol di Hernanes al 91°, in zona recupero.
Commento del giorno dopo
di Lucianone
Diciamo subito che è stata una partità così così nel 1° tempo,
ma scoppiettante e piena di thriller-sorprese nella seconda
parte dell'incontro. Questo Verona era atteso alla prova del
nove con una squadra di A blasonata come la Lazio anche se
reduce dalla quadrupla batosta di Siena.
Un Verona che doveva dunque confermare la bella realtà
che rappresenta nella categoria inferiore della B e magari
diventare la vera sorpresa di questa Coppa Italia. Peccato
che la seconda ipotesi non si sia compiuta e comunque
onore o tanto di cappello lo stesso a questo Verona.
Infatti anche se fuori dalla rivalutata Coppa italica, il team
scaligero nel 2° tempo ha tirato fuori tutti gli attributi, cioè
la grinta e la spinta offensiva mancanti nella prima parte
oltre a un fraseggio più preciso e a folate pungenti in area
laziale. Comunque sono poi stati decisivi i cambi-giocatori
del mister Mandorlini che hanno dato la spinta decisiva
per un arrembante Verona che in dieci minuti ha risalito
lo svantaggio dei 2 gol laziali: prima con Berrettoni (16')
e poi con D'Alessandro (al 29') che sfruttano al massimo,
cioè con 2 gol strepitosi le azioni che sempre partono dal
piede di Hallfredsson, motore propulsore del Verona, che
prende in mano la squadra e la porta solo ad un passo
dall'impresa. Doppia soddisfazione per Berrettoni e
D'Alessandro, i due nuovi entrati nel 2° tempo, in quanto
cresciuti proprio nel vivaio della Lazio.
Ma, come detto nel titolo principale, Hernanes ha fatto
il miracolo di fine partita risolvendo su punizione, con una
gran tagliata alta quasi a toccare il palo interno alla
sinistra di Rafael esterrefatto, l'intero match e in pratica
è stato lui a battere ed eliminare un Verona mai domo,
se si esclude però un primo tempo troppo sottotono.
La Lazio non è più, per ora, la squadra brillante-pimpante
di buona parte del campionato e ha seriamente rischiato
di dover andarsi a giocare la qualificazione ai quarti della
Coppa ai tempi supplementari. Ma poi è arrivato il suo
San Hernanes...
Lucianone
Le voci dello spogliatoio gialloblù
Berrettoni: "Hernanes ha fatto davvero un gran gol su punizione.
Al di là di questo siamo contenti, abbiamo fatto un'ottima figura
davanti ad una grande squadra. Torniamo a casa soddisfatti, un
pò rammaricati per essere stati eliminati". -
"La lazio mi ha cresciuto e posso solo ringraziarla - continua
l'attaccante - per avermi lanciato nel calcio che conta. Adesso
sono all' Hellas, per questo non nascondo la mia felicità.
In tribuna c'erano la mia famigòlia e la mia compagna, ho
realizzato la rete anche per loro. Stiamo bene, stiamo disputando
un'ottima annata, adesso arriva il rush finale. Speriamo di farci
trovare pronti e raggiungere la serie A per la nostra città ed i tifosi".
Risultati delle partite di Coppa Italia giocate oggi
Udinese - Chievo 1 - 2
Thereau beffa l'Udinese - Chievo ai quarti di Coppa
L' attaccante francese segna al 91' il gol del 2-1 finale. Di Natale appena
6 minuti prima aveva pareggiato la rete iniziale di Sammarco.
Fiorentina - Roma 0 - 3
I giallorossi vincendo con tre reti vendicano la disfatta in campionato.
Lamela-Borini i marcatori vincenti. Roma ai quarti. La Juventus sarà
il prossimo ostacolo.
Tabellone - Il quadro degli ottavi di Coppa Italia
Juventus - Bologna 2 - 1
Roma - Fiorentina 3 - 0 Juventus - Roma
Lazio - Verona 3 - 2
Milan - Novara 18-01-12 Lazio -
-
Palermo - Siena 4 - 7
Udinese - Chievo 1 - 2 Siena - Chievo
Inter - Genoa 19-01-12
Napoli - Cesena 2 - 1 - Napoli
Ieri sera terza partita di Coppa Italia > Lazio - Verona 3-2
l'Hellas Verona sconfitta ed eliminata negli ottavi di Coppa
da un eurogol di Hernanes al 91°, in zona recupero.
Commento del giorno dopo
di Lucianone
Diciamo subito che è stata una partità così così nel 1° tempo,
ma scoppiettante e piena di thriller-sorprese nella seconda
parte dell'incontro. Questo Verona era atteso alla prova del
nove con una squadra di A blasonata come la Lazio anche se
reduce dalla quadrupla batosta di Siena.
Un Verona che doveva dunque confermare la bella realtà
che rappresenta nella categoria inferiore della B e magari
diventare la vera sorpresa di questa Coppa Italia. Peccato
che la seconda ipotesi non si sia compiuta e comunque
onore o tanto di cappello lo stesso a questo Verona.
Infatti anche se fuori dalla rivalutata Coppa italica, il team
scaligero nel 2° tempo ha tirato fuori tutti gli attributi, cioè
la grinta e la spinta offensiva mancanti nella prima parte
oltre a un fraseggio più preciso e a folate pungenti in area
laziale. Comunque sono poi stati decisivi i cambi-giocatori
del mister Mandorlini che hanno dato la spinta decisiva
per un arrembante Verona che in dieci minuti ha risalito
lo svantaggio dei 2 gol laziali: prima con Berrettoni (16')
e poi con D'Alessandro (al 29') che sfruttano al massimo,
cioè con 2 gol strepitosi le azioni che sempre partono dal
piede di Hallfredsson, motore propulsore del Verona, che
prende in mano la squadra e la porta solo ad un passo
dall'impresa. Doppia soddisfazione per Berrettoni e
D'Alessandro, i due nuovi entrati nel 2° tempo, in quanto
cresciuti proprio nel vivaio della Lazio.
Ma, come detto nel titolo principale, Hernanes ha fatto
il miracolo di fine partita risolvendo su punizione, con una
gran tagliata alta quasi a toccare il palo interno alla
sinistra di Rafael esterrefatto, l'intero match e in pratica
è stato lui a battere ed eliminare un Verona mai domo,
se si esclude però un primo tempo troppo sottotono.
La Lazio non è più, per ora, la squadra brillante-pimpante
di buona parte del campionato e ha seriamente rischiato
di dover andarsi a giocare la qualificazione ai quarti della
Coppa ai tempi supplementari. Ma poi è arrivato il suo
San Hernanes...
Lucianone
Le voci dello spogliatoio gialloblù
Berrettoni: "Hernanes ha fatto davvero un gran gol su punizione.
Al di là di questo siamo contenti, abbiamo fatto un'ottima figura
davanti ad una grande squadra. Torniamo a casa soddisfatti, un
pò rammaricati per essere stati eliminati". -
"La lazio mi ha cresciuto e posso solo ringraziarla - continua
l'attaccante - per avermi lanciato nel calcio che conta. Adesso
sono all' Hellas, per questo non nascondo la mia felicità.
In tribuna c'erano la mia famigòlia e la mia compagna, ho
realizzato la rete anche per loro. Stiamo bene, stiamo disputando
un'ottima annata, adesso arriva il rush finale. Speriamo di farci
trovare pronti e raggiungere la serie A per la nostra città ed i tifosi".
Risultati delle partite di Coppa Italia giocate oggi
Udinese - Chievo 1 - 2
Thereau beffa l'Udinese - Chievo ai quarti di Coppa
L' attaccante francese segna al 91' il gol del 2-1 finale. Di Natale appena
6 minuti prima aveva pareggiato la rete iniziale di Sammarco.
Fiorentina - Roma 0 - 3
I giallorossi vincendo con tre reti vendicano la disfatta in campionato.
Lamela-Borini i marcatori vincenti. Roma ai quarti. La Juventus sarà
il prossimo ostacolo.
Tabellone - Il quadro degli ottavi di Coppa Italia
Juventus - Bologna 2 - 1
Roma - Fiorentina 3 - 0 Juventus - Roma
Lazio - Verona 3 - 2
Milan - Novara 18-01-12 Lazio -
-
Palermo - Siena 4 - 7
Udinese - Chievo 1 - 2 Siena - Chievo
Inter - Genoa 19-01-12
Napoli - Cesena 2 - 1 - Napoli
martedì 10 gennaio 2012
La lettera - Barack Obama per Il dialogo tra le religioni
10 gennaio 2012 - martedì / Tuesday
Intendo aprire con "La lettera" una nuova finestra su qualsiasi argomento
utile o comunque interessante che sia strutturato a forma di lettera più o
meno lunga. Dunque qualcosa di antico rispetto ai messaggini del cellulare,
di Facebook, Twitter eccetera pur con quel che di buono possano contenere
anche queste forme giovanili di comunicazione istantanea-globalizzata.
La lettera che segue fa parte anche delle notizie recuperate sulla carta
stampata. A questa farà seguito più avanti la lettera di una ricercatrice
del San Raffaele di Milano.
Dunque, per i lettori che l'avessero persa, cioè non letta (a suo tempo) ecco,
in data 28 ottobre 2011 - venerdì (dal Corriere della Sera):
La lettera del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama,
da lui inviata per il volume che è stato donato al Papa e agli altri leader
religiosi presenti ad Assisi lo scorso ottobre - per l'incontro interreligioso
25 anni dopo quello voluto da Wojtyla - dove il Papa e 300 leader delle altre
fedi hanno pronunciato un impegno per la pace.
Il dialogo tra le religioni per portare la pace nel mondo
di Barack Obama
"Desidero salutare tutti i partecipanti alla "Giornata di riflessione,
dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. Pellegrini
della verità, pellegrini della pace". Nel corso della storia la fede ha
plasmato le nostre filosofie, le nostre prospettive e le nostre vite.
Ci ha aperto gli occhi per guardare il mondo nella sua reale essenza
e ci ha donato la forza per affrontare le sfide più urgenti del nostro
tempo.
Venticinque anni fa ad Assisi, papa Giovanni Paolo II ci ha ricordato
l'importanza di aprire mente e cuore ai nostri fratelli e sorelle che
hanno convinzioni o punti di vista diversi.
Attraverso il dialogo interreligioso possiamo unirci in una causa
comune per sollevare gli afflitti, portare la pace dove c'è conflitto
e trovare la via da seguire per creare un mondo migliore per noi
e i nostri figli. - Invio i miei personali saluti e la mia sincera
gratitudine a Sua Santità Benedetto XVI per il suo ruolo di
guida in questo importante incontro e rivolgo a voi tutti
i migliori auguri perchè questa sia un'esperienza feconda
e gratificante".
Beato Giovanni Paolo II (Wojtyla)
Lucianone
Intendo aprire con "La lettera" una nuova finestra su qualsiasi argomento
utile o comunque interessante che sia strutturato a forma di lettera più o
meno lunga. Dunque qualcosa di antico rispetto ai messaggini del cellulare,
di Facebook, Twitter eccetera pur con quel che di buono possano contenere
anche queste forme giovanili di comunicazione istantanea-globalizzata.
La lettera che segue fa parte anche delle notizie recuperate sulla carta
stampata. A questa farà seguito più avanti la lettera di una ricercatrice
del San Raffaele di Milano.
Dunque, per i lettori che l'avessero persa, cioè non letta (a suo tempo) ecco,
in data 28 ottobre 2011 - venerdì (dal Corriere della Sera):
La lettera del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama,
da lui inviata per il volume che è stato donato al Papa e agli altri leader
religiosi presenti ad Assisi lo scorso ottobre - per l'incontro interreligioso
25 anni dopo quello voluto da Wojtyla - dove il Papa e 300 leader delle altre
fedi hanno pronunciato un impegno per la pace.
Il dialogo tra le religioni per portare la pace nel mondo
di Barack Obama
"Desidero salutare tutti i partecipanti alla "Giornata di riflessione,
dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. Pellegrini
della verità, pellegrini della pace". Nel corso della storia la fede ha
plasmato le nostre filosofie, le nostre prospettive e le nostre vite.
Ci ha aperto gli occhi per guardare il mondo nella sua reale essenza
e ci ha donato la forza per affrontare le sfide più urgenti del nostro
tempo.
Venticinque anni fa ad Assisi, papa Giovanni Paolo II ci ha ricordato
l'importanza di aprire mente e cuore ai nostri fratelli e sorelle che
hanno convinzioni o punti di vista diversi.
Attraverso il dialogo interreligioso possiamo unirci in una causa
comune per sollevare gli afflitti, portare la pace dove c'è conflitto
e trovare la via da seguire per creare un mondo migliore per noi
e i nostri figli. - Invio i miei personali saluti e la mia sincera
gratitudine a Sua Santità Benedetto XVI per il suo ruolo di
guida in questo importante incontro e rivolgo a voi tutti
i migliori auguri perchè questa sia un'esperienza feconda
e gratificante".
Beato Giovanni Paolo II (Wojtyla)
Lucianone
lunedì 9 gennaio 2012
Sport - Serie B / 21^ giornata
8 gennaio 2002 - lunedì / Monday
Serie B - 21^ giornata / Risultati, classifica e commenti Visualizz. totali 5008
Partite giocate sabato 7 gennaio '02
Il Torino perde colpi.
Il Verona consolida il 2° posto (e domani sera la Lazio in coppa)
Sassuolo e Pescara tengono bene.
Padova in risalita.
Risultati:
Ascoli - Padova 0 - 2 // Brescia - Crotone 3 - 0 // Cittadella - Empoli 2 - 1
Grosseto - Livorno 1 - 1 // Gubbio - Bari 2 - 2 // Nocerina - <Pescara 2 - 4
Sampdoria - Varese 0 - 1 // Sassuolo - Juve Stabia 2 -1
Torino - Albinoleffe 0 - 0 // Verona - Modena 2 -1 // Vicenza - Reggina 0 - 0
Classifica:
Torino 42 Commento:
Verona 41 ...Il campionato dopo la sosta non ha
Sassuolo 40 deluso: le sorprese non sono mancate
Pescara 39 perchè 3 settimane di stop possono
Padova 38 resettare tutto.
Reggina 31 Lo dimostra il Torino, che se non altro
Varese 31 con il magro pareggio interno ha ora
Grosseto 29 certificato il titolo d'inverno.
Juve Stabia (- 4) 28 E' una piccola consolazione, e guardando
Cittadella 28 la storia vale molto. Ma qualcuno è come
Sampdoria 26 non si fosse fermato mai: vedi Verona,
Vicenza 26 Sassuolo e Pescara, lanciatissimi verso
Bari (- 2) 26 la promozione grazie anche alle loro
Brescia 25 stelle Gomez (Verona), Sansone (Sassuolo)
Crotone (- 1) 24 e Immobile (Pescara). -
Empoli 22 Oppure la Sampdoria, che pure non ha
Albinoleffe 22 cambiato di una virgola il suo rendimento
Livorno 21 rispetto al 2011: (cioè) deludeva allora e
Modena 20 sta deludendo anche adesso. E di stelle
Gubbio 19 non ne ha: e così in A non ci torna di sicuro.
Nocerina 18 (Tratto da "La Gazzetta dello sport" -
Ascoli ( -7) 15 "L' analisi" di Nicola Binda - lunedì 7 gennaio)
Commento di Lucianone
Serie B - 21^ giornata / Risultati, classifica e commenti Visualizz. totali 5008
Partite giocate sabato 7 gennaio '02
Il Torino perde colpi.
Il Verona consolida il 2° posto (e domani sera la Lazio in coppa)
Sassuolo e Pescara tengono bene.
Padova in risalita.
Risultati:
Ascoli - Padova 0 - 2 // Brescia - Crotone 3 - 0 // Cittadella - Empoli 2 - 1
Grosseto - Livorno 1 - 1 // Gubbio - Bari 2 - 2 // Nocerina - <Pescara 2 - 4
Sampdoria - Varese 0 - 1 // Sassuolo - Juve Stabia 2 -1
Torino - Albinoleffe 0 - 0 // Verona - Modena 2 -1 // Vicenza - Reggina 0 - 0
Classifica:
Torino 42 Commento:
Verona 41 ...Il campionato dopo la sosta non ha
Sassuolo 40 deluso: le sorprese non sono mancate
Pescara 39 perchè 3 settimane di stop possono
Padova 38 resettare tutto.
Reggina 31 Lo dimostra il Torino, che se non altro
Varese 31 con il magro pareggio interno ha ora
Grosseto 29 certificato il titolo d'inverno.
Juve Stabia (- 4) 28 E' una piccola consolazione, e guardando
Cittadella 28 la storia vale molto. Ma qualcuno è come
Sampdoria 26 non si fosse fermato mai: vedi Verona,
Vicenza 26 Sassuolo e Pescara, lanciatissimi verso
Bari (- 2) 26 la promozione grazie anche alle loro
Brescia 25 stelle Gomez (Verona), Sansone (Sassuolo)
Crotone (- 1) 24 e Immobile (Pescara). -
Empoli 22 Oppure la Sampdoria, che pure non ha
Albinoleffe 22 cambiato di una virgola il suo rendimento
Livorno 21 rispetto al 2011: (cioè) deludeva allora e
Modena 20 sta deludendo anche adesso. E di stelle
Gubbio 19 non ne ha: e così in A non ci torna di sicuro.
Nocerina 18 (Tratto da "La Gazzetta dello sport" -
Ascoli ( -7) 15 "L' analisi" di Nicola Binda - lunedì 7 gennaio)
Commento di Lucianone
sabato 7 gennaio 2012
Cinema - I sequel
Sigourney Weaver nei due sequel di "Avatar"
S. Weaver sarà nei sequel di "Avatar" di James Cameron:
nonostante la morte nel primo film, la dottoressa Augustine
ci sarà nel secondo film (2014), e nel terzo (2015).
(notizia recuperata - lunedì 19 settembre 2011)
Si girerà il terzo capitolo della saga di
"Bridget Jones" ancora con Zellwegger e Firth
L' ex single torna in azione. E si riforma il triangolo con Hugh Grant.
(notizia recuperata - sabato 13 agosto 2011)
Roma -
"Il diario di Bridget Jones" del 2001 e "Che pasticcio, Bridget Jones!"
del 2004, come sempre deludente rispetto al primo, sono stati successi
al botteghino. Quindi perchè non riformare il triangolo col timido Mark
Darcy (Firth) e il re dei mascalzoni (Hugh Grant)?
A decidere di fare la differenza è stata Renèe Zellwegger che ha chiesto
come condizione quella di non ingrassare. Perchè se erano stati i chili di
troppo la caratteristica della goffa Bridget, stavolta l' ex single sarà
magra (e sempre imbranata? Chissà!).
Le fan della giornalista più improbabile del mondo, con un fidanzato che
tutte vorrebbero avere - l'adorabile Colin Firth - stiano pronte.
Dopo indiscrezioni e smentite, riporta Entertainment weekly, Working
Title e Universal confermano che il terzo film si farà.
La trama è top secret, ma lo stesso Flirth aveva svelato qualche dettaglio:
"Bridget e Mark scoprono di non poter avere figli e così lei commette
l'enorme errore di tornare da Daniel e di rimanere con lui abbastanza a
lungo da restare incinta. - A questo punto penso che lui la pianti, che lei
ne esca a pezzi e indovinate chi tornerà a salvarla?".
Essere salvate da Colin metterebbe di buon umore anche le più piagnone
Helen Fielding, autrice dei romanzi da cui sono tratti i film, lavora al terzo
libro; non si sa se si occuperà anche della sceneggiatura o se la trama
sarà originale. "Lavorerò sia al libro che al film, ma non so se saranno la
stessa cosa. Non è deciso".
Quando si era ipotizzato di continuare la saga, la Zellwegger aveva speci=
ficato di non voler ingrassare ancora per interpretare l'eroina.
Basta complessi, è ora che Bridget si prensa la rivincita.
( da articolo di Silvia Fumarola - "la Repubblica")
Lucianone visualizzazioni totali oggi 4947
S. Weaver sarà nei sequel di "Avatar" di James Cameron:
nonostante la morte nel primo film, la dottoressa Augustine
ci sarà nel secondo film (2014), e nel terzo (2015).
(notizia recuperata - lunedì 19 settembre 2011)
Si girerà il terzo capitolo della saga di
"Bridget Jones" ancora con Zellwegger e Firth
L' ex single torna in azione. E si riforma il triangolo con Hugh Grant.
(notizia recuperata - sabato 13 agosto 2011)
Roma -
"Il diario di Bridget Jones" del 2001 e "Che pasticcio, Bridget Jones!"
del 2004, come sempre deludente rispetto al primo, sono stati successi
al botteghino. Quindi perchè non riformare il triangolo col timido Mark
Darcy (Firth) e il re dei mascalzoni (Hugh Grant)?
A decidere di fare la differenza è stata Renèe Zellwegger che ha chiesto
come condizione quella di non ingrassare. Perchè se erano stati i chili di
troppo la caratteristica della goffa Bridget, stavolta l' ex single sarà
magra (e sempre imbranata? Chissà!).
Le fan della giornalista più improbabile del mondo, con un fidanzato che
tutte vorrebbero avere - l'adorabile Colin Firth - stiano pronte.
Dopo indiscrezioni e smentite, riporta Entertainment weekly, Working
Title e Universal confermano che il terzo film si farà.
La trama è top secret, ma lo stesso Flirth aveva svelato qualche dettaglio:
"Bridget e Mark scoprono di non poter avere figli e così lei commette
l'enorme errore di tornare da Daniel e di rimanere con lui abbastanza a
lungo da restare incinta. - A questo punto penso che lui la pianti, che lei
ne esca a pezzi e indovinate chi tornerà a salvarla?".
Essere salvate da Colin metterebbe di buon umore anche le più piagnone
Helen Fielding, autrice dei romanzi da cui sono tratti i film, lavora al terzo
libro; non si sa se si occuperà anche della sceneggiatura o se la trama
sarà originale. "Lavorerò sia al libro che al film, ma non so se saranno la
stessa cosa. Non è deciso".
Quando si era ipotizzato di continuare la saga, la Zellwegger aveva speci=
ficato di non voler ingrassare ancora per interpretare l'eroina.
Basta complessi, è ora che Bridget si prensa la rivincita.
( da articolo di Silvia Fumarola - "la Repubblica")
Lucianone visualizzazioni totali oggi 4947
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