"Gli alieni esistono, "Sulla globalità ho coniato
ma è meglio che non vengano: uno slogan: eliminare le distanze
avete presente cosa fece e mantenere le differenze"
Colombo agli indigeni?" (Michelangelo Pistoletto, Artista)
(Stephen Hawking, Fisico)
"In televisione, anche gli uomini "Con la nube vulcanica,
si vendono per fare carriera" per un momento ho pensato
(M. Guardì, Autore televisivo) che non sarebbero rimaste
compagnie aeree in Europa,
a parte l'Aeroflot"
(V. Putin, Premier russo)
"Io e Scorsese torneremo a lavorare
insieme in un film molto ambizioso:
The Irishman" (R. De Niro, attore)
"Scrivo per non suicidarmi" (Marguerite Duras, scrittrice)
"Io penso che scrivere "Il buon maestro è quello
vuol dire jnvecchiare" che impara dal suo allievo"
(Zadie Smith, scrittrice) (Seneca, Filosofo)
"Non mi piacciono molto i professori,
specie i professori che fanno
gli scrittori. Non mi piace la pedanteria"
(Eugenio Baroncelli, Scrittore)
visioni post - 5
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
sabato 13 agosto 2011
giovedì 11 agosto 2011
OPINIONE del giovedì - Perchè L'Inghilterra brucia?
OPINIONE del giovedì - L'inghilterra brucia. Perchè?
E il rogo potrebbe estendersi
in futuro ad altri Paesi europei?
INTRODUZIONE: le due foto-immagini
E' quasi tutto il pomeriggio che raccolgo materiale cartaceo
per leggere su diversi quotidiani le notizie e gli avvenimenti
sulle rivolte e saccheggi dei giovani a Londra e in altre città
inglesi ( le immagini viste in TV e i video di you tube o dei vari siti
giornalistici mi distolgono, cioè non mi fanno ben concentrare
sugli avvenimenti, solo mi possono scioccare, far imprecare e
quindi proprio incazzare, - ma non riflettere, darmi l'illuminazione
che sia quella giusta, farmi fare domande che siano plausibili per
poterci avere anche le risposte volute) e per cartaceo intendo non
solo gli articoli vari dei corrispondenti dall'Inghilterra e dei diversi
esperti politologi, sociologi - ma intendo anche le fotografie corre=
late ai pezzi-articoli, testate eccetera.
E due delle foto viste mi hanno portato all'illuminazioe o idea guida,
come si vuole. Prima foto: una donna vista in controluce (in quanto
è illuminata dal giallo del fuoco sprigionato dietro di lei) che si tuffa
nel vuoto... e sotto mani protese (anch'esse ben illuminate) per po=
terla prendere quando cadrà al suolo. Di questa foto o immagine
che ho visto sulla prima pagina di "la Repubblica" ne parla anche
il giornalista Adriano Sofri sullo stesso giornale e giustamente la
paragona a quelle immagini rallentate e rotolanti in aria che però
piombano giù dalle Twin Towers (e le avevamo scambiate per vere
scene di film serie disastro). Ma torniamo alla foto e all'immediata
illuminazione avuta: donna che si butta dalla sua casa in fiamme per
salvarsi uguale persone che sono costrette a salvarsi fuggendo dal
capitalismo rappresentato dalla casa sicura e dal benessere. Magari
sbaglio ma mi dà l'impressione che il sistema del capitalismo stia
facendo andare nel vuoto, nel baratro non solo risparmiatori (lato
economico) ma letteralmente persone che perdono casa rischiando
la vita. E questo diventa grave, gravissimo. Che poi a causare ciò
siano anche giovani/giovanissimi figli di ricchi che incendiano i su=
permercati per rubare cellulari e quantaltro è un'altra stortura del
sistema capitalista impazzito - i giovani sono i primi a subire vizi e
traumi, ricchi o poveri, o in miseria che siano.
Tutto il resto sulla facciata: cioè il far vedere che a Londra certe
scene di ferro e fuoco non avrebbero mai dovuto accadere perchè
Londra è Londra e certi quartieri non si dovevano toccare per l'im=
magine e via dicendo sono solo (scusate) stronzate che in quanto tali
sono prodotte dagli ipocriti. Lo sapevano (sia autorità che poliziotti)
che la situazione in certi quartieri-ghetto era da più di due anni
sempre più insostenibile. in quanto i giovani e bianchi e neri (si parla
di età media come a Brixton che va dagli 11 ai 16/17 anni) ) vivevano
in modo più che disagiato e precario, proprio disgregato con una
disoccupazione tale che per ogni offerta di lavoro ci sono 54 disoccu=
pati, e scuola e sanità a livello di sussitenza. E magari bisognerebbe
far sapere ai benpensanti londinesi (e se lo sanno è peggio!) che dal
1998 ad oggi 300 (dico 300!) giovani che si trovavano nelle mani della
polizia britannica sono morti senza che nessun agente sia mai stato
incriminato. Poi si sa ormai che tutto il flagello è iniziato dopo che
un uomo di 26 anni, padre di 4 figli, Mark Duggan (un pregiudicato,
d'accordo, ma che c'entra?) è stato ucciso dai poliziotti che hanno
affermato che la notte del 4 agosto avrebbe sparato loro contro,
poi dimostratosi completamente falso. Come la mettiamo?
Seconda foto+immagine: appunto questi poliziotti inglesi schierati
come robocop (fanno anche pena, direbbe Pasolini) con manganel=
lo molto rinforzato e tutto il resto, parastinchi compresi, per attutire
i colpi, le mazzate dei delinquenti e teppisti in circolazione. Illumina=
zione istantanea: dove sono finiti i cari, vecchi Bob londinesi gentili
e cauti nello svolgimento del loro compito (me li ricordo, eccome! tre
volte sono stato per periodi anche lunghi e, certo era un altro mondo,
purtroppo per oggi - e si sa molto meglio allora anche con meno
tecnologia). Ma tant'è, prendiamola com'è questa realtà e però
affrontiamola! E continuando il discorso dopo le due illuminazioni,,,,
CERTO, nel mezzo della folla di giovani, coetanei e amici, conoscenti
di quel Mark, incazzati ma che cominciano a protestare senza casini
per le vie e le piazze dei sobborghi di Londra vanno poi a infiltrarsi
tutti i teppisti e le bande organizzate dei ghetti (creati dalla società
capitalista ) - ma insomma a questo punto diciamolo chiaro :
signori boghesoni, ricchi e straricchi, capitalisti con in mano (ma si
spera sempre meno in futuro) il monopolio del mondo, - vogliamo
nascondere sempre i probemi che stanno alla radice di queste som
=mosse, ribellioni, incazzature di massa? Vogliamo portarli tutti alla
luce questi grossi, pesanti problemi e affrontarli? E per fare questo
lascio questa ampia introduzione e andiamo a sviscerare la parte es=
senziale e motivante di queste sommosse di popolo, o dovrei dire di
popoli, ricordando la primavera araba partita dalla Tunisia (e dai
mezzi informatici internettiani).
CRISI DEL CAPITALISMO e FORSE INIZIO DI UNA FASE DELLA
SOCIETA' POST-CAPITALISTA.
Parto da spunti reali, presi dalla lettura deì giornali di questi
giorni, nè più ne meno:
Dietro l'ira della gente c'è il profondo disagio sociale che Londra
ha accumulato a causa della crisi eonomica. Il governo ha varato
riforme brutali per risanare il debito pubblico, con fortissimi tagli
alle strutture sociali che interessano i quartieri più poveri.
L'abisso tra ricchi e poveri, neri e bianchi, è tornato a livelli im=
pensabili fino a pochi anni fò e gli esperti prevedono mesi di crisi
e agitazioni. ("Il Giorno" - 9 agosto 2011). - Il "Guardian" ha scitto
che la Gran Bretagna è il paese occidentale dove più grande è il diva=
rio economico tra la parte alta e la parte bassa della società : il 10%
più ricco è cento volte più ricco del dieci per cento più povero. Un
"range" che non si riscontra in nessuna parte del mondo.
("AltriMondi - Gazzetta dello Sport - 10 agosto).
La capitale brucia mentre i politici sono in vacanza. Ieri sera Londra
subiva una terza notte di guerriglia con il centro di Hackney (nell'East
End) messo in subbuglio. Presi di mira negozi e banche, auto e bus,
Alcuni poliziotti hanno rischiato di essere investiti da un'auto.(E qui
penso anche a come Pasolini vedeva i poliziotti italiani nel '68).
Poco dopo sono partiti tumulti a Lewisham e nel quartiere centrale
di Clapham Junction, con persino bambini di 7 e 8 anni tra le folle di
saccheggiatori. E come se non bastasse la violenza da ieri si è este=
sa anche fuori Londra: a Birmingham, città del West Midlands, alcuni
gruppi di ragazzi sono scesi in strada per sfasciare le vetrine di alcuni
negozi. Gruppi di teppisti e poliziotti si sono affrontati all'esterno di un
centro commerciale... continua ( vedere Giovedì 29 settembre 2011)-
Sto preparando altro materiale per l'approfondimento dell'argomento.
Scusate... grazie.
Lucianone
E il rogo potrebbe estendersi
in futuro ad altri Paesi europei?
INTRODUZIONE: le due foto-immagini
E' quasi tutto il pomeriggio che raccolgo materiale cartaceo
per leggere su diversi quotidiani le notizie e gli avvenimenti
sulle rivolte e saccheggi dei giovani a Londra e in altre città
inglesi ( le immagini viste in TV e i video di you tube o dei vari siti
giornalistici mi distolgono, cioè non mi fanno ben concentrare
sugli avvenimenti, solo mi possono scioccare, far imprecare e
quindi proprio incazzare, - ma non riflettere, darmi l'illuminazione
che sia quella giusta, farmi fare domande che siano plausibili per
poterci avere anche le risposte volute) e per cartaceo intendo non
solo gli articoli vari dei corrispondenti dall'Inghilterra e dei diversi
esperti politologi, sociologi - ma intendo anche le fotografie corre=
late ai pezzi-articoli, testate eccetera.
E due delle foto viste mi hanno portato all'illuminazioe o idea guida,
come si vuole. Prima foto: una donna vista in controluce (in quanto
è illuminata dal giallo del fuoco sprigionato dietro di lei) che si tuffa
nel vuoto... e sotto mani protese (anch'esse ben illuminate) per po=
terla prendere quando cadrà al suolo. Di questa foto o immagine
che ho visto sulla prima pagina di "la Repubblica" ne parla anche
il giornalista Adriano Sofri sullo stesso giornale e giustamente la
paragona a quelle immagini rallentate e rotolanti in aria che però
piombano giù dalle Twin Towers (e le avevamo scambiate per vere
scene di film serie disastro). Ma torniamo alla foto e all'immediata
illuminazione avuta: donna che si butta dalla sua casa in fiamme per
salvarsi uguale persone che sono costrette a salvarsi fuggendo dal
capitalismo rappresentato dalla casa sicura e dal benessere. Magari
sbaglio ma mi dà l'impressione che il sistema del capitalismo stia
facendo andare nel vuoto, nel baratro non solo risparmiatori (lato
economico) ma letteralmente persone che perdono casa rischiando
la vita. E questo diventa grave, gravissimo. Che poi a causare ciò
siano anche giovani/giovanissimi figli di ricchi che incendiano i su=
permercati per rubare cellulari e quantaltro è un'altra stortura del
sistema capitalista impazzito - i giovani sono i primi a subire vizi e
traumi, ricchi o poveri, o in miseria che siano.
Tutto il resto sulla facciata: cioè il far vedere che a Londra certe
scene di ferro e fuoco non avrebbero mai dovuto accadere perchè
Londra è Londra e certi quartieri non si dovevano toccare per l'im=
magine e via dicendo sono solo (scusate) stronzate che in quanto tali
sono prodotte dagli ipocriti. Lo sapevano (sia autorità che poliziotti)
che la situazione in certi quartieri-ghetto era da più di due anni
sempre più insostenibile. in quanto i giovani e bianchi e neri (si parla
di età media come a Brixton che va dagli 11 ai 16/17 anni) ) vivevano
in modo più che disagiato e precario, proprio disgregato con una
disoccupazione tale che per ogni offerta di lavoro ci sono 54 disoccu=
pati, e scuola e sanità a livello di sussitenza. E magari bisognerebbe
far sapere ai benpensanti londinesi (e se lo sanno è peggio!) che dal
1998 ad oggi 300 (dico 300!) giovani che si trovavano nelle mani della
polizia britannica sono morti senza che nessun agente sia mai stato
incriminato. Poi si sa ormai che tutto il flagello è iniziato dopo che
un uomo di 26 anni, padre di 4 figli, Mark Duggan (un pregiudicato,
d'accordo, ma che c'entra?) è stato ucciso dai poliziotti che hanno
affermato che la notte del 4 agosto avrebbe sparato loro contro,
poi dimostratosi completamente falso. Come la mettiamo?
Seconda foto+immagine: appunto questi poliziotti inglesi schierati
come robocop (fanno anche pena, direbbe Pasolini) con manganel=
lo molto rinforzato e tutto il resto, parastinchi compresi, per attutire
i colpi, le mazzate dei delinquenti e teppisti in circolazione. Illumina=
zione istantanea: dove sono finiti i cari, vecchi Bob londinesi gentili
e cauti nello svolgimento del loro compito (me li ricordo, eccome! tre
volte sono stato per periodi anche lunghi e, certo era un altro mondo,
purtroppo per oggi - e si sa molto meglio allora anche con meno
tecnologia). Ma tant'è, prendiamola com'è questa realtà e però
affrontiamola! E continuando il discorso dopo le due illuminazioni,,,,
CERTO, nel mezzo della folla di giovani, coetanei e amici, conoscenti
di quel Mark, incazzati ma che cominciano a protestare senza casini
per le vie e le piazze dei sobborghi di Londra vanno poi a infiltrarsi
tutti i teppisti e le bande organizzate dei ghetti (creati dalla società
capitalista ) - ma insomma a questo punto diciamolo chiaro :
signori boghesoni, ricchi e straricchi, capitalisti con in mano (ma si
spera sempre meno in futuro) il monopolio del mondo, - vogliamo
nascondere sempre i probemi che stanno alla radice di queste som
=mosse, ribellioni, incazzature di massa? Vogliamo portarli tutti alla
luce questi grossi, pesanti problemi e affrontarli? E per fare questo
lascio questa ampia introduzione e andiamo a sviscerare la parte es=
senziale e motivante di queste sommosse di popolo, o dovrei dire di
popoli, ricordando la primavera araba partita dalla Tunisia (e dai
mezzi informatici internettiani).
CRISI DEL CAPITALISMO e FORSE INIZIO DI UNA FASE DELLA
SOCIETA' POST-CAPITALISTA.
Parto da spunti reali, presi dalla lettura deì giornali di questi
giorni, nè più ne meno:
Dietro l'ira della gente c'è il profondo disagio sociale che Londra
ha accumulato a causa della crisi eonomica. Il governo ha varato
riforme brutali per risanare il debito pubblico, con fortissimi tagli
alle strutture sociali che interessano i quartieri più poveri.
L'abisso tra ricchi e poveri, neri e bianchi, è tornato a livelli im=
pensabili fino a pochi anni fò e gli esperti prevedono mesi di crisi
e agitazioni. ("Il Giorno" - 9 agosto 2011). - Il "Guardian" ha scitto
che la Gran Bretagna è il paese occidentale dove più grande è il diva=
rio economico tra la parte alta e la parte bassa della società : il 10%
più ricco è cento volte più ricco del dieci per cento più povero. Un
"range" che non si riscontra in nessuna parte del mondo.
("AltriMondi - Gazzetta dello Sport - 10 agosto).
La capitale brucia mentre i politici sono in vacanza. Ieri sera Londra
subiva una terza notte di guerriglia con il centro di Hackney (nell'East
End) messo in subbuglio. Presi di mira negozi e banche, auto e bus,
Alcuni poliziotti hanno rischiato di essere investiti da un'auto.(E qui
penso anche a come Pasolini vedeva i poliziotti italiani nel '68).
Poco dopo sono partiti tumulti a Lewisham e nel quartiere centrale
di Clapham Junction, con persino bambini di 7 e 8 anni tra le folle di
saccheggiatori. E come se non bastasse la violenza da ieri si è este=
sa anche fuori Londra: a Birmingham, città del West Midlands, alcuni
gruppi di ragazzi sono scesi in strada per sfasciare le vetrine di alcuni
negozi. Gruppi di teppisti e poliziotti si sono affrontati all'esterno di un
centro commerciale... continua ( vedere Giovedì 29 settembre 2011)-
Sto preparando altro materiale per l'approfondimento dell'argomento.
Scusate... grazie.
Lucianone
lunedì 8 agosto 2011
Musica - Oslo chiama il rock
La Norvegia rilancia il suo mega-festival rock con ospiti
illustri : dal 9 al 13 agosto si terrà al Parco Medievale di
Oslo e si riempirà di note e di voci per vincere la paura.
Si è deciso di non sospendere per lutto la rassegna dopo
le stragi del 22 luglio.
Duecento gruppi, quattro palchi all'aperto, circa trenta club
coinvolti e cinque giorni di concerti per superare l'orrore
e riportare in vita la vecchia Oslo.
Gli organizzatori della più importante rassegna musicale
estiva della capitale norvegese, l'"Oyafestivalen", hanno
deciso di confermare l'edizione imminente " nonostante
il pesante clima di tensione e di sofferenze in cui versa
ancora la città"
Evviva la Norvegia!
ciao, Lucianone
illustri : dal 9 al 13 agosto si terrà al Parco Medievale di
Oslo e si riempirà di note e di voci per vincere la paura.
Si è deciso di non sospendere per lutto la rassegna dopo
le stragi del 22 luglio.
Duecento gruppi, quattro palchi all'aperto, circa trenta club
coinvolti e cinque giorni di concerti per superare l'orrore
e riportare in vita la vecchia Oslo.
Gli organizzatori della più importante rassegna musicale
estiva della capitale norvegese, l'"Oyafestivalen", hanno
deciso di confermare l'edizione imminente " nonostante
il pesante clima di tensione e di sofferenze in cui versa
ancora la città"
Evviva la Norvegia!
ciao, Lucianone
Società - Norvegia: ricordo strage del 22 luglio 2011
Ho letto e riletto meglio il lungo articolo sulle pagine del "Corriere
della Sera" (Primo Piano) di lunedì 25 luglio, che riguardava la
strage di Oslo e Utoya compiuta da uno psicopatico. Mi sono con=
centrato soprattutto su quei punti dell'articolo che parlavano del
dolore composto della gente, del modo dignitoso , non freddo come
noi siamo abituati a considerare il temperamento delle genti nordi=
che ma partecipe e ripeto molto dignitoso. "Il dolore composto di
una nazione unita", questo il titolo che mi ha preso subito all'aper=
tura della pagina 5, e poi più sotto Le lacrime del re durante la
messa e L'omelia del vescovo che dice: "No a una società più
chiusa". E poi ancora il vescovo di Oslo Ole Christian Kvarme
afferma: "L'odio non può trionfare sull'amore, ecco perchè ci ab=
bracciamo l'uno con l'altro". Kvarme ha poi lodato l'esempio di
"unità" dato dalla classe politica norvegese di fronte a un fatto
"incomprensibile", che "va contro tutto quello su cui abbiamo co=
struito la nostra comunità". Il vescovo si è anche detto certo che
la strage "non condurrà a una società più chiusa..., ma dovrà raf=
forzare i valori di apertura e tolleranza".
Altre parole che mi hanno colpito non poco nella lettura di questa
pagina sono state quelle di Andreas Halse, economista e giovane
consigliere comunale socialdemocratico di Oslo:
"Sono stato a Utoya per 15 anni di seguito, Quest'anno per la pri=
ma volta avevo un impegno e non ci sono andato. E' assurdo, io
conoscevo molti dei ragazzi uccisi". Ma neppure lui ha rinunciato
a ragionare, e continua dicendo "oggi siamo sconvolti e dovremo
passare attraverso un processo difficile, nel quale c'è anche spa=
zio per la rabbia. Chi ha commesso questo crimine sarà un pazzo,
ma la sua pazzia non cresce nel nulla. Ci sono idee e tendenze pe=
ricolose, che abbiamo visto anche altrove in Europa. Non chiude=
remo gli occhi. Ma non permetteremo che vinca la paura", e poi
termina così: "la Norvegia dovrà restare la Norvegia".
COSI' PER BATTERE LA PAURA _ OSLO CHIAMA IL ROCK
vedere il prossimo post per capire meglio!!!
Ciao,
Lucianone
della Sera" (Primo Piano) di lunedì 25 luglio, che riguardava la
strage di Oslo e Utoya compiuta da uno psicopatico. Mi sono con=
centrato soprattutto su quei punti dell'articolo che parlavano del
dolore composto della gente, del modo dignitoso , non freddo come
noi siamo abituati a considerare il temperamento delle genti nordi=
che ma partecipe e ripeto molto dignitoso. "Il dolore composto di
una nazione unita", questo il titolo che mi ha preso subito all'aper=
tura della pagina 5, e poi più sotto Le lacrime del re durante la
messa e L'omelia del vescovo che dice: "No a una società più
chiusa". E poi ancora il vescovo di Oslo Ole Christian Kvarme
afferma: "L'odio non può trionfare sull'amore, ecco perchè ci ab=
bracciamo l'uno con l'altro". Kvarme ha poi lodato l'esempio di
"unità" dato dalla classe politica norvegese di fronte a un fatto
"incomprensibile", che "va contro tutto quello su cui abbiamo co=
struito la nostra comunità". Il vescovo si è anche detto certo che
la strage "non condurrà a una società più chiusa..., ma dovrà raf=
forzare i valori di apertura e tolleranza".
Altre parole che mi hanno colpito non poco nella lettura di questa
pagina sono state quelle di Andreas Halse, economista e giovane
consigliere comunale socialdemocratico di Oslo:
"Sono stato a Utoya per 15 anni di seguito, Quest'anno per la pri=
ma volta avevo un impegno e non ci sono andato. E' assurdo, io
conoscevo molti dei ragazzi uccisi". Ma neppure lui ha rinunciato
a ragionare, e continua dicendo "oggi siamo sconvolti e dovremo
passare attraverso un processo difficile, nel quale c'è anche spa=
zio per la rabbia. Chi ha commesso questo crimine sarà un pazzo,
ma la sua pazzia non cresce nel nulla. Ci sono idee e tendenze pe=
ricolose, che abbiamo visto anche altrove in Europa. Non chiude=
remo gli occhi. Ma non permetteremo che vinca la paura", e poi
termina così: "la Norvegia dovrà restare la Norvegia".
COSI' PER BATTERE LA PAURA _ OSLO CHIAMA IL ROCK
vedere il prossimo post per capire meglio!!!
Ciao,
Lucianone
domenica 7 agosto 2011
Comicità - Il RompiPallone di G. Gnocchi - 1^ raccolta
Vado matto per Gene Gnocchi e per le sue battute ironico-burlesche
e talvolta pure ciniche e sempre esilaranti. Con mio figlio facciamo
a gara a chi le legge per primo, poi le citiamo immediatamente.
Buona lettura per chi magari ne ha persa qualcuna.
Eccone qui una mia prima raccolta, tratta da "IL ROMPI PALLONE"
che Gene pubblica ogni giorno su "La Gazzatta dello Sport".
Bobo Vieri spiega com'è nato il flirt con Nicole Minetti: "ci siamo
conosciuti dentro un'intercettazione".
Ciclisti in sciopero, dopo le accuse di doping. Domani, per protestà,
incroceranno le siringhe.
Totti vuole il terzo figlio e cerca una casa più grande. Ranieri gliel'ha
trovata: è una casa di riposo.
Bel regalo dei giocatori del Milan per il compleanno di Berlusconi.
Gli hanno incartato un senatore dell'Udc.
Problemi per Benitez dopo il chiarimento con Chivu:
ora ha il caschetto anche lui.
Seedorf: "Quando ho criticato il modulo non ce l'avevo con
l'allenatore. E nemmeno con Allegri".
Ritiro di precampionato a parte per Cristiano Doni.
Per allenarsi al meglio andrà a Las Vegas.
Moratti si ispira a Mou per rispondere ad Abete che
gli ha chiesto di rinunciare alla prescrizione: "Non sono un pirla".
Cassano e il figlio in arrivo: "Spero tanto che appena nato
mandi a quel paese il nipotino di Garrone".
Zamparini ha deciso cosa farà con i 43 milioni della
vendita di Pastore: prenderà 43 allenatori.
Se avete messo da parte battute spiritose di G. Gnocchi,
mandatele via e-mail. Grazie
Ciao, Lucianone
visioni post - 10
:
e talvolta pure ciniche e sempre esilaranti. Con mio figlio facciamo
a gara a chi le legge per primo, poi le citiamo immediatamente.
Buona lettura per chi magari ne ha persa qualcuna.
Eccone qui una mia prima raccolta, tratta da "IL ROMPI PALLONE"
che Gene pubblica ogni giorno su "La Gazzatta dello Sport".
Bobo Vieri spiega com'è nato il flirt con Nicole Minetti: "ci siamo
conosciuti dentro un'intercettazione".
Ciclisti in sciopero, dopo le accuse di doping. Domani, per protestà,
incroceranno le siringhe.
Totti vuole il terzo figlio e cerca una casa più grande. Ranieri gliel'ha
trovata: è una casa di riposo.
Bel regalo dei giocatori del Milan per il compleanno di Berlusconi.
Gli hanno incartato un senatore dell'Udc.
Problemi per Benitez dopo il chiarimento con Chivu:
ora ha il caschetto anche lui.
Seedorf: "Quando ho criticato il modulo non ce l'avevo con
l'allenatore. E nemmeno con Allegri".
Ritiro di precampionato a parte per Cristiano Doni.
Per allenarsi al meglio andrà a Las Vegas.
Moratti si ispira a Mou per rispondere ad Abete che
gli ha chiesto di rinunciare alla prescrizione: "Non sono un pirla".
Cassano e il figlio in arrivo: "Spero tanto che appena nato
mandi a quel paese il nipotino di Garrone".
Zamparini ha deciso cosa farà con i 43 milioni della
vendita di Pastore: prenderà 43 allenatori.
Se avete messo da parte battute spiritose di G. Gnocchi,
mandatele via e-mail. Grazie
Ciao, Lucianone
visioni post - 10
:
sabato 6 agosto 2011
Istruzione - Capire l ' inglese economico-aziendale
Nel 2010 era sorta per un certo periodo la polemica secondo cui in
Italia si esagera con l'uso della lingua inglese, facendola entrare in
modo eccessivo nell'uso della nostra lingua.
In parte ciò è vero, ma del resto bisogna anche ricordare le lamen=
tele di un pò di anni fà quando si diceva spesso che i nostri politici
sanno a malapena imbastire una o due frasi nella lingua anglosas=
sone. Poi con l'avvicinarsi del 150° anniversario dell'Unità d'Italia,
si era acuita la polemica. Soprattutto era stato preso di mira l'uso
aziendale di termini stranieri (che si diceva aumentato del 773%),
mentre in Francia e in Spagna ciò non accade. Addirittura l'uso di
termini inglesi è a volte vietato in Francia.
Personalmente sono contrario a questo tipo di divieti linguistici e
alla chiusura di un Paese su e in se stesso in un'epoca di necessità
di scambi commerciali, di solidarietà richiesta sempre più e di una
gioventù che deve emigrare per lavoro o per viaggi culturali e di
piacere.. Parecchie volte, poi, persone poco istruite si trovano in
in difficoltà nel sentire in tv, alla radio o vedere sui computer dei
termini inglesi inframmezzati in discorsi e frasi sempre più spesso
di tipo economico/aziendale. Non è forse giusto che ne sappiano
il corrispettivo significato italiano?
Ecco una lista di queste tipiche frasi:
Non hanno trovato una location adatta per il meeting.
Non hanno trovato un luogo adatto per la riunione.
Bisogna fare un business plan per il prossimo fiscal year.
Bisogna fare un piano economico per il prossimo anno fiscale.
La reputation influenza la brand value.
La reputazione influenza il valore della marca.
Fate un benchmarking con i nostri competitor
Fate un'analisi comparata con i nostri concorrenti
Il lancio di quei prodotti è stato un grande flop
Il lancio di quei prodotti è stato un grande fallimento
Il suo look non era abbastanza fashion per venire al meeting
Il suo aspetto non era abbastanza alla moda per venire alla riunione
Lucianone
Italia si esagera con l'uso della lingua inglese, facendola entrare in
modo eccessivo nell'uso della nostra lingua.
In parte ciò è vero, ma del resto bisogna anche ricordare le lamen=
tele di un pò di anni fà quando si diceva spesso che i nostri politici
sanno a malapena imbastire una o due frasi nella lingua anglosas=
sone. Poi con l'avvicinarsi del 150° anniversario dell'Unità d'Italia,
si era acuita la polemica. Soprattutto era stato preso di mira l'uso
aziendale di termini stranieri (che si diceva aumentato del 773%),
mentre in Francia e in Spagna ciò non accade. Addirittura l'uso di
termini inglesi è a volte vietato in Francia.
Personalmente sono contrario a questo tipo di divieti linguistici e
alla chiusura di un Paese su e in se stesso in un'epoca di necessità
di scambi commerciali, di solidarietà richiesta sempre più e di una
gioventù che deve emigrare per lavoro o per viaggi culturali e di
piacere.. Parecchie volte, poi, persone poco istruite si trovano in
in difficoltà nel sentire in tv, alla radio o vedere sui computer dei
termini inglesi inframmezzati in discorsi e frasi sempre più spesso
di tipo economico/aziendale. Non è forse giusto che ne sappiano
il corrispettivo significato italiano?
Ecco una lista di queste tipiche frasi:
Non hanno trovato una location adatta per il meeting.
Non hanno trovato un luogo adatto per la riunione.
Bisogna fare un business plan per il prossimo fiscal year.
Bisogna fare un piano economico per il prossimo anno fiscale.
La reputation influenza la brand value.
La reputazione influenza il valore della marca.
Fate un benchmarking con i nostri competitor
Fate un'analisi comparata con i nostri concorrenti
Il lancio di quei prodotti è stato un grande flop
Il lancio di quei prodotti è stato un grande fallimento
Il suo look non era abbastanza fashion per venire al meeting
Il suo aspetto non era abbastanza alla moda per venire alla riunione
Lucianone
Stampa - Come ci vede la stampa straniera?
Financial Times - in prima pagina: "Il più grande fallimento sotto
Berlusconi è la mancanza di sforzi per ritrovare la crescita".
The Wall Street Journal - "Sta per esaurirsi il tempo a disposizione
per riprendere il controllo".
International Herald Tribune - "Berlusconi non ha offerto proposte
concrete e gli analisti non sono stati convinti".
Il settimanale Economist - "Berlusconi è parte del problema; il suo
discorso mediocre è un'occasione persa".
Le Figarò - "Berlusconi non ha parlato sulle riforme con il rischio
di deludere i mercati che stanno attaccando con violenza l'Italia".
El Pais - "Il premier Berlusconi ha assicurato che l'Italia è solida
e che non ha nulla da temere".
Il settimanale tedesco Der Spiegel - "Politik alla Berlusconi: pro=
messe e ancora promesse".
Il tedesco Bild - "Si deve rimproverare molto al premier, ma non
il coraggio! Un coraggio tale da fargli affermare che l'Italia è solida".
The Times - in prima pagina: "Il futuro dell'Italia è nelle loro mani",
e sotto il titolo una foto di Berlusconi e Tremonti. E aggiunge: "Sono
mani sicure?".
L u c i a n o n e
.
Berlusconi è la mancanza di sforzi per ritrovare la crescita".
The Wall Street Journal - "Sta per esaurirsi il tempo a disposizione
per riprendere il controllo".
International Herald Tribune - "Berlusconi non ha offerto proposte
concrete e gli analisti non sono stati convinti".
Il settimanale Economist - "Berlusconi è parte del problema; il suo
discorso mediocre è un'occasione persa".
Le Figarò - "Berlusconi non ha parlato sulle riforme con il rischio
di deludere i mercati che stanno attaccando con violenza l'Italia".
El Pais - "Il premier Berlusconi ha assicurato che l'Italia è solida
e che non ha nulla da temere".
Il settimanale tedesco Der Spiegel - "Politik alla Berlusconi: pro=
messe e ancora promesse".
Il tedesco Bild - "Si deve rimproverare molto al premier, ma non
il coraggio! Un coraggio tale da fargli affermare che l'Italia è solida".
The Times - in prima pagina: "Il futuro dell'Italia è nelle loro mani",
e sotto il titolo una foto di Berlusconi e Tremonti. E aggiunge: "Sono
mani sicure?".
L u c i a n o n e
.
venerdì 5 agosto 2011
FINANZA - terremoto sui mercati, in Italia Borsa Milano crolla
Quello che è successo Giovedì 4 agosto 2011
Terremoto sui mercati, Milano crolla - 5%: gli scambi in caduta
libera, poi gli indici in tilt - Ribassi del 10% per Fiat e Intesa,
bruciati 173 miliardi - Caos borse in Europa, giù Wall Street.
Bce: situazione grave, l'Italia anticipi la manovra - Parti so=
ciali: no a scorciatoie - Berlusconi: patto a settembre e poi
dice"Io investirei nelle mie aziende" - Gelo Tremonti-Silvio
I MERCATI - panico nelle borse - Europa e USA a picco -
Italia maglia nera: - 5% - Vanno in tilt 5 piazze.
SPIEGAZIONI del crollo borse in Italia e Europa
Hanno pesato la conferma che la Bce sta comprando solo bond
irlandesi e portoghesi, e i nuovi dati negativi sull'occupazione
USA che hanno rialimentato i timori di recessione,
Alcune grandi banche italiane e spagnole avrebbero difficoltà a
finanziarsi in dollari: sembra il preludio alla paralisi del sistema
interbancario come dopo il crac Lehman.
La febbre dei mercati in Italia - CONSEGUENZE:
Spread sopra 390 - affondano Fiat e banche - Bce lascia i tassi
invariati e non conferma l'acquisto di bond italiani - giù il mercato.
Intesa SanPaolo perde il 10,35 %, ed è il peggior titolo di Piazza
Affari, seguito da Fiat (- 10%) e Unicredit (- 9,3%).
La febbre dei mercati in Ue (Unione Europea)
Nel resto della zona euro l'incertezza è particolarmente alta -
la crescita è in decelerazione - Nelle capitali europee esiste lo
spettro che l'Italia non partecipi al secondo pacchetto di
salvataggio greco.
Il presidente della Banca centrale Jean Claude Trichet invita
il governo italiano ad anticipare la manovra prevista per il
triennio 2012-2014.
Il governo risponde: "Niente manovra-bis ma resistere"
Berlusconi: "Investite su Mediaset - Le Borse sono solo
un orologio rotto (lo diceva anche mio padre) - Io un tycoon
e non un rincoglionito - Non credo che la crisi si aggraverà
e gli spread sono riferiti a particelle di debito pubblico -
Solo gli organi di informazione hanno messo in connessione
il mio intervento in aula e il comportamento dei mercati -
Vi chiederete perchè siamo qui - perchè gli altri sono peg=
gio di noi - L'economia è fatta dal comportamento dei
consumatori e dobbiamo tutti tendere a fare cose ovvie:
diminuire la burocrazia e le tasse".
(Notizie tratte da "la Repubblica" di venerdì 5 agosto '11)
Lucianone
Terremoto sui mercati, Milano crolla - 5%: gli scambi in caduta
libera, poi gli indici in tilt - Ribassi del 10% per Fiat e Intesa,
bruciati 173 miliardi - Caos borse in Europa, giù Wall Street.
Bce: situazione grave, l'Italia anticipi la manovra - Parti so=
ciali: no a scorciatoie - Berlusconi: patto a settembre e poi
dice"Io investirei nelle mie aziende" - Gelo Tremonti-Silvio
I MERCATI - panico nelle borse - Europa e USA a picco -
Italia maglia nera: - 5% - Vanno in tilt 5 piazze.
SPIEGAZIONI del crollo borse in Italia e Europa
Hanno pesato la conferma che la Bce sta comprando solo bond
irlandesi e portoghesi, e i nuovi dati negativi sull'occupazione
USA che hanno rialimentato i timori di recessione,
Alcune grandi banche italiane e spagnole avrebbero difficoltà a
finanziarsi in dollari: sembra il preludio alla paralisi del sistema
interbancario come dopo il crac Lehman.
La febbre dei mercati in Italia - CONSEGUENZE:
Spread sopra 390 - affondano Fiat e banche - Bce lascia i tassi
invariati e non conferma l'acquisto di bond italiani - giù il mercato.
Intesa SanPaolo perde il 10,35 %, ed è il peggior titolo di Piazza
Affari, seguito da Fiat (- 10%) e Unicredit (- 9,3%).
La febbre dei mercati in Ue (Unione Europea)
Nel resto della zona euro l'incertezza è particolarmente alta -
la crescita è in decelerazione - Nelle capitali europee esiste lo
spettro che l'Italia non partecipi al secondo pacchetto di
salvataggio greco.
Il presidente della Banca centrale Jean Claude Trichet invita
il governo italiano ad anticipare la manovra prevista per il
triennio 2012-2014.
Il governo risponde: "Niente manovra-bis ma resistere"
Berlusconi: "Investite su Mediaset - Le Borse sono solo
un orologio rotto (lo diceva anche mio padre) - Io un tycoon
e non un rincoglionito - Non credo che la crisi si aggraverà
e gli spread sono riferiti a particelle di debito pubblico -
Solo gli organi di informazione hanno messo in connessione
il mio intervento in aula e il comportamento dei mercati -
Vi chiederete perchè siamo qui - perchè gli altri sono peg=
gio di noi - L'economia è fatta dal comportamento dei
consumatori e dobbiamo tutti tendere a fare cose ovvie:
diminuire la burocrazia e le tasse".
(Notizie tratte da "la Repubblica" di venerdì 5 agosto '11)
Lucianone
giovedì 4 agosto 2011
Curiosità - di ieri e di oggi
Altri tempi...
La famosa canzone per bambini "I due liocorni", cantata in tutti
gli asili del nostro Paese, venne composta nel 1976 da Roberto
Grotti, un ingegnere di Riccione, per il coro dellla sua parrocchia.
Egli donò il motivo alla comunità e per anni lasciò che venisse
liberamente utilizzato, senza ricavarne una lira in diritti d'autore.
Superbar a Londra
Il "Dama Centre" di Londra è un modernissimo bar, emanazione
del Museo della Scienza, attrezzato con maxischermi, computer,
sale conferenze e di lettura. In esso gli avventori, invece di limi=
tarsi a scambiare le classiche quattro chiacchiere da bar, possono
condurre ricerche, dialogare ed esporre le loro idee sui più di=
sparati argomenti d'interesse scientifico.
Sorprese dopo il Black Out
Nel novembre 1965, New York rimase per lunghe ore bloccata da
un corto circuito a una centrale elettrica, il quale fece precipitare
gran parte della city-metropoli nel buio più assoluto.
In seguito al black out vennero svolte indagini statistiche dalle
quali si scoprì che nell'agosto successivo (nove mesi dopo il
grande buio) le nascite nella metropoli, rispetto alla media abi=
tuale degli anni precedenti, erano triplicate.
visioni post - 11
Lucianone
La famosa canzone per bambini "I due liocorni", cantata in tutti
gli asili del nostro Paese, venne composta nel 1976 da Roberto
Grotti, un ingegnere di Riccione, per il coro dellla sua parrocchia.
Egli donò il motivo alla comunità e per anni lasciò che venisse
liberamente utilizzato, senza ricavarne una lira in diritti d'autore.
Superbar a Londra
Il "Dama Centre" di Londra è un modernissimo bar, emanazione
del Museo della Scienza, attrezzato con maxischermi, computer,
sale conferenze e di lettura. In esso gli avventori, invece di limi=
tarsi a scambiare le classiche quattro chiacchiere da bar, possono
condurre ricerche, dialogare ed esporre le loro idee sui più di=
sparati argomenti d'interesse scientifico.
Sorprese dopo il Black Out
Nel novembre 1965, New York rimase per lunghe ore bloccata da
un corto circuito a una centrale elettrica, il quale fece precipitare
gran parte della city-metropoli nel buio più assoluto.
In seguito al black out vennero svolte indagini statistiche dalle
quali si scoprì che nell'agosto successivo (nove mesi dopo il
grande buio) le nascite nella metropoli, rispetto alla media abi=
tuale degli anni precedenti, erano triplicate.
visioni post - 11
Lucianone
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