mercoledì 10 agosto 2022

SOCIETA' - La questione e il dolore del fine vita

 7 agosto '22 - mercoledì                                 7th August / Wednesday                         visione post - 2 

(da La Repubblica - 3 luglio '22 - di Marco Patucchi)

Tutto il dolore del fine vita
- La testimonianza di un figlio -
Per la prima volta derogo ad una regola aurea del giornalismo e, solo per qualche riga, scrivo in
prima persona.  L'autoreferenzialità è una postura da evitare assolutamente nel nostro lavoro. Lo
faccio, però, perchè voglio parlare di una questione, il fine vita, che attiene alla dignità delle per-
sone e, dunque, nella storia a cui accenno si riconosceranno milioni di persone, di famiglie.
Il fine vita, al pari dello ius scholae o delle discriminazioni di genere, sono temi che la politica
(non tutta, ovviamente) derubrica a argomenti divisivi, non prioritari, costruendo alibi che con-
sentono di sottrarsi alla responsabilità civile di occuparsi urgentemente di qualcosa che, in real-
tà, riguarda la vita concreta, quotidiana di ognuno. 
Esattamente un anno fa mio padre, Carlo, moriva per il tumore irreversibile con il quale com-
batteva da tempo. A 90 anni l'addio a questa nostra vita terrena è ovviamente nell'ordine delle 
cose, ma per lui gli ultimi dodici mesi sono stati un calvario di sofferenza fisica e psicologica.
Ha combattuto come un leone, senza lasciarsi mai andare all'autocommiserazione. Poi, quan-
do ha capito che era giunto il momento di arrendersi, quando i dolori del corpo e, soprattutto
dell'anima sono diventati insopportabili per la sua dignità di persona, ci ha detto di volersene
andare. Senza se e senza ma.   Legge alla mano, l'unica cosa che abbiamo potuto fare per lui
che ci chiedeva  di porre fine  ad una sofferenza  senza alcuna speranza, è stata la sedazione  . 
profonda. Così, papà si è lentamente immerso nel mare di un'esistenza sospesa che è andata 
avanti per qualche giorno, con tutti noi affacciati  a un mistero  fatto di sguardi  e  gesti che
non sapremo mai cosa volessero significare. 
Qualche settimana fa, sulle pagine del nostro giornale (la Repubblica), Maria Chiara Risoldi,
moglie dell'ex presidente della Regione Emilia Romagna Antonio La Forgia, morto anche lui
dopo la sedazione profonda, ha denunciato l'assurda ipocrisia che aggiunge sofferenza a soffe-
renza per tantissime famiglie che guardano sbigottite il teatrino della politica italiana e, duole
dirlo, della Chiesa. Parole forti e chiare, un appello che avrebbe dovuto scuotere la coscienza
di tutti. Invece il Paese ha velocemente voltato pagina tornando a raccontare  e  a raccontarsi
mille altre storie. -  "L'ipocrisia della legge - ha detto Risoldi - è ormai intollerabile. La seda-
zione profonda è un suicidio assistito mascherato mascherato dalla lunghezza del tempo im-
piegato per morire, che dipende dalla resistenza della persona. Si potrebbe fare in dieci mi-
nuti, invece la legge ha un protocollo per cui la morfina viene data diluita, poca in molte ore,
così dicono che è assistenza al dolore e non eutanasia.  Gli ammalati non soffrono più (con-
cedetemi però il beneficio del dubbio,ndr) ma per i familiari è uno strazio. Mi fa impazzire
il fatto che  tutto questo  si potrebbe evitare, con una legge sul suicidio assistito, una legge 
diversa per l'etica e la verità. Si dichiari apertamente quello che si fa e si spieghi meglio ai
parenti quello che succede dopo la sedazione profonda". 
Come ha scritto l'agenzia di informazione della Conferenza episcopale italiana, la Chiesa è
fsvorevole alle cure palliative, che definisce "una forma privilegiata di carità cristiana nel
momento ultimo della vita, nella fase più delicata, in cui la paura del distacco si aggiunge
alla sofferenza, e le ritiene una riposta buona, doverosa ed eticamente corretta per offrire
assistenza alla persona malata ed evitare derive, da una parte verso l'eutanasia, dall'altra
verso l'accanimento terapeutico".   In realtà, proprio la sedazione profonda è una deriva 
che andrebbe risparmiata alle persone in fin di vita e ai loro cari e quindi  la Chiesa do-
vrebbe andare oltre una paradossale posizione di compromesso.  Nel momento in cui si
avvia la sedazione profonda, si è chiaramente deciso  di accompagnare il malato  verso 
la morte ritenuta scientificamente ormai inevitabile, dunque perchè prolungare questo
limbo senza ritorno? E perchè i partiti discutono da anni di fine vita senza scardinare
l'ipocrisia che permea l'intero dibattito?  -
Luigi Manconi (sempre sulle pagine di "Repubblica") ha scritto dell' "indifferenza, così
simile alla diserzione, di grandissima parte della classe politica italiana".  Così, mentre
i partiti si dilettano in scissioni varie o  nella caccia a campi più o meno largni, ci sono
famiglie che, ora e qui, nel dignitoso silenzio delle loro case o di un ospedale, assistono
dai bordi del letto all'ultimo viaggio di un caro, pregando che sia il più breve possibile.
E continuando a chiedersi il senso di tutto questo dolore.

Lucianone  

venerdì 22 luglio 2022

Nuove riflessioni del Venerdì / Rivedere e approfondire significati e significanti di mille e più parole

 23 luglio '22 - venerdì                                   23rd July / Friday

Equilibrio - contesto - informare - complessità - persone di potere - comando - porto - dittatura

Quando tutti noi facciamo dei discorsi, di qualsiasi tipo, usiamo una fila e un intreccio di parole
su cui quasi non sempre meditiamo, ma le buttiamo lì in ogni discorso, appunto, quasi meccani-
camente senza pensare che se dovessimo isolarle una per una o quasi, bisognerebbe trovare  dei
significati della loro origine, del loro sapersi intrecciare in modo adeguato al resto del discorso
e che se, isolate, possono invece dire molto di più in lungo e in largo  di come potrebbero  esse
stesse sentirsi usate per comprendere molto meglio la Complessità del nostro mondo e magari
non solo.
continua...
to be continued...


domenica 17 luglio 2022

Cultura - I nostri tempi attuali e la parola: CONFLITTO

 17 LUGLIO '22 - domenica                                17rh July / Sunday                         visione post - 5

conflitto
Una volta dominava quello interiore. Conflitto dell'anima, come suggeriva Platone o conflitto della
psiche  su indicazione di Freud, costringeva comunque a confronti estenuanti tra amore e odio, Eros
e Thanatos, tentazioni e inibizioni, portandoci a conoscere il potere delle nostre tante facce insieme 
alla fatica di doverle gestire.  Stuoli di esperti erano pronti a farci sdraiare nei loro lettini (quasi ob-
bligatoria la Chaise Longue di Le Corbusier) e ad accompagnarci in percorsi tanto ambiziosi quanto 
interminabili sulle tracce della persona che avremmo voluto essere.  così alcune generazioni, quelle
 più fortunate, quelle nate e cresciute nel più lungo periodo di pace e di benesserr che questa parte 
del mondo abbia mai conosciuto, ha potuto  fare del conflitto  quasi un arredo dell'anima, qualche
volta impegnativo ma mai rischioso.  Nel frattempo dominava anche il conflitto sociale, più o meno intenso secondo le stagioni e i riferimenti teorici, ma quasi sempre ispirato al pensiero di Marx e al-
la sua teoria del conflitto, cioè alla lotta perpetua tra le classi. -  Nella sua fase migliore aveva fatto
maturare srumenti di lotta e imposto nuovi diritti, ma si era poi trasformato in routine con antago-
nisti sempre più stanchi e indifferenti che dalle piazze si erano trasferiti nei talk show, dove simula-
vano un conflitto quasi sempre di facciata. Del resto, i conflitti veri e cruenti erano altrove, a distanza
di sicurezza in Paesi dove si combatteva e si moriva per la libertà, per l'indipendenza o per qualche
altra giusta causa. Così era facile parteggiare per i più deboli, schierarsi con gli oppressi dell'Ame-
rica Latina, i dannati dell'Africa profonda o gli sfortunati dell'Asia tormentata. E anche accettare di credere che gli interventi bellici fossero chiamati interventi umanitari. -  Dal continente pacificato, 
che aveva bandito il conflitto armato persino da una Costituzione (quella italiana), la pace perpetua
era insomma vissuta come un'ovvietà. E invece ecco  il conflitto vero e cruento  improvvisamente
qui, quasi alle porte di casa, raccontato giorno per giorno, ora per ora, da voci che non sempre san-
no accettare il conflitto delle opinioni.
(da L'Espresso, giugno '22 - di Stefania Rossini)


Luciano Finesso -
Le società del conflitto
Potrei fare un elenco abbastanza lungo di società post-pandemia (speriamo nella fine!) dove i
conflitti sociali, già in atto e più o meno latenti, si sono approfonditi ancora di più ed estesi a
macchia d'olio complici sempre più i diversi fattori che hanno  peggiorato la vita  sul nostro 
pianeta Terra: clima ormai impazzito, per colpa umana al 99 per cento ormai, pandemia più
guerre, soparttutto l'ultima, fino all'ultimo imprevista e imprevedibile, tra Russia e Ucraina
ma lanciata dalla prima attraverso la sfida aggressiva di Putin.

Continua...
to be continued...
 

venerdì 15 luglio 2022

Ultime notizie - dall'Italia e dal mondo / Latest news

15 luglio '22 - giovedì                                      15th July Thursday                     visione post - 4

Roma - politica
Le dimissioni di Draghi - Maggioranza a pezzi, Draghi lascia / mercoledì riferisce
in Parlamento - La crisi è partita dallo strappo del M5S sul decreto Aiuti.
"Il patto di fiducia non c'è più" / Mattarella respinge le dimissioni / Il premier mercoledì  
parla alla Camera.    
Italia /  Primo piano
E' venuto a mancare a 98 anni il giornalista Eugenio Scalfari.
Nel 1976 l'avventura di "Repubblica" / Spirito liberale e grande impegno per i diritti

Ultimissime
Il Paese chiede a Draghi di andare avanti, Goveno appeso a un filo.
Il premier verso l'aula con pragmatismo.. Serve un sostegno largo.
La destra sceglie la spallata a Draghi. La fiducia non basta.
Conte rompe governo e campo largo. Finisce la legislatura targata campo largo.
La rabbia di Letta: "Giornata di follia, ora alle urne". Il rebus delle alleanze.

ITALIA -  grande crisi ambiente in piena estate
L'Italia brucia:
Carso in fiamme Trieste isolata si raggiunge solo via mare / chiude lo stabilimento di
Fincantieri, le fiamme raggiungono anche la Slovenia.
La Toscana brucia, da Massarosa a Vecchiano

Stati Uniti 
- Negli stati antiabortisti le donne non si possono nemmeno curare.
- Bannon a processo. Ma Garland ha paura di perseguire Trump

 Due processi, uno in corso e uno che non si farà, indicano la “via giudiziaria” in cui è intrappolata la politica americana fra le ultime dirompenti sentenze della Corte suprema e l’inedito tentativo di golpe a opera di un presidente in carica degli Stati Uniti, che però non verrà processato per il caso più lampante di alto tradimento 
nella storia della nazione.  Che Donald Trump sia salvo da un'incriminazione penale per i fatti del
6 gennaio  è ormai chiaro dopo che Msnbc ha reso pubblico, lunedì, un memo del procuratore gene-
rale Merrick Garland ai dipendenti del dipartimento di Giustizia,

Lucianone 
         

venerdì 8 luglio 2022

sabato 25 giugno 2022

IDEE / riflessioni - La parola: spazio-tempo e commento/riflessione di l. finesso

 25 giugno '22 - sabato                                  25th June / Saturday                             visione post - 3

Ci sono momenti e tempi storici come questo, in cui bisogna fermarsi, riflettere, capire o
cercare di capire per continuare ad andare avanti, senza guardare e guardarsi indietro  in
troppa continuazione. Si sa però che, come sempre, le conseguenze di quello che è andato
storto, o anche andato bene (nel passato), sia in politica, economia e anche nelle nostre vi-
te private arrivano dopo e anche molto tempo dopo. Questo riguarda ancor di più la Storia
dell'uomo e dell'umanità in generale. E in questo contesto ha grande importanza il concetto
di Spazio-tempo poichè siamo tutti noi umani, rispetto al mondo animale e vegetale, coin-
volti in modo consapevole e critico e conflittuale in quel grande Spazio-tempo della nostra
vita durante il quale affrontiamo cambiamenti personali e storici che ci spaventano in quan-
to non abbiamo la possibilità di controllarli, vedi le pandemie e le guerre nelle quali siamo
attualmente tutti coinvolti in modo più o meno attivo, e soprattutto in modo appunto incon-
trollato e incontrollabile.  Ne avevamo avuto un anticipo con il crollo delle Torri Gemelle 
e il terrorismo dei Talebani e poi dell'ISIS. Ma adesso con pandemia, crisi climatica al suo 
quasi apice e guerra quasi globale il cerchio si sta chiudendo, sperando sempre non del tutto...
luciano finesso -

(da l'Espresso - 6 marzo 2022 / La parola . Spazio-Tempo / Wlodex Goldkorn)

spazio - tempo
Capita che sguardi e percezioni del tempo e quindi dello spazio, differenti fra di loro, si
manifestino contemporaneamente e entrino in un violento conflitto. C'è il tempo dell'inizio 
del Terzo Millennio che anticipa il post umano, e soprattutto con le connessioni virtuali 
abolisce lo spazio.  Con due clic sulla tastiera del computer o dello smartphone possiamo
partecipare, contemporaneamente, a una riunione a Melbourne, co prare azioni alla Borsa
di Tokyo, seguire la tv di Mosca, come se fossimo ubiqui.  E' il tempo che chiamiamo oc-
cidentale (cui aspirano pure i migranti in guga dalla guerra e dalla fame).
Abbiamo detto Mosca. Il tempo di Vladimir Putin è invece quello della seconda metà del-
l'Ottocento. Un Impero russo diffidente nei confronti della modernità occidentale. Una mo-
dernità di cui lo zar è disposto ad accoglieere gli aspetti tecnici ma non lo spirito libertino,
contraddittorio, carico di incertezze legate alla curiosità e inventiva degli umani.
E' un Impero ossessionato dal controllo dello spazio limitrofo, convinto che dall'oltre frontiera
possa venire solo una minaccia all'esistenza dello stesso Paese e quindi il tempo va fermato per
controllare lo spazio.
Infine, c'è il tempo dell'Ucraina. E' il tempo dei primi due dcenni del Novecento dell'Europa
centrale e dell'Est, Turchia compresa. Costruzione della Nazione da parte dei popoli che face-
vano parte degli imperi disfatti. Una lingua quindi che unifichi e uniformi gli abitanti là dove
di idiomi ne convivevano due o tre, Una sola identità, là dove le identità erano plurime e fluide.
La guerra in corso ha riportato il passato dentro il nostro presente. Anche per questo fa paura.
(Wlodek Goldkorn)

mercoledì 1 giugno 2022

Riflessioni - Quando finirà la guerra

 1 giugno 2022 - martedì                                  1st June / Tuesday                                visione post - 4

(da la Repubblica - 3 aprile '22 / l'Amaca / di Michele Serra)

Quando finirà
la guerra
A leggere le lenzuolate di numeri (miliardi e miliardi di euro)  sotto la voce "spese militari 
nel mondo", ci si domanda  come sia possibile  che l'umanità, con tutti i problemi che ha, 
possa spendere una così smisurata montagna di denaro in armamenti. A sciogliere l'enigma
può aiutarci questa considerazione. Laddove qualcuno spende, cìè qualcuno che incassa.
E dunque la dicitura "spese militari" è parecchio fuorviante.  Se li chiamassimo "guadagni
militari", oppure, facendo una media del dare e dell'avere, economia militare", comincerem-
mo a capire meglio perchè, ogni anno, circa duemila miliardi di euro vengono stanziati dai
governi per comperare armamenti. Mica finiscono nel nulla. Fanno la fortuna di molte aziende
(con il vasto indotto dei commercianti e dei mediatori), incrementano bilanci, ingrassano azio-
nisti e investitori (anche investitori inconsapevoli, che non conoscono nel dettaglio la destina-
zione dei loro risparmi), e addirittura tornano in parte, sotto forma di tasse, agli Stati che acqui-
stano gli armamenti. Per non dire del ritorno economico degli Stati nel caso che le aziende che
producono armi siano statali o parastatali.
Nulla si crea, nulla si distrugge (a parte le città bombardate e i campi bruciati). La sbalorditiva
circolazione di quattrini attorno alla guerra - o alla difesa , se amate gli eufemismi - ha una sua
ricaduta molto vitale sull'economia mondiale. -  In termini economici non è uno spreco, e anzi  
può essere un ottimo investimento. Non lo dico per fare la morale (a chi, poi?) ma per dare una
forma più leggibile a quanto accade, è accaduto, accadrà. la guerra è (anche) un grande business.
Il giorno che non lo fosse più, la guerra finirebbe.

Lucianone

mercoledì 25 maggio 2022

sport - calcio / serie A - 38^ e ultima giornata / anno 2021-22 MILAN: campione d' Italia

 mercoledì 25 maggio '22                                 25th May / Wednesday

Risultati delle partite
Torino - Roma  0 - 3 /  Genoa - Bologna  0 - 1
Atalanta - Empoli  0 - 1 
Fiorentina - Juventus  2 - 0 /  Lazio - HVerona 3 - 3
Spezia - Napoli  0 - 3 /  Inter - Sampdoria 3 - 0
Sassuolo - Milan 0 - 3 /  Salernitana - Udinese 0 - 4
Venezia - Cagliari  0 - 0

Classifica finale
Milan   86  /  Inter   84  /  Napoli   79  /  Juventus   70  /  Lazio   64  /  Roma   63  /
Fiorentina   62  /  Atalanta   59  /  Hellas Verona   53  /  Torino, Sassuolo   50  /
Udinese   47  /  Bologna   46  /  Empoli   41  /  Sampdoria, Spezia   36  /  Salernitana   31
Cagliari   30  /  Genoa   28  /  Venezia   27

Milan:  squadra Campione d'Italia
Cagliari, Genoa, Venezia: retrocesse in serie B

Sassuolo - Milan 0 - 3
Festeggiamento in campo

Lazio - Hellas - Verona   3 - 3
 
Commento
I rossoneri di mister Pioli hanno meritatamente conquistato il loro 19° scudetto: Merito
di tutta la squadra, compatta sempre e mai doma, anche quando avrebbe potuto rilas-
sarsi dopo che l'Inter aveva perso una sacco di punti nell'ultimo mese del torneo e
sembrava correre a vuoto  (di ossigeno e di idee); invece gli undici di Pioli hanno
continuato nella rincorsa credendo fino all'ultimo nell'impresa scudetto. Soprattutto
il condottiero Pioli, spronando fino all'utimo tutti i suoi, ha voluto crederci: al suo
primo scudetto vinto  con la squadra del cuore, e i campioni del Milan e Milano
stessa non potevano tradirlo e gridano in coro: "Sei un grande, sei uno di noi!".
Altra partita che salta all'occhio è quel 3 - 3 tra Lazio e Verona: anche queste due
formazioni compatte con uno spirito garibaldino posssono dire: "gol, gol fino all'ultimo...
respiro!"
di Luciano Finesso 
.
Lucianone

  

domenica 22 maggio 2022

Ultime notizie - dal Mondo - Ucraina / Latest news

 22 maggio '22 - domenica                             22nd May / Sunday                           visione post - 3

Guerra Russia/Ucraina
Mosca ritratta sullo scambio dei prigionieri
Zalenski: "Dateci armi pesanti e sblocchiamo il Mar Nero"
Parigi: "Per l'ingresso dell'Ucraina nella Ue ci vorranno almeno 15-20 anni"
Luckashenko va da Putin / A Kiev il presidente polacco Duda
Il politologo russo (vicino al Cremlino) Dmitrji Suslov: "Le chance di fermarsi al Donbass
si sono ridotte, quelle di un lungo conflitto sono fortemente aumentate. Si rischia la guerra
infinita. Una nno a bassa intensità, poi un'esplosion violenta. La percezione in Russia: il ritmo
dell'avanzata nel Donbass non è così rapido come il Cremlino vorrebbe. La leadership russa
esita ad aumentare il livello delle truppe perchè vuole preservare la percezione di vita normale
in Russia".

Lucianone