domenica 8 novembre 2020

SPORT - Calcio / Serie A - 6^ giornata - campionato 2020/21 con commento

 8 novembre '20 - domenica                           8th November / Sunday                        visione post - 5

Risultati delle partite

Crotone    1     Inter      2     Bologna     3     Udinese    1     Spezia        1     Torino    3    
Atalanta   2     Parma    2     Cagliatri    2     Milan        2     Juventus    4      Lazio     4

Napoli        0     Roma           2     Sampdoria    1     Hellas Verona    3
Sassuolo    2     Fiorentina    0     Genoa           1     Benevento         1

CLASSIFICA
Milan   16  /  Sassuolo   14  /  Napoli   13  /  Juventus, Atalanta   12  /  Roma, Inter, H. Verona   11
Lazio, Sampdoria   10  /  Fiorentina, Cagliari   7  /  Benevento   6  /  Bologna, Spezia, Parma, 
Genoa   5  /  Torino   4  /  Udinese   3  /  Crotone   1 

Commento  
Ci sono due squadre che balzano all'occhio, e non solo per la loro posizione di classifica - prima e
seconda - ma perchè proprio al di là dei loro punti così sostanziosi si sono rivelate le vere sorprese
di questo campionato, Una blasonata, il Milan, che finalmente ha fatto quest'anno il salto di quali-
tà che non le riusciva da un pò di anni; l'altra, una provinciale come il Sassuolo, che sta in parte
ripetendo almeno in questo mese iniziale  la bellissima prestazione  dello scorso campionato,  e 
forse qualcosa in più.  Ma quel forse è d'obbligo, dal momento che si deve attendere la conferma
per almeno i prossimi due, magari tre mesi tenendo conto del periodo natalizio e dell'andamento
della pandemia. -  Si attende comunque il risveglio di altre big come Inter, Lazio, Roma  e  la ri-  
conferma di Atalanta e Napoli ai livelli dello scorso campionato. Rimane la Juventus: è la solita
vera incognita che per adesso con Pirlo non ha brillato, ma diciamo ancora una volta  "tempo al 
tempo"...
- Luciano Finesso -

Lucianone

giovedì 5 novembre 2020

Riflessioni - Ci sono due nuovi radical chic


 5 novembre '20 - giovedì                            5th November / Thursday                      visione post - 4

(da la Repubblica - 10 settembre '20 - L'amaca / Michele Serra)
Dire che "il problema non sono le palestre, è la cultura fascista", espone Fedez e Chiara Ferragni
a una raffica di insulti fascisti. E più insulti fascisti i due riceveranno, più evidente sarà che han-
no ragione:  la mentalità fascista (cultura è un termine esagerato, poi tocca leggere qualcosa, al-
meno Evola, gentile, D'Annunzio, Drieu La Rochelle, Céline) gode di ampia diffusione.
Di più, al rapper e alla influencer, mestieri decisamente popo, toccherà prima o poi, per mano di
qualche quotidiano di destra specializzato  in bastonature  ad personam, l'epiteto di radical chic,
che da qualche anno liquida quasi ogni questione di stili, di modi, di linguaggio, di sensibilità, e
e pure di democrazia, come il vezzo di una minoranza spocchiosa e ricca. Essendo invece lui un 
proletario di Buccinasco (periferia di Milano Sud) più tatuato di un calciatore, e lei una ragazza 
del ceto medio lombardo di provincia che ha fatto sì il classico, ma ha poi speso ogni sua energia
per fare quattrini piacendo al popolo, come un Briatore qualunque. Ho viva simpatia per i due. 
Potrebbero fregarsene, delle tonnellate di fascismo circolante, e tenere buona la potenziale clien-
tela al completo, evitando di irritare un segmento secondo me cospicuo del pubblico pagante.
Non lo fanno, corrono dei rischi, sono più esposti loro due di tanti giornalisti democratici o semi-
democratici che di fascismo  preferiscono non occuparsi, o perchè lo considerano una questione
minore, o per non andare a cercarsi grane. Sui social non metto piede ma esprimo il mio "mi pia-
ce" ai due temerari, che hanno il torto, sul fascismo, di avere ragione.

Lucianone

martedì 3 novembre 2020

Commenti - Sulla pandemia da Coronavirus: il trauma della seconda ondata

 3 novembre '20 - martedì                          3rd November / Tuesday                     visione post - 33

(da la Repubblica - 31 ottobre '20 - di Massimo Recalcati)

Se cresce la paura del futuro
La prima ondata è stata un pugno in faccia. A fatica abbiamo sopportato e superato la sua violenza.
L'estate è stata vissuta come l'annuncio della fine di un incubo. Per questa ragione la seconda onda-
ta era inattesa tanto quanto la prima. Nessuno se l'aspettava così. Solo qualche Cassandra insisteva 
nell'ammonirci. Ma l'aria che abbiamo respirato era indubitabilmente quella di un ritorno alla vita.
La privazione della libertà si è capovolta nella sua più ottusa riaffermazione  senza considerare la
presenza, sebbene apparentemente silente, del virus ancora tra noi.  Ha prevalso  la rimozione del
male. Non solo nei negazionisti, ma, in fondo, in tutti noi. La parentesi  del terrore  si stava chiu-
dendo. Ne eravamo convinti. La seconda ondata era scritta nei libri di storia della medicina e del-
le epidemie ma non sarebbe mai capitata a noi. Con questo esorcismo inconscio  abbiamo voluto
dimenticare il prima possibile l'orrore che abbiamo vissuto.  La seconda ondata  appare in questo 
ancora più tremenda della prima perchè implica il lutto della guarigione. E' il carattere traumatico
che accompagna ogni recidiva. L'impreparazione inevitabile che ha caratterizzato la prima onda-
ta si rivela, dunque, anche nella seconda ma, questa volta, con l'aggravante della colpa: lo sape-
vamo ma abbiamo voluto ignorare quello che sapevamo. Siamo stati di nuovo colti di sorpresa
sebbene la seconda ondata era già tutta scritta nella prima. L'ottusità della vita che vuole vivere
al di là della sua protezione è una forma di quella che Freud definiva pulsione di morte. 
La rinuncia alla prudenza che ha caratterizzato la nostra estate mostra l'anima-cicala dell'umano
che il nostro tempo ha scelto di sponsorizzare a senso unico. Ogni timido richiamo  alla cautela
è stato vissuto come un abuso di potere, espressione di una dittatura sanitaria dai tratti sadici.
Ma la riaffermazione di una libertà senza limiti ci ha fatti ripiombare nel dramma. Potremmo
imparare qualcosa da questa lezione? Nell'ascolto dei miei pazienti nel corso della prima on-
data il sentimento prevalente era quello dello smarrimento di fronte all'inaudito. Il sintomo più
diffuso era quello della fuga fobica  e  del ritiro sociale  di fronte all'avanzata dell'epidemia. E 
questo sintomo coincideva con le misure sanitarie resesi necessarie a rallentare la corsa mali-
gna del virus (distanziamento, confinamento, quarantena, tracciamento). Di fronte all'incom-
benza e all'indeterminatezza del pericolo ritrovare dei confini sicuri ha avuto per molti di loro
un effetto de-angosciante. Nella seconda ondata il quadro clinico appare profondamente muta-
to. Il panico che aveva caratterizzato le prime manifestazioni sintomatiche individuali e collet-
tive - l'assalto ai treni e ai supermercati - sembra assumere tinte più fosche. Non è più solo la
risposta al sentirsi intrappolati e senza vie di fuga (prima ondata), ma è il sentimento di essere
lasciati cadere senza alcuna rete protettiva, abbandonati a se stessi, senza più avvenire. E' un
panico intrecciato a un vissuto profondamente depressivo.
La seconda ondata mostra che il vero trauma non è al passato ma al futuro,  Distruggendo l'il-
lusione della ripresa della vita alla quale tutti abbiamo creduto, essa ha dilatato l'orizzonte del-
l'incubo. Il secondo tempo del trauma è più traumatico del primo  perchè  mostra  che il male
non si è esaurito ma è ancora vivo tra noi. le speranze alimentate dall'estate si sono infrante.
Questa delusione è il sentimento oggi prevalente. E' sempre più difficile rialzarsi dalla secon-
da caduta che dalla prima.   E' una lezione clinica: il ritorno del trauma - la sua recidiva - può
essere più traumatico della sua prima volta. Il panico della seconda ondata porta con sè il sen-
timento di non poter più ritornare alla vita. Per questa ragione, credo, molti dei miei pazienti
depressi chiedono espressamente di potere fare le sedute in presenza  e  non da remoto come
accadeva abitualmente durante la prima ondata. Hanno necessità di ridurre la distanza, di non
sentirsi cadere nel vuoto dello schermo. E' la condizione nella quale si trovano tutte le sogget-
tività più fragili e più duramente provate dalla crisi economica. Hanno la necessità di una pre-
senza tangibile che dia loro un sostegno immediato, una cura senza differimenti.

Lucianone


sabato 31 ottobre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 5^ giornata - Campionato 2020/21

 31 ottobre '20 - sabato                              31first October / Saturday                     visione post - 2

RISUTATI delle partite

Sassuolo   3    Atalanta      1    Genoa   0    Lazio       2    Cagliari   4    Benevento   1   Parma   2
Torino       3    Sampdoria   3    Inter     2     Bologna   1   Crotone   2    Napoli          2   Spezia   2

Fiorentina   3     Juventus     1     Milan   3
Udinese      2     H. verona   1      Roma   3

Lucianone

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

31 ottobre '20 - sabato                                31first October / Saturday                    visione post - 3               

ITALIA - I dati della pandemia / aggiornamento
31.758 nuovi contagi - 215.886  tamponi - 97 ricoveri in terapia intensiva - 297 decessi
Tasso di positività dei tamponi: 14,71%. Su 7 tamponi fatti 1 è positivo.
Scuola
Faenza (Ravenna)
Gli studenti mettono le loro foto sui banchi -
I ragazzi dell'Istituto tecnico "Oriani": "Così i prof si sentono meno soli"
L'iniziativa, fatta quasi di nascosto e con la complicità dei bidelli, è degli alunni di una seconda dell'Istituto tecnico superiore Oriani, indirizzo tecnologico, di Faenza, in provincia di Ravenna. Alcuni ragazzi a scuola per le lezioni in presenza hanno attaccato davanti ai banchi le foto dei compagni.

Lasciando un cartello: "Per favore non staccate le foto sui banchi che abbiamo messo per far sentire meno soli i prof durante le videolezioni".

Le nuove ipotesi per il prossimo Dpcm

Coprifuoco alle 18 / centri commerciali chiusi nel weekend / lockdown in
base all'indice Rt / Didattica a distanza per le scuole / stop agli sportelli
scommesse / restrizioni alla mobilità tra regioni / stop agli spostamenti
per gli over 7

BARI -  Genitori positivi a casa, ma i figli vanno ugualmente all'asilo;e il comune di Bari cerca gli altri casi. Il direttore generale Pellegrino:"Abbiamo accertato due situazioni e adesso ne stiamo verificando altre otto".  >incrociate le banche dati di Anagrafe e istituti scolastici.

Francia - Parigi
Macron sulle vignette : "Violenza inaccettabile"
Il presidente prende le distanze da Charlie: io travisato.

Lione - Spari su un prete / Sacerdote ortodosso in fin di vita: fermato un sospetto


Gran Bretagna
SCOZIA -
Addio a Sean Connery / L'attore scozzese è morto a 90 anni
Dalla Aston Martin alla Mustang, le auto guidate da James Bond
Della sua lunga carriera cinematografica resterà iconica l'interpretazione dell'agente
segreto nato dalla penna di Ian Fleming.
Sean Connery con Ursula Andress in "Licenza d'uccidere"

Lucianone

sabato 10 ottobre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 3^ giornata - campionato 2020/21

 10 ottobre '20 - sabato                                    10th October / Saturday                   visione post - 4

RISULTATI DELLE PARTITE

Fiorentina    1    Sassuolo   4    Udinese   0    Atalanta   5    Benevento   1     Lazio   1
Sampdoria   2    Crotone    1    Roma       1    Cagliari   2     Bologna      0     Inter    1

Parma                1    Milan     3    Juventus   3        Genoa   
Hellas Verona   0     Spezia   0     Napoli      0        Torino

Lucianone

lunedì 5 ottobre 2020

SCIENZE - Un titanico scontro fra buchi neri

 5 ottobre '20 - lunedì                               5th October / Monday                             visione post - 4

(da il manifesto - 3 settembre '20 - culture / di Luca Tancredi Barone)

Dalla collisione (di buchi neri) un oggetto pesante come 142 soli
Se una pandemia ha dato a tutti noi la possibilità di toccare con mano l'entità di quanto non sap-
piamo sul funzionamento della natura, dei virus, del nostro sistema immunitario, è lo spazio che,
dai tempi di Immanuel Kant, ci riserva sempre le più grandi lezioni di umiltà. L'ultima è arrivata
ieri, con la pubblicazione di due articoli scientifici su The Astrophysical Journal Letters e Physi-
cal Review Letters, dedicati a un evento piccino, durato un battito di ciglia: 0,1 secondi la notte
del 19 maggio 2019.  -  Eppure si tratta di un evento che manda praticamente gambe all'aria tut-
to quello che sappiamo sulle stelle, la loro vita, l'universo, la materia oscura, il big bang e quan-
t'altro. A osservarlo sono stati  tre rilevatori di onde gravitazionali, uno costruito in Italia, detto
Virgo, e due negli Stati Uniti, chiamati Ligo. Questi osservatori internazionali, in cui collabora-
no centinaia di istituti di ecine di paesi del mondo, utilizzano fasci di luce laser il cui disallinea-
mento è capace di rilevare perturbazioni nello spazio-tempo  diecimila volte  più piccole di un
atomo. Le onde gravitazionali, che vennero ipotizzate  più di cento anni fa  da Albert Einstein
(che però era scettico sulla possibilità che si sarebbero mai potute osservare), sono come le on-
de di uno stagno - il nostro universo, nelle sue quattro dimensioni spazio-temporali - dopo che
viene gettato un sasso - in questo caso, una massa molto grande. Fino al 2015 erano solo una
affascinante ipotesi sui libri di testo dei fisici, ma quell'anno proprio Ligo/Virgo osservarono
per la prima volta un'onda gravitazionale provocata dalla collisione di due buchi neri. la sco-
perta fu talmente sconvolgente che ottenne solo due anni dopo il premio Nobel.
La collisione resa nota ieri (2 settembre) però, se possibile, è ancora più scioccante di quella 
di cinque anni fa.. Secondo gli oltre 1500 scienziati che firmano i due articoli, stavolta sarem-
mo di fronte allo scontro di due buchi neri di 66 e 85 masse solari, che avrebbero generato un
enorme un enorme buco nero di circa 142 masse solari  (il resto della massa, come ci insegna
Einstein, si è trasformata in energia, parte della quale, per la gioia dei nostri fisici, si è conver-
tita proprio in onde gravitazionali).

La collisione sarebbe avvenuta circa 7 miliardi di anni fa, molto prima della nascita del nostro
sistema solare, mentre la distanza di questo enorme oggetto sarebbe di circa 17 miliardi di an-
ni luce (quest'ultimo numero è maggioe di 7 perchè, anche se nulla può viaggiare più veloce
della luce, nel frattempo l'universo si è espanso).
Ma perchè questo scontro mette in crisi l'astrofisica che conosciamo? Se i calcoli fatti dagli 
scienziati sono corretti, l'origine di almeno uno dei due buchi neri iniziali, il più grande è in-
spiegabile. Esistono infatti due classi di buchi neri. Da un lato, quelli provocati dall'esplosio-
ne in supernove delle stelle più massicce, e che arrivano fino a circa 65 masse solari, ma fra
65 e 135 masse solari, il meccanismo di formazione  di questi oggetti non prevede si possa-
no generare buchi neri. All'altro estremo, ci sono i buchi neri al centro di moltissime galas-
sie, i cosiddetti buchi neri supermassicci, che invece hanno masse di centinaia di migliaia, 
milioni o addirittura miliardi di masse solari. Non solo dunque l'osservazione pubblicata ieri
mostra che esistono buchi neri di massa compresa fra 65 e 135 masse solari, che secondo le
nostre teorie sulle stelle non si possono formare, ma dimostra anche che esistono buchi neri
"di massa intermedia", fra 100 e mille masse solari, che non rano mai stati osservati prima.
Trentacinque giorni dopo la rivelazione, nella stessa zona di cielo è stato visto un brillamen-
to di un quasar (oggetti molto compatti, luminosi e lontani che si trovano al centro di galas-
sie attive), che forse potrebbe essere associato al buco nero record: ma gli asrofisici non so-
no capaci di indicare un meccanismo  in grado di spiegare  i buchi neri  che hanno causato 
l'onda gravitazionale.  Si sono formati  per fusione di buchi neri precedenti?  Ma al tempo 
esistevano stelle sufficientemente grandi per permetterne la formazione? O sono piuttosto
il risultato della metamorfosi in buchi neri di molte stelle di un ammasso globulare? Potreb-
bero essere composti da materia oscura, che riguarda quasi il 90% della materia dell'univer-
so ma che non sappiamo ancora come è fatta? O potrebbero essersi generati subito dopo il
big bang? Molte le ipotesi: ma una repentina fluttuazione di una notte di primavera non ba-
sta per chiarire i dubbi degli scienziati e spazzar via la nostra ignoranza.

Lucianone

sabato 3 ottobre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 2^ giornata / campionato 2020-21 - risultati e classifica

 3 ottobre '20 - sabato                                3rd October / Saturday                     visione post - 3

RISULTATI

Torino      2    Cagliari   0    Sampdoria   2    Inter            4    Spezia      1    Hellas Verona   1
Atalanta   4    Lazio      2     Benevento   3    Fiorentina   3    Sassuolo  4     Udinese            0

Crotone   0    Napoli   6    Roma        2    Bologna   4
Milan      2    Genoa   0     Juventus   2    Parma       1

CLASSIFICA
Napoli, Milan, Inter, Atalanta, Hellas Verona   6  /   Juventus, Sassuolo   4  /   Lazio, Benevento, 
Spezia, Fiorentina, Genoa   3  /   Cagliari, Roma   1  /   Udinese, Bologna, Parma, Torino, Crotone,
Sampdoria   0

Lucianone



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giovedì 1 ottobre 2020

Riflessioni - Il gregge bigotto dei social

 1 ottobre '20 - giovedì                           1st October / Thursday                       visione post - 4

(da la Repubblica - 12 settembre '20 - L'Amaca / Michele Serra)

Puritanesimo di gregge
Il fatto che gruppi di pressione social (evoluzione dell'opinione pubblica) siano in grado di
condizionare, o comunque influenzare, la vita politica, economica e culturale è, in sè, posi-
tivo. Con una metafora forse banale, vuol dire che c'è sempre più gente in piazza, e i vari
poteri sono meno soli e meno comodi nelle loro scelte. Ma c'è una condizione senza la qua-
le questa nuova presenza della vox populi sulla scena pubblica può trasformarsi in una cala-
mità liberticida. Questa condizione è che i soggetti investiti dalla critica - politici, personaggi
pubblici, artisti, editori - la affrontino con la schiena dritta. Riconoscendo il torto, quando c'è,
ma opponendo la ragione, quando c'è.  E  non temendo  l'anatema, lo stigma, la censura, anzi
lottando per sconfiggerlo.  Quando ho letto che Netflix avrebbe perso in borsa nove miliardi (!?)
perchè centinaia di migliaia di persone  esigono che venga ritirato il film Mignonnes, in inglese
Cuties, della regista franco-senegalese Maimouna Doucouré, ho pensato che questo film sia de-
pravato. E' invece la storia di una ragazzina musulmana che scopre, grazie alla danza, il potere
e la libertà  del proprio corpo, e per questo entra in conflitto con i tabù familiari, e l'uso assog-
gettato e penitenziale del proprio eros. ma pare che la locandina (non il trailer, che fa solo vo-
glia di vedere il film) mostri ragazzine in posa sexy (la danza, si sa...) e questo basti all'ennesi-
mo Tribunale del Popolo per chiedere che il film venga messo al rogo. Questo è puritanesimo
di gregge, non mi stupirebbe che suscitasse l'entusiasmo di qualche imam radicale. La sessuo-
fobia ubnisce i bigotti di tutto il mondo.  Se Netflix piega il capo alla censura social, sono io
che disdico il mio abbonamento.

Lucianone

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