lunedì 24 settembre 2018

SPORT - calcio / Serie B - 4^ giornata 2018 / 19

24 settembre '18 - lunedì                    24th September / Monday               visione post - 15

Risultati e classifica
Benevento     4    Carpi      1    Crotone   1    Lecce      2    Palermo   4    Pescara   1
Salernitana   0    Brescia   1     Verona    2    Venezia   1    Perugia    1    Foggia     0

Spezia         1    Cosenza   1    Padova          1
Cittadella    0    Livorno    1     Cremonese   1

Hellas Verona   10  /  Cittadella   9  /  Palermo, Pescara   8  /  Benevento   7  
Cremonese, Crotone, Spezia   6  /  Lecce, Salernitana, Padova   5  /  Perugia, Ascoli   4 
Brescia, Venezia   3  /  Cosenza   2  /  Livorno, Carpi   1  /  Foggia   - 5

Lucianone.

Ultime notizie - dall' Italia / Latest news

24 settembre '18 - lunedì                    24th September / Monday                visione post - 14

ROMA - Governo

Sicurezza e migranti: il Cdm approva il decreto
Stretta su richiedenti asilo / Cittadinanza revocabile
Salvini: "Via la protezione dopo la prima condanna"
Salvini: "Obiettivo di questo governo è chiudere tutti i campi Rom in Italia entro la legislatura". Conte precisa: "Garanzia per la tutela dei diritti fondamentali delle persone e delle convenzioni internazionali". I dubbi di Fico. Martina (Pd): "Più insicurezza e più clandestinità". Cei: non alimentare paure per miopi interessi.
Il consiglio del Ministri ha approvato il decreto Salvini in materia di sicurezza e immigrazione. "Per i richiedenti asilo - ha annunciato il ministro dell'Interno - lo stop alla domanda si avrà in caso di pericolosità sociale o condanna in primo grado". Con "un passaggio - ha precisato il premier Giuseppe Conte - anche all'autorità giudiziaria".
Il provvedimento approvato dal cdm "all'unanimità" modifica la normativa in materia dell'accoglienza dei profughi abolendo il permesso umanitario. Introduce nuove misure sulla cittadinanza e la permanenza nei centri di prima accoglienza. Dà una stretta alle leggi antiterrorismo estendendo il Daspo sportivo anche ai sospetti terroristi. Toglie  la cittadinanza in caso di condanna definitiva per terrorismo. E concede maggiori poteri ai Comuni.


Palermo  -  scuola
Ha picchiato un compagno di classe autistico: per 15 giorni
dovrà assistere un ragazzo disabile
Sarà sospeso per 15 giorni dalle attività didattiche, ma intanto si occuperà di un suo coetaneo disabile di un’altra classe. Ha deciso così il Consiglio di classe straordinario fissato per oggi sul caso dello studente dell’istituto superiore Damiani Almeyda-Crispi, originario dello Sri Lanka, che la scorsa settimana ha spintonato e preso a schiaffi e pugni all’uscita dalla scuola un suo compagno autistico. “Ci è sembrata la decisione migliore – dice Luigi Cona, dirigente scolastico del Damiani Almeyda-Crispi – per non fare passare la cosa sotto silenzio, ma allo stesso tempo per guardare con ottimismo al futuro affrontando il caso per quello che è stato, un diverbio fra compagni che purtroppo è sfuggito di mano. In questo modo il ragazzo di 15 anni avrà modo di confrontarsi con un ragazzo diversamente abile, di comprendere quali sono le difficoltà e cercare il modo giusto per relazionarsi”.

 Torino- Olimpiadi invernali 2026
Scontro tra Lega e Cinque Stelle in Comune a Torino
500 emendamenti dal Carroccio: "Blocchiamo il Consiglio finchè 
la sindaca non ci darà risposte"

Uniti a Roma, ma divisi a Torino. I 5stelle e i leghisti torinesi litigano sulle Olimpiadi del 2026 e Fabrizio Ricca, il capogruppo in Sala Rossa del partito di Matteo Salvini, fa saltare i lavori del consiglio comunale presentando 500 emendamenti: “Come Lega bloccheremo i lavori del consiglio comunale finché la sindaca Appendino non dirà ai torinesi, in aula e non sui social, quali siano le reali intenzioni sui Giochi Olimpici” annuncia Ricca che, insieme agli altri leader delle opposizioni, dal Pd a Forza Italia, aveva chiesto che la sindaca riferisse oggi sullo stop arrivato la scorsa settimana alla candidatura di Torino.  

Lucianone 

giovedì 20 settembre 2018

L'Opinione del Giovedì - La sinistra in Italia: mancano autocritica e un progetto unificante in prospettiva europea

20 settembre '18 - Giovedì                   20th September / Thursday             visione post - 12

Centrosinistra sfasciato, mezzo distrutto, mezzo rottamato. Ma, soprattutto, di
 conseguenza sinistra (lasciando stare per ora il centro) da rifare, da ricostituire,
insomma, meglio, da rifondare. Con il vecchio nome di Pd o cambiando nome?
Ma alla fine non è problema di nome del partito, ma di nomi nuovi, di facce pu-
re nuove e il bisogno urgente, sempre più urgente di autocritica. Da fare come?
E quando e dove? Il Congresso del Pd, che sarebbe il luogo, la sede più adatti 
per critiche e autocritiche, è stato spostato a Gennaio 2019.
Intanto, dopo la sconfitta del 4 marzo, tutto il partito è stato congelato, tutto 
si è bloccato, anima e corpo, in uno stato di shock prolungato e pressochè per-
manente fino ad oggi.  Pochissime le autocritiche, le analisi, zero approfondi-
menti. Soprattutto da parte dei vertici, dei leader e in particolare dello scnfit-
to a tutti gli effetti: il segretario Renzi che anzi, almeno all'inizio, si è ostinato
a non cedere, e poi pur dimettendosi e lasciando lo scettro è rimasto e voluto 
restare punto di riferimento ancora una volta. Ne è stata la conseguenza an-
che lo spostamento del Congresso, il rimandare la discussione ultima, il re-
soconto finale, insomma della sconfitta.

Continua...
to be continued...

martedì 18 settembre 2018

Sport - calcio / Serie A - 4^ giornata 2018 / 19

18 settembre '18 - martedì                   18th September / Tuesday            visione post - 15

RISULTATI e CLASSIFICA

Inter      0    Napoli          1    Frosinone    0    Roma     2    Genoa      1    Juventus   2    Udinese   1
Parma   1    Fiorentina   0    Sampdoria   5    Chievo   2    Bologna   0    Sassuolo   1    Torino     1

Empoli   0    Cagliari   1    Spal         2
Lazio      1    Milan      1    Atalanta   0

Juventus   12  /  Napoli, Spal   9  /  Sassuolo   7  /  Sampdoria, Fiorentina, Genoa, Lazio   6  /
Roma, Torino, Udinese,  Cagliari   5  /  Atalanta, Milan, Inter, Empoli, Parma   4  /  
Bologna, Frosinone   1  /  Chievo   - 1





Lucianone

sabato 8 settembre 2018

SOCIETA' / Stati Uniti - Il tiranno Trump

8 settembre '18 - sabato                        8th September / Saturday               visione post - 18

(Da il manifesto - 7 settembre '18 - Fabrizio Tonello)
Un tiranno degno delle opere di Shakespeare 
Ci vorrebbe Shakespeare, non i mediocri sceneggiatori di Netflix, per descrivere ciò che
accade a Washington. Dopo il nuovo libro di Bob Woodward che descrive una Casa Bian-
ca in preda al caos, è arrivato l'esplosivo editoriale anonimo del New York Times  Edito-
riale attribuito a un "alto responsabile" dell'amministrazione Trump, non solo senza pre-
cedenti  nella storia  della presidenza, e del giornalismo americano, ma soprattutto deva-
stante nella sua descrizione di un Trump ignorante, disinteressato alla politica estera, in-
capace di concentrarsi, palesemente inadatto al ruolo che ricopre.  Così disperatamente
fuori posto che l'autore dell'articolo afferma di restare in carica solo per impedire al pre-
sidente di combinare guai, aiutato in questo da un gruppo di altri ministri e funzionari
impegnati a controllarlo, perfino facendo sparire documenti chiave dalla sua scrivania,
come racconta Woodward.
Quella di Trump assomiglia più a una corte rinascimentale dei Borgia, o a un sultanato
sull'orlo della dissoluzione, che non a una moderna presidenza.  I collaboratori durano 
poche settimane o pochi mesi, tutti sparlano di tutti, ogni ministro e consigliere cerca di
sopravvivere alle tempeste politiche e giudiziarie quotidiane, fino al momento in cui po-
trà andarsene a fare il lobbista avendo arricchito il curriculum di un'incarico governa-
tivo molto apprezzato dai potenziali datori di lavoro. Per interpretare ciò che sta succe-
dendo ci viene in aiuto un docente di Harvard, Stephen Greenblatt, che ha pubblicato
recentemente un libro intitolato Tyrant, Shakespeare on politics.  Il volume non ha però 
nulla di accademico: l'autore cita Riccardo III, Enrico VI e Macbeth come esempi di ti-
ranni arrivati al potere a causa della "debolezza del Regno" e mette in luce inquietanti
somiglianze fra le loro ambizioni, il loro carattere, i loro metodi e quelli di Trump.  Per
esempio, scrive che una caratteristica dei regimi tirannici è il fatto che  "perfino coloro 
nel cerchio più ristretto del potere molto spesso non hanno alcuna idea di ciò che sta per
accadere".  Nulla potrebbe essere più vero: Trump vuole  scatenare  la guerra nucleare
contro la Corea del Nord, la prossima incontrerà Kim jong-un, quella dopo tornerà a un
linguaggio minaccioso.  L'attuale presidente  non riesce  a pronunciare  due frasi senza
mentire, ma questa caratteristica dei demagoghi era già stata analizzata da Shakespeare
nel personaggio di Jack Cade, che conservava i suoi fedeli sostenitori, pieni di risentimen-
to verso le élite, ai quali  non importava  nulla  delle sue esagerazioni, distorsioni, bugie, 
che erano anzi componenti essenziali del suo successo.
Nelle tragedie dell'autore inglese i tiranni finiscono male, in genere uccisi in battaglie che
pensavano di vincere facilmente, nel dramma politico americano  di oggi  è difficile   fare
previsioni. Quel che è certo è che tutti aspettano il responso delle elezioni di medio termi-
ne per il Congresso, il prossimo 6 novembre.  Se i democratici riusciranno  a conquistare  
la maggioranza almeno alla Camera si avvierà una fase di conflitto all'ultimo sangue, con
indagini a ripetizione e il possibile inizio di procedure di impeachment  (benchè sia possi-
bile che esse non possano arrivare a conclusione perchè i repubblicani probabilmente con-
serveranno il controllo del Senato). -   Un successo dei democratici a novembre significhe-
rebbe però che politicamente la presidenza Trump è finita, il che potrebbe spingere un cer-
to numero di repubblicani che più o meno la pensano come l'anonimo autore dell'editoria-
le del New York Times ad abbandonare la nave e passare all'opposizione. Ciò che li ha trat-
tenuti fino ad oggi è stata non solo la sete di potere ma anche, e soprattuto, la consapevoles-
za che il potere di Trump sulla base repubblicana è ancora fortissimo. Trump ha un gradi-
mento minoritario, ma stabile, attorno al 40%, fin dal giorno in cui è entrato in carica: gli
scandali non lo hanno minimamente scalfito. Prima  di prendere  le distanze  dal  "leader 
maximo", quindi, deputati e senatori repubblicani ci devono pensare sette volte.
Nei prossimi giorni, le cronache saranno dominate dalla caccia all'autore anonimo, il che
paradossalmente potrebbe mettere in ombra  le ben più importanti audizioni  per la con-
ferma alla Corte suprema di Brett Kavanaugh, un ultraconservatore che consoliderebbe
per decenni la maggioranza di destra nel massimo organo giudiziario e politico degli Sta-
ti Uniti.

Lucianone

Riflessioni - Non esiste la gente o il popolo, esistono le persone

8 settembre '18 - sabato                        8th September / Saturday           visione post - 8

Potessi, non richiesto, dare un piccolo contributo precongressuale al Pd (che vi sia
simpatico oppure no, l'opposizione politica in Italia è quella), il contributo sarebbe
questo: piantatela di chiedervi, compulsivamente, "che cosa vuole la gente"  e  co-
minciate a chiedervi che cosa volete voi. Intanto perchè "la gente" non esiste (così
come non esiste "il popolo"). Esistono i cittadini, esistono le persone, che sono una
moltitudine di diversi, con diversi interessi e diversi obiettivi.    Un partito serve a
qualcosa se propone qualcosa di forte e intellegibile, che aiuti "la gente" a capire
che cosa vuole davvero e che cosa non vuole. Un partito ò un catalizzatore di idee,
di bisogni e di interessi: non una spugna, non un ricettacolo di umori. Se per esem-
pio il Pd dicesse, come primo o secondo  o terzo punto  del suo programma, che ci
vuole il servizio civile di leva obbligatorio; ecco che "la gente" potrebbe farsi un'i-
dea di che cosa vuole veramente il Pd, che tipo di società ha in mente. Oppure che 
è contrario alla liberalizzazione delle armi da fuoco, e di conseguenza è favorevole
al rafforzamento dell'ordine pubblico (che si chiama, appunto, ordine pubblico, 
non ordine privato). O che vuole fortemente limitare  l'uso del denaro contante,
per favorire l'economia in chiaro.    Cose di questo genere, che diventino parole
d'ordine, battaglie, progetti di legge.  "La gente" poi si regola, come accade da 
sempre, e ti  premia o ti boccia alle elezioni. E' la politica, bellezza.
(da la Repubblica - 4 / 9 / '18 - L'Amaca / Michele Serra) 

Lucianone

giovedì 23 agosto 2018

SPORT - calcio / Serie A - 1^ giornata 2018/19

23 agosto '18 - giovedì                      23rd August / Thursday                   visione post - 16

Risultati delle partite
Chievo     2     Lazio     1     Torino   0     Bologna   0     Empoli     2     Parma     2
Juventus   3     Napoli   2      Roma   1      Spal         1     Cagliari   0     Udinese   2 

Sassuolo   1     Atalanta     4     Milan      Sampdoria
Inter         0     Frosinone   0     Genoa     Fiorentina    RINVIATE


 Lucianone  

lunedì 20 agosto 2018

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

20 agosto '18 - lunedì                          20th August / Monday                    visione post - 22

GENOVA - Il disastro del crollo del ponte Morandi
Il pilone rimasto scricchiola: sospeso il recupero dei beni in case sfollati
La Procura è pronta ad autorizzare l'abbattimento in caso di 
concreto pericolo.
GENOVA. Stop al recupero dei beni nelle case di Sampierdarena. Torna la paura: scricchiolii sono stati uditi, nella notte e stamani, provenire dal moncone est di ponte Morandi e per questo motivo, in via precauzionale, i vigili del fuoco hanno deciso di interrompere le operazioni di recupero delle masserizie e degli oggetti personali dalle abitazioni evacuate. A dare l'allarme sono stati  alcuni cittadini. E' stato escluso che fossero rumori causati dal vento e sono stati attivati accertamenti tecnici ancora in corso. La zona rossa rimane interdetta anche ai mezzi di soccorso in attesa dei risultati delle verifiche.
Scricchiolii dal ponte Morandi, stop al recupero dei beni nelle case 
Le case di Sampierdarena, sotto il ponte Morandi

Genova - crollo ponte Morandi e concessione Autostrade
Nazionalizzare Autostrade è quasi impossibile / Salvini: "Votai il salva Benetton, ma altri
non hanno vigilato. Si alla nazionalizzazione" / Giorgetti frena: "Tornare a gestione pubblica
non mi convince" / Governo pensa a legge per togliere la concessione ad Autostrade / Servi-
ranno 40 anni per ripagare la nazionalizzazione / Renzi: "Un boomerang il giacobinismo anti
Pd. Chi dice il falso pagherà. Hanno usato la tragedia di Genova per attaccare l'opposizione".
Delrio: "Aumentammo le manutenzioni dell'80%".

CalabriaParco del Pollino
Cosenza
Ci sono almeno 10 vittime tra gli escursionisti travolti dall'omdata di piena del
torrente Raganello a Civita di Castrovillari, in Calabria.
I due gruppi, in gran parte provenienti da Brescia, Bergamo e Milano, sono stati sorpresi dalla piena nell'area delle gole del Raganello. In salvo 23 persone, ci sono dispersi. Si temono altri morti. Sul posto vigili del fuoco, soccorso speleo-fluviale, carabinieri e protezione civile 

Latina - aggressione immigrati
Spari su bracciante immigrato: colpito dai piombini di fucile ad aria compressa.
I colpi da un'auto mentre l'uomo andava in bicicletta sulla Pontina.

Catania - La  nave Diciotti e gli immigrati
la nave Diciotti ferma in porto a Catania, ma nessuno scende / "Solo scalo tecnico" /
Salvini contro Toninell:  "I 177 a bordo non possono sbarcare a Catania".
Il ministro dei Trasporti aveva dato l'autorizzazione. La procura di Agrigento apre un'inchiesta. I migranti confermano: "I maltesi ci hanno accompagnato verso Lampedusa"

Nave Diciotti, Salvini contro Toninelli: "I 177 a bordo non possono sbarcare a Catania"





LAMPEDUSA -. La nave Diciotti, con il suo carico di 177 persone, è arrivata in tarda serata a Catania, ma Salvini non intende autorizzare lo sbarco dei migranti finché non verrà trovata una soluzione a livello europeo. L'indicazione del porto di attracco era arrivata dal ministro dei Trasporti Danilo Toninelli. A stretto giro la comunicazione del Viminale: "il ministro Salvini non ha dato né darà alcuna autorizzazione allo sbarco dei migranti sulla nave Diciotti, finché non avrà certezza che i 177 andranno altrove".
"La nave Diciotti attraccherà a Catania. I valorosi uomini della Guardia costiera hanno compiuto il proprio dovere salvando vite umane ad appena 17 miglia da Lampedusa. Ora l'Europa faccia in fretta la propria parte", ha scritto su Twitter Toninelli. La nave è arrivata, dunque, a Catania e lì dovrà fermarsi. I migranti non potranno toccare terra: dal Viminale "attendono ri sposte dall'Europa". Fino a quel momento, dalla Diciotti non scenderà nessuno.

Vaticano - Le vittime di abusi
Pedofilia: Papa Francesco in Irlanda incontrerò vittime di abusi.
sabato il pontefice in preghiera alla cattedrale di Saint Mary a Dublino, dove
una fiaccola ricorda le violenze.

Usa - Attacchi hacker
Microsoft: sventati nuovi attacchi hacker / Obiettivo: siti conservatori ostili
alla Russia / L'allarme per le elezioni di midterm
L'annuncio dell'azienda di software a poche settimane dalle elezioni di medio termine: obiettivo siti internet di gruppi conservatori americani ostili al Cremlino. Coinvolti anche gli ex candidati presidenziali McCain e Romney. Il presidente dell'azienda: "Internet è diventato un modo per alcuni governi di rubare e manomettere i sistemi di voto"
NEW YORK - Microsoft ha annunciato oggi di aver sventato una serie di attacchi informatici russi volti a influenzare le elezioni di medio termine negli Stati Uniti. Secondo l'azienda di software Usa alcune unità informatiche legate a Mosca e alle sue fabbriche di troll, di nome "Strontium", "Fancy Bear" e "APT28", hanno provato a raggirare un numero imprecisato di utenti Internet americani duplicando alcune piattaforme ufficiali di gruppi e organizzazioni americane, come i siti di think tank conservatori Hudson Institute e International Republican Institute che negli ultimi tempi sono stati molto critici nei confronti del Cremlino e anche dell'operato di Donald Trump.

Gli hacker, spacciandosi per siti o invio di email legati a queste associazioni, hanno provato a rubare dati personali e password. Coinvolti due celebri repubblicani molto critici nei confronti di Trump e dei legami con Mosca, e cioè il senatore di Arizona John McCain e l'altro ex candidato alle presidenziali, Mitt Romney. Non è chiaro l'effettivo impatto di questi attacchi informatici legati a Mosca sulle prossime elezioni di "mid term". 


Nuova Zelanda - stipendio parlamentari
La premier Ardern: "Troppe disuguaglianze, lo stipendio dei parlamentari
sarà tagliato" / Il "messaggio forte" dopo le proteste di insegnanti e dipendenti
pubblici che chiedono l'aumento.

Lucianone


giovedì 9 agosto 2018

STORIE / società italiana - Quando i nostri migranti andarono in America

9 agosto '18 - giovedì                      9th August / Thursday                    visione post - 21

Donne che allattano, ragazzini, vecchi analfabeti. Su una nave,
più di cento anni fa, che portava gli italiani in America

(Espresso, 24 giugno 2018 . Dentro e fuori / Bernardo Valli)
EMIGRARE SENZA SCARPE
Dedico questa rubrica a Edmondo De Amicis. Cedo largo spazio a brani di un libro,
spacciato per romanzo, ma in realtà racconto di viaggio, che centotrent'anni dopo la
prima pubblicazione ridiventa d'attualità. E a ridargliela sono i migranti.    Al posto
degli extracomunitari d'oggi che angosciano molti governi e non abbastanza coscien-
ze ci sono cittadini dell'Italia da poco unita  che ha appena recuperato  con orgoglio
Roma come capitale.    De Amicis ha trentotto anni nel 1884, quando si imbarca sul
piroscafo "Nord America" diretto in Argentina. E a bordo ci sono millecinquecento
emigranti provenienti da tante contrade della penisola.  In "Sull'Oceano" (del qua-
le Garzanti è l'ultimo editore e www.liberliber.it il primo editore elettronico) De Ami-
cis li descrive già nel porto di partenza.
"La maggior parte, avendo passato una o due notti all'aria aperta, accucciati come 
cani, per le starde di Genova, erano stanchi e pieni di sonno. Operai, contadini, don-
ne con bambini alla mammella, , ragazzetti che avevano ancora attaccata al petto la
piastrina di latta dell'asilo infantile passavano portando quasi tutti  sacche e valigie
di ogni forma alla mano o sul capo, e il numero della cuccetta stretto fra le labbra. 
Delle donne che avevano un bambino da ciascuna mano, reggevano i loro grossi fa-
gotti coi denti; delle vecchie contadine in zoccoli, alzando la gonnella per non inciam-
pare nelle traversine del ponte, mostravano le gambe nude  e  stecchite; molti erano
scalzi e portavano le scarpe appese al collo".
Quasi un secolo e mezzo dopo, basta 2cambiare le origini, la nazionalità dei migranti.
Anche allora affondavano le navi nell'Atlantico. I clandestini non mancavano, ma non
rappresentavano un fenomeno di massa. Capitava che gli organizzatori dei viaggi sbar-
cassero i migranti sulle coste tunisine facendo credere che fossero quelle americane.
Anche allora c'erano gli scafisti bricconi, non c'erano invece i soccorritori  delle Ong.
Leggendo il De Amicis del 1884 ritrovi non pochi tratti della cronaca d'oggi.
Ce n'eran di quelli, scrive, che non avevano più mangiato un pezzo di carne da anni,
che non avevano mai posato le ossa sopra un letto, pur avendo lavorato da anni con
l'arco della schiena.  Arrivavano  in America  con  due scudi  in tasca, e ogni giorno 
mettevano da parte in un sacco un poco di galletta, per avere qualcosa da rodere una
volta arrivati a terra, e non dover chiedere l'elemosina, nel caso non avessero trovato
subito un lavoro. Temendo che gliele rubassero, alcuni tenevano legate intorno ai pie- 
di con lo spago le scarpe in pezza, e di notte le mettevano sotto la testa.
Nei ventidue giorni di navigazione, Edmondo De Amicis ha provato un senso di umi-
liazione davanti ai passeggeri stranieri, che come lui vivevano  nel lusso della prima 
classe. I loro giudizi pieni di compassione per gli italiani accalcati nelle stive, le loro
esclamazioni di stupore nel vedere europei in quelle condizioni, gli suonavano come 
ingiurie.  All'arrivo in America, durante i controlli sanitari, gli emigranti sfilavano
lentamente sul ponte della nave, e lui, De Amicis, ebbe l'impressione  di assistere  a
una processione triste. La numerazione della folla "come di un armento del quale
non importava a nessuno conoscere i nomi", gli fece pensare che tutta quella gente
fosse contata per essere venduta, e che non sfilassero cittadini di uno Stato europeo,
ma vittime di una razzia di ladri di carne umana compiuta su una spiaggia d'Africa
o d'Asia.
"Molti erano puliti e vestiti dei panni migliori, che avevano tenuto in serbo per quel 
giorno, per l'arrivo in America, altri erano più cenciosi che alla partenza, imbratta-
ti di tutto il sudiciume raccattato strusciandosi  per tre settimane  in tutti gli angoli
del bastimento. Avevano le barbe lunghe, il collo nudo, le dita dei piedi  fuori  dalle
scarpe, più d'uno si teneva la giacchetta senza bottoni, per nascondere il petto villo-
so.  Vecchi inarcati, ragazze e ragazzi di vent'anni, operai col camiciotto di lavoro, pa-
stori con lunghe capigliature, contadini caòlabresi e donne brianzole  con le raggere di
spille nelle tyrecce avanzavano lentamente, l'uno mettendo il piede sull'orma dell'altro,
come comparse su un palcoscenico, in uno spettacolo rappresentante la fuga di un po-
polo".  Le comparse non sono più le stesse.

Lucianone