3 aprile '17 - lunedì 3rd April / Monday visione post - 16 L'animalista che ha volato per 7-000 chilometri sulla rotta dei cigni Tutto questo per difendere una specie a rischio (da la Repubblica - 19/12/'16 - Giuliano Aluffi, con intervista / Roma) Professione: cigno umano. La biologa e ambientalista quarantunenne Sacha Dench ha volato per oltre 7.000 chilometri - e dieci settimane - su un traballante parapendio a mo- tore dalla tundra artica della Russia fino al Gloucestershire inglese, attraversando le fo- reste della Lituania e i campi in Polonia e Germania, a una velocità media di 55 km ora- ri e altezze comprese tra i 50 e i 200 metri suolo. L'avventurosa missione terminata nei giorni scorsi - che ha portato la Dench ad essere anche la prima donna a traversare la Manica su un velivolo di quel tipo - segue lo stesso itinerario che una specie animale, i cigni di Bewick, percorre nello stesso periodo dell'anno. E lo scopo dell'animalista vo- lante è proprio quello di sensibilizzare l'opinione pubblica internazionale sul calo nella popolazione mondiale di questi uccelli. Sacha Dench, quali sono le minacce ai cigni che l'hanno spinta all'impresa? "Soprattutto la caccia di frodo, ma anche la trasformazione delle zone umide in terre agricole e gli incontri fatali dei cigni con le linee elettriche. Negli ultimi 30 anni la po- polazione dei cigni di Bewick è calata del 40%: oggi ne rimangono meno di 18.000. Siccome le cause sono diverse, e richiedono la collaborazione dei diversi Paesi attra- versati dalla migrazione, che solo un'azione a forte impatto mediatico potesse avere qualche effetto". Come è nata l'operazione "Cigno umano"? "Due anni fa, studiando come biologa la rotta dei cigni e il loro drammatico declin ho pensato che la cosa migliore che si potesse fare per loro fosse sensibilizzare le comunità locali, in modo da ridurre le fucilate che decimano questa specie protetta, e capire insieme alle autorità energetiche e di protezione ambientale quali accorgi- menti si possono prendere per evitarne la moria sui cavi elettrici. A darmi retta è stato il Wildfowl and Wetlands Trust inglese, che ha supportato la missione". Lungo il tragitto è stata seguita da un elicottero che l'ha rifornita di carburante nelle tappe a terra. Ci sono stati imprevisti? "Mi sono slogata una rotula vicino a San Pietroburgo durante un decollo su terreno accidentato. Ho urlato per il dolore e mi sono gettata a terra, dove sono rimasta per un pò a lamentarmi. Come per magia è spuntata fuori da un bosco una coppia di gentilissimi contadini russi che mi ha donato dei mirtilli " ottimi per la salute". Il giorno successivo, dopo aver verificato in ospedale che l'osso fosse intatto, insieme a un nostro attivista ingegnere ho aggiunto delle ruote al paramotore in modo da po- ter decollare senza forzare sulle gambe". Anche se per una buona causa, non ha rischiato un pò troppo? "Essendo single e senza figli, non ho dovuto rendere conto a nessuno. E comunque sono sempre stata piuttosto spericolata: da sette anni volo con il parapendio e in Australia, da dove provengo, facevo immersioni in apnea fino a 63 metri". Ci sono stati momenti in cui ha pensato: ma chi me l'ha fatto fare? Tanti. Soprattutto quando sono stata costretta a fermarmi per temperature di -25 gradi e tempeste di neve. Ma il momento più imbarazzante è stato proprio alla par- tenza della missione in Russia: mentre ero lì davanti alle telecamere e agli attivisti, mi sono resa conto che i 40-45 chili di attrezzatura che avevo con me erano vera- mente troppi per decollare in sicurezza. Però ormai era troppo tardi per ripensar- ci". Gli incontri più interessanti con le popolazioni dei paesi attraversati? "L'autonomia del paramotore era di circa tre ore di volo, così mi fermavo spesso. In Russia molti erano sorpresi nel vedere questa strana visitatrice arrivata dal cie- lo. Mi hanno fatto moltissime domande. Tra di loro c'erano moltissimi ragazzini di 10-11 anni che le famiglie mandano a sparare ai cigni per procurarsi cibo. Non sapevano nulla del viaggio lunghissimo di questi animali e così glielo ho racconta- to. Spero che ora guardino ai cigni con occhi diversi". E gli incontri con i cigni ceri e propri? "Li ho visti più volte volare sopra di me tenendo sempre la tipica formazione a "V", a volte anche in gruppi misti con le oche selvatiche. Ma verso la fine del percorso, quando mi accingevo ad attraversare la Manica, sopra di me ne vedevo sempre di meno: parecchi di loro passeranno questo inverno in Olanda o nel Nordest dell'In- ghilterra". E i meno fortunati? "Anche i cigni che scampano alle fucilate spesso finiscono per mangiare i pallini di piombo dei cacciatori trovati a terra e si intossicano. E una percentuale rimane vit- tima delle intemperie. Alla partenza avevamo legato dei segnalatori Gps a cinque cigni, per monitorarli. Uno di loro è morto in Estonia durante una tempesta". Lucianone
2 aprile '17 - domenica 2nd April / Sunday visione post - 10 Appuntamento in Fiera Fiera Milano Rho 19 - 23 aprile 2017 TEMPO DI LIBRI - Milano / Fiera dell'Editoria Italiana tempodilibri.it La migliore delle vite - il 20/4 alle ore 15:30 Sala Gotham - Pad. 2 Presentazione e firma copie, dell'autore David De Juan Marcos Sala Tahoma - Pad. 4 21 aprile alle ore 12.30 - Uomini giusti. Prima che eroi Pio La Torre, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e Carlo Alberto dalla Chiesa: simboli indimenticabili della lotta alla mafia raccontati dai famigliari, dagli amici, dai più stretti collaboratori. Testimonianze personali per restituire , in occasione degli anniversari della loro uccisione, il volto più significativo e autentico di padri, fratelli e uomini giusti. Prima ancora che eroi. Intervengono: Simona dalla Chiesa, Maria Falcone, Alessandra Turrisi, Franco La Torre Modera: Antonio Rizzolo, direttore di Famiglia Cristiana L'EUROPA Dal mito si suoi primi sessant'anni MILANO - Fondazione Corriere della Sera Auditorium San Fedele, via Ulrico Hoepli 3 - ore 20.30 Ingresso libero, con prenotazione 2 maggio, martedì Euro: passato e futuro della moneta ubergamasca"nica Introduce Daniela Manca - Lezione di Lucrezia 10 maggio, mercoledì Le sfide dell'integrazione, tra flussi migratori e nuovi nazionalismi Lorenzo Cremonesi incontra Marco Minniti Interventi di: Massimo Livi Bacci, Alberto Martinelli 22 maggio, lunedì
Che cos'è quest'Europa? - Lezione di Enrico Letta 29 maggio, lunedì Mercato e welfare: il dialogo delle differenze 5 giugno, lunedì L'Europa nel contesto globale: protagonista o comprimaria? Festival Internazionale del teatro di gruppo - 29esima edizione / Urgnano (BG) "Segnali experimenta 2017" 22 aprile '17 Concerto-conferenza: "La musica e gli strumenti nella tradizione popolare bergamasca", a cura di Valter Biella Rocca di Urgnano, Bergamo / ingresso gratuito 23 aprile, domenica "Squàsc - Stòrie de pùra", a cura del Laboratorio Teatro Officina Auditorium di Urgnano / ingresso 10 euro IN MOSTRA L'ARTE PINGUINA Fino al 1 maggio a Bergamo L'Auditorium di Piazza Libertà e la Fiera dei Librai ospitano la mostra di illustrazioni "Gus & Waldo: Arte Pinguina"
2 aprile '17 - domenica 2nd April / Sunday RUSSIA - Mosca Nuova sfida a Putin / Decine di arresti dopo un corteo / La Piazza Rossa blindata Nuovi cortei di protesta: decine di arresti - In settimana le manifestazioni antigovernative scoppiate in tutta la Russia hanno portato al fermo del blogger Alexey Navalny. MOSCA - La polizia russa ha arrestato oggi a Mosca 29 dimostranti dell'opposizione, durante manifestazioni non autorizzate nella capitale. "Hanno infranto l'ordine pubblico", ha detto un portavoce della polizia. Tra i fermati ci sono molti minorenni. Un giornalista dell'agenzia Afp ha visto portar via una trentina di persone. Gli arrestati, riferisce Interfax, sono accusati di aver violato l'ordine pubblico.
Massiccia la presenza delle forze di polizia: agenti in assetto antisommossa hanno fermato la maggior parte dei manifestanti che si erano radunati nella piazza Triumfalnaya. Altre persone sono state fermate in altre zone della capitale, mentre gruppi di giovani si sono radunati nei pressi della Piazza rossa. Per impedire proteste come quelle di domenica scorsa, la polizia ha impedito l'accesso alla piazza Manezh vicina al Cremlino e piazza Pushkin, tradizionalmente il punto di incontro dei manifestanti. Inoltre, metal detector sono stati installati all'ingresso della Piazza rossa. Una settimana fa un'ondata di proteste antigovernative attraversò tutta la Russia. Il blogger Alexey Navalny, uno tra i principali oppositori del presidente Vladimir Putin, venne arrestato e incriminato per aver violato il codice amministrativo che regola le procedure per l'organizzazione di manifestazioni e cortei.
ITALIA - Budrio (Bologna) Caccia al rapitore che ha ucciso un barista / IL sindaco: "Efferratezza inaudita" / Stasera fiaccolta in piazza / Insorge la destra Il killer aveva un fucile e una pistola rubata a una guardia giurata. A Budrio, l'uomo aveva opposto resistenza: freddato con un colpo di pistola al petto dal killer, scappato a piedi forse ferito. Salvini e Meloni: "Difesa deve essere sempre legittima". Stasera fiaccolata nel paese BUDRIO (Bologna). E' caccia al killer che nella notte tra sabato e domenica ha ucciso il gestore di un bar nel Bolognese. Davide Fabbri è stato freddato da un rapinatore mentre tentava di opporsi con un colpo di pistola al petto. Anche l'assassino potrebbe essersi ferito nella colluttazione. "Una preghiera per Davide, che non si è potuto difendere. La difesa è sempre legittima". Così su Facebook il segretario della Lega Matteo Salvini ha immediatamente cavalcato la notizia. Lucianone
31 marzo '17 - venerdì 31st March / Friday visione post - 30 (da la Repubblica - 22/12/2015 - Milano/Cultura / di Simone Mosca) Con le dovute cautele, il paragone con Gente di Dublino, antologia da 15 racconti pubblicata da James Joyce nel 1914 con lo pseudonimo di Stephen Daedalus, va fatto per forza visto il titolo. Gente di Bergamo è infatti, come l'illustre modello, una raccolta da 20 storie firmate da altrettanti autori che così come Joyce appar- teneva a Dublino, vantano natali o trascorsi orobici rilevanti. L'ha curata Paolo Aresi, scrittore ovviamente bergamasco e, nato nel 1958, già autore di parecchi romanzi. Oltre a un racconto, firma l'introduzione del libro. Un incipit in cui rivendica finalmente un posto al sole anche per i letterati di una provincia bella e famosa per molte ragioni ma non molto celebre per le sue penne. Viene in mente tra i vivi Vittorio Feltri, più giornalista che scrittore. Ricorda Aresi tra i defunti che gli avi di Torquato Tasso, di cui è documentato un breve soggiorno a Bergamo, venivano dalla vicina Val Trompia. L'orgoglio locale alla radice del libro investe anche la scelta di pubblicare con Bolis Edizioni, fondata nel 1833 dai Bolis tipografi e librai. Di Joyce è stata ri- presa anche l'idea di dividere le storie in sei capitoli, che vanno dalle Montagne, imponente patrimonio di Bergamo, al Sogno. Il più famoso tra i 20 nomi è quel- lo di Raul Montanari, che arrivato ragazzino a Milano dove ha frequentato le superiori, è un bergamasco in prestito. Il racconto più riuscito, ma è questione di gusti, è forse quello di Giusi Quarenghi, scrittrice, poetessa e autrice di libri per ragazzi. E' nata a Sottochiesa, frazione di Taleggio, toponimo che a nord di Bergamo, dove oggi la Quarenghi vive, ha battezzato il formaggio. Nella storia è in prima persona una zitella che nello sperduto eremo insegue galline nell'aia, ossessionata dai colli dei pennuti che prima o poi vanno tirati. Finchè un giorno acquisterà un tacchino con cui instaurerà un legame fatale. Scorrendo le pagine, si scopre tra l'altro un rapporto viscerale tra bergamaschi e natura. Davide Sapienza, nato a Monza e appassionato escursionista del berga- masco, immagina i pensieri di una cagna incinta, immersa nei boschi della valle del Carso. Il tema della scoperta è del resto la calamita più forte per un lettore "forestiero", cui arrivano colori inconsueti di una città che difficilmente trove- rebbe in una guida tradizionale. Ci sono quelli nero e azzurri degli Orobici del- la Serie A (l'Atalanta) nelle divertenti pagine di Claudio Calzana. C'è il nero dell'Albergo Popolare che, raccontato da Federico Redaelli, è a Bergamo l'asi- lo per i tossici. C'è il colore popolare della Malpensata, quartiere zeppo di ca- se Aler, nelle passeggiate di un anchorman anziano inventato da Angelo Roma. Ci sono ovunque quei tipi umani che sembrano patrimonio comune ma che cambiano da provincia a provincia, simili ma diversi come le versioni dello spritz che ogni paese escogita unico per la sua piazza. Soprattutto c'è vita diffusa, orizzontale, non la solita dicotomia verticale tra Bergamo bassa e Bergamo alta che spesso è la sola cosa che di Bergamo si conosce. E non ser- ve per forza Joyce per raccontarne un pezzo.
22 marzo '17 - mercoledì 22nd March / Wednesday visione post - 4 Tutti a dire che non bisogna avere paura; che la paura è la benzina dei nuovi populismi e fascismi; che il pericolo mortale per l'unità europea, per la demo- crazia, per la lotta al terrorismo, è cedere alla paura. E allora perchè tanto spavento, tanto panico di fronte di fronte al capopopolo cotonato (e sopravva- lutato) che pareva mangiarsi l'Olanda in un boccone, e invece no? C'è totale incoerenza tra le continue prediche anti-paura e lìincontenibile sfiducia in sè stessa che l'Europa democratica dimostra ad ogni passo: come se ogni parti- tello o anche partitone anti-euro e neuro-isolazionista fosse un mostro imbat- tibile. Come se non esistessero ottime ragioni, condivisibili e popolari, da op- porre ai vari Wilders che ruggiscono, spesso, da pulpiti minoritari che i me- dia ingigantiscono (perchè la paura è di moda). La sola vera novità uscita dal voto olandese è l'avanzata sensazionale dei Verdi, guidata da un giovane immigrato che ha preso quasi tanti voti quanti Wilders, ma dicendo l'opposto: frontiere aperte, società multietnica. Si dice sempre che i media non sanno vedere il nuovo che avanza. - Hanno sottovalutato Trump, hanno sopravvalutato Wilders, non sapevano niente di Jesse Klaver, trent'anni, arabo.indonesiano, cittadino europeo, vincitore morale delle elezioni in Olanda. (da la Repubblica - 17 marzo '17 - L'amaca / Michele Serra) Lucianone