mercoledì 12 settembre 2012

Ulime notizie - Latest news

12 settembre 2012 - mercoledì                                       12th September / Wednesday      
                                                                                                                 
Esteri / LIBIA
La morte dell'ambasciatore Usa Chris Stevens
nell'attacco al consolato di Bengasi
«Azione pianificata in anticipo da Al Qaeda», Lo sostiene la Cnn citando fonti americane. Droni Usa pronti a sorvolare la Libia orientale in cerca di campi jihadisti

        Foto - L'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens

Un attacco pianificato in anticipo da Al Qaeda. Questo quanto    emergerebbe dalle prime indagini sull'attacco al consolato Usa di Bengasi nel corso del quale è stato ucciso l'ambasciatore degli Stati Uniti in Libia, Chris Stevens. È quanto riferisce la Cnn, citando fonti americane. L'attacco alla sede Usa era «stato pianificato da al Qaeda» e il film su Maometto «è stata una diversi» scrive la Cnn.
Libia: attacco al consolato Usa di Bengasi Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi    Libia attacco al consolato Usa di Bengasi   
Serie di foto (dal Corriere della Sera.it)

EVACUATO PERSONALE DIPLOMATICO - Dopo l'attentato gli Stati Uniti hanno deciso di evacuare tutto il personale diplomatico e non presente in Libia. All'ambasciata di Tripoli resterà solo una unità di emergenza. Inoltre droni Usa potrebbero presto sorvolare la Libia in cerca di campi jihadisti che potrebbero essere collegati all'attacco. La Cnn riferisce inoltre come atteso il coinvolgimento attivo dell'Fbi nelle indagini sull'uccisione dell'ambasciatore. In partenza anche 200 marines per «rafforzare la sicurezza nelle sedi diplomatiche di Tripoli e Bengasi».
LA RICOSTRUZIONE - Secondo la prima ricostruzione l'ambasciatore e tre cittadini americani stavano viaggiando in auto per trovare un luogo più sicuro dopo l'assalto notturno al consolato quando il loro mezzo è stato centrato da un razzo. Mentre per altri fonti il diplomatico sarebbe morto per asfissia nel consolato. Oltre a Stevens, 52 anni, sono morte altre tre persone, tra i quali due uomini della sicurezza (due marines), che accompagnavano Stevens da Tripoli. Un quarto morto è un impiegato del consolato. Quattordici i feriti. I quattro cadaveri sono stati trasferiti all'aeroporto di Bengasi, per poi essere spediti in una base in Germania. Il presidente del Congresso generale Nazionale Mohamed al-Megaryef in una conferenza stampa: «Presentiamo le nostre scuse agli Usa, al popolo americano e al mondo intero».
IL FILM E LE VIOLENZE- I manifestanti, martedì notte, hanno attaccato con granate e armi da fuoco il consolato americano di Bengasi, nell'est della Libia. Si tratta di un compound abbastanza grande ed è in una zona della città abbastanza centrale, a pochi metri da ristoranti e caffè. Tanto che i clienti dei locali hanno assistito alla scena. «Si è sentito prima un botto forte - hanno raccontato testimoni - poi si è visto del fumo e si sono sentiti dei colpi. Le strade vicine sono state chiuse rapidamente e quasi subito sono stati formati anche dei blocchi nella zona». La violenza è durata per 45 minuti. All'origine degli scontri, un film ritenuto offensivo nei confronti dell'Islam. Si tratta di «Innocence of Muslim» (L'innocenza dei musulmani) ed è stato realizzato da un israelo-americano, Sam Bacile, che dopo i disordini al Cairo ha dichiarato: «L'islam è un cancro». La morte dell'ambasciatore Usa è già stata rivendicata da Ayman al Zawahiri, numero due di Al Qaeda: «Una reazione della milizia Ansar Al-Sharia alla conferma della morte di Abu al-Libi».


Visioni del post  -  4
Lucianone

martedì 11 settembre 2012

Psicologia - Nuove nevrosi: Narciso batte Edipo

12 settembre 2012 - mercoledì  -  12th September / Wednesday        visioni post - 117
                                                                                                               
La società dei Narcisisti perversi
Dalla società delle regole, fondata  sul senso di colpa,
siamo passati a quella del successo a tutti i costi dove,
dice una psichiatra francese, si impone la figura del
seduttore "perverso" che, per ottenere il suo scopo,
manipola le vite altrui.

(da 'il Venerdì di Repubblica - 2012  / di Fabio Gambaro)

Parigi,
Plagio psicologico, manipolazioni affettive, abuso d'incapace. Pratiche
insidiose che consentono  di prendere  il controllo di un'altra persona,
della sua vita e delle sue ricchezze. Accade nelle sette, ma sempre più
spesso anche nel mondo del lavoro, nelle relazioni sociali e nella vita
di coppia. Dove individui apparentemente seduttori e premuroei, ma
in realtà cinici e manipolatori, come vampiri prosciugano le energie
delle loro prede, fino a prenderne pienamente possesso, distruggendo-
ne la personalità e ogni capacità di vita autonoma. Sono i narcisisti
perversi, individui totalmente privi di scrupoli e di morale che consi-
derano l'altro un semplice territorio da sfruttare. Un fenomeno socia-
le in crescita, spiegato brillantemente da Marie-France Hirigoyen nel
suo ultimo libro, uscito in Francia, "Abus des faiblesse et autres ma-
nipulations" (Abuso di debolezza e altre manipolazioni', Lattès), nel
quale mette in guardia contro l'allarmante progressione di tali com-
portamenti.  Una deriva che la celebre psichiatra e psicanalista che 
insegna all'Università di Parigi mette in relazione con l'evoluzione
del nostro modello di società, dominato dalla concorrenza sfrenata,
dal mito del successo  ad ogni costo  e  da un consumismo facile  e
compulsivo.  -  "Ascoltando le storie dei miei pazienti, mi sono resa
conto che i comportamenti che tendono a manipolare gli altri sono
sempre più diffusi in ogni ambito sociale", spiega la studiosa fran-
cese che qualche anno fa fece molto discutere con "Le molestie mo-
rali. La violenza perversa  nella famiglia e nel lavoro", pubblicato
in Italia da Einaudi, che poi ha tradotto anche il libro successivo,
"Sottomesse. La violenza sulle donne nella coppia".

"Il bisogno di manipolare gli altri è innato nell'uomo.  Ma oggi è
cambiato qualcosa, dato che  molto spesso si sconfina nella pato-
logia. Tutti gli psichiatri lo dicono. -  E' una tendenza che va in-
quadrata  in  una  marcata evoluzione  dei disturbi psichici  e in
quella nuova economia psichica che segna il passaggio da Edipo
a Narciso".
.  Che cosa è cambiato?
"Ai tempi di Freud i divieti, specie nella sfera sessuale, inquadrava-
no molto strettamente i comportamenti di ciascuno.  E gli individui
lottavano  contro tali divieti, scontrandosi con il dubbio, il senso di
colpa, la nozione di limite. - Vivevano con un super-io molto forte,
che li inibiva. Questa battaglia contro le regole era simbolicamente
rappresentata dal mito di Edipo".
 -  Ora invece domina Narciso.
"La liberazione dei costumi ha prodotto molta libertà, rimettendo in
discussione ogni limite. Tutto quello che non è espressamente vieta-
to dalla legge diventa possibile. Ma l'assenza di limiti produce le nuo-
ve patologie dell'insufficienza: molte persone si convincono infatti di
non essere all'altezza delle attese formulate dalla società. E di fronte
alla richiesta di essere sempre più bravi, più forti, più produttivi, più
intraprendenti, gli individui sono sempre più in dificoltù. Pensano di
non farcela , temono di deludere gli altri.  Le patologie esemplificate
dal mito di Narciso nascono da qui ed esprimono i problemi legati al-
l'autostima e alla crisi della propria immagine. Il caso dei narcisisti
perversi, ovvero dei manipolatori più pericolosi, va collocato in que
sto contesto.".
-  Quali sono le loro caratteristiche?
"Il narcisista perverso ha un problema con la propria immagine, dubita
di se stesso e, proprio per questo, reagisce  sviluppando  comportamenti
megalomani. Paradossalmente s'immagina perfetto ed è pronto a consi-
derare l'altro una preda. In realtà vive una situazione di vuoto e ha bi-
sogno di riempirsi, prendendo ciò che trova negli altri. Per farlo, utiliz-
za  la seduzione e la menzogna. E' abilissimo a illudere e irretire la vit-
tima, inducendola ad abbassare la guardia. Rendendosi indispensabile,
a poco a poco, proprio come un campiro, si appropria dell'energia, del-
le qualità e delle ricchezze altrui. Senza scrupoli morali o sensi di colpa".
-  Perchè lei dice che è difficile smascherare i narcisisti perversi?
"Perchè molti aspetti del loro comportamento sono considerati positiva-
mente  dalla società.  Oggi, chi vuole avere successo deve saper sedurre
r valorizzare la propria immagine. Per non parlare della menzogna, che
ormai è accettata come un modo di comunicazione quasi banale. I com-
portamenti dei narcisisti perversi  sono dunque in sintonia con ciò che
la società chiede, motivo per cui  si è più indulgenti nei loro confronti
ed è più difficile cogliere il pericolo che rappresentano".
-  La sua però non è una condanna del narcisismo in genere...
"Esiste un narcisismo che fa bene all'individuo, stimolando l'autostima
e aiutandolo ad avere fiducia in sè.    Sedurre è una bella cosa, ma se la
seduzione mira ad intrappolare l'altro, espropriandolo di se stesso, allo-
ra non va bene.   L'intenzionalità e la finalità definiscono il passaggio 
al narcisismo perverso".
-  I narcisisti perversi sono predatori in cerca di potere?
"Sì. E spesso l'ottengono.   Riescono ad allontanare o  ad annientare i
rivali, innalzandosi a poco a poco nelle gerarchie aziendali , politiche
e sociali. Sono senza scrupoli, quindi fanno carriera. Nascondono  in
modo abile la loro perversità, a volte perfino presentandosi come vitti-
me.   Insomma, è difficile smascherarli, tanto più che spesso vengono
elogiati pubblicamente proprio perchè applicano in maniera esempla-
re le regole del sistema".


Continua...to be continued...

lunedì 10 settembre 2012

Scienze - Personaggio / Samantha: prima astronauta italiana

10 settembre 2012  -  lunedì       10th September / Monday          visioni post - 19 
                                                                                           
La prima astronauta italiana si chiama
Cristoforetti  Samantha, un'ufficiale
dell'Aeronautica militare, e si prepara
alla missione sulla Soyuz.
Samantha, l'italiana che prova a volare nello spazio, decollerà  entro
la fine del 2014 e rimarrà sei mesi sulla Iss (Stazione s. internazionale).
Ora impara a camminare (nello spazio) e, intanto, in Giappone, prende
confidenza con gli strumenti di bordo. E confessa: "E' il mio sogno di
bambina".

(da 'La Stampa' del 23 agosto 2012 - di Antonio Lo Campo)
Per lei non ci sono ferie, soprattutto da quest'anno. Ormai non si fermerà
più nella sua preparazione, fino al fatidico giorno della partenza.  D'altra
parte fa un mestiere speciale: l'astronauta.   Ed è destinata a diventare la
prima italiana in viaggio tra le stelle.
Samantha Cristoforetti, trentina d'origine, ufficiale e pilota dell'Aereonau-
tica militare italiana  e  astronauta dell'Esa, l'agenzia spaziale europea, si
dedica ormai a tempo pieno all'allenamento  per la missione spaziale  che
entro fine 2014 la vedrà protagonista  a bordo di una Soyuz russa.
Una missione  di lunga durata, di circa sei mesi: tanto starà  sulla Iss, la
Stazione spaziale internazionale, quella straordinaria base che sta a 400 
chilometri sopra il nostro pianeta. Una struttura pesante 400 tonnellate
e formata da centinaia di componenti  realizzate da nazioni diverse (Ita-
lia compresa, anche grazie alla collaborazione tra Asi e Nasa), che nel
frattempo ha già ospitato anche Umberto Guidoni, Paolo Nespoli, Ro-
berto Vittori, e il prossimo anno vedrà l'arrivo di Luca Parmitano.
In questo periodo, la prima astronauta italiana è in Giappone... impe-
gnata in una delle tappe  del lungo tour internazionale che un astro-
nauta deve seguire prima della grande impresa spaziale. "Sono qui in
Giappone - racconta Samantha, raggiunta al telefono - per la prepara-
zione e lo studio del Jem, il modulo-laboratorio giapponese della stazione.
Per ora prendo confidenza con i sistemi di bordo, le procedure di emergen-
za e il braccio robotico. Tornerò nel 2014, per un aggiornamento e per la
preparazione agli esperimenti scientifici. Il programma di addestramento
prevede continui tour-attività  in tutte le nazioni che partecipano al pro-
gramma: la nostra Europa, gli Stati Uniti  e naturalmente la Russia, so-
prattutto per l'addestramento Soyuz.   E sono già stata in Canada, per il
corso sul braccio robotico della Stazione".


Samantha andrà in orbita sulla Soyuz, unico mezzo rimasto dopo il ritiro
degli Shuttle. Come pilota, avrebbe preferito la navetta spaziale?
"Per un astronauta di professione , qualsiasi veicolo va bene per raggiun-
gere lo spazio.  La Soyuz e lo Shuttle  sono due veicoli diversi, nati anche
con obiettivi differenti. Sono compòementari tra loro: le capsule tradizio-
nali  forse sono più adatte, anche in futuro, per l'esplorazione dello spazio
lontano. Gli spazioplani o veicoli spaziali alati, offrono più versatilità nel
fare da spola con l'orbita terrestre. Ma anche la Soyuz è ottima per fare da
navetta  per  astronauti  con la stazione, così come le altre capsule attual-
mente in sviluppo negli Usa. Rispetto allo Shuttle hanno costi inferiori. E,
di questi tempi, non è poco..." 
I MITI
Samantha sarà dunque la prima italiana nello spazio: per lei, è un sogno
che si avvera.  "Volevo diventare astronauta fin da bambina.  Ma per riu-
scirci  non c'è  un percorso diretto: bisogna scegliere prima  altre strade
e io sono diventata pilota militare. E ne sono felice".
I miti al femminile sono i successi  di Valentina Tereshkova, la prima don-
na dello spazio, o l'americana Sally Ride. Le conosceva quand'era ragazzi-
na? "Leggevo delle loro imprese, e ammiravo in particolare Eileen Collins,
che negli Anni Novanta divenne  la prima donna pilota dello Shuttle,  e in
seguito la prima a comandare una navetta spaziale. Stimavo molto anche
Shannon Lucid, prima americana  a passare  diversi mesi  sulla  stazione
stazione spaziale russa Mir".


Oggi Marte sembra il grande obiettivo spaziale. Ha visto l'impresa di
Curiosity?  "Sì, anche se l'atterraggio era previsto in un orario in cui
eravamo  impegnati  in addestramento: ma qui in Giappone hanno in-
terrotto il tutto per un'ora, per farci assistere all'impresa.  E' incredi-
bile pensare che il veicolo è su Marte e invia di continuo immagini di
alta qualità. E' un trionfo assoluto della tecnologia".
Adesso tocca all'uomo? "Una missione con astronauti, spiega Saman-
tha, in tempi brevi non è possibile, ma può essere pensata se si coope-
ra come si è fatto per la Stazione internazionale e per mettere a punto
le tecnologie che ancora ci mancano". -  Sulla Iss resterà per 6 mesi,
ma non conosce ancora i suoi compagni di missione.  -  "Per ora sono
l'unica selezionata, ma presto  nomineranno  gli altri due componenti
della squadra. Nel frattempo sto lavorando alla certificazione per po- 
ter  effettuare  "passeggiate spaziali",  immergendomi   con  la  tuta
pressurizzata  nella  piscina di Houston, dove  si simulano  le attività
extraveicolari grazie a una riproduzione molto fedele della stazione,
in dimensioni reali".
LE PASSIONI
Quello che manca, quindi, è il tempo libero.  "Lo passo scrivendo sui blog o
twittando con amici appassionati di astronautica, aggiornando la mia avven-
tura e la mia preparazione.   E poi sto leggendo dei libri di nutrizione, un te-
ma che mi interessa molto  e  che   potrebbe diventare un leitmotiv della mia
missione. E sto imparando il cinese". E' una prenotazione per un volo con i
nuovi protagonisti dello scenario spaziale?     "No, è solo una mia curiosità
personale per imparare una lingua che conosco pochissimo".

Le altre astronaute (ormai celebri)
1963 -  Valentina Tereshkova
            E' dal 1963 che, grazie a lei, la parola 'cosmonauta' può essere
            declinata al femminile.
1983 - Sally Ride
           La prima astronauta statunitense vola in orbita nel 1983, salendo
           sullo Shuttle a 32 anni.
2012 - Liu Yang
           Classe 1978, la prima cinese nello spazio è decollata dalla stazione
           del deserto del Gobi nel giugno 2012.

Storie di donne in orbita
Samantha Cristoforetti, 35 anni , è nata  a Milano  ma è originaria  di Malè, piccolo
comune tra le montagne del Trentino, poco più di 2 mila abitanti. Nel 2001, a 24 anni,
si è laureata all'Università tecnica di Monaco di Baviera, con un master in ingegneria
meccanica dedicato alla propulsione aerospaziale.    Nello stesso anno Samantha ha
iniziato  a frequentare  l'Accademia dell'Aeronautica militare  italiana  a  Pozzuoli,
diplomandosi nel 2005.   Poi è arrivato il momento del viaggio verso gli Stati Uniti:
la destinazione è stata la Sheppard air force base in Texas, dove è diventata pilota
militare dopo aver completato l'addestramento della Euro-Nato Joint  jet pilot.
Quindi il ritorno in Italia: a Istrana, vicino a Treviso, poi a Gelatina, dove ha com-
pletato l'addestramento "Introduction to Fighter Fundamentals".  All'Amendola
(Foggia), ha poi seguito l'addestramento di conversione  per il caccia d'appoggio
tattico Amx.  -    Come Luca Parmitano, che fa parte  del suo stesso gruppo di sei
astronauti Esa selezionati nel 2009, Samantha è capitano dell'Aeronautica italia-
na, e ha accumulato centinaia di ore di volo su diversi tipi di aerei militari.  Per
lei c'è anche un posto sul podio delle prime donne astronauta europee; è la terza
in assoluto dopo la ricercatrice britannica Helen Sharman e la francese dell'Esa,
Claude Andrè-Deshays.
La prima donna a essere lanciata nello spazio è stata, nel 1963, la russa Valentina
Tereshkova, oggi 65enne. P er vedere la seconda bisogna aspettare quasi 20 anni:
nel 1982 tocca all'altra russa Svetlana Savitskaya, seguita dalla statunitense Sally
Ride, nel 1983, scomparsa prematuramente un mese fa. Sulla sua scia arriva Ju-
dith Resnik, che dopo un primo volo coronato dal successo trova la morte nell'in-
cidente del Challenger del 1986.
  
Continua...to be continued...

Sport / Calcio - serie B / 3^ giornata - campionato 2012/2013

10 settembre 2012 - lunedì    10th September / Monday    
                                                                                                    visioni post - 8

Livorno, Sassuolo e Bari: ritmi alti
Tris Mehmeti, poker Novara

Milano, 09 settembre 2012

Toscani e emiliani in vetta a punteggio pieno dopo le vittorie su Pro Vercelli e Empoli. Terzo successo pure per i pugliesi, partiti però da -5. I piemontesi passano 4-1 a Cesena - Dopo le vittorie di Varese e Verona negli anticipi, si completa oggi il programma della terza giornata di Serie B.

L'esultanza di Antimo Iunco, un gol e un assist con la Ternana.ò LaPresse
L'esultanza di Antimo Iunco, un gol e un assist con la Ternana.ò LaPresse
Bari-Ternana 2-0 — Vola il Bari di Torrente. Infila la terza vittoria consecutiva e si allontana dai bassifondi. Resta ferma al palo la Ternana, ancora a digiuno di gol e di punti. Cammino in discesa per il Bari. Passano soltanto 32” e gli uomini di Torrente sbloccano il risultato: Iunco è lesto ad approfittare di un pasticcio tra Pisacane ed il portiere Brignoli ed infila comodamente. La Ternana, che presenta il neo acquisto Ragusa, prova a reagire. Fanno gioco Botta e compagni, ma pungono poco. E’ Vitale, al 14’, ad impensierire Lamanna direttamente dalla bandierina. Cinque minuti più tardi il portiere del Bari è chiamato all’intervento più difficile, ipnotizzando Alfageme che gli spara addosso da due passi. Il Bari controlla e riparte in contropiede. Il giochino funziona al 28’: Iunco ruba palla a Fazio sulla trequarti e manda in gol Caputo, dopo spettacolare triangolo. In avvio di ripresa il Bari si complica la vita. Bellomo, già ammonito, fa gol aiutandosi vistosamente con una mano. Inevitabile il secondo giallo, e Bari in 10. La Ternana tuttavia stenta a velocizzare i ritmi. Si rende insidioso Litteri al 17’, su assist di Ragusa, e un minuto più tardi Nolè. Ma la porta di Lamanna non corre rischi. Invece sono i padroni di casa, alla mezz’ora, a sfiorare il tris: numero di Sciaudone sulla destra, pallone d’oro per Ghezzal che dal dischetto tira a botta sicura, si oppone benissimo Brignoli. (Franco Cirici)
Due vittorie su tre per il Crotone. LaPresse
Due vittorie su tre per il Crotone. LaPresse
Crotone-Cittadella 3-1 — Alla fine vince il Crotone e il Cittadella si chiederà per lungo tempo come è potuto succedere. I rossoblù giocano l’ultima mezzora da Crotone ma per un’ora sono inguardabili. Il Cittadella ne approfitta e chiude il primo tempo in vantaggio. Nei primi 45’ i padroni di casa sembrani aere poche idee. La linea difensiva non è irreprensibile e al 5’ Concetti deve intervenire su colpo di testa di Coly e al 15' deve uscire di testa sul tentativo di Di Roberto sfuggito al fuorigioco. Il gol è nell’aria e arriva alla mezzora grazie a Di Carmine, che sfrutta un'errata disposizione della retroguardia rossoblù e si infila in area battendo Concetti in uscita. Il Crotone non reagisce, anzi rischia ancora una volta le incursioni avversarie. Nella ripresa Drago butta nella mischia Torromino e Mazzotta e dopo poco Pettinari: sostituzioni che cambiano la gara. Concetti salva ancora la propria porta con un'uscira lontano dall'area, ma al 31' il match cambia volto grazie a Torromino, che firma l'1-1 sfruttando un assist di Caetano Calil. Il Crotone trova il vantaggio tre minuti dopo grazie a Caetano, che dopo un triangolo con Pettinari sfrutta una indecisione di Coly e batte Cordaz in uscita. Il Cittadella prova il tutto per tutto ma nel finale è punito da Gabionetta, che palla al piede percorre 70 metri di campo, salta tre avversari e batte Cordaz in uscita al 48’. (Luigi Saporito)
Il Sassuolo festeggia Pavoletti: 5 gol in 3 partite. LaPresse
Il Sassuolo festeggia Pavoletti: 5 gol in 3 partite. LaPresse
Empoli - Sassuolo 0-3 — Prova di forza del Sassuolo che a Empoli dà una impressionante dimostrazione di compattezza. Ci mette del suo anche la squadra di Maurizio Sarri, con alcune disattenzioni difensive. Ma la formazione di Eusebio Di Francesco ha davvero fatto capire di essere davvero in palla e di candidarsi, fin da ora, a grande protagonista di questa Serie B. Su tutti emerge il nome di Leonardo Pavoletti: è già lui il bomber della categoria (5 gol in 3 gare), come lo era stato lo scorso anno nel Lanciano. Il ragazzo livornese, ex Armando Picchi, dopo la gavetta a Pavia, Juve Stabia, Viareggio e appunto Lanciano, sembra proprio aver trovato il binario giusto. Succede praticamente tutto nel primo tempo: all'8 un cross di Gazzola per la testa di Missiroli finisce sul palo, la palla rimane lì e Pavoletti la cattura e fa centro. Al quarto d'ora il cross arriva dalla sinistra ad opera di Troiano e ancora il capocannoniere segna da pochi passi. Sullo 0-2 la risposta dell'Empoli è blanda. Nel finale di primo Pavoletti segna ancora su cross di Gazzola, colpo di testa in tuffo e rete. E' lo 0-3 che chiude i conti già dopo 40 minuti. Nella ripresa gli azzurri stanno attenti a non subire una goleada e si segnala solo l'ingresso di Maccarone. (Giacomo Cioni)
Gennario Scognamiglio esulta dopo aver firmato l'1-1. LaPresse
Gennario Scognamiglio esulta dopo aver firmato l'1-1. LaPresse
Juve Stabia-Vicenza 1-1 — La Juve Stabia delude ancora contro un Vicenza che conquista il suo primo punto esterno stagionale dopo la beffa in pieno recupero di La Spezia. Un botta e risposta a cavallo di metà del primo tempo segna l'andamento di un match che ha esaurito subito le sue emozioni. Piero Braglia smentisce le previsioni della vigilia e preferisce affidarsi al consolidato 4-4-2 mandando in panchina il reintegrato Caserta. In attacco scelte obbligate con il tandem Bruno-Mbakogu considerate le assenze dello squalificato Cellini e del lituano Danilevicius, impegnato con la nazionale per le qualificazioni mondiali. Esclusioni a sorpresa per Acosty, spedito in panchina a vantaggio di Erpen,, e Jidayi, in tribuna con il francese Genevier in campo al suo posto. In casa vicentina il tecnico Breda non convoca i nuovi arrivati Lazko, Semioli e Padalino schierando un 3-5-2, con Pinardi a supporto di Plasmati e Malonga, che chiude ermeticamente le fasce. La superiorità iniziale dei padroni di casa viene spezzata dalla rete dei biancorossi ospiti che spezza l'equilibrio. All'8' Mustacchio se ne va sulla fascia destra e mette al centro dove, approfittando di una finta di Plasmati, Malonga mette a segno la sua terza rete stagionale. Senza idee gli uomini di Braglia riescono lo stesso a raggiungere il pari grazie ad una provvidenziale palla inattiva: al 18' il cross di Erpen provoca una mischia in area risolta da un sinistro del difensore Scognamiglio, già match winner contro i biancorossi nella scorsa stagione. Nel secondo tempo il caldo la fa da padrone e le azioni sul taccuino si contano meno che sulla punta delle dita. Il Vicenza si chiude a difesa del punto con gli stabiesi incapaci di rendersi veramente pericolosi. Braglia cerca di cambiare qualcosa facendo esordire Caserta e Vinci rispolverando un 4-3-3 che non regala i frutti sperati. (Gianpaolo Esposito)
Lanciano e Ascoli ancora senza vittorie. LaPresse
Lanciano e Ascoli ancora senza vittorie. LaPresse
Lanciano-Ascoli 1-1 — L’esilio del Lanciano continua in attesa della disponibilità del proprio stadio. Entrambe le squadre si presentano con delle novità, con il Lanciano che schiera Fofana e Falcinelli al posto degli annunciati Ceccarelli-Testardi, quest’ultimo finito addirittura in tribuna, mentre l’Ascoli non se la sente di lasciare fuori l’ex Soncin. Il gol del vantaggio al 20’. Paghera triangola bene con Falcinelli e supera Guarna sulla sinistra con un tiro imparabile. L’Ascoli non ci sta e va vicino al pari al 29’ con Soncin, che tira alto, e al 37’ quando Zaza approfitta di uno svarione di Amenta, impegnando Leali in una difficile parata. Il pareggio dei marchigiani arriva al primo affondo della ripresa, con Scalise, il migliore dei suoi, che crossa di precisione; Rosania rinvia malissimo sui piedi di Zaza che non perdona pareggiando meritatamente. Nel finale due tecnici ridisegnano i reparti offensivi. Nell’Ascoli Feczesin rileva Soncin, mentre nel Lanciano Zeytulaev rileva un evanescente Fofana. Non cambia molto, con l’Ascoli più in partita ed un Lanciano troppo evanescente in avanti. Al 38’ l’ultimo brivido della partita lo regala Zaza che defilato sulla destra di Leali lascia partire un tiro violento che il portiere del Lanciano respinge. Finisce 1-1 con la prima vittoria in campionato ancora da conquistare. (Fiorenzo Carlini)
Un punto a testa per Padova e Grosseto. LaPresse
Un punto a testa per Padova e Grosseto. LaPresse
Padova-Grosseto 1-1 — Il Padova annulla la penalizzazione, il Grosseto la riduce. Il pareggio dell’Euganeo serve a questo o poco più, a due squadre che guardano al futuro per trovare la propria identità. Latitano ancora, su entrambi fronti, condizione e amalgama: naturale così che in campo manchi lo spettacolo. Come nella soporifera prima frazione, dove si contano solo un paio di tiri in porta. E sono tutti e due del Grosseto. Il primo - è il 21’ - è quello che regala il vantaggio: angolo di Bonanni, Olivi troppo libero colpisce di testa e infila Anania. Il secondo, venti minuti più tardi, è firmato Sforzini: centrale il suo tiro al volo. Prima, in mezzo e dopo, soltanto noia: con Viviani in azzurro e De Vitis controllato anche da Curiale, il Padova manca di regia e si riversa in fascia, da dove però non nascono azioni pericolose. Dall’altra parte sempre compatti i maremmani, con Delvecchio e Obodo a dare sostanza anche nei ripiegamenti difensivi. Pea durante l’intervallo toglie Galli e mette Farias tra le linee, regalando così una ripresa scoppiettante. I padroni di casa premono da subito e soprattutto con Cutolo creano i primi grattacapi a Bremec. Proprio il folletto partenopeo, propizia il gol del pareggio. Capita al 19', all’ennesimo corner, quando trova la testa decisiva di Cuffa entrato da pochi istanti in campo. Da lì in avanti è assedio biancoscudato, ma a Granoche e compagni mancano tempismo e mira: in particolare a Rispoli, al 32’, quando a porta vuota manda alle stelle un cross di Renzetti. (Carlo Della Mea)
Luca Siligardi, 24 anni, seconda stagione al Livorno. LaPresse
Luca Siligardi, 24 anni, seconda stagione al Livorno. LaPresse
Pro Vercelli-Livorno 1-2 — Non fatica il Livorno ad avere la meglio sulla Pro Vercelli. La capolista costruisce la sua vittoria nel primo tempo, dove imbriglia i padroni di casa. I vercellesi, dopo un guizzo nei primi cinque minuti, cadono nel torpore: poco fiato, poche idee e tanta fatica a macinare gioco. Non così invece per il Livorno, che più volte si presenta sotto porta con i suoi attaccanti: Siligardi al 6’ impegna Valentini, approfittando di un errore della difesa vercellese, con Cosenza che non riesce a far diga. All’11’ Piccolo che non riesce ad inquadrare la porta. Al 23’ Paulinho su punizione sfiora il palo. La Pro soffre: in centrocampo patisce la superiorità degli ospiti. Tra i bianchi troppi errori: il gioco offerto in campo è poco e Tiribocchi e Di Piazza più volte fanno da spettatori. Al 42’ cambia il risultato: Bencivenga commette una grande ingenuità, atterrando maldestramente nell’area piccola Schiattarella. Per l’arbitro è rigore: dal dischetto Paulinho non sbaglia. Prima del termine del primo tempo assolo di Siligardi che con un ottimo slalom si porta a tu per tu con Valentini, che salva in angolo. Nella ripresa il Livorno controlla, la Pro si affida alle forze fresche di De Silvestro e di Appelt Pires per cambiare il risultato. E quasi ci riesce. Ma prima subisce un altro gol. Siligardi al 9’ palla al piede, vince il contrasto con Cosenza e Scaglia e scarica un diagonale che beffa Valentini e si insacca nella porta bianca. La Pro cerca il miracolo. De Silvestro accorcia le distanze: Bencivenga serve un ottimo cross dalla fascia, Caridi rimette la palla in gioco su cui si avventa il giovane talento di scuola Juventus che segna il 2-1. La Pro ci crede :Appelt Pires cerca la porta dai trenta metri mentre Bencivenga sfiora la traversa su punizione. Non basta: il Livorno vince 2-1. (Raffaella Lanza)
Marco Sansovini, 32 anni. LaPresse
Marco Sansovini, 32 anni. LaPresse
Spezia-Brescia 3-1 — Ottomila tifosi dello Spezia applaudono il successo della squadra che supera il Brescia in rimonta, con un nuovo bis di capitan Sansovini. Ai padroni di casa, che rischiano uno spregiudicato tridente Okaka-Sansovini-Antenucci, mancano gli squalificati Goian e Porcari, al Brescia i tre nazionali dell'under 21 Daprelà, Lasik e Rossi. Passa il Brescia al 13': Zambelli, approfittando di un errore di Di Gennaro, raggiunge il limite dell'area per poi cedere in profondità a Mitrovic. L'assist in area di quest'ultimo viene raccolto da Bouy che, prima spreca sparando su Russo in tuffo, ma poi raccoglie e scaglia sotto la traversa lo 0-1. Grazie ad una palla inattiva, il pareggio dei liguri: Di Gennaro al 39' batte un corner dalla sinistra e Sansovini è lesto a smarcarsi a centro area per schiacciare una girata di sinistro che si infila all'angolino. Nella ripresa, dopo un doppio miracolo su Okaka e Di Gennaro, il portiere Arcari è costretto a capitolare al 28' quando viene spiazzato sul rigore calciato dallo stesso Di Gennaro (fallo da lui subito da parte di Welbeck). Il tris di Sansovini, che chiude la gara al 42', dopo un bel contropiede orchestrato da Bovo. (Marco Magi)
 Cesena-Novara 1-4 — Mehmeti-show e il Novara sbanca Cesena. Nel posticipo serale i piemontesi, trascinati dalla tripletta dell'attaccante svedese arrivato in prestito dal Palermo, vincono 4-1 al "Manuzzi" e in un sol colpo annullano la penalità e scavalcano un Cesena ancora a quota zero e fischiatissimo dai propri tifosi. Mehmeti, che non doveva nemmeno partire titolare ma che ha sostituito l'infortunato Piovaccari, è andato a segno al 23' (piattone su assist di Alhassan), 27' (rasoterra dal limite) e 46' del primo tempo (tocco sottomisura su cross di Marianini), con i romagnoli (in 10 dal 41' per un fallaccio di Iori) in gol in avvio di ripresa con il secondo centro stagionale di Graffiedi. Il poker, nel finale, porta la firma di Gonzalez. Per Nicola Campedelli iè già scoccata l’ora dell’ultima spiaggia per salvare la panchina e il connubio tecnico e parentale col fratello Igor, suo presidente in questa avventura da esordiente in B. Il suo bilancio per ora è di tre sconfitte consecutive, con dieci gol al passivo: i tifosi sono infuriati, il fratello probabilmente gli concederà un'altra opportunità nella trasferta di Terni di sabato prossimo.

Classifica della serie B

Continua...


sabato 8 settembre 2012

Sport - Serie B / 3^ giornata con anticipi - Varese al comando

8 settembre 2012 - sabato     8th September / Saturday             Visioni post - 7
                                                                                                         
Laner-Gomez, il Verona affonda
la Reggina e vola - Il Varese in
testa alla classifica
Due anticipi fanno da prologo alla terza giornata di Serie B, che si completa domani
con un programma ricco con ben 9 partite

Netto 2-0 dei veneti agli amaranto; gol di Laner e Gomez Taleb. I lombardi passano 2-1.  Nella ripresa  Ebagua su rigore, ma anche se in 10 per l'espulsione di Zoboli, il Modena pareggia con Stanco. Al 94' arriva la rete di Kone
Modena-Varese 1-2 — E' la terza vittoria consecutiva del Varese che sfrutta in pieno le indecisioni del Modena e condanna la squadra di Marcolin alla prima sconfitta stagionale. Gara risolta a 40 secondi dalla fine quando, da una indecisione di Carini, il Varese riparte in velocità e con Kone piazza il colpo del k.o. che gela il Braglia. Partita giocata su ritmi alti con il Modena che non sfrutta un avvio eccellente. Bressan si supera subito sulla punizione di Greco e successivamente respinge il tentativo di Ardemagni. Varese insidioso solo con Grillo al 33' , Manfredini sventa il pericolo. L'ingresso di Ebagua al 12' della ripresa garantisce maggiore forza al reparto offensivo ospite. Al 24' l'episodio che incide sull'esito del match: Zoboli affronta con una spallata Kone in piena area, l'arbitro Marianini opta per l'espulsione del difensore e il rigore per il Varese, che Ebagua trasforma. Da rivedere la posizione da ultimo uomo di Zoboli. La reazione del Modena è rabbiosa e due minuti dopo in inferiorità numerica Stanco riporta la parità sull'assist di Ardemagni. A quel punto con la partita che si avvia sui binari di un giusto pareggio, le due squadre sembrano accontentarsi anche se il guizzo finale è degli uomini di Castori. (Paolo Reggianini / da Gazzetta dello Sport.it) 

Verona-Reggina 2-0 — Il Verona si sbarazza dei calabresi con un secco 2-0. Gol di Laner al 9' del primo tempo e di Gomez Taleb al 6' del s.t. su rigore. I veneti salgono a 5 in classifica. Amaranto sempre a 1.
Successo interno per il Verona, 2-0 sulla Reggina, nell'anticipo serale della terza giornata di Serie B. Scaligeri in vantaggio al 9' del primo tempo. Martinho serve centralmente Cacia che salta il portiere, salvataggio sulla linea, la palla ritorna al portiere che se la lascia sfuggire e Laner ribadisce in gol. Il raddoppio dell'undici di Mandorlini al 6' della ripresa. Cacia è atterrato in area da Freddi. Il rigore è trasformato da Gomez. Con questa vittoria il Verona si porta al quarto posto con 5 punti; la Reggina di Dionigi resta a uno.  (Gasport)

    Laner (a sinistra) segna il primo gol del Verona Hellas 



Classifica provvisoria       VARESE      8    (-1)
                                         Livorno       6
                                        Sassuolo      6
                                        Verona         5
                                        Spezia         4
                                        Livorno      3
                                        Vicenza      3
                                        Brescia      3
                                       Cittadella   3
                                       Crotone      3
                                      Pro Vercelli 3
                                      Modena       2
                                      Bari             1
                                     Reggina       1
                                     Empoli        1
                                    Lanciano     1
                                   Ternana       1
                                   Juve Stabia 1
                                   Cesena        1

Commento  - di Lucianone
                                





Lucianone

venerdì 7 settembre 2012

Istruzione-Tecnologia - Era digitale / capire la Net economy (1)

7 settembre 2012 - venerdì              7th September / Friday       visioni post - 15
                                                                                                

Le parole della Net economy

...La Net economy è come una freccia verso il futuro di tutte
le imprese, da non confondere  con l'illusione  passaggera
della codiddetta new economy che ha coinvolto un numero
limitato di imprese. si è prima gonfiata a dismisura e  poi
sgonfiata di botto.
Il titolo poggia però su un termine antico: "parole" (ed è
qui che mi sembra nascere il tiro, è qui che la mano tende
la corda). Ciò che mi piace soprattutto è che "parole" rac-
chiude la magia di un racconto. E' un termine che ha una
sua storia. - Per cominciare, "parola" è - relativamente-
recente: nasce nel Medio Evo ed è un neologismo del basso
latino (il cosiddetto "barbaro"). Sostituisce il latino verbum,
il "verbo", perchè il Vangelo del Messia aveva intanto asse-
rito che il verbo si era fatto carne e quindi il verbo indicava
il figlio di Dio e per  metafora la Saggezza, quella con la S
maiuscola. Per farla breve, la cultura dei tempi non poteva
certo consentire che la sacralità fosse confusa con il profa-
no di ogni singola "parola".
Qui si raccontano fatti ordinari, sono semplici definizioni
di fenomeni e di attività: sono soltanto parole. Ma il loro
insieme  profila  una realtà - la Net economy - che per le
imprese inizia a diventare una verità ogni giorno più im-
portante.  Specie se le parole non resteranno tali, ma si
trasformeranno in azioni.
Vito Di Bari
(executive director dell'International Multimedia Institute
dell'Unesco; insegna "Gestione dell'innovazione e dei pro-
getti multimediali per l'impresa" alla Facoltà di ingegneria
del Politecnico di Milano; è stato project leader di alcuni dei
più rilevanti progetti italiani di comunicazione innovativa
per l'impresa realizzati nella

Mail box  Contenitore virtuale in cui vengono immagazzinati
                    i messaggi inviati al corrispondente indirizzo e-mail.
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Man (Metropolitan area network)
Rete di calcolatori e altri dispositivi , distribuiti in un'area
geografica di estensione tipicamente pari a un'area urbana,
che implementa impianti di telecomunicazione associati con
le infrastrutture esistenti sul territorio cittadino (ad esempio,
un sistema di cavi). - Da un punto di vista  di estensione geo-
grafica le Man si collocano per ampiezza tra le reti Wan  e le
reti Lan.

Marketing
Insieme delle tecniche e degli strumenti che consentono all'azienda
di impostare e gestire efficacemente il proprio rapporto con il mer-
cato. Il marketing è stato profondamente rivoluzionato dall'avvento
di Internet , che ha ridefinito  il rapporto tra l'impresa  e il suo mer-
cato tramite la personalizzazione delle relazioni mediante l'interatti-
vità e l'abilitazione di un nuovo canale di comunicazione tra le azien-
de e i propri interlocutori business e consumer.

Lucianone
         

giovedì 6 settembre 2012

Sport - Paralimpiadi / Londra 2012

8 settembre 2012 - sabato     8th September / Saturday        visioni post - 10

PARALIMPIADI
Zanardi, arriva un altro oro
Camellini, quarta medaglia

L'ex pilota di Formula Uno primo anche nella prova su strada di handbike H4, dopo il successo nella crono. Argento nei 100m per Oxana Corso. Bronzo per la nuotatrice nei 400sl e per Vittorio Podestà nell'handbike H2. L'Italia sale a 25 podi nel medagliere
LONDRA - Alex Zanardi colpisce ancora. L'ex pilota di Formula Uno ha vinto la medaglia d'oro anche nella gara su strada (64 Km) di hand-bike categoria H4, dopo il successo nella prova a cronometro. E' una delle quattro medaglie di giornata per i colori azzurri, (25 in totale). L'azzurro, con il tempo di 2h00'32", ha preceduto il sudafricano Ernst van Dyk (argento) ed il belga Wim Decleir (bronzo). La dedica del vincitore è per il figlio Niccolò che oggi compie due anni: "Gli avevo promesso un bel regalo", spiega Zanardi, che poi si sofferma sulla gara: "Vincerla in volata, in un finale drammatico, mi rende orgoglioso. Ho dimostrato di essere un ciclista completo, anche senza gambe".


FRECCIA OXANA - Nell'atletica secondo posto nella gara di 100m T35 per Oxana Corso che ha corso in 15.94, alle spalle della cinese Liu Ping 15.44 (record del mondo). Per la velocista azzurra è il secondo argento a Londra, dopo quello nei 200m.


CAMELLINI INFINITA - In precedenza Cecilia Camellini aveva vinto il bronzo nei 400sl. La nuotatrice azzurra è salita per la quarta volta sul podio dopo i 2 ori nei 50 e 100sl (in entrambi i casi con record del mondo) e il bronzo nel 100dorso. La ventenne dell'ASD Tricolore Reggio Emilia ha chiuso in 5'20"27 alle spalle della tedesca Daniela Schultze (oro in 5'14"36) e della canadese Amber Thomas (argento in 5'15"48).


BIS PER PODESTA'
- Terzo posto nella prova su strada della hand-bike, categoria
H2 (48 Km) per Vittorio Podestà, che vince la seconda medaglia di bronzo, dopo quella nella prova a cronometro. L'oro è andato all'austriaco Walter Ablinger (1h37'55"), l'argento allo svizzero Berset.


Lucianone

Appuntamenti / musicali - In Lombardia

6 settembre 2012 - giovedì                         6th September  '12 / Thursday         
                                                                                                         
Milano  -  pop music
Concerto di Letizia Cesarini alla chitarra,
cantautrice pesarese, 25 anni, in arte
Maria Antonietta.
Questa sera al Magnolia di Milano, via Crconvallazione
Idroscalo, 41 -  ore 22 / ingresso 5 euro
info 3665005306
Milano  -  rock
Concerto della band  "Io? Drama"
Il loro ultimo disco è 'Da consumarsi entro la fine'.
Questa sera sul palco del Caroponte, via Granelli 1,
Sesto San Giovanni  -  ore 21.30.  Ingresso libero
Stresa  -  lirica
Concerto dei ragazzi dell'Accademia di Canto,
direttore Francesco Pasqualetti.
Questa sera a Stresa, Palazzo dei Congressi,
ore 20 / ingresso 15 euro . per info 032331095
Musica classica
Varenna (Lecco)
Vadim Tchijik (violino),
musiche di Bach, Mozart, Ravel,
Handel-Halvorsen. Al "LakeComo Festival",
Villa dei Cipressi, via IV Novembre, 18.
ore 21 /  Ingresso 12 euro (2 persone 20 euro)
Cadenabbia
Althea Harps, musiche di Praetorius, Krimpholtz,
Tournier, Cardon, Thomas, Poenitz. "Festival di
Bellagio e del Lago di Como", The Anglican Church
of the Ascension, ore 21 - Ingresso libero.
Jazz Pop Rock
Milano
Enrico Intra (pianoforte), Alex Stangoni (live electronics).
Segue il film "E ora dove andiamo" di N. Labaki,
Al "Suono immagine", Chiostro del Conservatorio,
ore 20.30 - Ingresso 6.50/5 euro
info 02762110214
Osnago (Lecco)
"Rockabilly Party" / 'Festa Democratica',
Fiera di S. Giuseppe Artigiano, via Martiri
della Liberazione, ore 21 / Ingresso libero
info:  www.festapdleccomonza.it

visioni del post   >   10 

Lucianone

mercoledì 5 settembre 2012

Sport - Us Open Tennis / Continua la favola Errani & Vinci

5 settembre 2012 - mercoledì     5th September / Wednesday       visioni post - 7
                                                                                                          
Il derby nei quarti di finale degli Us Open a New York
delle due italiane - Sara Errani è ora la n. 8 al mondo.

Prepararsi i fazzoletti. Oggi due amiche (due che stanno vivendo una
sconfinata e inattesa giovinezza tennistica, unendo nel doppio le loro
diverse qualità)  dovranno  picchiarsi, darsele, farsi insomma male, e
far finta (addirittura) di non conoscersi, immaginare che dall'altra parte
della rete ci sia un'altra. E' ciò che vuole lo sport.
Sara Errani vs Roberta Vinci: le sorelle in armi, prime in classifica
nel doppio, oggi dovranno dire: "o me o te". Sara lotta per il Masters
di Istanbul (virtualmente n. 8). Roberta non è mai stata  tanto alta  in
clasifica (virtualmente n. 15). -   Ora c'è solo il problema di capire chi
avrò più stomaco per schiacciare la compagna d'avventura.
Sara ha battuto la tedesca Kerber (7-6 6-3). S'è capito quale sia la
diffrenza fra una tennista in fiducia e una più traballante, schiaccia-
ta dal sospetto (del tutto legittimo) di trovarsi di fronte un muro in-
sormontabile, una macchina spara palline, tipo Nadal prima maniera.
Roberta aveva davanti la Radwanska, la n. 2 del mondo. Era un'im-
presa. Ma ha giocato da principessa, non lasciando alla polacca nem-
meno la speranza di avvicinarsi: due set spietati, il primo di eccellen-
za assoluta, in cui Roberta, capace di soffrire anche quando s'è sen-
tita stanca, non ha sbagliato quasi niente.  Alla fine 6-1,  6-4 il risul-
tato.
Ora l'emozione giocherà un ruolo decisivo. Sara non s'è fermata
alla delusione della finale persa a Parigi  contro la Sharapova.
Roberta sa che non ha nulla da perdere. Gioca meglio. Sara è
più conservativa, meno bella a vedersi.  Sarà un o spettacolo,
bello e doloroso. Una resta, l'altra s'adatterà a sognare per il
doppio (insieme come sempre). E avremo comunque un'italia-
na in semifinale. Probabilmente contro Serena.

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New York - Us Open
Il match-sfida Errani-Vinci si è concluso
con la vittoria di Sara Errani, che vola
in semifinale.
La Vinci s'arrende 6-2, 6-4

La sfida fra le due amiche si risolve col successo della favorita, in semifinale 82 anni dopo l'ultima azzurra. Troverà la vincente tra Serene Williams e Ana Ivanovic. Roberta: "Stasera la cena la paga Sara, con tutti i soldi che ha guadagnato..."


Il derby tra Sara Errani e Roberta Vinci finisce con lo scontato successo della romagnola che centra il prestigioso traguardo delle semifinali agli Us Open battendo la tarantina per 6-2 6-4 in un'ora e 12 minuti. Come la quasi totalità delle sfide tra le sorelle Williams, anche il match tra le amiche del cuore non riesce a produrre un tennis all'altezza della situazione e dell'elevata posta in palio. Sara e Roberta si vogliono talmente bene che è mancata la cattiveria, è mancato lo stimolo per affrontare l'incontro con la massima concentrazione; perché dell'altra parte della rete hanno trovato un pezzo di loro stesse.
LA PARTITA — Roberta perde il servizio d'apertura del match, va sotto 2-0, senza pathos. Sulle gradinate ci sono appena 7-800 persone, il cielo è completamente coperto dalle nuvole. Sul 4-2 la Vinci perde ancora la battuta e Sarita chiude agile per 6-2. La romagnola si muove meglio, ha più armi dal fondo, Roberta invece è più fallosa del solito e quando va a rete è spesso passata. Il secondo set inizia come il primo, 2-0 Sara, poi 3-1; qui si sveglia Roberta che gioca due game finalmente buoni ritornando in partita sul 3 pari. Ma è solo un guizzo isolato. Sul 4 pari la Vinci perde la battuta con Sara che tiene arrivando, senza nemmeno esultare, ad una storica semifinale.


PAGA LEI — "Non credo - racconta Sara Errani - che abbiamo giocato con il freno a mano tirato. Non ha mai detto "vamos" per rispetto alla mia avversaria, ma dentro avevo voglia e desideravo vincere più di ogni altra cosa. Noi ci conosciamo talmente bene che le nostre partite sono sempre molto tattiche. E' sicuramente la migliore stagione della mia carriera. Non ho mai giocato sul centrale, venerdì sarà la mia prima assoluta". "Oggi - ha raccontato la Vinci in conferenza stampa - ho giocato male, ma guardando quello che ho fatto nel torneo sono molto contenta. Lei forse era più concentrata di me, non ha sbagliato nulla. Non è stato facile giocare contro di lei, ero molto nervosa e questo stress mi ha stancata più del solito. Ho subito troppo il suo gioco, avrei voluto giocare più libera, senza troppi condizionamenti. Un quarto di finale di uno slam non capita tutti i giorni, ma sono felice perché domani giochiamo la semifinale in doppio". Poi una battuta: "Stasera la cena la paga lei (Errani, ndr). Con tutti i soldi che ha guadagnato...". ù
I numeri — Rispettano quanto visto sul campo: Sara 14 vincenti e 15 errori non provocati, Roberta 21 vincenti e 37 errori non provocati, a rete Sara 7 punti su 10, Roberta 13 su 22. Le palle break, 5 su 6 per Sara, 2 su 4 per Roberta. Alla fine 61 punti per la romagnola e 46 per la tarantina. Con questo risultato Sara Errani è virtualmente numero 7 del mondo e ora attende in semifinale la vincente tra Serena Williams e Ana Ivanovic. Sara è la prima italiana di nascita a raggiungere le semifinali agli Us Open. Nel 1930 Maud Levi Rosenbaum, nativa di Chicago ma italiana per matrimonio, fu tra le prime quattro ai Campionati internazionali degli Stati Uniti.

SHARAPOVA RIMONTA — Dall'altra parte del tabellone, intanto, si ritrovano in semifinale Victoria Azarenka e Maria Sharapova. La bielorussa, regina della classifica Wta, ha eliminato la campionessa uscente Samantha Stosur spuntandola al tie-break nel terzo parziale mentre la bella siberiana, vincitrice nel 2006 ma da allora mai andata oltre il quarto turno, ribalta la sfida con
Marion Bartoli e si impone per 3-6 6-3 6-4.

Lucianone
Continua...to be continued...