martedì 8 maggio 2012

Finanza e politica - I mercati, l'Europa e la novità Hollande

9 maggio 2012 - mercoledì     9th May / Wednesday        visioni del post - 10
                                                                                                     
Ho scelto due articoli di giornale per poter capire         
meglio la situazione attuale che si sta evolvendo
in Europa.
  - I mercati contro l'Europa
 - Hollande è un europeista


(da 'la Repubblica' - 5 maggio 2012 / di Giorgio Ruffolo)
I mercati contro l'Europa
Marx si sarebbe forse compiaciuto, oggi, di averci azzeccato,
 con la sua  famosa definizione  dello Stato moderno   come
comitato d'affari della borghesia. Ma a torto. Lo Stato tende 
oggi a somigliare non a un comitato d'affari  ma a un'agen-
zia, non della borghesia, che non c'è più, ma del Mercato
Finanziario Mondiale.  -   Attraverso i suoi portavoce - le
agenzie di rating - il Mercato promuove o declassa pubbli-
camente i governi democratici.    Non era mai successo in 
modo così aperto e clamoroso.  Ieri la Grecia, oggi la Spa-
gna e la Francia (quest'ultima alla vigilia delle elezioni).
L'Italia aveva già subito sentenze analoghe nelle settima-
ne precedenti.
E' ragionevole chiedersi se queste successive bocciature
non siano le avvisaglie di un'offensiva più generale dei
"mercati" che  non sono entità metafisiche   ma grandi
concentrazioni di potere: quattro grandi banche ameri-
cane detengono il  94% dei derivati  emessi negli Stati
Uniti.  Altrettanti colpi miranti alla disgregazione del-
l'Unione Europea. In tal caso quale consapevolezza ne 
ha l'Unione stessa, e la Germania anzitutto?  E quale
strategia sta seguendo per scongiurarne il successo?
Purtroppo, c'è da dire che finora ha fatto il possibile
per favorirlo. La politica di austerità che essa ha im-
posto all'Unione è il mezzo più diretto per giungere
al suo scioglimento, attraverso    una recessione che 
acuisce  la contrapposizione   tra Paesi for ti e Paesi
deboli.  E' evidente l'assurdità di una politica che al-
la contrazione   della domanda privata   dipendente
dalla crisi sovrappone una contrazione della doman-
da pubblica.  E' altrettanto evidente che lo squilibrio
tra il numeratore ( la finanza pubblica) e il denomi-
natore (il prodotto reale) si debba colmare  promuo-
vendo il secondo e non contraendo il primo. Sembra
ora  che queste ovvietà si siano aperte un varco nella
filosofia tedesca. Ma fino a che punto?
Il punto è semplice.  Le risorse destinate alla crescita
dovrebbero essere  sottratte al vincolo stringente  del
fiscal compact  (un ricordo personale: come deputati
europei Andrea Manzella ed io proponemmo esatta-
mente questo: il varo di un piano di investimenti eu-
ropei sottratto alle strozzature del patto di stabilità).
Un pericolo grave è che nella opinione dei Paesi eu-
ropei si faccia strada     l'alternativa dell autosciogli-  
mento dell'Unione: tornare al franco, al marco, alla
lira. Persino un economista   del rango di Krugman
si fa tentare da quest'idea. Krugman insieme a Grillo?
Sembra pazzesco: sostituire l'Unione  con la competi-
zione selvaggia tra Paesi europei a mezzo di protezio-
nismi e di svalutazioni aggressive?
L'alternativa vera, come al solito, è politicamente la
più difficile.     E' quella di tornare al grande disegno
che aveva ispirato Jacques Delors, affiancato  dal no-
stro Padoa Schioppa, nella proposta  da lui sostenuta
a Maastricht e improvvidamente   rifiutata dalla cop-
pia franco-tedesca:    quella  di  associare all'unione
monetaria una unione fiscale, impedendo di cadere
nel vuoto di una moneta senza base politica,     una 
specie di monstrum mai visto nella storia. 
Come agire   di fronte alla prospettiva incombente
della recessione?  -  Il rischio di "stampare moneta"
per quel tanto necessario a ravvivare l'economia, è
di gran lunga minore di quello che si corre essiccan-
done il flusso.
Al  nuovo Presidente francese si ofrirà un'occasione
storica per evitare all'Europa il rischio di una reces-
sione  economicamente disastrosa   e politicamente 
paurosa. Unrischio della portata di quello che travol-
se il Continente negli anni Trenta, quando la disoc-
cupazione dilagante travolse la democrazia.
La Storia, si dice, non si ripete. Sarà. Sta di fatto che
dopo la prima guerra mondiale, che fece 17 milioni
di morti, ne venne una seconda , che ne contò 71.
Bisognerebbe evitarne una terza.
... 
(da 'la Repubblica' - 5 maggio 2012 / "L'intervista" di 
Anais Ginori),
Hollande è un europeista convinto
Parla l'economista Jacques Attali
"Francois Hollande potrà far avanzare il federalismo in
Europa e le politiche  di rilancio della crescita  che sono 
necessarie non solo in Francia ma in tutto il continente".
Senza dubbi,  nè tentennamenti, Jacques Attali sostiene
il candidato socialista, non crede che sia "piuttosto peri-
coloso" come ha scritto l' Economist.  "Lo conosco bene,
è un europeista convinto e determinato", spiega l'econo-
mista che, quando era consigliere di Francois Mitterand,
aveva preso con sè all'Eliseo l'allora giovane Hollande.
"E' vero che non ha mai avuto incarichi governativi ma
è competente e farà bene". spiega Attali che ha appena
pubblicato da Fazi un nuovo saggio. "Domani chi governerà
il mondo?",  per ribadire la necessità di un sistema sovrana-
zionale che superi i particolarismi nazionalistici.
A. Ginori: "Hollande vuole integrare il fiscal compact con
politiche di crescita. E' velleitario?".
J. Attali:  "Il contagio della crisi che si allarga  fino ai Paesi
Bassi rende impossibile l'applicazione del trattato europeo
così com'è stato approvato qualche mese fa.    La Germania
sarà costretta a rinegoziare quell'accordo, e dovrà farlo an-
che velocemente".
A. Ginori: "Pensa che sia possibile convincere Angela Merkel?
J. Attali: "Ormai è chiaro anche alla Germania che l'euro non
sopravviverà senza maggiore integrazione delle economie.
L'Europa non può rimanere in un equilibrio instabile. Dovrà
avanzare verso il federalismo, oppure ripiegare sui nazionali-
smi, abbandonando la moneta unica".
A. Ginori: "Lo stretto rapporto della Cancelliera con Sarkozy
non complica le relazioni con l'eventuale presidente socialista?"
J. Attali: "Anche Helmut Schmidt  si era schierato per la riele-
zioneValery Giscard d'Estaing    ma poi è venuto a Parigi dopo
l'elezione di Francois Mitterand. Come ricordiamo, hanno la-
vorato molto bene insieme. L'importante è che la coppia franco-
tedesca ricominci ad essere un motore dell'Europa, associando
anche gli altri paesi alle decisioni".
A. Ginori: "Draghi e Monti pensano di rilanciare la crescita
con misure diverse da quelle di Hollande".
J. Attali:     "Bisogna combinare tre dimensioni, come avevo
proposto nella commissione per la liberazione della crescita
a cui Monti ha partecipato. Al primo punto, la competitività,
con il rafforzamento della concorrenza e la riduzione degli 
sprechi. Poi il rilancio dell'economia attraverso investimen-
ti in ricerca, innovazione, infrastrutture. Infine, la giustizia
sociale, con garanzie per i lavoratori e l'equità fiscale".
A. Ginori: "Nel programma socialista non si parla però di
rafforzare la flessibilità del lavoro, di liberalizzazioni.
J. Attali: "In parte è già stato fatto dal Presidente uscente
ma senza mettere in sicurezza i lavoratori. Lo stesso vale
per l'Italia. Non credo che Monti possa eludere nuove ri-
forme per la giustizia sociale".
A. Ginori: "Crede che i mercati attaccheranno la Francia
in caso di vittoria della gauche?"
J. Attali: "Ora sono più preoccupati di Spagna e Portogallo.
Hollande ha già detto che vuole rispettare il patto di. 
Ma rntrambi i candidati sono seri su questo punto. Non ci
dovrebbero essere attacchi speculativi".
_________________________________________________________________


Al momento dell'intervista non si era ancora votato in
Francia. Poi le elezioni sono state vinte da Hollande.


Lucianone

lunedì 7 maggio 2012

Politica e società - Italia / Elezioni e cronaca

8 maggio  2012 - martedì       8th May / Tuesday     visualizzazioni  - 16.095 
                                                                                             totali


Comuni, svolta a sinistra. Boom 5 Stelle
Pdl male ovunque. Crollo della Lega
Il maroniano Tosi al primo turno a Verona, in testa Doria
a Genova e Bernazzoli a Parma. Orlando sfiora il 50% a
Palermo.  // Lumbard (Lega) fuori dai ballottaggi a Como
e Monza.  Affluenza -7 punti.
% Stelle di Grillo al ballottaggio a Parma, ottimo risultato 
a Genova.  //  Bersani: "Monti ci ascolti di più".
Il segretario Pdl Alfano ammette ko.    Ma Berlusconi da
Mosca: "E' andata meglio del previsto. Ora tutti assieme
contro sinistra".  Cancellieri: "Segn.i di disaffezione non
sono per il governo".


Genova - Gambizzato dirigente Ansaldo / 
                         Gli inquirenti: "Tecnica brigatista".
Roberto Adinolfi, ad della divisione nucleare, ferito in un agguato da due persone su uno scooter, con il viso coperto dai caschi.  Lo sgomento del mondo politico. Il precedente Castellano nel '77 /


CRISI - Agente immobiliare suicida a Vicenza
              e a Bologna si uccide commerciante
              dopo cartella di Equitalia.
              A Lecco imèprenditore salvato dalla
              figlia 15enne.
 Nel primo caso l'uomo si è tolto la vita in un parco cittadino: aveva difficoltà economiche. Nel capoluogo emiliano la vittima è un commerciante. In Lombardia tragedia evitata in extremis.
Scampia (Napoli) - ispettore sanitario si uccide nella Asl


LAVORO

"Drammi umani provocati dall'economia?
Rifletta chi ha provocato la crisi"

Cgil, Cisl e Uil: "Insieme in piazza il 2 giugno". L'annuncio dei tre segretari generali. Niente sciopero, ma iniziativa nazionale nel pomeriggio a Roma. Camusso: "Vicini a punto di rottura". Monti: Le "tragedie umane dovrebbero far riflettere chi ha portato l'economia italiana a questo stato"


Sondaggio e risposte / proteste


Palazzo Chigi fa un bilancio del "sondaggio" sugli sprechi da tagliare. "I cittadini segnalano soprattutto stipendi dei dirigenti pubblici, le auto blu, le pensioni d'oro, e più in generale i privilegi legati allo status professionale"

Oltre 95mila messaggi al governo
Cittadini: rivedere costi della politica

La partecipazione degli italiani al progetto di revisione della spesa pubblica è stato enorme. Una media di un messaggio ogni due secondi. Il sollecito è soprattutto rivolto a Palazzo Chigi perché intervenga "presto". Un rapporto di tutti i messaggi sarà poi diffuso e inviato alla task force di Bondi e ai singoli Ministeri


Commento  (di Lucianone)
Tante, tantissime le parole ma pochi, pochissimi i fatti concreti!
Si terrà conto di questi messaggi via e-mail? Vuole mettere mano
una volta per tutte a tutti i costi della politica, questo governo?
Per ora solo tagli ai poveracci. La casta è ancora tutta là compatta
che fa muro, e Monti non la scalfisce, non la to
Insomma, tutto come sempre. E poi la rabbia la chiamano... antipolitica!


Lucianone

Dossier 2 - Italia / La battaglia della Tav

7 maggio 2012  - lunedì        7th May / Monday               visioni del post - 10
                                                          
La storia della ferrovia  in quattro tappe
1.  IL VAPORE - Nel 1801 l'ingegnere Richard Trevithick
                            costruisce la prima locomotiva a vapore.
2.  La Napoli-Portici / La prima linea ferroviaria italiana,
                                    lunga poco più di sette chilometri,
                                    è inaugurata il 3 ottobre 1839.
3.  La Grande Guerra - Durante la prima guerra mondiale
      (1915 -18)                 il treno ha un ruolo di primo piano
                                       nel facilitare il movimento di armi
                                       e soldati.
4.  L'alta velocità - Il Giappone degli anni 70   vanta i
                                 primi "treni proiettile". In Francia
                                 nascono i TGV e in Italia il Pendolino.
5.  Oggi  -  La protesta degli ambientalisti contro la linea
                  Torino-Lione riapre il dibattito sull'Alta Velocità.
Libri
consigliati:: "Storia dei trasporti in Italia" di Stefano Maggi
                      (Ed. Il Mulino, 2009)
                      "Trasporti e società" di L. Davico e L. Staricco
                      (Ed. Carocci, 2006)
                      "L'Italia in seconda classe" di Paolo Rumiz
                      (Ed. Feltrinelli, 2010)


(dal 'Corriere della Sera'  / 22 marzo 2012 - L'altroparlante
di  Guido Ceronetti)
No Tav e Sì Tav, due cause perse
Perchè nei partiti opposti c'è il senso della discordia
e dell'autodistruzione
Il treno ad alta velocità sfida la logica. E il senso del sacro 
In Valsusa - una croce pensarla - le due cause in contrasto sono
entrambe perdenti, di fatto già perse. Ne distinguo una giusta e
una sbagliata: la giusta è della resistenza-renitenza valligiana,
e soltanto quando respinga, con la Tav, le tentazioni e il conta-
gio della violenza, che porta il seme della discordia   e dell'au-
todistruzione - ma l'essere causa giusta, perfettamente giusta,
non la salva, purtroppo è persa.  La pro-Tav, benchè metta in
campo la forza formidabile di uno Stato moderno, condizio-
nato dall'Europa, soggetto alle influenze del capitale finan-
ziario e di poteri occulti convergenti, squali ciechi, è ugual-
mente, a lunghezza di giorni, persa. La valle subirà il danno
ambientale, le provocazioni, le repressioni   e non gli resterà
altro; la ferrovia comincerà a correre quando i binari saranno
diventati superflui; e il modo di valutarne la necessità indero-
gabile farà dire ai più avveduti: "Non c'era nessun bisogno
di fare questa scemenza!".
Tutto cambia dall'oggi al domani, perfino da un'ora all'altra.
C'è sempre un intoppo per l'infallibile treno  da Monaco ad
Amburgo: la stazione di Eschede. Per la Cancelliera credo
che questo sia uno spettro persecutore.
Vivi restano i ricordi del terrorismo sudtirolese: vittime, danni,
militarizzazione, enormi spese, per mantenere a forza  in Italia
una regione usurpata  e  un confine naturale   ma non etnico, 
predato senza merito ed escluso dall'orizzonte rigorosamnte tri-
dentino del martire Battisti. La pace è venuta e il bilinguismo
è un dono per gli abitanti, però in tutta la provincia di Bolza-
no-Bozen, il cittadino italiano è spaesato, e l'austriaco in casa 
propria.
Non capisco perchè il luogo comune seguiti a designare come
Torino-Lione la Tav. Il capolinea non ne sarebbe Milano, pri-
mo supposto beneficiario? Ma non lo è tuttora, e da un pezzo?
 Per Lione si prende  lo stesso TGV  che da Milano  in 6 ore o
poco più è a Paris-Lyon, con coincidenze che prendono pochi
minuti. La nuova ipotetica linea, suscitatrice di tanto sciagu-
rato trambusto, distillerebbe una mezzora, leggo, in meno.
Europaaaa!  Chissà quali eurovantaggi, in un mondo dove la
virtualità smisurata dissuade dal viaggio, salvo quello in cui
si rischia l'avventura pericolosa, lo spostarsi fisicamente spo-
pola anche le rotte aeree, e l'irreale tecnico sbalestra di qua e
di là una sconcertata e impotente marionetta umana! 


Continua... to be continued...

domenica 6 maggio 2012

Sport - calcio / Juventus Campione d'Italia

6 maggio 2012 - domenica    6th May / Sunday    visualizzazioni - 15.900
                                                                                             totali
Serie A  /  37^ giornata

scudetto alla Juve!

Cagliari - Juve  0 - 2
Inter - Milan     4 - 2
Giocano in contemporanea. Come hanno preteso i bianconeri. Come era giusto che fosse: per la regolarità, ma anche per il fascino. Stasera il duello scudetto viaggia sul doppio binario Trieste-Milano, Milano-Trieste. A Milano escono per infortuni Bonera e poi Abbiati, entrano De Sciglio e Amelia. Infortunio a Lichtsteiner, portato in ospedale per accertamenti. Entra Caceres. E alla fine lo scudetto va meritatamente alla Juve. Al Milan lo scudetto lo strappa dalle maglie proprio l'Inter.
        L'esultanza di Chiellini e dei suoi compagni bianconeri
    L'entusiasmo  dei tifosi bianconeri allo           stadio di trieste

                                                                         






















Politica / esteri - Francia / Hollande vince le elezioni

6 maggio 2012 - domenica      6th May / Sunday


Gli exit poll: il socialista avrebbe vinto con il 53% dei voti 

contro Sarkozy

Estimazioni 
Hollande   51,70 %
Sarkozy    48,30 %

BALLOTTAGGIO PRESIDENZIALI FRANCESI

Hollande è il nuovo presidente della Francia/ Sarkozy ammette la sconfitta: «È colpa mia»

Il neo premier: «Puntiamo alla crescita, l'austerità non è l'unica opzione». E Sarko: «Pensiamo alla Francia»

 Il socialista Francois Hollande è stato eletto presidente dei francesi con una percentuale di preferenze che va dal 51 al 52%: queste le prime proiezioni in attesa dei dati ufficiali. Appena nominato il nuovo inquilino dell'Eliseo ha lanciato un messaggio al paese parlando da Tulle dove sta festeggiando l'elezione insieme ai sostenitori. «Il 6 maggio è un nuovo inizio per la Francia e per l'Europa, i francesi hanno scelto il cambiamento e dovremmo essere all'altezza». Al rivale sconfitto Sarkozy ha rivolto un «saluto», ricordando che «merita rispetto per aver guidato il paese per 5 anni». Ma in un altro passaggio del discorso Hollande è tornato a parlare di Europa spiegando che «l'austerità non può essere l'unica opzione, bisogna puntare alla crescita. Ed è quello che faremo insieme ai nostri partner europei a cominciare dalla Germania»


Lucianone

sabato 5 maggio 2012

Sport - calcio - Serie B / 39^ giornata

6 maggio 2012 - domenica      6th May / Sunday      visioni del blog - 6


Risultati delle partite (giocate sabato 5 maggio)
Ascoli - Empoli   1 . 1
Brescia - Varese   1 - 2
Cittadella - Bari   1 - 0
Grosseto - Pescara   2 - 4
Gubbio - Juve Stabia   (lunedì, ore 19)
Nocerina - Albinoleffe   1 - 0
Sampdoria - Reggina   2 - 1
Sassuolo - Crotone   2 - 0
Torino - Padova   (lunedì, ore 21)
Verona - Livorno   1 - 0
Vicenza - Modena   2 - 1


Classifica

Squadra
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
Pescara74181323201037382351004220423284526575
Torino7318134119865372110603113181249251133
Sassuolo732010731810623820135-52312271650289798
Verona73201442198383922710-63114242555393277
Varese651985620106439181110-122016302150374333
Sampdoria6420983197843916167-152811211649277443
Padova6019955198473817912-1622233027525032109
Brescia56208481977539151113-232324211744417354
Reggina54199642056939141213-233224272559491010104
Juve Stabia531910631956838151211-193120192450446466
Modena48198652039839111513-292825192947549833
Grosseto48205871967639111513-312532202345557542
Cittadella4720839195593913818-322730192746576664
Crotone46197752048839111513-293024212951535476
Bari461941052093839131313-251819232441433287
Ascoli43207581966739131115-292119212542443385
Empoli39197571934123810919-372530162541552174
Livorno38194510195683891118-382026222242487542
Nocerina372055101945103991020-42273621314867141164
Vicenza3720569193793981318-421624203536597432
Gubbio31196671914143871021-452222143936613387
Albinoleffe25183692024143851023-4917301935366512863

  • Note: 
    Crotone 2 punti di penalizzazione                 
    Juve Stabia 4 punti di penalizzazione
    Ascoli 7 punti di penalizzazione
    Bari 6 punti di penalizzazione
  • Gubbio, Juve Stabia, Torino e Padova hanno
  • una partita in meno



Pescara, spettacolo e primato
con Insigne scatenato.

L'AlbinoLeffe scende in Lega Pro

La squadra di Zeman vince 4-2 a Grosseto e, in attesa di Torino-Padova, ritrova la vetta. Bene Sassuolo e Verona. I seriani, battuti a Nocera, retrocedono
La trentanovesima giornata di serie B propone otto partite in questo sabato. Il turno si completerà domenica con Sampdoria-Reggina (12.30), mentre lunedì si giocheranno Gubbio-Juve Stabia (19) e Torino-Padova (ore 21). 


ASCOLI-EMPOLI 1-1 Al termine di una partita ricca di emozioni Ascoli ed Empoli pareggiano. Risultato sostanzialmente giusto e frutto soprattutto di un primo tempo motlo combattuto. Nell’Ascoli privo dello squalificato Giovannini, Silva preferisce Ciofani ad Andelkovic e parte dalla panchina Parfait. Nell’Empoli out per squalifica Valdifiori e per infortunio Moro. Predominio bianconero in avvio, ma a passare in vantaggio è l’Empoli con Tavano che al 14’, approfitta di un rimpallo, si infila nella sorpresa difesa avversaria e insacca su Guarna in uscita. Pericolosa la squadra toscana ancora al 19’ con un calcio di punizione dal limite di Maccarone parato da Guarna. L’Ascoli reagisce e manca il pari Papa Waigo al 22’ quando manda alto di testa un gran cross di Pasqualini. Due minuti dopo a fallire la rete è Soncin che colpisce debolmente sotto porta e Dossena si ritrova il pallone di mano. Alla fiera dell’errore partecipa al 26’ anche Maccarone, che a un metro dalla porta manda incredibilmente alto su cross di Tavano. L’attaccante va al tiro anche al 41’: supera Guarna, ma sulla linea salva Peccarisi. Il pareggio dell’Ascoli arriva al 46’. Lo firma Sbaffo con un destro al volo dal limite su cross da sinistra di Pasqualini. Stesse formazioni alla ripresa, che si apre con due palle gol per l’Ascoli: prima Dossena si oppone a un colpo di testa di Scalise e poi finisce di poco a lato un sinistro a giro di Sbaffo. Al 24’ ancora Ascoli al tiro con Papa Waigo, Dossena para. Miracolo di Guarna al 36’ quando si oppone a un sinistro di Tavano. L'ultima occasione è per l’Ascoli nel recupero. Punizione da destra di Pederzoli, testa di Gerardi (subentrato poco prima a Papa Waigo) e palla che sfiora il palo. (Peppe Ercoli)




BRESCIA-VARESE 1-2 Era stata ribattezzata una sfida da dentro o fuori. Il Varese la vince e mette un bel mattone nella corsa playoff, il Brescia pur senza demeritare perde e saluta definitivamente la corsa promozione. Lo spareggio playoff più atteso della giornata si gioca su un campo inzuppato dalla pioggia caduta sino a dieci minuti dall'inizio del match. Parte meglio il Varese, che senza De Luca, in tribuna, avanza Cacciatore a centrocampo ma sfonda soprattutto sugli esterni, sfruttando l'assenza di Zambelli e Daprelà tra i padroni di casa. La prima occasione è dei biancorossi con Zecchin, inarrestabile. Al 10', al primo affondo, passa invece il Brescia. Jonathas si traveste da assistman e pesca l'inserimento di El Kaddouri, che taglia in due la difesa e fredda Bressan, bravo in uscita al 17' su Piovaccari e al 26' su Rossi (con i pugni) prima di dover lasciare le chiavi della porta a Moreau per infortunio. Il Varese fa la partita, il Brescia si difende. Terlizzi al 23' non concretizza in area dopo un flipper, al 30' Granoche manda alle stelle su cross di un imprendibile Rivas. Proprio da quest'ultimo, quasi in chiusura di tempo, nasce l'azione del pareggio: l'ex Bari sfonda sulla sinistra e serve al centro l'accorrente Zecchin per il gol dell'1-1. Continuano a insistere gli ospiti nella ripresa. Al 7' indecisione della difesa del Brescia, Granoche a porta vuota alza sopra la traversa. Poi le rondinelle si risvegliano. Diventa protagonista l'arbitro Nasca, peggiore in campo (nel primo tempo, dubbio contatto in area bresciana tra Zoboli e Granoche): al 17' è netto il rigore su Piovaccari. Per tutti, non per lui. Il Brescia pressa, il Varese tiene e passa al 31' su penalty - stavolta giusto - trasformato da Terlizzi dopo un ingenuo fallo di mano di Caldirola sugli sviluppi di un corner. Finale coraggioso e arrembante dei biancoblù, ispirati dal neo entrato Cordova. Moreau gli dice di no una volta, Jonathas lo grazia da pochi passi. A tempo scaduto, dubbio fuorigioco fischiato a Piovaccari che insacca. Vince il Varese del grande ex Maran. Il Brescia se la prende con la sfortuna, le assenze e l'arbitro. (Luca Bertelli)
Lucianone