sabato 17 marzo 2012

Arte - Carlo Ceresa, pittore/ritrattista in mostra a Bergamo

17 marzo 2012 - sabato        17th March / Saturday                     visione del post - 175

Bergamo riscopre un maestro del Seicento,
Carlo Ceresa: 
era il pittore dei signori
che fu emarginato dai monsignori
Carlo Ceresa era un ritrattista amato dai nobili cittadini, ma per fare
quadri sacri dovette spostarsi ed emigrare nelle valli bergamasche.
Il vero motivo? In due parole, ai ricchi piaceva, ai preti proprio no.


(da 'la Repubblica' / pagina Milano Cultura  9/03/'12 - di Chiara Gatti)
Strano destino quello di Carlo Ceresa (1609-1679), ritrattista
e pittore sacro del Seicento lombardo che tappezzò la sua città 
adottiva, Bergamo, di effigi  dei nobili titolati, ma non ottenne  mai 
una commissione per pale d'altare, genere in cui era ferrato ma che
fu costretto a svendere nelle valli profonde e  nei paesi di montagna 
a committenze minori rispetto a quelle della curia cittadina. 
Colpa forse del suo stile libero, elastico rispetto a certe iconografie
più tradizionali e amate, segnato da un certo languore  delle figure
dalle carni morbide e lunari, sgradito ai gusti dei paladini della fede.
Al contrario apprezzato dalle signore dell'high society, dai conti e
dai cavalieri  che ritrovavano se stessi   nei suoi ritratti realistici
e pieni d'energia. Come se ne vedono tanti nella grande antologica
che, coordinata dall'Accademia Carrara di Bergamo (per ora chiusa
per restauri)  ha aperto al pubblico sabato 10 marzo  ed è divisa su 
due sedi: la Gamec per le opere maggiori di Carlo Ceresa, e il Museo
Bernareggi per le sue prove giovanili. 
La mostra è curata da un terzetto  di specialisti del secolo buio (XVII),
che in realtà in terra bergamasca fu un piccolo "siglo de oro". Nomi
di questi curatori: Simone Facchinetti, Francesco Frangi e Giovanni
Valagussa. La mostra mette in ordine tutte le tessere nel puzzle della
vita di Ceresa, aggiustando le attribuzioni e stabilendo il suo ruolo di
anello mancante nella catena dei grandi ritrattisti sbocciati in zona:
da Giovanni Battista Moroni a Frà Galgario. Che, infatti, arricchiscono
con la loro presenza un percorso fatto di accostamenti continui  fra i
lavori di Ceresa e quelli dei suoi modelli,allievi o rivali.
Più di cento pezzi, fra cui un nucleo di pale monumentali, rastrellate
nelle parrocchie e nei santuari locali, dalla Val Brembana alla Valsas-
sina , raccontano proprio per raffronti la storia di un artista devoto al
mestiere, allo studio dei maestri, alle re gole della  composizione per-
fetta e agli artifici tecnici   con una punta di sperimentalismo quando
tingeva le pelli dei suoi Cristi algidi d'un tono d'argento, quasi metal-
lico, quasi metafisico...  (vedere e leggere la continuazione di questo bel
pezzo di critica di C, Gatti sul sito Repubblica.it o recuperando la pagina
relativa di 'la Repubblica').
Andare a vedere>>Visiòn de San Eustaquio << going to see

Bergamo - Museo Adriano Bernareggi e Garmec, fino al 24 giugno,
info 035218041
vedere anche i siti: www.accademiacarrara,bergamo,it
www.museobernareggi.it

Lucianone


venerdì 16 marzo 2012

Politica malata - Italia / Ultime notizie - Latest news / Appello di Saviano

16 Marzo 2012 . venerdì     16th March / Friday     visioni del post: 13

                                           
Emergenza corruzione

Milano -  Leuci accusa i partiti del centrodestra:
                "Tangenti divise fra Pdl e Lega Nord"
Bari     -   Scuse del sindaco Pd: "Non lascio"
Le rivelazioni  dell'architetto nell'inchiesta in cui è indagato il presidente leghista del consiglio regionale lombardo Boni: "Per montare affari immobiliari era necessario passare da lui. Una parte del denaro doveva andare a Forza Italia". In Puglia il primo cittadino  dice: "Non me ne andrò per un po' di pesce" 
Il caso Lusi / Rutelli: "E' un cancro. Non mi faccio intimidire dai ladri"
il settimanale Espresso: "Ha avuto 866 mila euro"
Dopo l'inchiesta de L'Espresso sul passaggio di 866mila euro della Margherita alla sua fondazione Cfs, il leader di Api attacca l'ex tesoriere, che al settimanale avrebbe fornito informazioni "vere e false". "A Cfs anche più soldi di quanti citati da L'Espresso. Soldi ad Api? La contabilità riporterà tutto". Duro scontro con un giornalista del settimanale: "Da voi solo ca..ate". Rutelli rivela: "Minacce di morte"

                  per missioni inventate
A far scattare l'indagine condotta dalla Guardia di Finanza una segnalazione del ministero degli Esteri.
ROMA - Ventinove esperti esterni del Ministero degli Affari Esteri sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza con l'accusa di aver percepito oltre 1,6 milioni di euro di indennità di missione attraverso false autocertificazioni. 
I particolari dell'operazione saranno illustrati dagli inquirenti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 11 presso il Nucleo di Polizia Tributaria di Roma alla presenza del Direttore Generale per la Cooperazione e lo Sviluppo del Ministero degli Affari Esteri Elisabetta Belloni.
L'indagine - si legge in un comunicato - è scattata un anno fa su segnalazione della Farnesina che aveva individuato irregolarità nelle dichiarazioni sulla residenza da parte di esperti, non appartenenti al ministero degli Esteri, nel settore della cooperazione allo sviluppo, chiedendo il supporto investigativo della guardia di finanza. Si tratta di attività lici.volte a consentire il recupero di fondi pubblici.

Diga Anticorruzione
8 MARZO 2012  - Da tale data è partito l'appello di R. Saviano
Roberto Saviano: ''Subito una legge anti-corruzione''
Una nuova normativa può aiutare l'economia e a difendersi dal denaro corrotto. Ma vanno aumentati i tempi di prescrizione e le pene: solo così diventerà uno strumento efficace nella lotta alle mafie. L'appello dell'autore di Gomorra.

"Il governo non deve farsi fermare da intralci - ha detto lo scrittore - ma portare avanti 
il dl che non può che andare nella direzione di un' Italia nuova.  Al di là della pretesa
o volontà morale, c'è un fatto concreto: la legge aiuterebbe non solo la correttezza
dell'economia, ma a difendersi dal denaro corrotto". 
Saviano pone poi l'attenzione sulla necessità di aumentare i tempi di prescrizione per
i reati di corruzione. "Questi reati vengono adesso prescritti i 7 anni e mezzo".
"La prescrizione, vedi la vicenda Mills - ha aggiunto - ha bisogno di tempi più lunghi
e si rende necessario l'aumento della pena. - <la nuova norma, in più, permetterebbe
finalmente di introdurre in Italia il reato di corruzione tra privati: il "traffico di influenza".
Si tratta di un reato che fa ottenere a chi versa dei soldi   dei favori da pubblici ufficiali".
Questo "sarebbe tra l'altro, uno strumento ulteriore per la battaglia alle mafie che vedono
nella declinazione della corruzione tra privati uno spazio praticamente vergine".
"Spero - ha concluso - che questo governo possa avere il coraggio e la forza di fare la
legge. E i guppi politici che la stanno boicottando si prendano la responsabilità  dinanzi all'intero paese  di fermare questa norma così fondamentale  per la democrazia e
per la ripresa economica e sociale  dell' Italia".


Lucianone






giovedì 15 marzo 2012

Sport - calcio / Champions e ultime da serie B

15 marzo 2012 - giovedì    15th March / Thursday


Napoli - Champions League:
bel sogno... infranto a Londra
Sul palcoscenico  dello Stamford Bridge,
nella commedia intensa tenuta da Drogba,
Terry e Ivanovic contro l'unico acuto di
Inler, Shakespeare batte Eduardo 4 - 1 
E i 'blues' possono ben dire la famosa frase
dalla 'Tempesta' del poeta/drammaturgo
inglese: "L'inferno è vuoto, tutti i diavoli
stanno qui... a Stamford Bridge" mentre
certo la battuta di Eduardo "Si fa teatro 
se si ha fantasia..."    non è stata messa
assolutamente in pratica da Cavani, Lavezzi
and Company e meno male che l'angelo De
Sanctis ha volato dalla parte giusta per non
far patire al Napoli un passivo più pesante-
Comunque e in ogni caso ONORE al merito
a questo Napoli che fino a Londra ha saputo
tenere alto il blasone del calcio italiano (solo
subito dopo il Milan).
Dopotutto il risultato è: Chelsea - Napoli  1 - 0     ( Lucianone)
SERIE B



Padova-Torino da 1-0 a 0-3
Granata di nuovo in vetta

ll giudice sportivo punisce la responsabilità oggettiva del club veneto "per black-out dell'impianto di illuminazione dell'Euganeo" avvenuto il 3 dicembre scorso. Ventura scavalca di nuovo il Pescara, Foschi annuncia il ricorso alla Cor.te federale.      visualizzazioni totali  9.771

Padova-Torino, da 1-0 a 0-3. E' questa la decisione del giudice sportivo della serie B, Gianfranco Valente, sul match valido per la 18ª giornata d'andata, inizialmente in programma il 3 dicembre scorso. L'incontro tra le due squadre fu interrotto dall'arbitro al 30' e 50 secondi del secondo tempo "per black-out dell'impianto di illuminazione dello Stadio Euganeo" con il risultato di 1-0 per il Padova; la prosecuzione si giocò lo scorso 14 dicembre e si concluse con lo stesso risultato maturato al momento della sospensione. 
LA CLASSIFICA — Grazie a questa decisione del giudice che ha punito il Padova per responsabilità oggettiva, il Torino torna in vetta alla classifica della cadetteria con 62 punti scavalcando il Pescara, mentre il Padova rimane quinto in graduatoria ma da 52 passa a 49 punti allontanandosi a 7 punti dal Sassuolo, quarto in classifica e rimanendo avanti di solo un punto dal Varese, sesto. 
LE REAZIONI — Il Padova non ci sta e preannuncia ricorso: "Non ce lo aspettavamo assolutamente - spiega il d.s. Rino Foschi - E' una brutta notizia che arriva e che fa male a noi tutti. Andremo a far ricorso in Corte di Giustizia federale. Sinceramente è assurdo che si arrivi a una cosa del genere dopo oltre tre mesi da quando è successo. Ma ho molta fiducia nella giustizia, ci sono i nostri avvocati che ora guarderanno il da farsi, quella partita l'abbiamo vinta regolarmente sul campo. 

Lucianone


lunedì 12 marzo 2012

Sport - calcio/ Serie B - posticipo Torino-Verona e classifica


Verona formato superlusso


Torino affondato da 4 gol

Che botti all'Olimpico: doppio Gomez, Ferrari e Maietta (inutile rete della bandiera di Sgrigna). Gli uomini di Mandorlini dominano e salgono al terzo posto in classifica. Così in vetta resta il Pescara

Torino - Verona   1 - 4
Che bambola, ragazzi: il Verona passa all’Olimpico, stronca il Torino fin dal primo tempo con reti di Gomez (24’) e Ferrari (37’), poi chiude il conto nella ripresa ancora con Gomez (11’ st) e con Maietta alla mezz'ora. Finisce 4-1 per il Verona, con il gol granata firmato da Sgrigna al 39’ st che non stempera la gioia veneta: gli ospiti portano a casa con pieno merito tre punti preziosissimi, mentre il Toro è stato troppo brutto per essere vero. I gialloblù pongono così fine alla imbattibilità casalinga granata e calano l’asso sul tavolo della promozione: adesso la classifica recita Pescara in testa (61 punti), Torino (59), Verona (57), Sassuolo (56). Si ferma invece nel peggiore dei modi il cammino casalingo del Torino che nel girone di ritorno aveva sempre vinto, contro Ascoli, Vicenza, Nocerina e Sampdoria.
Esultanza veronese dopo il primo gol di Gomez

STUDIO — Avvio di studio, fra due formazioni che concedono il meno possibile agli avversari; non è un caso, infatti, se il primo tiro in porta della serata, assolutamente innocuo, porta la firma di Antenucci al 20’ del primo tempo. Da quel momento, però, sarà solo Verona, che alla prima puntata vera, al 24’, passa in vantaggio: l’apertura illuminante è di Tachtsidis, il tocco decisivo di Gomez che trova l’angolo lontano imprendibile per Benussi. Il Toro prova a recuperare con la specialità di Bianchi: il cross è di Parisi, il colpo di testa del capitano finisce lontano dai pali. Al 28’ Tachtsidis ha la palla buona dal limite ma il sinistro esce di poco, mentre tre minuti dopo è Benussi che salva su missile scagliato da venticinque metri da Lepiller.
PRESSING — L’altissimo pressing dei gialloblù mette in grossa difficoltà un Torino che soffre l’impossibile a centrocampo e che non riesce mai a trovare il bandolo della matassa. Con Bianchi imbrigliato da Maietta, e Antenucci che gira al largo di Mareco, il più pericoloso in un paio di circostanze è Stevanovic che però quando parte viene puntualmente chiuso dalla gabbia studiata da Mandorlini. In queste condizioni il raddoppio del Verona è assolutamente meritato e arriva al 37’: Vives perde palla, Tachtsidis mette in mezzo e Ferrari si inserisce fra Benussi e Ogbonna per il 2-0.
Rolando Bianchi osserva il trionfo veronese. Lapresse
Rolando Bianchi osserva il trionfo veronese. Lapresse
TUTTO PER TUTTO — In avvio di ripresa Ventura gioca il tutto per tutto (Sgrigna per Oduamadi) ma Gomez trova il colpo di testa che mette tutti d’accordo: il Toro non riesce più ad incornare, Cangi colpisce un palo e Maietta fa poker con un pallonetto che beffa Benussi. Finisce 4-1 dopo la rete di Sgrigna e non basta neppure l’incitamento di un pubblico da record: 13.549 paganti, compresi duemila veronesi, oltre a 7.904 abbonati. Adesso la promozione in serie A è tutta da giocare. 
(Fabrizio Turco  -  da  "la Gazzetta     dello Sport")

Classifica


Squadra 
Pt
CFTCFTRFRC
GVNPGVNPGVNPM.I.RSRSRSTRTR
Pescara611512121573530194713417292563425455
Torino5915104115744301785-12212161038221122
Verona5715103215735301767-32111201741281166
Sassuolo5616862147523015114-62010181138217777
Padova521594215636301578-82012252245343277
Varese481555515843301398-121311241537263233
Brescia451664614653301299-171718161033285343
Sampdoria4415573155733010146-161910161335236422
Reggina4314743164663011109-152720221949398884
Bari411546515834301299-151718201537332255
Grosseto40155551555530101010-201620151931394332
Juve Stabia3815843153573011910-182619142040394355
Cittadella3715636154473010713-232223121834414453
Livorno3415447154653081012-261619191635356521
Modena3314554162773071211-251921132432456533
Crotone3015375153663061311-291820142032403265
Vicenza2915456152673061113-311317182631434432
Empoli2815456153210307716-322026142134472153
Gubbio2615645150411306816-341714102927433376
Ascoli251534815546308814-281117182229393364
Albinoleffe25143651624103051015-331422172731499732
Nocerina2216259142573041016-4021301724385411933