11 gennaio 2012 - mercoledì /Wednesday visualizzazioni totali 5121
Ieri sera terza partita di Coppa Italia > Lazio - Verona 3-2
l'Hellas Verona sconfitta ed eliminata negli ottavi di Coppa
da un eurogol di Hernanes al 91°, in zona recupero.
Commento del giorno dopo
di Lucianone
Diciamo subito che è stata una partità così così nel 1° tempo,
ma scoppiettante e piena di thriller-sorprese nella seconda
parte dell'incontro. Questo Verona era atteso alla prova del
nove con una squadra di A blasonata come la Lazio anche se
reduce dalla quadrupla batosta di Siena.
Un Verona che doveva dunque confermare la bella realtà
che rappresenta nella categoria inferiore della B e magari
diventare la vera sorpresa di questa Coppa Italia. Peccato
che la seconda ipotesi non si sia compiuta e comunque
onore o tanto di cappello lo stesso a questo Verona.
Infatti anche se fuori dalla rivalutata Coppa italica, il team
scaligero nel 2° tempo ha tirato fuori tutti gli attributi, cioè
la grinta e la spinta offensiva mancanti nella prima parte
oltre a un fraseggio più preciso e a folate pungenti in area
laziale. Comunque sono poi stati decisivi i cambi-giocatori
del mister Mandorlini che hanno dato la spinta decisiva
per un arrembante Verona che in dieci minuti ha risalito
lo svantaggio dei 2 gol laziali: prima con Berrettoni (16')
e poi con D'Alessandro (al 29') che sfruttano al massimo,
cioè con 2 gol strepitosi le azioni che sempre partono dal
piede di Hallfredsson, motore propulsore del Verona, che
prende in mano la squadra e la porta solo ad un passo
dall'impresa. Doppia soddisfazione per Berrettoni e
D'Alessandro, i due nuovi entrati nel 2° tempo, in quanto
cresciuti proprio nel vivaio della Lazio.
Ma, come detto nel titolo principale, Hernanes ha fatto
il miracolo di fine partita risolvendo su punizione, con una
gran tagliata alta quasi a toccare il palo interno alla
sinistra di Rafael esterrefatto, l'intero match e in pratica
è stato lui a battere ed eliminare un Verona mai domo,
se si esclude però un primo tempo troppo sottotono.
La Lazio non è più, per ora, la squadra brillante-pimpante
di buona parte del campionato e ha seriamente rischiato
di dover andarsi a giocare la qualificazione ai quarti della
Coppa ai tempi supplementari. Ma poi è arrivato il suo
San Hernanes...
Lucianone
Le voci dello spogliatoio gialloblù
Berrettoni: "Hernanes ha fatto davvero un gran gol su punizione.
Al di là di questo siamo contenti, abbiamo fatto un'ottima figura
davanti ad una grande squadra. Torniamo a casa soddisfatti, un
pò rammaricati per essere stati eliminati". -
"La lazio mi ha cresciuto e posso solo ringraziarla - continua
l'attaccante - per avermi lanciato nel calcio che conta. Adesso
sono all' Hellas, per questo non nascondo la mia felicità.
In tribuna c'erano la mia famigòlia e la mia compagna, ho
realizzato la rete anche per loro. Stiamo bene, stiamo disputando
un'ottima annata, adesso arriva il rush finale. Speriamo di farci
trovare pronti e raggiungere la serie A per la nostra città ed i tifosi".
Risultati delle partite di Coppa Italia giocate oggi
Udinese - Chievo 1 - 2
Thereau beffa l'Udinese - Chievo ai quarti di Coppa
L' attaccante francese segna al 91' il gol del 2-1 finale. Di Natale appena
6 minuti prima aveva pareggiato la rete iniziale di Sammarco.
Fiorentina - Roma 0 - 3
I giallorossi vincendo con tre reti vendicano la disfatta in campionato.
Lamela-Borini i marcatori vincenti. Roma ai quarti. La Juventus sarà
il prossimo ostacolo.
Tabellone - Il quadro degli ottavi di Coppa Italia
Juventus - Bologna 2 - 1
Roma - Fiorentina 3 - 0 Juventus - Roma
Lazio - Verona 3 - 2
Milan - Novara 18-01-12 Lazio -
-
Palermo - Siena 4 - 7
Udinese - Chievo 1 - 2 Siena - Chievo
Inter - Genoa 19-01-12
Napoli - Cesena 2 - 1 - Napoli
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mercoledì 11 gennaio 2012
martedì 10 gennaio 2012
La lettera - Barack Obama per Il dialogo tra le religioni
10 gennaio 2012 - martedì / Tuesday
Intendo aprire con "La lettera" una nuova finestra su qualsiasi argomento
utile o comunque interessante che sia strutturato a forma di lettera più o
meno lunga. Dunque qualcosa di antico rispetto ai messaggini del cellulare,
di Facebook, Twitter eccetera pur con quel che di buono possano contenere
anche queste forme giovanili di comunicazione istantanea-globalizzata.
La lettera che segue fa parte anche delle notizie recuperate sulla carta
stampata. A questa farà seguito più avanti la lettera di una ricercatrice
del San Raffaele di Milano.
Dunque, per i lettori che l'avessero persa, cioè non letta (a suo tempo) ecco,
in data 28 ottobre 2011 - venerdì (dal Corriere della Sera):
La lettera del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama,
da lui inviata per il volume che è stato donato al Papa e agli altri leader
religiosi presenti ad Assisi lo scorso ottobre - per l'incontro interreligioso
25 anni dopo quello voluto da Wojtyla - dove il Papa e 300 leader delle altre
fedi hanno pronunciato un impegno per la pace.
Il dialogo tra le religioni per portare la pace nel mondo
di Barack Obama
"Desidero salutare tutti i partecipanti alla "Giornata di riflessione,
dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. Pellegrini
della verità, pellegrini della pace". Nel corso della storia la fede ha
plasmato le nostre filosofie, le nostre prospettive e le nostre vite.
Ci ha aperto gli occhi per guardare il mondo nella sua reale essenza
e ci ha donato la forza per affrontare le sfide più urgenti del nostro
tempo.
Venticinque anni fa ad Assisi, papa Giovanni Paolo II ci ha ricordato
l'importanza di aprire mente e cuore ai nostri fratelli e sorelle che
hanno convinzioni o punti di vista diversi.
Attraverso il dialogo interreligioso possiamo unirci in una causa
comune per sollevare gli afflitti, portare la pace dove c'è conflitto
e trovare la via da seguire per creare un mondo migliore per noi
e i nostri figli. - Invio i miei personali saluti e la mia sincera
gratitudine a Sua Santità Benedetto XVI per il suo ruolo di
guida in questo importante incontro e rivolgo a voi tutti
i migliori auguri perchè questa sia un'esperienza feconda
e gratificante".
Beato Giovanni Paolo II (Wojtyla)
Lucianone
Intendo aprire con "La lettera" una nuova finestra su qualsiasi argomento
utile o comunque interessante che sia strutturato a forma di lettera più o
meno lunga. Dunque qualcosa di antico rispetto ai messaggini del cellulare,
di Facebook, Twitter eccetera pur con quel che di buono possano contenere
anche queste forme giovanili di comunicazione istantanea-globalizzata.
La lettera che segue fa parte anche delle notizie recuperate sulla carta
stampata. A questa farà seguito più avanti la lettera di una ricercatrice
del San Raffaele di Milano.
Dunque, per i lettori che l'avessero persa, cioè non letta (a suo tempo) ecco,
in data 28 ottobre 2011 - venerdì (dal Corriere della Sera):
La lettera del Presidente degli Stati Uniti Barack Obama,
da lui inviata per il volume che è stato donato al Papa e agli altri leader
religiosi presenti ad Assisi lo scorso ottobre - per l'incontro interreligioso
25 anni dopo quello voluto da Wojtyla - dove il Papa e 300 leader delle altre
fedi hanno pronunciato un impegno per la pace.
Il dialogo tra le religioni per portare la pace nel mondo
di Barack Obama
"Desidero salutare tutti i partecipanti alla "Giornata di riflessione,
dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. Pellegrini
della verità, pellegrini della pace". Nel corso della storia la fede ha
plasmato le nostre filosofie, le nostre prospettive e le nostre vite.
Ci ha aperto gli occhi per guardare il mondo nella sua reale essenza
e ci ha donato la forza per affrontare le sfide più urgenti del nostro
tempo.
Venticinque anni fa ad Assisi, papa Giovanni Paolo II ci ha ricordato
l'importanza di aprire mente e cuore ai nostri fratelli e sorelle che
hanno convinzioni o punti di vista diversi.
Attraverso il dialogo interreligioso possiamo unirci in una causa
comune per sollevare gli afflitti, portare la pace dove c'è conflitto
e trovare la via da seguire per creare un mondo migliore per noi
e i nostri figli. - Invio i miei personali saluti e la mia sincera
gratitudine a Sua Santità Benedetto XVI per il suo ruolo di
guida in questo importante incontro e rivolgo a voi tutti
i migliori auguri perchè questa sia un'esperienza feconda
e gratificante".
Beato Giovanni Paolo II (Wojtyla)
Lucianone
lunedì 9 gennaio 2012
Sport - Serie B / 21^ giornata
8 gennaio 2002 - lunedì / Monday
Serie B - 21^ giornata / Risultati, classifica e commenti Visualizz. totali 5008
Partite giocate sabato 7 gennaio '02
Il Torino perde colpi.
Il Verona consolida il 2° posto (e domani sera la Lazio in coppa)
Sassuolo e Pescara tengono bene.
Padova in risalita.
Risultati:
Ascoli - Padova 0 - 2 // Brescia - Crotone 3 - 0 // Cittadella - Empoli 2 - 1
Grosseto - Livorno 1 - 1 // Gubbio - Bari 2 - 2 // Nocerina - <Pescara 2 - 4
Sampdoria - Varese 0 - 1 // Sassuolo - Juve Stabia 2 -1
Torino - Albinoleffe 0 - 0 // Verona - Modena 2 -1 // Vicenza - Reggina 0 - 0
Classifica:
Torino 42 Commento:
Verona 41 ...Il campionato dopo la sosta non ha
Sassuolo 40 deluso: le sorprese non sono mancate
Pescara 39 perchè 3 settimane di stop possono
Padova 38 resettare tutto.
Reggina 31 Lo dimostra il Torino, che se non altro
Varese 31 con il magro pareggio interno ha ora
Grosseto 29 certificato il titolo d'inverno.
Juve Stabia (- 4) 28 E' una piccola consolazione, e guardando
Cittadella 28 la storia vale molto. Ma qualcuno è come
Sampdoria 26 non si fosse fermato mai: vedi Verona,
Vicenza 26 Sassuolo e Pescara, lanciatissimi verso
Bari (- 2) 26 la promozione grazie anche alle loro
Brescia 25 stelle Gomez (Verona), Sansone (Sassuolo)
Crotone (- 1) 24 e Immobile (Pescara). -
Empoli 22 Oppure la Sampdoria, che pure non ha
Albinoleffe 22 cambiato di una virgola il suo rendimento
Livorno 21 rispetto al 2011: (cioè) deludeva allora e
Modena 20 sta deludendo anche adesso. E di stelle
Gubbio 19 non ne ha: e così in A non ci torna di sicuro.
Nocerina 18 (Tratto da "La Gazzetta dello sport" -
Ascoli ( -7) 15 "L' analisi" di Nicola Binda - lunedì 7 gennaio)
Commento di Lucianone
Serie B - 21^ giornata / Risultati, classifica e commenti Visualizz. totali 5008
Partite giocate sabato 7 gennaio '02
Il Torino perde colpi.
Il Verona consolida il 2° posto (e domani sera la Lazio in coppa)
Sassuolo e Pescara tengono bene.
Padova in risalita.
Risultati:
Ascoli - Padova 0 - 2 // Brescia - Crotone 3 - 0 // Cittadella - Empoli 2 - 1
Grosseto - Livorno 1 - 1 // Gubbio - Bari 2 - 2 // Nocerina - <Pescara 2 - 4
Sampdoria - Varese 0 - 1 // Sassuolo - Juve Stabia 2 -1
Torino - Albinoleffe 0 - 0 // Verona - Modena 2 -1 // Vicenza - Reggina 0 - 0
Classifica:
Torino 42 Commento:
Verona 41 ...Il campionato dopo la sosta non ha
Sassuolo 40 deluso: le sorprese non sono mancate
Pescara 39 perchè 3 settimane di stop possono
Padova 38 resettare tutto.
Reggina 31 Lo dimostra il Torino, che se non altro
Varese 31 con il magro pareggio interno ha ora
Grosseto 29 certificato il titolo d'inverno.
Juve Stabia (- 4) 28 E' una piccola consolazione, e guardando
Cittadella 28 la storia vale molto. Ma qualcuno è come
Sampdoria 26 non si fosse fermato mai: vedi Verona,
Vicenza 26 Sassuolo e Pescara, lanciatissimi verso
Bari (- 2) 26 la promozione grazie anche alle loro
Brescia 25 stelle Gomez (Verona), Sansone (Sassuolo)
Crotone (- 1) 24 e Immobile (Pescara). -
Empoli 22 Oppure la Sampdoria, che pure non ha
Albinoleffe 22 cambiato di una virgola il suo rendimento
Livorno 21 rispetto al 2011: (cioè) deludeva allora e
Modena 20 sta deludendo anche adesso. E di stelle
Gubbio 19 non ne ha: e così in A non ci torna di sicuro.
Nocerina 18 (Tratto da "La Gazzetta dello sport" -
Ascoli ( -7) 15 "L' analisi" di Nicola Binda - lunedì 7 gennaio)
Commento di Lucianone
sabato 7 gennaio 2012
Cinema - I sequel
Sigourney Weaver nei due sequel di "Avatar"
S. Weaver sarà nei sequel di "Avatar" di James Cameron:
nonostante la morte nel primo film, la dottoressa Augustine
ci sarà nel secondo film (2014), e nel terzo (2015).
(notizia recuperata - lunedì 19 settembre 2011)
Si girerà il terzo capitolo della saga di
"Bridget Jones" ancora con Zellwegger e Firth
L' ex single torna in azione. E si riforma il triangolo con Hugh Grant.
(notizia recuperata - sabato 13 agosto 2011)
Roma -
"Il diario di Bridget Jones" del 2001 e "Che pasticcio, Bridget Jones!"
del 2004, come sempre deludente rispetto al primo, sono stati successi
al botteghino. Quindi perchè non riformare il triangolo col timido Mark
Darcy (Firth) e il re dei mascalzoni (Hugh Grant)?
A decidere di fare la differenza è stata Renèe Zellwegger che ha chiesto
come condizione quella di non ingrassare. Perchè se erano stati i chili di
troppo la caratteristica della goffa Bridget, stavolta l' ex single sarà
magra (e sempre imbranata? Chissà!).
Le fan della giornalista più improbabile del mondo, con un fidanzato che
tutte vorrebbero avere - l'adorabile Colin Firth - stiano pronte.
Dopo indiscrezioni e smentite, riporta Entertainment weekly, Working
Title e Universal confermano che il terzo film si farà.
La trama è top secret, ma lo stesso Flirth aveva svelato qualche dettaglio:
"Bridget e Mark scoprono di non poter avere figli e così lei commette
l'enorme errore di tornare da Daniel e di rimanere con lui abbastanza a
lungo da restare incinta. - A questo punto penso che lui la pianti, che lei
ne esca a pezzi e indovinate chi tornerà a salvarla?".
Essere salvate da Colin metterebbe di buon umore anche le più piagnone
Helen Fielding, autrice dei romanzi da cui sono tratti i film, lavora al terzo
libro; non si sa se si occuperà anche della sceneggiatura o se la trama
sarà originale. "Lavorerò sia al libro che al film, ma non so se saranno la
stessa cosa. Non è deciso".
Quando si era ipotizzato di continuare la saga, la Zellwegger aveva speci=
ficato di non voler ingrassare ancora per interpretare l'eroina.
Basta complessi, è ora che Bridget si prensa la rivincita.
( da articolo di Silvia Fumarola - "la Repubblica")
Lucianone visualizzazioni totali oggi 4947
S. Weaver sarà nei sequel di "Avatar" di James Cameron:
nonostante la morte nel primo film, la dottoressa Augustine
ci sarà nel secondo film (2014), e nel terzo (2015).
(notizia recuperata - lunedì 19 settembre 2011)
Si girerà il terzo capitolo della saga di
"Bridget Jones" ancora con Zellwegger e Firth
L' ex single torna in azione. E si riforma il triangolo con Hugh Grant.
(notizia recuperata - sabato 13 agosto 2011)
Roma -
"Il diario di Bridget Jones" del 2001 e "Che pasticcio, Bridget Jones!"
del 2004, come sempre deludente rispetto al primo, sono stati successi
al botteghino. Quindi perchè non riformare il triangolo col timido Mark
Darcy (Firth) e il re dei mascalzoni (Hugh Grant)?
A decidere di fare la differenza è stata Renèe Zellwegger che ha chiesto
come condizione quella di non ingrassare. Perchè se erano stati i chili di
troppo la caratteristica della goffa Bridget, stavolta l' ex single sarà
magra (e sempre imbranata? Chissà!).
Le fan della giornalista più improbabile del mondo, con un fidanzato che
tutte vorrebbero avere - l'adorabile Colin Firth - stiano pronte.
Dopo indiscrezioni e smentite, riporta Entertainment weekly, Working
Title e Universal confermano che il terzo film si farà.
La trama è top secret, ma lo stesso Flirth aveva svelato qualche dettaglio:
"Bridget e Mark scoprono di non poter avere figli e così lei commette
l'enorme errore di tornare da Daniel e di rimanere con lui abbastanza a
lungo da restare incinta. - A questo punto penso che lui la pianti, che lei
ne esca a pezzi e indovinate chi tornerà a salvarla?".
Essere salvate da Colin metterebbe di buon umore anche le più piagnone
Helen Fielding, autrice dei romanzi da cui sono tratti i film, lavora al terzo
libro; non si sa se si occuperà anche della sceneggiatura o se la trama
sarà originale. "Lavorerò sia al libro che al film, ma non so se saranno la
stessa cosa. Non è deciso".
Quando si era ipotizzato di continuare la saga, la Zellwegger aveva speci=
ficato di non voler ingrassare ancora per interpretare l'eroina.
Basta complessi, è ora che Bridget si prensa la rivincita.
( da articolo di Silvia Fumarola - "la Repubblica")
Lucianone visualizzazioni totali oggi 4947
mercoledì 4 gennaio 2012
TECNOLOGIA / società - Internet cambia anche la Russia
visioni post - 12
Russia - le trasformazioni della società post sovietica
La Generazione Internet
sta risvegliando il popolo russo
Lo dice lo scrittore Nicolai Lilin con un suo lungo articolo
pubblicato da "la Repubblica" il 12 dicembre scorso,
nell' inserto 'Il racconto' (in 1^ pagina e poi prosegue a pag.19).
Nicolai Lilin - autore di "Il respiro del buio", il suo ultimo romanzo -
inizia il suo pezzo su la Repubblica con queste parole:
"Negli undici anni del potere totalitario esercitato da Vladimir Putin
le recenti notizie che arrivano dalla Russia sono forse le più
importanti e positive sia per la vita interna socio-politica del paese,
sia per la sua immagine nel quadro internazionale".
Poi lo scrittore russo descrive 'la reazione immediata del popolo ai
brogli elettorali esercitati dal potere corrotto del Cremlino' e spiega
che tale protesta non deve solo essere considerata dagli occidentali
come unicamente una reazione contro Putin. E' ben altro in più che
va a collegarsi con l'indignazione dei cittadini "protesters" negli
altri Paesi occidentali e che in Russia ha una valenza ancora più
profonda: - segna un nuovo percorso etico e morale della società
post sovietica dando prova del coraggio e della capacità del popolo
russo di organizzarsi e rivendicare il proprio diritto al voto. Ma la
gran parte del popolo russo è stata senz'altro guidata, come spiega
bene Nicolai Lilin, dai "rappresentanti di una classe di cittadini che
prima sembravano invisibili: (si tratta di) trentenni che hanno avuto
la possibilità di 'temprare' le proprie convinzioni politiche negli
scenari apocalittici del crollo dell'Urss, paese nel quale sono nati e
cresciuti, allevati dall'ideologia sovietica che ai loro tempi ormai
sembrava rappresentare l'ombra di un impero cadavere.
Proseguendo nell'analisi dell'attuale società russa, lo scrittore ci
dice che questi trentenni "hanno passato l'adolescenza costretti
ad inserirsi in una società corrotta, criminalizzata alla maniera
hollywoodiana, hanno conosciuto le guerre civili post sovietiche, e
ora hanno raggiunto l'età in cui si tirano le prime somme del
proprio vissuto, in cui gli uomini si prendono la responsabilità per
qualcosa che supera il limite etico di un singolo individuo".
Ed ecco il merito più importante di questi trentenni che "hanno
scoperto l'importanza di un cambiamento usando, questi nuovi
cittadini russi, - scrive ancora Nicolai Lilin - una nuova forma
d'informazione, (cioè) sono popolo del web, sono in collegamento
tra loro mediante la rete, non si fanno imbrogliare dalla propaganda
governativa, usano i canali alternativi ( blog ecc. ) per informarsi
e non ci mettono molto a organizzarsi"
"Loro senza dubbio costituiscono - spiega ancora Lilin - il blocco
più forte e importante della massa che ha manifestato la denuncia
al sistema governativo, alla corruzione politica, alle ingiustizie e
prepotenze dello Stato. Nonostante la positività dei primi movimenti
bisogna vedere come si evolverà la situazione: dopo il primo atto di
protesta è necessario che il movimento assuma le responsabilità
politiche , crei un'alternativa capace di concrete proposte a livello
amministrativo. Da parte del regime di Putin ci si può aspettare una
reazione "sotterranea", fatta di complicazioni artificiose della
sicurezza nazionale mediante l'impiego di alcune parti corrotte dei
servizi segreti. Nel peggiore dei casi può ricomparire la minaccia
del terrorismo caucasico in Russia: non possiamo scordare le ultime
esplosioni nell'aeroporto Domodedovo, avvenute proprio all'inizio
della spaccatura tra Medvedev e Putin, nel momento in cui il potere
di quest'ultimo è stato compromesso.
C O N T I N U A .............. leggere il post successivo read next post
L'educazione siberiana di Nicolai Lilin
Lucianone
Russia - le trasformazioni della società post sovietica
La Generazione Internet
sta risvegliando il popolo russo
Lo dice lo scrittore Nicolai Lilin con un suo lungo articolo
pubblicato da "la Repubblica" il 12 dicembre scorso,
nell' inserto 'Il racconto' (in 1^ pagina e poi prosegue a pag.19).
Nicolai Lilin - autore di "Il respiro del buio", il suo ultimo romanzo -
inizia il suo pezzo su la Repubblica con queste parole:
"Negli undici anni del potere totalitario esercitato da Vladimir Putin
le recenti notizie che arrivano dalla Russia sono forse le più
importanti e positive sia per la vita interna socio-politica del paese,
sia per la sua immagine nel quadro internazionale".
Poi lo scrittore russo descrive 'la reazione immediata del popolo ai
brogli elettorali esercitati dal potere corrotto del Cremlino' e spiega
che tale protesta non deve solo essere considerata dagli occidentali
come unicamente una reazione contro Putin. E' ben altro in più che
va a collegarsi con l'indignazione dei cittadini "protesters" negli
altri Paesi occidentali e che in Russia ha una valenza ancora più
profonda: - segna un nuovo percorso etico e morale della società
post sovietica dando prova del coraggio e della capacità del popolo
russo di organizzarsi e rivendicare il proprio diritto al voto. Ma la
gran parte del popolo russo è stata senz'altro guidata, come spiega
bene Nicolai Lilin, dai "rappresentanti di una classe di cittadini che
prima sembravano invisibili: (si tratta di) trentenni che hanno avuto
la possibilità di 'temprare' le proprie convinzioni politiche negli
scenari apocalittici del crollo dell'Urss, paese nel quale sono nati e
cresciuti, allevati dall'ideologia sovietica che ai loro tempi ormai
sembrava rappresentare l'ombra di un impero cadavere.
Proseguendo nell'analisi dell'attuale società russa, lo scrittore ci
dice che questi trentenni "hanno passato l'adolescenza costretti
ad inserirsi in una società corrotta, criminalizzata alla maniera
hollywoodiana, hanno conosciuto le guerre civili post sovietiche, e
ora hanno raggiunto l'età in cui si tirano le prime somme del
proprio vissuto, in cui gli uomini si prendono la responsabilità per
qualcosa che supera il limite etico di un singolo individuo".
Ed ecco il merito più importante di questi trentenni che "hanno
scoperto l'importanza di un cambiamento usando, questi nuovi
cittadini russi, - scrive ancora Nicolai Lilin - una nuova forma
d'informazione, (cioè) sono popolo del web, sono in collegamento
tra loro mediante la rete, non si fanno imbrogliare dalla propaganda
governativa, usano i canali alternativi ( blog ecc. ) per informarsi
e non ci mettono molto a organizzarsi"
"Loro senza dubbio costituiscono - spiega ancora Lilin - il blocco
più forte e importante della massa che ha manifestato la denuncia
al sistema governativo, alla corruzione politica, alle ingiustizie e
prepotenze dello Stato. Nonostante la positività dei primi movimenti
bisogna vedere come si evolverà la situazione: dopo il primo atto di
protesta è necessario che il movimento assuma le responsabilità
politiche , crei un'alternativa capace di concrete proposte a livello
amministrativo. Da parte del regime di Putin ci si può aspettare una
reazione "sotterranea", fatta di complicazioni artificiose della
sicurezza nazionale mediante l'impiego di alcune parti corrotte dei
servizi segreti. Nel peggiore dei casi può ricomparire la minaccia
del terrorismo caucasico in Russia: non possiamo scordare le ultime
esplosioni nell'aeroporto Domodedovo, avvenute proprio all'inizio
della spaccatura tra Medvedev e Putin, nel momento in cui il potere
di quest'ultimo è stato compromesso.
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L'educazione siberiana di Nicolai Lilin
Lucianone
lunedì 2 gennaio 2012
Il Dossier - Il lavoro e l'emergenza debito
3 gennaio 2012 - mercoledì / Wednesday
Tavolo sul lavoro governo-sindacati a inizio anno - Iter rapido
Verso il contratto unico - Stop a divario tra protetti e non -
Più tutele ma più flessibilità.
1 - Regole uguali per tutti e fine della giungla di norme che penalizzano i giovani
2 - Estensione delle garanzie del tempo indeterminato, ma con modifiche all'art. 18
La batosta delle polemiche sulla modifica dell'articolo 18 ha lasciato il segno.
Ora al ministero del welfare preferiscono che siano i sindacati a fare la prima
mossa. - Nella seconda settimana di gennaio quando Camusso, Bonanni e
Angeletti si sederanno di fronte a Elsa Fornero saranno loro e non il ministro
a dover parlare per primi. - Nessuno può considerare l'attuale situazione del
mercato del lavoro soddisfacente. - Al ministero si sottolineano le parole
utilizzate da Monti: è necessario un sistema di regole non interpretabili.
Vale per le assunzioni dei giovani ma vale anche per l'intera riforma.
Quali sono dunque le proposte del sindacato per voltare pagina?
A tutti alcune certezze di base - La filosofia è quella di
dare a tutti alcune certezze di base, cioè un sistema di garanzie che si
estenda all'intero mondo del lavoro. - Superare l'attuale schema che
divide le aziende in due gruppi: quelle sotto i 15 dipendenti, dove non si
applica lo statuto dei lavoratori e dove spesso regna l'arbitrio. Dove
piccolo è bello solo per gli imprenditori mentre i dipendenti sono
costretti a orari massacranti, paghe da fame e rapporti contrattuali
totalmente precari. -
Sull'altro versante, nelle aziende sopra i 15 dipendenti, la tendenza è
quella a ridurre il numero di occupati a tempo indeterminato a vantaggio
di rapporti di lavoro meno stabili, ma anche qui scambiando la creazione
di nuovi posti di lavoro con la garanzia che quel lavoro duri nel tempo.
E' stato questo, in fondo, il nodo dello scontro tra i sindacati alla Fiat,
con la Cgil a difendere i diritti acquisiti e gli altri sindacati a ribattere:
"senza lavoro non ci sono diritti per nessuno".
;Ma Elsa Fornero non può permettersi di dividere i sindacati sulla sua
proposta di riforma del mercato del lavoro, e questo spiega la sua
prudenza. Se comunque si arriverà alla spaccatura sindacale sarà solo
dopo che il governo avrà fatto tutte le mosse per evitarla.
Il punto di partenza sarà concentrato sulle regole per poter
abbattere il lavoro precario tra i giovani. Tale questione può mettere
d'accordo tutte le sigle sindacali e buona parte dei partiti.
Il contratto di apprendistato -
La proposta di riferimento potrebbe essere quella avanzata da Tito
Boeri sul contratto unico di apprendistato, introducendo il principio per
cui tutti i contratti dopo un certo periodo diventano a tempo indetermi=
nato. - Quel che si starebbe studiando al ministero è un modo per
rendere lo schema meno rigido. Non è la stessa cosa l'apprendistato
dell'artigiano e quella di un ingegnere. L'importante è che in ambedue
i casi ci siano regole di base identiche.
Non si tratta solo di avere norme chiare per tutti, ma anche di evitare
le pieghe di quelle "eccessive frammentazioni che nuocciono ai giovani",
come ha detto ieri Mario Monti.
(da "la Repubblica" di venerdì 30 dicembre 2011 - di Paolo Griseri)
Lucianone
Tavolo sul lavoro governo-sindacati a inizio anno - Iter rapido
Verso il contratto unico - Stop a divario tra protetti e non -
Più tutele ma più flessibilità.
1 - Regole uguali per tutti e fine della giungla di norme che penalizzano i giovani
2 - Estensione delle garanzie del tempo indeterminato, ma con modifiche all'art. 18
La batosta delle polemiche sulla modifica dell'articolo 18 ha lasciato il segno.
Ora al ministero del welfare preferiscono che siano i sindacati a fare la prima
mossa. - Nella seconda settimana di gennaio quando Camusso, Bonanni e
Angeletti si sederanno di fronte a Elsa Fornero saranno loro e non il ministro
a dover parlare per primi. - Nessuno può considerare l'attuale situazione del
mercato del lavoro soddisfacente. - Al ministero si sottolineano le parole
utilizzate da Monti: è necessario un sistema di regole non interpretabili.
Vale per le assunzioni dei giovani ma vale anche per l'intera riforma.
Quali sono dunque le proposte del sindacato per voltare pagina?
A tutti alcune certezze di base - La filosofia è quella di
dare a tutti alcune certezze di base, cioè un sistema di garanzie che si
estenda all'intero mondo del lavoro. - Superare l'attuale schema che
divide le aziende in due gruppi: quelle sotto i 15 dipendenti, dove non si
applica lo statuto dei lavoratori e dove spesso regna l'arbitrio. Dove
piccolo è bello solo per gli imprenditori mentre i dipendenti sono
costretti a orari massacranti, paghe da fame e rapporti contrattuali
totalmente precari. -
Sull'altro versante, nelle aziende sopra i 15 dipendenti, la tendenza è
quella a ridurre il numero di occupati a tempo indeterminato a vantaggio
di rapporti di lavoro meno stabili, ma anche qui scambiando la creazione
di nuovi posti di lavoro con la garanzia che quel lavoro duri nel tempo.
E' stato questo, in fondo, il nodo dello scontro tra i sindacati alla Fiat,
con la Cgil a difendere i diritti acquisiti e gli altri sindacati a ribattere:
"senza lavoro non ci sono diritti per nessuno".
;Ma Elsa Fornero non può permettersi di dividere i sindacati sulla sua
proposta di riforma del mercato del lavoro, e questo spiega la sua
prudenza. Se comunque si arriverà alla spaccatura sindacale sarà solo
dopo che il governo avrà fatto tutte le mosse per evitarla.
Il punto di partenza sarà concentrato sulle regole per poter
abbattere il lavoro precario tra i giovani. Tale questione può mettere
d'accordo tutte le sigle sindacali e buona parte dei partiti.
Il contratto di apprendistato -
La proposta di riferimento potrebbe essere quella avanzata da Tito
Boeri sul contratto unico di apprendistato, introducendo il principio per
cui tutti i contratti dopo un certo periodo diventano a tempo indetermi=
nato. - Quel che si starebbe studiando al ministero è un modo per
rendere lo schema meno rigido. Non è la stessa cosa l'apprendistato
dell'artigiano e quella di un ingegnere. L'importante è che in ambedue
i casi ci siano regole di base identiche.
Non si tratta solo di avere norme chiare per tutti, ma anche di evitare
le pieghe di quelle "eccessive frammentazioni che nuocciono ai giovani",
come ha detto ieri Mario Monti.
(da "la Repubblica" di venerdì 30 dicembre 2011 - di Paolo Griseri)
Lucianone
sabato 31 dicembre 2011
Comicità - Il RompiPallone di Gene / 5^ raccolta e Blob / le frasi più belle
Torna il "Rompi pallone" di Gene Gnocchi
con le sue battute al fulmicotone.
(tratte da "La Gazzetta dello sport")
Le migliori di dicembre 2011 / The best of December 2011
giovedì 1
"Le parole di Damiano 'nel calcio è meglio non dire
di essere gay' sono state travisate".
Lo ha detto il portavoce di Tommasi, Aldo Busi.
lunedì 19
Venerdì è nato il figlio di Andrea Agnelli: si chiama
Giacomo Dai.
Ieri è nato il figlio di Moggi: si chiama Già Accomodai.
martedì 20
E' nato il figlio di Andrea Agnelli e si chiama
Giacomo Dai. - "Che nome bislacco" ha
commentato suo cugino Oceano
giovedì 22
Cassano spiega l'aggressione dell'altro giorno alla
troupe televisiva. "Volevano riprendermi mentre
uscivo da una libreria"
venerdì 23
Trovata una spiegazione al crollo dei consumi
alimentari in Italia nei giorni prima di Natale.
Ancelotti era a Parigi.
sabato 31
Allegri e Pato si sono finalmente messi d'accordo:
adesso Pato sta con la D'Urso e Allegri con
Barbara Berlusconi
Blob - Le frasi più belle: allucinate, sconcertanti, imprudenti
e spiritose
Adriano Galliani: "Una notte mi sono svegliato e ho pensato: Van Bommel"
Claudio Lotito: "La strada è il carpe diem oraziano, partita dopo partita,
step by step, andiamo avanti con il work in progress"
Aldo Biscardi: "Ma io non dico mai l'età; solo la data di nascita:
26 novembre 1930"
Gigi Delneri: "In 5 anni vinceremo tutto, come il Manchester di Ferguson,
anche prima spero" (quando allenava la Juventus)
Aurelio De laurentis: "Napoli non è una città violenta semmai la capitale
del crimine ora è Roma. Certo, in momenti come
questi chi gira con auto e orologi di lusso dimostra
di non essere diventato abbastanza napoletano"Pel
Striscione dei tifosi viola: "Attento Pato che Papi a casa è tornato!"
Walter Bartoli: "La Schiavone in semifinale? E' quanto di meglio potessi
augurare a mia figlia, è davvero un'occasioned'oro".
(dichiarazione del padre di Marion Bartoli, poi schiantata
nelle semifinali del Roland Garros da Francesca Schiavone)
Pelè: "Neymar è meglio di Messi; gioca bene di destro e di sinistro"
Maradona: "Pelè invece della pillola del mattino ha preso quella della sera"
Michael Shumacker: "L'unica patria che ho è la Svizzera"
Felice anno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
visione post - 56
Lucianone
con le sue battute al fulmicotone.
(tratte da "La Gazzetta dello sport")
Le migliori di dicembre 2011 / The best of December 2011
giovedì 1
"Le parole di Damiano 'nel calcio è meglio non dire
di essere gay' sono state travisate".
Lo ha detto il portavoce di Tommasi, Aldo Busi.
lunedì 19
Venerdì è nato il figlio di Andrea Agnelli: si chiama
Giacomo Dai.
Ieri è nato il figlio di Moggi: si chiama Già Accomodai.
martedì 20
E' nato il figlio di Andrea Agnelli e si chiama
Giacomo Dai. - "Che nome bislacco" ha
commentato suo cugino Oceano
giovedì 22
Cassano spiega l'aggressione dell'altro giorno alla
troupe televisiva. "Volevano riprendermi mentre
uscivo da una libreria"
venerdì 23
Trovata una spiegazione al crollo dei consumi
alimentari in Italia nei giorni prima di Natale.
Ancelotti era a Parigi.
sabato 31
Allegri e Pato si sono finalmente messi d'accordo:
adesso Pato sta con la D'Urso e Allegri con
Barbara Berlusconi
Blob - Le frasi più belle: allucinate, sconcertanti, imprudenti
e spiritose
Adriano Galliani: "Una notte mi sono svegliato e ho pensato: Van Bommel"
Claudio Lotito: "La strada è il carpe diem oraziano, partita dopo partita,
step by step, andiamo avanti con il work in progress"
Aldo Biscardi: "Ma io non dico mai l'età; solo la data di nascita:
26 novembre 1930"
Gigi Delneri: "In 5 anni vinceremo tutto, come il Manchester di Ferguson,
anche prima spero" (quando allenava la Juventus)
Aurelio De laurentis: "Napoli non è una città violenta semmai la capitale
del crimine ora è Roma. Certo, in momenti come
questi chi gira con auto e orologi di lusso dimostra
di non essere diventato abbastanza napoletano"Pel
Striscione dei tifosi viola: "Attento Pato che Papi a casa è tornato!"
Walter Bartoli: "La Schiavone in semifinale? E' quanto di meglio potessi
augurare a mia figlia, è davvero un'occasioned'oro".
(dichiarazione del padre di Marion Bartoli, poi schiantata
nelle semifinali del Roland Garros da Francesca Schiavone)
Pelè: "Neymar è meglio di Messi; gioca bene di destro e di sinistro"
Maradona: "Pelè invece della pillola del mattino ha preso quella della sera"
Michael Shumacker: "L'unica patria che ho è la Svizzera"
Felice anno!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
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Lucianone
Società - Italia / cronaca
31 dicembre 2011 - sabato / Saturday
E' morto Don Verzè, fondatore del San Raffaele
E' morto Don Verzè, fondatore del San Raffaele
Sanità: chemio "letale" a Palermo, indagati tre medici
Palermo, 31 dic. - Tre medici del Policlinico di Palermo sono indagati per la morte di Valeria Lembo, 34 anni, avvenuta giovedi' pomeriggio all'ospedale "Cervello" del capoluogo siciliano, dopo quasi venti giorni di agonia. Il sospetto e' che la donna, aggredita da un tumore alla gola al secondo stadio, e mamma di un bimbo di sette mesi, sia stata uccisa da una dose eccessiva di un farmaco chemioterapico. I primi accertamenti confermerebbero questa tesi, ma di piu' se ne sapra' dopo l'autopsia che si svolgera' nei primi giorni di gennaio all'Istituto di medicina legale.
( Notizia da Internet - AGI.it )
N.B. - Per gli approfondoìimenti vedere il sito relativo, cliccando sulle notizie.
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Lucianone
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