CO WORK ING - lavorare insieme (non stanca) visione post - 45 Next - mezzi di produzione >> Non si tratta di affittare un tavolo e due sedie a chi non ha un ufficio. E non è neppure l'ultima moda internettiana. Nato sei anni fà a San Francisco, il movimento dei coworkers si sta diffondendo ovunque (Italia compresa). Entrare a far parte del network non è difficile: basta avere un buon progetto e la voglia di condividerlo. Hubbers Si chiamano 'hubbers', vogliono cambiare il mondo e non aspettano che qualcuno lo faccia per loro. Intanto ci provano. La loro energia si chiama innovazione. la loro arma è una 'startup'. il loro obiettivo non sono i soldi, ma fare delle cose socialmente utili - e quindi cercano in genere i soldi necessari a realizzare un progetto, non ad arricchirsi. Il loro modo per fare cose socialmente utili è stare assieme: una scrivania accanto all'altra, contaminazione di intelligenza e di idee, condivisione della rete wifi e della cucina. La loro casa si chiama The Hub, l'hanno creata Nicolò Borghi, Alberto-Masetti-Zannini e Federica Scaringella. THE HUB sta a Milano, in via Paolo Sarpi, in quello che per molti resta "il quartiere cinese". Ma in realtà gli hubbers sono a casa in tutto il mondo: in Italia hanno già aperto una sede in Trentino, una in Sicilia e stanno per sbarcare a Roma, Bari e Trieste. Per diventare un 'hubber' basta fornirsi di un laptop, un tablet, alcuni caricatori, una chiavetta Usb. Poi con uno o pii amici si lavora a un progetto e lo spazio dove lavorare è "dentro nel network". Basta anche una scrivania di cartone, ma ci vuole la password per il wifi. E così si diventa uno degli hubbers.
I Numeri 1129 - i centri coworking in tutto il mondo, la maggior parte dei quali dislocati negli Stati Uniti (531) e in Europa (467). 80% di spazi coworking appartengono ad aziende private, il 13% a organizzazioni no profit, il 7% a istituti governativi e altro. 1999 è l'anno in cui viene coniato il termine 'coworking' e dal 2005 utilizzato per indicare uno spazio fisico. 40% i coworkers che frequentano quotidianamente gli spazi condivisi, il 15% vi accede solo un paio di volte al mese. 53% sono gli spazi coworking che si trovano in città con più di un milione di abitanti. Solo il 3% è in piccoli centri. 1 mese la durata massima di un progetto su tre intrapreso in uno spazio hub. Le donne impiegano meno tempo degli uomini.
"Sembrava che la scelta fosse tra l'avere un lavoro, con una struttura e dei colleghi, e l'essere un freelance, libero e indipendente. Perchè non potevo avere entrambe le cose?" Brad Neuberg - fondatore di Hat Factory
Nascita del coworking Nel 2005 Brad Neuberg, un giovane programmatore, lancia il il primo esperimento di coworking: all' 801 di Minnesota Street, San Francisco (Usa) - Nasce "Hat Factory" Sito: LIFEOFTHEFREELANCER.COM Esempi di coworking Name: Cowo - Site: COWORKINGPROJECT,COM Offre la knowledge base più guide operative e legal-fiscali, uso del marchio registrato per un anno (250-500 euro). Il network si compone di 54 spazi in 39 città. -------------------------------------------------------------------------------- Name: The Hub - Site: WWW.THE-HUB.NET E' una rete internazionale di 30 spazi che raccoglie oltre 5.000 imprenditori. Nato a Londra nel 2005, il network si estende ormai sui 5 continenti, tariffe dai 20 ai 790 euro al mese. ------------------------------------------------------------------------------ Name: Talent Garden - Site: WWW.TALENTGARDEN.COM Aperto a Brescia all'inizio di Dicembre, offre spazi in affitto (un mese costa 250 euro, un'ora 5 euro) a professionisti e startupper con background diversi per dare vita a nuove creatività.
COMMENTI - Comments of my readers ELEDNAMRA Concordo con Brad: la via di mezzo perfetta, un po' di compagnia e nuove idee ma restando indipendenti. Ho letto un articolo a riguardo su 'Internazionale' qualche mese fa, dove dicevano che era Berlino il posto ideale per questo genere di cose, complici affitti più bassi che nel resto delle grandi città, e che sono molti i giovani che vanno là proprio per questo. La prossima meta della fuga di cervelli? Chissà. Ma se è arrivato anche a Gorgonzola (la città, mica il formaggio!) qualcosa vorrà pur dire... su Lavoro
Risultati delle partite (giocate il 21 dicembre 2011 - mercoledì) Atalanta - Cesena 4 - 1 // Bologna - Roma 0 - 2 visualizzazioni totali Cagliari - Milan 0 - 2 // Inter - Lecce 4 1 4.129 Lazio - Chievo 0 - 0 // Napoli - Genoa 6 - 1 Novara - Palermo 2 - 2 // Roma - Catania 3 - 3 Siena - Fiorentina 0 - 0 // Udinese - Juventus 0 - 0 Classifica JUVENTUS e MILAN 34 // Udinese 32 // Lazio 30 // Inter 26 // Napoli e Roma 24 // Catania 22 // Palermo e Genoa 21 // Atalanta e Chievo 20 // Parma 19 // Fiorentina e Cagliari 18 // Siena e Bologna 15 // Novara e Cesena 12 // Lecce 9 // Aggancio scudetto >> JuveMilan La Juve si presenta in rosa sotto l'albero del Natale 2011. Il colore della maglia esibita a Udine è il simbolo di un primato ripreso e condiviso col Milan. L'aggancio richiama i duelli scudetto degli anni 90 e di inizio millennio. C'è un'unghia di differenza tra le squadre di Conte e Allegri: il 2-0 del 2 ottobre a Torino. Pesa nel fotofinish. Ma da allora il vento è cambiato. Sono due mesi e mezzo che soffia alle spalle dei rossoneri. Giusto per ricordare: quella sera del 2 ottobre, dopo cinque turni, lo score del Milan teneva assieme la miseria di una vittoria, due pareggi e altrettante sconfitte contro i tre successi e i due pari della Juve - già allora - capolista. I bianconeri di Conte hanno tenuto la rotta. Negli undici match successivi hanno collezionato 6 vittorie e 5 pareggi , conservando l'imbattibilità. Anche ieri, al Friuli, hanno dimostrato una solidità invidiabile e grande personalità. E soprattutto nel primo tempo hanno relegato l'Udinese (complimenti, comunque) al ruolo di comparsa. E, in ogni caso, la Juve ha disinnescato Di Natale che in casa era sempre andato a segno. Allegri voleva chiudere l'anno al vertice, e a questo punto può sorridere.
Paleoantropologia visualizzazioni " La dieta degli ominidi" totali oggi 4.096 Molte delle teorie sull'alimentazione dei primi ominidi potrebbero rivelarsi errate. Alcuni esemplari come il Paranthropus boisei, detto "Uomo schiaccianoci", erano dotati di mascelle pronunciate e si pensa si cibassero di vegetali duri. Ma scienziati USA hanno osservato dei graffi microscopici e crateri visibili sulla superficie dentale. Hanno quindi esaminato gli isotopi di carbonio dei denti, che sono indicativi del tipo di fotosintesi compiuta dai vegetali consumati, arrivando così alla concreta conclusione che 'Paranthropus boisei' o 'Uomo schiaccianoci si cibasse soprattutto di erbe e piante acquatiche.
Genetica "I misteri del genoma" Gli scienziati sono finalmente riusciti a mappare le regioni del genoma umano corrispondenti alla "materia oscura", un'area finora ignota che controlla la localizzazione e i tempi di attivazione dei geni. Confrontando i genomi di 29 mammiferi diversi, un' èquipe internazionale guidata dai ricercatori del Broad Institute (Massachusetts) ha scoperto l'esistenza di analoghe zone regolatrici in tutte le specie. Gli scienziati sperano che ora sarà più facile individuare in queste regioni le anomalie genetiche responsabili di tali patologie. Neuroscienze "Il Q1 può modificarsi" L'intelligenza era ritenuta stabile nell'arco dell'esistenza. Invece, negli adolescenti, il quoziente intellettivo può cambiare I ricercatori dell'University College di Londra e del Centre for Educational Neurosciences hanno scoperto che, testando le competenze verbali (con misurazione delle abilità liguistiche) e non verbali (con misurazione della capacità di risoluzione di problemi) di un gruppo di adolescenti 4 anni dopo una prima verifica, alcuni punteggi di Q1 erano aumentati e altri diminuiti. Sembra associato ad un aumento della densità nervosa in due regioni cerebrali.
L' iniziativa - 20 dicembre 2011 - martedì / Tuesday Lettera di Natale ai bambini del cardinale Angelo Scola. "Gesù è con voi" Con una tiratura di 50mila copie arriva in libreria la prima lettera di Natale ai bambini firmata dal cardinale Angelo Scola "Gesù è vivo e cammina con te" è il titolo del libretto a colori pubblicato dal Centro ambrosiano (2 euro il prezzo di vendita al pubblico) con cui il nuovo arcivescovo debutta nel dialogo con i più piccoli. "Il mio augurio di Natale - scrive Scola - è un invito a domandarti che cosa c'entra Gesù con la tua vita di tutti i giorni", una frase che rimanda ad uno dei punti centrali di tutti gli interventi milanesi del cardinale. - Ieri ha anche celebrato la messa in Duomo assieme ai malati e ai volontari dell' Unitalsi, tra questi anche Carlo Castagna, le cui moglie, figlia e nipote sono stati uccisi nella strage di Erba. "Restando fedeli al carisma iniziale, che da lunghi anni vi ha condotto a servizio agli ammalati - ha detto l'arcivescovo - voi partecipate alla missione di evangelizzazione della Chiesa nel mondo della sofferenza. Il cardine della vostra esperienza e attività è una donazione gratuita al mondo degli ammalati". (Da "la Repubblica" / la cronaca di Milano - domenica 4 dicembre 2011)
Le ultime sulla MANOVRA 19 dicembre 2011 - lunedì / Monday
Il ministro Di Paola: "In vista tagli anche alla Difesa" - "I militari sono italiani, i sacrifici riguarderanno anche loro" - Il ministro dice ancora: "Noi ci porremo un obiettivo di ridimensionamento di strutture, mezzi e programmi e faciliteremo esodi del personale verso altre strutture, per quanto riguarda soprattutto gli uomini". "Quello che interesserà le forze armate sarà un ridimensionamento molto significativo e consistente in uomini e prospettive", ha spiegato il ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, durante l'annuale conferenza stampa in occasione del Natale. "Il piano di sacrifici richiesto per uscire dalla crisi riguarda tutti gli italiani. I militari sono anche italiani e dunque i sacrifici riguarderanno anche loro", ha detto il ministro. Da capo di stato maggiore della Difesa Di Paola aveva sostenuto con convinzione una riforma dello strumento militare che prevedesse tra l'altro un ridimensionamento in termini di personale. Si tratterebbe di circa 40mila uomini in meno rispetto all'attuale modello che conta circa 190mila militari. Tuttavia "le missioni internazionali non subiranno conseguenze per questo riassetto dello strumento militare". ha sottolineato Di Paola e ha concluso: "cercheremo di salvaguardare le capacità di esprimere operatività nelle missioni internazionali; rimane la nosta priorità, cercheremo di salvaguardarla al massimo".
Lucianone : prendiamo nota di quanto detto dal ministro, e vedremo bene. Ma le missioni internazionali non hanno anche loro un certo costo?
Manovra, protestano i lavoratori pubblici Camusso: "Fannulloni quelli che ci hanno portato qui" visualizzazioni Sul palco, nella manifestazione romana, intervengono i big totali oggi 3.974 Raffaele Bonanni per la Cisl, Luigi Angeletti per la Uil e Susanna Camusso per Cgil - Angeletti:"La lotta è sempre più dura? Sì, perchè le scelte porteranno un aumento della disoccupazione" - Bonanni: "Fornero maestrina". La reazione dei sindacati alla posizione del ministro del Lavoro, Elsa Fornero, sull'articolo 18 "preoccupa" il responsabile del Lavoro, che confessa: "Non la capisco, il mio era esattamente un invito al dialogo". Lo ha detto intercettata dai cronisti prima di entrare alla Camera. Le parole di Bonanni e Angeletti la preoccupano non sul piano personale, ma soprattutto per "le implicazioni per il Paese". Il ministro del Lavoro apre subito al dialogo con i sindacati sulle riforme del lavoro. "Direi di sì, da gennaio visto che Natale è alle porte e la manovra deve essere ancora approvata". Piazza Montecitorio gremita di lavoratori che protestano contro la manovra del governo nel giorno dello sciopero del pubblico impiego. Sventolano le bandiere dei sindacati confederali e quelle dell'Ugl. Presenti in piazza molti lavoratori della sanità (qualcuno è in camice bianco) e della scuola. L'area di solito destinata ai presìdi è piena. I lavoratori chiedono "più equità nella manovra".
Luigi Angeletti della Uil: "Il governo non fa quello che ha promesso:liberalizzazioni, tagli ai costi della politica; purtroppo il governo è molto abile nell'usare la crisi per togliere i soldi dalle tasche dei lavoratori. Quando invece si tratta di mettere le mani nelle tasche delle persone influenti, nessuno ci riesce. Non vogliamo cadere in una situazione che porti all'aumento delle ore di sciopero, troveremo altre vie". Susanna Camusso: "Il governo scenda dalle cattedre e venga a parlare con la gente normale e con i sindacati. Non pensino che avere avuto la fiducia alla Camera e al Senato chiuda la partita. Noi continueremo con la mobilitazione e con i presidi durante l'approvazione della manovra il 24 dicembre e rdiremo con Luigi, Raffaele e Giovanni le nostre ragioni. Questo Natale non sarà sereno." Elsa Fornero, ministro el Lavoro e delle politicge sociali: "Bisognerebberiuscire ad alzare i salari, Art. 18 ? Non esistono terreni inesplorati". Cisl: "Arischio la coesione sociale" - Cgil: "Che bisogno c'era per il governo Monti di recuperare il peggio dell'ideologia del governo precedente?" - Vendola: "C'è l'idea di esibire lo scalpo del sindacato" Il Pdl: "Presenteremo una nostra proposta" - Fini: "L'esecutivo riuscirà a tacitare le proteste". "Non si vuole precarizzare nessuno - ha detto Elsa Fornero parlando al senato - Bisognerebbe riuscire ad aumentare i salari perchè sono bassi e non è cosa che ci sfugge. Conosciamo il divario nella distribu= zione dei redditi, che è cresciuto negli ultimi 15/20 anni. La mia sensibilità è totale, dopodichè le cose bisogna cambiarle".
Lucianone: Le crediamo? Dopotutto è quella ministra che aveva pianto. La Gelmini non si era mai vista piangere, eppure anche la Gelmini nei primi giorni di insediamento come ministro dell'Istruzione aveva parlato di paghe degli insegnanti troppo basse rispetto a quelle europee e aveva ripetuto che si sarebbero dovute aumentare, poi più successo niente! Ma, ripeto, la Gelmini non aveva pianto, nè mai commossa. La Fornero sembra di un'altra pasta, sembra... Fatto sta che ogni ministro tecnico dice la sua, ma le conclusioni sono sempre composte di tasse e balzelli. Vedremo! Cisl - L'art. 18 "è una norma che serve solo a non far commettere abusi alle aziende. Toccandolo si mette a rischio la coesione socaile, e senza coesione sociale una società è sbrindellata come quella italiana e va in pezzi. Non capiamo che attinenza abbia l'art, 18 rispetto ai problemi dei giovani e dell'occupazione. Io sfido la Fornero a discutere come alzare il salario ai flessibilib e come il governo debba incentivare fiscalmente e con altri strumenti questa possibilità, questo significa andare incontro ai giovani". Tutto questo ha detto Raffaele Bonanni della Cisl intervistato da Agorà su Rai Tre.
Lucianone: Ma perchè non si trovano faccia a faccia e non ne discutono in un incontro formale, senza bisogno di programmi televisivi?
15 dicembre 2011 - giovedì / Thursdayvisioni post- 13 Non ho più ripreso questa rubrica su "L'opinione del giovedì" in quanto dovevo chiarirmi un pò le idee sugli ultimi avvenimenti. Non solo avvenimenti politico-economici e di crisi sempre più profonda che quegli avvenimenti rispecchiano : ...tanto Monti e il suo governo tecnico non hanno risolto un bel niente alla radice, (vedere al proposito "Il nuovo governo e l'opinione del giovedì" del 17 novembre) come invece tanti avrebbero voluto - e se non tocchi gli interessi e le ricchezze di quel variegato ceto alto borghese privilegiato che è vissuto alle spalle di noaltri sempre più povero ceto medio, non si risolve un bel niente - più o meno come prima se non peggio visto che è stata sprecata questa grande occasione di far pagare tanto di più chi tanto di più aveva ( casta, evasori e parlamentari ) e nello stesso tempo penso si doveva in controtendenza alle imposizioni tedesco- francesi mercantilistiche far entrare nel mondo del lavoro più gioventù possibile, liberando quindi posti di lavoro dagli anziani ultrasessantenni, mandando in pensione la la vecchia guardia creando posti di lavoro e vera crescita - ma tant'è che i conti del ragioniere sono più importanti del futuro dei nostri figli e nipoti cioè della prossima generazone futura. Non si guarda mai a chi ha rubato portandosi al sicuro in Italia e sempre più spesso all'estero tutta la refurtiva sottratta allo Stato e ai cittadini onesti. No! Si va a vedere dove si può fregare più soldi possibili perchè sicuri che li trovi per andar a raddrizzare il barcone-Italia mezzo capovolto. E chi sono i destinati al sacrificio? I soliti notissimi: pensionati in primis, primis, poi impiegati statali e giù fino agli operai e ai precari perchè anche loro le tasse le pagano salate, anche i licenziati e i cassaintegrati, e contribuiscono nel loro piccolo sacrificio (ma tanto enorme per le loro tasche) a non far affondare quel barcone. Ah, dimenticavo l'aggiunta del caro benzina e gli annunciati ultimi aumenti di luce e gas Che delusione Monti, che delusione! Almeno visto appunto dall'ottica de noantri o detto alla veneta di noialtri sempre più casta dei poveri... ma anche avvenimenti di rilevanza più strettamente sociale. Tre gli avvenimenti di ordine sociale di questi giorni spiccano: 1 - IL PROBLEMA RAZZISMO - XENOFOBIA 2 - LA COMPATTEZZA DEI SINDACATI CONTRO LA MANOVRA MONTI 3 - LE LOBBIES CHE ORMAI COMANDANO SUBITO DOPO LE BANCHE E I FINANZIERI 4 ESTERO/ EGITTO: L' ESERCITO SI SCATENA ANCORA CONTRO I GIOVANI A PIAZZA TAHRIR 1. Ritornano prepotenti le questioni della xenofobia e del razzismo in due episodi accaduti in questi giorni. A Torino c'è la ragazzina 16enne che ha accusato di essere stata violentata da rumeni-zingari, mentre poi la verità da lei stessa rivelata diceva che il rapporto l'aveva avuto con il suo amico di maggiore età. Tutta l'invenzione era nata a causa del controllo assiduo che i genitori della ragazza le facevano fare per avere certezza della sua verginità. Situazione quasi da medioevo, dunque. _______;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;;_______ Ma il problema si è tinto di xenofobia quando subito dopo l'accusa della ragazzina, un corteo di persone organizzato dalla famiglia della giovane si dirige verso un campo rom e qui, sembra insieme a gruppi di ultrà, incendiano il campo. E' stata chiaramente una forma di vendetta contro gli zingari. Gli zingari rappresentano, così come gli africani, lo straniero per antonomasia. E nell'immaginario collettivo lo straniero è sempre il colpevole di ogni nefandezza. In questo caso si è sfiorata la strage: 20 baracche distrutte e le fiamme a lambire le bombole di gas presenti al campo nomadi. Il sindaco di Torino Piero Fassino ha avuto parole di condanna: "No ai linciaggi e a chi vuole far prevalere odio e violenza. E' inaccettabile dar luogo a manifestazioni di linciaggio nei confronti di persone estranee ai fatti con la sola ragione che sono cittadini stranieri. Torino è una città civile. E' dovere della nostra comunità respingere chi vorrebbe precipitare la vita della nostra città nell'odio e nella violenza". Che altro dire, per ora, a queste precise puntuali parole di Fassino? Comunque preparerò un post con calma su questo episodio, come su quello del killer- cacciatore di senegalesi a Firenze. C'è tanto da dire, ma proprio tanto. Adesso riflettiamo tutti molto bene, intanto. Una riflessione che condivido, intanto, è quella di Chiara Saraceno, giornalista che su "la Repubblica" scrive: "...anche ce fosse stato vero che due giovani rom avevano stuprato la ragazza, nulla avrebbe giustificato l'aggressione al campo nomadi. Non solo perchè in un paese civile non ci si fa giustizia da sè, ma perchè un gruppo non può mai esse= re considerato colpevole dei comportamenti di un suo singolo membro. Questa identificazione nasconde una reificazione del gruppo come altro e nemico da distruggere. E' l'atteggiamento che ha reso possibili i progrom contro gli ebrei un tempo non lontano, i linciaggi e gli incendi contro i neri nel sud degli Usa, e la tuttora attuale emarginazione e rifiuto degli zingari in Europa..." 2. Sindacati, benedetti sindacati! Adesso vi fate sentire, tutti belli uniti, d'accordo. Ma prima? Un bel pò prima... niente da fare!
Questa sera a Udine la partita per la qualificazione in Europa League: Udinese - Celtic All' Udinese basta anche il pareggio. Ma sarà meglio vincere. Speriamo bene! Aspettiamo il secondo tempo e poi il commento finale. Il primo tempo è terminato in pareggio: Udinese - Celtic 1 - 1 Il match è terminato confermando lo stesso risultato di 1 - 1
Quindi l 'Udinese è la squadra qualificata ai sedicesimi della Europa League. Complimenti a Guidolin e al suo gruppo, specialmente a Di Natale che ha siglato il gol qualificazione.
Ore di terrore in due mercati a Firenze Uccisi due senegalesi e altri feriti da un neofascista-xenofobo
Tiro al bersaglio tra i banchi dei mercati, poi il folle si suicida - Immigrati in rivolta - Rabbia e dolore tra i senegalesi Momenti di tensione con la polizia durante il corteo inscenato dai senegalesi nella zona di piazza Dalmazia. La comunità ha tenuto anche un'assemble in piazza Duomo, con la preghiera guidata dall'imam di Firenze che chiede interventi forti. - Sabato ci sarà un corteo pacifico Lucianone