giovedì 10 novembre 2022

L' INTERVISTA - All'artista dissidente cinese Ai Weiwei

10 novembre '22 - giovedì                         10th Npovember / Thursday                visione post - 15

(da la Repubblica - 14 agosto '22 - L'artista dissidente - dal corrispondente di 'Repubblica',
Antonello Guerrera)

Weiwei - "L'Occidente deve difendere la sua libertà 
e gli intellettuali".
Londra -
Undici anni fa, Salman Rushdie pubblicò un appello mondiale (anche su Repubblica) per la liberazione di Ai Weiwei, appena arrestato e incarcerato dal regime di Pechino per le sue idee 
scomode. "Quello è stato il nostro primo contatto", ci dice adesso in questa intervista il 63en-
ne artista dissidente cinese ora trasferitosi nell'inglese Cambridge, "e l'ennesima conferma: 
Salman è sempre stato leader della libertà di espressione nel mondo. Per questo, spero per tutti, 
che continui a vivere".

INTERVISTA _
Antonello Guerrera: Ai, a distanza di quasi due giorni dall'orrore di Chautauque che ha lasciato 
                                 Rushdie in fin di vita, cosa prova?
Ai Weiwei - "Siamo una società molto aperta, purtroppo anche alla violenza. Atti brutali come questi
ci ricordano quanto sia vitale la libertà di espressione e quanto richino ogni giorno persone audaci e
coraggiose come Rushdie che perseguono costantemente la verità e la libera espressione delle idee. 
Spero che questo tragico episodio rammenti a noi tutti quanto sia dura la lotta quotidiana per difen-
dere i propri diritti".
A. Guerrera: Simili episodi di violenza possono instillare ancora più paura nei cittadini e negli
                     intellettuali liberi e ribelli, come lei?
Ai Weiwei - "No. Anzi, personalmente mi danno ancora più coraggio. Perchè espandono la nostra 
lotta al resto della società: spesso soltanto in casi come questo i cittadini comprendono quanto sia
preziosa la libertà di espressione e quanta forza positiva e vitale possano avere le idee di uno scrit-
tore o di un artista. Inoltre, che questi assassini ricorrano alla violenza, è un altro segno della loro
terribile debolezza".
A. Guerrera: Quindi non teme che un giorno possa accadere anche a lei? O alla sua famiglia?
Ai Weiwei - "Il pericolo c'è sempre, perchè la libertà di espressione e di pensiero sono un bene
troppo prezioso, e dunque continuamente esposto. Tuttavia, anche dopo eventi drammatici co-
me quanto capitato a Salman, non mi sento più debole o vulnerabile. Una singola vita può esse-
re fragile. Ma allo stesso tempo fa parte di un'umanità più ampia, da difendere. E poi  nessuno
potrà mai uccidere le idee dentro di te".
A. Guerrera: Inizialmente, il putiferio che scatenarono "I Versi Satanici" di Rushdie irritò la 
politica e l'establishment britannici, e non solo, dal principe Carlo d'Inghilterra all'ex presi-
dente americano Jimmy Carter. Crede che oggi l'Occidente sia in una nuova fase auto-censoria?
Ai Weiwei - "E' un momento estremamente delicato. Perchè oramai ci sono diversi temi di cui 
non si può più discutere pubblicamente, e alcune idee devono istituzionalmente dominare sulle
altre. Tutto questo per me è molto pericoloso. Mi pare un'altra "rivoluzione culturale" (quella
cinese, ndr)". 
A. Guerrera: Cosa intende, nello specifico?
Ai Weiwei - "Se l'Occidente dimostra di non riuscire a proteggere la sua libertà di espressione, 
anche quando questa può risultare controversa, non solo divide ancora di più la propria società,
ma offre tragicamente il fianco agli estremisti e agli alfieri della violenza fisica che si annidano
in essi. Per questo, bisogna essere irremovibili sulla libertà di espressione. Anche da parte di Stato, 
governo o istituzioni occidentali".
A. Guerrera: La spaventa il fenomeno della "cancel culture", ossia rimuovere passaggi  o  perso-
naggi della propria Storia e Cultura se considerati controversi o offensivi , cui Rushdie si è sem-
pre opposto?
Ai Weiwei - "E' la dimostrazione di quanto il pensiero intellettuale sia stato devastato negli ultimi
decenni in Occidente, soprattutto dalla politica. E' quasi una lotta di potere, non di ideologia. L'i-
struzione, sin dalle scuole superiori, col tempo è oramai diventata autocompiacente.   E si sforza
sempre di meno di confrontarsi con l'altro, o anche di scontrarsi intellettualmente  con  un  tema
scomodo. Così la società e i cittadini sono  sempre meno stimolati  a pensiero  e dibattito critici. 
Mi pare una generazione debolissima dal punto di vista intellettuale.  Così, la cultura ha messo 
la retromarcia in Occidente".
A. Guerrera: Ma secondo lei le idee sono ancora più forti delle azioni?
Ai Weiwei - "Non c'è modo di stoppare la violenza, non c'è mai stato. Ma c'è modo di prevenirla
dimostrando di sostenere indiscutibilmente la libertà di espressione: è un deterrente. Ma ciò non
sempre accade, e questo è inquietante. Anche perchè ciò rende  il libero pensatore  una  vittima 
ancor prima che diventi obiettivo degli estremisti".
A. Guerrera: La libertà vincerà alla fine?
Ai Weiwei - "La libertà non è qualcosa di astratto, o di finito. La libertà è una battaglia continua,
che attraversa le generazioni e che dà valore all'umanità.  Salman è uno di coloro che si è sempre
preso la responsabilità di combattere. Ma nella battaglia gli intellettuali come lui, o come me, non possono restare soli".

"Oni individuo
deve agire secondo il modello di società cui aspira"  (Ai Weiwei, 2011)

Lucianone

mercoledì 9 novembre 2022

Ultime notizie - Dall'ITALIA e dal mondo

 9/10 novembre '22 - mercoledì                  9/10th November / Wednesday          visione post - 10     

Mosca -

Ordine di Putin da Mosca: "Via da Kherson"
Passo indietro: la guerra a una svolta / gli effetti sui negoziati
La Russia si ritira dalla città di Kherson. Le truppe hanno iniziato a lasciare la riva destra del fiume
Dnipro nel sud dell'Ucraina. La decisione è stata presa dal generale Surovikin, che comanda l'eser-
cito di Putin.  La guerra è a una svolta perchè da quella zona si controlla tutta la Crimea. Con im-
plicazioni politiche e sulle trattative per la pace. Si prova ad attivare un nuovo canale di dialogo
con gli Stati Uniti.

Stati Uniti -
Elezioni di Midterm: Biden frena i repubblicani, ora "lavoriamo insieme"
Biden: "La mia intenzione è di ricandidarmi, indipendentemente dai risultati di questa elezione.
Non ho fretta, in ogni caso, a prescindere da Trump. Ne parlerò con la first lady".
Marijuana legalizzata in due stati: Maryland e Misouri. Gli Stati americani in cui è legalmente 
permesso fare uso di marijuana a scopo ricreativo sono ora 21.

ROMA -
Tensione Roma - Parigi sullo sbarco dei migranti
Il lungo braccio di ferro e l'attesa sulla Ocean Viking: "La terra che si allontanava, a bordo è
salita la tensione" - Migranti sbarcati a Catania pr ordine dei medici. La premier Meloni: "De-
cisione dei medici bizzarra".  La Ue: "sbarco immediato per la nave ancora in mare".
All'opposizione che parla di "aberrazione", Meloni ribatte: "Con la sinistra al potere, si è
tollerata e alimentata una situazione di totale illegalità ma noi lavoriamo perchè le cose
cambino". E anticipa: "Siamo solo all'inizio e c'è ancora molto da fare anche per contra-
stare decenni di propaganda 'immigrazionista' ".

Lucianone

SPORT - calcio / Serie A / 13^ giornata 2022/23 // Classifica e video-partite

9 novembre '22 - mercoledì                            9th November  / Wednesday               visione post - 5

Risultati delle partite

Udinese  1   Empoli     1
Lecce     1   Sassuolo   0
Salernitana   2    Atalanta   1
Cremonese   2    Napoli     2
Milan    2   Bologna   2   Monza       2
Spezia  1   Torino      1   H. Verona  0
Sampdoria   0   Roma   0   
Fiorentina   2    Lazio   1
Juventus   2
Inter         0 

Classifica
Napoli   35  /  Milan   29  /  Atalanta, Lazio   27  /  Juventus, Roma   25  /  Inter   24  /
Udinese   23  /  Salernitana, Torino   17  /  Bologna, Fiorentina   16  /  Sassuolo   15  /  Empoli,  
Monza   13  /  Lecce, Spezia   9  /  Cremonese, Sampdoria   6  /  H. Verona   5




Lucianone   
          

martedì 8 novembre 2022

COMMENTI / società - Bambini e povertà: già prima della pandemia e tanto più dalla pandemia in poi

 8 novembre '22 - martedì                                8th November / Tuesday                       visione post - 5

(da "La Stampa" - 18 ottobre '22 / Commenti & Idee - Linda Laura Sabbadini)

Se i bambini pagano i costi della crisi
Il grido di allarme della caritas deve essere ascoltato. Bisogna agire presto. Sì, perchè la situazione
della povertà è grave, e non da ora, nè dai tempi della pandemia. Da molto prima, e cioè da 10 anni
fa, quando la povertà assoluta è raddoppiata e triplicata tra bambini e giovani fino a 34 anni. Certi-
ficato dall'Istat.  Siamo arrivati a 5 milioni 600 mila poveri assoluti, i più poveri tra i poveri.  Non
che la pandemia non abbia contribuito ad un ulteriore incremento. Un milione di poveri assoluti in 
più nel 2020, con tutto il reddito di cittadinanza. Ma il grande balzo è avvenuto molto prima, e cioè
nel 2012. Sempre i bambini i più colpiti, allora come adesso. Un numero ormai vergognosamente 
alto, 1 milione 400 mila, il 14% dei minori. Seguiti dai giovani. Un film già visto. Ed proprio que-
sto protrarsi della situazione senza interruzione, che deve preoccuparci. perchè può sottendere un
aumento della permanenza nella povertà che rischia proprio di intrappolare bambini e giovani.
Permanere nella povertà per un bambino è particolarmente grave , perchè crea i presupposti per
rimanere povero anche da adulto. I processi di esclusione si cumulano nel tempo, svantaggi su svantaggi. Un bimbo povero non riesce a sfruttare tutte le opportunità  che  si presentano  a un 
bimbo non povero. E così diventa sempre più escluso, suo malgrado. per questo è fondamentale 
interrompere il circolo vizioso della povertà. Per interrompere la trasmissione intergeneraziona-
le della povertà. -  E allora cerchiamo di essere realisti. Conbattiamo con tutte le forze la pover-
tà. Difendiamo in primis i nostri bimbi, migliorando il reddito di cittadinanza e facendoli pesare
nella famiglia quanto gli adulti (oggi conttano la metà di un adulto nel reddito di cittadinanza).
E liberiamoci una volta per tutte di questa immagine terribile dei "poveri furbetti". L'Istat misu-
ra rigorosamente la povertà, la Caritas la incontra direttamente sui territori e agisce per attutirla.
E' tanto, tanto estesa. Troppo e da troppi anni. Facciamo in modo che lo strumento contro la po-
vertà migliori e raggiunga le famiglie che soffrono di più, con bambini, giovani, operai, disoc-
cupati, comprese quelle che sono (famiglie) straniere e sono in Italia da almeno cinque anni. Il
nostro Paese sta soffrendo troppo. Nonostante tutto, non abbiamo assitito in questi anni a feno-
meni di disgregazione sociale. Non abbiamo avuto i gilet gialli. O degenerazioni violente. IL
NOSTRO TESSUTO SOCIALE HA RETTO. Ma attenzione. Fino a quando potrà reggere?
La situazione è peggiorata e peggiorerà ulteriormente.
Ricordiamoci che questi sono i dati 2021. Il 2022 non sarà meglio, anzi. - L'inflazione colpisce
tutti, ma ha più forte impatto, su chi ha redditi più bassi, sui più poveri che hanno la quota mag-
giore di spernose su energia e alimentari. Al prossimo governo il compito di intervenire respon-
sabilmente. E ricordiamoci sempre che l'Istat ha stimato che  se non ci fosse stato  il reddito di
cittadinanza , avremmo avuto 1 milione di poveri assoluti in più. Attrezziamoci per costruire la
rete di protezione per chi sta peggio, migliorando gli strumenti di contrasto alle povertà attuali.
Rafforziamo il ruolo del no profit e del volontariato. E' dovere di una democrazia con la D ma-
iuscola, garantire sostegno e solidarietà rigenerativa a chi sta peggio. E costruire percorsi solidi  
di uscita dalla povertà per chi non riesce a vivere una vita dignitosa.

(L'intervento dell'autrice - L. Laura Sabbadini -) è a carattere personale)

Lucianone

lunedì 7 novembre 2022

SPORT - calcio / Serie A - 12^ giornata 2022/23 // video-partita Torino - Milan

 7 novembre '22 - lunedì                                    7th November / Monday                  visione post - 6

Risultati delle partite

Napoli      4   Lecce        0   Inter            3
Sassuolo   0   Juventus   1   Sampdoria   0
Empoli     0   Cremonese   0
Atalanta   2   Udinese        0
Spezia         1   Lazio            1
Fiorentina   2   Salernitana   3
Torino   2    H. Verona   1   Monza      1
Milan    1    Roma         3    Bologna   2




Lucianone

Politica / società - Lo slogan di Salvini che punta sulla fede: "Io credo"

 7 novembre '22 - lunedì                                  7th November / Monday                    visione post - 2

(da la Repubblica - 14 agosto '22 - L'Analisi / Filippo Ceccarelli)

Lo spot "Io credo", quello slogan 
di Salvini che punta sulla Fede
Nelle più intense e sgangherate campagne elettorali la penultima dea, prima della Speranza, resta la
Fede, ma anche quella cui meno conviene affidarsi.  "Credo" è invece la parola chiave scelta da Sal-
vini: credo in questo e credo in quello , ma al dunque credo soprattutto in me stesso. A questo punto
la tentazione sarebbe quella di allargare le braccia e salutare, anche con gentilezza e perfino in musi-
ca, "ciao-ciao": è di pochi giorni fa la polemica tra il Capitano e la Rappresentante di lista per uso
improprio del brano sanremese.  E tuttavia, proprio in quanto estremo, il richiamo fideistico merita
un diverso trattamento. Diffuso su milioni di schermi in bianco font paffutello su campo blu e sotto-
lineato in giallo, il "Credo" di Salvini alimenta da ieri una specie di spot in cui compare in finta let-
tera autografa con caratteri un pò pellicciosi e proiettato in notturna su quattro luoghi simbolo: l'hub
di Lampedusa (immigrazione), la sede dell'Inps (pensioni), l'Agenzia delle entrate (tasse), la stazio-
ne di Milano (sicurezza). -   Uno speaker con voce profonda declina "Credo" leggendo un testo che
per tre minuti circa risuona come un generatore automatico di retorica, "il domani", "la rivoluzione",
"i sognatori", "i nostri figli", "la forza di rialzarsi" eccetera.  A metà, esaurita la musica eroica, si ri-
conosce la voce di Salvini che offre il senso del product placement: "Credo che nessun'altra parola
come 'credo' racciuda il nostro modo di essere e di fare politica".
E anche qui, vinto di nuovo l'istinto di un arrendevole congedo, viene da chiedersi se sia farina del
suo sacco o di quale altra entità marketizzante tipo Morisi redivivo, Chaouqui o magari l'aggressi-
va agenzia Artsmedia, basata ad Adria, Roma e Tirana; il "credo" salviniano  rientra  infatti  in un 
pacchetto che prevede anche un meno impegnativo "ci#credo" e mostra in foto, quali malvagi te-
stimonial, alcuni individui (Letta, Saviano, la ministra dell'Interno) che  "non credono"  alle cre-
denze della Lega. -  Ora, non si vorrebbe qui togliere la gloria ai creativi, ma occorre pur dire che
questa storia , come tantissime altre, se l'era già inventata Berlusconi anni orsono, per l'esattezza
nel 2004, quando nelle manifestazioni, sull'onda del coro, erano chiamati sul palco quattro giova-
notti scelti dopo accurato casting (.....
Continua...
to be continued...

sabato 29 ottobre 2022

SPORT - calcio / serie A - 11^ giornata - anno 2022/23 // video e commento

 29 ottobre '22 - sabato                                 29th October / Saturday                         visione post - 3

Risultati delle partite 

Juventus   4     Salernitana   1
Empoli     0     Spezia          0
Milan     4    Fiorentina   3    Udinese   1
Monza   1    Inter            4     Torino     2
Bologna   2    Atalanta   0   Roma    0
Lecce      0     Lazio       2   Napoli   1
Cremonese   0    Sassuolo     2
Sampdoria   1    H. Verona   1

Classifica
Napoli   29  /  Milan   26  /  Atalanta, Lazio   24  /  Roma   22  /  Inter, Udinese   21  /  Juventus  18
Sassuolo   15  /  Torino   14  /  Salernitana   13  /  Empoli   11  /  Bologna, Fiorentina, Monza   10
Spezia   9  /  Lecce   7  /  Sampdoria   6  /  H. Verona, Cremonese   5 



Commento
Napoli sempre più lanciato. A Roma gli basta un solo gol per continuare sulla scia di una fila di 
partite vincenti che vanno a scavare il fossato sulle dirette inseguitrici e che fa ormai diventare
la squdra partenopea la prima vera candidata per lo scudetto 22/23, nche perchè per ora non si
riescono a vedere vere rivali all'altezza dell'ammiraglia di mister Spalletti.
Continua...
to be continued...

venerdì 28 ottobre 2022

Riflessioni del Venerdì - Il nuovo governo meloniano e la lettera: pro ricchi e con poveri e impoveriti lasciati a pagare la lunga crisi

 28 ottobre '22 - venerdì                             28th October / Friday                         visione post - 6

Carissima Giorgia,

Giorgia, o mia Giorgia, finalmente sei arrivata tu, che ci toglierai dai guai di questa crisi infinita...
O grazie, carissima e impagabile Giorgia, che sei arrivata in tempo a toglierci dai guai proprio
adesso quando credevamo, noi ricchi, di non farcela più e di essere impelagati anche noi nel gran
marasma di questa crisi universale, di questo mondo rovesciato dove anche noi dobbian pagare lo
scotto di questa crisi guerresca, di questo infinito gasdotto che ci penalizza e non fa partire i no-
tri bolidi... Meno male sei arrivata, ci sei tu e i tuoi... ! Sia mille o 500 o 400 l'innalzamento del
tetto del contante, va benissimo, chiaro meglio dai 500 in su! E poi, gli evasori ci sono sempre
stati, sia piccoli che grandi, non è quello così importante... ma avere in tasca una bella cifretta
per i bisogni quotidiani (scarpe comode, prosciutti bistecche e carni più che decenti e poi della
frutta di stagione come si deve, e poter usufruire del parrucchiere due tra volte la settimana) è
fondamentale, senza pensare e andare dietro ai piagnoni che non ce la fanno a sbarcare lunario,
che pena. mamma mia! - Ma poi, cara Giorgia, fai anche un pò di pulizia, (con l'aiuto dei poli-
ziotti o agenti come si vuol dire) nei confronti di questi ragazzetti e ragazzotti di sinistra  che
nelle scuole e università e rave party si sfogano e calpestano i diritti  della gente pacifica che
manda i suoi figli a scuola per farli diventare i futuri patrioti-condottieri di un'Italia moderna e 
avanzata nella prospettiva di Nazione populista e sovrana tra patrie sovraniste e indipenden-
ti! Sì, pensaci tu Giorgia, cominciando proprio dal fisco leggero e da una flat tax che finalmen-
te accontenti tutti, ma proprio tutti... ! S'intende, tutto ironico e sarcastico, ma molto molto!
(Luciano Finesso)

Lucianone

giovedì 27 ottobre 2022

Libri - Il nuovo volume della Crusca: "L' italiano e i giovani", con le nuove parole

 27 ottobre '22 - giovedì                                27th October / Thursdsy                      visione post - 15

(da la Repubblica - 18 ottobre '22 - di Viola Giannoli)

Ti followo, crush e zoomer: 
il nuovo alfabeto degli under 20


Dalla A di Amio alla Z di Zio. Oltre a cringe, così parlano gli adolescenti. A salvare l'ultimo frame
dell'audio-libro del linguaggio giovanile, il più mutevole ed effimero, è l'Accademia della Crusca
che ha provato a fissarlo in un volume - L'Italiano e i giovani - curato dalla linguista Annalisa Nesi,
pubblicato con goWare, realizzato con il ministero degli Affari esteri e diffuso per la XXII settima-
na della lingua italiana nel mondo.  Sottotitolo: Come scusa? Non ti followo. -      Si scopre che la Generazione Z è meno innovativa dei Millennials. Se nel '79 i The Bugglers cantavano Video Killed
the radio star, ora, affermano i linguisti, l'avvento di Tik Tok ha spostato l'attenzione dal linguaggio verbale a quello del corpo e dei video. E i ragazzi pescano da tre ambiti: social, trap e gaming. Ecco
perchè il loro vocabolario è inframezzato da anglismi, troncamenti e tormentoni, , dai boomer al corsivo.
A mio. Si legge 'amio', vuol dire amore. E' la parola più celebre del cosiddetto parlare in corsivo,parodia del'inflessione milanese degli influencer. Il tratto distintivo è la tendenza 
all'allungamento e alla dittongazione delle vocali finali. 
B roski.  Sinonimo colloquiale di bro, accorciamento di brother, alternativo a fratè o fra,
significa fratello, amico ed è usato anche come sostantivo ("sei un bro"). Viene dallo slang
inglese ma l'origine è incerta.
C rush.  Tratto dall'inglese dove significa infatuazione, è la persona per cui si ha una cotta e
l'uso dell'anglismo fa si che non sia necessario indicarne il nome o il genere, evitando di e-
splicitare le proprie inclinazioni sessuali. Si usa pure con personificazione, tipo "ieri ho in-
contrato crush".
D roppare.  Dal verbo to drop, cadere a gocce, lasciar cadere. Si usa per il rilascio di un disco,
un film, un foto. O nel senso di abbandonare, ad esempio, una serie tv: "Ho droppato l'ultima
di Gomorra".
E skere. Dall'inglese let's get it, facciamolo, andiamocelo a prendere. Nasce nell'ambiente rap 
e trap americano, in Italia viene introdotto dal cantante Bello Figo e dalla Dark polo gang.
F loppare.  Deriva da flop, fallire, un anglismo diffuso dai primi anni '90. Ma ora, su Tik Tok
viene usato nella frase "non fatemelo floppare", come esortazione  a interagire  con   il video
pubblicato in modo che l'algoritmo lo segnali al maggior numero di utenti possibile.
G hostare.  Da ghost , fantasma. Significa sparire, specie dal radar dei social ignorare i messaggi,
non rispondere, fino a ignorare del tutto una persona con la quale magari si era appena avviata
una conoscenza, un'amicizia, una relazione. 
H ype.  Il battage pubblicitario per creare  grande aspettativa  nel pubblico  rispetto rispetto al
lancio di un prodotto: una serie, un videogioco, un singolo.  Ma pure l'aspettativa che circonda
l'attesa della novità. Si estende anche a eventi o incontri: "Sto in hype", "Hype a mille". 
I llegale.  Nulla a che vedere con il linguaggio giuridico.  O meglio, arriva da lì, ma pr mutamento
lessicale diventa un apprezzamento per una persona molto bella. "oggi sei illegale".
K illare-  Dall'inglese to kill, si riferisce soprattutto al linguaggio dei videogiochi per indicare
l'uccidere un avversario e si trova in locuzioni come "fare una kill", "quante kill hai fatto?".
N abbo. O niubbo.  E' l'adattamento dell'inglese newbie, forse da new boy, novellino.  Nei video-
giochi indica un giocatore inesperto. Può avere una valenza neutra, scherzosa o negativa, a se-
conda dell'uso.
P ieno.  Saturo, colmo, chi ne ha abbastanza e non ne può più.  Si trova nei Promessi Sposi ma
è arrivato fin qui. E sui social si sente spesso dire, a Milano e dintorni, "sono pieno raso", quan-
do la sensazione di non poterne più è arrivata all'orlo. 
Per P c'è anche "Pov.  ", point of view, punto di vista, per un video girato in soggettiva che fa vedere
la scena attraverso gli occhi o lo stato d'animo del protagonista.  E non si può dimenticare "Prefe",
accorciamento di preferito, per un amore, una canzone, un libro.
S pillare.  Un tempo si diceva della birra o dei soldi. Ma spillare ora significa pure spiattellare o spifferare un segreto, , dall'inglese to spill.  Per la S c'è anche "sbatti", accorciamento di sbattimento, darsi das fare , affannarsi, con noia e malumore.  Tra le novità 2022 la Crusca annovera pure "sbanfa",
un odore, riferito soprattutto all'hashish o alla marijuana: "Da dove arriva questa sbanfa?"
.T op. Fantastico, meraviglioso, il massimo, in termini iperbolici: non è bello, è top.  Per T c'è anche "tra", accorciamento dell'accorciamento, ovvero da tranquillo a tranqui fino a "tra": il significato resta lo stesso e viene usato soprattutto nella frase: "Vai tra". 
 Z oomer.  Quel che non è boomer (i genitori o i nonni) è zoomer, sono loro, i nati tra il '96 e il 2010, la GenZ.

Lucianone