venerdì 22 gennaio 2021

Riflessioni - Proviamo a difendere il 2020!

 22 gennaio '20 - venerdì                              22nd January / Friday                           visione post - 4 

(da la Repubblica - 2 gennaio '21 - L'Amaca / di Michele Serra)


In difesa dell'anno scorso

Il 2020, bisesto e funesto, se ne è andato in mezzo a un tale coro mondiale di improperi, maledizioni
e gesti dell'ombrello (compresi i miei), che forse vale la pena spendere due righe per salutarlo meglio.
E' stato un anno duro, ma rispettabile. Implacabile, ma onesto. Ci ha fatto memoria della nostra vul-
nerabilità, specie noi occidentali meno avvezzi, rispetto ad altri popoli, a sentirci in pericolo.
Ci ha scaricato davanti alla porta di casa, in disordine, molte delle nostre omissioni: nei confronti
della salute pubblica, dell'ambiente, della scienza, della scuola.  Ci ha costretti a valutare seriamente
il nesso tra il nostro respiro e l'aria di cui si nutre, specie sotto il cielo stantio del Nord, discarica per-
manente di un benessere che ci presenta i suoi costi. A capire che l'utilità degli ospedali si misura in
letti, non in clientele. Che la medicina di base, quella di territorio, di quartiere, di famiglia, è la fante-
ria che fa vincere le guerre, e deve essere  difesa  e  valorizzata  tanto quanto le famose eccellenze  
di cui ci riempiamo la bocca: è la norma, che rende forti, non l'eccezione.
Ci ha fatto riscoprire che senza lo Stato, e senza quel multiStato che è l?europa, si è abbandonati al
proprio destino, più soli, più deboli: il 2020 è stato l'anno che, sotto emergenza, ha ribaltato il tavo-
lo nella dialettica pubblico/privato, che da troppo tempo pendeva dalla parte del solo privato. Infine
ci ha consegnato, nei suoi ultimi giorni, l'antidoto contro la malattia, ovvero la pala per seppellirlo.
ma seppellirlo e dimenticarlo sarebbe davvero uno sperpero, dopo tutto quello che abbiamo passato.
Il 2020 è un morto da ricordare.

Lucianone

venerdì 15 gennaio 2021

Nuove riflessioni del Venerdì - I social che eliminano Trump: giusto? / Scuola: il grosso problema della Dad

 15 gennaio '21 - venerdì                                  15th January / Friday                            visione post - 5

Il pericolo del trumpismo populista dilagante sui social
e la sua eliminazione, partendo dalle riflessioni del filosofo Cacciari

(di Luciano Finesso)

Le parole del filosofo Massimo Cacciari - "Twitter e Facebook sono dei privati, non possono togliere
la parola. Oppure stabiliscano delle regole, mi diano un loro codice etico, come c'è nelle imprese, ren-
dano pubblico questo codice in base al quale concedono l'accesso alle loro reti, indichino chi e cosa
ha diritto di parola nelle loro reti e cosa no". (intervista, la Repubblica, lunedì 11 gennaio 2021).

- Twitter e facebook sono nati come social, e quindi come social - pressochè tutti i social di internet -
sono liberi di agire come vogliono in quanto privati: questo è giusto? In linea di massima no, non è
giusto. Ma è anche vero che sono nati entrambi (come del resto poi Instagram) dentro il mondo di
Internet, e come si sa la Rete è nata per essere al servizio globale di tutti, cioè di tutte le persone del mondo, e quindi per dare informazioni libere a ognuno/essere umano vivente accettando fin dall'ini-
zio il bene e il male su tutto quello che veniva proposto, scritto, prodotto in video e immagini. Se ci
ricordiamo Internet era nato come innovativo, stupendo mezzo di divulgazione globale/universale
in cui tutti potevano dire e sfogare le proprie opinioni, idee, eccetera oltre che essere naturalmente
 un mezzo di comunicazione che doveva attivare e veicolare la cultura  in senso lato  fino anche a
 essere un mezzo di comunicazione concorrente alla tv senza peraltro sostituirla.

Dice ancora Cacciari - "Ha dell'incredibile che un'impresa economica la cui logica è volta al profitto
si arroghi il diritto di parola. Dovrebbe essere una struttura politica ad avere il controllo su mezzi de-
cisivi per le sorti delle nostre democrazie. Che non si capisca il problema vuol dire che oramai siamo
pronti a tutto. Diceva Lacan: volete un padrone. Lo avrete".
- Il fatto è che a volere dei padroni nel mondo ci sono e ci sono state popolazioni intere, purtroppo:
per citarne solo alcune, di quelle famose, in Russia, in Cina, in Turchia, negli Stati Uniti stessi per
non parlare dei Paesi dell'America Latina. In queste nazioni, addirittura continenti come gli Usa, il 
popolo nella sua maggioranza ha messo al potere con votazioni democratiche e talvolta nondemo-
cratiche dei veri e propri padroni tiranni: Bolsonaro, Trump, Erdogan, Putin, Xi, Maduro eccetera.
Dunque in quello che doveva essere il nuovo, meraviglioso mondo globalizzato  e in cui  Internet
con i suoi 'moderni, stupendi social', twitter e facebook e instagram (citando i più famosi) doveva
essere la magia che univa tutti i popoli del mondo in una nuova ricostruzione mirante alla pace, al
progresso e alla prosperità economica. Ma sappiamo che poi tutto ciò si è rivelato una pura fenice
che ci ha accarezzato tutti e che anno dopo anno sì è incendiata  bruciandosi del tutto  a partire da
quel 11 settembre 2001, passando per la crisi americana devastante del 2008  fino ad arrivare alla
attuale epidemia/pandemia che ci ha fatto rivedere, ricredere e riprogettare tutto distruggendo tut-
te le grandi idealità e speranze su un globalismo capitalistico dalle grandi virtù generatrici felicità
per tutti, ricchi e poveri. Niente di più falso. -   E i social non sono altro che l'emanazione di quel
globalismo fallace: la costruzione di facebook, twitter e poi instagram in mano a pochi potenti pri-
vati ha illuso tutti nel mondo, ricchi e poveri, che si potesse vivere beati sotto lo stesso tetto, perchè
tutti potevamo trastullarci diventando magari potenti e un poco famosi con quei mezzi senza pensa-
re che erano proprio quelle diavolerie che venivano a toglierci una buona parte di libertà critica e di
democrazia diretta: infatti il voto oggi conta sempre meno nei Paesi cosiddetti democratici  e  l'uso
dei social controllato dai pochi che lo dirigono e lo hanno creato è sempre più diffuso in senso sem-
pre più schiavistico ma falsamente fatto passare come foriero di benessere. Ora la pandemia e l'uso
di Twitter fattone da tipi come Trump ci hanno messo in allarme e fatto aprire gli occhi. E la politi-
ca, purtroppo, è ormai fuori gioco da parecchio tempo e il controllo  su questi social  maneggiati in
modo spericolato e pericoloso da Trump, dagli hacker, dai negazionisti di ogni genere non può più
essere messo in atto se non - per come stanno almeno le regole attuali - dagli stessi padroni/creatori
di tali, da come ormai abbiamo capito da tempo, social diabolici, ma fatti passare come indispensa-
bili al progresso dell'umanità nondimeno dei razzi e navicelle spaziali che ci faranno abitare in futu-
ro la Luna e Marte. 
 
EMERGENZA SCUOLA - Precarietà, stress. Il Ministero dell'Istruzione studia gli effetti psicologi-
ci sugli studenti della didattica a distanza (DAD). 
(da L'Espresso del 10 gennaio 2021 - 'Ferite invisibili')
Ancora sul settimanale L'Espresso: - Gli psicologi lanciano l'allarme: "La pandemia ha provocato 
disagi che velocemente si trasformano in disturbi". Tutti dichiarano che l'istruzione è una priorità.
Ma da marzo l'istituzione scolastica è stata sempre più spinta ad arrendersi.
La DAD doveva essere un palliativo, all'inizio della pandemia, che si sostuisse in modo provviso-
rio alla lezione in classe causa l'impossibilità di mantenere le giuste distanze, anche per l'elevato
numero di studenti che spesso sono ammassati in tante scuole come "gregge o pollaio".
CONTINUA...
to be continued...

domenica 10 gennaio 2021

SPORT - calcio / Serie A - 15^ e 16^ giornata 2020/21

  10 gennaio '20 - domenica                          10th January / Sunday                           visione post - 7

Risultati delle partite / 15^ giornata
Inter        6     Atalanta     5     Cagliari   1     Fiorentina   0     Genoa   1     Parma    0     Roma           1
Crotone   2     Sassuolo   1     Napoli     4      Bologna     0      Lazio   1      Torino    3     Sampdoria   0

Spezia         0     Benevento   0     Juventus   4
H. Verona   1      Milan           2     Udinese    1

16^ giornata
Cagliari       1     Atalanta   3     Bologna   2     Crotone   1     Lazio          2     Sampdoria   2
Benevento   2    Parma      0     Udinese   2      Roma      3     Fiorentina   1     Inter            1

Sassuolo   2     Torino         1     Napoli    1     Milan         1
Genoa      1      H. Verona   1     Spezia   2     Juventus   3

CLASSIFICA

MILAN   37  /   Inter   36  /   Roma   33  /   Juventus   30  /   Sassuolo   29  /   Atalanta, Napoli   28  /
Lazio   25  /   H. Verona   24  /   Benevento   21  /   Sampdoria   20  /   Bologna   17  /   Udinese   16
Fiorentina   15  /   Cagliari, Spezia   14  /   Parma, Torino   12  /   Genoa   11  /   Crotone   9


 
Lucianone 
                                                               

sabato 9 gennaio 2021

SOCIETA' - Hong Kong / Attivista Joshua Wong: la voce della nuova Cina

9 gennaio '20 - sabato                                9th January / Saturday                                visione post - 5

(da LA STAMPA - 31 dicembre '20 - di Carlo Pizzati)


Dalla piazza contro "l'imperatore Xi" al carcere: è
la voce della nuova Cina - L'attivista Joshua Wong sta
scontando in carcere una condanna inflitta da Pechino fino
al 2022
"Al momento sono in prigione. Questo account è gestito da amici".   Sulla pagina Twitter di Joshua
Wong troverete questo messaggio perchè il ragazzo più famoso di Hong Kong si è preso 13 mesi e
mezzo di carcere per assembramento illecito  assieme ad altre presunte violazioni  che la Cina, fa- 
cendo pressioni su Hong Kong, gli imputa. Tutto per cercare fermare quello che gli amici chiama-
no "il robot", perchè è capace di lavorare dall'alba a notte inoltrata senza mai fermarsi. Grande ora-
tore , ottimo organizzatore  e trascinatore di masse giovanili, Wong è stato nominato  per il Nobel
nel 2018 e si è affermato come portavoce internazionale della protesta di Hong Kong contro il lea-
der cinese che Wong chiama "l'imperatore Xi".  -  
A vederlo, con zainetto, pantaloni sformati, t-shirt e camicie sempre larghe per un corpo che sembra
aver fatto poco sport, non si capisce subito quanto coraggio e forza ci sia dentro questo militante na-
to il 13 ottobre del 1996, otto mesi dopo che la Gran Bretagna  ha abbandonato  la colonia  di Hong 
Kong con la promessa che pechino non l'avrebbe annessa fino al 2047, quando Joshua avrà 50 anni.
E' cresciuto in una famiglia di borghesi luterani molto credenti. Papaà Roger (ingegnere informatico
in pensione) con l'aiuto di mamma Grace esorta il piccolo Joshua a combattere  il "demonio del Co-
munismo". Vanno d'accordo su tutto tranne un tema: papà si batte per far approvare una legge anti-
gay, il figlio difende i diritti LGBTQIA.  Ma Joshua è abituato a sfidare l'autorità paterna o governa-
tiva che sia. Non gli fa paura. Il primo ostacolo è stato capire cosa dicevano le lettere sulla pagina.
Era dislessico, con forti difficoltà a leggere e scrivere. Con mamma Grace, forza di volontà e disci-
plina, si è messo lì, duro e ostinato, e ce l'ha fatta. Ha capito subito l'importanza del testo. E dei li-
bri di testo.  La sua prima battaglia politica la fa nel 2010, a 13 anni, contro il progetto di un treno
ad alta velocità che unisce la sua città alla terraferma cinese. A 14 anni fond con Ivan Lam "Scho-
larism" per combattere la propaganda di Pechino nei libri di scuola. Il governo  vuole imporre un 
corso obbligatorio  per inneggiare  al Partito Comunista cinese.  "Lavaggio del cervello", dice Jo-
shua. Nella sua prima intervista balbetta. Ma impara presto. Organizza volantinaggi e picchetti. Il
movimento cresce fino a quando Wong si ritrova a guidare una ribellione pacifica  che si propaga
in tutta la città. Gli studenti fanno lo sciopero della fame  e  occupano il quartier generale del go-
verno e, dopo un sit-in di dieci giorni, il governo cede e blocca la riforma.
E' qui che Wong comprende come la protesta può cambiare il mondo e fermare  ciò che appare ine-
vitabile. La secobnda opportunità arriva nel 2014. I ragazzi chiedono che a Hong Kong si possa vo-
tare senza ingerenze da Pechino.  Nasce il famoso Movimento degli Ombrelli (usati per difendersi 
dai lacrimogeni).  Joshua diventa uno dei leader più influenti del movimento pro-democrazia. Arri-
va la fama internazionale. Pechino lo accusa di essere un agente americano. Viene incarcerato con
il pretesto dell'assembramento non autorizzato. -  Appena uscito dice: "Se non facciamo niente, le
cose peggioreranno. Stanno già vincendo, quindi non abbiamo niente da pardere. Per questo dicia-
mo: se bruceremo, bruceranno con noi". Inizia un tour mondiale. Va in America per convincere il
Congresso a passare una legge di tutela alla libertà di Hong Kong. Poi in Europa e in Asia. In Tai-
landia viene arrestato  e rispedito a Hong Kong su richiesta dei cinesi. In Malesia lo bloccano alla
frontiera per paura di irritare la Cina. Lo costringono a sciogliere "Scholarism".  Lui  si allea  con 
altri militanti e si unisce a "Demosisto", nuova e importante associazione pro-democrazia. 
Tra scioperi della fame e arresti, si trasforma nel vero volto della protesta di Hong Kong. Fino al-
l'anno caldo del 2019.  -  Jousha è in prigione a scontare una pena di due mesi quando la protesta
comincia  a riempire le strade  ogni weekend, da primavera ad autunno. Appena uscito, si unisce 
alla battaglia. Ma questo movimento è diverso. Non vuole leader, vuol restare fluido come l'acqua,
per evitare scontri interni come quelli che divisero il Movimento degli Ombrelli. Così Wong si tra-
sforma in portavoce internazionale della rivolta. Npn sembra turbato dal ridimensionamento, vi si
adatta in fretta. Rilascia dichiarazioni e interviste ai giornalisti stranieri. Scende anche in strada, si
fa prendere a bastonate e spray al peperoncino, conserva un ruolo strategico. E finisce di nuovo a-
gli arresti. Ormai è troppo noto. Il nemico lo vuole in prigione. "Finchè Xi Jinping comanda in Ci-
na, nn vedremo il finale di questa partita. E' la nostra guerra infinita".  Se ne riparla  all'inizio  del
2022 quando Joshua, salvo sorprese, uscirà dal carcere. Avrà appena 26 anni e una vita di battaglie
non solo dietro le spalle, ma, c'è da scommeterci, anche davanti a sè. -

Lucianone

What do you want to do ?
New mail

giovedì 7 gennaio 2021

Ultime notizie - dagli Stati Uniti / Speciale - Latest news

 7 gennaio '20 - giovedì                                 7th January / Thursday                            visione post - 5

Washington - Stati Uniti nel caos
ASSALTO  ALLA  DEMOCRAZIA -
Le ore che hanno ferito l'America

A Washington, istigati da Trump, migliaia di militanti irrompono a Capitol Hill e
      bloccano l'ufficialità del nuovo presidente. Scontri con la polizia e feriti. Deputati 
e senatori assediati. Interviene la Guardia Nazionale scatta il coprifuoco nella
capitale.

Il Congresso certifica l'elezione di Biden. Quattro morti durante gli scontri. 

Trump: "Ci sarà transizione ordinata". Tra le persone rimaste uccise una veterana dell'Aeronautica. A Washington resta l'emergenza fino al 21 gennaio.
Il presidente cancella i tweet che hanno causato il blocco temporaneo del suo account: riavrà il controllo del suo account giovedì.


domenica 3 gennaio 2021

SPORT - calcio / Serie A - 14^ giornata 2020/21

 3 gennaio 2021 - domenica                              3rd January / Sunday                           visione post - 4

Risultati delle partite
Crotone   2     Juventus      0     H. Verona   1     Bologna   2     Milan   3     Napoli   1     Roma      3 
Parma      1     Fiorentina   3      Inter           2     Atalanta   2     Lazio    2     Torino   1     Cagliari   2

Sampdoria   2     Spezia   1     Udinese       0
Sassuolo      3     Genoa   2     Benevento   2

CLASSIFICA

MILAN   34  /   Inter   33  /   Roma   27  /   Sassuolo   26  /   Napoli   25  /   Juventus   24  /
Atalanta   22  /   Lazio   21  /   H. Verona   20  /   Benevento   18  /   Sampdoria   17   /
Udinese, Bologna   15  /   Fiorentina, Cagliari   14  /   Parma   12  /   Spezia   11  /   Genoa   10  /
Crotone   9  /   Torino   8 



Lucianone 



 

  



SCIENZE / archeologia - Il ritrovamento: il termopolio di Pompei

 3 gennaio 2021 - domenica                            3rd January / Sunday                        visione post - 4

(da la Repubblica - 27 dicembre '20 - di Paolo De Luca)

                                          Via dell'Abbondanza, la strada principale di Pompei

Cibi e insulti omofobi, scoperto il
fast food dell'antica Pompei
Il cibo ancora sigillato nei contenitori, tra avanzi di carne e pesce, tracce di vino. Sono i piatti forti
di un menù che il bancone presenta direttamente ai clienti, dipingendolo in quadretti su tutte le sue 
facciate, con raffigurazioni di anatre e un gallo, anfore di vino. Al centro, il disegno  si fa  capolavo-
ro, con una splendida Nereide che cavalca un cavalluccio marino. Benvenuti  nel fast food più "in"
di Pompei, precisamente tra il vicolo delle Nozze d'Argento e quello dei Balconi.
Il termopolio, l'antica tavola calda dei romani, è emerso dai nuovi scavi nella Regio V: già nel 2019
era stato parzialmente liberato di lapilli e macerie. Oggi, per l'eccezionalità delle sue decorazioni, è
stato interamente recuperato. "E' una scoperta straordinaria - commenta Massimo Osanna, direttore
generale dei musei, con l'interim per il Parco archeologico fino a marzo -.  Questo tipo di locale era
diffusa a Pompei, dove si era soliti consumare il pranzo fuori casa. In città se ne contavano un'ottan-
tina, ma nessuno presenta condizioni così buone, con colori perfetti, affreschi splendidi".
Esulta anche dario Franceschini, ministro dei Beni culturali: "Ecco un grande esempio per la ripresa
del Paese - dice -. Oggi Pompei è indicata nel mondo come un esempio di tutela e gestione in cui si
fa ricerca, si continua a scavare e si fanno scoperte straordinarie come questa". La pandemia ha chi-
uso gli scavi al pubblico, ma non ha arrestato le indagini archeologiche. Basti ricordare la creazione
dei calchi di due corpi provenienti  dalla vicina Villa suburbana di Civita Giuliana, annunciata a fi-
ne novembre.  L'area della Regio V di questo ultimo ritrovamento è una sezione preclusa ai visitato-
ri. Ma Osanna conta di aprirla entro aprile, Covid permettendo: "Sarà il nostro regalo di Pasqua".
sorride. Fuori l'ingresso c'è una torre piezometrica (per la distribuzione dell'acqua agli edifici) e
un'elegante fontana, "che probabilmente ha ispirato il motivo del dipinto della Nereide". A propo.
sito di bancone: rappresenta perfettamente  una sintesi  del fascino di Pompei, dove alla bellezza 
degli ornamenti, si alternano tracce di quoidianità cristallizzate dall'eruzione del 79. Sull'intonaco
si legge un graffito: fornisce un indizio sul proprietario dell'esercizio. Sfottendolo con quello che
oggi chiameremmo un insulto omofobo: "Nicia, cineade cacator" (Nicia, invertito cacatore).  "Il
nome di origine greca - sottolinea Osanna - rivela che magari era u no schiavo liberato, un liber-
to".  Forse a Nicia appartiene uno dei due scheletri rinvenuti durante i lavori. "Ossa scomposte -
riprende il direttore - dovute all'intervento di saccheggiatori precedenti, forse nel Seicento, che
scavarono un tunnel in quest'area".
CONTINUA...
to be continued...

sabato 26 dicembre 2020

SOCIETA' - Il trauma del Covid / Istruzioni per un altro Natale

 26 dicembre '20 - sabato                         26th December / Saturday                        visione post - 5

(da la Repubblica - 22 dicembre '20 - di Massimo Recalcati)

La cura delle vite fragili

Sarà un altro Natale, diverso dal solito. Non può essere altrimenti. Ma forse sarà anche un Natale più vicino al senso originario di questa festa. La sua desacralizzazione  si è infatti compiuta  inarrestabil-
mente in questi ultimi decenni. Abbiamo ormai da tempo spogliato il Natale  di ogni significato sim-
bolico riducendolo ad un rituale consumistico senza anima. La nascita di Gesù è stata ridotta ad una
favola tra le altre buona per rallegrare lo spirito dei nostri figli nell'età ancora senza pensiero critico
della infanzia. La stessa celebrazione religiosa è stata trasfigurata per lo più in un'occasione monda-
na di ritrovo collettivo. Il trauma del Covid riporta però bruscamente alla luce quello che vorremmo
invece dimenticare, ovvero il confine tragico che unisce profondamente la vita alla morte. 
Essere circondati dai morti e dalla malattia dovrebbe imporci uno sguardo diverso, una attitudine al-
la solidarietà coi più fragili, con quelli colpiti nel corpo e  nella loro economia vitale  con maggiore
forza dal virus. Dovrebbe sospingerci a distinguere l'ESSENZIALE dall'INESSENZIALE. 
Nondimeno anche di fronte alle piaghe dell'epidemia molti insistono nel voler festeggiare, nel riba-
dire la bellezza imperdibile della convivialità, dello scambio dei doni e dello stare in famiglia. E' il
negazionismo irriflesso che accompagna le nostre vite e il nostro pensiero magico-infantile di pro-
iettarci già fuori dal pantano orribile in cui ci troviamo. Questa spinta a festeggiare trascura di pen-
sare la condizione di emergenza drammatica nella quale tutti siamo ancora immersi e che rende di
fatto ogni festeggiamento stonato e fuori luogo.
Il bambino nella mangiatoia rivela la condizione di abbandono  in cui tutti siamo  sin dalla nostra
origine. Il destino del piccolo Gesù è già scritto ed è quello di morire sulla croce. Tuttavia questo
destino mortale non cancella  la necessità della cura della vita che viene al mondo, ma al contrario
la potenzia. E' per rendere "immensamente sacra" la vita di ciscuno, come si esprime Papa France-
sco nella sua ultima enciclica Fratelli tutti, che il Dio cristiano  si decide  scandalosamente  per la
sua kenosis, per la sua incarnazione facendosi bambino. La sua fragilità manifesta che ciò che ren-
de umana la vita è la grazia dell'attenzione che la circonda, il calore del contatto, la presenza del-
l'altro, il dono. Non è questa la lezione più importante della festa del Natale che nel tempo atroce
e inaudito del Covid dovremmo imparare a tenere con noi prima di ogni altra cosa? Insopportabi-
le diventa allora la lamentazione per la festa mancata, per la convivialità soppressa, per il distan-
ziamento sociale imposto dai decreti governativi, per lo sconvolgimento dei nostri rituali.
Sarà questo giocoforza un altro Natale che dovrebbe spingerci a risacralizzare il suo significato:
la vita dell'inerme è quella di un Dio strano che richiede cura per sopravvivere. Ecco il paradosso formidabile del Natale cristiano! Il suo senso sacro insiste  a ricordarci il gesto fondamentale del-
l'accoglienza senza il quale la vita non diventa umana ma precipita nell'abbandono assoluto. A co-
loro che chiudono la porta delle proprie case rifiutando ospitalità alla famiglia che viene da lonta-
no, rispondono quelli  che  hanno creduto nell'evento, che sono accorsi nella notte  a trovare  e  a 
omaggiare il Dio bambino ospitato in una stalla. La notte di Natale nel racconto cristiano, sappia-
mo, annuncia la venuta al mondo del "Salvatore". Esiste un modo laico per leggere la potenza di
questo racconto? Ai  miei occhi si tratta dell'evento  che rende la vita umana  immensamente sa-
cra. Nel tempo trumatico del Covid la festività di Natale ci ricorda che ogni morte non è mai una
 morte anonima ma è la morte dell'immensamente sacro. Agostino riflette sul gesto di Maria, nar-
rato dall'evangelista Luca, di collocare il suo "primogenito" in una umile mangiatoia sottolinean-
do l'equivalenza del corpo di Gesù con quella del nutrimento.  Questo Natale  non sarà  il tempo
della festa, ma quello che ci obbliga a pensare all'esistenza di un altro nutrimento rispetto a quel-
lo a cui ci siamo abituati nella nostra mondanizzazione del Natale. La sofferenza e i morti di que-
sto terribile anno ci invitano a farlo.

Lucianone

lunedì 21 dicembre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 13^ giornata 2020/21

 21 dicembre '20 - lunedì                           21st December / Monday                            visione post - 2

Risultati delle partite
Fiorentina  1     Sampdoria   3     Parma       0     Torino      1     Benevento   2     Cagliari    1    
H. Verona   1     Crotone        1     Juventus   4     Bologna   1     Genoa         0      Udinese   1

Inter      2     Sassuolo   1     Atalanta   4     Lazio     2
Spezia   1     Milan       2     Roma       1     Napoli   0

CLASSIFICA

INTER   33  /   Milan   31  /   Napoli, Juventus, Roma   24  /   Sassuolo   23  /   Atalanta, Lazio   21  /
H. Verona   20  /   Sampdoria   17  /   Benevento, Udinese   15  /   Cagliari, Bologna   14  /
Parma   12  /   Fiorentina, Spezia   11  /   Genoa, Torino   7  /   Crotone   6  

Lucianone