venerdì 18 dicembre 2020

Libri / saggio - "Nella fine è l'inizio. In che mondo vivremo"

 18 dicembre '20 - giovedì                          18th December / Thursday                      visione post - 4

(da 'il manifesto' - 17 novembre '20 - Francesco Antonelli)
UN AGILE SAGGIO SOCIOLOGICO
firmato da Chiara Giaccardi e Mauro Magatti
In uno dei suoi romanzi più famosi, La peste (1947), Albert Camus scrive che "le epidemie ci 
insegnano".  In un libro meno famoso ma più recente, La febbre (2018), Ling Ma  scrive  che
"dopo la Fine (causata dall'epidemia di febbre al centro del suo romanzo distopico, nda) arrivò
l'inizio".
 Insomma, la modernità. così orgogliosa delle sue conquiste, non incontra le epidemie solo co-
me fatti epidemiologici e naturali bensì come soggetti sociali e politici in grado di rimettere in 
discussione l'ordine sociale e di farne emergere le più stridenti contraddizioni: la peste, l'epide-
mia, portano con loro anche  una malattia morale  e, sgretolando il passato, aprono  le porte  a 
nuove possibilità, regressive (più spesso) oppure di avanzamento sociale (più raramente). Far
emergere una coscienza post-apocalittica - nel senso di rendere consapevoli le persone di ciò
e quindi di evitare che divengano semplici "oggetti" da manipolare  all'interno  di rivoluzioni
passive gestite solo dall'alto - è l'obiettivo principale  del nuovo libro  di Chiara Giaccardi  e
Mauro Magatti Nella fine è l'inizio. In che mondo vivremo (Il Mulino, pp. 180, euro 15).
Il libro di Giaccardi e Magatti è per questo motivo pieno di speranza poichè la speranza - co-
me ci ha insegnato Bloch - vuol dire dare valore a qualcosa che si desidera per il futuro, com-
battere per affermarla, consapevoli della possibilità concreta che si verifichi l'esatto contrario:
alla pandemia di Covid occorre guardare  senza ottimismo nè pessimismo per il futuro. Eppu-
re come possibilità aperta di ricostruire un intero assetto sociale profondamente deficitario  e
in bancarotta già prima dell'epidemia.
La narrazione globalista, impostasi dopo la caduta del muro di Berlino, incentrata sul modello
di un capitalismo senza confini, incontrollato e incontrollabile che genera, attraverso l'ipertro-
fia della tecnica, l'esaltazione di soggetti solitari, iper-stimolati, compiaciuti della propria inar-
restabile volontà di potenza che violenta l'ecosistema  e  svilisce i rapporti umani, eternamente
inquieta e ansiogena, come lo sono le élite socialmente irresponsabili  che  l'hanno alimentata,
è finita per sempre: la pandemia è solo l'ultimo evento catastrofico di una triade costituita dal-
l' undici settembre e dalla crisi economico-finanziaria del 2007/8 che hanno mostrato l'insoste-
nibilità dell'attuale modello di sviluppo.  In questo contesto, cosa ci insegna la pandemia? Per
Giaccardi e Magatti un valore fondamentale che, a dire il vero, era stato rintracciato come tale
da alcuni grandi sociologi a cavallo del XX secolo, come la risorsa fondamentale e, allo stesso
tempo  la grande fragilità  della società moderna:  l'INTERDIPENDENZA -  o meglio, l'inter-
indipendenza. come la chiamano gli autori - tra persone, ruoli, funzioni e paesi del mondo. Il
fatto che la libertà di ciascuno non finisce dove inizia quella dell'altro (secondo la vulgata li-
berale); ma, al contrario, è sostenuta e possibile solo assieme e grazie al riconoscimento e al-
la presa in carico, alla cura, dell'altro. Il familiare, l'amico come l'estraneo.
Solo attraverso comportamenti responsabili possiamo garantire la salute e la sicurezza degli
altri. Solo avendo consapevolezza che si appartiene a una comunità-. Solo riconoscendo che 
la dimensione del "pubblico", del "sociale", dello "Stato" continua a essere fondamentale per
poter garantire un presente e un futuro degno. In poche parole, ritorna al centro la solidarietà
sociale e la cittadinanza come insieme di diritti e doveri che ci liberano dall'infantilismo del
neoliberismo.  Se Beck e Bauman, con i loro modelli della società del rischio e della moder- 
nità liquida, sono i sociologi che più volte vengono richiamati da Giaccardi e Magatti come
gli intellettuali che, prima e meglio degli altri, avevano capito i limiti del globalismo e la di-
rezione verso cui muoversi per superarli, è Emile Durkheim il vero vincitore intellettuale di
questa partita poichè fu questo grande padre fondatore della sociologia, oggi frettolosamen-
te e non a caso dimenticato, già a fine Ottocento, a indicare chiaramente tutte queste dimen-
sioni come fondamentali  per assicurare  un futuro sostenibile  alle fragili società moderne, 
troppo spesso incantate dalle sirene dell'individualismo di mercato.  E anche la sinistra do-
vrebbe ricominciare a ricordarlo per uscire dalle secche in cui una ormai mortifera prospet-
tiva della "terza via", in nome del globalismo, l'ha precipitata da almeno trent'anni.

Lucianone

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mercoledì 16 dicembre 2020

Ultime notizie - dall' Italia e dal Mondo / Latest news

 16 dicembre '20 - mercoledì                         16th December / Wednesday                  visione post - 2

ITALIA . Coronavirus
Prevenzione
Stretta di Natale, verso compromesso nel governo: zona rossa nei festivi 
e prefestivi dal 24 dicembre al 3 gennaio
In quel periodo:
Autocertificazione per qualsiasi spostamento, ristoranti chiusi e vietate le visite a parenti e amici
Gli spostamenti

Vietato qualsiasi spostamento all'interno delle zone rosse: sia all'interno del proprio Comune che fuori. Le uniche eccezioni sono per esigenze di lavoro, salute o necessità. Tutte esigenze che devono essere sempre giustificate da un'autocertificazione altrimenti rischiano multe. Si può, ad esempio, andare ad acquistare beni essenziali in un Comune limitrofo: come fare la spesa, andare in profumeria, libreria o a tagliarsi i capelli dal parrucchiere.Non ci può neanche spostare al di fuori della propria Regione. Il divieto non vale, anche in questo caso, se ci sono esigenze di tipo lavorativo, di salute o di necessità. Tuttavia si può sempre far ritorno alla propria residenza, domicilio o abitazione. Anche se le Regioni di provenienza e di arrivo sono di colori diversi, il rientro a casa è sempre garantito, ma va giustificato con l'autocertificazione. Non si possono neanche raggiungere le seconde case, anche se si trovano nello stesso Comune o Regione. E se c'è un imprevisto? L'unico caso in cui si può andare è quello dell'emergenza improvvisa: si rompe l'impianto idraulico, c'è un crollo nell'abitazione o avviene un'effrazione. Il tempo di permanenza nella seconda casa, però, deve essere solo lo strettamente necessario a risolvere il problema.

Stati Uniti
Biden e la crisi Usa
I grandi elettori si sono pronunciati a favore di Joe Biden, ma gli stati Uniti restano
divisi. Le linee di frattura sono numerose come i fattori unificanti
New York -
New York coperta di neve: da anni una tempesta così violenta non si
abbatteva sulla città.
LIBIA -

Il premier Giuseppe Conte e il ministro degli Affari Esteri Luigi Di Maio sono
volati a Bengasi per la liberazione dei 18 marittimi di Mazara del Vallo,
sequestrati con i loro due pescherecci, da oltre 100 giorni in Libia.

Lucianone

domenica 13 dicembre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 11^ giornata 2020/21

 13 dicembre '20 - domenica                         13th December / Sunday                          visione post - 5

Risultati delle partite
Sassuolo     1     Crotone   4     Torino      2     Lazio           1     Cagliari   1     Atalanta      3
Benevento   0     Spezia     1     Udinese   3     H. Verona   2      Inter        3    Fiorentina   0

Bologna   1     Napoli           2     Genoa       1     Milan    2
Roma       5     Sampdoria   1     Juventus   3     Parma   2

CLASSIFICA

MILAN   27  /   Inter   24  /  Juventus   24  /   Napoli   23  /   Sassuolo   22  /   Roma   21  /   
H. Verona   20  /   Lazio   17  /   Atalanta   17  /   Udinese   13  /   Cagliari, Bologna, Benevento   12  /  Sampdoria, Parma   11  /   Spezia   10  /   Fiorentina   9  /   Torino, Genoa, Crotone   6




  Lucianone

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Spettacoli / cinema - I maestri del cinema: le due anime di Silvio Soldini

 13 dicembre '20 - domenica                          13th December / Sunday                       visione post - 2 

(da la Repubblica - 8 settembre '20 - di Roberto Nepoti)
Malinconico, attento ai temi delle minoranze etniche
in una Milano inospitale, Soldini conquista il pubblico
con la commedia "Pane e tulipani"
Nato a Milano da una famiglia originaria di Chiasso) l'11 agosto 1958, Silvio Soldini appartiene a
una generazione il cui cinema prende forma "lontano da Roma": Davide Ferrario, Daniele Maggio-
ni, Giorgio Garini, il direttore della fotografia Luca Bigazzi.  Adolescente  si appassiona ai film  e 
frequenta assiduamente la Cineteca, vedendone centinaia; in particolare tutti quelli della Nouvelle
Vague francese e del Nuovo Cinema Tedesco. Vorrebbe diventare regista, ma non crede di averne
davvero la possibilità. Invece il padre Adolfo, industriale nautico (il fratello di Silvio, Giovanni, è
un noto velista), lo incoraggia a coltivare la sua aspirazione. Così a ventun anni, dopo due di Scien-
ze Politiche frequentati con scarso entusiasmo a milano, si trasferisce in America  col supporto di 
una lontana cugina che fa la montatrice  e  studia cinema  alla new York University. realizzato un
primo cortometraggio dal titolo Drimage, Soldini torna a Milano, dove sfrutta la conoscenza della
lingua inglese lavorando come traduttore di telefilm e fa l'aiuto regista in produzioni pubblicitarie.
Qui icontra Luca Bigazzi, suo ex compagno di scuola e aspirante direttore della fotografia, assie-
me ad altri giovani appassionati di cinema.  In un clima di entusiasmo, con i mezzi modesti  a di-
sposizione (le prove sono fatte con cineprese a passo ridotto), nascono i primi film, due mediome-
traggi che esprimono la tendenza più malinconica della sua poetica nascente: Paesaggio con figu-
re (1983), girato con cinepresa 16mm e accolto in vari festival, e Giulia in ottobre, ritratto di una
solitudine femminile sullo sfondo di una Milano ostile presentato a Filmmaker nel 1985. A propo-
sito del secondo il regista ha detto: "L'anno della grande nevicata... era gennaio, ho un bellissimo
ricordo di me a piedi sotto la neve  che attraverso la città  completamente bianca  e bloccata, con
uno zaino contenente le varie "pizze" sia di pellicole che di suono... dove vo a fare il mix del film".
  Sempre a Milano, con Daniele Maggioni e Giorgio Garini, fonda la casa di produzione Monoga-
tari, che produce il suo primo lungometraggio L'aria serena dell'ovest, poi annoverato tra gli esem-
più rappresentativi del cosiddetto Nuovo Cinema Italiano.  In una Milano di fine anni Ottanta, di
nuovo presentata come fredda e inospitale, si sfiorano i destini di alcuni personaggi mediante un'a-
gendina smarrita che passa di mano in mano.  Non ispira più ottimismo il successivo Un'anima di-
visa in due (1993), storia dell'amore difficile  tra l'addetto alla sicurezza  di un grande magazzino
milanese e una giovane rom, bene accolta alla Mostra di Venezia.   Attento al tema delle minoran-
ze etniche, Soldini mostra anche una predilezione per i personaggi femminili, come dimostra il
drammatico  Le acrobate del 1997.  Ma è quando scopre in sè una vena d'inaspettata leggerezza
che il regista incontra il massimo consenso di pubblico e critica per un suo film: Pane e tulipani
(2009, presentato alla Quinzaine des Réalisateurs di Cannes poi pluripremiato in patria.

Continua... to be continued...

sabato 12 dicembre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 9^ e 10^ giornata 2020/21

 12 dicembre '20 - sabato                             12th December / Saturday                   visione post - 4

Risultati delle partite / 9^ giornata
Sassuolo   0     Benevento   1     Atalanta     0     Lazio       1     Bologna   1      Milan          2
Inter          3      Juventus      1    H. Verona   2     Udinese   3     Crotone   0      Fiorentina   0

Cagliari   2      Napoli   4      Torino          2     Genoa   1
Spezia     2     Roma    0      Sampdoria   2     Parma   2

Risultati delle partite / 10^ giornata
Spezia   1     Juventus   2     Inter         3     H. Verona   1     Parma          0      Roma        0
Lazio     2      Torino        1     Bologna   1     Cagliari      1      Benevento   0      Sassuolo   0

Crotone   0     Sampdoria   1     Fiorentina   1     Udinese
Napoli     4      Milan           2     Genoa        1     Atalanta   rinviata

CLASSIFICA

MILAN   26  /   Inter   21  /   Napoli, Juventus   20  /   Sassuolo   19  /   Roma   18  /   Lazio   17  /
H. Verona   16  /   Atalanta   14  /   Bologna, cagliari   12  /   Sampdoria, Benevento   11  /
Udinese, Spezia, Parma   10  /   Fiorentina   9  /   Torino, Genoa   6  /   Crotone   2


Lucianone


Cultura - Saggio digitale / Alessandro Baricco: la pandemia come creatura mitica

 12 dicembre '20 - sabato                           12th December / Saturday                      visione post - 3

(da la Repubblica - 23 ottobre '20 - di A. Baricco)

Lo scrittore Alessandro Baricco torna a riflettere sulla pandemia e lo fa con il saggio "Quel che
stavamo cercando". Trentatré frammenti da leggere in sequenza o digitando a caso sullo smart-
phone partendo da qui: libroprivato.it.  Ne anticipiamo l'incipit, alla fine scoprirete  che la pan-
demia è una creatura mitica come l'amore "poichè similmente prende l'avvio da un contagio im-
provvido, inaspettato, violento".

INCIPIT -
Ciò che un medico decide di chiamare malattia, è una malattia. 
 Ciò che un virologo decide di chiamare virus, è un virus.
 Ciò che un epidemiologo decide di chiamare pandemia, è una pandemia.

 frammento I
 Ma in realtà bisognerebbe provare a comprendere la Pandemia come creatura mitica. Molto più
complessa di una semplice emergenza sanitaria, essa sembra essere piuttosto una costruzione col-
lettiva in cui diversi saperi e svariate ignoranze hanno lavorato nell'apparente condivisione di un
unico scopo.

 frammeno II
 le creature mitiche sono prodotti artificiali con cui gli umani pronunciano a se stessi qualcosa di
urgente e vitale. Sono figure in cui una comunità di viventi  organizza  il materiale caotico  delle
proprie paure, convinzioni, memorie o sogni. Abitano uno spazio mentale che chiamiamo mito:
averlo concepito, e averne quotidiana cura, come della propria  dimora, è uno dei principali gesti
grazie a cui gli umani si assicurano un destino. O lo riconoscono.

 frammento III
 niente di più fuorviante che usare il termine mito come sinonimo di evento irreale. o fantastico,
o leggendario.  Il mito è ciò che aggrega un pulviscolo di fatti nel profilo di una figura di una fi-
gura leggibile. In un certo senso è ciò che porta l'indistinto di ciò che accade alla forma compiu-
ta di ciò che è reale. E' un fenomeno artificiale, questo sì, è un prodotto dell'uomo. Ma scambia-
re artificiale per irreale è sciocco. Il mio è forse la creatura più reale che c'è.

 frammento IV
 dire che la Pandemia è una produzione mitica non vuol dire che non sia reale, e tanto meno che 
sia una favola. Al contrario. Dire che la Pandemia è una produzione mitica significa  sapere con
certezza che una quantità enorme di decisioni molto reali l'ha prima resa possibile, poi quasi in-
vocata, poi generata definitivamente, assemblandola con un numero infinito di piccoli e grandi
comportamenti pratici.

 frammento V
 il gesto con cui grandi comunità di umani riescono a costruire un mito risulta in larga parte mi-
sterioso. Difficili da decifrare sono le ragioni per cui lo fanno, e i tempi che scelgono per farlo.
Tuttavia la precisione  - e spesso la bellezza - del prodotto finale, unitamente all'impressionante
complessità di cause che lo generano - su ciascuna delle quali lascia il segno la mano artigiana
degli umani - dà alle creature mitiche una tale statura  che non di rado sono state trattate come
divinità. In questa dinamica è inscritto  che nel produrre mito  gli uomini diventano  più di ciò
che sono.
 Dove non c'è creazione mitica, gli uomini si arrestano. Come bloccati da un incantesimo.

 frammento VI
 può accadere di lottare per sconfiggere il mito, insegna l'Odissea.
 Può accadere di lottare  per edificare il mito, insegna l'Iliade.
 L'élite intellettuale omerica aveva le idee chiare. Attraverso il mito gli umani generano mondo.
A causa del mito lo perdono.
 E poi così, per sempre, in una rotazione senza fine. Nè buona nè cattiva. Solo inevitabile, Giusta.
 Il destino degli umani è tessuto con il filo del mito, intendevano dire, i nostri padri. Desideravano
che lo sapessimo.

 frammento VII
 la resa senza condizioni al metodo scientifico ci ha resi incapaci di leggere il mito, di capire la
sua produzione e perfino di dare valore alla sua presenza nella vita degli umani. Regredito a re-
perto magico, o semplicemente a espressione di una certa ignoranza, è combattuto in nome del-
la chiara luce della verità, quella per la prima volta balenata nella mutazione illuminista.
 Ma solo civiltà in grado di riconoscere la produzione del mito, mettendola in rotazione  con il
lavoro di lettura della scienza, possono leggere il propeio destino correttamente. 
 Con gli occhi della scienza si legge un testo privo di vocali. erano così certe scritture arcaiche,
poi rivelatesi insufficienti a dire il mondo.

 frammento VIII
 I nomi della scienza sono le conchiglie che rimangono nella sabbia quando l'onda del Mito si
ritrae attratta dai campi magnetici delle meree.
 Virus: molluschi

(Leggi tutto su: libroprivato.it. Il progetto è della web agency dieci04)

Lucianone

domenica 29 novembre 2020

SPORT - calcio / Serie A - 8^ giornata 2020/21

 29 novembre '20 - domenica                           29th November / Sunday                   visione post - 4

Risultati delle partite

Crotone   0     Spezia      0     Juventus   2     Fiorentina    0     Inter      4     Roma    3     
Lazio       2      Atalanta   0      Cagliari    0      Benevento   1     Torino   2     Parma   0

Sampdoria   1     H. Verona   0     Udinese   1     Napoli   1
Bologna       2     Sassuolo     2     Genoa     0      Milan    3

CLASSIFICA

Milan   20  /   Sassuolo   18  /   Roma   17  /   Juventus   16  /   Inter   15  /   Napoli, Atalanta, 
Lazio   14  /   Hellas Verona   12  /   Sampdoria, Cagliari   10  /   Bologna, Spezia, Benevento   9  /  Fiorentina   8  /   Udinese   7  /   Parma   6  /   Torino, Genoa   5  /   Crotone   2




Marcatori           reti       squadra            rigori
Ibrahimovic       10         Milan                 2
C. Ronaldo          8        Juventus           2
Lukaku                7          Inter                 1
Belotti                 6          Torino               2

5 Reti: Joao Pedro (1), Simeone / Cagliari; Lautaro Martinez / Inter; Mkhitaryan / Roma
            Caputo (1) / Sassuolo

Lucianone

Scienze - La mostra dove si chiacchiera con Einstein

 29 novembre '20 - domenica                         29th November / Sunday                     visione post - 5

(da La Stampa - 29 ottobre '20 - Fabiana Magrì)

Piattaforma virtuale alla Hebrew University: al via nel 2021
in occasione dei 100 anni dell'assegnazione del premio Nobel a Einstein
Che cosa avrebbe suggerito, quel genio di Albert Einstein, ai curatori di una mostra in suo onore,
se l'inaugurazione dell'evento fosse stato minacciato da una pandemia? Probabilmente di visualiz-
zare l'impossibile.  La Hebrew University di gerusalemme ha raccolto la sfida e ha annunciato il
lancio di "una delle piattaforme immersive più entusiasmanti del decennio", ideata da una squa-
dra di visionari con competenze trasversali.  "Einstein: Visualize the Impossible" (einstein100.com)
è l'esperienza online interattiva dedicata allo scienziato  in occasione  del centenario del Nobel per 
la fisica che gli fu assegnato nel 1921. Due anni dopo, mentre viaggiava verso il Giappone  per un 
tour di conferenze, Einstein decise di fare tappa per 12 giorni nella Palestina mandataria. Fu la pri-
ma e unica volta.  Visitò il cantiere del campus della Hebrew University, che sarebbe stato inaugu-
rato nel 1925, ed entrò a far parte del suo cobnsiglio di amministrazione. All'Università ebraica la-
sciò in eredità i suoi scritti personali e scientifici, incluso il manoscritto della teoria della Relativi-
tà e la formula E=mc2.  Gli archivi Albert Einstein dell'università  contengono  più di 80 mila do-
cumenti tra corrispondenze, fotografie, diplomi e medaglie.
CONTINUA...
to be continued...

lunedì 23 novembre 2020

Ultime notizie - dall'Italia e dal Mondo / Latest news

23 novembre '20 - lunedì                           23rd November / Monday                       visione post - 5
24 nov.                - martedì                         24th Nov.         / Tuesday
Milano 
Gli operatori dello Sci contro lo stop del governo: "Sicurezza garantita".
E gli albergatori: "Natale e Capodanno pilastri della stagione"
La presidente degli operatori funiviari Ghezzi: "No a decisioni emotive. 
Economia che vale 120 mila posti di lavoro".  Gerard (Federalberghi): 
"Rischiamo di perdere il 30% del fatturato". Per albergatori e ristoratori 
in ballo 12 miliardi. I maestri di sci: "Grande preoccupazione per 15 mila
famiglie".

ROMA
Coronavirus, il ministro Boccia: "Molti Italiani non ci saranno a Natale. Con 600 
morti al giorno è fuori luogo parlare di cenoni e sci"
Il ministro per gli Affari regionali non si sbilancia dopo le pressioni sul governo sulla
riapertura degli impianti sciistici e con le festività in arrivo: "Non perdiamo il senso
di comunità, quello venuto fuori nella prima ondata".
"Non perdiamo il senso di comunità. Molti italiani non ci saranno più il prossimo Natale, ma non dobbiamo perdere il senso di comunità, quello che è venuto fuori nella prima ondata e che ci ha consentito anche di dimostrare che il Paese ha una capacità di reazione molto forte". Il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, alla Vita in Diretta su RaiUno, parla del dolore e dei sacrifici che gli italiani stanno affrontando in questi mesi di pandemia. E parla del Natale e dello sci, due temi che animano il Paese in questi giorni. "Con 600-700 morti al giorno parlare di cenone è fuori luogo, lo dico con grande chiarezza. Natale e Capodanno è ancora più fuori luogo", aggiunge da Barletta, in occasione del sopralluogo all'ospedale da campo allestito dalla Marina militare.

Argentina - morte di Maradona
Il leggendario calciatore argentino ha subito un arresto cardiocircolatorio nella sua
cas di Tigre, in Argentina.
Diego Armando Maradona, "el pibe de oro", aveva appena compiuto 60 anni

Giovedì, 26 novembre '20

Emozione al San Paolo di Napoli, già ribattezzato dai tifosi
"Stadio Maradona"

Centinaia di persone sono all'esterno della curva B dello stadio San Paolo che presto sarà intitolato a Diego Armando Maradona. Sono tutti in silenzio per onorare il capitano dei due scudetti, scomparso mercoledì a 60 anni. A ridosso dei cancelli c'è di tutto: sciarpe, bandiere azzurre e cappelli, dedicati ovviamente al Diez. Una bandiera sovrasta la folla: The King con il volto stilizzato di Maradona.

"Stadio Diego Armando Maradona" recita la targa esposta all'esterno del Massimo, firmata "Curva B" e sulla quale è disegnato anche il volto del campione argentino. Centinaia di bengala rossi accesi intorno a tutta la circonferenza dello stadio, migliaia di tifosi hanno cominciato a cantare insieme "Ho visto Maradona". È la coreografia finale organizzata dagli ultras per mandare l'ultimo saluto al Pibe.

I tifosi del Napoli anticipano così in maniera informale le intenzioni dell'Amministrazione comunale che ha già annunciato il via all'iter per l'intitolazione dell'impianto di Fuorigrotta a Diego Armando Maradona. Stasera alle 21 lo stadio San Paolo ospiterà la partita di Europa League tra Napoli e Rijeka.

Lucianone