mercoledì 4 dicembre 2019

Riflessioni - Il problema dei sovranisti

4 dicembre '19 ì mercoledì                       4th December / Wednesday                   visione post - 5               

(da la Repubblica - 26 settembre '19 - L'Amaca / Michele Serra)

IL SOVRANISTA HA UN PROBLEMA
Lo smacco giudiziario-istituzionale di Boris Johnson) il Bugiardo, il nuovo rischio di impeachment
di Trump, e in scala molto ridotta la caduta del Salvini, hanno un elemento in comune: sono altret-
tanti contraccolpi a forzature o prepotenze o colpi di mano. Se la sono andata a cercare.
Ecco dunque, sotto gli occhi di tutti, il vero punto debole del leader sovranista: credere che il consenso  popolare gli costruisca attorno una specie di inviolabilità personale. E sulla base di
questa convinzione sbagliare mossa, forzare i tempi, violare regole, presumendo di godere di
una speciale dispensa extra-democratica (Berlusconi si diceva l'unto del Signore o l'unto del
popolo a seconda dell'uzzolo di giornata).  In sintesi, il vero problema del leader sovranista è
la democrazia. O la sfascia del tutto, ne mette fuori uso i meccanismi e diventa, nè più ne me-
no, un dittatore; oppure, se la sua azione rimane dentro quei limiti e quelle regole, prima o poi
è destinato a pagare pegno a entrambi: ai limiti del suo potere personale e alle regole che sono
uguali per tutti, anche per chi stravince le elezioni.  La democrazia sta stretta al sovranista, al-
l'aspirante duce, al prepotente.  E ' come una specie di vaglio che non fa passare gli ego extra-
large. Per questo più passa il tempo, più questa parola (democrazia) quasi scontata, abusatissi-
ma, tirata in ballo ogni tre secondi anche quando non sarebbe il caso, ci diventa sempre più ca-
ra. E probabilmente, in modo speculare,  diventa sempre più odiosa ai prepotenti, che quando
meno se la aspettano, e passano al galoppo salutando la folla, si beccano un colpo di democra-
zia in piena faccia, e mordono la polvere.

Il mio commento
E'  chiaro che il sovranismo e il populismo sono nati con la crisi della globalizzazione.
Con un mondo globalizzato sembrava che il capitalismo moderno volesse e potesse su-
perare tutte le sue contraddizioni, mantenendo comunque stabili le democrazie dei Pae-
si occidentali e anzi magari migliorandole. Ma già i contestatori no-global avevano ca-
pito il rischio cui andava incontro un mondo non diversificato, un pianeta unificato dal-
le reti di Internet e dei vari social-media.  Come non aveva avuto possibilità di sviluppo
un mondo unificato e appiattito economicamente con la dottrina comunista  del tutti  u-
guali, così un mondo costruito sulla base dei rapporti sociali essenzialmente virtuali e
sempre meno umani e umanizzanti rischiava di avere degli sbocchi antidemocratici. E
infatti populismo e sovranismo contengono in sè  delle forti spinte anti democratiche,
soprattutto nel volere al potere una figura unica di capo che risolva tutti i problemi e
sostituendo alla politica una dottrina antipolitica o sottopolitica.
CONTINUA...
to be continued..

lunedì 2 dicembre 2019

Arte - Piero Dorazio, maestro senza limiti

2 dicembre '19 - lunedì                         2nd December / Monday                         visione post - 5

(da la Repubblica - 27 settembre '19 - MilanoGiorno - di Chiara Gatti)
Da più infinito a meno infinito. Una retta stesa nello spazio senza capo nè coda. Le linee colorate di
Piero Dorazio /1927 - 2005) hanno origine e prospettiva illimitate. Così il maestro romano ha voluto
dimostrare, nel corso di una ricerca astratta radicale, avviata nel secondo dopoguerra, come il quadro
fosse destinato a rompere i suoi limiti fisici affinchè l'immagine potesse fluttuare libera nel vuoto.
Negli stessi anni in cui Fontana bucava le tele per cercare una dimensione oltre il visibile, e gli ame-
ricani affidavano al gesto informale moti inconsci gocciolati sulla superficie senza confini apparenti,
Dorazio  - fondatore con Turcato, Capogrossi e Burri di gruppi di avanguardia quali Forma 1 e Origi-
ne - teorizzò il potere del colore costruttore di forme moltiplicabili. Di qui all'eternità. Maglie, intrec-
ci, nodi, onde, reticoli, steli fanno parte di un lessico che individua un canone ripetibile, un ritmo per-
petuo di cui la forma visibile restituisce solo una parte.  I quadri che sono stati esposti fino al 27 otto-
bre alle Gallerie d'Italia di Milano nella mostra curata da Francesco Tedeschi e realizzata con l'Archi-
vio Dorazio, comunicano esattamente questa sensazione: sono  porzioni  di un orizzonte  più  ampio,
tasselli di uno spazio immenso, ma coloratissimo. L'immagine comincia prima e finisce ben oltre il
nostro sguardo.  Erede ideale di nomi che, come Braque, Leger, Arp, si sono interrogati sul destino
della linea, l'artista è al centro di un lavoro di catalogazione dell'opera completa  e  gode  ora di un percorso in pillole (solo 14 pezzi  della collezione di Intesa Sanpaolo) raccolto sotto il titolo "Forma
e Colore" per un affondo preciso sul concetto di piano come luogo geometrico e campo continuo.

Risultato immagini per piero dorazio
Piero Dorazio

Risultato immagini per piero dorazio
Un'opera di Dorazio

Lucianone

sabato 23 novembre 2019

Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

23 novembre '19 - sabato                       23rd November / Saturday                  visione post - 4

ROMA
Giornata violenza sulle donne -
Decine di migliaia al corteo / Colori e parole per dire no alla violenza sulle donne
Slogan contro la Raggi e nessuna bandiera di partito per la manifestazione "Non
una di meno", aperta dall'associazione femminile Lucha y Siesta
 Un corteo coloratissimo che non espone bandiere di partito ma carri colorari con la musica e volti sorridenti di persone, provenienti da ogni parte del mondo. Sono i volti delle donne e delle ragazze (ma sono anche tanti gli uomini e i ragazzi) che con orgoglio rivendicano le loro libertà in vista della partenza del corteo "Non una di meno", che è partito da piazza della Repubblica ed è arrivato fino a San Giovanni. Oltre 10 mila persone, secondo fonti  della Questura, le donne che hanno partecipato alla manifestazione contro la violenza sulle donne.

Centomila secondo gli organizzatori i partecipanti per dire no a ogni forma di violenza contro le donne: la giornata dedicata al tema sarà lunedì. E dal ministro dell'Economia Roberto Gualtieri è arrivato l'annuncio che è pronto il decreto per attivare il fondo per gli orfani di femminicidio. "I soldi - ha scritto il ministro su Twitter - non restituiscono l'affetto mancato ma con 12 milioni da lunedì finanzieremo borse di studio, spese mediche, formazione e inserimento al lavoro". 


In testa uno striscione con la scritta "Contro la vostra violenza siamo rivolta" sorretto dalle attiviste con viso celato da una maschera di Lucha Y Siesta, il centro antiviolenza a rischio sfratto poichè situato in uno stabile di Atac che la società partecipata vorrebbe alienare.

Roma, migliaia in corteo per dire no alla violenza sulle donne

PIACENZA
UN PROFESSORE MINACCIA DI BOCCIARE GLI STUDENTI  "sardine"
Il MIUR: "Sospensione immediata".  E lui si scusa.
"Nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e
passerete la prossima estate sui libri".  aveva scritto su facebook, aggiungendo
"di idioti in classe non ne voglio. Sardina avvisata...".
Il suo profilo Facebook non è più raggiungibile, ma le parole scritte da Giancarlo Talamini Bisi, docente di italiano, storia e latino in una scuola del Piacentino, continuano a circolare in rete: minaccia di bocciare gli studenti che domani manifesteranno con le "sardine" a Fiorenzuola. Il professore, che sul suo sito personale si definisce apertamente "razzista", pubblicando un manifesto che si apre con la frase "Sì, sono razzista e me ne vanto", ha scritto: "Cari studenti, se becco qualcuno di voi" alla manifestazione delle sardine, "da martedì cambiate aria, nelle mie materie renderò la vostra vita un inferno, vedrete il 6 col binocolo e passerete la prossima estate sui libri. Di idioti in classe non ne voglio. Sardina avvisata...". Salvo poi più tardi ritirare tutto con una mail ai giornali: "Buonasera, sono Giancarlo Talamini, il docente che ha pubblicato su Facebook, le esternazioni, attualmente circolanti in rete - scrive l'insegnante - ne approfitto per scusarmi pubblicamente con tutti gli studenti, genitori, colleghi e dirigenti che non era certo nelle mie intenzioni mettere in difficoltà attraverso il mio scritto. Chi mi ha conosciuto - conclude - sa che non sarei mai e poi mai in grado di compiere azioni del genere".

Dopo le parole minacciose del prof era intervenuto il ministro dell'IstruzioneLorenzo Fioramonti: "A tutela dei diritti degli studenti e della stessa scuola ho attivato gli uffici del Miur per verificare i fatti e procedere con provvedimento immediato alla sospensione".


PERUGIA
Sardine a Perugia / Successo per la manifestazione anti-Salvini
Migliaia di persone hanno risposto da tutta la regione all'invito lanciato sui social e hanno invaso pacificamente piazza della Repubblica, nel centro storico del capoluogo umbro. Il leader della Lega: "Liberi di protestare, ma a noi interessa la vita reale"
Il 'popolo delle sardine' dell'Umbria ha riempito piazza della Repubblica, nel centro storico di Perugia, a partire dalle 17.30. Migliaia di persone hanno risposto da tutta la regione all'invito lanciato sui social a manifestare contro Matteo Salvini, proprio in concomitanza con l'arrivo del segretario della Lega alla Città della Domenica, dove ha ringraziato gli elettori per la vittoria alle elezioni regionali, con la governatrice Donatella Tesei. I manifestanti, sulla scia del movimento spontaneo nato in Emilia Romagna, si sono radunati senza bandiere di partito, ma con cartelli a forma di sardina, hanno intonato 'Bella ciao' e alcuni cori tra cui "L'Umbria non si Lega". La manifestazione è perfettamente riuscita: si parla di migliaia di cittadini ma il numero ufficiale o stimato non è stato ancora comunicato. Zero bandiere di partito, ma solo cittadini accumunati dalla lotta alla Lega e ai populisti in genere.

Nella folla in Piazza della Repubblica anche molti bambini e giovanissimi con le famiglie. Clima di festa senza nessun problema. Molto soddisfatti gli organizzatori umbri: "Siamo tantissimi, da qui parte l'opposizione in Umbria e nel resto del Paese contro il populismo, il sovranismo e il razzismo. Le sardine ormai sono diventate l'incubo dello Squalo Salvini".
Da parte sua il leader leghista ha liquidato con poche parole la mobilitazione delle sardine nel centro storico del capoluogo umbro: "Fatemi occupare di lavoro, di pensioni, di tasse, di sicurezza, di quello che vogliamo fare. Se devo divertirmi, vado al parco giochi". Salvini ha poi spiegato ai cronisti di non dare importanza al movimento. "Ciascuno ha il diritto di protestare contro 





Sardine a Perugia, successo per la manifestazione anti-Salvini
 i razzisti, fascisti, nazisti, marziani - ha detto - noi ci occupiamo di cose, parliamo di Umbria, di una giunta che comincia a lavorare, di vita reale".






Lucianone































ùùù




SPORT - calcio / Serie A - 12^ giornata 2019/20

23 novembre '19 - sabato                            23rd November  / Saturday              visione post -

RISULTATI DELLE PARTITE
Sassuolo   3      Brescia   0      Inter            2     Napoli   0     Cagliari       5     Lazio   4
Bologna    1       Torino    4       H. Verona   1     Genoa   0     Fiorentina   2      Lecce   2

Sampdoria   0     Udinese   0      Parma    2     Juventus   1   
Atalanta       0     Spal         0      Roma    0      Milan       0

CLASSIFICA
Juventus   32  /   Inter   31  /   Lazio, Cagliari   24  /   Atalanta, Roma   22  /   Napoli   19  /
Parma   17  /   Fiorentina   16  /   H. Verona   15  /   Torino, Udinese   14  /   Milan, Sassuolo   13  /
Bologna   12  /   Lecce   10  /   Genoa, Sampdoria   9  /   Spal   8  /   Brescia   7




MARCATORI

14 reti - Immobile (Lazio)  /  9 reti - Lukaku (Inter)  /  8 reti - Muriel (Atalanta)
7 reti - Berardi ((Sassuolo), Belotti (Torino)
6 reti - Zapata (Atalanta), Joao Pedro (Cagliari), Correa (Lazio)
5 reti - Kouamè (Genoa), Martinez (Inter), C. Ronaldo (Juventus), Mancosu (Lecce),
Milik (Napoli), Cornelius (Parma), Dzeko (Roma),  Caputo (Sassuolo)

Commento

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venerdì 8 novembre 2019

Scienze / scuola - Gli studenti italiani campioni di biologia

8 novembre '19 - venerdì                         8th November / Friday                         visione post - 6

(da la Repubblica - 26 settembre '19 - di Tina Simoniello)

"Siamo andati alla grande quest'anno: un argento, due bronzi e per la prima volta un oro. il primo
dal 2008, da quando l'Italia partecipa alle Olimpiadi".  Isabella Marini, insegnante di scienze   al Liceo scientifico Ulisse Dini di Pisa è orgogliosa, e giustamente, del medagliere della squadra che
ha rappresentato il nostro paese a IB02019, l'Olimpiade internazionale di biologia alla sua 30ma edizione.
A luglio a Szeged in Ungheria, 78 paesi, rappresentati ognuno da quattro studenti di scuola superio-
re, si sono sfidati a colpi di pipette Pasteur, soluzioni e microscopi.  Marini è presidente della sezio-
ne pisana dell'Associazione Nazionale Insegnanti Scienze  Naturali (Anisn) che in Italia organizza la
competizione, e con la collega Anna Pascucci e Giorgio Bianchini, ex olimpionico  oggi ricercatore
all'università di Brist quest'anno hanno ol, a Szeged era tra i membri della giuria.
Le chiediamo quali sono le discipline e qual è  il percorso che porta dai banchi di scuola al podio".
Le prove quest'anno hanno riguardato  quattro grandi aree della biologia biochimica, biologia mo-
lecolare, e fisiologia animale, botanica, neurobiologia e bioinformatica - spiega - Ce n'erano di pro-
ve complesse, come quelle di biochimica e di bioinformatica e di più accessibili, come l'identifica-
zione di un amido di origine sconosciuta".  L'IBO, e l'IESO, l'Olimpiade Internazionale di Scienze
della Terra, sono le due appendici internazionali delle Olimpiadi Nazionali di Scienze Naturali or-
ganizzate da Anisn e promosse dal MIUR.  "La prima selezione è a livello di istituto, uando i po-
fessori scelgono i ragazzi da avviare a entrambe le competizioni, quest'anno hanno partecipato
662 scuole italiane, circa 40mila studenti e 1400 docenti. Il secondo step è regionale; poi, i più
bravi di ogni regione concorrono alle Olimpiadi nazionali, dalle quali usciranno gli studenti che parteciperanno sia alle IBO che alle IESO", spiega la professoressa.  I primi 10 finalisti biologi,
tra cui i 4 della squadra olimpica, sono stati ospiti del CNR di Portici vicino Napoli.. Nei labo-
ratori dei ricercatori veri, i ragazzi  si sono allenati sugli argomenti di IBO02019: "Hanno fatto
esami enzimatici, elettroforesi, clonaggi, dissezioni entomologiche, riconoscimenti di specie bo-
taniche, per colmare quel gap che c'è tra una preparazione scolastica tipica, che pure è eccellen-
te - riflette la professoressa - e quella richiesta per disputare una gara internazionale".
Ma qual è il senso delle gare scientifiche internazionali, per i ragazi e anche per la scienza in
generale?  "Danno valore alla cultura scientifica, fondamentale per una cittadinanza attiva nel-
la società della conoscenza, e contribuiscono alla sua diffusione. Molti ragazzi sono già appas-
sionati, ma alcuni scoprono la passione per la scienza grazie proprio alla partecipazione, anche
solo alle prime selezioni. Infine, proprio grazie alle gare internazionali molte scuole hanno ria-
perto i loro laboratori magari chiusi per anni".

Lucianone

Nuove riflessioni Del Venerdì - Come si è arrivati alla scorta per Liliana Segre?

8 novembre '19 - venerdì                            8th November / Friday                    visione post - 6

"I GIOVANI DEVONO CONOSCERE
QUELLO CHE E' REALMENTE ACCADUTO:
E' L'UNICO MODO PER PORRE UN ARGINE
ALLA VIOLENZA PRESENTE E FUTURA."
- Liliana Segre -

Chi è Liliana Segre
Nata a Milano (10 settembre, 1930), Liliana Segre è un'attivista e politica italiana, superstite
dell'Olocausto e attiva testimone della Shoah italiana.
Il 19 gennaio 2018 è stata nominata senatrice a vita dal presidente della 
repubblica Sergio Mattarella "per aver illustrato la Patria con altissimi
meriti nel campo sociale".
Sopravvissuta ad Auschwitz
Nel 1938 Liliana Segre ha otto anni. Con gli occhi ingenui e disorientati della sua età, osserva
la vita quotidiana che si sfilaccia lentamente (nel 1938 nessuno immagina che le leggi per la difesa della razza recitino appena il preludio di una rovina di portata talmente vasta e profonda; e una
bambina ebrea di famiglia borghese come Liliana, che non ha mai frequentato la Sinagoga, cosa
può percepire di questo sinistro ingrnaggio che comincia ad animarsi?) , fino a inabissarsi di col-
po nel buio di un carro merci in partenza dalla Stazione Centrale di Milano.

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lunedì 4 novembre 2019

SPORT - calcio / Serie A - 11^ giornata 2019/20

4 novembre '19 -lunedì                            4th November / Monday                   visione post - 7             

Risultati delle partite
Roma   2     Bologna   1     Torino       0     Atalanta   0     Genoa       1     Lecce        2
Napoli  1      Inter         2      Juventus   1     Cagliari   2     Udinese    3      Sassuolo   2

H. Verona   2     Fiorentina   1     Milan   1     Spal             0
Brescia        1     Parma         1     Lazio   2     Sampdoria   1

CLASSIFICA
Juventus      29  /   Inter   28  /   Roma   22  /   Lazio, Atalanta, Cagliari   21  /   Napoli   18  /
Fiorentina   16  /  H. Verona   15  /  Parma   14   /  Milan, Udinese   13  /   Bologna   12  /
Torino   11     Sassuolo, Lecce   10  /   Genoa, Sampdoria   8  /   Brescia, Spal   7



COMMENTO
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Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

4 - 5 novembre '19 - lunedì, martedì          4th - 5th November / Monday, Tuesday
                                                                                                                           visione post - 4

Italia - CRONACA / calcio-Balotelli
Aperta una inchiesta per discriminazione razziale
Per il momento l'accusa è contro ignoti, ma si stanno identificando i tifosi
 , Mentre alcuni consiglieri comunali di Verona  hanno presentato una mozione
affinchè il sindaco denunci il calciatore e chi "diffama ingiustamente la città".
Dopo i cori razzisti contro Balotelli la Procura di Verona, guidata da Angela Barbaglio, ha aperto un'inchiesta per discriminazione razziale in violazione della legge Mancino. Per ora l'accusa è contro ignoti ma si stanno identificando i tifosi che hanno gridato insulti dalla curva sud. La polizia ha già depositato una informativa in procura. 
Gli investigatori della Digos stanno acquisendo i filmati delle telecamere dello stadio Bentegodi di Verona e i video pubblicati sui social network, e procedendo all’audizione di persone informate sui fatti. L’inchiesta giudiziaria corre parallela a quella del giudice sportivo, che nel pomeriggio di martedì 5 novembre ha deciso di chiudere per un turno il settore est della curva dello stadio di Verona.

Non è il primo fascicolo aperto dalla procura veronese relativo a manifestazioni razziste da parte di tifosi dell’Hellas Verona. Nel giugno scorso i pm veronesi - in seguito a un articolo di Repubblica - avevano avviato un’indagine sui cori della tifoseria per festeggiare la promozione della squadra in seria A: “Siamo una squadra fantastica, a forma di svastica. Che bello è: allena Rudolf Hess”.
 
Rispetto alla decisione della società dell'Hellas Verona di interdire lo stadio al leader della tifoseria, e dirigente veronese di Forza Nuova, Luca Castellini fino al 30 giugno 2030, va sottolineato che Castellini risulta già sottoposto a Daspo firmato dal Questore per fatti avvenuti in precedenza nel corso di manifestazioni sportive, con validità fino al 2022, ed è quindi da tempo lontano dalle curve.


Secondo il rapporto della procura Figc, i cori di domenica scorsa contro Mario Balotelli durante Verona-Brescia sono stati "chiaramente percepiti, oltre che dal calciatore, anche dal rappresentante della Procura federale posizionato in prossimità", ma dopo di questi "si sono levati, da parte dei tifosi assiepati nell'attigua "curva sud", cori di sostegno, seguiti da un lungo applauso”.
 
Ma a Verona diversi esponenti politici e religiosi si sono scagliati, più che contro i cori razzisti, contro le polemiche sorte dopo la reazione di Balotelli. Cinque consiglieri comunali di maggioranza tra cui Andrea Bacciga - che sta affrontando un processo per apologia del fascismo per aver fatto il saluto romano in consiglio comunale - hanno depositato una mozione per impegnare il sindaco ad “adire le vie giudiziali nei confronti del calciatore e di tutti coloro che attaccano Verona diffamandola ingiustamente”.


E anche il sindaco di Verona, Federico Sboarina (presente domenica allo stadio Bentegodi) ha parlato di “gogna mediatica su una tifoseria e una città”. Persino il vescovo veronese Giuseppe Zenti è intervenuto per difendere una città “accogliente, inclusiva, ricca di associazioni di volontariato, che non merita di essere infangata”. 
 
Il referto arbitrale e la relazione della Procura federale sulla partita, interrotta al 9' dall'arbitro per i cori di discriminazione razziale contro Balotelli, hanno indotto il giudice a infliggere al Verona la sanzione di chiusura per una giornata effettiva di gara con decorrenza immediata, di quel settore dello stadio Bentegodi.


 
Una decisione adottata considerando, si legge nel comunicato ufficiale della Lega, che "il pur esiguo numero degli autori dei cori va rapportato al numero di occupanti quel settore". Il giudice ha ritenuto che "la sanzione possa essere applicata limitatamente al settore in primis indicato" e che "non sussistono i presupposti per l'applicazione della misura sospensiva dell'esecuzione della sanzione ai sensi dall'art 28 comma 7 CGS, vista anche la durata dell'interruzione del giuoco doverosamente disposta dal direttore di gara”.



Insulti a Balotelli: aperta una inchiesta per discriminazione razziale 



Bologna - Cronaca / calcioCori della curva interista irridono la strage alla stazione
a dei familiari delle vittime, Bolognesi: "L'Inter dovrebbe scusarsi". La denuncia di Alberani: "L'ho sentito, intonare quella frase è stata una bruttissima cosa". Il Pd: "Vergognoso, intervenga la giustizia sportiva" 

Alessandria - Cronaca / tragedia-pompieri
Trappola esplosiva nella cascina:uccisi tre pompieri. Spunta ipotesi dei dissidi familiari
Il pm: "Atto voluto e deliberato! Le squadre chiamate nella notte  nel piccolo centro  di
Guargnento sono state investite da una seconda esplosione.

MILANO -  Atti di antisemitismo
Striscione di Forza Nuova davanti al teatro che ospita  Liliana Segre
L a senatrice premiata. E gli studenti intonano "Bella Ciao".


Lucianone