4 novembre '17 - sabato 4th November / Saturday visione post - 13
(da il Corriere della Sera - 27 ottobre '17 - Tempi Liberi / Lydia Capasso)
Docenti chef in Tv - esperti e cuochi, gli insegnanti
del workshop
A 'Cibo a Regola d'Arte' si impara anche a cucinare. E lo si farà grazie all'aiuto di alcuni tra
i migliori chef stellati e maestri pizzaioli in circolazione che insdegneranno a mettere le ma-
ni in impasti, lieviti e farine. Ad aprire le danze domani, 28 ottobre, alle 12, con i segreti per
fare la pizza in casa sarà Franco Pepe, il maestro di Caiazzo (Caserta) conosciuto ormai in
tutto il mondo per la leggerezza dei suoi impasti. I partecipanti potranno portare via gli im-
pasti preparati insieme a Pepe e cuocerli comodamente a casa. Alle 14 sarà invece il turno
di Gianluca D'Agostino, lo chef del ristorante "Veritas" di Napoli, un stella Michelin, che
terrà un corso sulla "maccaronara", antica pasta irpina a base di semola, farina di grano tenero e acqua, tipica del suo paese d'origine: Castelvetere (Avellino). Sarà, invece, Gimmo
Cuomo, il critico gastronomico del Corriere del Mezzogiorno, a introdurre alle 16 Lino Sca-
rallo, lo chef del "Palazzo Petrucci" di Napoli, una stella Michelin, che proporrà un corso
su panini e pagnotte e distribuirà ai partecipanti il suo lievito madre vecchio di 50 anni.
La giornata di domenica si aprirà, invece, con un altro grande maestro della pizza, il vero-
nese Renato Bosco di "Saporè", definito da molti "pizzaricercatore" per le sue continue
sperimentazioni con le quali ottiene impasti molto particolari, come il cosiddetto "doppio
crunch". A lui toccherà spiegare come fare a mano un impasto a lievitazione naturale
per ottenere una pizza perfetta nel forno di casa. Ancora per gli amanti dei lievitati e
della pasta madre, alle 15 sarà il turno di Salvatore Bianco, chef del "Comandante" di
Napoli, una stella Michelin, che insegnerà a realizzare due impasti differenti, una fo-
caccia con lievito di birra e una pagnotta semifermentata. In entrambi i casi i parteci-
panti potranno portare via gli impasti realizzati durante il corso e cuocerli a casa.
Avrà invece il compito di chiudere i corsi di cucina della prima edizione napoletana
di 'Cibo a Regola d'Arte' Antonella Ricci, "Al Fornello da Ricci" di Ceglie Messa-
pica (Brindisi), una stella Michelin, insieme a Gimmo Cuomo. Se v0olete imparare
a fare la pasta a mano da una pugliese doc o acquisire una maggior dimestichezza
sulla spianatoia, questo è il vostro momento. Alle 18 Antonella insegnerà a impasta-
resemola, grano arso e acqua e a fare le "manate" (una pasta lunga simile ai bucati-
ni) e le "'ncannulate" (specialità salentina dalla forma arrotolata).
Per chi, invece, fosse interessato a conoscere tutti i segreti del cioccolato, ecco le de-
gustazioni guidate con Alessandro Rabassi, brand manager di Amedei, l'azienda
toscana specializzata nella produzione di cioccolato artigianale di qualità, recente-
mente acquistata dRabassi insegnerà a cogliere e riconoscere tutti gli aromi e i pro-
fumi del cacao. A seguire, una degustazione guidata, dal cioccolato al latte a quello
fondente al 75%. Gli appuntamenti sono due: sabato 28 alle 17.30 e domenica 29
alle 11. Tutti i corsi - powered by Ferrarelle - sono pensati sia per chi è alle prime.
armi sia per chi vuole approfondire tematiche specifiche. Degustazioni guidate e
lezioni di cucina hanno la durata di un'ora, sono a numero chiuso trenta i posti di-
sponibili per ciascun corso), con ingresso a pagamento (al costo di 19,90 euro).
Per partecipare bisogna prenotarsi online sul sito internet Ciboaregoladarte.cor-
riere.it.
Lucianone
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martedì 31 ottobre 2017
domenica 29 ottobre 2017
SPORT - calcio / Serie A - 10^ giornata 2017/18
29 ottobre '17 - domenica 29th October / Sunday visione post - 17
RISULTATI delle partite
Inter 3 Atalanta 3 Bologna 1 Cagliari 2 Chievo 1 Fiorentina 3
Sampdoria 2 Verona 0 Lazio 2 Benevento 1 Milan 4 Torino 0
Genoa 2 Juventus 4 Roma 1 Sassuolo 0
Napoli 3 Spal 1 Crotone 0 Udinese 1
CLASSIFICAL
NAPOLI 28 / Inter 26 / Juventus, Lazio 25 / Roma 21 / Sampdoria 17 /
Fiorentina, Milan 16 / Atalanta, Chievo 15 / Bologna 14 / Torino 13 /
Cagliari, Udinese 9 / Sassuolo 8 / Genoa, H. Verona, Crotone 6 / Spal 5 /
Benevento 0
IL COMMENTO
continua... to be continued...
RISULTATI delle partite
Inter 3 Atalanta 3 Bologna 1 Cagliari 2 Chievo 1 Fiorentina 3
Sampdoria 2 Verona 0 Lazio 2 Benevento 1 Milan 4 Torino 0
Genoa 2 Juventus 4 Roma 1 Sassuolo 0
Napoli 3 Spal 1 Crotone 0 Udinese 1
CLASSIFICAL
NAPOLI 28 / Inter 26 / Juventus, Lazio 25 / Roma 21 / Sampdoria 17 /
Fiorentina, Milan 16 / Atalanta, Chievo 15 / Bologna 14 / Torino 13 /
Cagliari, Udinese 9 / Sassuolo 8 / Genoa, H. Verona, Crotone 6 / Spal 5 /
Benevento 0
IL COMMENTO
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lunedì 23 ottobre 2017
Riflessioni - USA / Con l'ascesa di Trump, chi pagherà il prezzo? Sempre i poveri d'America.
23 ottobre '17 - lunedì 23rd October / Monday visione post - 20
La famosa citazione di Sandro Pertini, però a rovescio: svuotate i granai, riempite gli arsenali. Dati alla mano, è questa la politica di bilancio di Trump. Se gratti il populismo trovi la destra, in questo caso quella più antica e greve: nazionalismo, militarismo, maschilismo e natural-
mente un rapporto ferreo con Wall Street, perchè l'argenteria va comunque messa in salvo.
Se i poveri stanno male e non possono curarsi, si arrangino. Quanto all'ambiente, non cer-
chi di impietosirci: la grandezza della Patria viene prima di qualunque fola ecologista.
Quelli (tanti, anche in Italia) che hanno salutato la vittoria di Trump come una inevitabile
punizione dell'establishment mondialista e radical-chic si facciano una domanda e si diano
almeno mezza risposta: chi pagherà il prezzo, adesso? Non Wall Street, non i Clinton, non
gli Obama, non il ceto colto e benestante che comunque si poneva, magari goffamente, qual-
che questione sociale, e continuerà a porsela privatamente con le sue fondazioni e le sue con-
ferenze (strapagate). - Il prezzo lo pagheranno i poveri d'America con meno sanità, meno
welfare, meno istruzione, imbottiti di junk food e impasticcati fino dall'infanzia. Una plebe
intossicata, disinformata e succube che però può sventolare , sopra le sue casette di compen-
sato, la bandiera americana. Che truffa, ragazzi.
(da
la Repubblica - 18 marzo '17 - L'Amaca / Michele Serra)
La famosa citazione di Sandro Pertini, però a rovescio: svuotate i granai, riempite gli arsenali. Dati alla mano, è questa la politica di bilancio di Trump. Se gratti il populismo trovi la destra, in questo caso quella più antica e greve: nazionalismo, militarismo, maschilismo e natural-
mente un rapporto ferreo con Wall Street, perchè l'argenteria va comunque messa in salvo.
Se i poveri stanno male e non possono curarsi, si arrangino. Quanto all'ambiente, non cer-
chi di impietosirci: la grandezza della Patria viene prima di qualunque fola ecologista.
Quelli (tanti, anche in Italia) che hanno salutato la vittoria di Trump come una inevitabile
punizione dell'establishment mondialista e radical-chic si facciano una domanda e si diano
almeno mezza risposta: chi pagherà il prezzo, adesso? Non Wall Street, non i Clinton, non
gli Obama, non il ceto colto e benestante che comunque si poneva, magari goffamente, qual-
che questione sociale, e continuerà a porsela privatamente con le sue fondazioni e le sue con-
ferenze (strapagate). - Il prezzo lo pagheranno i poveri d'America con meno sanità, meno
welfare, meno istruzione, imbottiti di junk food e impasticcati fino dall'infanzia. Una plebe
intossicata, disinformata e succube che però può sventolare , sopra le sue casette di compen-
sato, la bandiera americana. Che truffa, ragazzi.
(da
la Repubblica - 18 marzo '17 - L'Amaca / Michele Serra)
SPORT - calcio / Serie A - 9^ giornata 2017/18
23 ottobre '17 - lunedì 23rd October / Monday visione post - 19
RISULTATI delle partite
Sampdoria 5 Napoli 0 Chievo 3 Atalanta 1 Benevento 0 Milan 0
Crotone 0 Inter 0 H. Verona 2 Bologna 0 Fiorentina 3 Genoa 0
Spal 0 Torino 0 Udinese 2 Lazio 3
Sassuolo 1 Roma 1 Juventus 6 Cagliari 0
CLASSIFICA
Inter 26 / Napoli 25 / Juventus, Lazio 22 / Roma 18 / Sampdoria 17 /
Chievo 15 / Bologna 14 / Fiorentina, Torino, Milan 13 / Atalanta 12 /
Sassuolo 8 / Udinese, Cagliari, H. Verona, Crotone, Genoa 6 / Spal 5 / Benevento 0
RISULTATI delle partite
Sampdoria 5 Napoli 0 Chievo 3 Atalanta 1 Benevento 0 Milan 0
Crotone 0 Inter 0 H. Verona 2 Bologna 0 Fiorentina 3 Genoa 0
Spal 0 Torino 0 Udinese 2 Lazio 3
Sassuolo 1 Roma 1 Juventus 6 Cagliari 0
CLASSIFICA
Inter 26 / Napoli 25 / Juventus, Lazio 22 / Roma 18 / Sampdoria 17 /
Chievo 15 / Bologna 14 / Fiorentina, Torino, Milan 13 / Atalanta 12 /
Sassuolo 8 / Udinese, Cagliari, H. Verona, Crotone, Genoa 6 / Spal 5 / Benevento 0
Lucianone
domenica 22 ottobre 2017
Istruzione - Riflessioni / Sulla scuola italiana che non va
22 ottobre '17 - domenica 22nd October / Sunday visione post -
RIFLESSIONI: sulla scuola in Italia
Scuola e sport, scuola e sicurezza, scuola e reponsabilità,
scuola e le sue contraddizioni, scuola e insegnanti trascurati
L'atletica italiana è peggiorata in questi ultimi sei, sette anni, come mai era suc-
cesso in passato, e non ha prodotto più campioni validi da contrapporre, alle Olim-
piadi e ai Mondiali, agli altri Paesi europei, e men che meno agli atleti americani e
africani. Il ruolo della scuola italiana in questo fallimento, in ambito atletico, ha
sempre avuto un peso preponderante, diciamo circa l'80 per cento, ma ormai oggi
va pure oltre. Fino al punto che nelle scuole italiane un alunno su tre non sa fare
ancora la capriola, perchè nessuno gliel'ha insegnata quando era piccino, magari
all'asilo. Se a quei bambini fosse stato insegnato come fare la capriola, non avreb-
bero avuto "paura" di cimentarsi (una pratica fondamentalefin dall'infanmzia) e
si sarebbero pure divertiti.
CONTINUA... to be continued...
RIFLESSIONI: sulla scuola in Italia
Scuola e sport, scuola e sicurezza, scuola e reponsabilità,
scuola e le sue contraddizioni, scuola e insegnanti trascurati
L'atletica italiana è peggiorata in questi ultimi sei, sette anni, come mai era suc-
cesso in passato, e non ha prodotto più campioni validi da contrapporre, alle Olim-
piadi e ai Mondiali, agli altri Paesi europei, e men che meno agli atleti americani e
africani. Il ruolo della scuola italiana in questo fallimento, in ambito atletico, ha
sempre avuto un peso preponderante, diciamo circa l'80 per cento, ma ormai oggi
va pure oltre. Fino al punto che nelle scuole italiane un alunno su tre non sa fare
ancora la capriola, perchè nessuno gliel'ha insegnata quando era piccino, magari
all'asilo. Se a quei bambini fosse stato insegnato come fare la capriola, non avreb-
bero avuto "paura" di cimentarsi (una pratica fondamentalefin dall'infanmzia) e
si sarebbero pure divertiti.
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mercoledì 27 settembre 2017
SPORT - calcio / serie A - 8^ giornata 2017/18
22 ottobre '17 22nd October / Sunday visione post - 19
Risultati delle partite
Juventus 1 Roma 0 Fiorentina 2 Bologna 2 Cagliari 2 Crotone 2
Lazio 2 Napoli 1 Udinese 1 Spal 1 Genoa 3 Torino 2
Sampdoria 3 Sassuolo 0 Inter 3 Verona H. 1
Atalanta 1 Chievo 0 Milan 2 Benevento 0
CLASSIFICA
Napoli 24 / Inter 22 / Juventus, Lazio 19 / Roma 15 / Sampdoria, Bologna 14
Torino 13 / Milan, Chievo 12 / Fiorentina 10 / Atalanta 9 / Udinese, Cagliari,
Crotone, Verona H. 6 / Genoa, Spal, Sassuolo 5 / Benevento 0
Risultati delle partite
Juventus 1 Roma 0 Fiorentina 2 Bologna 2 Cagliari 2 Crotone 2
Lazio 2 Napoli 1 Udinese 1 Spal 1 Genoa 3 Torino 2
Sampdoria 3 Sassuolo 0 Inter 3 Verona H. 1
Atalanta 1 Chievo 0 Milan 2 Benevento 0
CLASSIFICA
Napoli 24 / Inter 22 / Juventus, Lazio 19 / Roma 15 / Sampdoria, Bologna 14
Torino 13 / Milan, Chievo 12 / Fiorentina 10 / Atalanta 9 / Udinese, Cagliari,
Crotone, Verona H. 6 / Genoa, Spal, Sassuolo 5 / Benevento 0
Lucianone
mercoledì 30 agosto 2017
SPORT - Calcio / Serie A - 2^ giornata 2017
30 agosto '17 - mercoledì 30 th August / Wednesday visione post - 12
ost -
RISULTATI delle partite
Benevento 0 Genoa 2 Roma 1 Torino 3 Chievo 1 Crotone 0
Bologna 1 Juventus 4 Inter 3 Sassuolo 0 Lazio 2 H. Verona 0
Fiorentina 1 Milan 2 Napoli 3 Spal 3
Sampdoria 2 Cagliari 1 Atalanta 1 Udinese 2
Classifica
Juventus, Inter, Napoli, Milan, Sampdoria 6 / Torino, Spal, Bologna, Lazio 4 /
Chievo, Roma 3 / Genoa, H. Verona, Crotone, Sassuolo 1 /
Udinese, Benevento, Atalanta, Cagliari, Fiorentina 0
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ost -
RISULTATI delle partite
Benevento 0 Genoa 2 Roma 1 Torino 3 Chievo 1 Crotone 0
Bologna 1 Juventus 4 Inter 3 Sassuolo 0 Lazio 2 H. Verona 0
Fiorentina 1 Milan 2 Napoli 3 Spal 3
Sampdoria 2 Cagliari 1 Atalanta 1 Udinese 2
Classifica
Juventus, Inter, Napoli, Milan, Sampdoria 6 / Torino, Spal, Bologna, Lazio 4 /
Chievo, Roma 3 / Genoa, H. Verona, Crotone, Sassuolo 1 /
Udinese, Benevento, Atalanta, Cagliari, Fiorentina 0
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martedì 29 agosto 2017
CULTURA - Paradisi artificiali / La storia del "peyote", la pianta che altera la percezione visiva
29 agosto '17 - martedì 29th August / Tuesday visione post - 20
(da la Repubblica - 11/08/'17 - R2Cultura - Storie d'Estate / Marco Belpoliti)
Un viaggio messicano chiamato "peyote"
Il 10 gennaio 1936 Anmtonin Artaud parte per il Messico. Segue le tracce di una tribù de-
dita all'uso e al culto del peyote. Nell'agosto dell'anno seguente esce anonimo sulle pagi-
ne della "Nouvelle Revue Francaise" il racconto Al paese dei Tarahumara: "Il soggioga-
mento fisico era sempre presente, Quel cataclisma che era il mio corpo... Dopo 28 giorni
d'attesa, non ero ancora rientrato in me: - bisognerebbe dire uscito in me". L'esperienza
che Artaud compie non concerne il divino, bensì se stesso. Lo spiegherà nel 1945 all'ami-
co Henri Parisot: "Significa che non è Gesù Cristo che sono andato a cercare dai Tarahu-
maras, ma me stesso, il signor Antonin Artaud, nato il 4 settembre 1896 a Marsiglia".
Il peyotl è un cactus, Lophophora willimasii, che si trova nelle zone aride del Messico set-
tentrionale. La sua comparsa ufficiale data 1886, quando Ludwig Lewin pubblica la pri-
ma relazione che lo classifica dal punto di vista botanico descrivendone le qualità alluci-
nogene. Alla fine dell'Ottocento sono diversi gli studiosi, tra cui Havelock Ellis attratti
dalle modificazioni psicologiche che provoca nelle persone che lo ingeriscono. Un frate
francescano, Bernardino de Sahagùn, arrivato quarant'anni dopo la conquista del Mes-
sico da parte di Hernan Cortés, aveva steso la prima testimonianza scritta sulla storia
del cactus peyote. In Historia General de las Cosas de Nueva Espana informa sulle ceri-
monie a base di piante sacre; dopo di lui un naturalista e botanico, Francisco Hernàn-
dez, mandato nel 1570 da Filippo II a conoscere la botanica del Nuovo Mondo, redige
De historia plantarum Novae Hispaniae in 16 volumi. Vi esamina droghe e medicamenti
usati dagli indiani, tra cui anche questa pianta. L'Europa apprende così l'esistenza del-
la "radice diabolica". La parola peyotel, o peyote, è di origine Nahuatl e probabilmen-
te significa "splendore" o "illuminazione" attraverso il riferimento al bianco del bozzo-
lo da seta, tocapeyotl. Ugo Leonzio la fa derivare invece da piule, nome generico nessi-
cano per significare "allucinogeno".
Il peyote lo si consuma sotto forma di "bottoni" masticati o ingurgitati dissecati, oppu-
re bevuti in un infuso; di sapore disgustoso, provoca vomito e nausea. Uno degli alcaloi-
di estratti dalla pianta è la mescalina. Gli effetti di questa droga riguardano la percezio-
ne visiva: "Dpo qualche tempo compaiono arabeschi o figure colorate, che s'avvolgono
e svolgono in un gioco delicato, incessante, talora attenuate da ombre scure, talaltra di
una chiarezza inondante". Così scrive Lewin che ha portato il cactus al museo botanico
di Berlino, l'ha classificato e chiamato Anhalonium Lewinii.
Continua... to be continued...
(da la Repubblica - 11/08/'17 - R2Cultura - Storie d'Estate / Marco Belpoliti)
Un viaggio messicano chiamato "peyote"
Il 10 gennaio 1936 Anmtonin Artaud parte per il Messico. Segue le tracce di una tribù de-
dita all'uso e al culto del peyote. Nell'agosto dell'anno seguente esce anonimo sulle pagi-
ne della "Nouvelle Revue Francaise" il racconto Al paese dei Tarahumara: "Il soggioga-
mento fisico era sempre presente, Quel cataclisma che era il mio corpo... Dopo 28 giorni
d'attesa, non ero ancora rientrato in me: - bisognerebbe dire uscito in me". L'esperienza
che Artaud compie non concerne il divino, bensì se stesso. Lo spiegherà nel 1945 all'ami-
co Henri Parisot: "Significa che non è Gesù Cristo che sono andato a cercare dai Tarahu-
maras, ma me stesso, il signor Antonin Artaud, nato il 4 settembre 1896 a Marsiglia".
Il peyotl è un cactus, Lophophora willimasii, che si trova nelle zone aride del Messico set-
tentrionale. La sua comparsa ufficiale data 1886, quando Ludwig Lewin pubblica la pri-
ma relazione che lo classifica dal punto di vista botanico descrivendone le qualità alluci-
nogene. Alla fine dell'Ottocento sono diversi gli studiosi, tra cui Havelock Ellis attratti
dalle modificazioni psicologiche che provoca nelle persone che lo ingeriscono. Un frate
francescano, Bernardino de Sahagùn, arrivato quarant'anni dopo la conquista del Mes-
sico da parte di Hernan Cortés, aveva steso la prima testimonianza scritta sulla storia
del cactus peyote. In Historia General de las Cosas de Nueva Espana informa sulle ceri-
monie a base di piante sacre; dopo di lui un naturalista e botanico, Francisco Hernàn-
dez, mandato nel 1570 da Filippo II a conoscere la botanica del Nuovo Mondo, redige
De historia plantarum Novae Hispaniae in 16 volumi. Vi esamina droghe e medicamenti
usati dagli indiani, tra cui anche questa pianta. L'Europa apprende così l'esistenza del-
la "radice diabolica". La parola peyotel, o peyote, è di origine Nahuatl e probabilmen-
te significa "splendore" o "illuminazione" attraverso il riferimento al bianco del bozzo-
lo da seta, tocapeyotl. Ugo Leonzio la fa derivare invece da piule, nome generico nessi-
cano per significare "allucinogeno".
Il peyote lo si consuma sotto forma di "bottoni" masticati o ingurgitati dissecati, oppu-
re bevuti in un infuso; di sapore disgustoso, provoca vomito e nausea. Uno degli alcaloi-
di estratti dalla pianta è la mescalina. Gli effetti di questa droga riguardano la percezio-
ne visiva: "Dpo qualche tempo compaiono arabeschi o figure colorate, che s'avvolgono
e svolgono in un gioco delicato, incessante, talora attenuate da ombre scure, talaltra di
una chiarezza inondante". Così scrive Lewin che ha portato il cactus al museo botanico
di Berlino, l'ha classificato e chiamato Anhalonium Lewinii.
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