martedì 16 settembre 2014

Sport - calcio / Serie B - 3^ giornata 2014/15

16 settembre '14 - martedì       16th September / Tuesday                      visione post . 10

Risultati delle partite
Frosinone   1    Virtus Entella   0    Crotone   1     Perugia   1    Trapani     2     Avellino   0
Bari            1     Brescia           1    Carpi       1     Catania   0   Cittadella   1    Spezia     0

Varese                1    Modena        1    Pescara   2    Vicenza    0    Livorno   1
Virtus Lanciano   1    Pro Vercelli   0    Bologna   3    Ternana   1    Latina      1

Classifica
Perugia   9  /   Ternana, Trapani   7  /   Carpi, Lanciano, Livorno, Latina   5  /
Cittadella, Bologna, Bari, Frosinone, Spezia, Avellino, Modena   4  /   Varese, Pro Vercelli,
Brescia   3  /   Pescara   2  /   Catania, Vicenza, Crotone, Virtus Entella   1



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domenica 14 settembre 2014

Dossier - La Siria: le stragi, le armi chimiche e la guerra infinita

                                                                                    visione post - 10

(Da 'la Repubblica'  -  22 agosto 2013 - LE RIVOLTE ARABE / di Paolo Brera, Gerusalemme)
La Siria
Strage di bambini con il gas nervino
"Oltre mille morti" ma il regime nega
Vertice del Consiglio di sicurezza dell'Onu. Gli Usa: "Profonda preoccupazione"
Una Treblinka di bambini e ragazzi sorpresi in strada da nuvole di gas nervino, boccheggianti
come pesciolini fuor d'acqua. Hanno la schiuma alla bocca, qualcuno riesce a muovere appena
le braccia e le mani, qualcun altro non respira già più: medici senza farmaci li accudiscono "con
acqua e aceto", aspettando che muoiano allineati sul pavimento di un ospedale. Le immagini orri-
bili che filtrano dalle fila dei ribelli, e rimbalzano nelle coscienze di tutto il mondo, urlano che ieri
mattina nei sobborghi orientali di Damasco quelle armi sono state sganciate a quintali, trasforman-
do la capitale siriana in una camera di sterminio a cielo aperto.
Ma la replica del governo di Bashar Al-Assad è altrettanto ferma: le accuse sono basate sul "nulla,
vacue, categoricamente false e totalmente inventate", sono solo "una macchinazione pianificata in
anticipo", una "sporca guerra mediatica" per costringere l?occidente a intervenire a favore dei ri-
belli. Sono un modo per 'Gli ispettori dell'Onu' incaricati proprio in questi giorni  di verificare se
in due anni di guerra civile siano state effettivamente usate armi chimiche - la "linea rossa" fissa-
ta da Obama per separare il tollerabile dall'inaccettabile - o se sia solo propaganda rimpallata nel
campo avversario.
Se si fosse potuta fare la cosa più logica, percorrere quei 12 chilometri che separano le camere
a 5 stelle del Four Seasons, in cui alloggia la missione scientifica dell'Onu, e la periferia di Dama-
sco, avremmo saputo in pochi minuti se ieri sia stato  uno di quei giorni  che il mondo vorrebbe
dimenticare, il più grave sterminio  con le armi chimiche  da quando Saddam Hussein  ordinò a
suo cugino, Alì il Chimico, di massacrare migliaia di curdi in Iraq con Sarin e Iprite. Era il 1988,
25 anni fa.   Invece, per tutto il giorno ieri si sono inseguite le immagini strazianti provenienti da
tre quartieri nella periferia  e  le dichiarazioni ufficiali del regime , che di prima mattina aveva of-
ferto la sua versione: tramite l'agenzia Sana, il governo siriano vantava  un'importante offensiva
con armi convenzionali, e l'uccisione di "dozzine di terroristi" islamici legati al fronte ribelle.

 

"Ecco, è una piccola terrorista, questa bimba?", dice un uomo mostrando un corpicino tra
le vittime della strage, come gli altri apparentemente senza un graffio eppure esanimi. Non
c'è accordo su nulla, nemmeno sui numeri della tragedia: "centinaia di morti", dicono le or-
ganizzazioni umanitarie raccogliendo le testimonianze dei volontari, ; "più di mille morti",
replicano i tanti rivoli del fronte ribelle fornendo cifre sempre diverse. Il probema è che
le regole della logica e quelle della diplomazia corrono su binari divergenti. La missione
dei delegati Onu, pianificata in anticipo, prevede che non possano neppure lascia-
re l'albergo se non per tre specifiche escursioni in zone in cui si sospetta siano sta-
te utilizzate armi chimiche, e due di queste zone non sono note per ragioni di sicu-
rezza. Loro, i delegati, sono cauti: "Il numero delle vittime dichiarate è così elevato
da suscitare sospetto. Certamente è una situazione su cui dovremmo indagare, se il
Consiglio di sicurezza ci autorizzerà", dice il responsabile, lo scienziato svedese Ake
Sellstrom.
Ci sono volute 14 ore per riuscire a convocare d'emergenza il Consiglio di sicurezza, racco-
gliendo nel frattempo  la presa di posizione  di Ue e Usa, entrambe allineate a chiedere "l'ac-
cesso immediato" èper gli ispettori Onu sul luogo della strage. La Casa Bianca esprime "pro-
fonda preoccupazione " e "condanna con forza ogni uso delle armi chimiche". Una posizio-
ne su cui concorda anche la Lega Araba, mentre la Russia si limita a chiedere "un'inchiesta
corretta, obiettiva e professionale" dando però assoluto credito alla tesi governativa: è stata
una provocazione premeditata.

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venerdì 12 settembre 2014

Appuntamenti - Teatro e Musica dalla Comunità ebraica di Milano

14 settembre '14 - domenica       14th September / Sunday                   visione post - 5

"Jewish and the City" Festival Internazionale
di cultura ebraica 
dal  13 al 16 settembre '14
Il Festival si aggancia al valore della Pasqua ebraica
"Parola, teatro e musica - L'incanto della narrazione:
undici luoghi di Milano per un viaggio fra tradizione e
attualità".

(da 'Corriere della Sera' - 7 settembre 2014 - Peppe Aquaro)
Cercare se stessi, esplorare i perchè di un cammino, sono i passi esistenziali dell'uomo.
Da sempre. Per l'Ebraismo, queste domande cominciano con l'Esodo dall'Egitto e prose-
guono fino ad oggi. Ma sono anche gli interrogativi di ogni individuo, al di là dei contesti
politico-religiosi. Ecco perchè "Jewish and the City", seconda edizione del Festival di
cultura ebraica a Milano, dal 13 al 16 settembre prossimi, non si esaurisce  nel racconto
di un popolo, ma è il "Pèsach: il viaggio più lungo", scelto come tema da "colui che sa di 
non sapere", ricorda Roberto Della Rocca, responsabile scientifico del festival e direttore 
del Dipartimento culturale dell'unione delle comunità ebraiche italiane.   
Alla ricerca di possibili risposte, incontriamo lo psicologo evoluzionista Jonathan Gottschall,
autore de "L'istinto di narrare. Come le storie ci hanno reso liberi" (Bollati-Boringhieri),
che già domani, alle 11, nella Bivlioteca Sormani, terrà una lectio magistralis sull'arte del
racconto.  -  E' la preview-raccontata din un festival che entrerà nel vivo sabato 13, in for-
ma di narrazione teatrale e musicale, alla Rotonda della Besana, tra le undici sedi  di una
città, Milano, "naturalmente portata alla condivisione e allo scambio", ricorda Daniele Co-
hen, assessore alla cultura della Comunità ebraica di Milano.
La Besana  è il luogo scelto  dalla regista Andrée Ruth Shammah, per "Seder. Che cosa è
cambiato?", dove un avvenimento scandito nel tempo, il racconto nel racconto, portico do-
po pertico, trae spunto dal "Seder di Pèsach", la cena della Pasqua ebraica. E sempre sot-
to i portici della Besana, sede del Museo dei bambini, il giorno dopo, dalle 10 del mattino,
toccherà ai più piccoli proseguire quel racconto ispirato all'Haggadah (il compendio delle
principali omelie rabbiniche) in una mostra-gioco, "Il mercato delle storie".
"Si cercheranno risposte, in questi giorni di festival, all'interno di discipline provenienti
da mondi differenti", spiega l'assessore Cohen.  -  Domenica 14, la Sinagoga si sdoppierà
in due momenti apparentemente differenti", spiega l'assessore Cohen.
Domenica 14, la Sinagoga centrale si sdoppierà in due momenti apparentemente diversi.
La studiosa di ebraismo Catherine Chalier ricorderà quanto cisacuno di noi faccia parte
di una lunga storia iniziata prima  e  destinata a proseguire  ("in pratica una riflessione 
sul rispetto per il prossimo, dal momento che oggi siamo schiavi dei pregiudizi, delle ide-
ologie e  di un consumismo aggressivo  e  globalizzato", aggiunge Della Rocca), mentre
l'attore Gioele Dix  si chiederà  in "E Mosè battè la roccia", che cosa ci sia sfuggito  del
racconto della liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù egiziana.   Potrebbe esserci 
sfugito il giusto ruolo della figura femminile , analizzato, domenica 14, in occasione del-
la 15^ giornata europea  della cultura ebraica , all'interno de "Le donne nell'Esodo",
dalle tre del pomeriggio in Sinagoga. E ancora, "Donne e diaspora" in forma di sette no-
te, se a suonare è il quartetto klezmer, tutto al femminile, de "Les Nuages Ensemble",
dalle 15 di domenica alla Besana.




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Sport - calcio / Serie B - 2^ giornata 2014/15

12 settembre '14 - venerdì             12th September / Friday              visione post - 3

Risultati delle partite
Latina     1        Brescia   0       Bologna   1      Carpi      4      Cittadella   3
Crotone  0        Livorno   1       Entella     1       Varese   2     Avellino      1

Spezia        2      Ternana   1      Trapani   2     Lanciano   2      Pro Vercelli   3
Frosinone   1       Pescara   1     Vicenza   1     Modena    0      Catania          2

Bari         0
Perugia   2

Lucianone



domenica 7 settembre 2014

Spettacoli - cinema / Festival di Venezia 2014

7 settembre '14  -  domenica         7th September / Sunday

I riconoscimenti e i premi
Leone d'oro -  "A Pigeon Sat on a Branch Reflecting on Existence"
                        di Roy Andersson  (Svezia)
Leone d'argento -  "Le notti bianche del postino" di Andrej Konchalovskij
Gran Premio Giuria -  "The Look of Silence" di Joshua Oppenheimer
Miglior attrice -  Alba Rohrwacher per "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo
Miglior attore -  Adam Driver per "Hungry Hearts"

(da 'Corriere della Sera' - 7/9/'14  -  di paolo Mereghetti)
Alba Rohrwacher tiene alta la bandiera italiana alla 71esima Mostra di Venezia. 
Con un ruolo a rischio - una madre che per troppo amore finisce  per far male  al
figlio - questa attrice schiva e minuta, lontanissima dai canoni acclamati della 'bel-
lezza italica", ha saputo conquistare una meritatissima Coppa Volpi per la miglior
interpretazione femminile in "Hungry Hearts" di Saverio Costanzo,. Trascinando
sul podio anche il suo collega Adam Driver, premiato per l'interpretazione maschi-
le. L'accoppiata, che un pò ha sorpreso soprattutto per il riconoscimento all'attore
visto il gran numero di prove eccellenti (ricordiamo almeno quelle di Michael Kea-
ton, Viggo Mortensen o Elio Germano), acquista ulteriore forza  dal resto dei pre-
mi, tutti ampiamente condivisibili. 
Il Leone d'oro a Roy Anderson a Roy Andersson  per  il suo"filosofico" piccione
sul ramo, quello d'argento per la regia ad Andrej Konchalovskij e il Gran Premio
della Giuria a 'Look of Silence' di Oppenheimer (che il giurato Tim Roth ha defi-
nito "un capolavoro" rendendo pubblica durante la premiazione  la sua passione
ma anche, se ne deduce, le divisioni che non hanno permesso al film di conquista-
re il primo premio), quei tre riconoscimenti - dicevo - premiano alcuni dei film mi-
gliori visti al festival.  -  Certo, personalmente avrei voluto  che  anche altri titoli 
ottenessero un qualche riconoscimento: dispiace per l'esclusione  di Anime nere,
di Red Amnesia, di Le dernier coup de marteau (che pure ha fatto vincere al suo in-
terprete Romain Paul il premio Mastroianni per la miglior giovane speranza) ma
i premi sono quelli e non si possono moltiplicare come i pani e i pesci.

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sabato 6 settembre 2014

Riflessioni - Il valigione di Vuitton e il volo di Rust

6 agosto '14 - sabato            6th August / Saturday                         visione post - 9

Il mausoleo-valigia di Vuitton sulla Piazza Rossa è per caso una profanazione?
Non più di quanto lo sarebbe in qualunque altra piazza del mondo. Non è il fan-
tasma di Lenin, a subire l'onta. E' il passante qualunque, il cittadino della polis
che se la vede invasa, per il lungo e per il largo, da quella immane carabattola 
di tranta metri. Si sa, del resto, che tra il lusso  e  l'eleganza non sempre corre
buon sangue: il lusso è spesso cafonissimo e non ha, dell'eleganza, la leggerez-
za e il sottotono.   -   Elegantissimo, in questo senso, fu l'atterraggio su quella 
piazza  del Cessna monomotore  di Mathias Rust, nel maggio del 1987,  dopo 
un mirabile volo dalla Finlandia, sfuggendo ai caccia sovietici e ai radar come
un pettirosso alle doppiette.  Rust era un ragazzo tedesco nato nel 1968. Ave-
va 19 anni. Voleva portare, in piena guerra fredda, un messaggio di pace. Fu
accolto dai passanti, sbigottiti, che gli offrirono  pane e sale, il gesto russo di
benvenuto. Un'ora dopo arrivò la polizia politica.  -  Rust scontò 432 giorni di 
prigione, appena di meno delle Pussy Riot (la galera facile, in Russia, è una 
vecchia tradizione).
L'aeroplano del ragazzo Mathias era lungo un decimo del valigione di Vuitton.
La sua mole, un centesimo. Il suo peso, quello di un pettirosso
(da 'la Repubblica' - 28/11/2013  /   L'AMACA  -  Michele Serra)   





Lucianone

giovedì 4 settembre 2014

L'opinione del giovedì - Ecco il nuovo nazismo globalizzato

4 settembre '14 - giovedì         4th September / Thursday

Violenze su violenze
e va in scena la replica del nazismo,
ma questa volta  è del tutto globalizzato
(di Lucianone)



SCIENZE - Così è nata la luna

4 settembre '14 - giovedì       4th September / Thursday                       visione post - 12

La teoria dell'impatto gigante:
quando la Terra si scontrò con Teia
e nacque la Luna
Uno studioso tedesco conferma l'impatto con un misterioso
corpo celeste (Teia) avvenuto oltre quattro miliardi di anni fa.

(da 'la Repubblica'  -  6/6/2014  -  di Silvia Bencivelli, Roma)
L'atto di nascita della Luna è stato un gigantesco scontro spaziale.  O meglio: un impatto
avvenuto quattro miliardi e mezzo di anni fa tra la Terra primordiale, che allora era molto
più grande di quanto non sia oggi, e un misterioso corpo celeste, che dopo lo scontro si sa-
rebbe disintegrato. Per indicare quest'ultimo gli astronomi hanno scelto il nome Teia, che
richiama l'antica dea greca madre di Selene, cioè la Luna.   Mentre per indicare l'ipotesi 
della nascita del nostro satellite dal gigantesco incidente tra Teia e la Terra hanno scelto
il nome decisamente meno poetico di "Impatto gigante". Oggi, a 40 anni dalla sua prima
formulazione moderna, l'ipotesi sembra trovare una conferma  grazie a una ricerca tede-
sca pubblicata sull'ultimo numero della rivista Science.
Secondo l'ipotesi dell'Impatto gigante, lo scontro spaziale  tra corpi celesti  avrebbe pro-
dotto una nuvola di polveri e frammenti che, ruotando a grande velocità intorno alla Ter-
ra, si sarebbero aggregati a formare la Luna. E in parte, questi frammenti sarebbero sta-
te schegge di superficie terrestre. In parte, o forse soprattutto, resti  del  misterioso cor-  
po celeste. Ma se Teia non esiste più, comìè possibile provare  che abbia  davvero dato
origine alla Luna?  L'idea è che, se le cose sono andate  come dice l'ipotesi, la Luna do-
vrebbe assomigliare in qualche modo assomiglaire un pò a Teia, cioè dovrebbe portyare
dentro di sè, da qualche parte, qualche segno dell'eredità materna.  Il che però propone 
un duplice problema: il primo è che di Teia  non conosciamo  proprio niente e quindi non
sappiamo che cosa cercare. E il secondo è che, finoa ieri, avevamo trovato solo rocce lu-
nari in tutto e per tutto uguali a quelle della Terra.. Quindi di Teia nessuna traccia. Fino
a ieri, però. - La ricerca tedesca, infatti, è finalmente riuscita a scovare un segno partico-
lare nelle rocce della Luna che su quelle della Terra non cè.    E' stato possibile grazie a
campioni di superficie lunare, portate indietro dalle missioni Apollo della Nasa, e a tecni-
che di analisi più raffinate. Questo segno è una piccola, ma significativa, differenza tra la
quantità di una particolare  forma dell'ossigeno  contenuta  nelle rocce lunari  rispetto  a 
quelle terrestri.  -  "La differenza è piccola ed è difficile da riconoscere -ha spiegato Da-
niel Herwartz, coordinatore del gruppo di ricercatori dell'Università di Colonia - ma c'è.
E significa due cose: possiamo essere ragionevolmente sicuri  che ci sia stato l'impatto
tra Teia e la Terra. E possiamo farci un'idea della composizione di Teia". Adesso, chia-
riscono i ricercatori, si tratta di capire quanta Teia sia rimasta nella Luna e quanta abbia
finito di disperdersi nello spazio. I vecchi modelli dicevano che la Luna era soprattutto fi-
glia di Teia: i nuovi dati, concludono gli studiosi tedeschi, suggeriscono invece che sia  fi-
glia di entrambi. Metà della Terra e metà del misterioso corpo celeste.
Ma ci potrebbe anche essere una seconda spiegazione per i risultati ella ricerca tedesca. 
Quella suggerita da Diego Turrini, planetologo dell'Istituto di Astrofisica  e planetologia
spaziali dell'Istituto nazionale di astrofisica di Roma: "cioè che si tratti del risultato di im-
patti successivi, avvenuti anche quando la Luna e la Terra erano perfettamente formati".
Tutti i corpi del sistema solare, infatti, hanno continuato anche dopo la loro formazione a
ricevere l'impatto di meteoriti (come del resto avviene ancora).    E siccome la Luna e la 
Terra hanno massa e gravità diversa "potrebbe essere stato qualcosa che si è impattato 
in maniera diversa e che ha provocato una qualche modifica della superficie di uno dei 2
corpi celesti". In fondo, i dati indicano solo che c'è una minima, ma chiara differenza nel-
la composizione tra la Terra e il suo satellite. Questo non toglie, conclude Turrini, che per
la nascita della Luna l'ipotesi dell'Impatto gigante rimanga oggi la più plausibile. "Ha an-
che il vantaggio di spiegare l'unicità del nostro satellite,. che è "solo" un centesimo della
massa della Terra ed è quindi grandissimo rispetto agli altri satelliti degli altri pianeti del
Sistema solare".

Lucianone

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mercoledì 3 settembre 2014

Sport - calcio / Serie B - 1^ giornata 2014/15

3 settembre '14 - mercoledì       3rd September / Wednesday                  visione post - 7

Risultati delle partite

Livorno   1      Virtus Entella    0    C a t a n i a           3     Avellino        1     Varese   2
Carpi      1       B a r i               2     Vurtus Lanciano   3    Pro Vercelli   0     Spezia   1

Frosinone   1      Pescara   0     Perugia    2     Modena     1      Crotone    0
Brescia       0     Trapani    0     Bologna   1     Cittadella   1      Ternana   2

MODENA - CITTADELLA
       1                  1
  Acosty         Sgrigna
Un punto a testa nell'esordio di campionato per emiliani e veneti.
I padroni di casa vanno sotto, trovano il pareggio  con Acosty  e
negli ultimi minuti cercano senza successo di ribaltare il risultato.

 Lucianone