15 maggio '13 - mercoledì 15 th May / Wednesday visioni post - 14
Roma -
Marina Berlusconi: 'processo Ruby, è una farsa vergognosa /
Fininvest citerà in giudizio Ingroia.
Inchiesta escort: Berlusconi sentito tre ore dai magistrati romani.
Taranto -
Ilva Taranto, 4 arresti per concussione / C'è ancheil presidente
della Provincia / nel mirino la gestionedella discarica. Oltre a
Giuseppe Florido, accusati un assessore e un dirigente della
Provincia e un manager dell'azienda.
Torino -
Tav - la lunga protesta / L Procura ipotizza il tentato omicidio.
"Salto di qualità di una frangia oltranzista, che ha deciso di
agire senza coordinarsi con il movimento No Tav ufficiale".
Bangladesh -
Allarme per il ciclone in Bangladesh: le autorità hanno ordinato
l'evacuazione per centinaia di migliaia di persone.
New York -
Il figlio dell'attore Will Smith: emancipazione dai genitori come
regalo di compleanno per i 15 anni / Imbarazzo in famiglia / Ma
al cinema recitano di nuovo insieme
Roma / Vaticano -
Il Papa Francesco mette in punizione il cardinale O'Brien: dovrà
lasciare la Scozia per fare penitenza / Bergoglio ha poi lanciato
un monito prima dell'udeinza generale: il vescovo è per il popolo,
non vada dietro ai soldi
Roma / Tennis -
Nadal troppo forte per Fabio Fognini, schiantato: finisce 6-1, 6-3
Ora Rafa incontrerà agli ottavi Emesta Gulbis, 48esimo nel ranking
Errani e Vinci passano agli ottavi / E volano nel doppio.
Lucianone
DI TUTTO e di PIU Ambiente / Appuntamenti / Arte / / Cibo-cucina / Commenti / Cultura / Curiosità-comicità / Dossier / Economia-Finanza / Fotografia / Inchiesta / Intervista / Istruzione / Lavoro / Lettere / Libri / Medicina / Motori / Musica / Natura / Opinione del Giovedì / Personaggi / Psicologia / Reportage / Riflessioni-Idee / Salute / Scienze / Società-Politica / Spettacoli (cinema/tv) / Sport / Stampa-giornali / Storie / Tecnologia-Internet / Ultime notizie / Viaggi
mercoledì 15 maggio 2013
lunedì 13 maggio 2013
Sport - calcio / serie A - 37^ giornata 2012/13
13 maggio '13 - luned' 13th May / Monday
Il Milan fermato dalla Roma
e cori razzisti a Balotelli / Il Catania vola
Risultati delle partite
Juventus - Cagliari 1 - 1
Catania - Pescara 1 - 0
Chievo - Torino 1 - 1
Fiorentina - Palermo 1 - 0
Genoa - Inter 0 - 0
Lazio - Sampdoria 2 - 0
Napoli - Siena 2 - 1
Udinese - Atalanta 2 - 1
Parma - Bologna 0 - 2
Milan - Roma 0 - 0
Il Milan fermato dalla Roma
e cori razzisti a Balotelli / Il Catania vola
Risultati delle partite
Juventus - Cagliari 1 - 1
Catania - Pescara 1 - 0
Chievo - Torino 1 - 1
Fiorentina - Palermo 1 - 0
Genoa - Inter 0 - 0
Lazio - Sampdoria 2 - 0
Napoli - Siena 2 - 1
Udinese - Atalanta 2 - 1
Parma - Bologna 0 - 2
Milan - Roma 0 - 0
Sport - ciclismo / 96° Giro d'Italia
13 maggio '13 - lunedì 13th May / Monday
Giro d'Italia - 8^ tappa 11 maggio
Gabicce Mare - Saltara (crononometro individuale / 54,8 km)
Vincenzo Nibali è maglia rosa.
Nella cronometro vinta dall'inglese Dowsett, una splendida
prova del siciliano che cede solo 11" al favorito Bradley Wiggins
e arriva 4°, conquistando così la maglia rosa davanti a Evans.
Giro d'italia - 9^ tappa 12 maggio
Sansepolcro-Firenze (media montagna / 170 km)
Ordine d'arrivo
Primo - BELKOV Maxim
Secondo - BETANCUR Gomez
Terzo - PANTANO Jarlinson
Classifica generale
1 - NIBALI Vincenzo
2 - EVANS Cadel
3 - GESINK Robert
4 - WIGGINS Bradley
5 - SCARPONI Michele
Lucianone
Giro d'Italia - 8^ tappa 11 maggio
Gabicce Mare - Saltara (crononometro individuale / 54,8 km)
Vincenzo Nibali è maglia rosa.
Nella cronometro vinta dall'inglese Dowsett, una splendida
prova del siciliano che cede solo 11" al favorito Bradley Wiggins
e arriva 4°, conquistando così la maglia rosa davanti a Evans.
Giro d'italia - 9^ tappa 12 maggio
Sansepolcro-Firenze (media montagna / 170 km)
Ordine d'arrivo
Primo - BELKOV Maxim
Secondo - BETANCUR Gomez
Terzo - PANTANO Jarlinson
Classifica generale
1 - NIBALI Vincenzo
2 - EVANS Cadel
3 - GESINK Robert
4 - WIGGINS Bradley
5 - SCARPONI Michele
Lucianone
Istruzione - Italia / L'autonomia degli studenti under 14
13 maggio '13 - lunedì 13th May / Monday visioni post - 8
La sfida dell'autonomia che fa crescere
i bambini: "Oggi vado a scuola da solo"
Da Udine alla Puglia, i progetti per rendere indipendenti gli alunni
(Tratto da la Repubblica - 2/04/2013 - Irene Maria Scalise)
Dalla ricerca Children's Independent Mobility risulta che solo il
7% dei bimbi delle elementari arriva a scuola sulle proprie gambe.
Una bazzecola se confrontata con il 41% dei coetanei inglesi e il 40
di quelli tedeschi. La situazione non cambia alle scuole medie: sono
indipendenti il 34% degli italiani, contro il 68 dei tedeschi e il 78 de-
gli inglesi. - L'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del
Cnr ha promosso l'iniziativa "A scuola ci andiamo da soli". Si trat-
ta di un progetto partito tempo fa in Argentina e che ha poi toccato,
in Italia, Roma, Cremona, Udine, Pesaro, Arezzo, Firenze ma anche
in Europa Barcellona e Buenos Aires. Il risultato? Un successo in
molte città. Con una sorpresa: i piccoli camminatori sono i più pun-
tuali. A Pesaro, metà degli scolari raggiungono allegramente la
classe a piedi, fregandosene delle statistiche che vorrebbero eti -
chettarli come insicuri.
Continua..to be continued... il
La sfida dell'autonomia che fa crescere
i bambini: "Oggi vado a scuola da solo"
Da Udine alla Puglia, i progetti per rendere indipendenti gli alunni
(Tratto da la Repubblica - 2/04/2013 - Irene Maria Scalise)
Dalla ricerca Children's Independent Mobility risulta che solo il
7% dei bimbi delle elementari arriva a scuola sulle proprie gambe.
Una bazzecola se confrontata con il 41% dei coetanei inglesi e il 40
di quelli tedeschi. La situazione non cambia alle scuole medie: sono
indipendenti il 34% degli italiani, contro il 68 dei tedeschi e il 78 de-
gli inglesi. - L'Istituto di scienze e tecnologie della cognizione del
Cnr ha promosso l'iniziativa "A scuola ci andiamo da soli". Si trat-
ta di un progetto partito tempo fa in Argentina e che ha poi toccato,
in Italia, Roma, Cremona, Udine, Pesaro, Arezzo, Firenze ma anche
in Europa Barcellona e Buenos Aires. Il risultato? Un successo in
molte città. Con una sorpresa: i piccoli camminatori sono i più pun-
tuali. A Pesaro, metà degli scolari raggiungono allegramente la
classe a piedi, fregandosene delle statistiche che vorrebbero eti -
chettarli come insicuri.
Continua..to be continued... il
domenica 12 maggio 2013
Sport - calcio / Serie B - 41^ giornata: commenti e giudizi
12 maggio '13 - domenica 12th May / Sunday
Personaggi - La vita di Shaul Ladany (con intervista)
12 maggio '13 - domenica 12th May / Sunday visioni post - 20
Pescando tra il materiale del mio archivio di vecchie riviste/giornali
ho trovato questa originale intervista sulla rivista della Gazzetta sportiva
del sabato 'Sportsweek', riguardante uno sportivo eccezionale, di cui non
avevo mai sentito parlare. Ma mi ha fatto pensare subito a Forrest Gump
e alla sua passione per la corsa infinita. "TUTTA DA SEGUIRE", è pro-
prio il caso di dire.
(Lucianone)
La maratona senza fine di Shaul Ladany
(da 'Sportsweek' della Gazzetta dello Sport - di Luca Bergamin)
E' sopravvissuto al lager, al massacro di Monaco '72 e al cancro.
Oggi, a 77 anni, questo professore israeliano gareggia ancora nelle
42 km. Lo abbiamo intervistato correndo con lui a Tel Aviv.
______________________________________________________________
"Mi riconoscerà dagli occhiali con la montatura spessa e il cappello colonico
a falde larghe". Ore 5.30 del mattino, nella hall dell'Hotel Dan Panorama di
Tel Aviv, che sorge proprio a fianco della linea di partenza della maratona.
Shaul Ladany arriva puntuale. Ed è impossibile non riconoscerlo. la sua tenuta
da runner-marciatore è effettivamente inconfondibile. E soprattutto c'è già un
capannello di persone a stringere la mano a questa leggenda vivente di Israele.
Anche perchè "toccare" il 77enne professore di ingegneria industriale alla Ben-
Gurion University del Negev, che parla 9 lingue, è autore di 8 brevetti e 13 libri
(in Italia, Andrea Schiavon gli ha dedicato una biografia intitolata "Cinque
cerchi e una stella", ADD Editore), porta bene. - "Quando una persona soprav-
vive al campo di concentramento di Bergen-Belsen, scampa a un attacco terrori-
stico efferato come quello che uccise 11 componenti della nazionale israeliana
nel villaggio olimpico di Monaco '72 non può che ammettere di avere una buo-
na stella. Io, però, preferisco considerarmi una persona ottimista"
Domanda - E' vero che è sopravvissuto "anche" a un quasi incidente aereo e
ad alcuni linfomi cancerogeni alla pelle?
Risposta - "Cinque anni fa il mio aereo diretto a Berlino in volo ha accusato
la rottura di un motore, siamo riusciti a tornare indietro appena in tempo a
Tel Aviv. Mi hanno estratto un nodulo cancerogeno dalla gamba. Ma sto be-
nissimo, corro ancora".
Bergamin - Sarà molto religioso...
Ladany - "Tutt'altro! Sono ateo. Non credo in niente altro che nelle mie gambe. Corro
5 mila chilometri all'anno. Certo, nel '72 sono arrivato a 20 mila, però non mi
lamento Penso che in 77 anni di vita io abbia percorso mezzo milione di chilo-
metri.
Domanda - A 77 anni qual è il suo tempo medio sulla maratona?
Risposta - Diciamo intorno alle sei ore. Ora sono più lento, e magari il mio
passo sembra più goffo. Però le assicuro che la soddisfazione di terminare una
gara sulla lunga distanza è la stessa di sempre. Ho un piede che mi fa male,
ma lo fascio e parto. Sul percorso tantissime persone mi fermano per compli-
mentarsi. E' una gioia unica condividere una maratona".
Domanda - Allora, Shaul, non le dispiace se corriamo un pò insieme nella sua
Tel Aviv?
Risposta - Niente affatto. Però la devo avvertire: le racconterò molte barzellette
e storielle.
Bergamin - Nessun problema. La nostra sola paura è on riuscire a tenere il suo
passo...
Ladany - Nella vita non bisogna avere paura di nulla. E' il mioKarma da quando la
Luftwaffw nazista bombardò la nostra casa di Belgrado e io e la mia famiglia comin-
ciammo a scappare e nasconderci, fino a finire in un monastero di Budapest.
Bergamin - Aveva otto anni quando fu internato nel lager di Bergen-Belsen.
Ladany - Io ricordo tutto. La gente mi chiede come sia possibile, visto che ero un bam-
bino, ma ho una memoria formidabile. Come puoi, del resto, dimenticare le ore tra-
scorse in lunghe file al freddo e sotto la neve e la pioggia per lìappello interminabile
dei prigionieri? Le guardie del campo erano terribili in matematica.
CONTINUA...
to be continued...
Pescando tra il materiale del mio archivio di vecchie riviste/giornali
ho trovato questa originale intervista sulla rivista della Gazzetta sportiva
del sabato 'Sportsweek', riguardante uno sportivo eccezionale, di cui non
avevo mai sentito parlare. Ma mi ha fatto pensare subito a Forrest Gump
e alla sua passione per la corsa infinita. "TUTTA DA SEGUIRE", è pro-
prio il caso di dire.
(Lucianone)
La maratona senza fine di Shaul Ladany
(da 'Sportsweek' della Gazzetta dello Sport - di Luca Bergamin)
E' sopravvissuto al lager, al massacro di Monaco '72 e al cancro.
Oggi, a 77 anni, questo professore israeliano gareggia ancora nelle
42 km. Lo abbiamo intervistato correndo con lui a Tel Aviv.
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"Mi riconoscerà dagli occhiali con la montatura spessa e il cappello colonico
a falde larghe". Ore 5.30 del mattino, nella hall dell'Hotel Dan Panorama di
Tel Aviv, che sorge proprio a fianco della linea di partenza della maratona.
Shaul Ladany arriva puntuale. Ed è impossibile non riconoscerlo. la sua tenuta
da runner-marciatore è effettivamente inconfondibile. E soprattutto c'è già un
capannello di persone a stringere la mano a questa leggenda vivente di Israele.
Anche perchè "toccare" il 77enne professore di ingegneria industriale alla Ben-
Gurion University del Negev, che parla 9 lingue, è autore di 8 brevetti e 13 libri
(in Italia, Andrea Schiavon gli ha dedicato una biografia intitolata "Cinque
cerchi e una stella", ADD Editore), porta bene. - "Quando una persona soprav-
vive al campo di concentramento di Bergen-Belsen, scampa a un attacco terrori-
stico efferato come quello che uccise 11 componenti della nazionale israeliana
nel villaggio olimpico di Monaco '72 non può che ammettere di avere una buo-
na stella. Io, però, preferisco considerarmi una persona ottimista"
Domanda - E' vero che è sopravvissuto "anche" a un quasi incidente aereo e
ad alcuni linfomi cancerogeni alla pelle?
Risposta - "Cinque anni fa il mio aereo diretto a Berlino in volo ha accusato
la rottura di un motore, siamo riusciti a tornare indietro appena in tempo a
Tel Aviv. Mi hanno estratto un nodulo cancerogeno dalla gamba. Ma sto be-
nissimo, corro ancora".
Bergamin - Sarà molto religioso...
Ladany - "Tutt'altro! Sono ateo. Non credo in niente altro che nelle mie gambe. Corro
5 mila chilometri all'anno. Certo, nel '72 sono arrivato a 20 mila, però non mi
lamento Penso che in 77 anni di vita io abbia percorso mezzo milione di chilo-
metri.
Domanda - A 77 anni qual è il suo tempo medio sulla maratona?
Risposta - Diciamo intorno alle sei ore. Ora sono più lento, e magari il mio
passo sembra più goffo. Però le assicuro che la soddisfazione di terminare una
gara sulla lunga distanza è la stessa di sempre. Ho un piede che mi fa male,
ma lo fascio e parto. Sul percorso tantissime persone mi fermano per compli-
mentarsi. E' una gioia unica condividere una maratona".
Domanda - Allora, Shaul, non le dispiace se corriamo un pò insieme nella sua
Tel Aviv?
Risposta - Niente affatto. Però la devo avvertire: le racconterò molte barzellette
e storielle.
Bergamin - Nessun problema. La nostra sola paura è on riuscire a tenere il suo
passo...
Ladany - Nella vita non bisogna avere paura di nulla. E' il mioKarma da quando la
Luftwaffw nazista bombardò la nostra casa di Belgrado e io e la mia famiglia comin-
ciammo a scappare e nasconderci, fino a finire in un monastero di Budapest.
Bergamin - Aveva otto anni quando fu internato nel lager di Bergen-Belsen.
Ladany - Io ricordo tutto. La gente mi chiede come sia possibile, visto che ero un bam-
bino, ma ho una memoria formidabile. Come puoi, del resto, dimenticare le ore tra-
scorse in lunghe file al freddo e sotto la neve e la pioggia per lìappello interminabile
dei prigionieri? Le guardie del campo erano terribili in matematica.
CONTINUA...
to be continued...
sabato 11 maggio 2013
Sport - calcio / Serie B - 41^ giornata 2012/13
11 maggio '13 - sabato 11th May / Saturday
Serie B, il Sassuolo spreca un altro match-ball.
Tris del Verona, ok l'Empoli.
Juve Stabia - Verona 0-3 — La Juve Stabia conquista la matematica salvezza nonostante la batosta casalinga contro un Verona che non fa sconti e punta ad andare direttamente in A senza passare per i playoff. La Juve Stabia scende in campo con il solito 4-2-3-1 con l'azzardata mossa di un difensore, Martinelli, schierato da Braglia fuori ruolo davanti alla retroguardia nonostante i tanti centrocampisti in panchina. Canonico il 4-3-3 degli uomini di Mandorlini che, avvantaggiati dal vantaggio fulmineo, possono fare una partita di attesa con l'orecchio teso al risultato del Sassuolo ed Empoli. Al 4' trema la traversa su un gran destro dal limite di Bruno e, sul repentino capovolgimento di fronte, a centrocampo un rimpallo favorisce gli ospiti e Cacia si trova solo davanti a Nocchi per poi trafiggerlo di piatto destro. La beffa non fa perdere d'animo i gialloblù locali che si riversano in avanti alla ricerca del pari senza trovar alcun spazio utile nella retroguardia scaligera. Anzi, al 32', i veneti sfiorano clamorosamente il raddoppio: su un liscio di Scognamiglio Gomez si invola verso Nocchi, Figliomeni ci mette una pezza prima che la sfera giunga a Cacia che, solo soletto, prende la mira ed alza scelleratamente alta l'opportunità di mettere in ghiaccio il match sin dal primo tempo.In apertura di secondo tempo, Dicuonzo si fa ingenuamente sbattere fuori per doppia ammonizione, dopo un fallo su Hallfredsson, e il Verono raddoppia. All'8' Cacia si libera con abilità in area e beffa Nocchi con un tocco di punta che finisce lentamente in fondo al sacco. La Juve Stabia si squaglia e il Verona cala anche il tris al 21' st con Martinho al termine di una pregevole azione personale. ( da LaGazzettadello Sport.it / Gianpaolo Esposito).
Risultati delle partite
Livorno - Brescia 3 - 0
Ascoli - Ternana 1 - 1
Bari - Cesena 2 - 1
Empoli - Cittadella 1 - 0
Juve stabia - Verona 0 - 3
Lanciano - Sassuolo 2 - 2
Modena - Vicenza 0 - 1
Padova - Spezia 1 - 1
Pro Vercelli - Novara 1 - 2
Reggina - Grosseto 1 - 0
Varese - Crotone (lunedì, 13/05/'13 - ore 20.45)
Classifica
SASSUOLO 82 / VERONA 81 / LIVORNO 80 / EMPOLI 72 / Novara 63 /
Brescia, Varese 59 / Modena 54 / Bari, Padova 53 / Crotone 51 / Ternana,
Spezia 50 / Juve Stabia, Cesena 49 / Reggina 48 / Lanciano, Cittadella 47 /
Vicenza, Ascoli 41 / Pro Vercelli 32 / Grosseto 25
Lanciano-Sassuolo 2-2 — Promozione in A e salvezza: due emozioni che si incrociano a Lanciano. Finisce in parità e alla fine il risultato proietta le due squadre al raggiungimento dei propri obiettivi.Il Sassuolo ad un passo dalla promozione mentre il Lanciano, al quinto pareggio consecutivo, deve fare a meno di Almici squalificato e schiera esterno difensivo Di Cecco, per il resto gioca con quella che è la formazione base. Di Francesco può scegliere e mettere in campo il meglio, compreso l’amatissimo ex Pavoletti, l’eroe della promozione della squadra abruzzese. Il Lanciano parte bene dando ritmo alla gara. Dopo il gran tiro di Falcinelli, deviato in angolo da Pomini, la squadra di Gautieri sblocca il risultato con una gran giocata di Mammarella, concretizzata in gol da Vastola con un perfetto tiro di testa. Il Sassuolo è squadra esperta e non si gioca la serie A per caso. Si riorganizza, avanza il baricentro del gioco e mette a dura prova la resistenza della difesa locale. Al 18’ arriva il pareggio per merito di Berardi, che si guadagna una punizione che concretizza in gol sorprendendo Leali, fermo al centro della porta. Il Lanciano accusa il colpo, stenta a riprendere in mano il gioco e lascia campo al Sassuolo che sulla fascia destra si muove bene con Chibsah, autore del gol del vantaggio al 26’. Magnanelli serve Pavoletti (in fuorigioco) che da pochi passi costringe Leali ad una corta respinta con Chisbah abile ad insaccare di testa. La squadra di Gautieri non si scompone, riprende a tessere il gioco senza curarsi né del passivo, né della forza degli avversari e, dopo aver rischiato il terzo gol con un buon Chibsah, trova il pari con Piccolo, servito dal generoso Vastola. Le notizie dagli altri campi non frenano l’agonismo delle due squadre che sfiorano a ripetizione il gol del vantaggio, per tre volte il Lanciano (al 1’ con Vastola, al 6’ con Volpe e al 7’ con Falcinelli) poi due clamorose palle gol per Boakye con Leali superbo nella parata sul secondo tiro. Al tiro di poco alto di Falcinelli risponde Berardi che impegna ancora Leali in angolo. Il Lanciano ci crede, il Sassuolo stenta. I risultati dagli altri campi salvano praticamente il Lanciano che a meno di un clamoroso crollo a Novara ha i numeri a suo favore negli scontri diretti con il Cittadella. Il Sassuolo, che nell’ultima giornata affronta il Livorno cercherà i punti decisivi e nel contempo tiferà Empoli per festeggiare la tanto sospirata serie A indipendentemente dal risultato con il Livorno. (Fiorenzo Carlini).
Serie B, il Sassuolo spreca un altro match-ball.
Tris del Verona, ok l'Empoli.
41ª giornata: manca un'altra occasione la capolista che col Lanciano chiude sul 2-2. Tris della squadra di Mandorlini alla Juve Stabia. Toscani di misura sul Cittadella e tengono aperti i playoff. Una punizione di Di Michele avvicina alla salvezza la Reggina. Nell'anticipo il Livorno aveva travolto 3-0 il Brescia. Domani il posticipo Varese-Crotone (20.45)
Il Sassuolo spreca il terzo match-ball e ora si giocherà la promozione nel prossimo turno in casa contro il Livorno, ora a -2. A un punto dalla vetta il Verona, che vince a Stabia e nell'ultimo turno riceve l'Empoli. Un punto farebbe comodo a entrambe: per i veneti significherebbe promozione, per i toscani playoff. In coda la Reggina con una punizione nel finale batte il Grosseto e vede la salvezza. L'Ascoli a un passo dal baratro: oggi non si giocherebbero i playout.
Cacia: 2 gol alla Juve Stabia e la serie A è vicinissima
Juve Stabia - Verona 0-3 — La Juve Stabia conquista la matematica salvezza nonostante la batosta casalinga contro un Verona che non fa sconti e punta ad andare direttamente in A senza passare per i playoff. La Juve Stabia scende in campo con il solito 4-2-3-1 con l'azzardata mossa di un difensore, Martinelli, schierato da Braglia fuori ruolo davanti alla retroguardia nonostante i tanti centrocampisti in panchina. Canonico il 4-3-3 degli uomini di Mandorlini che, avvantaggiati dal vantaggio fulmineo, possono fare una partita di attesa con l'orecchio teso al risultato del Sassuolo ed Empoli. Al 4' trema la traversa su un gran destro dal limite di Bruno e, sul repentino capovolgimento di fronte, a centrocampo un rimpallo favorisce gli ospiti e Cacia si trova solo davanti a Nocchi per poi trafiggerlo di piatto destro. La beffa non fa perdere d'animo i gialloblù locali che si riversano in avanti alla ricerca del pari senza trovar alcun spazio utile nella retroguardia scaligera. Anzi, al 32', i veneti sfiorano clamorosamente il raddoppio: su un liscio di Scognamiglio Gomez si invola verso Nocchi, Figliomeni ci mette una pezza prima che la sfera giunga a Cacia che, solo soletto, prende la mira ed alza scelleratamente alta l'opportunità di mettere in ghiaccio il match sin dal primo tempo.In apertura di secondo tempo, Dicuonzo si fa ingenuamente sbattere fuori per doppia ammonizione, dopo un fallo su Hallfredsson, e il Verono raddoppia. All'8' Cacia si libera con abilità in area e beffa Nocchi con un tocco di punta che finisce lentamente in fondo al sacco. La Juve Stabia si squaglia e il Verona cala anche il tris al 21' st con Martinho al termine di una pregevole azione personale. ( da LaGazzettadello Sport.it / Gianpaolo Esposito).
Risultati delle partite
Livorno - Brescia 3 - 0
Ascoli - Ternana 1 - 1
Bari - Cesena 2 - 1
Empoli - Cittadella 1 - 0
Juve stabia - Verona 0 - 3
Lanciano - Sassuolo 2 - 2
Modena - Vicenza 0 - 1
Padova - Spezia 1 - 1
Pro Vercelli - Novara 1 - 2
Reggina - Grosseto 1 - 0
Varese - Crotone (lunedì, 13/05/'13 - ore 20.45)
Classifica
SASSUOLO 82 / VERONA 81 / LIVORNO 80 / EMPOLI 72 / Novara 63 /
Brescia, Varese 59 / Modena 54 / Bari, Padova 53 / Crotone 51 / Ternana,
Spezia 50 / Juve Stabia, Cesena 49 / Reggina 48 / Lanciano, Cittadella 47 /
Vicenza, Ascoli 41 / Pro Vercelli 32 / Grosseto 25
Lanciano-Sassuolo 2-2 — Promozione in A e salvezza: due emozioni che si incrociano a Lanciano. Finisce in parità e alla fine il risultato proietta le due squadre al raggiungimento dei propri obiettivi.Il Sassuolo ad un passo dalla promozione mentre il Lanciano, al quinto pareggio consecutivo, deve fare a meno di Almici squalificato e schiera esterno difensivo Di Cecco, per il resto gioca con quella che è la formazione base. Di Francesco può scegliere e mettere in campo il meglio, compreso l’amatissimo ex Pavoletti, l’eroe della promozione della squadra abruzzese. Il Lanciano parte bene dando ritmo alla gara. Dopo il gran tiro di Falcinelli, deviato in angolo da Pomini, la squadra di Gautieri sblocca il risultato con una gran giocata di Mammarella, concretizzata in gol da Vastola con un perfetto tiro di testa. Il Sassuolo è squadra esperta e non si gioca la serie A per caso. Si riorganizza, avanza il baricentro del gioco e mette a dura prova la resistenza della difesa locale. Al 18’ arriva il pareggio per merito di Berardi, che si guadagna una punizione che concretizza in gol sorprendendo Leali, fermo al centro della porta. Il Lanciano accusa il colpo, stenta a riprendere in mano il gioco e lascia campo al Sassuolo che sulla fascia destra si muove bene con Chibsah, autore del gol del vantaggio al 26’. Magnanelli serve Pavoletti (in fuorigioco) che da pochi passi costringe Leali ad una corta respinta con Chisbah abile ad insaccare di testa. La squadra di Gautieri non si scompone, riprende a tessere il gioco senza curarsi né del passivo, né della forza degli avversari e, dopo aver rischiato il terzo gol con un buon Chibsah, trova il pari con Piccolo, servito dal generoso Vastola. Le notizie dagli altri campi non frenano l’agonismo delle due squadre che sfiorano a ripetizione il gol del vantaggio, per tre volte il Lanciano (al 1’ con Vastola, al 6’ con Volpe e al 7’ con Falcinelli) poi due clamorose palle gol per Boakye con Leali superbo nella parata sul secondo tiro. Al tiro di poco alto di Falcinelli risponde Berardi che impegna ancora Leali in angolo. Il Lanciano ci crede, il Sassuolo stenta. I risultati dagli altri campi salvano praticamente il Lanciano che a meno di un clamoroso crollo a Novara ha i numeri a suo favore negli scontri diretti con il Cittadella. Il Sassuolo, che nell’ultima giornata affronta il Livorno cercherà i punti decisivi e nel contempo tiferà Empoli per festeggiare la tanto sospirata serie A indipendentemente dal risultato con il Livorno. (Fiorenzo Carlini).
Empoli - Cittadella 1-0 — All’Empoli basta un pareggio al ‘Bentegodi’ col Verona per raggiungere i play off e per farli giocare. E fin qui niente di nuovo. La novità è, per come sono andati gli altri risultati, che anche agli scaligeri è sufficiente un punto, un pari in casa contro gli azzurri e la squadra di Mandorlini sarà in Serie A. Fra una settimana il responso. Intanto al "Castellani’" è andata in scena la 20ª vittoria del campionato azzurro. È bastato il gol di Daniele Croce per incamerare tre punti pesanti, quelli che, appunto, fanno schizzare in alto le probabilità che l’Empoli partecipi ai play off e si giochi la promozione. La gara è pressoché a senso unico. Nel primo tempo le occasioni per l’Empoli non sono limpidissime, ma basta dire che al 45’ i corner battuti da Valdifiori sono 11 contro gli zero del Cittadella per far capire il forcing della squadra di Sarri fin dai primi minuti. Maccarone e Tavano però non sono lucidi come sempre. Nella ripresa l’Empoli spinge di più e si registrano una traversa di Maccarone, un pallonetto splendido da fuori area di Saponara, deviato da Cordaz in corner, e poi ecco il gol di Croce al 13’. Ci mette la testa e segna su pallonetto di Moro. Negli spogliatoi il centrocampista dirà: "È il gol più importante della mia carriera". L’Empoli poteva raddoppiare con Tavano che sbaglia da pochi metri a porta sguarnita. Alla fine deve stringere i denti perché il Cittadella prova a pareggiare, ma i tre punti ci sono e con loro anche una porta semi aperta verso gli spareggi promozione. (Giacomo Cioni)
Reggina-Grosseto 1-0 — Il Grosseto ha reso la vita difficile alla Reggina fino all’ultimo dei due minuti di recupero. Ha vinto con tanta sofferenza la Reggina, con una punizione di Di Michele a 4’ dalla fine. Per la salvezza, però, bisognerà aspettare sabato prossimo quando servirà 1 punto nella trasferta di Vicenza. Approccio tutt’altro che aggressivo quello della Reggina, scesa in campo con l’obbligo della vittoria. Non vince in casa dal 5 aprile, la formazione calabrese, quando superò il Bari per 1-0. Primo tiro nello specchio della porta dei padroni di casa con una punizione fiacca di Barillà. Brividi sugli spalti al 16’ quando Coulibaly, servito in area da Piovaccari lascia partire un tiro di sinistro che impegna Baiocco. Ci prova Rizzato con bolide dal limite, ma Lanni non si fa sorprendere e respinge con una manata. Si va all’intervallo, senza nessun minuto di recupero con due sostituzioni effettuate dai due allenatori, con tanta disapprovazione da parte della tifoseria di casa. Si ritorna in campo con gli ospiti a rendere dura la vita alla Reggina: prima Piovaccari, spalle alla porta, spedisce fuori di poco e subito dopo (9’) è il turno di Calderoni a non trovare l’acuto vincente con un diagonale. Al 15’ Grosseto vicino al gol: Piovaccari fa fuori con una finta Bergamelli e lascia partire un tiro che Baiocco d’istinto para a terra e un minuto dopo il nuovo entrato Som a vedersi sbarrata la strada dal portiere di casa. Incitata dal pubblico la Reggina si sveglia e si va vedere nell’area toscana con due tiri di Fischnaller e Gerardi respinti da Lanni. Sfortunata la Reggina con Di Michele, il quale in mezza girata colpisce l’incrocio dei pali dopo deviazione di Lanni. Al 41’ il Granillo esplode: Hetemaj viene atterrato al limite dell’area e l’arbitro assegna la punizione che Di Michele trasforma superando la barriera con un tocco felpato. I 2’ di recupero sono solo di palpitazione, poi la festa è tutta amaranto con abbracci e baci. ( da LaGazzettadello Sport.it - Lorenzo Vitto)
Il Commento (di Lucianone)
E' interessante esaminare, alla fine di questa penultima partita della serie
cadetta, la classifica delle prime 4 squadre (aspiranti alla serie A) con i gol
fatti e subiti, per vedere il comportamento di attacchi e difese e dunque di
reparti che, oltre al cenrocampo sempre decisivo, sono stati di un bel pò di
spanne superiori a tutti quelli delle altre formazioni.
SASSUOLO - Reti fatte - 77 Reti subite - 40
VERONA - " " - 67 " " - 32
LIVORNO - " " - 77 " " - 46
EMPOLI - " " - 69 " " - 51
L'unica squadra che ha tenuto il passo per quel che riguarda l'attacco,
è stata il Novara (non per caso in quinta posizione) che con ben 72 reti
totali è riuscita a rimontare posizioni su posizioni e a sfiorare i playoff,
ma subendo troppi gol fuori casa (26 su 45 totali subiti) non è riuscita
nell'impresa (sarebbe stato il 2° tentativo nella scalata alla A).
Questebstatistiche non spiegano sempre tutto, ma in buona parte un
dato di verità c'è e la matematica, come si dice, non sbaglia mai... o
quasi.
Per ora, in attesa dell'ultimo match di sabato prossimo, possiamo tirare
una prima conclusione: Sassuolo e Livorno hanno i migliori attacchi,
il Verona H. ha la miglior difesa del campionato.
Lucianone
SASSUOLO - Reti fatte - 77 Reti subite - 40
VERONA - " " - 67 " " - 32
LIVORNO - " " - 77 " " - 46
EMPOLI - " " - 69 " " - 51
L'unica squadra che ha tenuto il passo per quel che riguarda l'attacco,
è stata il Novara (non per caso in quinta posizione) che con ben 72 reti
totali è riuscita a rimontare posizioni su posizioni e a sfiorare i playoff,
ma subendo troppi gol fuori casa (26 su 45 totali subiti) non è riuscita
nell'impresa (sarebbe stato il 2° tentativo nella scalata alla A).
Questebstatistiche non spiegano sempre tutto, ma in buona parte un
dato di verità c'è e la matematica, come si dice, non sbaglia mai... o
quasi.
Per ora, in attesa dell'ultimo match di sabato prossimo, possiamo tirare
una prima conclusione: Sassuolo e Livorno hanno i migliori attacchi,
il Verona H. ha la miglior difesa del campionato.
Lucianone
giovedì 9 maggio 2013
Spettacoli / Musica - Springsteen conquista Oslo
9 maggio '13 - giovedì 9th May / Thursday visione post - 10
Il ritorno del Boss in Europa
OSLO (Norvegia)
Ovunque ci siano "cuori affamati" c'è Bruce Springsteen pronto a riempire,
appagare anche il più inestinguibile degli appetiti. Torna in Europa il Boss,
col suo indomabile messaggio di redenzione. Regala al pubblico affluito nel
pomeriggio, quelli del "ring", i fan più accaniti, un miniconcerto acustico a
sorpresa, tanto per scaldarsi e confermare di essere uno diverso tra tutti
quelli che di questi tempi calcano i palcoscenici della musica.
Ha anche raccontato di James Brown e Sam & Dave, i maestri che gli hanno
insegnato come si sta su un palco, del suo contrastato rapporto con la religio-
ne cattolica ("sono un cattolico scappato ma le cose che assorbii da piccolo
rimangono, e ci sono anche nelle mie canzoni"), di Obama ("è un bravo pre-
sidente ma non è riuscito a chiudere Guantanamo"), della Napoli che lo sta
per accogliere per il debutto italiano del 23 maggio, in Piazza Plebiscito ("è
la prima volta che suono in una piazza nel centro di una città ma solo quan-
do sarò lì capirò cosa vuol dire veramente") e poi il concerto, iniziato poco
dopo le 19.30, con Little Steven che si esibisce ironicamente come un per-
fetto crooner col Boss che lo piglia in giro perchè si era preso una vacanza
dalla E-Street band per fare l'attore, proprio qui in Norvegia. Ma da oggi
è di nuovo al suo posto, stabile e insostituibile, in virtù di quei legami di
vecchia data che sono l'essenza della band, ora che mancano Federici e
Clarence Clemons, sostituito dal nipote Jake.
La scaletta è micidiale: Badlands, We take care of your own, The river,
che lascia cantare in parte al pubblico, Hungry hearts, l'inno dei 'cuori affa-
mati' di passione e musica, Wrecking Ball, una travolgente Prove it all night
che porta l'atmosfera del concerto alla massima temperatura.
Ci si domanda sempre se Springsteen ce la farà ancora, se l'energia è quella
di sempre, domanda oziosa perchè il Boss non cede di un millimetro. Sarà un
prodigio biologico, un miracolo della natura ma il palco lo fa tremare così co-
me tremano le mura dell'arena Telenoc, e una volta partito è inarrestabile.
Quando attacca She's the one più che un concerto sembra un terremoto che
squassa, resuscita e ricompone, e quando rievoca le Seeger sessions con
Pay me my money back, il concerto diventa una colossale festa rock.
Il mesaggio è forte e chiaro: cuori affamati di tutto il mondo, il Boss è sem-
pre lì, al vostro fianco.
(da la Repubblica - 30 aprile 2013 - Gino Castaldo)
Lucianone
Il ritorno del Boss in Europa
OSLO (Norvegia)
Ovunque ci siano "cuori affamati" c'è Bruce Springsteen pronto a riempire,
appagare anche il più inestinguibile degli appetiti. Torna in Europa il Boss,
col suo indomabile messaggio di redenzione. Regala al pubblico affluito nel
pomeriggio, quelli del "ring", i fan più accaniti, un miniconcerto acustico a
sorpresa, tanto per scaldarsi e confermare di essere uno diverso tra tutti
quelli che di questi tempi calcano i palcoscenici della musica.
Ha anche raccontato di James Brown e Sam & Dave, i maestri che gli hanno
insegnato come si sta su un palco, del suo contrastato rapporto con la religio-
ne cattolica ("sono un cattolico scappato ma le cose che assorbii da piccolo
rimangono, e ci sono anche nelle mie canzoni"), di Obama ("è un bravo pre-
sidente ma non è riuscito a chiudere Guantanamo"), della Napoli che lo sta
per accogliere per il debutto italiano del 23 maggio, in Piazza Plebiscito ("è
la prima volta che suono in una piazza nel centro di una città ma solo quan-
do sarò lì capirò cosa vuol dire veramente") e poi il concerto, iniziato poco
dopo le 19.30, con Little Steven che si esibisce ironicamente come un per-
fetto crooner col Boss che lo piglia in giro perchè si era preso una vacanza
dalla E-Street band per fare l'attore, proprio qui in Norvegia. Ma da oggi
è di nuovo al suo posto, stabile e insostituibile, in virtù di quei legami di
vecchia data che sono l'essenza della band, ora che mancano Federici e
Clarence Clemons, sostituito dal nipote Jake.
La scaletta è micidiale: Badlands, We take care of your own, The river,
che lascia cantare in parte al pubblico, Hungry hearts, l'inno dei 'cuori affa-
mati' di passione e musica, Wrecking Ball, una travolgente Prove it all night
che porta l'atmosfera del concerto alla massima temperatura.
Ci si domanda sempre se Springsteen ce la farà ancora, se l'energia è quella
di sempre, domanda oziosa perchè il Boss non cede di un millimetro. Sarà un
prodigio biologico, un miracolo della natura ma il palco lo fa tremare così co-
me tremano le mura dell'arena Telenoc, e una volta partito è inarrestabile.
Quando attacca She's the one più che un concerto sembra un terremoto che
squassa, resuscita e ricompone, e quando rievoca le Seeger sessions con
Pay me my money back, il concerto diventa una colossale festa rock.
Il mesaggio è forte e chiaro: cuori affamati di tutto il mondo, il Boss è sem-
pre lì, al vostro fianco.
(da la Repubblica - 30 aprile 2013 - Gino Castaldo)
Lucianone
mercoledì 8 maggio 2013
Ultime notizie - ITALIA / Latest news
8 maggio '13 - mercoledì 8th May / Wednesday visioni post - 4
Genova
Nave contro torre del porto: 7 morti, 4 feriti e due dispersi
Secondo il bilancio della Guardia Costiera sarebbero 2 i dispersi nel disastro di Genova, dove la nave portacontainer Jolly Nero ha abbattuto la torre di controllo del porto. Sette i morti accertati, due vittime sono state identificate:
Sette morti, quattro feriti (di cui due gravi) e due dispersi rappresentano il bilancio del disastro avvenuto ieri, dopo le 23, nel porto di Genova quando una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia «Ignazio Messina», ha urtato in manovra la torre di controllo a molo Giano e ne ha determinato il crollo.
Il capo della procura di Genova, Michele Di Lecce, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e, in attesa dell'analisi della scatola nera della nave, ha già deciso di indagare il comandante. Il pm Walter Cotugno, che ha effettuato un sopralluogo, ha sentito una ventina di persone, tra cui il pilota del porto che era al timone della nave e diversi elementi dell'equipaggio.
Tragedia vista dall'alto
Si indaga per capire se è vero che, durante la manovra, i motori della Jolly Nero siano andati in avaria e che la mancanza di propulsione abbia causato l'impossibilità di gestire il natante da parte dei due rimorchiatori agganciati dalla nave. Ma per il presidente dell'autorità portuale Luigi Merlo, «quella manovra non doveva essere fatta lì. Normalmente avviene in una zona più all'interno del porto, dove la nave indietreggia di poppa e si gira per uscire di prua dallo scalo. Nessuna nave si avvicina a quell'accosto».
Politica / Assemblea Pd
Faccia a faccia tra Bersani e Renzi
Altre ventiquattr’ore passate con un nulla di fatto. Neanche un faccia a faccia tra Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo è servito a far fare passi avanti. E se entro stasera i membri del coordinamento Pd e i segretari regionali non troveranno un’intesa sul dopo-Bersani, l’Assemblea nazionale inizialmente prevista per sabato scorso e poi convocata per sabato prossimo potrebbe nuovamente slittare. Oppure, ipotesi emersa nei giorni scorsi, poi accantonata e che però ora riprende quota, i mille delegati convocati a Roma (dovrebbe esserci anche il premier Enrico Letta, interessato ad avere un Pd forte) potrebbero dare soltanto mandato alla commissione per lo statuto di lavorare sulle modifiche da apportare alla carta fondamentale del partito (in primis, non far più coincidere la figura del segretario Pd con quella del candidato premier) rinviando invece la decisione sulla nuova guida a un altro appuntamento.
Roma
Per Giulio Andreotti un addio in privato
Gente comune ed esponenti della vecchia Dc ai funerali di Giulio Andreotti. Intervista ad Aldo Tortorella: "Fu un vero professionista della conservazione". Commento di Giovanni Pellegrino: "L’imputato che scelse di difendersi davanti ai giudici".
Milano
Diritti tv, 4 anni in appello a Berlusconi
Frode fiscale: confermata la sentenza di primo grado, compresa l'interdizione dai pubblici uffici per
5 anni. Ghedini: «I giudici di Milano sono prevenuti» / Grillo: "Lo faranno senatore a vita".
:
Altre notizie
Troppe offese: Mentana se ne va da Twitter.
"Manca strategia". E il M5S caccia vicepresidente Regione Sicilia.
Giustizia: alla fine la spunta Palma. Il Pd non lo vota.
Lucianone
Genova
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Secondo il bilancio della Guardia Costiera sarebbero 2 i dispersi nel disastro di Genova, dove la nave portacontainer Jolly Nero ha abbattuto la torre di controllo del porto. Sette i morti accertati, due vittime sono state identificate:
Sette morti, quattro feriti (di cui due gravi) e due dispersi rappresentano il bilancio del disastro avvenuto ieri, dopo le 23, nel porto di Genova quando una nave portacontainer, la Jolly Nero della compagnia «Ignazio Messina», ha urtato in manovra la torre di controllo a molo Giano e ne ha determinato il crollo.
Il capo della procura di Genova, Michele Di Lecce, ha aperto un'inchiesta per omicidio colposo plurimo e, in attesa dell'analisi della scatola nera della nave, ha già deciso di indagare il comandante. Il pm Walter Cotugno, che ha effettuato un sopralluogo, ha sentito una ventina di persone, tra cui il pilota del porto che era al timone della nave e diversi elementi dell'equipaggio.
Tragedia vista dall'alto
Si indaga per capire se è vero che, durante la manovra, i motori della Jolly Nero siano andati in avaria e che la mancanza di propulsione abbia causato l'impossibilità di gestire il natante da parte dei due rimorchiatori agganciati dalla nave. Ma per il presidente dell'autorità portuale Luigi Merlo, «quella manovra non doveva essere fatta lì. Normalmente avviene in una zona più all'interno del porto, dove la nave indietreggia di poppa e si gira per uscire di prua dallo scalo. Nessuna nave si avvicina a quell'accosto».
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Altre ventiquattr’ore passate con un nulla di fatto. Neanche un faccia a faccia tra Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo è servito a far fare passi avanti. E se entro stasera i membri del coordinamento Pd e i segretari regionali non troveranno un’intesa sul dopo-Bersani, l’Assemblea nazionale inizialmente prevista per sabato scorso e poi convocata per sabato prossimo potrebbe nuovamente slittare. Oppure, ipotesi emersa nei giorni scorsi, poi accantonata e che però ora riprende quota, i mille delegati convocati a Roma (dovrebbe esserci anche il premier Enrico Letta, interessato ad avere un Pd forte) potrebbero dare soltanto mandato alla commissione per lo statuto di lavorare sulle modifiche da apportare alla carta fondamentale del partito (in primis, non far più coincidere la figura del segretario Pd con quella del candidato premier) rinviando invece la decisione sulla nuova guida a un altro appuntamento.
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