venerdì 8 marzo 2013

Tecnologia/scienze - Personaggio / Ridare l'onore ad Alan Turing

8  marzo '13 - venerdì        8th March / Thursday                   visioni post - 17

Appello degli scienziati inglesi:
"Restituite l'onore a Turing"
Alan Turing fu l'eroe che decifrò i codici nazisti,
fu poi condannato nel 1952 per omosessualità e
si uccise.

(da la Repubblica del 15/12/2012 - Enrico Franceschini da Londra)
I più grandi scienziati  britannici scendono in campo per chiedere al governo di
"perdonare" ufficialmente Alan Turing, il brillante matematico che decrittò i codi-
ci segreti del nazismo  e fu un pioniere del computer, ma venne condannato per
omosessualità e finì per togliersi la vita.
Sembra incredibile (mentre il Regno Unito discute di una legge sul matrimonio
civile e religioso per i gay, a cui il primo ministro e leader del partito conserva.
tore David Cameron è appassionatamente favorevole) che l'omosessualità fos-
se ancora un reato, poco più  di mezzo secolo fa.  in un Paese democratico e
civile.  Il trattamento riservato allora a Turing fa pensare ai secoli bui, al medio
evo, all'epoca delle "streghe" bruciate nelle piazze - invece erano gli scorsi an-
ni '50.  -  Ci hanno provato in tanti a pretendere un "perdono" ufficiale nei con-
fronti dello scienziato, che equivarrebbe  a cancellare   la sentenza  con cui  fu
condannato. Ci sono state richieste avanzate da organizzazioni per i diritti civili,
gruppi politici   e  una petizione  firmatan  da 25mila cittadini, ma il governo di
Londra non è mai andato oltre una generica pronuncia di scuse.    Perdonarlo
formalmente sarebbe un atto più formale.   Ed è quanto chiedono il professor
Stephen Hawking, l'astrofisico scopritore della teoria del Big bang e dei buchi
neri, l'astronomo lord Rees, il direttore della Royal Society Paul Nurs e un'al-
tra dozzina di eminenti studiosi in una lettera aperta al premier David Cameron
pubblicata dal Daily Telegraph.  -  "Le scriviamo a sostegno di un perdono po-
stumo per Alan Turing, uno dei maggiori matematici dell'era moderna" comincia
la richiesta. "Fu lui a guidare la squadra di decrittatori di Bletchley Park che de-
cifrarono il codice Enigma, azione che  a detta di molti storici ha  accorciato la
durata della seconda guerra mondiale. Eppure successivi governi britannici so-
no sembrati incapaci di cancellare la sua condanna per quello che era allora il
crimine dell'omosessualità, spingendo Turing al suicidio, all'età di 41 anni. Si-
gnor primo ministro, la esortiamo  a perdonare  formalmente  questo grande
eroe britannico".


Turing fu condannato nel 1952. Il suo ruolo nella scoperta del Codice Enigma
era coperto dal segreto di stato, fu reso pubblico solo nel 1974. E ancora più
tardi si seppe l'importanza del suo lavoro per mettere le basi dell'informatica,
di cui oggi è considerato uno dei padri. Al processo disse: "Non ho fatto nulla
di male". I giudici gli inflissero la castrazione chimica, che lo rese impotente. e
gli causò lo sviluppo del seno.

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giovedì 7 marzo 2013

Società - Mondo /Stati Uniti: Obama deve fare tagli automatici

7 marzo '13 - giovedì      7th March / Thursday                        visioni post - 5

Anche negli Stati Uniti la crisi economica continua e
l'intransigenza dei repubblicani la fa pesare ancora
una volta sul ceto medio e meno abbiente, e Barack
Obama deve incassare.  (Lucianone)

Via al 'sequester' nell'America di Obama
Il presidente Usa: "Brucerà 750.000 posti"
Nessun accordo con i repubblicani, scattano i tagli automatici per
85 miliardi di dollari - Il presidente cerca di non allarmare i mercati:
"Non è un'apocalisse, ma si poteva evitare."
Alla fine Barack Obama si è arreso. Mancavano poche ore alla fatidica mezzanotte
che separava l'America dal sequester, cioè l'avvio automatico di tagli per 85 miliar-
di di dollari all'anno in tutti i settori della spesa pubblica, dalla difesa ai sevizi socia-
li. - Per mesi il capo della casa bianca si è sforzato di impedirlo, cercando di concor-
dare misure alternative con l'opposizione. Ma nemmeno l'ultimo tentativo (ieri po-
meriggio, ndr.) ha sbloccato l'impasse. Ad Obama non è rimasto che prendere atto
dell'intransigenza repubblicana e annunciare  ai connazionali  su ciò che stava per
accadere.
Sinora Obama aveva dipinto il sequester come un evento quasi catastrofico. Ieri
sera è parso preoccupato soprattutto di evitare che si scatenasse il panico  e ne
derivassero rurbolenze eccessive sui mercati finanziari. Senaza per'altro tornare
indietro sulla previsione di pesanti conseguenze per la crescita produttiva e occu-
pazionale.  -  "Non mi aspetto che il sequester provochi una crisi finanziaria, ma
danneggerà l'economia, e la disoccupazione  non calerà  così velocemente come
dovrebbe",  ha detto  il presidente  in una conferenza stampa, al termine dell'in-
fruttuoso vertice con i leader delle due Camere: i democratici Harry Reid e Nan-
cy Pelosi, i repubblicani John Boehner  e Mitch McConnell.
"Una cosa stupida"
Non sarà un'apocalisse - ha detto Obama - è semplicemente una cosa stupida".
Stupida perchè la si sarebbe potuta scongiurare. "Non bisognerebbe fare tagli
arbitrari e stupidi", ha insistito. Tagli che "danneggiano l'economia" e provo-
cheranno perdite  di posti di lavoro: 750mila secondo le stime della Casa Bianca.
Durissimo il giudizio sul comportamento dei repubblicani, accusati di impedire
un'intesa sul risanamento del deficit solo per proteggere "interessi speciali" e
"scappatoie fiscali".   "Alla fine - ha concluso Obama - ce la faremo, ma ne ri-
sulteranno conseguenze nocive. E molte persone, alcune più di altre, ne risen-
tiranno in modo grave".
Le drastiche sforbiciate alla spesa sociale che scattano quest'oggi, erano state
concordate nell'estate del 2011, quando sugli Usa incombeva l'incubo del default,
la bancarotta per insolvenza nel ripianamento del debito federale.    Ma allora la
speranza era che ci sarebbe stato tutto il tempo per preparare misure alternative,
proprio perchè i tagli  preventivati erano tali da non soddisfare per ragioni diver-
se nè l?elefante nè l'Asinello. al riduzione delle spese militari non era gradita al
Grand Old Party, mentre ai Democratici non piacevano le decurtazioni di stipen-
dio ai dipendenti statali e la sottrazione di risorse ad alcuni programmi di welfare.
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Ultime notizie - dall'Italia / Latest news

7 marzo '13 - giovedì         7th March / Thursday

Politica
Bersani e Monti: richiesta di lavoro e crescita dalla Ue
Il PD: M5S non evochi violenza, l'Italia può morire
Il segretario democratico presenta i primi punti degli otto nel programma. Legge
anticorruzione e falso in bilancio. Le parole di Bersani: "Paese in crisi profonda.
E' un dovere fare proposta per governabilità", "Se governo nasce poi può durare
a lungo".
Grillo: "Tv pagate per sputtanarci. Se falliamo noi,
rischio violenze"
Il capo 5S accusa di corruzine i conduttori Tv e ordina: "D'ora in poi parlano
solo capigruppo". E poi ancora "Vogliamo il 100% del Parlamento, poi ci scio-
gliamo. Ci dovrebbero ringraziare, noi siamo argine alla tensione sociale".
La risposta di Ordine Giornalisti: si vergogni. Fnsi attacca.

Giustizia/politica - caso Berlusconi
Bnl-Unipol. un anno a Berlusconi
Risposta dell'ex premier: "Persecuzione intollerabile"

Economia
Draghi, presidente della Bce: "Mercati
non temono elezioni italiane, è democrazia"
"Resta debolezza economica nell'Eurozona, politica monetaria
accomodante" - Il prodotto interno lordo sarà tra il - 0,9 e lo 0,1%
nel 2013, e nel 2014 fino a un + 2%.

 Politica  -   Consultazioni per il nuovo governo
Giorgio Napolitano: "Farò del mio meglio
ma che fatica in questa nebbia"
Il capo dello Stato: "Mi impegnerò fino all'ultimo giorno con tutte le mie forze, tenendo presente che "la conclusione del mio mandato corrisponde perfettamente alla concezione che i padri costituenti ebbero della figura del presidente".

Lucianone"

mercoledì 6 marzo 2013

Politica - Dopo elezioni e crisi italiana / analisi, commenti, critiche

6 marzo '13 - mercoledì      6th March / Wednesday

Voci d'autore
Moni Ovadia / musicista e scrittore
I fallimenti e il senno del prima
Il paesaggio politico mediatico del dopo elezioni trabocca di espressioni ispirate
al senno del poi, è comprensibile, fa parte  del gioco  e  della mediocre natura di
una significativa parte  della  classe politica, degli uomini dei media, ma anche
dell'elettorato.    Ci si protegge così da una possibile rimessa in discussione  dei
propri fallimenti. Ma in questa grande palude galleggia anche qualche isola del
"senso del prima".  -  Il professor Massimo Cacciari per esempio. Cacciari , una
delle più autorevoli  anche  se  inascoltate voci del Pd, è furente con l'apparato
del suo partito e da tempo, ben prima delle elezioni, quello che pensa lo eprime
senza mezzi termini con linguaggio vibrante e irrituale, in interviste sulla stam-
pa e in interventi televisivi.  La sua diagnosi sul gruppo dirigente dei democra-
tici è spietata: incapacità di capire, comportamento ondivago, arroganza auto-
referenziale, strategia politico elettorale segnata da miopi contraddizioni, sot-
tovalutazione colpevole della questione settentrionale.
E' difficile non concordare conquesta analisi. Ma forse tutto ciò è anche figlio
di una nascita frettolosa  e mal concepita  che finora  ha impedito uno svezza-
mento sano e una crescita vigorosa. Per esempio, una sorta di rachitismo poli-
tico costitutivo ha fatto cercare al Pd sostegni nel centrismo e nel moderatismo
proprio mentre queste due ideologie, fra le più nefaste della nostra storia repub-
blicana, si avviavano verso un malinconico e triste crepuscolo.
Il moderatismo della seconda repubblica si è fondato sull'ipostatizzazione del-
l'elettore moderato e l'elettore moderato, si è visto, vota con la propria testa e
non con gli ideologismi dei vari Casini.  Ma se il Pd ha fallito con una esem-
plare coazione a ripetere, altrettanto grave e forse persino di più è il fallimen-
to delle sinistre, sia quella di Sel che quella di Riovoluzione Civile.
Se in un periodo di così grave crisi economico-politico-sociale le sinistre non
hanno la capacità di rappresentare sofferenza, rabbia, protesta, ma anche spe-
ranza e futuro, significa che hanno fatto bancarotta. - La ragione del disastro
nasce dalla  mancanza  di  comprensione dei processi di trasformazione delle
strutture socio economiche e delle corrispondenti sovrastrutture culturali. E
nel disastro mi ci metto anch'io. Da molto tempo voto  con il sentimento del
giovane ribelle invecchiato tacitando gli impellenti assilli della ragione.
Ritengo ancora che ci sia una differenza definitiva fra destra e sinistra e non
rinnego uno solo  dei valori  della sinistra  da cui provengo, ma i valori sono
una condizione necesaria, non suficiente. - Senza l'intelligenza delle doman-
de che provengono dagli uomini e dai fatti non si va da nessuna parte.
Noi quell'intelligenza non ce l'abbiamo più. Grillo sì.
(da 'l'Unità' - sabato 2 marzo 2013)

L'Amaca
Ogni mio commento, di pancia o di testa, è il commento di un quasi 60enne
benestante. Che è cresciuto e si + formato nella prima Repubblica, con quei
valori (soprattutto l'antifascismo) e quell'idea della democrazia rappresenta-
tiva. Penso che la spallata delle Cinque Stelle  sia  soprattutto una spallata
generazionale, di trentenni e quarantenni che non si sentono più rappresen-
tati dall'Italia dei padri (cioè la mia), di ventenni che non hanno niente da
perdere e niente da sperare. Non mi piacciono i modi e i toni del loro capo,
trovo ripugnanti i "vaffanculo" di massa  e  mi fa paura chiunque si senta
depositario della virtù e indichi tutti gli altri come incapaci o farabutti. .
Ma credo che l'avanzata travolgente di quell'esercito di sconosciuti fosse
inevitabile e fisiologica. E che non sia assolutamente esorcizzabile come
"antipolitica". E' politica allo stato puro.

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martedì 5 marzo 2013

Sport - calcio / Serie A - 27^ giornata 2012/13

5 marzo '13 - martedì             4th March / Tuesday                    visioni post - 5

Risultati delle partite
Napoli - Juventus             1 - 1
Milan - Lazio                    3 - 0
Torino - Palermo              0 -0
Bologna - Cagliari            3 - 0
Catania - Inter                   2 - 3        
Fiorentina - Chievo          2 - 1
Pescara - Udinese             0 - 1
Sampdoria - Parma          1 - 0
Siena -Atalanta                0 - 2
Roma - Genoa                 3 - 1

Classifica
Juventus  59  /  Napoli  53  / Milan  48  /  Lazio, Inter  47  /  Fiorentina  45
Roma  43  /  Catania  42  /  Udinese  40  /  Sampdoria  35  /  Parma, Torino, Bologna  32
Cagliari  31  /  Atalanta  30  /  Chievo  29  /  Genoa  26  /Siena, Pescara, Palermo  21

L'Inter resta attaccata al treno Champions
con una rocambolesca rimonta e vince a Catania.
La lotta per i posti in Coppa è sempre più aperta - Grande recupero
del Milan, adesso terzo a -5 dal Napoli - Juve per ora inarrestabile.

Il PUNTO

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Cinema - Original passion movie / Rassegna di marzo

5 marzo '13  -  martedì          5th March / Tuesday                    visioni post - 16

'Lincoln'
Directed by (regia)  - Steven Spielberg
Cast (interpreti)        - Daniel Day-Lewis, Joseph Gordon-Levitt, Tommy Lee Jones,
                                     Sally Field, David Strathaim
Written by (scritto da) - Doris Kearns Goodwin (book)
Screenplay (sceneggiatura) - Tony Kushner
Cinematography (fotografia) - Janusz Kaminski
Original music by (musiche)  - John Williams
Film editing (montaggio)       - Michael Kahn
Production Design by (scenografia) - Rick Carter
Costume Design by (costumi) - Joanna Johnston
Production Company (produttore) - DreamWorks SKG, Twentieth Century Fox
                                                           Reliance Entertainment
Country (paese) - USA
Genre (genere) - Biography, Drama, History, War
Runtime (durata) - 150 min.
USA release date - 16 novembre 2012
Italy release date - 24 January 2013
Candidato per gli OSCAR - Miglioe attore
                                              Miglior scenografia
Plot (la trama)
In 1865, as the America Civil War winds inexorably toward conclusion,
U.S. president Abraham Lincoln  endeavors  to achieve passage  of the
landmark constitunional amendment which will forever ban slavery from
the United States.    However, his task is a race against time, for peace
may come at any time, and if it comes before the amendment is passed,
the returning southern states will stop it before it can become law.
Lincoln must, by almost any means possible, obtain enough votes from
a recalcitrant Congress before peace arrives and it is too late.
Yet the president is torn, as an early peace would save thousands of
lives. As the nation confronts its conscience  over the freedom of its
entire population.     Lincoln faces his own crisis of conscience: end
slavery or end the war.
Describing his experience playing Lincoln, Daniel Day-Lewis
said: "I never, ever felt that depth of love for another human
being that I never met. And that's, I think, probably the effect
that Lincoln has on most people that take the time to discover
him... I wish he had stayed  (with me) for ever."


.

'DJANGO UNCHAINED'
Directed by (regia)  -  Quentin Tarantini
Cast (interpreti)        -  Jamie Foxx, Christoph Waltz, Leonardo DiCaprio
                                                   Kerry Washington, Samuel L. Jackson, Kurt Russell
Screenplay (sceneg,) - Quentin Tarantino
Cinematography        - Robert Richardson
Original music by      - Ennio Morricone, Luis Bacalov
Film Editing               - Fred Raskin
Production Design by - J. Michael Riva
Costume Design by    - Sharen Davis
Production Company  - The Weinstein Company, Columbia Pictures,
                                       Brown 26  Productions  
Country                       . USA
Genre                          - Adventure, drama, Western
Runtime                      - 165 min.
USA release date       - 25 December 2012
Italy release date       - 17 January 2013
Candidato per gli OSCAR:
Miglior attore non protagonista
Miglior sceneggiatura

PLOT  (la trama)
Set in the South of the Usa two years before the Civil War,
Django Unchained stars Academy Award-winner Jamie Foxx
as Django, a slave whose brutal history with his former owners
lands him face-to-face with German-born bounty hunter Dr. King
Schultz (Academy Awars-winner Christoph Waltz).
Schultz is on the trail of the murderous Brittle brothers, and only
Django can lead him to his bounty. The unorthodox Schultz acqui-
res Django with a promise  to free him  upon  the capture  of  the
Brittles - dead or alive...
Will Smith, Idris Elba, Chris Tucker, Terrence Howard, Michael
Kenneth Williams and Tyrese Gibson were all considered  for the
role of Django.  -  Quentin Tarantino actually wrote the role  with
Smith in mind, and Smith's agents and manager wanted him to ac-
cept it, but Smith ultimately decided to pass. Tarantino then offered
the part to Jamie Foxx, who accepted.



..

Lucianone

lunedì 4 marzo 2013

Musica - Quelli che a Bologna ricordano Lucio Dalla

4 marzo '13 - lunedì       4th March / Monday

Caro Lucio, ti canto
Da Piazza Maggiore a Bologna, stasera le star della musica
italiana al grande concerto-omaggio a Dalla, a un anno dal-
la morte dell'artista.

Sport - calcio / Serie B - 29^ giornata: I POSTICIPI

4 marzo '13 - lunedì        4th March  / Monday

Serie B:  Verona-Padova 0-2 /Due schiaffi di Farias e Cutolo
Nel posticipo della 29ª giornata di Serie B k.o. la squadra di Mandorlini nel derby veneto. Successo esterno del Bari che sorpassa in classifica il Vicenza grazie alla rete di Caputo. Finiti i posticipi: Vicenza-Bari, 1-0 per i pugliesi, e Verona-Padova, con la vittoria per 2-0 della squadra di Colomba.
VERONA - PADOVA  0-2 — Il Verona è improduttivo, il Padova essenziale. La differenza è negli attimi, quelli che l’Hellas non coglie e che la coppia Farias-Cutolo sa afferrare con due lampi quando la gara vive i minuti-chiave. Colomba rafforza il sesto posto, mentre i punti fra il Verona e il Livorno secondo tornano ad essere quattro. Il Padova non si risparmia, in campo con Babacar, Farias e il fischiatissimo Cutolo, ex reduce del Verona di Ventura che perse la serie B dopo 64 anni per mano dello Spezia. Solito tridente per Mandorlini, con Cacia centravanti circondato da Sgrigna e Gomez. Tornano Moras ed Hallfredsson. Arretra nella posizione di terzino sinistro Martinho, decisivo a Bari. Con lui in campo l’Hellas viaggia a 2,22 punti a partita, senza il brasiliano la media scende a 1,33. La partita è equilibrata in avvio, ma il Verona diventa ben presto pericoloso. Con Gomez al 10’, la cui inzuccata a colpo sicuro sul servizio dalla sinistra di Hallfredsson è troppo centrale. Silvestri si salva con una deviazione d’istinto. Il Verona genera gioco ed occasioni, al 23’ tocca a Laner dal limite dell’area piccola vedersi respingere da Silvestri un destro troppo timido. Cutolo al 25’ spara alto da posizione defilata dopo una lunga volata iniziata sulla fascia destra, Silvestri al 32’ è ancora bravissimo stavolta su Sgrigna, dopo un’azione rifinita da Gomez ma non conclusa a dovere dall’ex del Torino. Intanto il Verona ha perso Moras per un problema fisico, dalla mezzora in poi al centro della difesa del Verona si piazza Ceccarelli. Farias si fa vedere con un destro a giro lontano dai pali di Rafael, l’Hellas spinge più a sinistra con Martinho ed Hallfredsson ma non sfonda. Così il pallone giusto capita sul sinistro di Cutolo quando il 45’ è passato da quasi un minuto. Il rasoterra finisce fuori alla sinistra di Rafael, l’ultimo assalto del tempo sotto la Curva Sud è infruttuoso. Squadre negli spogliatoi. Si riparte nel segno di Jorginho, suggeritore al 2’ per il sinistro fuori di Gomez e pericoloso al 3’ con un fendente di controbalzo che sfiora il palo. Si perde nel possesso palla il Verona, punito severamente al quarto d’ora da Diego Farias, uno dei dei tanti ex della serata, freddo nell’infilare alle spalle di Rafael un rimpallo generato da una carambola fra Jorginho e Laner sul tocco di De Feudis destinato dalla parte opposta. La prima mossa di Mandorlini è Rivas al posto di Laner (ammonito), con i soli Hallfredsson ed un ispirato Jorginho davanti alla difesa. Il Verona non ha neanche il tempo di assestarsi che il Padova (22’) raddoppia con Cutolo, che dalla sinistra scappa sul filo del fuorigioco e infila Rafael sotto la traversa. Punito col giallo Cutolo, che esulta con le mani alle orecchie quasi a chiamare il Bentegodi che l’aveva sonoramente fischiato. La stessa scena di un anno fa. Colomba si protegge con Dellafiore e toglie proprio Cutolo. Il Verona pieno di punte e mezzepunte ma impoverito nella mediana si perde col passare dei minuti, mentre il Padova resta alto e guadagna metri. Al 35’ Rafael è miracoloso su Farias, al 37’ Bonazzoli di testa sfiora il palo e legittima sempre più il punteggio. Silvestri dice due volte di no a Gomez, ma è troppo tardi. Quattro minuti di recupero, al terzo Farias timbra il palo. Vince il Padova, con pieno merito. (Alessandro De Pietro - da Gazzettadello Sport.it)
La rete dell'1-0 di Farias. LaPresse
La rete dell' 1- 0  di Farias (del Padova)

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Società-politica / Notizie e curiosità in breve

4 marzo '13 - lunedì        4th March / Monday                              visioni post - 7

LA  NEBULOSA del SAGITTARIO


Questa foto l'ho pescata sul sito del giornale l'Arena.it  di Verona. Molto simile alla
situazione attuale del nostro Paese! Non se ne esce: dobbiamo chiedere l'estremo
aiuto di qualche extraterrestre?  (L u c i a n o n e)
 ..
TRENITALIA
Differito lo sciopero dell'8 marzo
Differito lo sciopero nazionale del personale di Trenitalia proclamato
per venerdì 8 marzo.    Lo annunciano Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti,
Ugl e Fast -Ferrovie spiegando che "la protesta contro le azioni uni-
laterali  messe in atto dall'azienda  in materia di occupazione  viene
differita, a seguito dell'intervento della Commissione di garanzia e
sarà riprogrammata".
AUTOSTRADE
Sciopero di 4 ore, ieri domenica 3/3/'13
Sciopero degli addetti turnisti di Autostrade per l'Italia. La potesta
ha interessato anche gli operatori nei zaselli, ed è stata indetta dai
sindacati "a seguito della scelta aziendale di procedere a azioni uni-
laterali in tema di organizzazione del lavoro, di gestione delle inter-
nalizzazioni nelle direzioni generali, di mobilità territoriale del per-
sonale".
PARMALAT
Tribunale si riserva la decisione
Si è conclusa al tribunale di Parma l'udienza in camera di consiglio
del procedimento civile sull'operazione di acquisto di Lactalis Usa
da parte di  Parmalat. Il presidente del tribunale Roberto Piscopo
si è riservato di decidere sulla richiesta delle procura   di Parma.
che ha chiesto la revoca del cda. Per prendere la decisione  il tri-
bunale ha 15 giorni di tempo.
CALZATURE
Cala il valore della produzione
La crisi si fa sentire anche sul settore calzaturiero che nel 2012
ha visto scendere la produzione dell' 1,4% in valore (7,1 miliardi
di euro) e del 4,1 in volume, al di sotto della quota di 200 milioni
di paia. "E' sempre più urgente parlare di economia reale - ha
detto Cleto Sagripanti, presidente di Anci, durante la presenta-
zione della Fiera milanese Micam - Chiediamo  il recupero  di
uno strumento come la legge 1083".
FERROVIE PERDUTE
A spasso su Itinerari dimenticati  (domenica 3 marzo)
50 eventi in tutta Italia, per riscoprire le linee ferroviarie d'epoca.
Ma non è solo uno sfizio per cultori:  l'appuntamento (25mila pre-
senze l'anno scorso) permette di immergersii in angoli dimenticati
del paesaggio italiano. Che possono diventare piste ciclabili,  per
trekking o cavallo. Viaggi con treni storici, camminate e mostre:
dalla Via dello Zolfo in Sicilia alla Adriatico.Appennino nelle
Marche fino all Pisa-Marina di Pisa.Tirrenia in Toscana  e  la 
Transiberiana d'Italia nel Molise - Per informazioni: ferroviedimenticate.it
LIGABUE TRA GENIO E FOLLIA
Lucca celebra il maestro:  la storia dell'artista in 80 opere
"Antonio Ligabue. Istinto, genialità e follia" è la mostra che si
è aperta, sabato 2 marzo, a Lucca per ripercorrere, attraverso 80
opere legate alle differenti tecniche espressive (olio su tela, dise-
gni, grafiche e sculture) la storia di uno degli artisti più contro-
versi e imprevedibili della storia dell'arte del '900. Ma il percorso
dell'esposizione intende indagare Antonio Ligabue (1899-1965)
non solo come uomo e artista, ma soprattutto nel suo rapporto
tra arte e follia.
Al   LUCCA CENTER OF CONTEMPORARY ART, fino al 9 giugno.

Antonio Ligabue :  collage di disegni



C'è "Priscilla" per i ritardatari
Lo show è a Roma
A 15 mesi dal debutto italiano , il musical "Priscilla " è ancora in scena e offre
ai... ritardatari l'occasione di scoprire uno dei musical più scintillanti  e  travolgenti
allestiti negli ultimi anni. Lanciato nel 2006, "Priscilla" ha ricevuto molti premi inter-
nazionali, tra cui un Oliver Award, un What's on Stage Award come 'Best New
Musical'' e un Tony Award per i Costumi.
Appuntamento al Teatro Brancaccio  di Roma, fino al 7 aprile. Biglietti da 19 euro

Lucianone.